Una tartaruga liuto, considerata specie di tartaruga più grande del mondo e classificata come vulnerabile, è stata soccorsa sulla spiaggia di Praia a Mare, in Calabria. L’animale in difficoltà è stato notato da un gruppo di persone impiegate in alcuni stabilimenti balneari della località della Riviera dei Cedri, nel Tirreno Cosentino, mentre nuotava a breve distanza dalla riva. Dopo averla avvicinata con alcune piccole imbarcazioni, i soccorritori hanno visto che l’esemplare presentava un arto immobilizzato da una corda. La tartaruga è stata trascinata verso la riva e sono state allertate le autorità preposte: l’ufficio locale marittimo, dipendente dal Circomare di Maratea e il servizio veterinario area C dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. In seguito dall’Asp è stato attivato un contatto con il Centro di soccorso e recupero delle tartarughe marine e degli animali marini protetti di Montepaone, in provincia di Catanzaro. L’animale ha tentato da subito di rientrare in mare, creando qualche difficoltà ai volontari che faticavano a trattenerlo per via della stazza. Per questo motivo, il servizio veterinario ha fornito indicazioni da remoto per la rimozione della corda e la tartaruga marina ha potuto così tornare libera in mare. Si è appreso successivamente che l’esemplare di tartaruga liuto era stato avvistato diversi giorni prima nelle acque di Policastro Bussentino, frazione del comune di Santa Marina, in provincia di Salerno dove, sempre a causa delle sue dimensioni, i soccorritori non erano riusciti ad intervenire. (ANSA).
Sebastiano Plutino
La Regione istituisce la “Giornata delle Eccellenze Scolastiche”. Ad annunciarlo è Giusi Princi, Vicepresidente con delega all’Istruzione, in una nota indirizzata a tutti i dirigenti degli Istituti scolastici di secondo grado della Calabria. “D’intesa con il Presidente Roberto Occhiuto e con l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria – afferma Giusi Princi – con l’istituzione di questa giornata intendiamo riconoscere quegli studenti che, distinguendosi nelle competizioni più prestigiose, di carattere nazionale e internazionale, hanno dato lustro alla loro istituzione scolastica nel corrente anno, ma anche all’intera regione, dimostrando che la nostra terra è ricca di talenti che devono essere coltivati ed incoraggiati, affinché gli studenti meritevoli continuino ad investire in studio e formazione“. “A questo scopo – è scritto in una nota a firma della vicepresidente della Giunta regionale – i dirigenti scolastici sono stati invitati a segnalare, entro la data del 27 maggio, tutti quegli studenti che abbiano riportato, nel corso dell’attuale anno scolastico, un riconoscimento in una competizione di rilevanza nazionale o internazionale organizzata o patrocinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sarà organizzata una cerimonia di premiazione, che si terrà entro giugno, nelle modalità che saranno successivamente rese note alle scuole interessate”.
Beni per un valore complessivo di oltre 7,5 milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro, finalizzato alla confisca, dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno agito in collaborazione con lo Scico di Roma, a due esponenti di primissimo piano della locale di San Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone, entrambi detenuti. I destinatari del provvedimento ai vertici della ‘ndrina e coinvolti nell’operazione “Malapianta” condotta dal Gruppo della Guardia di finanza di Crotone, erano stati dapprima destinatari di provvedimento di fermo di indiziato di delitto nel 2019 e, successivamente, condannati dal Tribunale di Crotone nel 2022 a 30 e 19 anni di reclusione. Il Tribunale di Catanzaro, condividendo la ricostruzione economico-patrimoniale svolta dagli specialisti del Nucleo di polizia economico-finanziaria – Gico, ha ritenuto i due portatori di pericolosità sociale in quanto indiziati di appartenere ad un’associazione criminale di stampo mafioso e di aver commesso, tra gli altri, reati di estorsione, trasferimento fraudolento di valori, usura, disponendo il sequestro del patrimonio nella loro disponibilità composto da aziende, autovetture, rapporti finanziari e beni immobili. Un patrimonio risultato nettamente sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o all’attività economica svolta. (ANSA).
A seggi ancora aperti per il rinnovo di 41 Consigli comunali in Calabria, da ieri sera ci sono due enti che hanno già i loro nuovi sindaci. Si tratta di Santa Caterina dello Ionio in provincia di Catanzaro e Piane Crati, nel Cosentino, dove al termine della prima giornata di voto è stato raggiunto il quorum del 40% di votanti fissato dalla legge in presenza di solo candidato alla carica di primo cittadino e di una sola lista di aspiranti consiglieri. A Santa Caterina dello Ionio, dove si è recato alle urne circa il 50% degli aventi diritto, è stato confermato l’uscente Francesco Severino, mentre a Piane Crati il nuovo sindaco è Stefano Borrelli. Nella tornata elettorale amministrativa calabrese, che si concluderà alla 15 di oggi quando inizieranno gli scrutini, non sono previsti ballottaggi dal momento che tutti i comuni chiamati al voto hanno una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti. Tra i centri più importanti e popolosi alle urne ci sono Locri, nel Reggino, e Castrolibero alle porte di Cosenza.
La Squadra mobile di Catanzaro ha denunciato per favoreggiamento Antonio Passalacqua, di 50 anni, il rom che ha ospitato Damiano Bevilacqua, suo lontano parente, ricercato per l’omicidio del cognato Antonio Morelli, il ventinovenne ferito gravemente giovedì pomeriggio al Rione Marconi di Reggio Calabria e morto poco dopo al pronto soccorso. Bevilacqua, infatti, è stato trovato ieri mattina all’alba in un appartamento nel quartiere Aranceto del capoluogo dagli agenti della mobile di Reggio Calabria, guidati da Alfonso Iadevaia e coadiuvati sul territorio dalla mobile di Catanzaro, diretta da Fabio Catalano. Il blitz è scattato ieri mattina e alla vista della polizia, sentendosi braccato, Bevilacqua, 30 anni, ha accennato a una fuga cercando di nascondersi all’interno dell’appartamento per poi non opporre alcuna resistenza. Secondo quanto è emerso dalle indagini, l’omicidio è avvenuto nel corso di una lite scatenatasi dopo un diverbio, avvenuto giovedì mattina, tra la sorella della vittima e il marito, Damiano Bevilacqua appunto. Qualche ora più tardi Antonio Morelli, insieme al fratello Gianluca, si è recato sotto casa della sorella dove ha incontrato Bevilacqua. Tra i tre è sorta subito una discussione al culmine della quale il cognato dei fratelli Morelli ha sparato con una pistola un solo colpo all’indirizzo di Antonio, dandosi immediatamente alla fuga. Accompagnato dal fratello in ospedale, Morelli è morto poco dopo mentre Bevilacqua aveva intanto deciso di allontanarsi da Reggio Calabria. Da subito gli inquirenti hanno cercato di rintracciarlo e dalle prime risultanze investigative erano emersi elementi per i quali la squadra mobile ha avuto la certezza che il giovane aveva lasciato la città trovando ospitalità dalla comunità rom di Catanzaro. Così è stato e lì la polizia gli ha notificato un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Reggio, che adesso dovrà essere convalidato entro 48 ore dal gip di Catanzaro. Quest’ultimo, con ogni probabilità, dichiarerà la sua incompetenza territoriale in relazione all’omicidio e trasmetterà il fascicolo al gip di Reggio Calabria che dovrà decidere nei prossimi giorni se firmare un’ordinanza di custodia cautelare. (ANSA)
Milia: ‘’Aumento orari musica nei locali del centro e litorale in estate”
Già 2 stagioni fa avevo sottoposto all’attenzione del Sindaco Falcomatà e della giunta la proposta per allungare gli orari per le emissioni sonore nei pubblici esercizi per tutta la durata della stagione estiva.
Proposta che non aveva avuto alcun seguito, e che ha visto durante quella stagione la totale desertificazione del centro storico e del lungomare a causa del fallimentare ‘’Progetto dehors’’ della Via Marina Alta.
La tenacia non è mai troppa dicevano gli antichi, ho deciso quindi di sottoscrivere un’altra richiesta di modifica dell’Ordinanza Sindacale n. 34 del 2\8\22 che ad oggi prevede la chiusura della musica, dal 15 giugno al 30 settembre, nei locali serali all’1:30 ed alle 2:00 negli stabilimenti balneari.
Proporrò di allungare gli orari delle emissioni sonore, per tutti i locali serali e gli stabilimenti balneari fino alle 3:45, durante il periodo che va dal 15 giugno al 30 settembre, cosi da poter permetter a tutti gli imprenditori reggini di poter programmare una stagione di eventi che possa essere all’altezza di ogni altra Città turistica d’Italia.
Il comparto del turismo giovanile e del rilancio del centro storico non possono prescindere dall’avere la possibilità di programmare eventi per i più giovani.
Negarlo significa non conoscere l’indotto che questo genere di comparto apporta al territorio.
Provare a rendere Reggio una Città anche per i più giovani è sempre stato un punto fisso della mia agenda politica, e questo ritengo sia un piccolo passo per farlo.
“Dati Sensibili”, inaugurata la mostra sull’Interiorità a Palazzo Crupi
Inaugurata ieri con taglio di nastro, al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria “P. Crupi”, la Mostra “Dati Sensibili”, il percorso espositivo a tema “Interiorità”, organizzato e promosso dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, ideata dal pittore e artista Roberto Modafferi con l’aiuto del filosofo Glauco Morabito, presidente dell’associazione Philosopolis, e col supporto del consigliere Metropolitano Filippo Quartuccio, oltre che la partecipazione della responsabile del Palazzo della Cultura Anna Maria Franco ed Emmequadro srl.
Esposizione alla quale hanno dato un attivo contribuito: Pietro Bova, PhD Architettura, Coord. Edu Aigu; Mikhaela Cannizzaro, fotografa; Francesco Stilo Cagliostro, cantautore; Saverio Autellitano, grafico; Domenico Modafferi, regista; Pietro Traversa, regista; Nadia Riotto, scultrice. Mostra che evidenzia e si pone come finalità i “Dati sensibili”, di un soggetto singolo o di un’intera comunità in ciò viene definita come “interiorità”.
Un progetto che insieme al sostegno dell‘Associazione Italiana di Filosofia Applicata Philosopolis, in collaborazione con l’Associazione italiana Giovani per l’Unesco Aigu, tramite il su menzionato percorso espositivo trasversale attraverso la pittura, scultura, fotografia, grafica, musica e cinema (arte dagli uomini sempre sconosciuta e a volte addirittura osteggiata), andando contro l’estremo esercizio tecnologico, si pone come obiettivo quello di far Luce attraverso l’arte sulla parte più profonda e umana dell’uomo.
Un importante evento svolto in città, quindi, comprendente l’ambito Cultura, reso possibile dall’unione delle competenze di giovani professionisti reggini dei vari campi, che ha visto, sin dalla mattina, una nutrita partecipazione al quale è seguita una ricca e dettagliata conferenza stampa, nella quale sono ognuno dei protagonisti ha esposto nel dettaglio il proprio apporto per la realizzazione della stessa con numerose domande degli interessati e curiosi presenti in sala.
“E’ l’ennesimo appuntamento culturale che la Città Metropolitana ha inteso offrire alla cittadinanza nell’ambito della programmazione di eventi di attività che abbiamo proposto al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi” ha commentato il Consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio. “Una nuova ed ulteriore occasione di incontro tra la nostra comunità ed il mondo dell’arte – ha spiegato il Delegato – inteso come convergenza di strumenti e di stili differenti, ma in qualche modo complementari, che vanno a comporre il suggestivo percorso che propone la mostra Dati Sensibili“.
“Si tratta di un’iniziativa artistica molto interessante – ha aggiunto Quartuccio – che ci è stata proposta diversi mesi fa e che vede coinvolti tanti giovani straordinari artisti del nostro territorio, in una sinergia che ha investito anche realtà associative culturali di indiscusso spessore. Sono tutti ragazzi e ragazze che si impegnano con grande passione e grande professionalità per produrre contenuti di grande qualità artistica. Dati Sensibili è una mostra che parla di interiorità, di contenuti intimi, un percorso che racconta anzitutto le persone, che propone allo spettatore le emozioni dell’artista, la sua arte, la sua ricerca, il suo desiderio ed i suoi stimoli”.
Martedì 16 maggio, dalle 09:00 alle 13:00, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, si svolgerà l’evento “Mutualità a Sud – Modelli di sussidiarietà e nuovo welfare”, promosso dal Consorzio Macramè. L’appuntamento si svolgerà alla presenza del Presidente – Paolo Morerio – e del Direttore – Carmine Guanci – della Fondazione Peppino Vismara e con le conclusioni affidate alla vicepresidente nazionale di Legacoopsociali, Marta Battioni.
Mutualità a Sud rientra tra le attività del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab, sostenuto dalla Fondazione con Il Sud e dalla Fondazione Peppino Vismara, grazie al quale è stato possibile ristrutturare un immobile confiscato al centro storico di Reggio Calabria, concesso al Consorzio Macramè dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. All’interno dell’immobile, inaugurato a luglio 2022, oggi è attivo un dispositivo territoriale e del welfare di prossimità. È, inoltre della settimana scorsa la firma del protocollo di rete tra Macramè, Social Hub, MAG delle Calabrie e Birrificio Reggino che dà vita al Fondo mutualistico Impronte a Sud, con il quale verranno sostenute attività di microcredito e servizi sociosanitari per persone in condizione di grave vulnerabilità.
La parte introduttiva della mattinata sarà affidata a Pasquale Neri, del Consorzio Macramè, a Emilio Vergani della cooperativa Social Hub e a Andrea Volterrani, dell’Università di Roma Tor Vergata, questi ultimi due anch’essi partner di Impronte a Sud, così come anche l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” la cui partecipazione, con l’intervento di Elisa Vermiglio, punta al rafforzamento del partenariato culturale e formativo a sostegno della mutualità.
Il link tra nuovi modelli di welfare e le politiche pubbliche sarà affidato ad Angela martino, assessora al Comune di Reggio Calabria, Francesco Dattola, capo di gabinetto della Città Metropolitana (che compirà un passaggio sulla futura Fondazione di Comunità metropolitana) e a Valentina D’Urso, Direttore del DIPPS del Ministero dell’Interno con il contributo che il PON legalità può offrire a sostegno dell’innovazione del welfare sui beni confiscati. Una valutazione sull’impatto che il sistema di mutualità può avere sulla comunità sarà invece oggetto dell’intervento di Liliana Leone, direttrice del CEVAS Centro di Ricerca e Valutazione nel Sociale. Macramè ha voluto con sé anche alcune tra le più importanti esperienze di sviluppo locale ed economia sociale con la partecipazione di Roberto Ranghetti della cooperativa CAUTO di Brescia, Tiziana Morina, vicepresidente della Fondazione di Comunità di Messina e Carmelo Caserta del Centro di medicina solidale ACE.
Dopo un primo studio di dicembre, nell’ambito del Globo Teatro Festival, è andato in scena sabato 13 maggio alle ore 21.00, nella cornice artistica più prestigiosa del panorama cittadino, il Teatro Cilea di Reggio Calabria, il debutto in anteprima della versione definitiva dello spettacolo “PPP Amore e Lotta – Dico il vero“.
Il nuovo spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini è prodotto da Officine Jonike Arti, attualmente riconosciuta dalla Regione Calabria come “Impresa di Produzione Teatrale” e co-finanziato con le risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 – Avviso pubblico per il finanziamento di programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
Le scenografie sono di Lazzaro-Melis, i costumi di Malaterra, musiche di Antonio Aprile, con la drammaturgia di Katia Colica e la regia di Matteo Tarasco (regista di fama internazionale). In scena, un cast autorevole composto da Americo Melchionda, nelle vesti del grande intellettuale, Maria Milasi che ha interpretato il ruolo dell’amata madre Susanna, e Andrea Puglisi che veste i panni del giovane fratello Guido. Solo la prima di una lunga serie di tappe che lo spettacolo farà in giro nei teatri italiani.
Un lavoro appassionato, ulteriormente arricchito nei contenuti teatrali rispetto alla versione antecedente e una scenografia impreziosita in bellezza, pari al luogo artistico che l’ospitava, nel quale è stata rappresentata egregiamente la figura di un Pasolini intimo, nell’intreccio familiare con la madre e il fratello, scomparso molto giovane, durante la guerra partigiana. Un particolare della vita privata che è stata raccontato in un’atmosfera surreale e atemporale, mentre lo spettatore si chiede se il protagonista in scena sia già morto o stia solo sognando. Un superbo Americo Melchionda fa rivivere un Pasolini inedito, a tratti smarrito, confuso, ma contemporaneamente tempo forte e tagliente, come “la verità”, invocata e affermata dai protagonisti; Maria Milasi, madre dolente e appassionata, che ha perduto non uno ma ora ben due figli ed Andrea Puglisi che ha vestito i panni del giovane idealista Guido, vittima della guerra fratricida tra partigiani.
Si racconta, nella confusione del tempo perduto e la certezza di una grinta che unisce amore e lotta, un Pier Paolo sognatore ma anche molto impaurito. I suoi desideri trasformano la scena in un drammatico caleidoscopio di presenze, attraverso la tenerezza disperata di un uomo, di un poeta, di un fratello e di un figlio, strappato tragicamente alla sua vita.
Uno spettacolo che quindi non s’è posto solo il semplice obiettivo di intrattenere il pubblico ma, omaggiando il grande poeta e giornalista, figura di spicco del giornalismo italiano, l’intero cast non ha voluto soltanto commemorare la sua memoria, bensì spingere l’intero pubblico in platea ad innamorarsi della lotta, in nome dell’amore, degli ideali, per vivere appieno secondo coscienza.
Uno spettacolo straordinario, con un testo ulteriormente impreziosito, denso, emotivamente coinvolgente che ha assorbito il totale interesse degli spettatori e ricco di riferimenti non solo storici, ma anche psicologici, che accosta una figura cardine del Novecento italiano con profondità e rispetto, offrendo un’ interpretazione del tutto originale e particolare.
“La Città Metropolitana, dall’atto della sua nascita, invoca il trasferimento delle funzioni che una legge dello Stato le conferisce, ma che la Regione Calabria, unica in Italia, stenta a riconoscerle. Provassero a fare qualcosa per i nostri concittadini che, dell’aria fritta, non sanno che farsene”.
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