La cerimonia, che si è tenuta alla presenza dell’Ambasciatore del Messico in Italia Carlos Eugenio García de Alba, con le autorità messicane collegate da remoto, del direttore del Museo Fabrizio Sudano, del Console del Messico in Calabria e di quanti hanno partecipato e operato per il IX Foro Mundial, è stata preceduta da un focus sui temi del patrimonio culturale con le Camere di Commercio di Reggio Calabria, di Chieti-Pescara e di Messina che, peraltro, partecipa al network di Unioncamere “Mirabilia”, che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale. È stata ospite anche l’Accademia Internazionale della Dieta mediterranea di Nicotera.
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Avviso pubblico del Comune di Reggio Calabria per l’iscrizione a un corso per aspiranti dj
Avviato un nuovo e stimolante percorso formativo destinato ai giovani della città. È stato pubblicato l’avviso pubblico per l’iscrizione a un laboratorio esperienziale rivolto ad aspiranti dj, che si terrà all’interno del Centro Giovanile-Centro di Aggregazione Giovanile “GenerATTIVI”, situato nella “Galleria Zaffino” a Reggio Calabria.
Il progetto si propone di offrire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni l’opportunità di sviluppare nuove competenze artistiche e professionali, rafforzando la loro partecipazione attiva nella società e promuovendo il loro protagonismo. Un’attenzione particolare verrà riservata ai giovani in condizioni di disagio ed esclusione sociale, con l’obiettivo di favorirne l’empowerment e di garantire loro l’acquisizione di competenze che possano aprire nuovi orizzonti di inclusione e crescita personale.
«Si tratta di un corso preoccupazionale che finanziamo con il Pn Metro Plus – ha affermato l’Assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo – che si terrà nel Centro Generattivi, un immobile confiscato alla ‘ndrangheta che il Comune ha restituito alla comunità, dopo averlo riqualificato e arredato con attrezzature e strumenti. Con questi corsi i ragazzi potranno apprendere le nozioni più importanti e poi, anche a loro, sarà data la possibilità di esibirsi nel deejay set che faremo in estate all’Arena dello Stretto, insieme ai dj più affermati nazionali e ai professionisti locali. Vogliamo dare loro gli strumenti necessari per diventare protagonisti del loro futuro, facendo leva su un settore creativo e in continua evoluzione come quello musicale. Il laboratorio non si limita a una semplice formazione tecnica, ma promuove anche valori come la responsabilità e l’autonomia, fondamentali per una partecipazione consapevole alla comunità».
I percorsi laboratoriali sono aperti ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che siano frequentanti la scuola secondaria di secondo grado o in possesso del relativo diploma. I ragazzi con un’età compresa tra i 13 e i 17 anni potranno partecipare come “uditori”, con l’unica condizione di aver conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado.
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 maggio 2025.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.reggiocal.it con oggetto “Domanda di partecipazione al Laboratorio SUNSETLAND DJ”. Per maggiori dettagli sulla procedura di iscrizione, è possibile consultare il modello A allegato all’avviso pubblico.
Il Comune di Reggio Calabria invita tutti i giovani interessati a cogliere questa opportunità unica di formazione e crescita.
Primo torneo professionale di padel organizzato dall’ordine dei medici e dei chirurghi della provincia di Reggio Calabria
L’Ordine dei medici e dei chirurghi della provincia di Reggio Calabria ha organizzato oggi, presso il Centro sportivo Mirabella, il primo torneo professionale di Padel.
“E’ una giornata di sport molto importante dedicata al primo torneo di padel dell’Ordine, un po’ il ritorno di una decina di anni fa, quando era diventato una bella tradizione il torneo di tennis che, poi, è culminato nell’ospitare una delle tappe nazionali del torneo nazionale di tennis degli Ordini nazionali d’Italia – afferma il segretario dell’Ordine, dottor Marco Tescione -. Un bel momento accolto con molto entusiasmo tant’è che abbiamo dovuto addirittura bloccare le iscrizioni perché avevano raggiunto un numero incredibile. E’ un torneo giocato con tanto agonismo e, soprattutto, sana competizione che serve anche a stemperare le tensioni professionali. L’Ordine, quindi, non pensa solo alla formazione, all’organizzazione sanitaria, alla politica sanitaria, ma anche allo svago e al relax. Pure questo è salute”.
Per il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano “è una giornata davvero importante dal punto di vista dell’aggregazione e dell’amicizia”.
Il torneo di padel per Rosario Cassone, responsabile della parte direttiva della componente sportiva dell’Ordine “è un momento per crescere insieme. Il motivo principale per cui abbiamo deciso di organizzare questo evento sportivo è di consentire a tutti i professionisti di avere una valvola di sfogo da quello che potrebbe essere il continuo esercizio professionale e, al tempo stesso, aumentare l’affinità tra colleghi. Un modo per conoscersi al di là dei propri ambiti professionali. E’ una bellissima cosa costruire una sinergia tra colleghi, un valore aggiunto proprio a livello professionale”.
“A Reggio Calabria è stato annunciato un laboratorio gratuito per aspiranti DJ rivolto a giovani tra i 14 e i 35 anni. Una notizia che, a prima vista, sembra positiva: si parla di formazione, di cultura, di giovani. Ma se grattiamo via l’entusiasmo iniziale, restano molte domande aperte e una considerazione centrale: non basta insegnare una competenza, se poi non si costruisce un contesto in cui applicarla.” Esordisce così Sasha Sorgonà, founder di Spinoza e da anni attivo con successo nel settore degli eventi in riva allo Stretto.
“Il laboratorio, promosso con grande enfasi e con il coinvolgimento di nomi noti del panorama musicale italiano, oltre che certamente validi artisti reggini, punta a “formare nuovi talenti”. Ma formare per cosa, e soprattutto, per dove?”
“A Reggio oggi non esiste un ecosistema professionale della musica che possa assorbire 15 o più nuove figure nel settore DJing e intrattenimento. Non ci sono festival pubblici stabili, non ci sono spazi di coworking creativo, e perfino il numero di locali che offrono opportunità reali di lavoro stabile per questa posizione è estremamente limitato. “Mi domando cosa abbia davvero in mente l’amministrazione Falcomatà per il futuro di questi giovani?” si domanda Sasha Sorgonà.
Anche immaginando che da questo corso emergano veri talenti – cosa auspicabile – dove lavoreranno? Chi li seguirà nel post-formazione? Chi li accompagnerà nella costruzione della loro carriera?
Il vero nodo è che si continua a confondere l’evento con il progetto. Un laboratorio non è un piano di sviluppo. Un workshop non è una filiera. La cultura non è un servizio che si attiva con un bando spot ogni tanto: è un’infrastruttura, è un’economia, è una politica di lungo periodo. “Sarebbe certamente stato più serio, volendo creare un bando del genere, coinvolgere una realtà come il Conservatorio e creare delle figure che possano interagire professionalmente, in modo più ampio e ad alti livelli nel mondo dello spettacolo e della musica.” – continua Sorgonà.
“Un corso per DJ avrebbe certamente senso se inserito in un piano più ampio che comprenda la creazione di spazi permanenti per la musica e la sperimentazione artistica; il sostegno alle imprese culturali locali; il dialogo con locali, festival, club e radio per creare opportunità lavorative vere.
Senza questa rete, anche 15 nuovi giovani formati rischiano di diventare 15 nuove storie di emigrazione.”
Ma la vera occasione persa è un’altra: perché quantomeno non sono state coinvolte le realtà locali già attive nel settore?
A Reggio ci sono club, DJ, collettivi musicali, agenzie artistiche e culturali, locali storici e nuove realtà che, nonostante le difficoltà, mantengono viva una scena musicale sotterranea ma vivace. Ovviamente parliamo di aziende che possano creare posti di lavoro non singoli professionisti isolati. Sono queste che potrebbero offrire una continuità, una prospettiva concreta, un ponte tra formazione e lavoro. E invece la stragrande parte degli operatori viene sistematicamente esclusa da chi promuove eventi calati dall’alto.
Sostenere i giovani vuol dire prima di tutto rispettarli, non usarli per fare comunicazione. Non serve un selfie a fine corso, serve una visione di città. Un’idea politica e culturale che metta la musica e l’arte al centro dello sviluppo locale.
Reggio Calabria ha estremo bisogno di smettere di rincorrere i bandi e cominciare a costruire strategie di lungo periodo. Di smettere di improvvisare e iniziare a progettare.
Perché il futuro dei nostri giovani non si gioca nel tempo di un laboratorio. Si gioca nel tempo di un investimento strutturale, economico e culturale.
Conclude Sasha Sorgonà: “O li aiutiamo a restare per costruire qui, o li stiamo solo illudendo prima di perderli. Di nuovo.”
Basilica dell’Eremo: gli studenti del Piria-Ferraris-Da Empoli presentano le audioguide

Martedì 27 maggio, alle ore 10.00, nella Basilica Santuario di Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria, gli studenti delle classi IIIA e IIIB (indirizzo Turismo) dell’Istituto Tecnico Economico Piria-Ferraris-Da Empoli presenteranno le audioguide realizzate nell’ambito del PCTO Chiese aperte: l’arte racconta, condiviso con il Museo diocesano di Reggio Calabria.
Assistiti dal tutor aziendale dott.ssa Lucia Lojacono, direttrice del Museo, e dal docente referente di Progetto prof.ssa Luciana Siviglia, gli studenti negli scorsi mesi hanno studiato arte e storia della Basilica, redigendo i testi a commento delle opere d’arte, realizzandone il rilievo fotografico e pubblicandone le audioguide sulla piattaforma digitale iziTravel.
L’esperienza si è arricchita della presenza di padre cappuccino Pietro Ammendola, rettore della Basilica, che ha accolto e guidato i ragazzi nel racconto di arte e storia della chiesa, della devozione mariana e della presenza dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Reggio.
Alla realizzazione del PCTO hanno collaborato i docenti Giuseppe Cannizzaro e Antonella Minniti, tutor scolastici delle due classi, e la prof.ssa Grazia Tripodi per la versione inglese.
Alla presentazione interverranno padre Pietro Ammendola, mons. Pietro Sergi, Vicario episcopale per la Pastorale della Cultura, l’avv. Anna Rita Galletta, dirigente scolastico dell’ITE Piria-Ferraris-Da Empoli, la dott.ssa Anna Briante, assessore Istruzione, Università e Pari opportunità del Comune di Reggio Calabria e il sig. Gaetano Surace, presidente dell’Associazione Portatori della Vara.
Le audioguide della Basilica della Madonna della Consolazione, luogo di culto di rilevante interesse storico-artistico e devozionale per la città e l’intera Diocesi, arricchiscono l’offerta di audioguide iziTravel, disponibili gratuitamente per chi visiti la nostra città, inserendosi in un Progetto ideato e promosso dal Museo diocesano che ne prevede l’estensione, nel tempo e con il coinvolgimento delle Scuole superiori del territorio, ai luoghi di culto di maggior interesse della Diocesi di Reggio Calabria-Bova.
Al Circolo di Società di Reggio l’incontro “ARTE, DECORO, DIGNITA’. Vita e carriera artistica di Michele Prestipino”
L’incontro “ARTE, DECORO, DIGNITA’. Vita e carriera artistica di Michele Prestipino”, ospitato nei giorni scorsi presso il Circolo di Società di Reggio Calabria, ha offerto al pubblico l’opportunità di ascoltare attraverso la voce dell’architetto Sabrina Prestipino, nipote dell’artista, e le approfondite ricerche dello Storico dell’Arte Giuseppina De Marco, il percorso formativo e artistico di Michele Prestipino, mettendo in risalto il suo legame indissolubile con la città che gli ha dato i natali.
Definito impropriamente restauratore e decoratore delle opere sacre, il genio artistico di Michele Prestipino (1887-1975) echeggia in numerosi palazzi novecenteschi, con affreschi, dipinti e sculture che ne testimoniano il suo essere un artista “a tutto tondo”.
“Siamo qui per ricordare l’attività artistica e culturale di un protagonista della Reggio del ‘900” spiega Giuseppina De Marco “Il titolo dell’evento è stigmatizzato in tre parole: Arte, che lui percorre a 360 gradi perché tra le varie attività, tra le quali c’è anche il restauro delle opere, in un’epoca in cui ancora non esisteva la Carta del Restauro a livello nazionale; Decoro, perché è un decoratore nell’accezione più nobile del termine, quando la decorazione era un’attività estetica di abbellimento, ma accompagnava anche le scelte etiche, quindi anche i messaggi che venivano affidati alle sue opere. Infine, la parola Dignità che ben calza sulla sua figura umana, infatti Michele Prestipino è stato un artista che si è formato nelle più importanti sedi di quel periodo, tra Napoli e New York”, sottolinea, infine, la De Marco “Ci tengo a ricordare che fu l’antesignano del design, perché a lui si devono i disegni pubblicitari di varie aziende reggine, ma anche il progetto dello stemma della Repubblica Italiana del quale purtroppo non gli fu riconosciuta la vittoria”.
Michele Prestipino, docente di pittura e disegno, scultore, fotografo, ritrattista, pittore, scenografo e restauratore di spicco della “ricostruzione” della città di Reggio Calabria, iniziò la sua carriera artistica fin da giovanissimo mettendo in risalto il suo talento in più occasioni; infatti, uno dei primi ritratti risale al 1887 e raffigura la madre. Stimolato da diversi maestri e illustri reggini dell’epoca, tra i quali il deputato Biagio Camagna, venne aiutato e accompagnato a Roma dove iniziò a entrare in contatto con artisti di fama nazionale.
Dopo aver frequentato per un periodo l’ambiente romano, rientrò a Reggio per completare gli studi presso l’Istituto Tecnico e poter frequentare i corsi di pittura al Regio Istituto di Belle Arti di Napoli conseguendo il diploma in Disegno Architettonico. Nel primo Novecento si trasferì in America dove, mentre frequentava le Scuole di Nudo newyorkesi lavorava per la U.S. Army, industria manifatturiera specializzata nella produzione delle medaglie.
Per conto della stessa azienda venne inviato a Parigi, dove entrò in contatto con gli ambienti artistici della Belle Époque. Giunta la notizia del terremoto del 1908, l’amico Alfonzo Frangipane lo tenne informato sulle sorti della città e nel 1921 decise di ritornare a Reggio per dare il suo contributo alla ricostruzione della città. Così ebbero inizio gli anni più floridi della sua attività artistica, che tra il 1935 e il 1975 lo videro impegnato come restauratore ufficiale del Museo Nazionale, ricoprendo, dal 1945, l’incarico di Ispettore Onorario alle Antichità e alle Belle Arti.
Oltre ai suoi interventi di restauro e i dipinti di arte sacra presenti nel Duomo, nelle chiese e in alcune cappelle del cimitero di Condera, Michele Prestipino realizzò tantissime opere pittoriche, scultoree e affreschi, oggi ancora visibili nei più eleganti edifici storici della città, come Palazzo De Salvo, Reytani, Nesci e Villino Calabrese. Il suo estro artistico trovò espressione anche nei lavori di scenografia realizzati per il Teatro Siracusa, nella realizzazione dei presepi che ogni anno venivano allestiti nelle sale dell’Istituto Magistrale “Tommaso Gullì”, e nella sua candidatura al concorso indetto per la realizzazione dello Stemma della Repubblica Italiana, del quale esistono ancora bozzetti e calchi in gesso.
“Monsignor Ferro gli commissionò il restauro delle pale d’altare e la colonna di San Paolo, oltre a opere pittoriche e scultoree nel Duomo, nella Cattolica dei Greci, nelle chiese più importanti del centro storico di Reggio e anche in periferia” racconta Sabrina Prestipino “La sua opera continua negli affreschi dei più eleganti palazzi nobiliari, purtroppo una memoria conosciuta da pochi. Così come restano poco conosciute le maggior parte delle opere che realizzava per se stesso, perché mio nonno non aveva velleità di commercializzarle, per lui ogni sua opera era come un figlio”.
Tra le opere restaurate dall’artista per la Curia Reggina, la più antica è certamente la tavola cinquecentesca raffigurante la Madonna della Consolazione, per la quale disegnò anche diversi progetti per la nuova vara. Prima di procedere al restauro delle opere pittoriche, egli le fotografava e ne traeva delle copie, come per i due dipinti di Giuseppe Benassai raffiguranti le Paludi d’Ostia e la Primavera, o scorci del dipinto di Domenico Marolì raffigurante il Sacrificio di Melchisedech, posto sull’altare della Cappella del Sacramento del Duomo di Reggio.
La produzione pittorica del Prestipino si è incentrata su diversi soggetti, dall’autoritratto spesso impregnato di autoironia, alle composizioni di fiori, ai paesaggi, all’arte sacra e poi i bozzetti e i carboncini che ritraggono nudi di donna.
Oltre alle realizzazioni pubbliche, sono tantissime le opere inedite di Michele Prestipino, conservate nelle collezioni private dei suoi discendenti, tra le più ricche quella della nipote Sabrina, in più occasioni esposte lasciando tutti increduli davanti a tanta bellezza.
Abusi nella Diocesi di Oppido – Palmi, Marziale commenta il libro di Siria Scarfò
Presentata la prima relazione annuale del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato
È iniziata con un silenzio carico di memoria e rispetto la presentazione della Relazione annuale dell’avvocato Antonio Lomonaco, del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato.
Un nome su tutti: Giovanni Falcone. Insieme a lui, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Vittime di una strage che ha scosso il Paese, ma che ha anche dato origine a una nuova coscienza civile, più attenta, più consapevole, più coraggiosa.
Un’introduzione forte, simbolica, che ha aperto il racconto di un anno intenso. Lomonaco ha sottolineato come il sistema giuridico italiano, pur ricco e articolato, abbia per troppo tempo dimenticato la figura della vittima: “Nel codice di procedura penale – ha affermato – la parola vittima compare solo cinque volte. Il nostro compito è rovesciare questa cultura, spostare lo sguardo, rimettere al centro l’umanità ferita.”

L’Ufficio del Garante, nato nel 2023 grazie alla volontà del Consiglio regionale, si è ormai affermato come una realtà riconoscibile, talvolta scomoda, ma sempre presente. Un presidio attivo, capace di esporsi, anche con iniziative forti o provocatorie, pur di affermare un messaggio chiaro: nessuna vittima deve essere lasciata sola.
Dai casi di cronaca trattati con superficialità e sensazionalismo, come quello di una minore diventata suo malgrado “merce da prima pagina”, alle denunce pubbliche in occasione del Primo Maggio, in cui è stato ricordato come ogni morte sul lavoro debba interrogarci tutti, l’Ufficio ha mantenuto alta l’attenzione su temi sensibili e drammaticamente attuali. Ha avviato progetti contro il bullismo, promosso percorsi di giustizia riparativa, promosso il primo fondo di sostegno alle vittime di reato in Calabria e costruito una rete di collaborazioni istituzionali e con il privato sociale.
Tra i risultati più rilevanti anche la proposta di legge per l’istituzione del Garante nazionale per la tutela delle vittime di reato, iniziativa partita proprio in sinergia con il Presidente del Consiglio Filippo Mancuso, e accolta con favore dalla senatrice Tilde Minasi.
Il Presidente Mancuso, presente all’iniziativa, ha dimostrato in modo chiaro e concreto la propria vicinanza e il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Antonio Lomonaco, riconoscendone il valore istituzionale e sociale. Ha inoltre assunto l’impegno di continuare a stimolare il Governo nazionale affinché l’Autorità Garante per le vittime diventi presto realtà anche su scala nazionale, dando seguito alla proposta nata proprio in Calabria.
Ma ci sono ancora sfide da affrontare. La carenza di organico, la necessità di una presenza più capillare sul territorio, il bisogno urgente di consolidare relazioni istituzionali capaci di contrastare la deriva dell’indifferenza. “Abbiamo fatto tanto – ha detto Lomonaco – ma dobbiamo fare di più. E dobbiamo farlo insieme.”
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, per le parole di incoraggiamento espresse nei confronti dell’Ufficio.
Hanno portato il loro saluto tutti i Garanti regionali della Calabria. A concludere la giornata sono stati il Direttore Generale Sergio Lazzarino, il Segretario Generale Giovanni Fedele e il Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.
Un giorno di memoria. Un anno di lavoro. Una promessa: nessuna vittima sarà più lasciata sola.
Il 29 maggio la Cerimonia di premiazione della prima edizione “Borse di studio in memoria di Totó Caccamo”
