Sebastiano Plutino
Consiglio comunale, il consigliere Marino blinda la maggioranza: «Noi siamo dall’altra parte rispetto alla ‘ndragheta, noi siamo dalla parte del rispetto dello Stato, siamo accanto alla magistratura in maniera univoca»
L’aula Battaglia di palazzo San Giorgio ha ospitato la seduta del consiglio comunale. Oltre a una serie di debiti fuori bilancio, tra i punti previsti all’ordine del giorno l’approvazione dell’aggiornamento per il biennio 2024/2025 del Piano economico finanziario 2022-2025 del servizio di gestione dei rifiuti urbani ai sensi del metodo tariffario rifiuti e approvazione tariffe tari anno 2024; approvazione regolamento “Contratti di partenariato sociale ex art. 201 del d.lgs 36/2023”; Regolamento per il riconoscimento di agevolazioni sui tributi locali in favore delle vittime di racket, estorsione ed usura; la ratifica delle delibere di giunta comunale n. 85 del 23/05/2024, n. 106 del 07/06/2024, n. 114 del 27106/2024; modifica e integrazione del regolamento del corpo di polizia locale per adeguamento alla normativa regionale in materia di conferimento dei simboli distintivi di grado alle ulteriori recenti disposizioni normative e contrattuali. Ed ancora i lavori di “allargamento sede stradale vico Chiantella a Spirito Santo, in particolare l’approvazione del progetto di fattività tecnica-economica; la partecipazione dell’Amministrazione comunale al capitale sociale di Sorical s.p.a., gestore unico del servizio idrico integrato; infine l’adesione del Comune al nuovo “Patto dei sindaci Europa – rafforzamento degli interventi per un’Europa più equa e neutrale dal punto di vista climatico”.
Nei corso dei lavori preliminari il consigliere Franco Barreca ha ringraziato il già capogruppo del Pd Giuseppe Sera che ha dato le dimissioni «per garantire a tutti la possibilità di una serena valutazione della sua posizione personale. Ben venga ogni iniziativa d’indagine per verificare ogni attività che si ritiene sospetta, si aprano le porte a qualsiasi richiesta, allo stesso modo si proceda con organi di controllo che lo Stato può attivare al fine di effettuare la verifica della onesta azione da parte della politica. Si dimetta chi ritiene di farlo – ha affermato Barreca – io non lo farò, come non lo faranno i miei colleghi e non certo per tentare di fermare i controlli che potrebbero essere esperiti. Questa città non può avere la memoria così corta, questa legislatura ha avuto un suo primo stop con la condanna del sindaco e alcuni consiglieri per un presunto abuso d’ufficio e tutti a chiedere le dimissioni, salvo poi essere tutti assunti in Cassazione, assolti e non per prescrizione. Le dimissioni non le avrete mai, ma mi chiedo se siete a conoscenza di elementi che vi hanno indotto a credere che questa amministrazione abbia mai favorito la mafia e se lo siete perché non avete denunciato alla procura?».
Il consigliere Massimiliano Merenda: «Sono orgoglioso e fiero di far parte di questa maggioranza – ha spiegato – lavoro da tre anni al servizio della città, lo faccio con amore e non consentirò a nessuno di non farmelo fare. Per questo rimando al mittente le richieste di dimissioni e lo farò fino in fondo, certo che quello che c’è da chiarire si chiarirà».
Giuseppe Marino ha offerto valutazioni politiche «sull’indagine che ha colpito il consiglio comunale a 360 gradi. La sospensione da capogruppo è un atto che il consigliere Sera ha assunto nel rispetto del suo partito per consentire una più tranquilla attività in seno al consiglio – ha specificato preliminarmente – Al momento Sera non ha ricevuto alcun atto di indagine. Il gip pronunciandosi sulla posizione di alcuni consiglieri comunali ha dichiarato che non esiste un quadro di gravità indiziaria tale da giustificare l’applicazione di una misura cautelare».
Il consigliere Marino è poi intervenuto «rispetto ai tentativi di revisione storica e alle equiparazioni di situazioni che non sono per nulla identiche, equiparazioni di chi è stato condannato con sentenza passata in giudicato con tre gradi di giudizio, ha scontato la sua condanna, si è reinserito socialmente con chi si è sottoposto al giudizio penale ma è stato assolto. Mi sembra che le posizioni non siano equiparabili con chi chiede dimissioni di chi oggi è solo indagato. Il nostro ordinamento se esiste una legge come la Severino non è del tutto garantista, ma evidentemente si è scelto di avere una normativa più rigorosa per contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose. Per lo Stato chi subisce la condanna in primo grado per una serie di reati deve essere sospeso. Quando si parla di dimissioni bisogna avere chiaro questo aspetto e avere rispetto della legislazione vigente, una delle più rigorose in Europa. Io stesso ho subito per due anni la sospensione e dopo due anni sono stato assolto, chi mi restituirà i due anni di attività mancata, dopo un’investitura democratica da parte dei cittadini? Nessuno, ma io lo accetto nella logica di uno Stato rigoroso oltre il garantismo. Non condivido la posizione di alcuni consiglieri comunali che dimenticano ciò che è avvenuto in questi dieci anni: noi veniamo da uno scioglimento di consiglio comunale, molti consiglieri c’erano: la mancanza di rotazioni dei dirigenti, le società partecipate e tanto altro. In questi 10 anni, questa Amministrazione si è caratterizzata per atti amministrativi dall’alto e chiarissimo valore politico. Noi siamo dall’altra parte rispetto alla ‘ndragheta, noi siamo dalla parte rispetto dello Stato, siamo accanto alla magistratura, in maniera univoca. Voglio anticipare che questa indagine paradossalmente ha unito la maggioranza e ha diviso la minoranza: oggi Forza Italia non si è presentata. Su questa vicenda esistono tanti gruppi che hanno posizioni politiche differenti. Le dimissioni non vanno annunciate, se c’è dignità: vanno formalizzate».
Il consigliere Antonino Castorina: «Gli interventi ci devono mettere in condizione di far sì che l’aula non si trasformi in un’arena, ma torni ad essere un luogo in cui si dibatte su questioni di natura politica e su questioni che riguardano la città, dando autorevolezza alla politica, evitando di trascinare su un terreno che non è il nostro le attività che devono svolgere terzi per i quali abbiamo massimo rispetto e stima e che dobbiamo lasciare lavorare senza commentare».
Sulle richieste di dimissioni Castorina ha puntualizzato: «Viene posta la questione morale, chiedono le dimissioni consiglieri della Lega anche loro indagati, o il segretario cittadino di Forza Italia. Un dibattito politico che dimostra che o si mente sapendo di mentire o sembra che non si conoscono le norme del testo unico degli enti locali. Assistiamo a un tentativo di damnatio memoriae di un comune che “è stato sciolto per molto meno”. E il molto meno sarebbe un dirigente al bilancio morto suicida, casse del bilancio distrutte, con le tasse più alte del Paese per diverso tempo, con sentenze definitive di condanna. Non ci possiamo sostituire a chi è preposto a fare questo genere di valutazioni».
Momenti di tensione in serata nel carcere dí Castrovillari dove due detenuti si sono barricati in infermeria e l’hanno completamente distrutta.
A darne notizia sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesca Ciccone, segretario regionale dello stesso sindacato.
“Nella circostanza i due, che soffrirebbero di problemi psichiatrici – hanno aggiunto Durante e Ciccone – hanno ingerito farmaci di ogni tipo.
omenti di tensione in serata nel carcere dí Castrovillari dove due detenuti si sono barricati in infermeria e l’hanno completamente distrutta. A darne notizia sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesca Ciccone, segretario regionale dello stesso sindacato.
“Nella circostanza i due, che soffrirebbero di problemi psichiatrici – hanno aggiunto Durante e Ciccone – hanno ingerito farmaci di ogni tipo.Si tratterebbe di detenuti che, molto probabilmente, non dovrebbero stare in una struttura senza servizio psichiatrico. Tutto il personale disponibile è stato richiamato in servizio, per gestire al meglio la situazione. Un agente è rimasto contuso ed è intervenuto il 118”.
Cassano allo Ionio: 73enne muore nel difendere il suo terreno da un incendio
Un uomo di 73 anni, Lorenzo Francomano, è morto probabilmente per un malore mentre cercava di difendere un suo terreno da un incendio.
E’ quanto accaduto ieri a Cassano allo Ionio.
Il rogo è divampato nei pressi del Santuario della Madonna della Catena.
Le fiamme, alimentate anche dal vento, hanno raggiunto alcune contrade del comune di Civita, “Serricelle” e “San Nicola”, distruggendo decine e decine di ettari di terreno coltivati e lambendo diverse abitazioni. Molti residenti della zona per proteggere i loro terreni e le loro abitazioni dalle fiamme hanno utilizzato mezzi di fortuna.
Il corpo di Francomano è stato trovato, dopo alcune ore di ricerche scattate perché dal pomeriggio non si avevano sue notizie, da alcuni volontari nel terreno di sua proprietà, in contrada “Madonna della Catena”.
Per domare l’incendio hanno operato un elicottero, i vigili del fuoco, la Protezione civile, Calabria verde e alcuni volontari. Sul posto si sono recati anche il sindaco di Cassano Gianni Papasso, e il sindaco di Civita Alessandro Tocci. “Subito sono andato sul posto – ha affermato Papasso – offrendo anche il supporto della macchina comunale, ma mi sono trovato davanti una scena straziante perché quella che abbiamo vissuto è stata una vera e propria disgrazia che colpisce al cuore tutti noi e che deve pesare per sempre sulla coscienza di chi ha appiccato il fuoco. Oltre a distruggere la natura, gli ignobili piromani hanno distrutto la vita umana di una persona perbene che, per proteggere i suoi ulivi, ha perso la sua vita. Ringrazio i soccorritori per quanto hanno fatto e faranno così come ringrazio i Vigili del fuoco, gli uomini di Calabria verde e i volontari che hanno lavorato per ore per combattere il fuoco ma, soprattutto, distrutti nell’animo proprio perché non volevano questo epilogo”.
“Censuro con forza – ha concluso Papasso – l’operato di questi piromani e speriamo che i colpevoli vengano assicurati alla giustizia perché la responsabilità di questa morte è da addebitarsi chiaramente a chi ha appiccato l’incendio. Cassano oggi è in lutto perché perdiamo una persona onesta e perbene e perché questa è una disgrazia che colpisce ogni cittadino cassanese al cuore”.
Martedì 16 luglio alle ore 19,30 sul Lungomare Terrazza-Saliceti di Catanzaro la Filcams Cgil Calabria terrà l’iniziativa “A Muzzo”. Si tratta di un’iniziativa di carattere sindacale e culturale che vedrà la partecipazione di una compagnia di attori che improvviseranno, coinvolgendo i dirigenti della Filcams, uno spettacolo per richiamare l’attenzione su cosa rappresenti il settore del turismo in Italia per chi ci lavora: precarietà, insicurezza, fatica, orari massacranti e paga da fame.
L’iniziativa si affianca alla campagna nazionale “Turismo Sottosopra”.
“Il tema del turismo in Calabria – afferma Giuseppe Valentino, Segretario Generale Filcams CGIL Calabria – è diventato per la Filcams CGIL in questi anni una delle vertenze di maggior rilievo, tenuto conto che si parla di un settore che potrebbe rappresentare una vera e propria industria che, se ben organizzata e regolata, potrebbe offrire opportunità di benessere ai tanti che, invece, dalla nostra terra scappano per cercare migliori condizioni socio-economiche altrove. Continuiamo a pensare che la Regione Calabria in questi anni non sia riuscita ad andare oltre alla facile propaganda senza investire su un vero e proprio sistema strategico che permetta al settore di fare un passo di qualità in avanti. La nostra azione è mirata a salvaguardare e a migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, spesso giovani ed ignari dei propri diritti e per questo esposti a maggior sfruttamento. Per queste ragioni abbiamo in questi anni portato la vertenza turismo in piazza, anche perché molti problemi irrisolti permangono a partire dalla questione delle concessioni balneari”.
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A Santa Maria del Cedro l’incontro “Le Nuove Sfide della Sicurezza Internazionale”,
“Le nuove sfide della sicurezza internazionale”, è il titolo dell’importante incontro che si terrà Il prossimo 19 luglio alle ore 21.00, a Santa Maria del Cedro, presso il “Lido da Gino” sul Lungomare Gino Bartali. L’evento, moderato dal giornalista Massimo Clausi, vedrà la partecipazione di illustri ospiti ed esperti del settore che discuteranno intorno alle dinamiche attuali e future della sicurezza internazionale e approfondiranno le questioni relative alla sicurezza informatica e alle misure necessarie per affrontare le crescenti minacce nel cyberspazio. L’incontro vedrà i saluti del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, e del presidente dell’Associazione “L’Orodicalabria”, Ernesto Magorno. Interverranno: l’On. Ettore Rosato, Segretario del Copasir, e Pietro Trebisonda, Cybersecurity Consultant in ambito Governance, Risk and Control per Deloitte Risk Advisory. Questo incontro rappresenta un’opportunità unica per comprendere meglio le complesse sfide che il nostro Paese deve affrontare in ambito di sicurezza internazionale e per ascoltare direttamente dalle voci degli esperti le possibili soluzioni e strategie. L’evento è aperto al pubblico e si propone di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini su temi di cruciale importanza per il futuro della nostra sicurezza collettiva.
Il Mediterraneo Festival Corto si conferma di anno in anno kermesse di successo per l’accoglienza e gli eventi proposti e per la qualità e la quantità dei cortometraggi inviati. Oltre 400 i film iscritti tramite bando dalle case di distribuzione e dai singoli registi. Trentasei le Nazioni rappresentate dai film finalisti provenienti da tutti e cinque i continenti: Italia, Stati Uniti d’America, Svizzera, Germania, Spagna, Francia, Taiwan, Sri Lanka, Regno Unito, Serbia, Portogallo, Libano, Turchia, Macedonia, Grecia, Armenia, Australia, Danimarca, Irlanda, Cina, Giordania, Canada, Messico, Marocco, Croazia, Brasile, Svezia, Giappone, Ucraina, Ecuador, Israele, Corea del Sud, Iraq, Tunisia, Palestina, Iran.
All’armeno “It takes a village” di Ophelia Harutyunyan il premio per il Miglior Film. Anna Bonaiuto ed Emanuele Vezzoli consegnano il Primo Premio, la riproduzione di un diamante in vetro con la forma dell’isola di Cirella in legno realizzata dal Maestro Franco Salemme, a Cristiano Anania di Associak Distribuzione. La regista, assente per impegni lavorativi, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento. Il film narra di un remoto villaggio armeno mandato avanti dalle donne; gli uomini sono andati a lavorare altrove, dimenticando quasi le vite lasciate indietro. Bonaiuto ha colto l’occasione per sottolineare l’importanza di mostrare le donne al cinema e nel cinema, in ruoli di regia e in altri ruoli tecnici da sempre destinati agli uomini.
“Boza or Die” di Alessio Genovese si aggiudica il premio per la sezione Diritti Umani patrocinata da Amnesty International Italia. Un film che racconta in modo asciutto l’inferno dei campi libici e la storia di abusi e violenze subiti, realmente, dai protagonisti del film, migranti giunti in Italia. Il film nasce da un laboratorio cinematografico realizzato dal regista con l’associazione siciliana Zabbara. A consegnare il premio, la Presidentessa di Giuria di sezione, Anna Elena Viggiano del Coordinamento Donne di Amnesty International Italia. Presente con un videomessaggio anche il portavoce Riccardo Noury ricordando che sono solo due i Festival patrocinati da Amnesty in Italia: il “Corto Dorico” e il “Mediterraneo Festival Corto” per l’appunto.
Vince la sezione Docufilm, il bio-pic “Armando Dal Col – L’arte del Bonsai” di Andrea Buratto, Filippo Cifarelli, Ida Iadevaio e Vincenzo Tancredi. Quest’ultimo ha ritirato il premio consegnato dall’assessora alla cultura del comune di Scalea, Adelina Carrozzini. Nel film, Armando Dal Col, primo maestro bonsaista italiano, racconta la sua vita semplice fra le colline trevigiane.
Il premio Scuole Istituzionali va a “Maria quella vera” dell’IPSSS A. Gabriele di Tortora. Il cortometraggio, patrocinato dalla Fondazione De André, è ispirato a “La canzone di Marinella” di Fabrizio De André e alla storia vera di Maria Boccuzzi. A ritirare il premio dalle mani della Presidente di Giuria, Rosy Trapa, lo sceneggiatore Aurelio Francesco e la docente dell’Istituto, Ramona Papa.
“Miracolo di Natale” della giovanissima regista Michela Piccardi vince nella sezione Scuole di Cinema premiata dalla Scirocco Film Academy e dalla Scuola di Cinema di Napoli per aver mostrato un “racconto pieno di ironia e leggerezza che riesce ad uscire fuori dagli schemi”. A consegnare il premio lo scenografo Luciano Calosso .
Al siciliano “Manco Morto” di Emma Cecala va il Premio FEDIC Federazione Italiana Cineclub. A premiare la regista il Presidente nazionale Lorenzo Caravello e l’attore ‘autoctono’ Leonardo Gambardella. Un film ironico che ci riporta indietro al 1958 e alla politica dei partiti di massa, in lotta fra loro, con un finale inaspettato e sorprendente.
“Black Eyed Dog” di Alessandro Cino Zolfanelli vince il premio come Miglior Film d’Animazione, sezione promossa dalla Gelateria Cuore Matto di Diamante, presidente di sezione il vignettista Passepartout. “Volevo raccontare una storia di ossessione e redenzione – racconta il regista in un videomessaggio – di come un’idea può diventare malattia e di come l’amore può salvare una persona”.
Lucia Batassa vince come Miglior Attrice per il film “A cena con delivery” di Daniele Catini, delicatissimo cortometraggio che mostra la solitudine degli anziani. Batassa racconta il suo personaggio, Nunzia, “una donna amante della vita” perché “la vita è bella e anche da anziani bisogna trovare le occasioni per viverla”. A premiarla l’attore Emanuele Vezzoli.
Il nuovo Premio Alpaca promosso da Alpaca Movies, azienda di servizi cinematografici, va al danese “Ivalu” di Anders Walter e Pipaluk K. Jørgensen. Il premio consiste nella locandina animata realizzata proprio da Alpaca Movies. Ilaria Meo, CEO di Alpaca Movies, consegna simbolicamente la locandina a Cristiano Anania della casa di distribuzione Associak.
Arriva dalla Svezia il vincitore della sezione Videoclip promossa da Radio Digiesse media partner del Festival. Si tratta del britannico Michael S.U. Hudson regista del videoclip “Knocked Out” canzone di Canon. Hudson a Scalea per ritirare il premio dalle mani di Biagio Pepe, speaker di Radio Digiesse, racconta il lungo viaggio di questo lavoro che vede un attore ucraino e uno canadese sul ring metaforico del video.
Premio Stampa Matchnews a “Warpigs” di Giacomo Pellegrini. Antonio Bartalotta, direttore della testata, consegna il premio al regista Pellegrini e all’attore protagonista Simone Coppo. “La guerra è il momento peggiore per capire che non hai mai potuto amare chi volevi, perché da quel momento si è solo bestie al macello e la vita non ha più tempo”.
Il premio per la Miglior Fotografia a “Raincatcher” di Michele Fiascaris. Lo scaleoto Alessio Bergamo ha ritirato il premio per il direttore della Fotografia, Evgeny Sinelnikov. Un thriller psicologico in una Londra scura e piovosa. A consegnare il premio il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta e la vicesindaca Annalisa Alfano.
Al francese “Faites demi tour des possible” di Lionel Auguste il premio per la Miglior Colonna Sonora del compositore David Hamburger. Presidente di Giuria Sergio Gimigliano, padron del Peperoncino Jazz Festival.
Fra gli altri premi storici: il Premio Giovani Talenti di Calabria “Ernesto Caselli” alla Scirocco Film Academy per aver portato l’insegnamento cinematografico in un territorio svantaggio mentre la Menzione Straordinaria va ad “Actos por partes” di Sergio Milán. Il premio sarà consegnato nel corso del Galà di Solidarierà di dicembre.
Cordoglio del Presidente Mancuso per la scomparsa del maestro Silvio Amelio
Il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Filippo Mancuso, in una nota, esprime cordoglio per la scomparsa del maestro Silvio Amelio: “Esprimo sentimenti di cordoglio per la scomparsa del maestro Silvio Amelio. La sua arte ha rappresentato un ponte tra la nostra terra e il mondo, arricchendo il patrimonio culturale della Calabria e mantenendo vivo il legame con la sua amata Taverna. Tra le sue opere più significative, sono da ricordare le sculture dedicate a Mattia Preti, Corrado Alvaro e Umberto Boccioni, oltre alla toccante creazione in onore di Natuzza Evolo. Le sue opere, presenti nel tessuto urbano di Taverna e nel Museo Civico, continueranno a ispirare e a testimoniare il suo straordinario talento. Alla famiglia Amelio, le più sentite condoglianze, mie e del Consiglio regionale che rappresento”, conclude la nota.
