Ignoti si sono introdotti nella cappella di famiglia dell’ex sindaco di Stefanaconi (Vibo Valentia) Saverio Franzè, storico sindacalista dello Snals, e solo pochi giorni prima si è verificato un tentativo di furto in casa del politico morto poco più di un mese fa, a 76 anni, per un attacco cardiaco.
In occasione del tentato furto, avvenuto in pieno giorno, ignoti hanno tentato di introdursi nell’abitazione dopo avere manomesso le telecamere di sorveglianza.
Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, poi, ignoti malviventi sono entrati nella cappella di famiglia dell’ex primo cittadino dopo avere forzato la serratura della porta d’ingresso e, con una bomboletta spray, hanno vandalizzato la lapide del segretario deceduto dello Snals e su quella del padre, che si trovava nel loculo sottostante, disegnando una croce nera.
L’episodio è stato denunciato alla caserma dei carabinieri di Sant’Onofrio dalla persona che il defunto aveva indicato come suo tutore.
Sebastiano Plutino
Una donna di 76 anni, della quale non sono state rese note le generalità, é morta a San Sosti dopo essere caduta in un dirupo, precipitando per alcuni metri.
L’incidente é accaduto nella tarda serata di venerdì, in località “Macellara” del centro del Cosentino.
Il corpo dell’anziana è stato recuperato dai vigili del fuoco, giunti sul posto insieme al personale del 118 ed ai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, ai quali si erano rivolti i familiari della donna dopo il suo mancato rientro a casa.
L’ipotesi che viene fatta dagli investigatori è che la donna, che si trovava in campagna per effettuare lavori agricoli in un terreno di sua proprietà, sia finita accidentalmente nel dirupo dopo avere perso l’equilibrio
La seconda sezione penale della Corte di cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale il TMarcello Manna, nel maggio dello scorso anno, aveva disposto la scarcerazione dell’ex sindaco di Rende l’avvocato Marcello Manna, di 69 anni, arrestato e posto ai domiciliari il primo settembre del 2022 con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso.
L’annullamento è stato disposto in accoglimento del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro contro la pronuncia del Tribunale del riesame grazie alla quale Manna era tornato in libertà.
Il reato di concorso esterno in associazione mafiosa traeva origine dal fatto che Manna, secondo l’accusa, candidato a sindaco di Rende in occasione della consultazione amministrativa del maggio 2019, dopo essere già stato primo cittadino, “avrebbe accettato da Adolfo e Massimo D’Ambrosio, vertici dell’omonima cosca di ‘ndrangheta – secondo quanto era detto nel capo d’imputazione – la promessa di procacciamento di voti a sostegno della sua candidatura in cambio della concessione dell’affidamento dei lavori per la realizzazione a Rende del Palazzetto dello sport ed il rilascio a loro prestanome di licenze per attività commerciali all’interno dello stesso Palazzetto o nell’adiacente area mercatale”.
Secondo quanto si afferma nella sentenza della Corte di cassazione, “il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro é fondato ed il suo accoglimento impone l’annullamento dell’ordinanza impugnata, con rinvio per un nuovo giudizio al Tribunale del riesame”.
La Suprema corte parla, sempre a proposito della decisione dei giudici del riesame, di “rilevante illogicità” nell’interpretazione di alcune fonti di prova a carico di Manna.
Il gip di Catanzaro Sara Mazzotta, all’indomani dell’udienza di convalida degli arresti seguiti ai disordini dopo il derby di serie B Cosenza-Catanzaro di domenica scorsa, ha convalidato l’arresto in flagranza differita effettuato martedì 5 marzo nei confronti di otto tifosi del Catanzaro accusati di resistenza aggravata e danneggiamento.
Per quanto riguarda le misure cautelari il giudice ha stabilito di rimettere in libertà sei ultrà che erano sottoposti ai domiciliari e di comminare l’obbligo di firma e il divieto di dimora a Cosenza per altri due.
Il gip ha disposto l’applicazione della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria e di dimora a Cosenza nei confronti di Antonio Trapasso e Danilo Barbagallo.
Tornano in libertà Chris Squillacioti, 31 anni; Tommaso Trapasso, 29 anni; Emanuel Rosario Giampà, 32 anni; Domenico Rotundo, 36 anni; Gianluca Bianco, 48 anni; Christian Marco Lombardo, 43 anni.
Mater Domini, Catanzaro: 4 rinviati a giudizio per posti letto Covid gonfiati
ll gup del Tribunale di Catanzaro ha rinviato a giudizio l’ex rettore dell’Università Magna Graecia e tre ex manager della sanità per falso ideologico e materiale commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
I quattro, secondo l’accusa, durante la pandemia, avrebbero gonfiato i numeri dei posti letto Covid per evitare che la regione finisse in zona rossa.
Il processo è stato fissato per il 26 settembre
Gli imputati sono Giuseppe Giuliano ex commissario straordinario del policlinico universitario ed ex commissario dell’Asp di Catanzaro, Matteo Galletta ex direttore sanitario della Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini”, l’ex rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro e l’allora direttore sanitario del Policlinico universitario “Mater Domini” Caterina De Filippo.
Secondo l’accusa, i quattro avrebbero comunicato in due circostanze alla regione Calabria un numero non rispondente al vero di posti letto Covid-19 attivabili in 48 ore in area medica nel campus universitario di Germaneto di Catanzaro e nel presidio “ex Villa Bianca”. Il caso è stato portato alla luce da un’indagine svolta dalla Guardia di finanza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, durante l’emergenza epidemiologica, Giuliano e Galletta avrebbero comunicato il dato non rispondente sui posti letto che, invece, sarebbe rimasto invariato fino alla cessazione dell’emergenza. Lo stesso dato, successivamente comunicato al ministero della Salute, integrato con altri valori, costituiva il parametro di riferimento per l’attribuzione del “colore di rischio” alla regione finalizzato a contenere la diffusione del virus.
Dalle indagini condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Catanzaro, anche attraverso accertamenti sul posto e verifiche documentali, il numero dei posti letto segnalato era superiore a quello materialmente ed effettivamente realizzabile nel termine previsto, a causa della carenza di personale sanitario e delle relative dotazioni strumentali e logistiche.
Gom: consulenze gratuite al Reparto di Nefrologia per la “Giornata Nazionale del Rene”
Giovedì 14 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Rene. Si tratta di una campagna annuale di sensibilizzazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza della salute dei reni e ridurre la frequenza e l’impatto delle malattie renali in tutto il mondo.
Per l’occasione, l’U.O.C. Nefrologia abilitata al trapianto del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio Calabria, ritenuta leader nella ricerca sulle complicazioni cardiovascolari della malattia renale cronica, offrirà consulenze gratuite presso gli ambulatori del reparto, dalle ore 8.30 alle 13.30.
Nel 2024, la Giornata Mondiale del Rene continua ad essere una piattaforma cruciale per le iniziative di sensibilizzazione, educazione e divulgazione delle tematiche relative alla salute renale. Il tema di quest’anno – “Reni e Invecchiamento: Non è mai troppo tardi per agire!” – sottolinea l’importanza della gestione proattiva della salute renale lungo tutto l’arco della vita, specie durante l’invecchiamento. D’altronde, con l’età media della popolazione mondiale che aumenta, c’è un sempre crescente bisogno di affrontare i rischi e le sfide legate alla salute renale negli adulti.
La campagna si concentra sull’importanza dei controlli sanitari regolari, delle modifiche dello stile di vita e delle strategie di intervento precoce per preservare la funzione renale e prevenire l’insorgenza, o la progressione, delle malattie dei reni durante l’invecchiamento. Il messaggio è: “non è mai troppo tardi per adottare abitudini più sane e dare priorità alla salute”.
La Giornata Mondiale del Rene 2024 presenta una serie di attività e iniziative, tra cui campagne di salute pubblica, workshop educativi, eventi di screening e campagne sui social media, mirate a raggiungere popolazioni e comunità diverse in tutto il mondo. Nell’ambito di queste iniziative rientra l’Open Day della Nefrologia di Reggio Calabria del 14 marzo. Operatori sanitari, gruppi di sostegno ai pazienti e responsabili delle politiche si uniscono per partecipare a questi sforzi, sottolineando la responsabilità collettiva nella salvaguardia della salute renale per le persone di tutte le età.
Prendersi cura dei propri reni è semplice. Basta un esame delle urine e una creatininemia. Risulta dunque fondamentale informare la popolazione sull’importanza che ha la salute dei reni nell’ambito della salute generale dell’organismo. “Conoscere e essere informati è il primo gradino per avere cura della propria Salute”.
SP Bovalino Bagnara, Minasi: “Riavviato importantissimo iter per riapertura di un’arteria fondamentale
«Nelle scorse ore si è tenuto un incontro tra Enti sulla Bovalino-Bagnara, strada di collegamento fondamentale per la provincia di Reggio, che attende da anni di essere resa nuovamente fruibile.
La riunione ha permesso ai tecnici di Città metropolitana, Anas, Regione e Ministero dei Trasporti di dialogare e confrontarsi sulle migliori scelte possibili e, innanzitutto, sulla messa in sicurezza della strada, riaprendo importantissimi spiragli per un intervento risolutore. Sono molto contenta per questo primo risultato, anche perché nasce dal mio interessamento e dal mio sollecito al Ministero, che ha immediatamente risposto alle mie istanze e convocato, appunto, tutte le Istituzioni interessate».
La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, interviene con una nota sulle interlocuzioni in corso relative alla Bovalino-Bagnara, che potrebbe presto essere oggetto di una serie di interventi per la sua sistemazione, così da poter essere riaperta alla percorrenza, in piena sicurezza. La Senatrice si dice soddisfatta, ma con un piccolo rilievo.
«Devo, purtroppo, fare un appunto – dice – con riferimento al comunicato diffuso dalla Città Metropolitana, nel quale il vicesindaco, Carmelo Versace, viene descritto come colui che ha “messo allo stesso tavolo i rappresentanti di Palazzo Alvaro, della Regione Calabria, di Anas e del Dicastero ai Trasporti, a valle di un percorso politico che ha sollecitato l’interesse del Ministero”.
In realtà – puntualizza la Senatrice – chi ha chiamato e riunito le Istituzioni attorno a quel tavolo non è il Vicesindaco Versace, ma proprio il Mit, su mio sollecito.
Chi conosce il mio modo di far politica, d’altronde, sa bene quanto io pensi che la collaborazione tra Istituzioni sia preziosa e quanto io mi spenda sempre per sostenerla e perseguirla, come in questo caso. Cercare insieme una soluzione condivisa e continuare a muoversi insieme – prosegue Minasi – è certamente la strada giusta da seguire, per il bene del territorio, e ringrazio tutti coloro che stanno lavorando perché questo sia possibile.
Sottolineo, però, che, per farlo, per proseguire il dialogo e la collaborazione, è anche fondamentale che siano improntati alla reciproca lealtà e correttezza e – conclude la Senatrice – mi auguro che, per il futuro, possa esser così».
Reggio, Inchiesta gestione illecita alloggi popolari: chiuse indagini della Dda, 56 indagati
La Dda di Reggio Calabria ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari alle 56 persone coinvolte nell’inchiesta che il 14 febbraio scorso ha portato all’esecuzione di nove arresti.
Gli indagati sono accusati di avere fatto parte di un’organizzazione che avrebbe gestito assegnazioni illecite di case popolari, in cambio di denaro, a persone che non ne avevano diritto.
L’avviso é stato emesso dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Walter Ignazitto e dai sostituti procuratori Sara Amerio, Nicola De Caria e Andrea Sodani.
Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip.
I provvedimenti riguardano, tra gli altri, il boss della ‘ndrangheta, Carmelo Murina, di 60 anni, già detenuto per altra causa, ed il cognato, Giuseppe Agostino, di 54, accusati entrambi di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Nell’ambito dell’inchiesta é stata arrestata e posta ai domiciliari l’ex dirigente dell’Aterp di Reggio Calabria, Eugenia Rita Minicò, di 67 anni, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo quanto é detto nel capo d’imputazione, Eugenia Rita Minicò era “persona a disposizione delle cosche di ‘ndrangheta di Archi e di Santa Caterina per qualunque necessità , in particolare finanziaria, e con un ruolo specifico nell’assegnazione di alloggi di edilizia popolare”.
L’ex dirigente dell’Aterp, secondo l’accusa, sarebbe stata in grado di “pilotare le acqusizioni e le assegnazioni degli alloggi, creando una parvenza di legittimità e contribuendo concretamente, in questo modo, al rafforzamento, alla conservazione ed alla realizzazione degli scopi dell’associazione mafiosa”.
Un ruolo di rilievo, nell’ambito dell’organizzazione, sarebbe stato svolto da Giuseppe Agostino, il quale, secondo l’accusa, si sarebbe occupato di individuare, grazie alle sue conoscenze all’interno dell’Aterp, gli alloggi da assegnare alle persone non aventi diritto.
Tra le persone che hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini ci sono anche due dipendenti comunali, Antonio Nucera, in servizio nel settore Lavori pubblici dell’ente, ed il vigile urbano Francesco Romolo.
La Polizia locale di Palmi, nell’ambito di un’attività di controllo che ha riguardato l’intero territorio comunale, ha sequestrato nove immobili realizzati abusivamente, denunciando in stato di libertà 33 persone.
I reati contestati alle persone denunciate sono: lottizzazione abusiva, edificazione di aree di interesse archeologico ed a rischio sismico e, in alcuni casi, violazione di sigilli.
I controlli sono stati effettuati nelle zone costiere di “Scinà” e “Ciambra”, anche con l’ausilio di droni di ultima generazione.
Ad eseguirli è stato il personale dell’Unità operativa di polizia giudiziaria ed ambientale, con il supporto dell’Ufficio tecnico comunale.
La Polizia locale ha inviato un’informativa all’Amministrazione comunale finalizzata all’acquisizione degli immobili abusivi ed alla loro successiva demolizione.
Sono sbarcati i 144 migranti arrivati a Reggio Calabria a bordo della nave umanitaria “Sea-Eye 4” soccorsi dall’organizzazione non governativa in due distinte operazioni Sar.
Un primo gruppo di 84 migranti provengono dal Gambia, Costa D’Avorio, Somalia, Camerun, Etiopia, Guinea, Mali, Senegal e Ghana
Il secondo gruppo di 60 persone sono prevalentemente siriani (47) ma ci sono anche migranti provenienti dall’Egitto, dal Bangladesh, dal Pakistan, dal Sudan e dal Burkina Faso.
Nel gruppo di migranti vi sono 20 minori non accompagnati, due neonati e numerosi gruppi familiari.
“L’eventuale fermo amministrativo – ha commentato la prefetta Clara Vaccaro, presente sulla banchina – per me non è la cosa principale. L’importante è che siano sbarcati e che adesso li sistemiamo. Peraltro appena sbarcano i migranti salgono sul pullman per andare a Gallico. Tutto il resto verrà. Tutto quello che c’è da fare da un punto di vista amministrativo verrà fatto.
Non è questa la priorità in questo momento”.