Sebastiano Plutino
Reggio perde una delle sue personalità di spicco: è venuto a mancare il Professore Franco Arillotta, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo”: «Con la scomparsa di Franco Arillotta muore l’ultimo grande storico di Reggio Calabria e si conclude una stagione ricca di ricerche e approfondimenti dedicati alla Città che lo hanno visto protagonista insieme ad altri (penso ad Agazio Trombetta) sia pure nei diversi periodi storici esaminati da entrambi.”, queste le parole di cordoglio di Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Culturale “Anassilaos”
“Lettore attento degli antichi storici reggini e di quel che resta di essi, acuto ricercatore dei documenti
custoditi negli archivi cittadini, documenti inerti che soltanto l’acume dello storico illumina, interpreta e trae dall’oblio, nel corso degli anni ha approfondito, analizzato e discusso fatti ed eventi piccoli e grandi che hanno interessato la Città dall’antichità all’era moderna e contemporanea, dalla toponomastica alla Reggio spagnola, dalle ricerche su San Giorgio a quelle dedicate a taluni palazzi reggini (Provincia). Il frutto copioso di queste ricerche è confluito in opere che restano e costituiscono a loro volta documenti imprescindibili per tutti coloro che, reggini e non reggini, vogliano conoscere la storia di Reggio Calabria. Accanto all’impegno dello storico da sottolineare anche il suo lavoro all’interno di talune prestigiose associazioni (Gli Amici del Museo di cui era tuttora Presidente) e la disponibilità, fino agli ultimi giorni, di collaborare con altre associazioni in un’opera sinergica volta sempre a favorire, soprattutto tra le più giovani generazioni, la conoscenza del passato della propria Comunità.”, continua Stefano Iorfida”
“Chi scrive negli ultimi giorni aveva concordato con lo Storico una serie di incontri dedicati a Garibaldi nel suo rapporto con la Città di Reggio a dimostrazione di quanto vigile fosse la sua attenzione, di quanto forte fosse il suo interesse e il desiderio di impegnarsi ancora. Egli lascia un vuoto incolmabile – e lo diciamo con dolore – perché intorno a noi non riusciamo a “cogliere” nelle più giovani generazioni di ricercatori il medesimo impegno unito al desiderio di spendersi per la Comunità», le parole conclusive di cordoglio del Presidente dell’Associazione Culturale “Anassilaos” per la scomparsa del Prof. Franco Arillotta.
Motta S.G.: l’assessora all’Istruzione scrive agli alunni, in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico
Pubblichiamo la lettera aperta dell’assessora all’istruzione del Comune di Motta, Sonia Malara, agli alunni in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico: “Care bambine e cari bambini, care ragazze e cari ragazzi,
anche quest’anno, torno puntuale per un appuntamento ormai diventato una tradizione, la lettera di auguri per il nuovo anno scolastico che state per vivere. In realtà, le parole che condivido oggi vengono da molto lontano, più precisamente da una sera di mezza estate, un po’ come il sogno Shakespeariano. Stavo leggendo una storia ai miei figli, e pian piano come un filo al quale sciogliamo i nodi, ho rivisto i vostri volti, i vostri sorrisi che intercetto ogni qualvolta ci incontriamo, che sia per un evento tematico o semplicemente per strada. Ho messo da parte sentimenti e considerazioni, secondo la filosofia della formica che pensa all’inverno d’estate, per utilizzarli e indirizzarli in questa ricorrenza.
La storia in questione, in realtà, è una filastrocca di Gianni Rodari, si chiama A un bambino pittore. Un maestro trova attaccato alla parete dell’aula, il disegnino di un suo alunno. C’è raffigurato un uomo piccolo e in disparte, colorato con passione certo, ma è in un angolo di quel deserto bianco che è il foglio. Un povero nano nel paese dei giganti lo chiama. Ed è proprio in questa osservazione che nasce un invito incoraggiante e carico di fiducia: ti prego di cuore, disegna un uomo più grande, amico pittore. Perché quell’uomo sei tu, tu in persona, ed io voglio che tu conquisti il mondo: prendi, intanto tutto il foglio! Disegna figure grandi grandi, forti, senza paura, sempre pronte a partire per una bella avventura.
Il mio invito per oggi e per il futuro, si tinge dello stesso ardore dello scrittore.
Credete in voi stessi, nelle vostre idee, nei vostri talenti, difendete i vostri valori e abbiate coraggio a perseguire i vostri sogni. Il mondo non se ne fa nulla di bambini robot, continuamente “perfettibili” e concentrati sul successo. Per cambiare il mondo occorre l’errore, utile e necessario come il pane perché è occasione di crescita e non di vergogna. Guardate la Torre di Pisa: la sua inclinazione l’ha resa simbolo della cultura e dell’arte italiana. Occorre navigare nel mare dell’immaginazione per trarne idee e soluzioni originali, creative, autentiche e inaspettate. Senza il vostro entusiasmo, la nostra, sarebbe una comunità fantasma, una comunità senza anima e allegria.
Vi auguro di utilizzare la curiosità come una bussola per orientarvi nella vita di oggi e di domani, la fantasia come una forza trasformatrice e il dialogo come ponte per costruire amicizia e pace. La scuola è uno spazio in cui intelligenza, meraviglia, conoscenza e rapporti umani si intrecciano, e proprio qui potete apprendere ad essere cittadini liberi, responsabili e solidali. Ogni vostra domanda, ogni gesto di condivisione è già politica della speranza e della democrazia.
Con lo stesso augurio, mi rivolgo alla Dirigente, Prof.ssa Margherita Sergi, agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie: il vostro impegno quotidiano rende la scuola bene comune, un laboratorio di futuro e giustizia.
Sia per noi un tempo di crescita, responsabilità e fiducia.”, scrive l’assessora all’Istruzione del Comune di Motta, Sonia Malara.
Il sindaco metropolitano di Reggio, Giuseppe Falcomatà, dal Villaggio “Scirubetta”, ha aperto le porte del comprensorio alle importantit iniziative messe in atto da Elena Sodano, Presidente della onlus Ra.Gi e fondatrice del progetto “Casa Paese”, che, nell’intera Regione Calabria, rappresenta un punto di riferimento per le persone affette da Alzheimer e demenze neurodegenerative. Insieme, affiancati dalle associazioni Nuova Solidarietà, ReteSociale e dal Lions club hanno affrontato temi delicati e complessi.
«Fin da subito manifestiamo, come Comune e come Città Metropolitana, la disponibilità ad offrire degli spazi che possano essere funzionali al progetto di “Casa paese”. In questi anni, decine di più beni confiscati sono stati destinati alla collettività per un utilizzo sociale», ha dichiarato il Sindaco.
Falcomatà ha quindi ringraziato gli organizzatori per «aver arricchito di valori e contenuti importantissimi la nuova edizione di Scirubetta», il sindaco Falcomatà ha ricordato come l’amministrazione abbia sempre lavorato proprio per «legare eventi che promuovono l’identità del territorio a momenti di riflessione, sfruttando la popolarità di una kermesse così da accendere un faro su realtà che solo chi è costretto a vivere in prima persona può conoscere nel profondo».
«Credo che dentro l’idea di “Casa Paese” ci sia un po’ tutto questo. I risultati prodotti in altre zone della Calabria testimoniano la bontà dell’iniziativa che si sta portando avanti e si sposano con le tante cose fatte in città rispetto ai temi del welfare di prossimità, di comunità, di tutto ciò che ci rende cittadini e dà la possibilità anche alle fasce più fragili e più marginalizzate di poter vivere in un territorio accogliente», ha aggiunto Falcomatà.
«La città di Reggio Calabria investe oltre 18 milioni di euro di fondi comunitari sul sociale, erogando servizi che prima non c’erano. Penso alle Case famiglia, alle Case rifugio per le donne vittime di violenza, al primo Centro “Dopo di noi”, ai trasporto per disabili, ai Centri diurni, insomma tutto quello che è un sostegno alle famiglie che vivono difficoltà serie. “Casa paese” va in questa direzione, permeata dalla sensibilità e dall’idea di mostrare vicinanza nei confronti di persone che attraversano profonde criticità esistenziali», ha proseguito Giuseppe Falcomatà.
«Per questo fin da subito manifestiamo, come Comune e come Città Metropolitana, la disponibilità a offrire degli spazi che possano essere funzionali al progetto. La giornata di oggi è un punto di partenza che ci consente di ragionare su delle attività che possano andare nella direzione di poter realizzare, anche nel nostro territorio metropolitano, quella bella realtà che già è stata realizzata nelle altre province calabresi», ha concluso il Sindaco Falcomatà.
Reggio, Marra sulla Processione della Madonna della Consolazione: “Vibrazioni uniche che ci fanno sentire comunità”
Tutto pronto per l’avvio della 19° edizione del Reggio Calabria FilmFest, RCFF – Festival dello Stretto.
Questa sera prende inizierà l’intenso programma che per 6 giorni animerà la Città da vera Capitale del Cinema.
La facciata del Museo Archeologico Nazionale di Reggio si è già illuminata con i colori del Festival, grazie alla proiezione formato gigante del manifesto ufficiale, sulla quale viene risaltata la figura della bellissima diva Gianna Maria Canale a cui l’evento quest’anno è dedicato. Un’iniziativa simbolica che segna l’inizio di una full immersion nella settima arte, nei luoghi nevralgici della città, all’insegna del claim “Bellezza eterna, identità viva”: lo stesso MArRC, la Biblioteca Villetta Pietro De Nava, Piazza Giuseppe De Nava e il Cine-teatro Odeon.
La grande apertura del Reggio Calabria FilmFest – promosso dall’Associazione E20 e sostenuto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che lo ha appena istituzionalizzato, dalla Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema” e dal Ministero della Cultura – si terrà quindi stasera, con un evento di grande impatto e spessore, targato RCFF, che celebra l’identità e la riscoperta della storia di Reggio: alle ore 21.30, a Piazza De Nava, il Documentario interamente prodotto dal Festival e dedicato alla figura di un reggino illustre e forse non molto noto, Giuseppe De Nava. “Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava” di Thomas Castiello svelerà curiosità e piccole storie della Reggio post-terremoto del 1908 e di questo personaggio a cui è intitolata la stessa Piazza che ospita la manifestazione. La proiezione, alla quale è prevista la partecipazione di varie autorità, sarà preceduta dai saluti di apertura e da un talk, che vedrà la presenza del Direttore Artistico Gianlorenzo Franzì e del Direttore Generale Michele Geria, con la conduzione della giornalista Manuela Iatì.
La serata inaugurale sarà preceduta da un’anteprima pomeridiana, con il primo dei quattro incontri della storica sezione “Un libro del il Cinema”. Un appuntamento che si rinnova fin dalla prima edizione del Festival e che, iniziato come un’affascinante esplorazione del legame tra letteratura e grande schermo, si è ormai affermato come spazio culturale ad ampio raggio.
Gli eventi di questa sezione si terranno alla Biblioteca Villetta “Pietro De Nava”, biblioteca ferdinandiana tra le più antiche del Meridione e cuore pulsante della cultura e della storia cittadina, grazie a una collaborazione nata tra il Festival e la Direttrice Daniela Neri che ha accolto con entusiasmo questa sinergia, considerandola un’opportunità per rimarcare anche
l’idea della «Biblioteca come risorsa condivisa, un bene di valore inestimabile» che, attraverso il Reggio Calabria FilmFest, si apre ancora di più alla cittadinanza e diventa luogo di «emozione e conoscenza».
Oggi, dunque, alle ore 18.00 sarà presentato il libro “L’avventura del Cinematografico Corrado Alvaro”, a cura del regista e presidente della Cineteca della Calabria, Eugenio Attanasio, edito dalla Cineteca della Calabria, in un incontro, moderato dal Direttore artistico del Festival Gianlorenzo Franzì, che racconterà l’intellettuale calabrese nella sua veste forse meno nota, quella di sceneggiatore, e che segnerà anche l’avvio di un’altra importantissima collaborazione, tra l’RCFF e la Fondazione “Corrado Alvaro”, rappresentata dal commissario straordinario Luciano Gerardis: collaborazione che prevede una serie d’iniziative che consentano un concreto rilancio delle idee, delle opere e della figura di Corrado Alvaro nel contesto locale, nazionale e internazionale in cui egli ha sempre agito.
Nei giorni seguenti avranno luogo le presentazioni di:
“Pasolini giornalista” (Luigi Pellegrini Editore) di Domenico Marino, volume che rappresenta una puntuale ricostruzione delle esperienze pubblicistiche del grande intellettuale italiano di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo dalla morte (17 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale, incontro moderato ancora da Franzì);
“Cinque inverni” di Giorgia D’Anna (18 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale), romanzo che racconta una storia potente di perdita, manipolazione e ricatto, (Edizioni Effetto);
“L’umanoico” di Raffaele Mortelliti (19 settembre ore 19.00, Piazza De Nava), opera originale e visionaria, capace di interrogare il lettore sulla relazione tra umano e tecnologia, tra identità e immaginazione, (Edizioni Parallele);
La moderazione degli ultimi due incontri sarà affidata alla scrittrice Eleonora Geria.
Tra anteprime nazionali e internazionali, ospiti pronti a calcare il red carpet e appuntamenti di formazione e cultura a 360 gradi, il RCFF 2025 – con la Direzione generale di Michele Geria – si conferma dunque un’occasione unica per nutrirsi di Bellezza, riscoprendo l’Identità di una terra meravigliosa che da millenni importa ed esporta ricchezza culturale e valori umani.
Appuntamento, dunque, a partire da stasera, per respirare Cultura e vivere appieno la magia del Cinema che avvolgerà luoghi e persone per sei indimenticabili giorni.
Programma dettagliato su www.reggiofilmfest.it e sui canali social del Festival
Instagram: @reggiofilmfest
Facebook: Reggio FilmFest
(Crediti Antonello Diano)
Ll’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, commenta soddisfatto la decisione del Tribunale di Reggio che condanna Poste Italiane al risarcimento nei confronti di un risparmiatore sulla riscossione di 2 buoni fruttiferi, sottoscritti nel 2002. L’azienda dovrà restituire 5000€ + interessi.
“Una storia di risparmio e fiducia finita in tribunale, ma con un lieto fine per il cittadino”, commenta l’avv. Cuoco.
Il risparmiatore, dopo aver richiesto la riscossione dei due buoni fruttiferi, sottoscritti nel 2002, convinto avessero durata ventennale, si è sentito rispondere dallo sportellista dell’ufficio che fossero “prescritti”.
Da quel momento inizia la battaglia legale che viene supportata dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria e dai legali Ermelinda Chiumiento e Cristina Latella, conclusa la vittoria in tribunale del cliente.
Il Tribunale di Reggio con la sentenza emessa il 19 agosto 2025, ha accolto l’istanza del risparmiatore, condannando Poste Italiane a restituire i 5.000 euro investiti, a corrispondere gli interessi maturati e a pagare anche le spese legali.
Il giudice ha sottolineato che l’azienda non aveva consegnato a Russo le informazioni dovute al momento della sottoscrizione, impedendogli di conoscere la reale durata dei buoni. Solo nel 2022, al momento del rifiuto, l’uomo ha scoperto che i titoli non erano ventennali, bensì settennali.
Invero, il D.M. 19 dicembre 2000 prescrive all’art. 3 “Per il collocamento dei buoni fruttiferi postali, viene consegnato al sottoscrittore il titolo e il foglio informativo contenente la descrizione delle caratteristiche dell’investimento” e all’art. 6 stabilisce l’obbligo in capo a Poste Italiane s.p.a. di esporre al pubblico le condizioni praticate, rinviando al foglio informativo, che sarà consegnato al sottoscrittore, la descrizione dettagliata delle caratteristiche del buono sottoscritto.
A tale riguardo deve osservarsi, che secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità e di merito, il termine di prescrizione comincia a decorrere dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, diventando percepibile e riconoscibile.
Nel caso di specie, dunque, non può certamente ritenersi che la prescrizione decorra dal momento della sottoscrizione dei buoni fruttiferi (nel 2002), momento in cui si è verificato unicamente il fatto lesivo, essendosi invece il danno manifestato all’esterno solo nel momento in cui la convenuta Poste Italiane s.p.a. ha rifiutato il rimborso per intervenuta prescrizione (anno 2022).
“È una vittoria non solo del singolo, ma di tutti i risparmiatori commenta l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Poste deve garantire chiarezza e trasparenza, soprattutto verso cittadini anziani che affidano i propri risparmi a strumenti considerati “sicuri”.
La decisione si inserisce in un filone giurisprudenziale sempre più attento alla tutela dei risparmiatori, soprattutto anziani e con minore alfabetizzazione finanziaria, sottolineando l’obbligo per Poste Italiane di fornire informazioni chiare e complete sui prodotti collocati.
Per l’Unione Nazionale Consumatori Calabria si tratta di una sentenza significativa, che rafforza i diritti dei cittadini nei confronti dei grandi intermediari finanziari.
Una decisione che rappresenta un precedente importante per quanti si trovano in situazioni simili e che ribadisce un principio semplice ma fondamentale: il risparmio va tutelato.
Per ulteriori informazioni contatta l’associazione 3288310045 o scrivi alla mail: xsavio@libero.it o collegati al sito www.uniconsum.it
Bovalino: commerazione del 33° anniversario della scomparsa del brigadiere Antonio Marino
Si è svolta questa mattina, a Bovalino la cerimonia di commemorazione al Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”.
Quest’anno, in occasione del 35° anniversario, l’Arma dei Carabinieri ha sentito il dovere di ricordare con una cerimonia commemorativa il commilitone che è morto, mentre svolgeva il proprio dovere. Un ricordo incancellabile, un esempio costante nella vita di tutti i colleghi, foriero di indicazioni proprio in questo momento della vita del Paese in cui il servizio reso al prossimo è quanto mai sentito.
Hanno partecipato alla cerimonia, insieme al Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Gen. B. Riccardo Sciuto, i familiari, le massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia, in presenza dei quali, presso l’omonima piazza intitolata al Sottufficiale, è stata deposta una corona d’alloro, il ricordo dell’eccidio del brigadiere Marino, avvenuto il 09 settembre del 1990.
Successivamente, è stata officiata una messa, celebrata dal Vescovo di Locri, S.E. Mons. Francesco Oliva e da Cappellano militare Don Aldo Ripepi.
Il Brigadiere Antonino Marino, nato a San Lorenzo, il 5 ottobre 1957 e arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 1975, prima che venisse ucciso, si era occupato di varie indagini su traffici illeciti. Era un profondo conoscitore della criminalità, in qualità di comandante della Stazione di Platì aveva collaborato nelle indagini su vari sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali sul versante Ionico della Provincia di Reggio Calabria.
Da poco tempo era stato trasferito alla Stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, il sottufficiale, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la propria famiglia in occasione della festa patronale, fu avvicinato da un killer che, approfittando della confusione che regnava in paese e della concomitante esecuzione dello spettacolo pirotecnico, gli esplose contro alcuni colpi di pistola, colpendolo in parti vitali e dileguandosi poi nel buio.
Nell’agguato furono colpiti, oltre al militare all’epoca trentenne, anche la moglie incinta e il figlio Francesco di appena un anno, che oggi è un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.
Al Brigadiere Antonino Marino il 25 maggio 2010 è stata intitolata l’omonima piazza a Bovalino Marina e il 30 settembre 2011 e il 16 maggio 2025, rispettivamente la Caserma di Platì e San Ferdinando, sedi delle attuali Stazioni Carabinieri.
Melito di Porto Salvo: Falcomatà risponde all’appello del Sindaco Nastasi
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