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Dopo l’ultimo impegno della Redel Viola, il coach Giulio Cadeo ha analizzato la partita in conferenza toccando temi come l’atteggiamento della squadra, l’infortunio di Manuel Fernandez e le sfide future.
Cadeo ha iniziato sottolineando l’importanza di giocare sempre al 100%, indipendentemente dal contesto: “Prima della partita, ho chiesto ai ragazzi di giocare una partita vera. Odio fare calcoli o valutazioni che non contano nulla. Bisogna avere rispetto per tutto e per tutti. Se uno viene a giocare, deve farlo al massimo.”
Nonostante l’impegno, il coach ha evidenziato alcune lacune: “Abbiamo perso molti palloni su passaggi banali nel primo quarto. Le scelte in attacco non sono state oculate e i tiri liberi sono stati poco precisi, appena sopra il 40%. Con più lucidità, avremmo potuto arrivare agli ultimi minuti con qualche punto in più.”
Uno dei temi più delicati è stato l’infortunio di Manuel Fernandez, playmaker fuori fino al termine della stagione. Cadeo ha commentato: “Abbiamo capito che non avremo più Manu con noi, ma rimarrà vicino alla squadra in un altro modo. Questo ci dà l’idea della persona che è, oltre che del giocatore.”
Sul mercato, il coach ha rivelato: “Stiamo valutando diverse opzioni a 360°. Rimpiazzare Manu è difficile, quindi non cercheremo una sua fotocopia, ma qualcos’altro che possa adattarsi al nostro sistema.”
Nonostante le difficoltà, Cadeo ha lodato il carattere dei suoi giocatori: “I ragazzi sono sempre stati uniti. Stasera ho visto una difesa solida, soprattutto nei momenti decisivi. Siamo rimasti sulle linee di passaggio, cosa che nelle ultime partite non avevamo fatto.”
Il coach ha anche difeso i suoi giocatori dalle critiche esterne, citando l’esempio di Bangu: “Sei mesi fa giocava in Serie C,da cambio, e ora sta dando il 100%. Quando un giocatore fa così, non posso chiedere di più.”
Guardando al futuro, Cadeo ha anticipato la prossima sfida contro Matera: “Sarà durissima. Giocano in casa, sono in forma e per loro è fondamentale vincere. Per noi è una sfida in più, ma credo che più abbiamo difficoltà, più dobbiamo crescere.”
Concludendo, il coach ha ribadito la necessità di restare uniti e concentrati: “Abbiamo dimostrato carattere e dobbiamo continuare su questa strada. Le difficoltà ci sono, ma siamo pronti ad affrontarle”
Appuntamento sabato, 1 febbraio, alle ore 21,15.
La comicità e la simpatia di Marco Marzocca approdano al teatro Manfroce di Palmi con lo spettacolo “Chi me lo ha fatto fare”.
La rassegna Synergia 49, organizzata dall’associazione culturale Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2024 della Regione Calabria, prosegue con questo spettacolo dal divertimento assicurato.
“Chi me lo ha fatto fare!” è uno spettacolo in cui Marco Marzocca racconta senza filtri la sua vita, la trasformazione, gli inizi della sua carriera e tutte le sue più intime e personali esperienze al limite del paradossale. Una vita comica perché comico è il minimo comune denominatore di tutta la sua esistenza. Una chiacchierata tra amici, una esperienza non scritta, ma vissuta tra una risata, una domanda, una barzelletta e un ricordo di vita. Un appuntamento con il pubblico che Marco Marzocca ha preparato meditando per molto tempo, con l’unico desiderio di condividere tutte le sue esperienze, divertirsi e divertire, emozionarsi ed emozionare.
Marco Marzocca esordisce in televisione nel 1994 come comico nel programma televisivo “Tunnel” su Rai 3 al fianco di Corrado Guzzanti, con cui in seguito recita in diversi spettacoli teatrali come “Millenovecentonovantadieci, …la seconda che hai detto!” e in programmi televisivi come “L’ottavo nano” e “Il caso Scafroglia”. Il grande successo televisivo lo raggiunge negli anni duemila con la serie televisiva “Distretto di Polizia”, dove interpreta l’ingenuo poliziotto Ugo Lombardi. Nel 2006 è nel cast della serie di Rai 1 “Raccontami”, con la regia di Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, nel ruolo del sacerdote Padre Negoziante.
Sempre dal 2006, e fino al 2013, è nel cast di “Zelig”, dove interpreta Ariel, un curioso collaboratore domestico filippino di Claudio Bisio e dove torna dopo otto anni, nel novembre del 2021.
Comune di Reggio: approvato dalla Giunta il Piano Triennale per la Transizione Digitale 2024 – 2026
Prosegue con grande successo il ciclo di incontri della mostra ‘Il Calcio è Arte’, in corso presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria dal 14 dicembre 2024 al 3 marzo 2025. Nell’ambito dell’iniziativa, il 3 e il 5 febbraio 2025, presso l’aula magna ‘Quistelli’ dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terranno due conferenze di assoluto rilievo, promosse dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, con protagonisti d’eccezione del mondo del calcio.
Lunedì 3 febbraio, alle ore 11,30, si terrà la conferenza ‘Il Calcio è Arte’, un incontro che esplorerà la dimensione estetica, strategica e culturale dello sport più amato al mondo. A discutere del tema, dopo i saluti del sindaco Giuseppe Falcomatà, saranno due figure iconiche del calcio internazionale: Fabio Capello, allenatore di fama mondiale e profondo conoscitore del gioco e Ariedo Braida, dirigente sportivo tra i più influenti del panorama calcistico. La moderazione dell’incontro sarà affidata a Marco Russo, giornalista di DAZN.
Mercoledì 5 febbraio, sempre alle ore 11,30, sarà la volta della conferenza ‘Il Calcio ieri ed oggi’, un confronto tra generazioni che metterà in luce l’evoluzione del calcio sotto diversi aspetti tecnici, tattici e culturali. Sul palco dell’aula magna ‘Quistelli’, dopo i saluti istituzionali, interverranno due leggende del calcio italiano: Gianluca Zambrotta, campione del mondo 2006 ed ex difensore di Juventus e Barcellona, e Antonio Cabrini, icona della Nazionale e protagonista del trionfo mondiale del 1982. A moderare l’incontro sarà Roberto Gotta, giornalista e autore di riferimento per il calcio internazionale.
Entrambi gli appuntamenti, organizzati da Palazzo Alvaro in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, rappresentano un’opportunità unica per studenti, appassionati e addetti ai lavori di approfondire il significato e l’impatto del calcio come fenomeno culturale e sociale, attraverso il racconto diretto di chi ha scritto pagine indelebili della storia di questo sport. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Ponte sullo Stretto: Il Comitato Scientifico ribadisce la fattibilità tecnica dell’opera
Il Comitato Scientifico, nell’ambito delle periodiche riunioni, ha riaffermato la fattibilità tecnica del ponte sullo Stretto di Messina. L’Organo, previsto dalla legge per compiti di consulenza tecnica e composto da nove esperti nelle discipline legate alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina (Geologia, Geotecnica, Ingegneria Civile e Ambientale, Ingegneria del Vento, Scienza delle Costruzioni, Ingegneria Strutturale), alla luce di alcune osservazioni sul progetto definitivo emerse di recente, ha riaffermato all’unanimità il parere favorevole, rilasciato a gennaio 2024.
Ha inoltre ribadito che le 68 osservazioni, che in parte riprendono quelle del precedente Comitato Scientifico, non sono in contraddizione con il parere favorevole, ma riguardano aspetti da approfondire in sede di progettazione esecutiva e non inficiano la fattibilità tecnica dell’opera. Il ponte, hanno chiosato i nove esperti, è uno dei progetti più studiati al mondo con un patrimonio di dati formidabile.
Nello specifico il Comitato Scientifico è un organo previsto dalla Legge 1158/1971 composto da nove esperti nominati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con la Regione Calabria e la Regione Siciliana. Svolge compiti di consulenza tecnica, rendendo in particolare i propri pareri al Consiglio di Amministrazione della Società in ordine al progetto definitivo ed esecutivo dell’opera e delle varianti.
Questi i componenti:
PROF. GEOL. ALBERTO PRESTININZI
Con funzioni di Coordinatore (già Ordinario di Analisi del Rischio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Telematica e-Campus; già Ordinario di Rischi Geologici presso l’Università La Sapienza di Roma)
PROF. ING. CLAUDIO BORRI
Già Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze; Presidente dell’Associazione Internazionale di Ingegneria del Vento (IAWE); già Direttore del “Centro Interuniversitario di Aerodinamica delle Costruzioni e Ingegneria del Vento” dell’Università di Firenze
PROF. ING. MAURO DOLCE
Già Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli
PROF. ING. ALESSIO FERRARI
Ordinario di Ingegneria Geotecnica presso l’Università di Palermo
PROF. ING. PAOLO FUSCHI
Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso l’Università di Reggio Calabria
PROF.SSA ING. SARA MUGGIASCA
Professoressa Associata presso il Dipartimento di Meccanica e Direttrice della Galleria del Vento del Politecnico di Milano
PROF. ARCH. FRANCESCO KARRER
Già Ordinario di Urbanistica presso l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Reggio Calabria, l’Università di Pescara
PROF. ING. ANDREAS TARAS
Ordinario di Ingegneria Strutturale – Strutture in acciaio e miste presso l’Istituto di Ingegneria Strutturale del Politecnico Federale (ETH) di Zurigo e Direttore d’Istituto
PROF. ING. GIUSEPPE MUSCOLINO
Già Ordinario di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Messina
Domotek Volley: parla Edoardo Murabito dopo la partita contro la capolista Sorrento
La Domotek Volley ha disputato una partita emozionante contro la capolista del campionato di Serie A3 Credem, la Romeo Sorrento, regalando al pubblico del palazzetto uno spettacolo di sport e determinazione.
Nonostante il risultato finale non sia stato favorevole, i ragazzi di Domotek hanno dimostrato carattere e voglia di lottare, guadagnandosi gli applausi dei tifosi e il rispetto degli avversari.
A commentare la sfida è stato Edoardo Murabito, giovane centrale della squadra, che ha analizzato la prestazione della sua squadra e sottolineato l’importanza del sostegno del pubblico.
«Il palazzetto era veramente pieno, incredibile», ha esordito Murabito, visibilmente soddisfatto del supporto dei tifosi. «Ci caricava molto questo, e siamo contenti di avere un grande pubblico che ci supporta sempre, nei momenti di difficoltà e in quelli positivi. Ci esalta».
«Questa era una partita difficile, si sapeva», ha continuato Murabito. «Abbiamo puntato ad aggredirli, ma loro sono stati più bravi nel primo set. Poi nel secondo ci siamo rifatti con aggressività e concentrazione. Purtroppo, nel terzo set abbiamo avuto dei cali in alcune situazioni».
Uno degli aspetti più significativi della partita, secondo Murabito, è stato il fatto che il Mister Polimeni abbia dato spazio a tutti i giocatori. «Il Mister ha dato spazio a tutti noi. Sono molto contento della mia prestazione e di quella dei compagni che sono entrati in campo. Secondo me, bisogna dare spazio anche a quelli della panchina, perché così siamo ancora più uniti tutti verso un solo obiettivo».
Nonostante la sconfitta, Murabito guarda al futuro con ottimismo. «Chiaramente, ci sarà un play-off tutto da vivere, anche se la stagione è ancora lunga», ha detto. «La cosa più significativa di questa sera è stata l’unità della squadra e il fatto che tutti abbiano avuto l’opportunità di contribuire. Questo ci rende più forti».
La partita ha dimostrato che la Domotek Volley ha le carte in regola per competere ai massimi livelli. Con una squadra unita e determinata, e con il sostegno incondizionato dei tifosi, i ragazzi di Domotek sono pronti a lottare per raggiungere i loro obiettivi.