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ACIREALE – REGGINA: 0-4(Barillà – Ragusa – Barilla’- Barranco)
Buon pomeriggio dallo stadio “Aci e Galatea” di Acireale dove alle ore 15.00 si sfideranno la squadra locale e la Reggina.
Tanti tifosi al seguito degli amaranto in questa trasferta che precede lo scontro al vertice di domenica prossima contro il Siracusa.
L’incontro di andata è finito con il risultato di 1-1: ricordiamo che l’incontro venne interrotto alla fine del primo tempo, sul risultato di o-1, causa l’indisposizione del direttore di gara e pareggiato dalla Reggina, seppur in 10 uomini per l’espulsione di Ba nella prima frazione di gioco, nel recupero del secondo tempo .
Queste le formazioni iniziali:
ACIREALE : Zizzania; Nardo, Petta, Santovito, Rodio; Iuliano, Paglia, Di Mauro; Vasil, Romano Mokulu. A disposizione: Grotta, Manoni, Damcevski, Milo, Marchetti, Ferrara, Sueva, Chatzinikolaou, De Martino. All. Chianese
REGGINA: Lagonigro, Giuliodori, Adejo, Girasole, Cham, Barillà, Salandria, Porcino, Renelus, Barranco, Ragusa.
A disposizione: Martinez, Capomaggio, Vesprini, Ndoye, Urso, Dall’Oglio, Perri, Grillo, De Felice. All Trocini.
Arbitro: Alessandro Papagno di Roma 2. Assistenti: Leonardo Moroso di Sassari, Filippo Panebarca di Foggia.
14.51: Le squadre, dopo il riscaldamento in campo, sono rientrate negli spogliatoi.
Nutrita e rumorosa la tifoseria amaranto collocata in una semicurva quasi frontale alla tributa coperta.
In questo momento lo speaker sta comunicando le formazioni.
Mister Trocini ha mantenuto quanto detto nella conferenza prepartita ovvero che avrebbe schierato la migliore formazione possibile senza farsi condizionare dalle diffide che pendono su Girasole e Barillà.
E alle 15 in punto le due squadre fanno capolino sul terreno di gioco.
Il manto erboso non sembra in perfette condizioni. Tempo discreto con un sole che fa capolino dopo una mattinata alquanto piovosa.
La Reggina attaccherà dalla destra rispetto alla nostra postazione.
15.03: partiti!
Dopo 50 secondi primo pericolo per la Reggina con un tiro di Vasil che attraversa tutto lo specchio della porta e sfiora il palo destro di Lagonigro.
Primi minuti condotti a buon ritmo dalle due squadre con veloci cambi di fronte .
11 minuto: palo della Reggina! Ragusa, servito da Renelus in profondità, tira sul palo lontano del portiere in uscita e colpisce il legno interno. La palla, dopo aver attraversato la porta sguarnita, finisce tra le mani di Zizzania.
In precedenza la Reggina era stata pericolosa con un’altra azione in area non concretizzata per una scivolata dell’attaccante.
Entrambe le squadre si affrontano con il medesimo modulo ovvero 4-3-3.
29 minuto: ammonito Giuliodori che in scivolata fa fallo su un avversario.
30 minuto: grande parata di Lanonigro su tiro forte di iuliano da fuori area. A seguire miracolo di Zizzania su tiro di Barillà con palla in calcio d’angolo.
33 minuto: goool amaranto! Ragusa.
Sul calcio d’angolo irrompe Barillà che al volo insacca imparabilmente.
Si infortunia Giuliodori che viene sostituito da Vesprini
38 minuto: parata a terra di Lagonigro su un tiro dalla distanza arrivato debolmente in porta.
41 minuto: gioco fermo con Renelus a terra in attesa di cure mediche. A centrocampo si accende una mischia a seguito di un fallo con l’arbitro che ammonisce Paglia e Barranco. Intanto Renelus è costretto ad uscire sostituito da Grillo.
44 minuto: gool! Raddoppio di Ragusa che con un diagonale da destra non lascia scampo a Zizzania.
Primo tempo terminato con una punizione parata facilmente da Lagonigro. Nell’occasione ammonito ingiustamente Barillà che, quindi, salterà la prossima.
Primo tempo in vantaggio per gli amaranto che, però, perdono per infortunio Giuliodori e Vesprini, e Barillà per l’incontro con il Siracusa.
Sicuramente eccessivo il giallo al capitano che ha avuto un normale sconto di gioco con l’avversario. Più corretti gli altri cartellini dispensati dal direttore di gara che ha così inteso bloccare i focolai di nervosismo che stavano emergendo in campo.
Primo tempo piacevole. La Reggina ha capitalizzato, meglio di altre volte, le occasioni di rete create. Di contro l’Acireale ha cercato di proporsi con pericolosità anche in attacco e Lagonigro è stato impegnato in più di un’occasione.
Il terreno di gioco non è all’altezza dell’impianto che appare ben tenuto e superiore rispetto alla media degli stadi della categoria: i rimbalzi non sembrano lineari e, infatti, in più di un’occasione la Reggina ha preferito il lancio lungo all’azione manovrata.
14.05: inizia il secondo tempo.
7 minuto s.t.: prima sostituzione dell’Acireale. esce un fischiatissimo Di Mauro sostituito da Milo.
15 minuto s.t.: doppia sostituzione per la squadra di casa: in campo Manoni e Sueva. Fuori Iuliano e Vasil. per la Reggina in campo Capomaggio al posto di Girasole uscito dopo aver chiesto l’intervento del medico sociale.
29 minuto s.t.: terzo gol amaranto con Barranco che di testa appoggia in rete il tiro a volo di Barillà che aveva colpito la traversa. Il gol viene assegnato a Barillà il cui tiro, evidentemente, ha superato la linea di porta.
31 minuto s.t.: è il momento del nuovo arrivato De Felice che sostituisce Ragusa.
L’Acireale sembra aver accusato il colpo. Qualche spettatore sta lasciando anzitempo le tribune.
De Felice si è collocato nella stessa posizione di Ragusa, quindi a destra del tridente offensivo.
38 minuto: altra sostituzione apparentemente obbligata per la Reggina: esce zoppicando Cham ed entra Ndoye.
L’ Acireale sostituisce Nardo con Chatzinikolaou.
42 minuto: Gool! Barranco. Il bomber amaranto non ha difficoltà ad appoggiare in rete un passaggio di Barillà entrato in area indisturbato dalla destra .
Ultimi minuti che poco hanno da dire se non che Grillo sta uscendo dal campo tenendosi la testa tra le mani. Reggina in 10 in questi ultimi minuti avendo finito le sostituzioni. Anche Grillo sembra aver accusato un problema muscolare.
Nel frattempo l’Acireale ha sfiorato più volte il gol : una punizione di Manoni ha colpito la traversa e, per nostra fortuna, il colpo di testa successivo che ha appoggiato la palla in rete è stato in fuorigioco.
Reggina vittoriosa all’Aci e Galatea ma tanti infortuni lasciati sul terreno di gioco.
Mentre i calciatori di casa escono tra i fischi gli amaranto si sono allineati sotto la curva per cantare assieme ai tifosi.
Da acireale è tutto. Reggina batte Acirerale 4-0.

Sono 24 i convocati di Mister Chianese per l’incontro in programma oggi, con fischio d’inizio alle ore 15.00, allo stadio “Aci e Galatea”.
Portieri: Zizzania, Grotta, Copia, Di Paola.
Difensori: Petta, Marchetti, Rodio, Ferrara, Chatzinikolaou, Nardo, Damcewski, Piccolo, Santovito.
Centrocampisti: Di Mauro, Andreassi, Milo, Iuliano, Manoni, Paglia.
Attaccanti: Romano, Mokolu, Sueva, Vasil, De Martino.
I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno messo a segno un’importante operazione che ha portato al rinvenimento di un ingente arsenale e di un carico di cocaina. Il materiale, nascosto con estrema cura nel terreno di un’azienda agricola della Piana di Gioia Tauro, rappresentava un significativo pericolo per la sicurezza pubblica. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha inflitto un duro colpo alla criminalità organizzata, sventando traffici illeciti di grande portata.
Durante le operazioni di perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto oltre venti armi da fuoco, tra cui fucili M4 e AK-47, oltre a pistole di vario calibro e circa duemila munizioni. Le armi erano nascoste in bidoni metallici sigillati e sotterrati a più di due metri di profondità, dimostrando la sofisticazione del sistema di occultamento. L’operazione di recupero ha richiesto un’escavatrice per raggiungere i contenitori, posizionati in una zona appositamente scelta per eludere eventuali controlli.
Oltre all’arsenale, i militari hanno rinvenuto sei panetti di cocaina per un peso complessivo di circa sei chilogrammi. La droga, che sul mercato nero avrebbe potuto fruttare circa mezzo milione di euro, era occultata con lo stesso livello di attenzione e precisione riservato alle armi. Il sequestro ha bloccato un importante flusso di stupefacenti destinato a finanziare attività illecite nella zona, rafforzando ulteriormente l’impatto dell’operazione contro la criminalità organizzata.
L’individuazione delle armi e della droga si è rivelata particolarmente complessa: i bidoni erano nascosti in una zona impervia, tra fitta vegetazione e canneti, scelta accuratamente per scoraggiare eventuali ricerche. L’uso di tecniche sofisticate di occultamento testimonia l’elevato livello organizzativo della criminalità. Tuttavia, la determinazione dei Carabinieri e il supporto del personale specializzato dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria hanno permesso di individuare e sequestrare l’intero carico.
Il proprietario dell’azienda agricola, luogo del ritrovamento, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la sua presunta implicazione nel traffico di armi e droga. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire le modalità con cui il materiale è stato occultato e per verificare eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel territorio. Si precisa che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che per l’uomo vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
I punti contano.
La Redel, dopo la vittoria nel derby infrasettimanale contro Catanzaro, opera sul mercato inserendo il playmaker italiano, con formazione Usa, Francesco Boniciolli.
Nel frattempo comunica l’intervento al ginocchio per Manu Fernandez e auspica la pronta guarigione per il capitano.
Domenica alle ore 18 a Matera i punti valgono doppio.
Il team di Giulio Cadeo non deve sbagliare anche perché, qualora vincesse l’avversaria odierna, il Matera del nuovo corso targato Miriello, volerà al PlayInGold strappando due punti “potenziali” ai neroarancio nella nuova classifica che verrà.
Matera sarà qualificata anche in caso di sconfitta, qualora Castanea perdesse a Marigliano.
Le due formazioni si erano già affrontate in precampionato durante il memorial Stano, giocata nella città dei Sassi e al PalaCalafiore all’andata.
Domani si gioca di nuovo a Matera per provare a vincere e firmare quella che rappresenterebbe la ventesima vittoria su ventidue partite giocate, un cammino da leader, significativo ed ambizioso.
Rispetto alla sfida di andata, Matera, oltre a cambiare guida tecnica, ha inserito Milos Divac, il play ex Angri e Genova, Alessio Izzo e l’ex Sala Consilina, Ronca. Rubinetti è il bomber, Bagdanevicius il totem, Airaghi il rimbalzista, l’ex Ragusa Cioppa un valente esterno.
La seconda fase invece? Inizierà il 16 febbraio e terminerà il 27 aprile, dodici giornate da giocare contro le rappresentanti del Girone Pugliese Campano: la Redel, affronterà, sicuramente Scandone Avellino, Monopoli, Brindisi, Bari, Bisceglie ed un team tra Molfetta e Termoli, attendendo i risultati dell’ultima giornata.
Come da regolamento, otto squadre su dodici, al termine della seconda fase, avranno accesso al PlayOff a otto squadre, da cui un solo team conquisterà la promozione in B Nazionale.
Arbitrano i signori Luca Mogavero di Bellizzi(Sa) e Mauro Sacco di Salerno
” L’Ambasciatrice di Cuba in Italia Mirta Granda Averhoff, a Roma, martedì 28 gennaio, al termine dell’Omaggio al Monumento all’eroe nazionale di Cuba José Martí, mi ha comunicato la risposta positiva della Rettrice dell’Università dell’Avana Miriam Nicado García alla richiesta di ospitare il Grande Evento di apertura del XXXX Premio Mondiale di Poesia Nosside nella splendida Aula Magna della storica Università fondata nel 1728.
Ho ringraziato calorosamente l’Ambasciatrice per il suo costante affiancamento al Nosside e suo tramite e poi direttamente la Rettrice dell’Ateneo, uno dei più antichi e prestigiosi dell’intero continente americano”.
Così il Prof. Pasquale Amato, Presidente del Premio Nosside
L’ edizione del Quarantennale del Premio Nosside inizia, quindi, nella maniera migliore nella capitale cubana che ha dal 1999 ospitato sempre l’apertura annuale del Nosside. E lo fa in uno dei luoghi più prestigiosi della cultura e del sapere della bellissima capitale cubana e dell’intero continente americano.
Non sarà l’unica lieta notizia di questa speciale edizione del Quarantennale del progetto culturale nato e organizzato a Reggio Calabria e aperto a tutte le lingue e culture del mondo: il 3 aprile il 40mo Nosside sarà presentato per la prima volta a Londra nella sede del Consolato Generale d’Italia, nel quartiere che ospitò Giuseppe Mazzini nel suo lungo esilio. Mentre i nove mesi del Nosside si concluderanno come sempre venerdì 28 novembre a Reggio Calabria nella stupenda Aula Magna Quaroni dell’Università Mediterranea.
Si è concluso ieri, con la firma dell’atto di avveramento, l’iter per l’acquisto dell’hotel Plaza.
La struttura verrà destinata alla Stazione ed alla Compagnia dei Carabinieri di Villa San Giovanni.
Grazie ai fondi della Regione Calabria si è permesso alla città di riappropriarsi di un bene che era divenuto negli ultimi anni luogo di degrado e di restituire a Villa un immobile che nel passato ha rappresentato un fiore all’occhiello per la comunità (il famoso Piccolo Hotel dell’ing. Giovanni Calì).
La soddisfazione nasce anche dalla circostanza che Villa San Giovanni aveva perso, con la chiusura del comando della Polizia stradale, un simbolo di sicurezza per la città, soprattutto in un punto strategico quale è la zona della stazione ferroviaria e a pochi metri dal porto, luogo di intenso traffico e, pertanto, a rischio. Il lavoro in sinergia con il comando provinciale dei Carabinieri e la Regione Calabria ha consentito che questo sogno divenisse realtà.
Sono 20 i convocati di mister Bruno Trocini per la gara con l’Acireale:
Portieri: Lagonigro, Martinez
Difensori: Adejo, Capomaggio, Cham, Girasole, Giuliodori, Vesprini
Centrocampisti: Barillà, Dall’Oglio, Ndoye, Porcino, Salandria, Urso
Attaccanti: Barranco, De Felice, Grillo, Perri, Ragusa, Renelus
Ricordiamo che Laaribi è squalificato e Forciniti infortunato
La sfida è iniziata con un minuto di raccoglimento nel ricordo commosso, come da disposizioni di Lega, di Simonetta Avalle, gloria infinita del volley nazionale e prima allenatrice in A Femminile della gloriosa storia della Medinex.
Mister Polimeni stupisce tutti e spedisce in campo, immediatamente Massimiliano Lopetrone, uno degli eroi della promozione dall’inizio, accanto a Picardo, Lazzaretto, Laganà, Stufano, Esposito e Soncini.
Stamigna, Onwuelo, Pizzichini, De Vito, Riccardo Mazzon e Catinelli, i pallavolisti scelti dai locali.
La Domotek firma una vera e propria impresa se consideriamo le due assenze pesantissime del libero titolare Saverio De Santis e del fuori-categoria Enrico Zappoli.
L’inizio è subito in equilibrio, subito a punto Laganà e Lazzaretto.
L’ace di Lazzaretto manda in vantaggio la Domotek (4-3).
D’impatto la sua prestazione, straordinario il pipe che firma l’otto a sei.
Sabaudia impatta ma ritorna sotto, ancora una volta, grazie al colpo vincente sotto rete del Capitano Domenico Laganà.
Sabaudia la ribalta e si volge verso il 13 a 11 per i locali.
Importanti l’attacco punto di Mazzon e la battuta di Samuel Onwuelo.
De Vita, Catinelli e Stamigna danno vita all’allungo Sabaudia.(20-14).
Il quindicesimo punto lo sigla Alessandro Stufano con una “veloce”.
Proprio Stufano è l’uomo della rimonta(21-18) che costringe lo staff tecnico Sabaudia al Time -out.
Pizzichini e Mazzon non ci stanno e non sbagliano i palloni del 23 a 20.
Onwuelo manda a segno il punto del set point.
Un errore in ricezione degli amaranto pone la parola fine al primo set(25 a 21).
Nel secondo set, Picardo, Soncini e Lazzaretto (6-10).
La Domotek con grinta e caratura, confermando Lopetrone da libero combatte.
Soncini firma il più due (13-15), per due volte, ma anche il secondo set è equilibratissimo.
Ancora Soncini, Esposito (fondamentale il suo gioco) e Laganà avviano i reggini sul più cinque. (14-19).
Sabaudia non molla e prova a rimontarla.
Mazzon, sempre lui, firma il 19 a 22.
La veloce di Antonio Picardo è basilare (23-19).
Lazzaretto firma il primo set-point della serata amaranto: la concretezza sotto rete di Stufano, poco dopo regala il primo punto nell’ ostica trasferta per i reggini: E’ uno a uno (20-25).
Tanto equilibrio anche nel terzo set.
La Domotek prende confidenza e consapevolezze a vola avanti (5-7).
Mazzon, ace per lui sul 9-10 provano a rimontarla.
Grande carattere per Esposito e soci che allungano sul più 4 (12 a 16).
Grazie a Ruiz, ed alla forza del muro, Sabaudia prova a rimontare ancora una volta.
Laganà, da vero condottiero, azzecca le mosse giuste in attacco, per il nuovo più 4.
Sarò proprio Laganà, con la complicità di Lazzaretto, l’esecutore dei punti per volare sul 22 a 16.
Marco Soncini realizza il ventesimo e ventiquattresimo punto.
Il punto della vittoria del set, scaturisce da un errore dell’attacco Sabaudia, gara ribaltata 18 a 25 finale.
Con i punti dei centrali Stufano e Picardo, la Domotek parte bene anche nel quarto set.
Un doppio punto di Samuel Onwuelo e l’ace di Nicola Mazzon rimanda avanti Sabaudia.
La Domotek non ci sta e controsorpassa con Laganà.
Enrico Lazzaretto, completa il break sul più due.
Proprio le loro giocate, conducono la Domotek sul nuovo più cinque.
Sabaudia ha un nuovo sussulto ed arriva sul meno uno con Riccardo Mazzon in evidenza, e con il pari sempre a firma del proprio condottiero.
I locali si galvanizzano e con un muro vincente volano in vantaggio(19-18) ed è immediato il time-out di Mister Polimeni.
La pipe micidiale di Lazzaretto, vale il pari ed il ritrovato entusiasmo.
Il nuovo vantaggio? Passa dal muro di Alessandro Stufano.
Sul finale, in campo, c’è anche Kevin Lamp.
L’americano è subito utile a muro contro la giocata di Onwuelo che finisce in out (19-21).
Lo stesso muro manda in tilt Sabaudia:ottimo lavoro dei centrali reggini per il 19 a 22.
Il punto del 20 a 23, arriva proprio da un centrale, lo scatenato Stufano, autore, dopo un attimo anche del muro che vale il match-point.
La pipe vincente porta ancora la firma di Enrico Lazzaretto: la Domotek è splendida e vince 1-3 (21-25 nel set).
Vidya Viridex Sabaudia-Domotek Volley Reggio Calabria 1-3
(25-21,20-25,18-25,21-25)
Sabaudia: Stamegna 4,Abagnale,Menichini,Ruiz 6,Pizzichini 7,Onwuelo 27,Mazzon N. 2,Rondoni,Serangeli,De Vito 4,Mazzon R. 13,Catinelli 2.All Mosca
Domotek: De Santis, Giuliani, Stufano 1,Galipò,Guarienti Zappoli, Picardo 7,Lopetrone,Esposito,Lamp,Murabito,Pugliatti,Laganà 25,Soncini 12,Lazzaretto 19.All Polimeni Ass Vandir Dal Pozzo.
Arbitri Dalila Villano e Giulio Cervellati
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, insieme alla collega sindaco di Villa San Giovanni Giusi Caminiti, rilancia l’interrogazione degli Eurodeputati di Left, S&D e Verdi alla Commissione Ue: «I territori hanno il diritto di avere garanzie e certezze. Difendiamo i cittadini nella consapevolezza di dovere di governare le fasi di cambiamento»
«I dubbi che ci hanno spinto a ricorrere al Tar per approfondire la valutazione della Commissione Via del Ministero dell’Ambiente sull’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto, trovano una sponda efficace anche nell’interrogazione presentata dai parlamentari europei di Left, S&D e Verts/Ale alla Commissione di Bruxelles». Lo sostiene Giuseppe Falcomatà, sindaco metropolitano di Reggio Calabria, che in una nota congiunta con il sindaco di Villa San Giovanni Giusi Caminiti, ribadisce come «i territori abbiano il diritto di avere garanzie e certezze, così come le amministrazioni locali l’obbligo di tutelare ambiente e paesaggio e difendere i diritti dei cittadini nella consapevolezza di dovere di governare le fasi di cambiamento».
«In Europa, ha spiegato Falcomatà, arrivano le battaglie che, da tempo, stiamo conducendo nell’area della Città Metropolitana, insieme al Comune di Villa San Giovanni, non per questioni ideologiche, ma per tutelare il territorio e difendere i diritti dei suoi abitanti».
Falcomatà si è detto «confortato dal fatto che, anche a Bruxelles, su impulso del primo firmatario Pasquale Tridico e di numerosi eurodeputati del Pd e della sinistra, si avanzino perplessità sulla mancanza di studi tecnici rispetto ai rischi sismici, all’erosione costiera ed alle interferenze con le aree Natura 2000 di un’opera mastodontica e di un progetto che necessita di autorizzazioni in deroga ed una sostenibilità economica alquanto incerta».
«Bene fanno gli europarlamentari, ha affermato, ancora, il sindaco metropolitano, a richiamare i rischi segnalati dalle amministrazioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni relativi all’incompiutezza, agli impatti socio-economici sulle comunità e al deficit di trasparenza. La costruzione a fasi progressive, così come evidenziano nella loro interrogazione, potrebbe comportare dispersione di risorse pubbliche e squilibri territoriali, in contrasto con la strategia europea di continuità territoriale».
«Facciamo nostre, hanno concluso Giuseppe Falcomatà e Giusi Caminiti, le richieste di chiarimento formulate alla Commissione europea invitata a pronunciarsi sulla conformità del progetto alle direttive UE considerate la presenza di faglie sismiche, in particolare quella attiva denominata “Cannitello”, e l’assenza di studi specifici sull’erosione costiera. Nel sostenere le ragioni dei cittadini e degli espropriandi alla Commissione europea si chiede anche se, per l’utilizzo dei fondi Ue, sia stata consultata rispetto al rapporto costo -beneficio del progetto Ponte sullo Stretto, considerata, soprattutto, l’esistenza di alternative che potrebbero meglio garantire sia la continuità territoriale, sia la compatibilità con gli obiettivi del Green Deal».