Sebastiano Plutino
“La CGIL di Reggio Calabria esprime profonda solidarietà alla comunità parrocchiale di Gioiosa Ionica per il grave episodio di furto e vandalismo che ha colpito l’oratorio parrocchiale tra la mattina del 29 giugno e oggi- dichiara Gregorio Pititto Segretario Generale–. L’asportazione di dodici infissi, una fotocopiatrice e una sedia in pelle, insieme al danneggiamento della recinzione esterna, rappresenta un atto vile e deplorevole.
È importante sottolineare che l’oratorio è ubicato in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Questo fatto – continua Pititto – rende ancora più grave l’accaduto e richiama l’attenzione sulla necessità di una maggiore vigilanza e protezione per i beni confiscati, soprattutto quando questi vengono assegnati a realtà che operano per il bene della comunità.
Ci uniamo al dolore del parroco, don Francesco Antonio Passarelli, e di tutta la comunità della Diocesi di Locri-Gerace, guidata dal Vescovo Francesco Oliva.
Confidiamo nel lavoro dei Carabinieri e nella giustizia affinché episodi del genere non si ripetano più. Invitiamo tutti a dimostrare la propria solidarietà e vicinanza, contribuendo a superare questo triste evento con unità e sostegno reciproco.
La CGIL di Reggio Calabria, – conclude Pititto – ribadisce il proprio impegno nel supportare la comunità di Gioiosa Ionica e tutte le realtà colpite da atti di vandalismo e criminalità, e richiama l’attenzione sull’importanza di proteggere adeguatamente i beni confiscati.”
Autonomia Differenziata: Partito del Sud si unisce alla raccoglie firme per il Referendum abrogativo
Stazione ferroviaria di Lamezia: Consigliere Alecci denuncia l’inaccessibilità alle persone disabili
Continua la mia battaglia per garantire un accesso agevole ai binari anche alle persone con disabilità presso la stazione di Lamezia Terme Centrale. A sei mesi di distanza, infatti, come promesso all’inizio dell’anno sono tornato a Lamezia per verificare l’andamento dei lavori per la realizzazione dell’ascensore. Ebbene, i lavori ancora non sono stati conclusi e ad oggi il tabellone riporta una data di consegna al 10 agosto 2024. Dopo anni di rinvii, volendo essere ottimisti dando per buona questa data, è evidente che anche per questa stagione turistica, la stazione ferroviaria più importante della Calabria presenterà le solite barriere architettoniche con i grandissimi disagi per le persone con disabilità che dovranno essere condotte a spalla dai familiari, oppure contattare per tempo le associazioni che effettuano il servizio. Senza considerare le difficoltà degli anziani, delle famiglie con bambini, dei passeggeri carichi di bagagli che devono fare lunghe rampe di scale per accedere ai binari: una condizione da Medioevo!
In tutto ciò, tra l’altro, mi ha molto rammaricato qualche tempo fa vedere il post del Presidente Occhiuto che con tanti amici sorridenti stava per salire, proprio dalla stazione di Lamezia Terme, sul treno azzurro per raggiungere la convention di Forza Italia alla vigilia delle elezioni europee. Con tristezza, occorre evidenziare che se ci fossero state in quel gruppo delle persone disabili, certamente non avrebbero avuto lo stesso sorriso mostrato dagli altri nel selfie di gruppo. Continuerò, quindi, a collaborare con le associazioni del Terzo Settore e contattare di continuo Trenitalia per sollecitare la conclusione dei lavori e l’attivazione dell’ascensore in modo da metterci alle spalle definitivamente questa situazione incresciosa. E lo stesso discorso vale per le altre stazioni calabresi “dimenticate” come quella di Catanzaro Lido e tutte le altre che presentano barriere architettoniche o disagi. Appare assolutamente inutile, infatti, parlare di grandi opere come il Ponte, l’alta velocità, o delle convenzioni con UBER per i turisti se poi nelle nostre stazioni sono assenti i “servizi base”. E’ arrivato il momento di non arretrare più di un centimetro su questo e pretendere in tempi celeri da Ferrovie dello Stato la garanzia dei servizi e dei diritti per tutte le persone con disabilità in tutto il territorio regionale.
“Bimbi in ufficio”: anche a Catanzaro l’iniziativa di Gruppo Maggioli dedicata alle famiglie
Si è svolta anche in Calabria l’iniziativa di Gruppo Maggioli “Bimbi in ufficio”, un pomeriggio dedicato alle famiglie per offrire ai genitori l’opportunità di mostrare ai propri figli il luogo in cui quotidianamente lavorano.
«A grande richiesta siamo tornati con questo straordinario evento che richiede uno sforzo organizzativo non da poco ma che riesce a raggiungere diverse realtà e sedi del nostro Gruppo. Penso che portare i bimbi in ufficio sia importante per dare senso e valore al lavoro dei genitori». Ha commentato Cristina Maggioli, Consigliere Delegato alle Risorse Umane del Gruppo Maggioli.
Sinapsys, la società dedicata al mondo ICT guidata da Alessandro Carellario, ha aderito all’iniziativa dedicata alla lettura, durante la quale i piccoli hanno potuto visitare gli uffici aziendali trascorrendo insieme ai genitori un divertente pomeriggio tra musica, giochi e spettacoli.
«La nostra primissima edizione è stata una grande festa per le mamme e i papà che lavorano in Sinapsys – dichiara Anna Barbuto, responsabile Risorse Umane di Sinapsys –. In linea col tema proposto da Maggioli, abbiamo pensato ad un piccolo omaggio per tutti i bambini e le bambine presenti: un libro con una dedica speciale firmata da Maria Fedele, assessore alla cultura di Taurianova, città Capitale italiana del Libro 2024. Crediamo sia importante sostenere e promuovere riconoscimenti così importanti nella nostra Regione».
Oltre alla sede centrale di Santarcangelo e Rende l’iniziativa – riproposta in occasione del decennale dopo alcuni anni di stop forzati causa pandemia – per questa edizione ha visto coinvolte anche le sedi di Forlì, Orzinuovi e L’Aquila, e, insieme a Sinapsys, le partecipate Apkappa, Ica Systems.
Continua così l’impegno di Gruppo Maggioli che oggi rappresenta un modello di responsabilità sociale d’impresa, in linea con la certificazione UNI/PdR 125:2022, ottenuta anche da Sinapsys.
GRUPPO MAGGIOLI
Maggioli è una Family Company che, in oltre 100 anni, ha costruito e sviluppato competenze e soluzioni di eccellenza per supportare Pubblica Amministrazione, Aziende e Liberi Professionisti in ogni loro necessità professionale. “Innovatori per tradizione” è la definizione che meglio esprime i valori alla base della cultura organizzativa del Gruppo e sintetizza la strategia di consolidamento della leadership nel mercato ICT italiano. In forte espansione a livello internazionale, Maggioli pone particolare attenzione alla Sostenibilità, al fine di fornire un contributo al miglioramento e valorizzazione sociale, culturale, economico e ambientale in tutti i territori in cui è presente. Creare valore condiviso è la bussola che orienta il Gruppo nel rapporto con collaboratori, fornitori, Istituzioni, con la comunità ed al suo interno, investendo sul talento. Il Gruppo Maggioli è, infatti, in costante crescita ed oggi può contare su una squadra di oltre 3.000 persone, con oltre 70 filiali in tutto il territorio italiano, Spagna, Belgio, Grecia e Colombia, per presidiare tutta l’America Latina. Maggioli pone una particolare sensibilità verso i propri dipendenti che gli ha permesso di confermare il Certificato d’Eccellenza Etica del Lavoro rilasciato da EthicJobs.
Da venerdì 5 luglio, sarà disponibile in digitale “Mirjiu”, il nuovo album del più autorevole interprete della musica popolare calabrese Mimmo Cavallaro.
“MirjIu”, album prodotto da Mimmo Cavallaro e distribuito da iCompany, vede lo stile che ha sempre contraddistinto Cavallaro, caratterizzato dall’utilizzo in chiave moderna degli strumenti etnici calabresi, raggiungere la fase più matura, riducendo al massimo le contaminazioni e puntando sulla sperimentazione di tutto ciò che rimanda esclusivamente alla sua identità musicale e culturale.
“Mirjiu” parla della Calabria e dei suoi personaggi, celebri solo alle persone del posto, che non sono mai diventati famosi ma che nell’immaginario collettivo sono rimasti dei miti. Descrive i luoghi che omaggiano la sua straordinaria bellezza ma anche quelli più anonimi, come le contrade dove Cavallaro è cresciuto.
«Sono veramente contento di questo disco che arriva dopo sette anni dall’uscita di “Calanchi” – racconta Mimmo Cavallaro – I brani rappresentano una successione di sensazioni ed emozioni connessi a personaggi, storie della mia infanzia e luoghi che parlano di quella piccola parte di Calabria che ho vissuto con la mia famiglia. Lo spopolamento e l’abbandono lasciano segni indelebili nell’anima di chi ne ha vissuto i profumi, i suoni ed i momenti; contadini e pastori che ne hanno rispettato e amato ogni essere e ogni cosa».
Il disco, che contiene undici brani in dialetto calabrese e uno in italiano, vede la partecipazione di diversi artisti con i quali ha duettato nell’arco del suo percorso artistico.
La voce di Davide Van De Sfroos in “Una storia mille storie”, la voce di Marcello Cirillo in “Tarantella di lu Sciorru”, il violino di Jamal Oassini(Tangeri Cafè Orkestra) in “Giamba u violinista”, e la voce di Antonella Ruggiero in “Ninna oh”, danno all’intero lavoro un respiro nazionale. Insolito per il genere, ma estremamente singolare, è l’intervento rap di Kento nel brano “Mirjiu”, dove gli strumenti popolari, il testo in dialetto e il sound dub si sposano perfettamente dando luogo ad una sonorità quasi onirica.
Questa la tracklist dell’album: “La simenza di la vita”, “Serpi nigra”, “L’ardalora”, “Una storia mille storie” (feat. Davide Van De Sfroos), “Tarantella di lu sciorru” (feat. Marcello Cirillo), “Ninna oh” (feat. Antonella Ruggiero), “Bella figghiola balla”, “Mirjiu” (feat. Kento), “Giamba u violinista”, “Vinni ‘mu cantu”, “Chianalea”.
Mimmo Cavallaro è, attualmente, il più autorevole interprete della tradizione musicale calabrese. Nato e vissuto a Caulonia in Calabria, ha da sempre condotto una sua particolare ricerca attraverso “indagini sul campo”, analizzando e registrando la varietà dei connotati stilistici che caratterizzano i diversi luoghi della Calabria. Il cantato in dialetto e l’utilizzo di strumenti della tradizione, come la lira calabrese, uniti a testi e armonie originali, lo rendono tra i principali autori della musica popolare italiana. Il suo progetto artistico nasce ufficialmente nel 2009, con la pubblicazione del primo disco “Sona Battenti”, prodotto da “Taranta Power” sotto la guida di Eugenio Bennato, che si aggiudica il premio come miglior disco di musica popolare al Festival della Cicala di Napoli. La sua musica e la sua tradizione musicale, finora relegata all’ambito locale, viene sdoganata con esibizioni live in diversi festival di rilievo in Italia (Primo Maggio di Roma, Musicultura, Folkest, Notte della Taranta, Roma incontra il Mondo) e all’estero (Stimmen festival, Sfinks festival, Toronto Tarantella Festival). Nel 2011, Mimmo fonda il gruppo “TaranProject”, col quale realizza l’album “Hjuri di Hjumari”. Un’idea artistica che, a partire dal linguaggio della musica tradizionale, si espande verso orizzonti spiccatamente world music. Nel 2012 viene nominato direttore artistico del “Kaulonia Tarantella Festival”, all’interno del quale duetta, nelle varie edizioni, con Antonella Ruggero, Davide Van De Sfross, Cristiano De Andrè e Marcello Cirillo. Nel 2013 pubblica il terzo lavoro discografico con i “TaranProject” dal titolo “Sonu” (candidato al premio Tenco come miglior album dialettale). Nel 2015, partecipa all’Expo con il videoclip “Lu cantu di lu marinaru e un seminario”, in veste di relatore al convegno sulla musica popolare calabrese all’interno dello stand della Regione Calabria. Nel 2017 Esce “Live in studio”, una compilation con i suoi brani più rappresentativi e sempre nello stesso anno realizza il videoclip “Europa che danza”, presentato in anteprima al concerto del Primo Maggio a Roma. Nell’aprile del 2018, Mimmo si si esibisce con la sua band a Buenos Aires al “BA celebra Brasil 2018” facendo ballare più di 30.000 persone nella splendida cornice di Plaza de Mayo. L’anno seguente, oltre ai numerosi concerti nelle principali piazze calabresi e italiane, si esibisce in importanti tappe all’estero tra cui “Bous nel land” del Saarland (Germania), nei “Grandi Magazzini Hankyu”, ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Osaka (Giappone) e in alcune delle principali città dell’Australia come Melbourne, Sidney e Adelaide
Reggio: il Circolo Polimeni organizza due weekend all’insegna dello Sport
Dal 5 al 7 luglio e dal 2 al 4 agosto, dalla partnership tra il Circolo Tennis “Rocco Polimeni” e “Italica Sport”, presso la meravigliosa cornice dell’impianto Italica Mountain Village di Cucullaro, si svolgeranno due weekend all’insegna dello sport, del divertimento e dell’amicizia.
Tutto ciò sarà possibile grazie al sostegno e alla lungimiranza dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e del Comune di Santo Stefano d’Aspromonte che hanno sposato e supportato l’iniziativa volta, principalmente, a realizzare diversi eventi sportivi (tennis, padel, calcio ecc…) all’interno dello splendido territorio del Parco. Tali manifestazioni si inseriscono in un più ampio progetto di sviluppo dell’area aspromontana che produrrà, sia in termini economici che sociali, un’importante ricaduta sul territorio.
Motta S.G.: Sindaco Verduci chiede impegno collettivo per contrastare l’abbandono dei rifiuti
“Per l’ultimo fine settimana di giugno, le immagini più significative che provengono dal nostro territorio immortalano due aspetti, contrastanti, della nostra comunità”, dichiara il sindaco Giovanni Verduci che, insieme alla Giunta e alla polizia municipale, sta predisponendo delle iniziative a tutela del decoro urbano.
“Da sempre – continua il primo cittadino – la nostra è una comunità formata da quanti risiedono e vivono abitualmente sul nostro territorio e da quanti, proprietari di seconde case, turisti stagionali, pendolari, figli di emigranti, decidono di trascorrere solo alcuni mesi o alcune settimane a Motta, Lazzaro o Serro Valanidi. Sabato 29 giugno, facendo propria la convinzione 0di don Pino Puglisi che diceva <<Se ognuno di noi fa qualcosa, allora possiamo fare molto>>, un gruppo di volontari si è prodigato a ripulire un tratto del Torrente San Vincenzo consegnando uno spazio visibilmente gradevole. Un esempio straordinario, come tanti altri in passato, di cosa significhi essere parte attiva e responsabile, generosi verso il prossimo e innamorati del proprio territorio. A distanza di poche ore, purtroppo, le foto scattate all’esterno di alcuni villaggi e condomini, sempre a Lazzaro, testimoniano che non tutti sono sensibili al bello, al decoro, al salubre. Non tutti ricambiano con la stessa moneta la sensibilità, la disponibilità e l’attenzione che questa Amministrazione e l’intera comunità da sempre presta alle loro esigenze”.
“Spiace constatare questa indifferenza e questa insensibilità – aggiunge Verduci – perché il servizio di raccolta dei rifiuti funziona e perché la maggior parte della comunità, in senso lato, differenzia i rifiuti rispettando il calendario di riferimento. L’Amministrazione comunale ha già predisposto un Piano di interventi che prevede l’installazione di telecamere, controlli presso le attività commerciali, soprattutto quelle che fanno ristorazione, verifiche presso le utenze domestiche. Il tutto in collaborazione con la ditta che cura il servizio di raccolta dei rifiuti e con il supporto della polizia municipale e di altre forze di polizia. La scomparsa, senza alcuna apparente autorizzazione, di rifiuti precedentemente abbandonati davanti all’ingresso di alcuni villaggi è stata segnalata alle autorità competenti, nessuno può sostituirsi alla ditta incaricata e decidere quando e come mantenere puliti solo alcuni siti”.
“Quanti amano il nostro territorio – incalza il sindaco chiedendo la collaborazione di tutta la comunità – dovrebbero indignarsi e rimproverare i vicini di casa che abbandonano i rifiuti, magari lasciandoli fuori dal cancello del villaggio. Quei rifiuti posizionati sul marciapiede, spesso in sacchi e buste, non hanno un nome e un cognome, quindi ledono l’onorabilità dell’intero villaggio e dell’intero condominio, anche di quelle donne e di quegli uomini, e sono la maggioranza, che usano regolarmente i mastelli e rispettano gli orari e i giorni di esposizione. Quanti amano e rispettano il nostro litorale e la nostra collina dovrebbero preferire, sostenendole, le attività commerciali che differenziano bene i rifiuti, quanti usano i mastelli, riciclano la carta accatastandola bene, raccolgono il vetro, non sprecano l’organico e producono poco indifferenziato. Un territorio pulito, senza rifiuti accatastati sui marciapiedi, non deve voler dire necessariamente raccolte straordinarie che compromettono la raccolta differenziata e comportano un aumento del costo complessivo del servizio, che poi viene ripartito su tutti i contribuenti, anche su quelli che differenziano bene”.
“Come diceva don Pino Puglisi – conclude Giovanni Verduci – fare molto per il territorio è possibile solo se ognuno di noi fa qualcosa, nessuno escluso”.
Parco Ecologico Nazionale Locri Epizeferi: ecco il calendario degli appuntamenti di luglio
Anche per il mese di luglio la Direzione del Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri assicura un programma di eventi intenso che oltre alla consueta visita agli scavi archeologici, al Complesso Museale del Casino Macrì e al Museo del territorio di Palazzo Nieddu darà la possibilità al pubblico di essere coinvolto in attività variegate con un’unica missione: rendere Locri Epizefiri il luogo della cultura per eccellenza della Locride.
Si parte il 6 luglio, dalle ore 16.00, con il convengo “Donne di Locri Epizefiri” realizzato in collaborazione con le sezioni con le sezioni FIDAPA BPW di Brancaleone, Roccella Ionica e Siderno. Dopo i saluti istituzionali delle sezioni FIDAPA, dell’Amministrazione comunale di Locri e della Direzione del Museo, l’intervento programmato dell’Assessore regionale Giovanni Calabresi e della Rettrice dell’Università “La Sapienza di Roma” Antonella Polimeni, si svolgeranno due approfondimenti, uno a cura della Direttrice del Parco Elena Trunfio che si occuperà di raccontare al pubblico il culto sacro delle dee a Locri Epizefiri, l’altro di Daniele Macris che approfondirà la figura di Nosside. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Raffaella Rinaldis e l’iniziativa sarà arricchita dalle poesie di Salvino Nucera e dalle esposizioni artistiche di Milena e Sonia Trapasso e di Patrizia Papandrea.
Il 7 luglio, in quanto prima domenica del mese, l’ingresso al Parco e ai Musei di Locri Epizefiri sarà gratuito per tutti e tutti.
A luglio un doppio appuntamento con l’ormai consueto “Caffè…storicamente corretto” organizzato in collaborazione con il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”: l’11 luglio, dalle ore 17.30, il prof. Giulio Sodano dell’Università della Campania “L. Vanvitelli” relazionerà sul tema “𝐂𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐭𝐚̀ 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚” mentre il 18 luglio, alla stessa ora, il prof. Attilio Musi dell’Università di Salerno terrà una conferenza “𝐒𝐮𝐥𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚”.
Anche nel 2024 torna l’appuntamento con “Locri Epizefiri tra Parco e Musei. Dallo scavo alla collezione” il ciclo di incontri con visita guidata ideato e curato dalla Direttrice Trunfio con lo scopo di raccontare ai visitatori il “viaggio” di un reperto, dal suo ritrovamento fino alla musealizzazione. Anche quest’anno tre appuntamenti, uno per ogni sede museale del circuito locrese. Si parte il 12 luglio, ore 17.30 al Museo del territorio di Palazzo Nieddu con il focus dal titolo “𝐔𝐧 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨: 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐬𝐬𝐢𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐞𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐜𝐫𝐢”. Durante l’incontro la Direttrice insieme con i proff. Diego Elia e Valeria Meirano dell’Università di Torino, in collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro della Veneria Reale di Torino, presenteranno un intervento di restauro inedito su uno dei reperti della collezione permanente del Museo. Anche per il secondo appuntamento, in programma il 16 luglio alle ore 17.00 al Parco, i visitatori saranno accompagnati dai proff. Elia e Meirano alla scoperta della polis di Locri Epizefiri “Verso Centocamere: la porta di Afrodite e la Stoà a “U”. L’ultimo appuntamento del ciclo, con un focus sul Municipium romano, si svolgerà ad agosto.
La programmazione del mese si chiuderà domenica 28, dalle ore 17.30, con il consueto appuntamento con la passeggiata archeologica con l’Archeoclub di Locri.
Gli eventi sono gratuiti e non è necessaria la prenotazione. Il programma potrebbe subire delle variazioni, consultare le pagine social per essere sempre aggiornati.
Per info e prenotazioni: drm-cal.locri@cultura.gov.it – tel. 0964.390023 – cell. 334.6126386.
Si apprende a mezzo stampa di un incontro tra la Consulta Assetto del Territorio del Comune di Reggio Calabria, presieduta dal dott. Gerardo Pontecorvo ed il rappresentante istituzionale Paolo Brunetti. Da quanto si evince dai comunicati in argomento, non è la prima volta che l’organismo locale, con funzione propositiva e consultiva nei confronti dell’amministrazione cittadina, propone agli inquilini di Palazzo San Giorgio le problematiche inerenti al verde urbano. Al di là delle diverse criticità riscontrate nella gestione e tutela del Verde urbano pubblico e privato, giustamente evidenziate nell’ultima riunione (giovedì 27 giugno), risulta difficile, comprendere, pur sforzandosi, la risposta del prode Brunetti, il quale, secondo quanto riportato nel resoconto, che l’abbattimento degli alberi da parte del Comune è circoscritto a reali situazioni di pericolo. A tal proposito, evitando lunghi elenchi, ne ricordiamo alcuni, come quelli abbattuti nell’area di Piazza De Nava, Piazza Milano (dove il cantiere è fermo da alcune settimane), zona stadio, via Botteghelle. Quali sarebbero le azioni, secondo il prode Brunetti, indirizzare a migliorare il Verde urbano? Quale verde urbano si vorrebbe censire? Quale sarebbe il senso dello sbandierato “virtuoso della volontà dell’Amministrazione di puntare a un aumento degli alberi”, tenuto anche conto dei vari abbattimenti degli stessi? Ulteriore quesito a chi giova tale scempio?Cosa intende per Verde urbano il Brunetti? Forse le varie erbacce che spuntano rigogliose in varie zone della Città? Così come la rigogliosa vegetazione nella parte terminale del Calopinace? Alle teorie del prode ed impavido Brunetti cosa ha risposto, o cosa intende rispondere la Consulta?