Sebastiano Libri
A Palazzo Alvaro incontro su diritto di famiglia e responsabilità genitoriale
Dal 2022 ad oggi, ogni anno, il calendario si è impreziosito di eventi che hanno ampliato l’offerta sportiva.
Già alcuni eventi sono già andati in scena, come il 3º memorial “Paolo Marino”, una scommessa vinta soprattutto dalla famiglia Marino.
La città ha anche ospitato una partita amichevole di preparazione al percorso che porta al trofeo delle regioni FIPAV, tra Calabria e Sicilia.
Spicca la “Traversata dello Stretto” giunta alla 60ª edizione.
Il prossimo 22 giugno sul lungomare di città andrà in scena la “Festa provinciale Minibasket” che aprirà le porte non solo ai mini atleti delle società affiliate alla FIP Calabria ma anche a quelle del CSI.
Altri eventi sono in fase di sviluppo e saranno comunicati appena ufficiali.
Reggio Calabria: approvato il documento costituente del “Patto per Arghillà”
Organizzazioni che operano sul quartiere di Arghillà, dopo un lungo e articolato processo partecipativo, hanno elaborato e approvato un documento costituente che dovrebbe portare successivamente all’elaborazione di un patto di comunità così come proposto e sollecitato dalla Prefetta di Reggio Calabria in un apposito tavolo tecnico.
Gli aderenti al Patto per Arghillà sono: ACE Medicina Solidale, ASD Arghillà, Azimut APS Alta Formazione, Consorzio Ecolandia ETS impresa sociale, Coordinamento di Quartiere, Cooperativa Collina del Sole, Cooperativa Rom1995, Energie di Comunità (organizzazioni aderenti Action Aid, CSI, Medici del mondo, Non Una di Meno), FARE ECO, UDI Unione Donne in Italia Reggio Calabria, Un mondo di mondi.
L’obiettivo è di costruire un Patto di Comunità capace di attivare processi di rigenerazione urbana e sociale per contrastare la ghettizzazione, tutelare i diritti delle persone, valorizzare le risorse del territorio e favorire il protagonismo della comunità locale. Il percorso si inserisce in un contesto complesso, segnato da criticità strutturali ma anche da una rete di energie civiche e associative animate da passione e volontà di riscatto.
In questo contesto il documento costituente del patto ha approfondito ed elaborato diversi ambiti tematici sui quali sviluppare un’azione sinergica ed efficace.
Fra questi: una visione di superamento della concentrazione di povertà nel quartiere, attraverso azioni di dislocazione abitativa su base volontaria per il superamento delle condizioni sociali di ghettizzazione, rigenerazione partecipata, orientata alla trasformazione del quartiere in uno spazio aperto, accogliente e dignitoso, nel quale i cittadini possano essere protagonisti, anche attraverso azioni di rigenerazione partecipata; la fiducia e le relazioni, da ricostruire attraverso pratiche di trasparenza, ascolto e riconoscimento reciproco; una governance condivisa, capace di garantire continuità e coerenza nella progettazione, superando la frammentazione istituzionale; l’esigenza di una metodologia condivisa di intervento tra realtà attive sul territorio, che necessita di un lavoro di mediazione e convergenza verso visioni comuni; il monitoraggio dei bisogni e delle criticità, segnalando l’urgenza di rafforzare servizi, connessioni e infrastrutture per favorire l’efficacia delle azioni; infine il capitale umano presente nel quartiere visto come una risorsa fondamentale da valorizzare attraverso il riconoscimento della diversità e la costruzione di reti collaborative.
Il passo successivo riguarderà il coinvolgimento degli abitanti del quartiere attraverso un costante processo di relazione e condivisione delle idee emerse dal percorso intrapreso dalle realtà del terzo settore, trasformare queste idee in azioni concrete con il coinvolgimento attivo di tutta la comunità e con il sostegno delle istituzioni, della politica e delle reti solidali.
Omissioni e mancati riscontri alle segnalazioni: duro comunicato del Garante per l’infanzia e l’adolescenza regionale
La Senatrice Minasi presenta in Senato un disegno di legge sui piccoli Comuni
«I piccoli Comuni rappresentano l’ossatura della nostra Italia: presidi di storia, identità e coesione sociale, non possiamo più consentire che vengano relegati ai margini delle strategie nazionali. È da questi territori che può e deve originarsi una nuova stagione di sviluppo sostenibile, coerente con le vocazioni locali, capace di coniugare tradizione e innovazione, crescita economica e coesione sociale».
Con queste parole la Senatrice della Lega Tilde Minasi rende noto di aver presentato in Senato un disegno di legge (S. 1500) articolato che punta a promuovere e valorizzare i piccoli Comuni italiani attraverso un piano strutturato di rilancio economico, demografico e infrastrutturale. Un’iniziativa che riconosce il ruolo centrale delle comunità locali nel disegno della coesione nazionale e nella costruzione di un modello di crescita sostenibile, su cui è necessario impegnarsi.
«Con questo disegno di legge – spiega la Senatrice – vogliamo offrire strumenti concreti e mirati a chi vive, lavora e investe nei territori più autentici della nostra Nazione. Non si tratta di una visione nostalgica, né tantomeno assistenziale. È un progetto fondato su responsabilità istituzionale e strategia politica: rafforzare le aree interne, valorizzarne il capitale umano e produttivo, invertire la rotta dello spopolamento, e garantire pari diritti e pari opportunità a chi ha scelto di restare o vuole tornare».
Il fenomeno dello spopolamento, che negli ultimi anni ha privato intere aree del Paese di servizi essenziali, energie giovani e capacità produttive, non è solo una questione demografica: è una vera emergenza sociale, economica e culturale. «Contrastarlo – prosegue Minasi – significa ricostruire presenza, fiducia, investimento pubblico e futuro. Ma significa anche attivare dinamiche virtuose di sviluppo locale, capaci di generare occupazione stabile, attrarre capitali e competenze, valorizzare le filiere produttive territoriali e incentivare la nascita di nuova imprenditoria. Solo così si può trasformare la fragilità in risorsa e garantire ai cittadini il diritto di restare o tornare, non per necessità, ma per scelta consapevole e sostenibile».
La proposta si configura come un vero e proprio piano d’azione, che prevede agevolazioni fiscali e contributive per imprese e cittadini nei comuni sotto i 5.000 abitanti; incentivi per il rientro dei lavoratori italiani dall’estero, con un’imposta sostitutiva agevolata al 10%; flat tax al 6% per i pensionati stranieri che si stabiliscano nei piccoli Comuni; crediti d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa; un programma nazionale per la mobilità, la digitalizzazione e i servizi essenziali; e una sperimentazione triennale in Calabria, pensata come modello pilota per interventi replicabili a livello nazionale.
«Sono fermamente convinta che questa sia la strada da seguire. La mia proposta non è un esercizio retorico, ma un impianto operativo concreto. Vogliamo sostenere la vita nei piccoli Comuni, renderli attrattivi, moderni e connessi. La coesione territoriale non si realizza con le parole, ma con azioni coerenti, strumenti efficaci e risorse mirate. L’Italia ha bisogno di riscoprire le sue radici per affrontare il futuro con equilibrio e giustizia».
Il disegno di legge si inserisce nel solco degli obiettivi di riequilibrio territoriale delineati anche dal PNRR, e propone una visione innovativa: non più piccoli Comuni da “salvare”, ma territori da attivare, da potenziare, da mettere in rete.
«Restituire voce, strumenti e prospettive ai piccoli Comuni – continua la Senatrice – non è soltanto un gesto politico: è un atto di responsabilità verso il presente e di lungimiranza verso il futuro. È in queste comunità che si custodiscono le radici profonde della nostra identità nazionale. Se vogliamo costruire un’Italia più coesa, moderna e consapevole, dobbiamo riconoscere che il futuro del Paese dipende anche e soprattutto dalla vitalità di questi territori. Perché – conclude – è lì che vive l’Italia più autentica. E solo ripartendo da lì potremo davvero rigenerarla».
Al CineTeatro Metropolitano debutto dell’associazione “Rinascita Comune”
Sanità, lavoro, trasporti, economia. Sono i temi affrontati dal sindaco Giuseppe Falcomatà alla presentazione della nuova associazione “Rinascita Comune”, presieduta da Enzo Saccà e sostenuta da amministratori locali e cittadini dell’intero comprensorio metropolitano. «Temi – ha detto Falcomatà alla platea del CineTeatro Metropolitano – che raccontano una Calabria tutt’altro che straordinaria».
Sul palco si alternano gli interventi del vicepresidente di “Rinascita Comune”, Antonino Quartuccio, dell’ingegnera Dalila Oliva, degli avvocati Sergio Laganà e Luigi Luppino, di Claudio Saporito e Mario Siviglia, consiglieri comunali a Bianco e Melito Porto Salvo. Tra il pubblico, invece, ad ascoltare ci sono il consigliere regionale Giovanni Muraca, l’assessore comunale Mimmo Battaglia, il consigliere Giuseppe Sera ed il delegato alla Cultura della Città metropolitana, Filippo Quartuccio, l’ex deputato Demetrio Battaglia e tantissimi cittadini che riempiono una sala troppo piccola a contenere l’interesse intorno alla nuova associazione politico-culturale.
«Con il governo regionale – ha affermato Giuseppe Falcomatà, tornando a ragionare sulle questioni salienti della Calabria – vorremmo discutere e confrontarci di guardie mediche sempre più povere e sempre più a rischio, di ambulanze che vanno in giro con e non senza medici. Vorremmo parlare del precariato all’interno della pubblica amministrazione e delle soluzioni tampone che non aiutano nessuno, ad esempio quelle per i tirocinanti che, ancora, aspettano la stabilizzazione dopo dieci anni. Vorremmo parlare di mobilità, di trasporti, di un’alta velocità che non arriva a Reggio Calabria. Vorremmo parlare delle risorse del Pnrr che la Regione non spende, a differenza dei Comuni calabresi che hanno un target di spesa superiore all’80%». Ed ancora: «Vorremmo parlare delle risorse, già esigue, sottratte alla manutenzione delle strade restituite, quasi fosse una gentile concessione, soltanto dopo una giusta e opportuna battaglia che abbiamo fatto con Anci».
Insomma, per il sindaco di Reggio, «si dovrebbe discutere di una Calabria che è davvero straordinaria, ma non perché viene detto dagli influencer nelle dirette Facebook e Instagram». Una Calabria straordinaria «non è quella che raccontano i dati di Istat e Banca d’Italia che certificano la povertà delle famiglie calabresi, di un cittadino su due che, oggi, ricorre all’indebitamento non per finanziare spese di investimento, non per l’acquisto di una casa o l’accensione di un mutuo, ma per la spesa corrente. Altro che quarta settimana, le persone non arrivano più a mettere insieme il pranzo con la cena». «E’ fondamentale – ha aggiunto – parlare di rinascita qui ed in ogni presidio politico, sociale, culturale, di lotta e testimonianza civile dove affrontare questi temi con serietà e ricercare, insieme, una soluzione».
La platea del CineTeatro Metropolitano, a più riprese, interrompe il discorso del sindaco approvando ed applaudendo i passaggi più significativi del suo intervento, anche quando si concentra sull’impegno politico e civico che «è forse la forma più alta di amore incondizionato per la propria terra».
«Incondizionato – ha spiegato Falcomatà – perché senza condizione. Cioè, quell’idea del dare senza pretendere di ricevere. E’ importante ribadirlo quando si ha la necessità di riscoprire il senso del dovere così da evitare di costruire una società debole, che non è abituata a lottare per raggiungere i propri diritti».
«Riscoprire l’importanza dell’impegno e del senso del dovere, di impegnarsi in politica – ha continuato il sindaco – serve a formare cittadini più responsabili, a realizzare una comunità in cui ognuno assume su di sé la sfida del cambiamento, delle condizioni economiche, sociali e culturali del territorio. L’idea, cioè, di uscire da un recinto ristretto per abbracciare un’esperienza più ampia, l’esperienza della prateria, l’esperienza di uscire dal confine ristretto del comune, di riconoscersi compagni di viaggio in un progetto più ampio senza tradire noi stessi e la nostra storia, rimanendo leali a chi siamo, a quello che è il percorso politico dal quale ognuno di noi viene, a prescindere dal partito di riferimento, ma sempre nell’ambito del centrosinistra».
«Soprattutto – ha sottolineato – avendo la capacità di non scendere sul terreno di gioco sul quale ci vogliono portare gli altri. Che è quello dello scontro, dell’insulto, dell’assalto, rimanendo, invece, sui temi e non rispondendo con la stessa moneta quando, magari, qualcuno dei nostri avversari subisce il torto che anche noi, in passato, abbiamo subito».
«Noi – ha ribadito il sindaco di Reggio Calabria – saremo sempre garantisti. Non abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente Roberto Occhiuto, a differenza di tanti partiti del centrodestra che, quando noi abbiamo vissuto la vicenda Miramare, hanno subito gridato allo scandalo, invocando dimissioni ed una nuova classe dirigente. Noi non lo facciamo. Non siamo quelli del garantismo a corrente alternata, non siamo quelli che “siccome tu l’hai fatto con me, noi lo restituiamo a te”. Non trasformiamo i problemi giudiziari in un tema di scontro politico».
“La Calabria si conferma terra di eccellenze professionali in grado di affermarsi per qualità e competenza nel panorama nazionale ed europeo. Da calabrese, è motivo di grande orgoglio che Salvatore Clemensi, Hair Stylist e imprenditore di Bova Marina, sia stato insignito del Premio Wella Story Telling e Pubbliche Relazioni, durante la cerimonia che si è tenuta a Roma a Palazzo Montecitorio. Un riconoscimento meritato per un professionista che, grazie alla sua capacità di comunicare con efficacia e di costruire relazioni solide, si è distinto come autentico ambasciatore della cultura dell’hairstyling”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, che da sempre apprezza e sostiene le eccellenze della regione.
“Il percorso di Salvatore Clemensi, che in questi anni ha saputo farsi apprezzare nel panorama nazionale con l’eccellenza della sua arte – prosegue Giusi Princi -, dimostra come la professionalità, con visione, dedizione e innovazione, possa generare valore, permettendo di raggiungere alti e importanti traguardi. Le mie sincere congratulazioni a Salvatore, che ha tenuto saldo il legame con la nostra terra, dove lavora quotidianamente, distinguendosi in Italia e all’estero grazie alle sue competenze, alle capacità relazionali e alla creatività, che lo ha portato anche a ideare una tecnica esclusiva di colorazione. È l’ulteriore dimostrazione che la Calabria sa esprimere eccellenze che dialogano con il mondo, mantenendo vivi i valori delle proprie radici. Proprio per questo, credo sia fondamentale – prosegue l’europarlamentare – valorizzare quelle esperienze professionali che contribuiscono in modo concreto a far emergere le potenzialità della nostra regione, portando in alto il nome della Calabria in contesti nazionali e internazionali. Esprimo il mio sostegno e il mio incoraggiamento a Salvatore e a tutti i professionisti che, con competenza e determinazione, si affermano dentro e fuori i confini regionali. Da parte mia – conclude – continuerò a lavorare affinché la Calabria diventi un riferimento solido per l’imprenditorialità e l’innovazione in Europa”.
All’Auditorium dell’Ordine dei Medici il convegno “Frontiere diagnostiche e terapeutiche nel tumore mammario”
Oggi, in un gremito Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia, c’è stato l’intervento di professionisti del settore che si sono interfacciati e rendere note le tecniche, i trattamenti, il ruolo della medicina, l’evoluzione della rete terapeutica.
Dopo i saluti del dottore Antonino Zema, Componente Commissione Regionale Formazione, insieme al dottor Antonino Loddo, ci ha pensato Marco Tescione, Consigliere Segretario dell’Ordine e Dirigente Medico UOC Terapia Intensiva e Anestesia del Gom, a sottolineare la “sinergia interaziendale all’insegna della multidisciplinarietà sempre nell’interesse del paziente”, per poi ribadire come “a poco più di un anno, dalla concretizzazione di un progetto che è stato sempre in incubazione nella nostra azienda ospedaliera oggi, vediamo la consacrazione della Breast Unit, una realtà solida. L’Ordine dei medici è felice di ospitare questo evento per esporre uno dei fiori all’occhiello che l’azienda ha, una struttura all’avanguardia che offre la possibilità diagnostica e terapeutica assolutamente alla pari rispetto a tutte le altre latitudini nazionali. Anche a Reggio Calabria, la patologia mammaria si cura con gli stessi identici requisiti delle altre strutture italiane e l’Ordine dei medici non può che sostenere tutto ciò che viene fatto per contrastare l’emigrazione sanitaria che è il problema vero della nostra sanità”.
Si sofferma sugli “ottimi risultati registrati al Gom, che tendono a crescere di anno in anno, per quanto riguarda la diagnostica per immagine, la radiologia, grazie ad una equipe di professionisti di livello notevole in campo nazionale”, il dottore Pietro Arciello, Direttore F.F. UOC Radiologia che postilla: “Continuiamo a superare numeri di prestazioni specialistiche, mammografie, ecografie, risonanze magnetiche, biopsie integrate in un contesto multidisciplinare in ospedale e con il supporto del territorio, registrando incrementi sempre più elevati. E’ fondamentale aderire a piani di screening e recarsi con fiducia presso le strutture che erogano prestazioni. La Breast Unit è diventata per il territorio un punto di riferimento, i pazienti si affidano a noi e li seguiamo dall’inizio alla fine del loro percorso e nei controlli successivi”.
Pienamente d’accordo il direttore generale dell’Asp Lucia Di Furia che nel ribadire l’importanza dello “screening e l’individuazione precoce di eventuali lesioni, fondamentale per arrivare a trattare la malattia”, ricorda “alle donne che non devono pagare niente durante il percorso di controllo, le prestazioni sono totalmente gratuite. Siamo partiti col Camper per la prevenzione lo scorso 31 Maggio a Cardeto, oggi e domani a Maropati, il 21 e 22 Giugno a Sinopoli, il 28 e 29 Giugno a Bagaladi. Si va nelle aree interne e con la logica di fare gli screening per mammella, cervice uterina e colon retto perché quest’ultimo è un terribile killer. L’Asp e il Gom sono insieme per affrontare la sfida di trattare le nostre donne a casa nostra, non c’è bisogno che vadano fuori”.
Pienamente d’accordo la Case Manager Breast Unit Antonella Sapone che rimarca la “rete positiva tra l’azienda sanitaria provinciale e ospedaliera, un binomio perfetto per offrire certezze e tempestività alle richieste del territorio” e la dirigente medico UOC radiologia Carmela Falcone che sottolinea come “al Gom vi sono tutte le attrezzature possibili per poter gestire le patologie mammarie sia benigne che maligne in modo tale da ridurre drasticamente l’emigrazione sanitaria e curare al meglio la paziente”.
“Per quanto riguarda il tumore alla mammella, Reggio offre un percorso organizzato, altamente qualificato che è al pari delle altre realtà – conclude il Direttore sanitario aziendale e Direttore UOC chirurgia generale Salvatore Costarella -. Non c’è alcun motivo di intraprendere viaggi della speranza: abbiamo creato dei percorsi predisposti all’interno del Gom dove ci sono degli ottimi professionisti che esercitano con grande abilità la loro professione. In più, abbiamo il massimo delle tecnologie quindi, non siamo dietro a nessuno, anzi siamo avanti a tanti altri”.