Torna in occasione dell’8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, il consueto appuntamento con il “Premio Anassilaos Mimosa” patrocinato dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio e dal Comune, giunto alla sua 29^ edizione. La manifestazione si articolerà in più momenti. Alle ore 9,30 di venerdì 8 marzo presso lo Spazio Espositivo di Poste Italiane l’On.le Wanda Ferro, Sottosegretaria all’Interno, inaugurerà la mostra filatelica “Donne d’Italia” a cura della Filiale di Poste Italiane di Reggio Calabria e dell’Associazione Culturale Anassilaos nel corso della quale sarà presentato lo speciale annullo filatelico. Nel pomeriggio dell’8 marzo, alle ore 17,30, presso la sala Consiliare del Comune si terrà poi la consegna del riconoscimento a personalità “al femminile” del mondo delle arti, della cultura, del lavoro, del volontariato. Oltre all’ Wanda Ferro e al Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro saranno premiate per la Sezione Polis (difesa dell’ordine e sicurezza dei cittadini, contrasto della violenza di genere e delle violazioni economiche/ finanziarie la Dott.ssa Rosalba Stramandino, Dirigente della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria; il Sottotenente di Vascello (CP) Silvia Carpanese, Capo sezione Sicurezza della Navigazione e Capo sezione tecnica, sicurezza e difesa portuale presso la Direzione Marittima di Reggio Calabria; la Dott.ssa Gabriella Mercurio, Vice Comandante Dirigente Aggiunto Istituti Penitenziari di Reggio Calabria “Arghillà”; la Dott.ssa Daniela Iiriti, Ispettore Superiore presso gli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria “G. Panzera”; il Maresciallo Capo dei Carabinieri Giorgia Gibilterra e il Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Beatrice Saraniero del Comando Provinciale Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria; il Maresciallo Capo della Guardia di Finanza Nunzia Gigantiello, Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria di Reggio Calabria: il Maresciallo Ordinario della Guardia di Finanza Ilaria Blasiello, in servizio presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro; il Vice Ispettore della Polizia di Stato Carla Scognamiglio, Segreteria Affari Generali presso D.I.G.O.S. Questura di Reggio Calabria. Per il Giornalismo la Dott.ssa Santa Giannazzo, fiduciario Casagit e Presidente Unione Cattolica Stampa Italiana sezione “Natuzza Evolo” e la Dott.ssa Maria Tucci. Coordinatrice della comunicazione e responsabile dell’ufficio stampa per numerosi progetti su temi legati al sociale e alla legalità, alla sanità, alle professioni tecniche. Premio Μνήμη all’ Arch. Roberta Filocamo, Delegato per attività e funzioni di soprintendente per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia; alla Dott.ssa Mariangela Preta, Archeologa. Direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro Consulente del Ministero per il Sud per il Patrimonio Culturale. Esperta del Ministero alle Pari Opportunità; alla Dott.ssa Francesca Maria Giordano, Guida turistica e Dipendente Settore Cultura e Turismo del Comune di Reggio Calabria. Premio Urbs Rhegina alla Dott.ssa Maria Stella Mazzù, Dirigente Ministero Economia e Finanze, Dipartimento Tesoro, per aver contribuito, alla restituzione alla Città di Reggio Calabria dei beni ritrovati tra le macerie del terremoto della del 28 dicembre 1908; Promozione delle Attività Culturali attraverso il francobollo nei suoi aspetti culturali, storici, economici alla Dott.ssa Cristina Iracà, Referente Filatelia Poste Italiane Spa Filiali di Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Sig.ra Simona Petullà, Operatore specializzato servizio filatelico presso lo sportello filatelico della Filiale di Poste SpA di Reggio Calabria. Premio Imprenditoria alla Sig.ra Loredana Giuseppina Laganà, Amministratore Unico della SIEL srl, la società reggina che si occupa di estrazione, taglio, lavorazione della pietra Reggina. Attività di Promozione Umana e Sociale a Suor M. Elvira Cisarri, Volontaria al carcere di Arghillà. Coordinatrice del Centro Ascolto Scalabrini e alla Dott.ssa Daniela Marcella Dattola, Presidente Croce Rossa Italiana, Comitato di Reggio Calabria. Scienze della Vita Premio/Ippocrate alla Dott.ssa Mimma Raffaele, Dirigente Medico di Oncologia presso l’ U.O. di Oncologia della sede INRCA di Roma e alla Dott.ssa Sonia Romeo, Sovrintendente Sanitario Regionale INAIL Calabria, Dirigente Medico Provinciale INAIL Reggio Calabria – Vibo Valentia. Premio Poesia alla Prof.ssa Cinzia Messina, Insegnante, attrice e lettrice di testi poetici, studiosa di poesia e di poeti ; Premio Una Vita per il Diritto all’Avv. Cinzia Iadicola, Avvocato cassazionista specializzato in Diritto minorile; Avv. Silvana Misale, Curatore fallimentare e curatore speciale del minore presso il Tribunale di Palmi; Avv. Clara Tripodi, Avvocato Cassazionista, Presidente della Commissione Pari Opportunità presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi. Una Vita per la Scuola all’Avv. Lucia Zavettieri, Dirigente Scolastico Ic “Galilei-Pascoli” e all’ Ins. Carmen Manti, Docente di Scuola Primaria Istituto Comprensivo Statale “ G. Carducci-V. Da Feltre” di Reggio Calabria. Co-fondatrice dell’”Associazione Dialogo Interreligioso “God is One”. Premio Cultura alla Prof.ssa Lina Anzalone, Già Docente di Discipline letterarie, iscritta all’Ordine degli Psicologi, Cofondatrice dell’Università “Unitre” di Reggio Calabria, scrittrice e saggista e alla Dott.ssa Angelica Artemisia Pedatella, Regista, autrice, attrice, musicista, danzatrice e docente nonché fondatrice della Compagnia Teatrale BA17 e promotrice del progetto di arti e comunicazione Rinascimento Calabrese; per le Professioni e Lavoro riconoscimento all’Arch, Mariangela Cama, Funzionario tecnico di elevata qualificazione presso il Dipartimento “Territorio e Tutela dell’Ambiente” della Giunta Regionale della Calabria e alla Dott.ssa Maria Pia Erica Nucera, Dottore Commercialista. Presidente ADC Nazionale (Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili-Sindacato Nazionale Unitario)
Sebastiano Plutino
Palmi: studenti dell’“Einaudi-Alvaro” tra i formatori della Giuria per i corti del “Premio Cultura Cinematografica Città di Polistena”
Il 4 e 5 marzo, in occasione della quindicesima edizione del “Premio Cultura Cinematografica Città di Polistena”, gli allievi delle classi quarte e quinte dell’Istituto “Einaudi-Alvaro” di Palmi hanno partecipato alla formazione della giuria per la valutazione di quattro cortometraggi realizzati in Calabria e di altrettanti realizzati in altre regioni del Sud Italia.
Il concorso vede la prestigiosa supervisione tecnica del regista Mimmo Calopresti e ha lo scopo di valorizzare il cinema realizzato in Calabria e nel Mezzogiorno. La giuria formata dagli allievi dell’istituto, dopo la visione dei cortometraggi nelle rispettive sale conferenza, ha espresso a mezzo di una scheda la propria valutazione. Tutti i corti hanno registrato grande apprezzamento e suscitato dibattito e riflessioni tra le studentesse e gli studenti.
Il 4 marzo è stata presentata la selezione di corti calabresi, che ha visto in gara “Esisto ma non vivo” e “L’ombra di Michelangelo” di Marco Martire, “Aldilà del mare” di Massimo Ivan Falsetta, “Le vite possibili” di Domenico Pisani. La selezione interregionale ha invece presentato i titoli “Bacoli Muta – Nun ancora muorte” di Stefano Carannante, “Manco morto” di Emma Cecala, “Klod” di Giuseppe Marco Albano e “Super Jesus” di Vito Palumbo. L’iniziativa è stata arricchita dalla presenza nella nostra scuola il 4 marzo di Pietro Paolo Cullari, direttore artistico del Premio, e del regista in gara Marco Martire.
Acqua del Nica è pulita: precisazioni del Dirigente Ambiente della Regione Siviglia su prosecuzione indagini per verificare lo stato del suolo
Su il “Quotidiano del Sud” di oggi nell’articolo di Giacinto Carvelli, dal titolo “Percolato nel Nicà, Siviglia: «Torrenti bonificati, verifiche sul suolo»”, il quotidiano calabrese che meritoriamente informa i cittadini sulle problematiche più importanti del nostro territorio, riporta le importanti dichiarazioni del dirigente all’Ambiente della Regione Calabria Salvatore Siviglia.
A proposito dello stato del fiume Nicà, il Dirigente Siviglia ha specificato che la vicenda «è stata attenzionata da un’indagine molto dettagliata sull’attività; la società è stata denunciata per lo sversamento di percolato nel fiume ed ha provveduto alla rimozione complessiva dello stesso presente. Tutti i corsi d’acqua interessati, in agro del Comune di Terravecchia, Cariati e Crucoli, ma anche Scala Coeli e Umbriatico, sostanzialmente sono stati tutti bonificati, quindi non c’è più traccia di percolato. Quindi, abbiamo fatto le analisi con Arpacal e non ci sono tracce di inquinamento. Nella matrice ambientale terra, acqua e suolo, la parte dell’acqua è stata sostanzialmente bonificata».
Il Dirigente Siviglia ha poi aggiunto che «si stanno avviando indagini per verificare se ci sono contaminazioni a livello di suolo. Quindi, abbiamo già in una prima battuta avviato verifiche e fatto delle indagini sui suoli per capire se sono stati contaminati e al riguardo i dati che ovviamente abbiamo acquisito da parte della ditta che ha realizzato la stessa indagine sono stati messi a disposizione della Procura».
A tal proposito, la Regione ha disposto «ulteriori indagini direttamente da parte di ArpaCal per verificare se i risultati sui valori presentati dalla società individuata per lo sversamento dei rifiuti, che è l’Adieco, sono in linea o meno, facendo delle indagini su altri punti di prelievo. Abbiamo una parte di dati già disponibili e stiamo adesso verificando anche quelli regionali. A valle di ciò – continua Siviglia – verrà fatta una conferenza di servizi, a cui saranno presenti tutti gli attori del territorio, per capire se con i dati che abbiamo acquisito sia da parte della società sia da parte dell’Arpacal, si può mettere mano ad un’azione di bonifica integrale oppure no».
Infine, il dirigente regionale all’Ambiente precisa che «però, questo scaturisce dal risultato delle indagini che andremo a fare. Come funziona: quando c’è uno sversamento di percolato nel territorio quello che era visibile è stato esportato e portato in siti idonei; ma va verificato se è inquinato anche da parte del terreno. La discarica è attualmente chiusa ed è sotto sequestro. Se eventualmente il grado di inquinamento del terreno è all’interno dei parametri previsti dalla norma non si fa nulla; se, invece, è contaminato va scoticato e portato in siti idonei».
L’Associazione Calabria Excellent ETS accoglie con soddisfazione il fatto che tutti i corsi d’acqua interessati sono stati tutti bonificati e, quindi, non c’è più alcuna traccia di percolato e che nella matrice ambientale terra, acqua e suolo e l’acqua del Nicà è stata, quindi, sostanzialmente bonificata. Mentre restiamo in attesa di capire quali saranno i risultati relativi alle indagini sulle contaminazioni del suolo.
L’Associazione Calabria Excellent ETS continuerà a seguire con grande attenzione la vicenda non solo affinché sia garantita verità e trasparenza su fatti che riguardano una problematica d’interesse generale ma anche e, soprattutto, per rispetto di quanti hanno subito danni considerevoli a seguito delle informazioni veicolate a fine giugno 2023 su un presunto “disastro ambientale” che avrebbe determinato lo “sversamento a mare del percolato”.
Nell’ambito delle giornate dedicate alla “Formazione della cultura della legalità” nelle classi da parte dei carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, quest’ultimi ieri hanno incontrato circa 60 studenti dell’Istituto Comprensivo di “Bova Marina – Condofuri” di Condofuri con i relativi insegnanti, con l’intenzione di dialogare con loro su temi attuali e di primo piano quali il bullismo e la dipendenza da droghe o alcol. L’incontro, inoltre, ha visto la preziosa partecipazione di personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia che, con i loro colleghi a 4 zampe Betsy e Batik, hanno intrattenuto i presenti con 2 esercitazioni nelle quali è stata simulata l’attività di ricerca di sostanza stupefacente all’interno di un borsone e di una persona scomparsa.
Ancora una volta l’impegno profuso dai militari dell’Arma su un progetto così importante e finalizzato a far in modo che i giovani di oggi possano aver chiaro sin da subito cosa si intende per legalità e come perseguirla è massimo e si sostanzia nell’organizzazione periodica di incontri nelle scuole elementari, medie e superiori finalizzati alla trattazione di specifiche tematiche. Con riferimento al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo sono state analizzate le caratteristiche principali, le tipologie di bullo nonché le possibili strategie di contrasto mentre sul tema delle dipendenze da droga e alcol il confronto si è spostato su quali sono attualmente i diversi tipi di sostanze stupefacenti, cosa si intende per tossicodipendenza e quali sono gli effetti delle stesse sul fisico e la psiche derivanti da un uso ancorchè sporadico. Capire il disvalore di condotte che vanno oltre il consentito e che non permettono il normale vivere in società è, infatti, il modo migliore per debellare, sin dalla più giovane età, comportamenti che possono avere riflessi anche penali e diffondere un sentimento di “allarme sociale”. La giornata vissuta con i giovani ha voluto anche essere un modo per ribadire ancora una volta che l’Arma dei Carabinieri è in prima linea nella continua attività di prevenzione e repressione dei reati e, in particolare, di fenomenologie quali quelle oggetto di trattazione. Nel corso dell’incontro è stato più volte ribadito di non esitare a contattare il 112 in caso necessità o di rivolgersi alla locale Stazione Carabinieri quale utile riferimento sul territorio. Una giornata quindi ricca di emozioni nella quale, pur trattando temi di estrema importanza, non sono mancati momenti di divertimento per i ragazzi o di confronto con quest’ultimi.
Legambiente: in Calabria raccolta differenziata al 54,6%, Reggio ultima in Calabria. Brunetti contesta dat
Presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro il Dossier di Legambiente “Comuni ricicloni“ che vede la Calabria, in base ai dati Arpacal e Ispra, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 54,6%, contro una media nazionale del 65,2%, nella classifica italiana è terz’ultima, subito prima del Lazio e della Sicilia.
I comuni rifiuti free in Calabria sono 36. Tutti in provincia di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia.
Al primo posto c’è Soveria Simeri, in provincia di Catanzaro, che ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata pari all’88,5% e produce solo 35,3 kg di secco residuo pro-capite per abitante all’anno.
Seguono sempre in provincia di Catanzaro, Tiriolo con 86,6% di raccolta differenziata e 42 kg di secco residuo e Frascineto, comune nel parco nazionale del Pollino in provincia di Cosenza, con 86,8% di raccolta differenziata e 42,9 kg di secco residuo.
La città capoluogo di provincia più virtuosa per la raccolta differenziata è Vibo con il 69,9% (+3%), seguita da Catanzaro con il 69,2% (-0,8%) e Cosenza con il 62,4% (+0,3%). Sulla classifica, che fa riferimento agli ultimi dati disponibili del 2022, incidono in modo negativo le performance delle città di Reggio che raggiunge solo il 18,1% (dato ancora inferiore rispetto agli anni precedenti dell’11%) e di Crotone con il 22% (+4,4%).
“La transizione ecologica in Calabria – ha spiegato Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria – sta procedendo ma a ritmi troppo lenti. Abbiamo un incremento percentuale di 1,52 punti percentuali negli ultimi anni. Registriamo ancora una volta una fortissima disomogeneità territoriale. Delle punte di eccellenza si trovano in comuni come Soveria Simeri, Tiriolo e Frascineto, tutti comuni che alla percentuale altissima di raccolta differenziata sommano una percentuale molto bassa di secco residuo sotto i 75 kg ad abitante pro-capite annui”.
“I dati relativi alla raccolta differenziata dei Comuni calabresi diffusi quest’oggi alla Cittadella nel corso della sesta edizione dell’Ecoforum con la presentazione del report “Comuni ricicloni”, non corrispondono affatto alla realtà. Reggio Calabria non è al 18,1% di differenziata come gli autori del report affermano, ma a più del 41%. A certificarlo sono i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, organismi scientifici nazionali che indicano, nonostante le difficoltà, dati di tutto rispetto per la nostra città”. E’ quanto afferma in una nota il Vicesindaco con delega all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti.
“Siamo consapevoli che la raccolta differenziata debba ancora crescere a Reggio Calabria – ha aggiunto Brunetti – ma ci stupisce l’assoluta disinformazione diffusa da certe associazioni che rischia di vanificare il lavoro fatto in questi anni. C’è da dire che la nostra città, la più grande e popolosa della Calabria, incontra certamente maggiori difficoltà nella gestione del circuito della differenziata rispetto a Comuni più piccoli e con una minore densità abitativa, ma il dato ufficiale del 41,2%, peraltro riferito al 2022 e probabilmente cresciuto nel 2023, costituisce un segnale certamente incoraggiante, che deve farci comprendere la necessità di aumentare le quantità di rifiuti differenziati”.
“Non ci convincono affatto le modalità con le quali gli organizzatori dell’Ecoforum abbiano diffuso pubblicamente dati completamente errati. Per quanto ne sappiamo – aggiunge il Vicesindaco – le percentuali di tanti comuni calabresi, diffuse durante la conferenza stampa odierna, sono state completamente erronee. Grave – ha concluso – che un istituto che dovrebbe incoraggiare i Comuni nella pratica della raccolta differenziata diffonda dati così macroscopicamente imprecisi”.
Reggio: prorogato di un anno il contratto ai 39 lavoratori dell’ex Consorzio di Bonifica Basso Ionio
«Oggi è una bellissima giornata per i lavoratori ed il territorio reggino» esulta il Segretario Generale della Fai Cisl Reggio Calabria Antonino Zema alla notizia della prosecuzione dei progetti Riforest@1 e Riforest@2 della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che garantirà a 39 operai dell’ex Consorzio di Bonifica del Basso Ionio Reggino, di essere assunti a tempo determinato, almeno fino al 31 dicembre 2024, al Consorzio di Bonifica Unico della Calabria.
«Non abbiamo lasciato soli, nemmeno per un istante, questi lavoratori – continua Zema – attraverso un incessante impegno per portare avanti questa vertenza sindacale, a tutela dei posti di lavoro.
Ci stiamo inoltre confrontando con i vertici del Consorzio Unico per arrivare, in tempi brevi, all’erogazione delle mensilità pregresse ai lavoratori, da novembre senza stipendio.
È però importante ribadire l’esito positivo di questa vertenza. Ringraziamo per il grande impegno profuso e senso di responsabilità al servizio della comunità, S.E. il Prefetto, dott.ssa Clara Vaccaro, e tutto il suo staff, senza i quali non si sarebbe arrivati in tempi così stretti ad un tavolo di chiarimento e risolutivo, così come i reparti di Digos, Carabinieri e Polizia per il supporto datoci, la città Metropolitana di Reggio Calabria, rappresentata dal Vicesindaco Carmelo Versace, da subito vicino alla problematica ed ai lavoratori, i Consiglieri regionali Matteani Giuseppe e Muraca Giovanni sensibili a questa problematica del territorio, il Commissario del Consorzio Unico, l’Assessorato e Dipartimento regionale all’Agricoltura, per aver trovato giuste soluzioni al tavolo delle trattive.
Oggi è una giornata di impegno sindacale importante, dove l’unità di intenti, la responsabilità e la volontà dei soggetti di pervenire tutti allo stesso risultato, ha dimostrato che, attraverso il confronto, le proposte e la capacità di creare sinergie è possibile risolvere anche le vertenze più spinose».
Reggio: incontro dell’assessore Nucera con editore e direttore di ReggioInforma.it su valorizzazione della lingua greca di Calabria»
L’assessore alle politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Nucera, ha incontrato nei giorni scorsi, a Palazzo San Giorgio, l’editore di ReggioInforma.it, Francesco Nicolò, il direttore responsabile, Elisabetta Marcianò e lo studioso del greco di Calabria, Francesco Marcianò.
Villa S.G.: “Giochiamo per un sorriso”, svolto al “Nostro Repaci” l’incontro delle Polisportive Giovanili Salesiane
Nella giornata di ieri si è svolto, presso l’Istituto Superiore “Nostro-Repaci” di Villa San Giovanni, il primo dei due incontri relativi al progetto “Luci e ombre nello sport”, che si inserisce nell’ambito della più ampia manifestazione “Giochiamo per un sorriso 10“, in programma il prossimo 19 maggio presso la struttura sportiva “Reggio Village”, la palestra “Boccioni” ed il campo da basket presente all’interno della Parrocchia Santa Maria del Divino Soccorso.
Alla presenza del Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, del Sindaco del Comune di Villa San Giovanni Giuseppina Caminiti e della Dirigente Scolastica Maristella Spezzano, è stato introdotto il progetto dalle organizzatrici Filomena Iatì e Valeria Versaci.
È stata poi la volta di Rosanna Scopelliti, Presidente della Fondazione Antonino Scopelliti che, raccontando la propria esperienza di vita e richiamando la storia del proprio padre ha, ancora una volta, invocato giustizia per un delitto che dopo oltre trent’anni non conosce i responsabili ed ha esortato i ragazzi a scegliere sempre, in maniera autonoma, da che parte stare.
Fortunata Pizzi, funzionaria dell’ADM di Reggio Calabria, dopo avere più volte ricordato ai ragazzi che è fatto loro divieto di scommettere, ha illustrato i pericoli derivanti dal vizio del gioco, invitandoli a distinguere tra i canali legali ed i canali illegali. La funzionaria ha spiegato come questi ultimi costituiscano fonte di guadagno illecito per la criminalità organizzata.
L’incontro si è concluso con alcuni interventi degli studenti che hanno dimostrato di avere colto appieno il senso del progetto iniziato oggi e che proseguirà il prossimo 13 marzo.
Nel ringraziare la dirigente scolastica Maristella Spezzano e la presidente del Comitato provinciale Pgs di Reggio, Filomena Iatì, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha rilanciato “l’importanza di un’iniziativa che vede la Città Metropolitana orgogliosamente partecipe e protagonista”.
“Ritengo – ha detto Falcomatà – che quando si parla di sport e dei valori che lo sport deve incarnare, oltre ai ragazzi debbano essere coinvolti anche gli adulti. Nei nostri campi da gioco, sempre più frequentemente, vediamo genitori che vogliono fare gli allenatori in campo. Non va bene perché, se a quella passione non si pone un freno, si rischia di arrecare un danno che i ragazzi e le ragazze si porteranno nel tempo, quasi fino ad odiare lo sport e i valori connessi ad esso: il sacrificio, la solidarietà, il rispetto per gli altri e l’inclusione”. “E’ mortificante – ha aggiunto – dover vedere ragazzi che, non appena sbagliano un passaggio, volgono lo sguardo verso il loro genitore in tribuna avvertendo un senso di colpa. Invece, bisognerebbe essere capaci di condividere, con i propri figli, la bellezza di quello che è un momento di svago, una distrazione, un divertimento che non può trasformarsi nella prosecuzione di un dovere. Non lamentiamoci, dunque, se i ragazzi più crescono e più abbandonano l’attività sportiva. E non è un caso se si parla, sempre più spesso, di crisi dei settori giovanili”. “Noi per primi – ha continuato il sindaco metropolitano – dovremmo far capir loro che è solo un gioco. Noi dobbiamo interpretare lo sport per quello che è: un diritto di cittadinanza”.“Naturalmente – ha proseguito Falcomatà – c’è poi un’altra parte, drammatica, connessa alle scommesse e alla ludopatia che riguarda i ragazzi e, come abbiamo visto, anche gli sportivi professionisti. Conosciamo tutti alcuni casi eclatanti assurti agli onori della cronaca e che, tuttavia, potrebbero essere solo la punta dell’iceberg di un problema più serio. Le istituzioni, in questo senso, possono fare molto, prima di ogni cosa collaborando con le associazioni, promuovendo un dialogo inter-istituzionale e copiando le buone pratiche di altre città”. “Una delle mie prime ordinanze – ha ricordato – è stata, mutuando un’attività positiva del Comune di Bergamo, quella di vietare l’apertura di centri scommesse nelle vicinanze delle scuole. Risolve il problema? Sicuramente no, ma è comunque un deterrente affinché non esistano, nei paraggi delle agenzie educative per eccellenza, luoghi che possano rappresentare tentazioni che, se non adeguatamente tenute a bada, sono capaci di alimentare disturbi e condurre ad ossessioni in grado di rovinare esistenze”.
In occasione della Giornata della Donna il prossimo venerdì 8 marzo, su proposta del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stato istituito l’ingresso gratuito per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali.
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diversi gli appuntamenti per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti delle donne.
Alle ore 16:00 Coopculture, concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC, propone l’attività gratuita “A Proposito di Arianna”. Una visita tematica della durata di circa 75 minuti con partenza alle ore 16:00 dalla piazza Paolo Orsi.
Arianna, personaggio del mito, donna forte ma anche cedevole, eroina capace con la sua astuzia e con un semplice filo, di salvare Teseo dal Minotauro, è vittima della indifferenza di quest’ultimo ed abbandonata. Del mito, della figura femminile in generale, come divinità e quale persona offerente, si tratterà lungo il percorso guidato. Arianna è il filo conduttore, una sorta di spirito guida interprete del coraggio ma anche della fragilità delle donne.
La visita tematica partirà dal livello B, per giungere alle sale dedicate a Reggio ed al Santuario Griso-Laboccetta, dove era celebrato il culto prettamente femminile di Demetra e Kore.
Alle ore 17:00, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nella sala conferenze MArRC promuovono la conferenza “La donna nel teatro greco: né autrice, né attrice, né (forse) spettatrice, ma protagonista”. Introducono la manifestazione il direttore del museo Fabrizio Sudano, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relaziona Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico del Cis della Calabria. Le donne del V secolo a. C. vivevano in una condizione di rinuncia e privazione quotidiana. Educate all’inferiorità, esse avevano fatto della sottomissione un’abitudine e un’attitudine. Nei testi letterari, invece, i personaggi femminili rivestono un’enorme importanza, infatti, donne come Elena, Antigone, Medea scatenavano guerre, si mettevano contro i sovrani e si ribellavano ai mariti. Al quesito “quali erano le intenzioni degli autori del teatro a scegliere e proporre prevalentemente storie di donne”? attraverso una serie di analisi lo dimostrerà la relatrice prof. Paola Radici Colace.
Il MArRC è aperto dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalleore 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:30. Fino ai 18 anni l’ingresso è sempre gratuito. Tutte le info su www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura consultabili online, con possibilità di prenotazione per singoli e gruppi. Prenotazioni, servizi aggiuntivi e biglietteria sono gestiti da Coopculture. Per prenotare la visita: 0639967600 (attivo lun-dom 9-18), per info e prenotazioni settore Didattica/Scuole: 0639967600 e edu@coopculture.it; per prenotazioni Gruppi: 06 39967600 e tour@coopculture.it
Reggio: nei prossimi giorni la consegna della Casa delle Donne, alla “Piccola Opera Papa Giovanni”
E’ stata aggiudicata nei giorni scorsi la gestione della nuova “Casa delle Donne”, la struttura residenziale polifunzionale dedicata ai diritti di genere realizzata dal Comune di Reggio Calabria in un bene confiscato alla criminalità organizzata nella zona sud della città.
A darne notizia l’Assessore con delega al programma Agenda Urbana Carmelo Romeo, che ha ringraziato gli uffici del Settore impegnato nella realizzazione della struttura e quelli che hanno completato la procedura di selezione tra i soggetti del terzo settore interessati alla gestione. La nuova Casa delle Donne è tra i pochissimi esempi in Italia di strutture destinate alla protezione e alla valorizzazione dei diritti di genere realizzate all’interno di un bene confiscato.
L’aggiudicazione della struttura da parte della Commissione di valutazione all’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni chiude il cerchio rispetto ad un’attività portata avanti nell’ambito della programmazione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà e seguita personalmente dall’Assessore Romeo nell’ambito del Programma Agenda Urbana. L’intervento, che ha previsto il completamento, gli impianti e gli arredi di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, si è basato su un investimento di quasi un milione di euro.
Il bando per l’assegnazione era stato preceduto da una serie di incontri propedeutici indetti dall’Amministrazione comunale con le associazioni impegnate per la difesa e la valorizzazione dei diritti di genere sul territorio cittadino. “Proprio da questi incontri– spiega Romeo– grazie anche al prezioso supporti di Francesco Gangemi e Angela Martino, allora assessori comunali con delega al Patrimonio e alle Politiche di Genere, era venuta fuori l’esigenza di completare la struttura affiancando all’attività residenziale per le donne vittime di violenza e ai loro figli, in attesa di una destinazione protetta, anche altri servizi di prossimità, sempre legati all’universo dei diritti di genere, come l’ascolto psicologico, il supporto legale e l’orientamento al lavoro”.
Nello specifico, come è riportato anche nella procedura di selezione curata dal settore Patrimonio, che l’Assessore Romeo ha ringraziato “per la celerità e professionalità con le quali ha curato la procedura”, la struttura ospita un’ampia zona di accoglienza per il supporto telefonico alle vittime, l’accoglienza finalizzata alla protezione, con colloqui riservati e strutturati volti ad elaborare un percorso individuale di accompagnamento mediante un progetto personalizzato di uscita dalla violenza, assistenza ginecologica, assistenza psicologica individuale o anche tramite gruppi di auto mutuo aiuto, assistenza legale mediante colloqui di informazione e di orientamento, supporto di carattere legale sia in ambito civile che penale, e informazione e aiuto per l’accesso al gratuito patrocinio, in tutte le fasi del processo penale e civile, supporto ai minori vittime di violenza assistita, orientamento al lavoro attraverso informazioni e contatti con i Servizi sociali e con i Centri per l’impiego per individuare un percorso di inclusione lavorativa verso l’autonomia economica, orientamento all’autonomia abitativa attraverso convenzioni e protocolli con enti locali e altre agenzie.
“Si tratta certamente di una scommessa vinta – afferma l’Assessore Romeo – un risultato che è frutto della buona programmazione voluta dal sindaco Falcomatà in questi anni e realizzato grazie ad un proficuo lavoro di squadra. La gestione della casa passerà nei prossimi giorni all’Associazione che ha vinto il bando, che si relazionerà con il Settore Welfare del Comune e con tutte le altre autorità territoriali che si occupano di difendere i diritti delle donne. Alla vigilia della giornata internazionale della donna del prossimo 8 marzo – ha concluso Romeo – è certamente un segnale concreto ed importante che l’Amministrazione comunale riesce a dare in termini di supporto fattivo e reale alle situazioni di fragilità e nello specifico, in questo caso, nei confronti di persone particolarmente vulnerabili e bisognose di sostegno, come le vittime di violenza e di abusi, spesso anche in ambito domestico”.