Una due giorni di pallacanestro giovanile dedicati alla memoria di Gaetano Gebbia.
Il palalumaka è stato il teatro del torneo under 19 con protagonista quattro realtà legate al grande uomo che ci ha lasciato lo scorso 15 luglio.
A trionfare e’ la selezione della REDEL Reggio Calabria che sabato sera supera facilmente in semifinale la pcr Messina e domenica mattina batte dopo una gara sofferta la Virtus Ragusa, formazione che aveva eliminato i padroni di casa della Lumaka, sconfitti anche nella finale per il terzo posto dalla PCR.
Dopo la finale, la premiazione dei protagonisti con la federazione calabrese che ha consegnato una targa alla famiglia Gebbia ed alla Lumaka, come sempre perfetta padrona di casa.
Premio fair play all’allenatore dei biancorossi Rocco Fama’, il successore di Gaetano sulla panchina biancorossa premiato da Sergio Zumbo in rappresentanza dell’associazione Viola Inside che ha chiuso un fine settimana di grandi emozioni.
Sebastiano Plutino
Seconda giornata del campionato di serie B interregionale.
La REDEL Reggio Calabria gioca la prima in casa contro il Barcellona.
La sfida termina con il successo dei padroni di casa con il punteggio di 85-81
Primo quarto con una partenza forte dei siciliani; la Viola si affida ad Idiariu e limita i danni con il punteggio di 17-21 dopo dieci minuti.
Nel secondo periodo la musica non cambia; Simonetti in qualche modo tiene a contatto i reggini che commettono qualche errore di troppo. La difesa a zona ed i contropiedi di Ani fanno avvicinare la REDEL che chiude il primo tempo sotto di due punti.
Terzo periodo lunghissimo per le tante chiamate arbitrali con la formazione di coach Cadeo che soffre la zona del Barcellona che difende il piccolo vantaggio e va al quarto decisivo sopra di quattro punti.
Ani comincia a fare la voce grossa e porta avanti i Neroarancio a metà periodo; ancora tanti fischi con i siciliani che perdono alcuni uomini chiave per raggiunto limite di falli.
Fernandez è freddo dalla lunetta ed i reggini festeggiano la seconda vittoria consecutiva soffrendo più del previsto.
Non c’è sosta per Simonetti e compagni: mercoledì e’ previsto il primo turno infrasettimanale con la trasferta di Rende per un derby calabrese pieno di insidie.
Domotek, Lopetrone e la sua rinascita: ”Qui con coraggio e voglia di vincere”
Massimiliano Lopetrone-Domotek Volley Reggio Calabria: un matrimonio felice, un matrimonio che funziona, un matrimonio che si allunga.
Il libero della squadra che ha dominato il campionato di serie B continuerà, anche in A3, a vigilare con puntiglio sull’organizzazione difensiva del sestetto di mister Polimeni. Il coach, già sul finire della stagione scorsa, aveva manifestato al 22enne di San Giovanni in Fiore l’intenzione di proseguire il connubio anche nella categoria superiore ed il ragazzo, che tanto bene, e senza pause, si era comportato nel corso del campionato cadetto, davanti alla richiesta non è stato sfiorato dal minimo dubbio.
La voglia di riscatto personale è enorme, considerato l’infortunio subito nel momento decisivo della passata stagione.
Innanzitutto, come stai?
“Ci siamo ripresi al meglio.
Ho lavorato tanto in estate per essere pronto già da settembre.
Il mio infortunio è stato “brutto” anche emotivamente.
Mancava solamente una settimana all’inizio del PlayOff per la Serie A.
Un infortunio fortuito ed inaspettato.
Ho saltato la parte “clou” del campionato, quella con la quale mi volevo confrontare, quella per la quale avevo lavorato con cura tutto l’anno, conquistando vittorie su vittorie.
Ho seguito la squadra anche in trasferta, provando a non pensarci.Abbiamo vinto, abbiamo festeggiato, resta in me una grande soddisfazione ma, allo stesso tempo, enorme voglia di riscatto personale”.
La nuova Domotek?
“Una squadra molto giovane.
Abbiamo grandi margini di miglioramento.
Presto per capire dove ci andremo a posizionare in classifica.
I nuovi? Sono ottimi innesti.
Tutti daranno una mano per la causa”.
Obiettivi personali e di squadra?
“Dal mio punto di vista voglio crescere e provare a disputare più partite possibili in questa categoria.
Il gruppo è competitivo, possiamo fare bene guidati da Mister Polimeni”.
Bagnara Calabra (Rc): sorpresi a spacciare marjiuana nei pressi del Lungomare, arrestata coppia
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra hanno effettuato un’importante operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando in flagranza di reato una coppia locale nei pressi del lungomare Filippo Turati.
Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato i due stazionare sulla battigia intenti a gestire un mercato di spaccio di marijuana. In particolare hanno assistito a scambi sospetti tra gli spacciatori e alcuni clienti.
Nel corso dell’intervento, sono stati sequestrati diversi grammi di marijuana e quasi 300 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti probabili proventi dell’attività di spaccio. Dopo l’udienza di convalida, i due arrestati sono stati sottoposti a misura cautelare in carcere.
Questa operazione sottolinea l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella lotta contro il traffico di droga, un impegno che si estende anche all’ambito educativo. Attraverso progetti nelle scuole, i militari dell’Arma sensibilizzano i giovani sui pericoli legati all’uso di sostanze stupefacenti, promuovendo una cultura della legalità e del rispetto delle norme.
È fondamentale ricordare che, essendo il procedimento ancora nelle fasi preliminari, i due sono da considerarsi innocenti fino a una condanna definitiva.
Reggio, Falcomatà all’inaugurazione di Bargarè: “Evento che contribuisce a destagionalizzare l’offerta turistica, offrendo ai visitatori un’esperienza unica”
“Le recenti dichiarazioni di Nicola Morra sulla candidatura di Marco Bucci attraverso le quali – con un distorto meccanismo logico che non può che essere spiegato come un’allusione fatta con tono minatorio, cattivo ed insolente – fa riferimento alla sua condizione di salute, sono ignobili e inaccettabili: <Marco Bucci è un malato oncologico come Jole Santelli: chi lo vota deve esserne consapevole>.
A tanto è arrivato, in un delirio di turpe sciacallaggio umano prima che politico.
Ma che Nicola Morra – candidato a Presidente della regione Liguria, ex senatore M5S ed ex Presidente della commissione parlamentare antimafia che ha avuto la fortuna di diventare uomo delle istituzioni per mezzo di un discutibile metodo di selezione online della classe dirigente del M5S – si scagli contro la malattia di Marco Bucci, candidato presidente della regione Liguria, infangando allo stesso tempo nome e onore della compianta Presidente Santelli quasi non dovrebbe stupire: è pura recidiva.
Fece lo stesso nel novembre del 2020, a qualche giorno dalla morte del Presidente della regione Calabria, la nostra Jole, quasi rimproverando ai calabresi il voto cosciente verso un candidato oncologico, in una distorta lezione di filosofia applicata al principio democratico.
All’epoca dei fatti, tanto fu lo sdegno ed il clamore dell’esternazione, il coordinamento provinciale cosentino insorse. Oggi, a distanza di 4 anni, il presupposto logico argomentativo di Morra non è cambiato: a variare è stato solo il tempo verbale e ‘la ramanzina’ è diventata ‘avvertimento’.
Noi, inorriditi ed offesi, come coordinamento regionale di Forza Italia Giovani manifestiamo tutto il nostro disgusto verso questo cinismo lesivo della sensibilità collettiva.
Cattiverie gratuite di un uomo politicamente al tramonto che tenta il tutto per tutto per una minima visibilità elettorale, nello sterile tentativo di accaparrarsi qualche voto d’odio in più.
La brutta faccia della politica, lo squallore ignobile dell’etica sotto i piedi, degli strascichi della cultura grillina di mero furore ideologico e la cultura, propria della sinistra, di demonizzazione aprioristica dell’avversario, tutto racchiuso in bassissimi strumenti retorici.
Ecco gli intellettuali del “restate umani”: affondare le grinfie nell’intimità per utilizzarla come arma da campagna elettorale in un’esaltazione del piú turpe sciacallaggio è indegno. Strumentalizzare la malattia di un candidato è un atto di vigliaccheria lontano dal dibattito politico etico.
Ma le gravissime parole di Nicola Morra nell’intervista a ‘Il Foglio’ non sono offensive solo nei confronti di Marco Bucci ma lesive di tutti i pazienti oncologici; e pretendere di svilire i diritti civili e politici di un malato oncologico delegittimando e sminuendo allo stesso tempo l’esperienza di governo della nostra Jole, è barbaro.
Bollati come colpevoli di essere malati; dunque, tutti coloro i quali si curano contro un tumore dovrebbero ritirarsi a vita privata, rinunciare al lavoro, alla socialità, alle proprie passioni.
È l’incivile modo di pensare che traspare dal volgare insulto di Morra e che come Forza Italia vogliamo sradicare finanche dalle basse coscienze di chi ragiona cosí: è su questa linea che la nostra deputata Patrizia Marrocco è stata nei mesi scorsi promotrice della legge sull’oblio oncologico.
Le opinioni personali devono essere rispettate anche laddove non fossero condivise ma occorre comunque essere bilanciati e ponderati, doti evidentemente estranee a Morra.
Pretendiamo le sue scuse: verso Bucci, verso la famiglia Santelli, verso le persone che soffrono, verso le decine di migliaia di cittadini che esprimeranno (e hanno espresso) la loro intenzione di voto scrivendo i cognomi Santelli e Bucci.”
Cosí, in una nota per conto del Coordinamento Regionale di Forza Italia Giovani Calabria Federico Milia, Coordinatore Regionale e Capogruppo in Consiglio comunale a Reggio Calabria, Francesco Catera, Vice Coordinatore Regionale Vicario, Antonio De Marco, Coordinatore Provinciale Cosenza, Gilda Guerrera, vice Coordinatrice Regionale e Vincenzo Mazzuca, vice Coordinatore Regionale.
Roccella, chiarimenti dell’Amministrazione Comunale sulla vicenda ultras milanesi
Nei giorni scorsi, su molti organi di stampa, si è dato conto degli esiti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sulle tifoserie organizzate di Inter e Milan, inchiesta che ha riguardato anche gli interessi del presunto sodalizio criminale nell’organizzazione di una serie di concerti di noti rapper della scena musicale italiana.
Quasi tutti gli organi di stampa hanno dato notizia dell’interessamento, da parte di uno degli indagati, per l’organizzazione di una serie di concerti che si sarebbero dovuti tenere a Roccella nel mese di agosto, riportando di una intercettazione telefonica nella quale egli avrebbe garantito che «Se il sindaco gli dà l’ok, facciamo tutto a Roccella, Roccella è una bella piazza». In alcuni articoli poi si riferiscono stralci dell’ordinanza, nei quali si afferma che il soggetto in questione “grazie alle sue entrature calabresi ha ottenuto l’autorizzazione allo svolgimento di una serie di eventi in Calabria, segnatamente nel Comune di Roccella Jonica, interfacciandosi direttamente con soggetti dell’amministrazione locale”.
Orbene né il Sindaco di Roccella né altri componenti dell’amministrazione locale hanno mai avuto rapporti con alcuno dei soggetti coinvolti nell’inchiesta ma, nonostante ciò, è evidente che quanto affermato dal soggetto indagato rischia di gettare un’ombra sull’Amministrazione Comunale e più in generale sulla nostra città.
Che Roccella sia una bella piazza per chi organizza eventi musicali è di tutta evidenza, visto che ormai la nostra città è una delle location più richieste e ambite dagli organizzatori di concerti ed eventi. Ed in questo senso il giudizio espresso nella conversazione non appare né offensivo, né calunnioso. Diverso sarebbe se taluno volesse intendere per “una bella piazza” un luogo ove si possano compiere le attività illecite contestate dalla indagine.
Questa Amministrazione, come tutte quelle che hanno guidato Roccella facendone un esempio di trasparenza e legalità, è molto attenta a mantenere la propria condotta nell’alveo del pieno rispetto delle norme che presidiano il governo della cosa pubblica. Ed è per questo che quanto affermato nell’intercettazione telefonica rappresenta una vera e propria millanteria del soggetto indagato. Chi conosce il Sindaco sa benissimo che nulla gli si può proporre che non sia lecito e che, nel caso di specie, egli, in un eventuale procedimento amministrativo finalizzato all’organizzazione di un evento in un luogo pubblico, non avrebbe avuto alcun potere per autorizzare alcunché, essendo le autorizzazioni di legge di competenza della Commissione Comunale di Valutazione sui Locali di Pubblico Spettacolo della quale fanno parte, con ruoli primari, anche rappresentanti di altre amministrazioni dello Stato.
Peraltro negli articoli pubblicati non si dà alcun conto del fatto che nessuna richiesta di autorizzazione allo svolgimento dei concerti di cui si parla nell’indagine è mai pervenuta al Comune di Roccella Jonica e che di conseguenza il Comune non ha mai autorizzato la realizzazione degli eventi in questione. E’ noto che i concerti in questione entrarono nella programmazione di una discoteca di Roccella che esercita, in via continuativa, la propria attività essendo munita delle necessarie autorizzazioni che non riguardano ovviamente singoli eventi, ma l’attività in generale. C’è da aggiungere, per onor di cronaca, che tale programmazione fu poi annullata.
E’ quindi evidente non solo che il Comune di Roccella non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione agli organizzatori dei concerti, ma addirittura che nessuno dei concerti e delle iniziative sbandierate dalla presunta consorteria si è mai tenuta a Roccella.
Tale circostanza dimostra due cose. La prima, che la cittadina jonica, la sua amministrazione, il suo Sindaco ed i suoi cittadini non costituiscono certamente terreno fertile per la realizzazione di iniziative che siano meno che trasparenti e legittime. La seconda, che gli sbandierati rapporti con l’Amministrazione Comunale o con il Sindaco erano e sono semplici e marchiane millanterie.
Per tali ragioni l’Amministrazione Comunale ha incaricato un legale di seguire con attenzione l’evolversi della vicenda valutando, all’esito della conclusione delle indagini, se vi siano gli estremi per una costituzione di parte civile nei confronti di soggetti che si dovessero rendere responsabili di reati, a partire da quello di millantato credito, o che determinino il sorgere di un qualsiasi danno all’immagine dell’ente.
Reggio: Consigliere Latella soddisfatto del programma “Strada facendo”
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Un grande successo di pubblico si è registrato lo scorso fine settimana per le giornate europee del patrimonio al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Circa duemilatrecento visitatori hanno scelto le attività proposte dal MArRC per celebrare insieme il tema dell’edizione 2024 delle GEP “Patrimonio in Cammino”.
E tra pochi giorni un nuovo appuntamento per apprezzare le collezioni permanenti e temporanee esposte al museo.
Domenica 6 ottobre torna l’iniziativa “Domenica al Museo” voluta dal Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli.
Tutti potranno ammirare il ricco percorso del MArRC, sviluppato sui quattro livelli in ordine cronologico e tematico, con la visita nella sala dei magnifici Bronzi di Riace e di Porticello. Circa 200 vetrine con migliaia di reperti esposti, dalla preistoria alla tarda età imperiale. I visitatori potranno interagire con i canali social del Museo attraverso gli hashtag #MArRC, #museitaliani e #domenicalmuseo.
Ottima occasione per far tappa alla mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, un viaggio attraverso i secoli alla scoperta del paesaggio delle acque calde tra Etruschi e Romani nel territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:30. Fino ai 18 anni l’ingresso è sempre gratuito. Tutte le info su www.museoarcheologicoreggiocalabria.it Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura consultabili online, con possibilità di prenotazione per singoli e gruppi. Prenotazioni, servizi aggiuntivi e biglietteria sono gestiti da Coopculture. Per prenotare la visita: 0639967600 (attivo lun-dom 9-18), per info e prenotazioni settore Didattica/Scuole: 0639967600 e edu@coopculture.it; per prenotazioni Gruppi: 06 39967600 e tour@coopculture.it
A Palazzo Alvaro un focus sulla viabilità d’accesso al comune di Maropati
Il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace ha ricevuto a Palazzo Alvaro i consiglieri del gruppo misto di Maropati Angelo Adornato e Andrea Ferrentino, programmando un risolutivo intervento da realizzare sul loro territorio .
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ed il vicesindaco Versace con delega alla viabilità, infatti, da sempre attenti alla sicurezza delle arterie stradali provinciali, hanno da subito fatto propria la missiva dei consiglieri comunali preoccupati, sia dalla necessità di lavori di ammodernamento del manto stradale della SP4, in evidente stato di deterioramento, sia del cedimento di un tratto della strada di Morvani, parallela alla Sp4, lavori rientranti entrambi nei progetti finanziati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti. Ad essi si aggiunge inoltre un ulteriore intervento necessario nel tratto stradale Sp4 Maropati – Feroleto della Chiesa – Galatro e SP44 Tritanti, interessato da anni da fenomeni franosi ed erosivi. L’obiettivo in questo caso è programmare un intervento risolutivo di parificazione del costone anche e soprattutto in vista delle prossime piogge invernali.
Il vicesindaco Versace, reputando le problematiche evidenziate come obiettivi necessari ed urgenti, ha dato subito input agli uffici competenti, per attivare le misure necessarie affinché venga effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici della Città Metropolitana al fine di definire gli interventi necessari al ripristino in sicurezza di queste strade scongiurando pericoli futuri, dando seguito alla progettazione a suo tempo redatta e poi successivamente rivista alla luce degli aumenti dei prezziari di settore.
Il proficuo incontro si è concluso con l’auspicio condiviso tra il vicesindaco Carmelo Versace ed i consiglieri di Maropati di riaggiornarsi a stretto giro per fissare le date di un ulteriore sopralluogo per l’inizio degli interventi, lavorando ad un obiettivo molto preciso, ovvero far uscire sempre più i territori dall’isolamento e rendere sempre più sicuro ed efficiente il sistema di viabilità metropolitano.
