Il Club ringrazia Antonino per la professionalità dimostrata e gli augura le migliori soddisfazioni personali.
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Il consigliere lamenta l’assenza odierna in Consiglio Comunale del Sindaco e dell’assessore all’Istruzione.
“Nessuna risposta, nessuna novità: tutto rimane chiuso nel cassetto dell’Assessore ‘allo stato di tranquillità’. Come se non bastasse, il Vicesindaco Brunetti ha cercato con estrema goffaggine di rispondere confezionando uno degli interventi più scandalosi nella storia del Consiglio Comunale. Ha volutamente confuso le acque attaccando l’intera opposizione, la Commissione da me presieduta e l’arco democratico che non segue il suo riferimento assoluto, Giuseppe Falcomatà.”
Con l’occasione Massimo Ripepi ha ricordato che domani 01 ottobre 2024, alle ore 9.00 in seconda convocazione, si terrà una seduta della Commissione di Controllo e Garanzia presso l’Aula Commissioni di Palazzo San Giorgio.
“L’incontro avrà come obiettivo la prosecuzione del chiarimento, già intrapreso nelle precedenti sedute, sulla gestione dell’emergenza scolastica che ha portato alla chiusura di numerosi plessi sul territorio comunale e al ricollocamento degli studenti presso altri istituti, con l’insorgimento di molteplici disagi. Durante la seduta, saranno quindi auditi l’Assessore all’Istruzione Anna Briante, la Dirigente all’Istruzione Gerolama Daniela Roschetti, l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Costantino e il Dirigente ai Lavori Pubblici Bruno Doldo.”
Brunetti sulla vicenda scuole: “Indagini sulle scuole fatte con la consapevolezza e la responsabilità di amministratori e di genitori”
Nel corso della seduta l’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2023, le modifiche del regolamento per la costituzione ed il funzionamento della commissione mensa cittadina, dei patti parasociali per l’esercizio del controllo sulla società Castore e una serie di debiti fuori bilancio il vice sindaco Brunetti è intervenuto sulla vicenda delle scuole.
Queste le affermazioni del vice sindaco: “Per noi sarebbe stato più semplice non aprire la problematica e non indagare sullo stato delle scuole. Lo abbiamo fatto con la responsabilità e la consapevolezza di amministratori e di genitori. Cosa avremmo potuto programmare in più su dati arrivati ad agosto? Non abbiamo nascosto i problemi ma li abbiamo affrontati, consapevoli che poteva succedere qualcosa. Nessuno può permettersi di dire che eravamo impreparati se su 21 scuole 10 sono risultate inagibili e ci siamo attivati subito risolvendo 9 situazioni. Non appena il rup lo ha detto sono state interdette le scuole. Pubblicamente abbiamo ringraziato la Regione per la collaborazione rispetto ai locali che forniranno aule agli studenti di Catona dell’ex Ciapi. Abbiamo grande rispetto delle istituzioni che collaborano con noi per il bene dei cittadini”.
“Amministrare un comune significa programmare, vuol dire arrivare sul problema prima che il problema possa sorgere; erano già note le criticità degli edifici scolastici”: con queste parole ha aperto il suo intervento odierno sul tema il consigliere di Forza Italia Roberto Vizzari.
Ha proseguito: “Quando un’amministrazione fa delle verifiche sugli edifici scolastici o su una parte degli edifici, conoscendo già le criticità, sa già che, in buona sostanza, con alte percentuali questi edifici non saranno considerati idonei, alla luce delle ultime normative in materia di messa in sicurezza antisismica”.
In conclusione: “Nel momento in cui l’Amministrazione ha scelto di commissionare queste verifiche, avrebbe dovuto anche prevedere delle soluzioni alternative, individuarle anticipatamente per evitare disagi agli studenti e alle famiglie” prosegue Vizzari nel suo intervento.
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A margine dell’evento le dichiarazioni del sindaco metropolitano: “La Presidente Tarzia è stata un riferimento importante per l’intero sistema giudiziario reggino. La sua recente nomina alla Presidenza del Tribunale di Messina è una splendida notizia per la sua carriera professionale ma una pesante perdita per la giurisdizione della nostra Città. A lei rivolgiamo un caloroso saluto, ringraziandola per la sua preziosa opera di servizio nei confronti del nostro territorio, testimoniata in occasione dell’odierna cerimonia di commiato dal calore e dall’affetto espressi da tanti operatori del diritto, tra i quali anche la nuova Presidente Chiaravalloti cui rinnovo gli auguri di buon lavoro”.
“La Presidente Tarzia, ha aggiunto il sindaco, ha avuto il merito di interpretare il proprio ruolo andando anche oltre la mera esecuzione del mandato istituzionale. Ed è quello che probabilmente la comunità si attende da chi è chiamato a ricoprire importanti e delicati incarichi di direzione.
Riceviamo e pubblichiamo:
Al Dirigente ufficio territoriale
di Reggio Calabria
Dott. Antonino Domenico CAMA
E p. c. alla dirigente Regionale
D.ssa Antonella IUNTI
Oggetto: richiesta di redistribuzione delle ore scolastiche nel comprensivo “Nosside-Pythagosas-Moscato”
Sig.ri dirigenti intestatari,
mi chiamo Antonio Morabito e sono uno dei tanti genitori dei 1700 alunni del neonato Istituto Comprensivo “Nosside-Pythagoras-Moscato”.
Come ben sapete, il nuovo anno scolastico non è nato sotto una buona stella per le scuole reggine e in particolare per il
comprensivo “Nosside-Pythagoras” che, oltre a vedersi chiuso, da un anno, un “indispensabile e fondamentale” plesso
scolastico per inagibilità (e per il quale ancora si attendono risposte concrete), si ritrova accorpato anche il “Moscato” di
Gallina, facendo balzare a circa 1700 gli studenti del proprio comprensorio. Si intuisce bene che con un considerevole
aumento degli alunni da gestire e un plesso “importante” venuto a mancare la situazione è divenuta problematica da
gestire soprattutto per un unico dirigente.
• Il primo è un problema di tipo logistico: bambini e ragazzi devono tutte le mattine recarsi nel piazzale della scuola
media Pythagoras per prendere il pullman che li porti a Gallina con disagi notevoli sia per lo studente, che deve
alzarsi alle 06:30 del mattino e sia per i genitori che devono portare i propri figli a prendere il pullman
congestionando, puntualmente, il traffico per quasi un’ora in una delle più importanti arterie cittadine dato il
fatto che porta all’aeroporto.
• Il secondo problema (ed è questo il motivo della missiva) è l’orario d’uscita degli alunni che per decisione
dell’attuale dirigente scolastico sono costretti completare le lezioni, dal lunedì al venerdì, alle ore 14:00 con un
rientro alle proprie abitazioni di circa un’ora, che vede i nostri figli pranzare alle 15:00!! Inoltre (e qui riporto il
messaggio raccolto dalla maggior parte dei genitori del plesso di Ravagnese), l’adempimento dei propri doveri
scolastici (fare i compiti, per farla semplice) impedisce, di fatto, la partecipazione ad ogni tipo di attività extra scolastica. Mi riferisco per esempio a tutti coloro che sono impegnati in varie discipline sportive sia a livello
agonistico che professionistico, a coloro che fanno musica, teatro, lingue, ecc… generando uno tsunami di disagi
e malcontenti soprattutto in coloro che sono arrivati a livelli importanti nelle proprie attività. Aggiungo ancora,
che trovo incomprensibile come un bambino di prima elementare (generalmente 6-7 anni), nel quale è ancora
predominante una forte componete ludica, si debba di colpo ritrovare a stare per ben 6 ore al giorno dietro un
banco scolastico con quello che comporta sulla propria costituzione sia fisica che mentale.
Per quanto sopra espresso, in qualità e in rappresentanza dei genitori di tutti gli studenti del distretto di Ravagnese chiedo
un intervento urgente da parte delle istituzioni che rappresentate, per far sì che il dirigente del su citato comprensorio
“Nosside-Pythagoras-Moscato”, anche in seguito alle già innumerevoli (ed al momento inascoltate) richieste,
ridistribuisca l’orario delle lezioni in 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì’ (25 ore) e di 4 ore al sabato per totale di 29
ore.
Ci tengo a sottolineare, inoltre, che in neo Comitato di Quartiere Ravagnese-S.Elia-Saracinello, di cui mi pregio di farne
parte, sta ponendo la massima attenzione alla vicenda che riguarda i provvedimenti che saranno adottati per il ripristino,
la messa a norma, o la “ricostruzione” del plesso scolastico “PYTHAGORAS” chiuso già da un anno per inagibilità e per il
quale, ancora oggi, non solo non è stato adottato alcun tipo di intervento risolutivo, ma sembra addirittura che non vi sia
nemmeno una di programmazione futura per le sorti del plesso. Ad oggi nessuna risposta è stata data alle nostre
domande. Si farà di tutto, affinché, un quartiere come Ravagnese, di 17.000 abitanti, possa avere presto una struttura,
adeguata, moderna, funzionale e soprattutto sicura, per garantire, il sacrosanto diritto allo studio, ai nostri figli e a quelli
delle generazioni future.
Confidando nel vostro buon senso, porgo doverosi saluti.
I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. con quella del divieto di dimora nel comune di Condofuri, in aggiunta a quella del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal Giudice del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo reggino nei riguardi di un 79enne condofurese, indagato per il reato di atti persecutori.
L’intera vicenda ha inizio nel 2021 quando un 36enne reggino, residente a Condofuri, decideva di rivolgersi ai carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo poiché vittima, unitamente alla propria famiglia, di veri e propri atti vessatori e persecutori da parte dell’anziano.
Il 36enne lamentava di una vera e propria “ossessione” nutrita dall’indagato nei confronti della sua famiglia per questioni privatistiche legate all’utilizzo di un tubo della condotta idrica.
Peraltro, nonostante le misure cautelari in atto, da maggio a settembre 2024 in svariate circostanze l’anziano si rendeva protagonista delle medesime condotte che venivano però puntualmente riprese da una foto trappola appositamente installata in una sterpaglia qualche tempo prima dalla persona offesa e le cui immagini sono state acquisite dai militari dell’Arma.
L’uomo, oltre al divieto di dimora nel comune di Condofuri e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, dovrà mantenere da quest’ultima una distanza non inferiore a 200 metri, astenendosi dal comunicare con questa con qualsiasi mezzo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva.