Sebastiano Plutino
“Quello che è riuscita a fare l’amministrazione comunale di Palmi – ha aggiunto Falcomatà – coinvolgendo il territorio e le associazioni, recuperando anche una dimensione tradizionale per questa festa, è certamente già un risultato davvero meritevole, che proietta questa festa in una dimensione non solo locale, ma anche regionale e nazionale. Uno sforzo organizzativo in più che abbiamo messo in campo e che sta producendo dei risultati tangibili in termini di ricaduta turistica e commerciale sul territorio, con un indotto economico importante ed una visibilità che valorizza non solo Palmi ma tutto il comprensorio metropolitano. Siamo davvero orgogliosi di questo risultato e naturalmente il nostro obiettivo, insieme al sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, è quello di crescere ancora in futuro”.
Soddisfazione espressa anche dal Consigliere metropolitano delegato al Turismo e Sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio. “Un’edizione straordinaria – ha affermato – che abbiamo lanciato lo scorso anno, in occasione dell’arrivo in piazza della Varia, proprio per l’incredibile successo ed i numeri record che abbiamo registrato nel corso dell’ultima edizione. Questa nostra festa, che ovviamente non è solo di Palmi ma dell’intero territorio metropolitano e di tutta la Calabria, sta superando vette impensabili fino a qualche anno fa e sta diventando sempre più un patrimonio identitario del nostro territorio. E questo anche grazie ai tanti eventi, di carattere culturale, che fanno da corollario alla centralità storica della festa, alla sua dimensione religiosa. Eventi che contribuiscono alla crescita della nostra città, grazie al contributo straordinario della Città Metropolitana e grazie al sindaco Falcomatà che da subito ha creduto nelle potenzialità enormi di questa festa. Siamo orgogliosi di poter tenere quest’anno una nuova edizione all’insegna della storia, della tradizione e della bellezza”.
Roccella: sbarcati 59 migranti
Sono 59 i migranti, in prevalenza di nazionalità iraniana, irachena e afgana, giunti nel porto di Roccella Ionica a seguito di un’operazione di soccorso in mareM condotta al largo del mare Ionio da parte dei militari della Guardia Costiera.
Tra i profughi anche otto donne, una decina di minori tra cui alcuni bambini con meno di quattro anni e un cittadino afgano disabile per via di problemi, in prevalenza, agli arti inferiori.
Al momento dell’individuazione in mare e dell’attività di soccorso che ne è seguita, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela di circa 10 metri localizzata a circa 40 miglia di distanza dalla costa calabrese.
Il veliero, stando a quanto raccontato dopo lo sbarco da alcuni migranti alle forze dell’ordine, sarebbe partito dalle coste della Turchia domenica scorsa. Dopo lo sbarco, i profughi, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati nella tensostruttura portuale di prima assistenza gestita da alcuni associazioni di volontariato del comprensorio. Al Porto di Roccella Jonica, dove solo negli ultimi tre mesi si sono già verificati altri quindici “arrivi” di profughi (più di mille persone giunte nel reggino), nel pomeriggio di oggi si è verificato l’ennesimo sbarco di profughi di varie nazionalità, il sedicesimo.
Miss Italia Calabria ha incoronato Miss Framesi Calabria 2024, decima prefinalista nazionale
Miss Framesi Calabria 2024 è Demetra Anna Romano di Montalto Uffugo. Grazie a questo titolo rappresenterà la Calabria alle prefinali nazionali di Miss Italia, che si svolgeranno dal 4 al 7 settembre presso il Centro Vacanze De Angelis, nel cuore della Riviera del Conero, nelle Marche.
La trentaduesima tappa di Miss Italia Calabria, decima selezione regionale, è stata ospitata dal Comune di Belvedere Marittimo. L’evento ha saputo fondere bellezza, cultura e intrattenimento. Promossa dall’associazione “Impegno Comune Calabria”, la kermesse è stata parte integrante della seconda edizione di “Oltre la Bellezza”, un’iniziativa volta a valorizzare il territorio calabrese attraverso manifestazioni che esaltano non solo l’estetica, ma anche i valori culturali e sociali locali. Il concorso di bellezza più longevo e amato d’Italia ha messo in risalto il talento e il fascino delle concorrenti, offrendo uno spettacolo che ha contribuito a rafforzare l’identità e la coesione del territorio, rendendo la serata un momento di festa e orgoglio per Belvedere Marittimo e tutta la Calabria.
Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, esclusivisti di Miss Italia Calabria e titolari della Carli Fashion Agency: «Ringraziamo di cuore l’associazione Impegno Comune Calabria per aver voluto fortemente ospitare questa manifestazione nella meravigliosa località di Belvedere Marittimo. A tutti i soci ci teniamo a dire che sono un gruppo fantastico ben amalgamato che si spende per il proprio territorio. Un grazie particolare al mio amico fraterno, l’avvocato Ugo Massimilla. Un ringraziamento va anche al Comune per il patrocinio. La collaborazione e il supporto di tutti sono stati fondamentali per il successo dell’evento. Ringraziamo il pubblico che, in questa serata, è accorso numeroso e ha regalato lunghi applausi alle nostre aspiranti miss. Ringraziamo chi ci segue da casa. In questa tappa, la diretta trasmessa sulla nostra pagina Facebook ha registrato il più alto numero di visualizzazioni e commenti della stagione. Venite a visitare Belvedere Marittimo. Venite in Calabria! Un ringraziamento speciale, come sempre, va alla nostra instancabile squadra di professionisti, alla giuria, alle aspiranti miss e alle loro famiglie».
Roberta Petrungaro, vicepresidente dell’associazione Impegno Comune Calabria: «Per noi, è un onore aver ospitato Miss Italia Calabria, soprattutto perché questa manifestazione punta alla valorizzazione e alla promozione del territorio. Già con l’evento dello scorso anno, organizzato nel centro storico di Belvedere, partendo dalla tradizione e dal vissuto della realtà belvederese, abbiamo dato un imprinting diverso al concetto di bellezza. Il format di questa nuova edizione di Miss Italia Calabria accende i riflettori non solo sulla bellezza estetica delle concorrenti ma anche sulle ricchezze della nostra terra. Auguro alle aspiranti miss di raggiungere i propri obiettivi, di divertirsi e ricordarsi che il vero sorriso e la vera bellezza provengono dal cuore».
Sandro Donato Grosso, giornalista e volto di Sky Sport ha lanciato un messaggio di incoraggiamento alle aspiranti miss spronandole a credere nei loro sogni: «Indipendentemente dalla vittoria, è importante avere un obiettivo nella vita, impegnarsi, lavorare su sé stessi. Il talento e il lavoro premiano sempre».
Ugo Massimilla (avvocato, consigliere comunale, già dirigente Regione Calabria, membro associazione Impegno Comune Calabria, amico di Miss Italia Calabria): «Siamo felici che questa kermesse abbia toccato anche le coste della nostra Belvedere Marittimo. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato incessantemente affinché questo evento potesse realizzarsi. L’organizzazione di Miss Italia Calabria ha consegnato alla comunità uno spettacolo completo, che dà anche spazio alla promozione della nostra Regione. Abbiamo voluto sostenere questa manifestazione come Impegno Comune Calabria e unirla alla seconda edizione del nostro evento “Oltre la bellezza” che racchiude gli stessi principi e valori della vostra iniziativa. Vincitrice della prima edizione della nostra kermesse è stata Sofia Lenti, che quest’anno è emersa anche a Miss Italia Calabria aggiudicandosi la fascia di Miss Sorriso Calabria 2024. Ciò significa che la nostra manifestazione è foriera di nuovi talenti e offre la possibilità di esprimere le proprie inclinazioni e potenzialità».
La trentunesima tappa di Miss Italia Calabria ha avvolto in una magica atmosfera il Comune di Belvedere Marittimo, situato lungo la suggestiva Riviera dei Cedri. Una perla incastonata tra le acque cristalline del Mar Tirreno e le maestose montagne del Parco Nazionale del Pollino. Questo pittoresco borgo della provincia di Cosenza non è solo una meta turistica, ma una destinazione che offre un’esperienza immersiva, dove ogni vicolo, ogni chiesa, ogni angolo di natura racconta una storia. Un microcosmo che riflette l’anima della Calabria, una terra che non smette mai di sorprendere e che in Belvedere trova la sua espressione più autentica e affascinante.
Dominato dall’imponente Castello Normanno, costruito nell’XI secolo, il centro storico è un labirinto di vicoli stretti e tortuosi, fiancheggiati da palazzi secolari e antiche porte medievali che un tempo proteggevano la città dalle invasioni. Tra queste, la Porta di Mare, la Porta degli Orti, la Porta della Piazza e la Porta del Fosso. Belvedere Marittimo è un luogo dove la fede e la tradizione si respirano a ogni passo. Il Convento dei Padri Cappuccini custodisce da oltre tre secoli un’ampolla con il sangue e frammenti di ossa di San Valentino. Non è un caso che Belvedere venga chiamata la “Città dell’Amore”. Ogni anno, infatti, coppie da tutta Italia si recano qui per rinnovare le loro promesse matrimoniali, rendendo omaggio al santo patrono degli innamorati. La Chiesa del Crocifisso, con la sua maestosa scultura lignea del Cristo, e la Chiesa di Santa Maria del Popolo, con i suoi altari barocchi, rappresentano solo alcune delle tappe imperdibili di un viaggio spirituale che affonda le radici nel passato. Il territorio offre anche spettacoli naturali di rara bellezza. I Calanchi, affascinanti sculture naturali modellate dall’erosione delle acque su rocce argillose, sono una testimonianza dell’incredibile forza della natura. Il lungomare di Belvedere, con i mosaici artistici che adornano il percorso, è il luogo ideale per rilassarsi e godere della bellezza del mare, soprattutto durante i mesi estivi, quando il paese si anima di vita e colori. Chi visita questo borgo non può che rimanere affascinato dal suo carattere autentico, dalla sua bellezza senza tempo e dall’energia che pervade ogni sua pietra.
L’edizione di quest’anno di Miss Italia Calabria, intitolata “Calabria tra storia e tradizioni – un viaggio d’incanto” è un omaggio all’eredità culturale e storica di una delle Regioni più affascinanti d’Italia. L’evento, con la direzione artistica di Linda Suriano, i testi di Francesca Marchese, le coreografie di Lia Molinaro, gli abiti tradizionali calabresi realizzati dall’Accademia New Style – Scuola di Moda e Design di Franca Trozzo, ha saputo catturare l’essenza stessa della Calabria.
La serata è stata accompagnata dalla sigla ufficiale, “Immagina la bellezza”, ideata e arrangiata dall’artista Roberto Bozzo. Katya Giannini, esperta in dinamiche dell’inconscio e mental coach, ha guidato le concorrenti in un percorso di crescita interiore che ha consentito loro di calcare il palcoscenico con maggiore sicurezza in sé stesse e disinvoltura.
La conduzione della serata è stata affidata a Larissa Volpentesta e Linda Suriano. Le esibizioni del cantante Giovanni Segreti Bruno e dell’illusionista Giandomenico Morello hanno aggiunto un tocco di magia e spettacolarità all’evento.
A proclamare la vincitrice della trentaduesima tappa di Miss Italia Calabria è stata la giuria composta da: Sandro Donato Grosso (giornalista, volto di Sky Sport), Francesca Pecora (giornalista), Antonio Procopio (giornalista), Stefano Vecchioni (scrittore), Livia Cascarano (attrice), Maria Letizia De Bellis (dottoressa), Giuseppe Pirillo (Framesi), Salvatore Garbato (make-up artist delle dive), Giangabriele Quintieri (Elite Gioielli Belvedere Marittimo -Miluna).
Al momento della proclamazione, Miss Framesi Calabria 2024 ha confessato: «Sono contentissima. Miss Italia Calabria è un importante percorso di crescita. Non mi sarei mai aspettata di partecipare a un concorso del genere e arrivare fino a questo punto. Ringrazio chi mi ha spronata. Dedico questa fascia alla mia famiglia. Il mio sogno è continuare a ballare, completare gli studi e realizzarmi personalmente e professionalmente».
Prossimi appuntamenti con Miss Italia Calabria del mese di agosto: il 23 a Rocca di Neto, il 24 a Soriano Calabro, il 25 a Cerchiara di Calabria, il 26 a Marano Principato, il 27 a Corigliano-Rossano e il 28 a Falerna. Prosegue così il viaggio di Miss Italia Calabria, portando con sé la magia di una Regione ricca di storia e meraviglie, in cui ogni tappa diventa un’occasione unica per celebrare la bellezza, la cultura e le sue tradizioni.
Un uomo di 42 anni di origini marocchine, è morto dopo essere stato travolto da un’auto sul’A2 Autostrada del Mediterraneo tra gli svincoli di Lamezia Terme e Pizzo in direzione nord.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima si era fermata a bordo della propria auto in una piazzola di sosta per cause che sono in corso di accertamento, quando, nell’aprire la portiera, è stato travolto da un’altra vettura.
Il conducente dell’auto investitrice si è fermato per prestare soccorso e attualmente si trova all’interno degli uffici della Polizia stradale dove è sottoposto ad interrogatorio.
Sul posto è intervenuto l’elisoccorso ma il quarantaduenne, nonostante l’intervento dei sanitari, è deceduto in seguito ai gravi traumi riportati.
A causa dell’incidente la carreggiata in direzione Nord è stata temporaneamente chiusa.
Sul posto oltre ai sanitari e alla polizia stradale che ha sta effettuando i rilievi per accertare l’esatta dinamica dell’incidente stradale, anche squadre Anas.
Segnalati numerosi disagi a causa della lunga fila di auto che si è creata. (YC6
Centro Teatrale Meridionale: “La donna di Samo” in scena a Rosarno e a Locri, il 27 e il 28 agosto
Terzo appuntamento per le rassegne teatrali ideate dal Direttore artistico Domenico Pantano a Rosarno e a Locri, che arricchiscono l’estate calabrese con spettacoli prestigiosi e nomi importanti del panorama nazionale.
“La donna di Samo” (Samia) di Menardo andrà in scena martedì 27 agosto, alle ore 21.30, all’Anfiteatro di Rosarno, e mercoledì 28 agosto, alle 21.30, alla Corte del Palazzo di Città a Locri.
Un classico da non perdere, prodotto da Seven Cults, commedia greca scritta da Menandro nel terzo secolo avanti Cristo, ma ancora attualissima nella versione proposta da Roberto Zorzut, che ne cura la regia ed è tra i protagonisti in scena con Matteo Micheli, Alessandra Cavallari, Francesca Verrelli; canto Maria Piazza, accompagnamento Piero Brega; musiche Marco Abbondanzieri; scene Renato Mambor, Roberta Gentili; maschere Emanuele D’Andrea, Roberta Gentili, Roberto Zorzut; coreografie Michéle Sigillo; costumi Marinaschi Collectif.
Commedia di Menandro, autore ateniese popolarissimo in tutto il bacino mediterraneo, ricca di riconoscimenti improvvisi, rapimenti e situazioni complicate che girano intorno al tema dell’amore. “La donna di Samo” vive di intrecci complessi giocati sulla sorpresa e improvvisi cambiamenti di situazione. Gli innamorati, divisi da iniziali ostacoli, si trovano ad affrontare numerose difficoltà e peripezie, fino a coronare il loro amore e ricomporre la felicità iniziale che per un equivoco o errore era stata turbata. Il valore della commedia sta nell’ineguagliabile capacità di presentare “caratteri”, personaggi di una convincente credibilità psicologica e sentimentale. Un rito teatrale in maschera che conserva tutto il suo fascino.
Il primo appuntamento, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Rosarno e in collaborazione con l’Associazione Virtus Rosarno, fa parte del programma dell’Anfiteatro Comunale di Rosarno, ideato e curato dall’Associazione T.C.A. Teatri Calabresi Associati (Circuito Regionale Teatrale Calabrese), candidato al co-finanziamento da parte della Regione Calabria, Avviso “Eventi di Promozione Culturale 2024”.
A Locri lo spettacolo rientra nella XXXI Stagione teatrale della Locride, ideata e curata dal C.T.M. Centro Teatrale Meridionale, sempre per la direzione artistica di Domenico Pantano, e col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Locri, candidato al co-finanziamento da parte della Regione Calabria, Avviso “Eventi di Promozione Culturale 2024”.
«L’idea di riportare in scena la Donna di Samo – afferma il regista e attore Roberto Zorzut – nasce dall’esigenza di coniugare divertimento e cultura in un momento così difficile per il teatro e di andare in un modo diretto verso un pubblico sempre più disaffezionato allo spettacolo dal vivo». «La mia messa in scena fa tesoro dell’esperienza anche del teatro orientale – sottolinea Zorzut – che ho avuto modo di praticare anni addietro: l’uso delle maschere, il modo di muoversi dei personaggi. Una modalità di teatro “fusion” in cui si riscontrano le stesse suggestioni tra forme apparentemente così distanti. Il pubblico all’inizio si sorprende di un apparato teatrale così insolito, poi se ne dimentica e si abbandona alla storia».
La Camera di commercio di Cosenza ha promosso da qualche mese il nuovo materiale legato alla sua Corporate Identity, espressione concreta dell’impegno costante nella promozione e nella valorizzazione del territorio. Questo materiale è stato realizzato per rappresentare i valori, la storia e l’unicità che contraddistinguono l’ente, attraverso l’uso di elementi distintivi, come #OpenCameraCosenza e #ModelloCameraCosenza, che incarnano il percorso evolutivo e innovativo intrapreso negli ultimi anni.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio imprenditoriale. La crescita economica, sociale e culturale della provincia è frutto dell’intraprendenza e della maestria di imprenditori e figure capaci, che quotidianamente contribuiscono a raccontare una Calabria operosa e orientata al futuro. Ideologia, questa, racchiusa nella figura storica di Antonio Serra, considerato il primo economista italiano e simbolo di una Calabria che opera con ingegno e determinazione, a cui la Camera ha dedicato un importante Premio.
I nuovi prodotti della Corporate Identity sono esposti all’interno di una teca situata nell’atrio d’ingresso della sede della Camera di Commercio, accompagnati da un QR code che consente di prenotare i capi prescelti al raggiungimento di 10 unità, facilitando l’accesso a questi simboli distintivi.
Un universo di valori racchiuso in prodotti che rappresentano non solo lo specchio della storia e dell’impegno dell’ente, ma anche la chiara volontà di mettere le forze imprenditoriali al centro di ogni progetto e iniziativa, valorizzando così il contributo essenziale di chi opera quotidianamente per la crescita del territorio.
Per maggiori informazioni, per visionare ed ordinare anche online il materiale della Corporate è possibile visitare il sito della Camera alla pagina dedicata: https://www.cs.camcom.gov.it/it/content/service/corporate-identity.
Bruni (Pd): “Sanità calabrese in agonia, presidente/commissario è tempo di cambiare registro”
“È giunto il momento di prendere atto del fallimento dell’attuale gestione della sanità in Calabria e di cambiare registro. A quasi tre anni dall’insediamento del Presidente/Commissario alla guida della sanità calabrese, è possibile tracciare un primo bilancio che, purtroppo, non può che essere negativo”. È quanto afferma la consigliera regionale del Pd, vice presidente della Commissione Sanità, Amalia Bruni.
“Siamo consapevoli delle difficoltà e delle complessità che affliggono la sanità calabrese, con drammi quotidiani che si riversano sui cittadini e sui pazienti. Proprio per questo, non ci siamo mai avventurati in strumentalizzazioni o polemiche facili, ma ci siamo sempre attenuti ai fatti. E i fatti, oggi sotto gli occhi di tutti i calabresi, confermano il disastro di questa gestione”, afferma ancora Bruni.
“Il Presidente/Commissario detiene poteri e risorse finanziarie mai avute in passato da nessun altro commissario o presidente. Ha potuto contare anche su una disponibilità di governo e parlamento senza precedenti. Eppure, qual è lo stato di salute del servizio sanitario calabrese?”, si chiede la consigliera regionale del Pd.
“Purtroppo, e lo diciamo con grande preoccupazione, il servizio sanitario calabrese vive uno stato agonizzante. Ogni giorno, da nord a sud della regione, si registrano sofferenze insostenibili, dai servizi territoriali, ormai praticamente inesistenti, agli ospedali in crisi. Emblematico è quanto accaduto all’ospedale Annunziata di Cosenza, con allagamenti inspiegabili e dimissioni di primari dopo solo poche settimane di servizio. La situazione del servizio di emergenza/urgenza in tutta la regione è altrettanto preoccupante”, incalza Bruni.
“La mancanza di personale rimane la prima grande emergenza, e anche su questo il Commissario ha sbagliato strategia. Invece di concentrarsi sull’ottenimento della nomina a Commissario, la priorità avrebbe dovuto essere, dopo undici lunghi anni, la rinegoziazione con il governo dei vincoli del piano di rientro, come la spesa per il personale (ferma ai livelli del 2004) e i piani assunzionali rapportati alla produzione. Senza una revisione di questi vincoli, non usciremo mai dal piano di rientro”, sottolinea la vice presidente della Commissione Sanità.
“Non possiamo rassegnarci a denunciare soltanto. Continueremo a farlo con puntualità e rigore, avanzando proposte concrete, come sempre, promuovendo un confronto costante con organizzazioni sindacali, sindaci, associazioni. A partire dalla ripresa delle attività, chiederemo l’audizione di tutti i direttori generali e dei Commissari delle aziende sanitarie per un aggiornamento sullo stato dell’arte in tutte le strutture. La sanità calabrese merita di più e non possiamo più permetterci di attendere. È ora di agire, di mettere in campo tutte le risorse e le competenze necessarie per riportare dignità e efficienza a un settore che tocca la vita e la salute di ogni cittadino”, conclude la consigliera Amalia Bruni.
Mortara San Leo: protesta il comitato cittadino per la mancata realizzazione della strada
«A Mortara di San Leo l’illusione…si fa…strada. Infatti, l’agognata riqualificazione della strada che attraversa Mortara di San Leo di Pellaro sembrava stesse finalmente iniziando. Sembrava appunto, perché, nonostante una riunione, l’apposizione di cartelli e una pulizia propedeutica all’intervento, i lavori non sono mai iniziati. Ancora oggi non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione. Ma, forse, una ce l’abbiamo: la ricerca di voti per le elezioni europee è passata e non hanno più bisogno degli illusi cittadini di Mortara di Pellaro». Inizia così un’amara nota diramata dal “Comitato Borgo Mortara” attivo nel quartiere della periferia sud reggina.
«Il 12 aprile si teneva una riunione di Comitato, alla quale si erano presentati il consigliere regionale Giovanni Muraca e l’ingegnere Giuseppe Calabrò (Area 2 Bitumazione e segnaletica Castore SPL S.r.l.). Dopo un primo dibattito, si era chiarita la necessità urgente di far provvedere alla R.ED.EL. alla sistemazione della parte di strada che era stata oggetto di un loro intervento alcuni mesi prima. A detta dell’ing. Calabrò c’era la possibilità di sistemare la strada comunale, non “rattoppando” l’asfalto, ma rifacendo l’intero lavoro per evitare il crearsi continuo di nuove buche nella strada – racconta il gruppo di residenti – il 24 aprile, a distanza di 10 giorni, la R.ED.EL provvedeva all’inizio della sistemazione dell’intervento che aveva lasciato senza ultimare l’asfalto nei mesi precedenti».
«Il 22 maggio, a quasi un mese e mezzo dal 12 aprile, spuntavano dei cartelli lungo via Mortara, affissi dalla Castore SPL S.r.l., attraverso i quali si avvisavano gli abitanti del quartiere del divieto di sosta per i lavori di “Pulizia e bitumazione sede stradale” a partire dal 23 maggio e fino a fine lavori – prosegue il comitato – il 27 maggio, a partire dalla parte alta di Via Mortara, iniziavano due sole mezze giornate di lavori di pulizia, consistenti nella rimozione di terra, piante di fico d’india e altro materiale terroso che occupavano parte della carreggiata stradale».
«Il 5 giugno, dopo alcune richieste verbali di motivazione della sospensione del lavoro che avevano iniziato, veniva comunicato che il problema stava nell’ordinanza fatta dalla Polizia municipale per la chiusura al traffico veicolare. Il 7 giugno, un referente del Comitato riceveva una telefonata dal vicesindaco Paolo Brunetti, che, invece di dare spiegazioni in merito alla sospensione dei lavori, chiedeva lui informazioni in merito a quanto in atto, come se non ne sapesse nulla – è il passaggio finale della ricostruzione della vicenda – da quella data ad oggi non si hanno avuto più comunicazioni di nessun genere, né formali né informali».
«Se la campagna elettorale è passata, il bisogno di una strada comoda e sicura resta. E chissà se è rimasto (o se mai c’è stato) il rossore sul volto di coloro che non solo hanno promesso e non realizzato, ma che pure ci ignorano senza dirci nulla in merito» termina così il Comitato di cittadini di Mortara.