Sebastiano Plutino
A Palazzo Alvaro la premiazione del “Premio Artistico Letterario Apollo School 2025”
La creatività dei giovani è un patrimonio da coltivare, un motore capace di aprire “nuovi orizzonti”!
E arriva proprio dall’associazione “Nuovi Orizzonti” l’organizzazione del premio artistico letterario “Apollo School” che da 7 anni coinvolge gli istituti secondari di primo e secondo grado del territorio reggino. Ancora una volta la cerimonia di premiazione riesce ad intrattenere e appassionare, commuovere e nel contempo divertire.
Presso la sala Perri di Palazzo Alvaro, sede della MetroCity, gli studenti sono stati ancora protagonisti con tutte le loro emozioni, paure, identità e peculiarità espresse attraverso disegni, racconti e video ispirati dalle letture proposte dal contest.
I vincitori per la sezione Junior
1° classificato – Immagina leggendo
Racconto “Il giardino segreto” di Veronica Trombetta classe IIA
Istituto Maria Ausiliatrice
1° classificato 2025 – Crea leggendo
Disegno “L’Odissea spiegata male” di Caterina Virduci classe III E
Convitto Nazionale Campanella
1° classificato – CIAK… sorridi alla vita
Video “Il giardino segreto” della classe II D
I.C. “Cassiodoro – Don Bosco
Quest’anno è stata introdotta una bella novità nella sezione Junior, il Premio Simpatia. Questo riconoscimento è nato per celebrare l’originalità e la vivacità di opere particolarmente spiritose e coinvolgenti. A ispirare l’idea è stato un video che ha conquistato tutti con la sua simpatia: “L’Odissea spiegata male” di Marta Quattrone, della classe II A dell’Istituto Maria Ausiliatrice.
I vincitori della Sezione Young – racconti
1° classificato
“A riveder le stelle” di Naomi Emila Lombardo – classe IV I
Liceo Scientifico VINCI
2° classificato
“La chiave dell’amore” di Iris Lauteta – classe II BL
Liceo statale Scienze Umane e linguistico T.Gullì
3° classificato
“Il peso del riflesso” di Asia Cogliandro – classe IV A
Convitto Nazionale di Stato “T.Campanella”
Infine “IRIS” – Premio speciale della Giuria, assegnato ad un’opera che si è contraddistinta per la profondità del messaggio trasmesso che è andato a Vahsuk Vashuk, classe II B, I.C. Spanò Bolani – De Amicis, che ha presentato un toccante video ispirato dalla lettura de I ragazzi della Via Pal.
Un grande successo e una grande partecipazione anche per questa VII edizione del premio nato dall’estro e dalla determinazione di Natalia Spanò, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti che ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un contest: un autentico viaggio formativo che ha dato voce ai ragazzi, permettendo loro di raccontare il proprio rapporto con il mondo.
Nel corso della partecipata cerimonia, moderati dal giornalista Carlo Arnese, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace e tutti i componenti della giuria: la scrittrice Eleonora Geria, l’architetto Mariangela Cama, funzionaria tecnica della Regione Calabria, la giornalista Mariarita Sciarrone, Daniele Amaddeo, titolare di Librerama, il fumettista e caricaturista Umberto Giampà.
“Sono veramente felice del successo straordinario della settima edizione del Premio Artistico-Letterario Apollo School, un’edizione da ricordare – sono state le parole di Natalia Spanò -. La partecipazione entusiastica e numerosa di studenti, docenti e famiglie dimostra quanto il nostro Premio sia atteso e apprezzato. È stato emozionante essere testimoni della creatività e alla sensibilità con cui i giovani partecipanti hanno dato voce alle proprie riflessioni, trasformando la lettura in opere d’arte, video e racconti inediti di altissima qualità dimostrando come la cultura possa essere strumento di crescita personale e collettiva. Un ringraziamento va in primis agli studenti, ai professori che li hanno accompagnati in questo percorso, ai dirigenti scolastici e alle istituzioni sempre vicine all’associazione”.
“Il Premio Apollo School – ha concluso la presidente – continuerà ad essere un progetto in cui le idee, la creatività e il sapere possano incontrarsi e generare nuove visioni e speranze per il nostro territorio”.
Con la cerimonia finale si conclude un altro capitolo di questa straordinaria avventura, che non smette di ispirare e coinvolgere le nuove generazioni, promuovendo cultura, valori e creatività.
Il duraturo connubio tra Bocale Calcio ADMO e Associazione Don Milani prosegue con impegni e attività che si susseguono sul territorio. Le iniziative portate avanti negli anni sono ormai innumerevoli e anche questo 2025 ha già visto un’attività costante da parte del club e dell’associazione, che nei rispettivi presidenti Filippo Cogliandro e Filippo Pollifroni hanno i loro portabandiera, i quali con passione e spirito d’iniziativa, trasmettono le emozioni di esperienze uniche che, volta per volta, vedono il Bocale e la Don Milani sempre presenti, a far da cassa di risonanza.
La prima parte del 2025 ha già portato in dote alcuni importanti appuntamenti legati al mondo del sociale. A partire dal mese di gennaio con le attività in concomitanza con la Giornata della Memoria, in ricordo della Shoah. Un atto sentito e dovuto, in un periodo storico tra i più difficili e instabili dal post Seconda Guerra Mondiale, per contribuire a tenere vivo il ricordo di ciò che non andrebbe mai dimenticato, gli orrori avvenuti in un passato lontano ma non troppo. Quando si è poi trattato di scendere in campo, il Bocale è stato in prima linea. Si è svolta una nuova edizione, la terza per la precisione, del Memorial Emilio Campolo, nel ricordo di una figura di spicco che ci ha lasciati troppo presto. Un uomo che ha lasciato il segno con il suo impegno nell’aiutare gli altri, in particolare i giovani condannati a scontare delle pene nelle strutture penitenziarie. Ed è proprio all’interno di una di queste strutture, l’Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro, che si è svolto per la seconda volta il torneo, con la partecipazione dei giovanissimi calciatori del Bocale e una squadra in rappresentanza della Don Milani chiamata Gli Amici di Emilio.
Avversari i ragazzi dell’IPM e della Comunità Ministeriale, i quali hanno atteso trepidanti l’opportunità di sfidare avversari arrivati dall’esterno, assaporando per un paio d’ore un’aria diversa, intrisa di quel senso di libertà che passa anche da un corretto reinserimento sociale. L’inizio della Primavera ha regalato momenti emozionanti e dopo l’impegno all’IPM di Catanzaro, si è svolta una giornata speciale di raccolta sangue organizzata dall’AVIS presso il Centro Civico di Pellaro. Un appuntamento organizzato in special modo per ricordare una cara amica scomparsa da poco, Daniela Iacopino, la quale ha combattuto con tutte le proprie forze contro un male superiore, senza mai arrendersi, continunando nel frattempo a pensare al prossimo, a impegnando anima e cuore per sostenere i più bisognosi.
Il Bocale e la Don Milani, assieme all’AVIS e alla Pro Loco Reggio Sud, hanno indetto questa speciale raccolta di sangue in suo onore, nel suo ricordo. Il mese di aprile si è poi concluso con la raccolta fondi organizzata in occasione della partita Bocale ADMO-Castrovillari, con l’intero incasso devoluto per le cure mediche della piccola Noemi, una bambina che sta combattendo la sua battaglia, ma che per farlo necessita di un importante sostegno economico, per affrontare spese mediche 1 di grande entità. Un costante impegno è stato poi profuso in questi mesi con iniziative riguardanti il tema del Femminicidio, provando a sensibilizzare sempre più persone al riguardo. La tematica della Violenza sulle Donne è una “battaglia” che Bocale ADMO e Associazione Don Milani portano avanti da anni, nella speranza che un giorno tutto ciò divenga inutile, che non siano più necessarie iniziative di questo tipo.
Il 2025 è ancora lungo e porterà con sé altre iniziative che legheranno a doppio filo Bocale Calcio ADMO e Associazione Don Milani, a partire una raccolta alimentare in via di definizione che avrà luogo tra le zone di Pellaro e Bocale e che andrà incontro alle esigenze dei bisognosi del territorio sud di Reggio Calabria.
Strada San Roberto – Campo Calabro, Vizzari: “Restituirà centralità ai territori marginalizzati
«Con il decreto emanato dalla Regione Calabria che certifica il finanziamento di 20 milioni destinati al collegamento tra Campo Calabro e San Roberto e l’ invio della relativa convenzione alla Città metropolitana di Reggio Calabria in qualità di Ente attuatore dell’ opera, inizia una nuova fase per la mobilità e lo sviluppo dell’area dello Stretto: il decreto di finanziamento è un passo fondamentale verso il completamento di un’opera che potrà restituire centralità a territori finora marginalizzati, grazie alla visione del centrodestra e all’impegno costante dell’onorevole Francesco Cannizzaro, che da Deputato della Repubblica, ma ancor prima da uomo del terriorio ha portato a compimento un impegno assunto qualche anno fa in una pubblica manifestazione nel luogo esatto dove l’ opera è interrotta. A lui ed al Governatore Occhiuto vanno ì nostri sentiti ringraziamenti»
A dichiararlo è Roberto Vizzari, coordinatore di Forza Italia per l’area dello Stretto, che sottolinea l’importanza strategica dell’intervento: «Quest’ opera non solo migliorerà la viabilità tra la costa tirrenica e l’entroterra aspromontano, ma rappresenta una svolta per i comuni della zona. È una giornata importante per San Roberto, Laganadi, Fiumara, Campo Calabro e per tutta l’area dello stretto, in particolar modo per i cittadini residenti che possono guardare al future del proprio territorio con rinnovato entusiasmo».
«Rinnovo – prosegue Vizzari- i ringraziamenti all’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha seguito sin dall’inizio ogni passaggio di questo lungo e complesso iter. Senza il suo impegno costante, la sua determinazione e il lavoro sinergico con il Presidente Occhiuto e la Regione Calabria, non saremmo oggi a commentare questo straordinario risultato. Adesso la palla passa alla Città Metropolitana che dovrà mettere a bando l’ opera e seguirne l’ iter realizzativo.
Il completamento del collegamento San Roberto–Campo Calabro – conclude Vizzari – è molto più di un’infrastruttura: è un’opera che restituisce dignità e futuro a un territorio, che punta a valorizzare le sue risorse e a riavvicinare l’Aspromonte al mare per creare la Reggio del domani.»
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Vertenza Piazza del Popolo, Martino (SI/AVS): “Può essere luogo polifunzionale”
Piazza del Popolo, la Maggioranza: “Continueremo a contrastare l’illegalità”
“Le sentenze si applicano, non si interpretano, ma soprattutto non si dovrebbero strumentalizzare per ricavarne un becero tornaconto elettorale. La pronuncia del Tar, che ovviamente rispettiamo, non scalfisce di un millimetro la linea politica adottata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Falcomatà: era doveroso intervenire sulla situazione di illegalità diffusa che a Piazza del Popolo aveva preso il sopravvento e a cui la Giunta ha opportunamente messo fine. La delibera di giunta che, ribadiamo, non era sostitutiva dell’attività programmatoria del Consiglio comunale, ha prodotto il risultato politico di aver posto un argine a quel degrado che invece, evidentemente, tanto piace al centrodestra locale”, dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari di Maggioranza
“Tra non molto, dopo il vaglio delle Commissioni competenti, porteremo in Consiglio comunale la nostra proposta di riordino dei mercati cittadini e lì, come abbiamo sempre detto, daremo seguito all’indirizzo politico di contrasto all’abusivismo e di valorizzazione delle aree storiche della città con una regolamentazione seria delle attività mercatali, che contempli la tutela dei lavoratori e il rispetto delle regole. Comprendiamo che i consiglieri di centrodestra siano costretti a cavalcare una sentenza della giustizia amministrativa per dare un senso al nulla politico che quotidianamente producono, ma devono farsene una ragione: questa Amministrazione continuerà nell’opera di risanamento della città mantenendo i capisaldi del bene collettivo e della tutela della legalità”, aggiungono i Consiglieri di Maggioranza
“Le garanzie e l’apertura al confronto nei confronti degli operatori regolari non sono mai mancate e continueranno ad essere nostra prerogativa. A tal proposito – aggiungono i gruppi di maggioranza – è corretto ricordare che gli operatori in possesso dei requisiti sono già stati dislocati in un’area adiacente alla piazza, individuata dall’Amministrazione e concordata con gli stessi commercianti regolari. Chi piuttosto parla a sproposito di ripristinare la precedente condizione si è in realtà schierato a difesa di quanti avevano reso Piazza del Popolo un ricettacolo di contraffazione e abusivismo, provocando in quell’area anche una costante situazione di emergenza igienico-sanitaria per arginare la quale il Comune era costretto a impiegare ingenti risorse della collettività. Rivendichiamo di aver messo un punto a quella situazione inaccettabile e di non esserci voltati dall’altra parte, come mai abbiamo fatto nel nostro agire quotidiano al servizio della collettività. Lo stesso approccio che continueremo a tenere nella discussione che è già in corso, e che riguarda il riordino dei mercati cittadini. In consiglio comunale porremo una parola definitiva su una questione che riteniamo importantissima e che riguarda il futuro di piazza del Popolo e la sua definitiva sottrazione a quella condizione di degrado che per lungo tempo l’ha caratterizzata, con la restituzione al pubblico utilizzo, in un contesto decoroso, sicuro ed in linea con le aspettative dell’intera comunità reggina”, concludono i Consiglieri di Maggioranza.
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I dipendenti dell’Azienda Cooperativa “Life Project” ancora in attesa di riscossione delle mensilità
Dopo lo sciopero del 12 maggio delle dipendenti dell’Azienda Cooperativa Life Project, e in attesa dello sciopero previsto per 3 giorni a fine mese, mi sembra giusto rendere nota la situazione perché utenti, opinione pubblica e istituzioni interessate conoscano lo stato delle cose.
Le dipendenti accreditano 7 mensilità che non sono state erogate, non sono in possesso di diverse buste paga e l’Azienda non tiene fede nemmeno agli accordi stipulati in sede di Ispettorato del Lavoro.
Ma c’è di più e peggio: dopo l’annuncio della seconda tornata di sciopero l’Azienda comunica che pagherà subito 3 mensilità che non vengono, però, erogate a quelle dipendenti che hanno in corso i decreti ingiuntivi per recuperare le somme di loro spettanza.
Si potrebbe dire che la prassi legale vuole così, ma l’Azienda non ha nemmeno provato a chiedere al SUL la revoca dei decreti ingiuntivi per poter retribuire parte dei crediti vantati dalle dipendenti ma ha scientemente operato per pagare alcune e non altre allo scopo evidente di creare difficoltà al SUL e alle lavoratrici.
Oltretutto, l’Azienda impugna i decreti ingiuntivi al fine, anche qui evidente, di dilazionare il pagamento e procrastinarlo sine die. È una maniera di agire dilatoria, arrogante e discriminatoria alla quale non possiamo che opporci frontalmente e con decisione.
Infine, nell’incontro con la Prefettura l’Azienda ha subdolamente fatto riferimento agli anziani a cui sarebbe mancata l’assistenza. Bene, informiamo l’Azienda che gli scioperi che non incidono sugli utenti si chiamano scampagnate e che dovrebbero avere il buon gusto di tacere dopo aver portato all’esasperazione lavoratrici che non hanno saltato un giorno di lavoro nonostante il fortissimo e corposo ritardo nei pagamenti e che, proprio nella considerazione degli utenti che l’Azienda evidentemente non ha, hanno provveduto di tasca loro alle spese di carburante per rendere il servizio alle famiglie.
Per ultimo e pubblicamente: continuare a insistere sui ritardi veri o presunti del Comune è fuori luogo. Abbiamo chiarito che il nostro rapporto esclusivo è con l’Azienda che ha l’obbligo di retribuire i dipendenti perché, con l’appalto, si assume il cosiddetto rischio d’impresa. A pagare dopo aver incassato siamo buoni tutti, non è indispensabile una cooperativa e nemmeno un appalto perché l’Assessorato ai servizi sociali e la sua equipe sarebbe perfettamente in grado di gestire il servizio.
Conia ai Sindaci Metrocity: “Una bandiera della Palestina sventoli su ogni Municipio”
«Una bandiera della Palestina sventoli su ogni Municipio». E’ l’appello rivolto da Michele Conia, consigliere metropolitano delegato alle Politiche per la Pace, ai sindaci dei 97 Comuni della Città Metropolitana quale «segno di solidarietà e vicinanza al popolo palestinese oppresso dall’offensiva disumana dell’Esercito israeliano e dalle politiche espansionistiche e guerrafondaie del Governo di Benjamin Netanyahu».
«Un gesto simbolico – ha detto Conia che, da sindaco di Cinquefrondi, ha da tempo esposto il vessillo palestinese sul proprio Comune – per denunciare il genocidio in corso nella Striscia di Gaza che, soltanto nell’ultimo anno e mezzo, ha registrato oltre 50 mila morti innocenti, in maggioranza donne e bambini».
«Quanto sta accadendo in Medioriente – ha aggiunto – non può lasciare indifferenti. Un popolo sta venendo letteralmente sterminato, costretto alla sete ed alla fame, piegato da continui bombardamenti che non risparmiano ospedali, scuole, mezzi di soccorso e civili inermi. Per questo motivo, chiedo ai colleghi sindaci di esporre, sulla facciata dei propri municipi, una bandiera palestinese che marchi, in maniera netta, la posizione di chi è contro una barbarie che dura da ormai 80 anni e che, negli ultimi tempi, ha conosciuto una terrificante, inaudita e spropositata escalation».
«Niente – ha spiegato Conia – può giustificare la mattanza di bambini, vittime della rappresaglia israeliana che colpisce contro ogni regola e diritto internazionale umanitario. Una barbarie che impone una condanna ferma ed una presa di posizione precisa e ufficiale da parte del Governo italiano e dell’Unione europea che non possono far finte di non vedere le atrocità che si stanno consumando a Gaza, in Cisgiordania o in Libano».
«In quella terra martoriata – ha concluso Michele Conia – si sta annientando un popolo intero, si occupa militarmente un altro Paese seguendo un disegno preciso di espansione e di dominio. Siamo di fronte ad un abominio e ad una tracotanza bellicista che non conosce eguali, per durata e potenza militare, in nessun’altra parte del mondo. E’ ora di dire basta, di interrompere ogni tipo di relazione diplomatica con Israele, di riconoscere, una volta per tutte, lo Stato sovrano di Palestina affinché possa autodeterminarsi in libertà e in pace».
