il Vice Sindaco De Maria scrive all’Asp “Più volte i cittadini rosarnesi – spiega il Vice Sindaco del Comune di Rosarno dott. Teodoro De Maria – mi hanno segnalato carenze rispetto ad alcuni turni specifici registrando le assenze di alcuni medici, che dovrebbero risultare in servizio e dalle quali derivano rischi concreti per la salute e, nei casi più gravi, per la vita dei nostri concittadini. Io stesso, ho recentemente verificato, più volte, anche in turni diversi, la vana attesa di persone all’esterno della guardia medica per l’assenza del medico di turno”. “Nella qualità di Vice Sindaco – prosegue De Maria – è doveroso, chiedere garanzie affinché questo servizio non subisca carenze e/o disservizi considerato che il nostro Comune, è, tra l’altro, una destinazione turistica di migliaia di presenze e che l’assenza di un presidio medico sarebbe un colpo gravissimo alla nostra capacità attrattiva, oltre che un pericolo per la salute collettiva”. A Rosarno, com’è noto è previsto un presidio di Guardia Medica ubicato in P.zza Paolo Orsi, servizio indispensabile per la salute di tutti cittadini rosarnesi e che dovrebbe garantire l’assistenza medica di base per tutte le situazioni che rivestono carattere di urgenza che si verificano durante le ore notturne o nei giorni festivi. È pertanto insostenibile una simile situazione che si protrae ormai da diverso tempo e che deve necessariamente ottenere l’attenzione delle autorità preposte. “Alla d.ssa De Furia, n.q. di Direttore Generale Asp e al dottore Barillaro del Distretto Sanitario n. 2 Tirrenica – conclude il Vice Sindaco – chiedo di adottare ogni utile provvedimento per la definitiva risoluzione della problematica e di intervenire affinché questi episodi, che si verificano presso la Guardia medica di Rosarno, possano cessare e si provveda a garantire la presenza di un medico presso la struttura negli orari previsti, poiché è inconcepibile ed inimmaginabile che ancora oggi nel 2024, i cittadini debbano essere privati di un loro diritto, il diritto alla salute. Il Comune di Rosarno si dichiara disponibile per un eventuale incontro e/o interlocuzione che si ritenga utile ai fini della definizione della problematica per garantire la tutela e la garanzia del diritto alla salute dei cittadini rosarnesi”
Sebastiano Plutino
I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato in carcere, dove era già detenuto per altra causa, un’ordinanza di custodia cautelare a Francesco Faillace, di 41 anni, ritenuto uno degli autori del duplce omicidio di Maurizio Scorza e della compagna Hanene Hedhli, avvenuto il 4 aprile 2022 a Castrovillari.
Per il duplice omicidio era già stata arrestata un’altra persona, Francesco Adduci, di 58 anni, condannato a 21 anni in primo grado dalla Corte d’assise di Cosenza il 14 marzo scorso.
L’ordinanza, emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro, è stata notificata a Faillace nella Casa circondariale di Civitavecchia (Roma).
carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato in carcere, dove era già detenuto per altra causa, un’ordinanza di custodia cautelare a Francesco Faillace, di 41 anni, ritenuto uno degli autori del duplce omicidio di Maurizio Scorza e della compagna Hanene Hedhli, avvenuto il 4 aprile 2022 a Castrovillari.
Per il duplice omicidio era già stata arrestata un’altra persona, Francesco Adduci, di 58 anni, condannato a 21 anni in primo grado dalla Corte d’assise di Cosenza il 14 marzo scorso.
L’ordinanza, emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro, è stata notificata a Faillace nella Casa circondariale di Civitavecchia (Roma).
Nube tossica a Palmi: Vigili del fuoco a lavoro da 5 giorni per incendio in discarica
A distanza di cinque giorni, non è ancora stato spento completamente l’incendio avvenuto alla Poly2Oil Srl (ex Stabilimento Radi), nella zona del Ponte Vecchio a Palmi.
Il fumo continua ad uscire dalla montagna di rifiuti composta prevalentemente da plastica e carta ed ancora oggi ben 4 squadre di Vigili del fuoco continuano ad operare in zona.
Per spegnerlo del tutto occorre muovere i rifiuti e la cenere con mezzi meccanici continuando a buttare acqua. Ciò rende l’idea del grave danno ambientale che l’incendio ha provocato in tutta la Piana di Gioia Tauro con rischi per la salute dei cittadini e della catena alimentare per via delle polveri sottili che da giorni di liberano nell’aria e nella terra.
Al momento non è stato ancora accertata l’origine del rogo.
Su questo sta indagando la Polizia ma anche i carabinieri Forestali, che aspettano la relazione dei Vigili del fuoco e per saperne di più occorreranno ancora altri giorni.
La Ploy2Oli è una società con sede legale a Verona, subentrata, successivamente, nella gestione della discarica già della Radi, società finita al centro di vicende giudiziarie che hanno portato alla nomina di un curatore giudiziario.
Nel deposito di oltre 2 mila metri quadrati vi erano depositati gli scarti della raccolta differenziata effettuata nella Piana. Una montagna di plastica andata completamente in fumo che ha dato vita ad una nube enorme che si è liberata nell’aria e che si è spostata, a seconda dei venti, anche di decine di chilometri. Nella zona, gli abitanti sono preoccupati per gli effetti che potrà provocare sulla salute visto che nel territorio di Gioia Tauro opera anche un inceneritore di rifiuti.
L’Arpacal, di recente, ha istallato delle centraline che però non bastano a placare l’ira della popolazione, che attende di sapere per quale motivo si è scatenato l’incendio e se alla base vi possono essere responsabilità di chi gestiva la discarica.
Ventitre colpi calibro 7,62 sono stati sparati, probabilmente con un kalashnikov, contro il muro di recinzione di un Centro di accoglienza secondaria per migranti a Cetraro.
Il fatto sarebbe avvenuto tra le 5 e le 6. Non ci sono stati feriti.
I carabinieri della Compagnia di Paola hanno avviato indagini per risalire ai responsabili del gesto che si profilerebbe come atto intimidatorio.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, gli investigatori dell’Arma escludono la pista razziale o comunque discriminatoria. Le investigazioni proseguono senza escludere l’ipotesi che dietro gli spari ci possano essere interessi economici della criminalità organizzata.
Il Cas, situato nelle vicinanze del porto turistico, è denominato “Parco degli Aranci” e un tempo era un hotel. Da diversi anni l’edificio è stato ceduto in affitto da un privato ad alcune cooperative di altre regione che operano in coordinamento con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza umanitaria. Attualmente, secondo dati forniti dal Comune, sono circa un centinaio gli ospiti del centro.
Il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, si è detto “sconcertato per l’ennesimo atto intimidatorio verificatosi in paese e che ha scosso la comunità”. Il primo cittadino ha poi rilanciato il tema della mancata attivazione della nuova caserma dei carabinieri, incagliata da anni in intoppi di natura burocratica. Cennamo ha inoltre chiesto “la convocazione immediata di un tavolo prefettizio per la sicurezza pubblica”, per adottare contromisure appropriate all’escalation di violenza che si registra da tempo a Cetraro.
ll sindaco di Taurianova Roy Biasi ha scritto al collega di Cittanova, Domenico Antico, proponendogli la riapertura del dialogo fra i massimi vertici dei due enti per stimolare l’opinione pubblica e propiziare l’avvio dell’iter formale che conduca alla nascita di un’unica città.
Il primo cittadino taurianovese, avvocato, espressione di una compagine di centrodestra, ha indirizzato tramite il protocollo del Comune la sua missiva all’omologo eletto nelle Amministrative del mese scorso, anche lui un legale che però guida una coalizione civica che era contrapposta tanto al centrosinistra quanto al centrodestra.
Biasi, richiamando l’originalità del radicamento politicamente trasversale degli attuali amministratori, ha voluto sottolineare come il confronto richiesto indicherebbe la nuova tappa di un focus che i due Enti hanno acceso da tempo.
“Si tratta – scrive a tal proposito Biasi – di un processo democratico già oggetto di valutazione ai più alti livelli dei due Enti, i cui rappresentanti nel recente passato si sono trovati d’accordo nel constatare come l’ormai ineluttabilità storica dell’Unione definitiva non trovi ostacolo nel comune sentire delle popolazioni e nella convenienza tecnico-economica della novità, ragioni di realismo che mi spingono ad invitarti alla ripresa di una riflessione comune conoscendo quanto da tempo ti stia spendendo per un rinnovamento del nostro territorio.
Renato Panvino, vicario presso la questura di Catanzaro, è stato promosso questore. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione per il personale della polizia che, nella riunione di ieri, ha deciso la promozione, a partire dal 1° luglio 2024, alla qualifica di dirigente superiore a seguito di scrutinio per merito comparativo.
Nel 1993 è stato assegnato come dirigente dell`ufficio primo del compartimento polizia ferroviaria a Reggio Calabria (Calabria-Basilicata-Campania), mentre l’anno succcessivo, nel 1994 è stato trasferito alla questura di Reggio Calabria presso l’ufficio volanti.
Nel 1995 è approdato alla squadra mobile, sempre di Reggio, nel ruolo di dirigente dell’ufficio furti e rapine, nel 1999 viene nominato dirigente del commissariato di Cittanova. Nel 2000 ottiene l’incarico a dirigente del commissariato di Condofuri Marina; mentre l’anno dopo, viene trasferito alla squadra mobile di Reggio Calabria, dove ha diretto la sezione catturandi.
Nel 2007 ha ricoperto l’incarico di vice dirigente della squadra mobile e dirigente della sezione criminalità organizzata con competenza provinciale. Nel 2009 Panvino, è stato inviato in Venezuela in qualità di docente esperto di indagini riguardanti i sequestri di persona, riservato agli ufficiali della polizia locale ed a quelli appartenenti ai servizi di informazione; nello stesso anno, è diventato dirigente del commissariato di Taormina.
Il 12 agosto 2013, con decreto del capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, il vice questore Pavino è stato ammesso al corso di formazione per accedere alla qualifica di primo dirigente della polizia di Stato; nel marzo dell’anno seguente, ha ricoperto l’incarico di capocentro Dia-Sicilia orientale Catania.
Da maggio del 2019, Pavino ha ottenuto l’incarco di vice questore vicario a Nuoro e da dicembre del 2021 svolge le funzioni di vicario del questore di Catanzaro.
Taurianova Capitale del Libro: domenica appuntamento con la cultura greca
Le radici partono dal cibo e questo lembo di terra eletto a Capitale Italiana del Libro 2024 fonda le proprie con quelle della più grande civiltà della Storia. Vicende antichissime e ricche di profondi legami legano la Calabria alla Grecia antica la cui eredità culturale ha influenzato e plasmato in modo significativo la storia e la cultura dell’intera Regione. Dalla filosofia alla scienza, dall’arte all’architettura, dall’urbanistica alla lingua, fino all’enogastronomia, il legame con la Magna Graecia continua ad essere fonte di orgoglio e identità per i calabresi, oltre ad essere uno dei pilastri del patrimonio culturale italiano.
Per riscoprire e valorizzare questi legami, Taurianova Capitale del Libro ospiterà – domenica 21 luglio alle 21.00 presso il ristorante Radikena – “Il banchetto greco” organizzato nell’ambito della seconda edizione di “In cucina con la storia”, un ciclo di incontri promosso dall’Associazione Calabria Condivisa in collaborazione con il Comune di Taurianova, ideato per riscoprire le radici della nostra cultura attraverso la degustazione di piatti tipici della tradizione culinaria dell’Antica Grecia.
«Con grande emozione ritorna “In Cucina con la Storia” – ha commentato l’assessore Maria Fedele, direttore artistico di TCIL – un progetto fondato sull’intreccio innegabile tra storia, archeologia e cucina che rende le nostre radici culinarie protagoniste assolute. Una serata all’insegna del buon gusto e dei riti conviviali della Magna Grecia che sarà raccontata dalle sapienti voci degli archeologi. Vogliamo avvicinare più persone possibili al mondo della storia, soprattutto della nostra, perché per molti sarà una sorpresa».
Una serata in cui protagoniste saranno le originalissime pietanze preparate dallo chef Giuseppe Barresi coadiuvato dai contributi di archeologi e studiosi che illustreranno ai partecipanti i legami tra la tradizione enogastronomica calabrese e quella greca, oltre alla profonda influenza della filoxenia greca, l’arte – infusa nell’identità culturale meridionale- dell’accoglienza e della gentilezza verso gli ospiti.
Ad aprire la serata saranno i saluti di Francesco Liotti, Referente Calabria Condivisa; Rocco Biasi, Sindaco di Taurianova; Maria Fedele, Assessore alla Cultura di Taurianova; e di Marco Scaravilli, Funzionario Archeologo Soprintendenza Abap Reggio Calabria e Vibo Valentia e responsabile del Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi.
Seguiranno gli interventi di Gianluca Sapio, Docente di Storia dell’Arte presso gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore e Archeologo consulente della DRMC (Direzione Regionale Musei Calabria), che presenterà un excursus sulla storia del vino, e di Enza Zappone, archeologa esperta in archeofood, divulgatrice culturale, nonché collaboratrice di diversi progetti culturali della Fondazione Misasi Ereditare la Terra, che terrà un vero e proprio show cooking descrivendo le pietanze che verranno gustate durante la serata.
Vibo: collaborazione tra Confcommercio e Questura di Vibo Valentia per la Sicurezza e la Legalità nel Settore dell’Intrattenimento
Lunedì 1 luglio presso la Questura di Vibo Valentia si è tenuto un incontro tra una delegazione di Confcommercio Vibo Valentia e i vertici delle Questura vibonese. L’evento ha rappresentato un momento cruciale per il rafforzamento delle misure a favore del circuito legale del divertimento e dell’intrattenimento pubblico.
La delegazione di Confcommercio, guidata dal presidente Salvatore Nusdeo, ha visto la partecipazione di Mario Bartucca, presidente di Federpreziosi, Alessandro Aversano, presidente Fipe, Andrea Alessandria, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, e Rosalinda Romano, delegata alla Sicurezza e Legalità. Per la Questura presenti all’incontro, il Questore Rodolfo Ruperti, insieme al Vice Questore Vicario, Fabio Catalano, al Funzionario Digos, Antonio Pullano, alla Dirigente della Polizia Amministrativa e Sociale, Erica La Vecchia e al Capo di Gabinetto Antonio Lanciano.
Accolte con grande interesse le proposte di sinergia e collaborazione avanzate da Confcommercio, proposte che rispondono alla necessità di un confronto mirato a garantire la legalità e la sicurezza nelle attività di intrattenimento pubblico. È stata richiamata l’attenzione sul regime giuridico che disciplina queste attività, la cui osservanza è fondamentale per assicurare un quadro di regole certe a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica.
Il Presidente Nusdeo ha sottolineato l’importanza di un approccio sistemico e condiviso tra Confcommercio e le forze dell’ordine per contrastare ogni forma di organizzazione illegale di spettacoli e intrattenimento pubblico. L’abusivismo nel settore, ha evidenziato la dirigente La Vecchia, rappresenta una minaccia non solo per la sicurezza e l’incolumità pubblica, ma anche per la libertà di concorrenza sul mercato.
Il Questore Ruperti ha espresso la piena disponibilità della Questura a collaborare attivamente con Confcommercio e altre associazioni di categoria, sottolineando come questa sinergia sia essenziale per garantire un ambiente sicuro e regolamentato per tutte le attività di intrattenimento.
Salvatore Nusdeo, a nome della delegazione di Confcommercio, ha ribadito che la legalità è da sempre un pilastro dell’associazione, ringraziando le forze dell’ordine per la loro apertura e disponibilità a lavorare insieme per il bene della comunità ed a tutela delle imprese che operano all’interno dei parametri di legalità.
Questo incontro segna un passo importante verso una maggiore cooperazione tra le istituzioni e le associazioni di categoria, con l’obiettivo comune di promuovere la sicurezza e la legalità nel settore dell’intrattenimento a Vibo Valentia.
Dal 25 al 28 luglio avrà luogo la quinta edizione di RaMe – Le Radici del Mediterraneo, festival internazionale di teatro e arti performative a cura della Compagnia Teatro Ebasko. Anche quest’anno verranno presentati spettacoli, concerti, proiezioni e meeting all’interno del suggestivo borgo calabro di Melissa (KR). Il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Melissa, nell’ambito del finanziamento del progetto Melissa Borgo Cantina, Il Vino come vettore di comunità autentica (2023/24) e in partnership con Risonanze Network.
«L’inquinamento della purezza è il tema che abbiamo scelto per l’edizione 2024 – dichiara il direttore artistico Simone Bevilacqua – un concetto che interpretiamo come un fenomeno quotidiano che permea le nostre vite. Intendiamo riflettere sullo stato primordiale della Natura, inquinata dall’essere umano; ma anche sulle azioni di compromesso che mettiamo in campo nella nostra quotidianità, nel lavoro, nelle relazioni e soprattutto nelle tragedie sociali del nostro tempo (guerre, naufragi, sfruttamento, razzismo, sessismo, specismo, pandemie). In una società dove la ricerca del successo a tutti i costi, la competizione spietata e l’avidità sembrano dominare, è facile dimenticare la propria vocazione, la personale missione. Cosa rimane della purezza del mondo, dei nostri sogni d’infanzia, della poesia, della gentilezza, della solidarietà tra popoli e culture?».
RaMe Festival intende far luce sul tema della purezza perduta in connessione con gli eventi performativi all’interno di una programmazione variegata e multidisciplinare.
Si comincia giovedì 25 luglio con Zampalesta, performance prodotta da Angelo Gallo – Teatro, burattini e figure (Teatro della Libellula) che celebra la tradizione calabrese dei burattini ed è frutto della collaborazione tra Angelo Gallo e Gaspare Nasuto; un cane lupo provoca disordini in un piccolo borgo, incontrando personaggi archetipici e creando situazioni comiche (21:00 – Piazza Gramsci). La serata proseguirà con Fuga da Mozart di Teatro a Canone, narrazione poetica e riflessiva di un direttore d’orchestra sul celebre musicista austriaco (22:30 – Campetto scuola).
Venerdì 26 luglio sarà la volta di Mara Lambriola e Giorgio Zobel con Lo Straniero, performance di teatro-danza ispirata al romanzo di Camus, in cui l’indifferenza di Meursault viene esplorata attraverso la danza e la recitazione (19:00 – Museo del vino). A seguire Mût, la street performance della compagnia Cie La Désarmante, una riflessione di tre personaggi sulla Terza Rivoluzione, fra divertimento e responsabilità verso la natura (21:00 – Piazza del Popolo). Cantico dei Cantici è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro dell’Albero, un viaggio evocativo tra parole e musica che esalta la bellezza del testo biblico attraverso la recitazione e il canto (22:00 – Castello Del Gaudio).
Sabato 27 luglio (dalle 14:30 alle 19:30 – Museo del vino) la programmazione sarà arricchita dall’incontro di pratiche e pensieri dal titolo PUREZZA METICCIA. O IL PARADOSSO DEL TEATRO, tavola rotonda sull’eredità del Terzo Teatro in rapporto ai gruppi indipendenti contemporanei, organizzato da Teatro Ebasko in collaborazione con Theatron 2.0 e con il patrocinio della Fondazione Barba Varley nell’ambito delle celebrazioni dei 60 anni dell’Odin Teatret.
L’appuntamento sarà moderato dal critico Michele Pascarella e vedrà la partecipazione di giornalisti e studiosi del settore: Emanuela Bauco (Liminateatri), Chiara Crupi (La Sapienza, Roma), Francesca D’Ippolito (Presidente C.Re.S.Co.) Carlo Fanelli (Dams, Cosenza), Walter Porcedda (Gli Stati Generali), Simona Scattina (Università di Catania), Caterina Trifirò (Dams, Messina). Ai momenti di confronto si alterneranno inoltre le dimostrazioni di alcuni gruppi: Teatro Proskenion, Teatro dell’Albero, Teatro a Canone, Teatro Ebasko e Cie La Desàrmante.
La compagnia Teatro Ebasko sarà poi in scena con Circe (22:00 – Castello del Gaudio), spettacolo con trampoli e scenografie digitali su una delle figure più emblematiche della mitologia classica; la narrazione tocca temi di emarginazione, differenza di genere e amore e sarà accompagnata da cori registrati e musica dal vivo. Il djset MKTNF di Mimì e Fidelle concluderà la serata, una mescolanza sonora di electro techno e musica tradizionale dei Balcani e del Medio Oriente (23:15 – Piazzetta antistante ex-Sede PCI).
L’ultimo giorno del festival (domenica 28 luglio) inizierà con la proiezione del film La vita Cronica di Chiara Crupi e Odin Teatret, adattamento filmico dell’opera di Eugenio Barba, ambientato nel 2031 in un’Europa post-guerra civile (17:00 – Museo Treccani). La stessa giornata vedrà la partecipazione dell’Associazione Piccoli Idilli con Kanu, uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano; due griot del Burkina Faso accompagnano la narratrice Bintou Ouattara, creando un’esperienza ricca di umorismo e tradizione orale (19:30 – Piazzetta antistante ex-Sede PCI); a seguire una cena culturale a buffet nella stessa location (20:30). L’ultimo appuntamento in programma sarà lo spettacolo itinerante per il borgo creato da Teatro Ebasko, Teatro dell’Albero con il videomapping del duo artistico L4R con la partecipazione della comunità. Attraverso l’utilizzo di tecniche pittoriche e drammaturgia visiva, le immagini proiettate trasformeranno Melissa, offrendo nuove visioni sul passato, presente e futuro del paese. Da gennaio 2024 i tre gruppi lavorano con il Coro di Melissa attraverso un progetto di workshop in loco; Teatro dell’Albero ha scritto la drammaturgia dello spettacolo e messo in melodia i canti (21:30 – partenza da Piazza del Popolo – street performance itinerante)