«Nel giorno dell’anniversario dell’uccisione di Gennaro Musella, imprenditore, reggino d’adozione, la nostra comunità si stringe nel ricordo di un uomo brutalmente strappato all’affetto della sua famiglia dalla violenza mafiosa. Il 3 maggio resta una ferita aperta per Reggio Calabria e per l’intero Paese. Gennaro Musella fu assassinato con un’autobomba in un delitto maturato all’interno dei contrasti d’interesse legati alla costruzione del porto di Bagnara Calabra. Oggi di Musella resta anche una strada che porta il suo nome, affinché il suo sacrificio non sia stato vano e continui a parlare alle nuove generazioni di legalità, coraggio e dignità. La memoria è un dovere civile che ci chiama ogni giorno a contrastare ogni forma di sopraffazione mafiosa e a costruire una società fondata sulla giustizia e sul rispetto della persona. Alla figlia Adriana e a tutti i suoi familiari giunga il mio più sincero e affettuoso abbraccio, insieme alla vicinanza dell’intera comunità». Ad affermarlo in una nota stampa Domenico Battaglia, sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria.
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Comune di Calanna (RC): approvato il “Regolamento per la Definizione agevolata dei tributi”
Il Sindaco ed il capogruppo di maggioranza Morena Sebastiano esprimono soddisfazione per l’approvazione, avvenuta durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile u.s., del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, approvato su impulso del Sindaco Dott. Domenico Romeo e previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Tale misura rappresenta un passo significativo per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei cittadini nei confronti dell’Ente, offrendo condizioni particolarmente vantaggiose.
La definizione agevolata consente ai contribuenti di saldare i propri debiti con il Comune senza incorrere in sanzioni né interessi, garantendo altresì la possibilità di effettuare il pagamento tramite comode rateizzazioni.
Questa agevolazione riguarda sia le entrate tributarie sia quelle patrimoniali, incluse quelle soggette a riscossione coattiva o contenzioso, e si configura come uno strumento straordinario finalizzato a sostenere economicamente i cittadini e, al contempo, ad ottimizzare l’efficacia della riscossione da parte dell’Amministrazione comunale.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di adesione alla definizione agevolata è fissato al 30 giugno 2026. Le istanze dovranno essere compilate utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito internet istituzionale e presentate secondo le modalità indicate dal Regolamento, al fine di garantire una corretta gestione dell’intero procedimento.
Il Sindaco sottolinea come questa misura rappresenti un atto di responsabilità e vicinanza verso famiglie, professionisti e imprese, in un momento in cui la collaborazione tra cittadini e istituzioni è fondamentale per rafforzare il tessuto economico e sociale del comune.
Il capogruppo Morena sottolinea che «questa misura rappresenta un’opportunità importante per regolarizzare la propria posizione con il Comune in condizioni più favorevoli, nel rispetto dei principi di equità e responsabilità, ed è un segnale concreto di vicinanza ai cittadini». Inoltre, evidenzia come la definizione agevolata costituisca uno strumento efficace per favorire il recupero delle entrate comunali, alleggerendo contestualmente il carico per i contribuenti.
L’invito rivolto a tutti i cittadini interessati è quello di valutare attentamente questa opportunità e di presentare la domanda entro i termini stabiliti, usufruendo così di un’occasione che coniuga equità sociale e gestione efficiente delle risorse pubbliche.
Comunali a Montebello Jonico, ricusazione lista Nisi. Foti: “Il confronto rischia di impoverirsi, occasione persa per la democrazia”
Maria Foti, candidata a sindaca della lista “Diamoci ancora una mano per Montebello”, interviene in merito alla ricusazione e alla successiva esclusione di una delle liste in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
“Quanto accaduto – dichiara Maria Foti – rappresenta un passaggio delicato per la nostra comunità. Pur nel pieno rispetto delle decisioni assunte dagli organi competenti e delle norme che regolano il procedimento elettorale, non posso nascondere il mio rammarico umano e politico per una situazione che riduce il pluralismo del confronto democratico”.
“La partecipazione – prosegue Maria Foti – non è un elemento accessorio, ma il fondamento stesso della democrazia locale. La presenza di una terza lista avrebbe garantito una competizione più ampia, capace di intercettare sensibilità diverse e di stimolare un dibattito ancora più ricco sui temi cruciali per il futuro di Montebello Jonico”.
Maria Foti, poi, richiama anche il valore del rispetto tra le parti politiche: “Al di là delle posizioni e delle differenze, ogni esperienza civica che nasce con l’intento di contribuire alla crescita del territorio merita attenzione e rispetto. È proprio dal confronto, anche acceso ma corretto, che possono emergere le migliori soluzioni per la nostra comunità”.
Uno sguardo viene rivolto anche ai possibili sviluppi della competizione elettorale: “Adesso è importante che il percorso elettorale si svolga nella massima chiarezza e nel pieno rispetto delle regole, affinché i cittadini possano esprimersi con serenità e fiducia nelle istituzioni”.
Infine, un messaggio rivolto direttamente alla cittadinanza: “Il nostro impegno – conclude Maria Foti – resta quello di costruire una proposta credibile, inclusiva e concreta. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare attivamente alla vita democratica del paese, perché il futuro di Montebello Jonico si costruisce insieme, con responsabilità, ascolto e spirito di comunità”.
Giovedì 30 aprile 2026, La Strada con Saverio Pazzano ha fatto tappa a Villa San Giuseppe per un confronto diretto con la comunità e con le realtà associative che ogni giorno si prendono cura del territorio.
Il ruolo centrale è stato svolto dall’Associazione Amici di Villa San Giuseppe, punto di riferimento civico capace, negli ultimi mesi, di attivare energie, creare occasioni di aggregazione e tenere viva l’attenzione sui bisogni reali della comunità. Un impegno concreto che dimostra come, anche in contesti segnati da marginalità, sia possibile costruire percorsi di partecipazione e crescita dal basso. Qualche giorno prima il presidente dell’Associazione, Angelo Siclari, aveva acceso ancora una volta l’attenzione sulle emergenze di Villa San Giuseppe, ma anche sulle tante opportunità che il “paese” con le sue bellezze presenta.
Tra i temi affrontati, la situazione della Fiumara del Gallico, oggi in condizioni di forte degrado e a rischio esondazione a causa della mancata manutenzione e della vegetazione incontrollata. Una criticità che mette in pericolo infrastrutture, abitazioni e attività produttive e che richiede interventi urgenti e strutturali.
Spazio anche alla sicurezza stradale, compromessa in diversi tratti dalla scarsa cura delle aree laterali, e al rischio frane, spesso legato all’abbandono dei terreni privati. È emersa la necessità di un’azione coordinata: censimento delle aree a rischio, prevenzione, responsabilizzazione dei proprietari e interventi mirati.
Con forza, l’associazione ha rilanciato un messaggio chiaro: le periferie non possono continuare a essere considerate marginali. Sono luoghi vivi, ricchi di relazioni, competenze e senso di appartenenza, che meritano attenzione, investimenti e una presenza costante delle istituzioni.
Come ha sottolineato Serena Pensabene durante l’incontro, «non si tratta solo di denunciare i problemi, ma di costruire insieme risposte concrete, partendo dalle energie già presenti nei territori».
Importante il riferimento alla raccolta differenziata porta a porta, dalla quale senza conoscerne le ragioni, la comunità di Villa San Giuseppe è stata costretta a tornare indietro. Risultato: di nuovo microdiscariche sparse per il territorio.
L’esperienza dell’Associazione Amici di Villa San Giuseppe indica una direzione precisa: costruire alleanze tra cittadini e istituzioni, valorizzare il protagonismo civico e promuovere forme di collaborazione stabile, basate su ascolto, co-progettazione e responsabilità condivisa.
Sul tema della raccolta dei rifiuti e del progetto di riqualificazione della parte storica del paese, ormai ferma da anni, La Strada continuerà a impegnarsi.
Bisogna continuare da qui: dal lavoro quotidiano di chi, come questa associazione, sceglie di non restare spettatore ma di essere parte attiva nel futuro della propria comunità.
Reggio: presentato l’evento “La Rivoluzione di Rheggio 743 a.C.”, dell’11 maggio
Si è tenuta, presso la sede regionale di Alternativa Popolare Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’evento politico-programmatico “La Rivoluzione di Rheggio 743 a.C.”, in programma lunedì 11 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala “Federica Monteleone” del Consiglio Regionale della Calabria.
All’incontro con la stampa hanno preso parte il Segretario Regionale di Alternativa Popolare Massimo Ripepi, il Responsabile Regionale della Comunicazione Orazio Cipriani, il Segretario Regionale del movimento giovanile Lorenzo Scappatura e il Responsabile cittadino delle Politiche Giovanili di Reggio Calabria Giuseppe Campolo.
Nel corso della conferenza, Massimo Ripepi ha illustrato il significato politico e valoriale dell’iniziativa, sottolineando come il movimento Rivoluzione Rheggio 743 a.C. abbia trovato la sua naturale collocazione all’interno di Alternativa Popolare, partito ispirato ai valori cristiani e a una visione della politica fondata su responsabilità, coerenza e impegno concreto per il bene comune.
“Lo spirito di Rivoluzione Rheggio 743 a.C.”, ha dichiarato Ripepi, “rappresenta una spinta al cambiamento autentico, una rivoluzione del bene capace di contrastare ogni forma di ingiustizia senza compromessi. Questo percorso oggi trova piena espressione nel progetto politico che vede protagonista il candidato a Sindaco del Centrodestra Francesco Cannizzaro, che più di ogni altro parlamentare nella storia recente della nostra città ha saputo garantire a Reggio Calabria risorse, investimenti e importanti opportunità di sviluppo”.
“Gli attacchi politici che in queste settimane vengono rivolti a Francesco Cannizzaro”, ha sottolineato Massimo Ripepi, “rappresentano, di fatto, la dimostrazione del profondo divario tra due opposte visioni amministrative della città: da una parte i dodici anni di amministrazione Falcomatà, segnati da troppe occasioni mancate e risultati assolutamente insufficienti; dall’altra l’azione concreta portata avanti da Cannizzaro, capace di assicurare a Reggio Calabria una significativa mole di finanziamenti e progettualità strategiche già prima della sua candidatura a Sindaco”.
“Quando mancano argomenti e risultati”, ha puntualizzato Ripepi, “si ricorre alla polemica sterile e strumentale. I cittadini reggini, però, hanno pienamente compreso la differenza tra propaganda e fatti concreti, e questo si tradurrà in una risposta democratica chiara e forte”.
L’evento di lunedì 11 maggio sarà un importante momento di confronto pubblico sui temi del rilancio politico, sociale ed economico della città e costituirà anche l’occasione ufficiale per la presentazione dei candidati della lista di Alternativa Popolare.
Nel corso della manifestazione saranno inoltre illustrate nel dettaglio le proposte per la città di Reggio Calabria che Alternativa Popolare ha portato al tavolo della coalizione di Centrodestra. Si tratta di contenuti elaborati dai dirigenti del partito attraverso un articolato lavoro di ascolto e confronto con la cittadinanza, grazie anche ai contributi raccolti nei gazebo informativi allestiti dai militanti sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria, dove numerosi cittadini hanno avanzato suggerimenti e indicazioni per il futuro amministrativo della città.
Alla manifestazione interverranno il Presidente Nazionale di Alternativa Popolare, On. Paolo Alli, il Segretario Regionale Massimo Ripepi e il candidato a Sindaco del Centrodestra On. Francesco Cannizzaro.
Alternativa Popolare invita la cittadinanza, gli organi di informazione, le associazioni e tutte le realtà del territorio a partecipare numerose a questo importante appuntamento di proposta politica, confronto democratico e costruzione condivisa del futuro di Reggio Calabria.
Comunali di Reggio: Forza Italia Giovani difende Cannizzaro ed attacca il Pd
“Come Forza Italia Giovani Reggio Calabria, riteniamo che il livello del dibattito politico non possa essere ridotto a battute superficiali o a tentativi di delegittimazione personale, spesso utilizzati da chi non ha argomenti sostanziali da opporre.
Definire “sceneggiata” un momento di partecipazione democratica, vissuto con entusiasmo e con una presenza di all’incirca 4.000 cittadini, significa non solo mancare di rispetto all’avversario politico, ma soprattutto ai reggini che chiedono risposte concrete e visione per il futuro della città.
La verità è che il Partito Democratico, oggi, si trova in una evidente difficoltà politica. Dopo anni di gestione amministrativa della città, non riesce a presentare un bilancio credibile né, tantomeno, una proposta realmente innovativa. Parlare di “rinnovamento” in queste condizioni appare quantomeno contraddittorio. E tale contraddizione si incarna proprio nella figura di Panetta, segretario provinciale del PD: un nome che, al di fuori delle dinamiche interne di partito, risulta poco conosciuto ai più e che, soprattutto, non può vantare un impegno concreto e riconoscibile per la crescita e il rilancio di Reggio Calabria. Non basta essere indicati come “nuovi” per esserlo davvero. Il rinnovamento autentico si misura nella capacità di incidere, di costruire, di lasciare un segno tangibile sul territorio. Elementi che, ad oggi, risultano del tutto assenti.
Diversa, invece, è la proposta portata avanti da Forza Italia e dal suo candidato sindaco, Francesco Cannizzaro. In questo caso non si tratta di narrazione, ma di una scelta chiara e, per certi versi, controcorrente: mettere a disposizione della propria città un patrimonio di esperienza istituzionale, relazioni e capacità amministrativa maturate a livello nazionale. Non una “sceneggiata”, dunque, ma un’assunzione di responsabilità, che nasce dalla volontà concreta di invertire una rotta che per troppo tempo ha penalizzato Reggio Calabria.
La visione proposta da Cannizzaro è lineare e fondata su priorità reali: rilanciare le periferie troppo spesso dimenticate, garantire servizi efficienti ai cittadini, trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e costruire una squadra amministrativa rinnovata, composta da giovani, professionisti e rappresentanti autentici della società civile. È un progetto che guarda al futuro con serietà, senza slogan e senza illusioni.
Ciò che emerge, quindi, è un divario netto tra due approcci politici. Da un lato, un Partito Democratico che continua a rifugiarsi nella polemica, evitando un confronto sui contenuti e cercando di mascherare l’assenza di risultati con attacchi personali e definizioni caricaturali e che per “parlare” di futuro incentra tutte le proprie “argomentazioni”sul passato. Dall’altro, una proposta politica che si fonda su concretezza, lavoro quotidiano e capacità di governo che mette al centro il rinnovamento e una visione precisa.
In questo contesto, appare evidente come il ricorso a termini quali “sceneggiata” rappresenti non una critica politica strutturata, ma un tentativo – peraltro poco efficace – di distogliere l’attenzione dai veri nodi irrisolti della città e dalle responsabilità maturate negli anni.
Reggio Calabria, oggi più che mai, ha bisogno di serietà, competenza e visione. Ha bisogno di una guida capace di trasformare le opportunità in risultati, di restituire dignità ai quartieri, di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Non ha bisogno di polemiche sterili né di figure improvvisate.
Il rinnovamento vero non si proclama nelle interviste, ma si costruisce con i fatti, con il lavoro e con il coraggio di mettersi in gioco davvero. Ed è esattamente questa la strada che Forza Italia insieme a tutto il Centrodestra, con Francesco Cannizzaro, ha scelto di percorrere, con determinazione e senso di responsabilità verso la città e i suoi cittadini.”, attacca in un comunicato stampa Forza Italia Giovani Reggio Calabria
Comunali di Reggio: resentata la lista del Pd, a sostegno di Mimmo Battaglia
È stata presentata a Piazza Camagna la lista del Partito Democratico a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, Mimmo Battaglia. Al tavolo, insieme al candidato, erano presenti il senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto, il segretario provinciale Giuseppe Panetta, la segretaria cittadina Valeria Bonforte, la presidente dell’assemblea dei Dem reggini Tania Bruzzese e la capolista candidata al Consiglio comunale Maria Antonietta Rositani. A moderare l’incontro è stata la giornalista Emanuela Martino, che ha portato anche i saluti del consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, attualmente fuori sede.
Battaglia ha ringraziato «le donne e gli uomini del Partito democratico, compagni di strada di questi anni. Il Pd che considero casa e comunità, nel bene e nel male, sia quando si vince sia quando si perde. Noi siamo sempre dallo stesso lato. Questo partito ha visione e ha preso per mano Reggio in un momento difficilissimo, dopo lo scioglimento del Comune. C’è chi interpreta la politica con emendamenti spot e non con un’idea sistemica del governo della città. Abbiamo raccontato da dove veniva Reggio: dai lampadari pignorati, dalle proteste dei lavoratori che non ricevevano stipendi. Si veniva dall’onta di essere stato il primo capoluogo sciolto per contiguità mafiosa. Noi non dovremo raccomandare ai nostri candidati di non chiedere voti alla ’ndrangheta, come ha fatto qualcuno, perché i nostri candidati sono lontani mille miglia dalla ’ndrangheta. Non abbiamo bisogno di chi non parla la stessa lingua a Reggio e poi a Catanzaro o a Roma. Abbiamo 18 miliardi in meno per l’alta velocità e per una serie di altre opere. Basti pensare al tradimento dell’autonomia differenziata, perpetrato ogni giorno, oppure alla Zes che se estesa a tutto il Paese, svuoterebbe di significato uno strumento nato per il Sud. Le poche possibilità di riscatto vengono così sottratte ai territori che non riescono mai a crescere». Poi l’affondo sul tema aeroporto: «Si fanno passerelle con i lavoratori per la costruzione dell’aeroporto, ma l’aeroporto non è una mancetta. È un dovere di Sacal, che ha vinto una gara bandita dall’Enac per valorizzare i tre aeroporti della Calabria, con un progetto che riprende quello elaborato vent’anni fa dalla Sogas. Abbiamo dato il sangue per ricostruire la città. Senza conti in ordine non si sarebbe potuto costruire nulla».
Battaglia ha quindi rivendicato i risultati ottenuti sul fronte del welfare, dei servizi e delle partecipate comunali: «Ci candidiamo proponendo cose serie e realizzabili, non funivie o tunnel. Abbiamo riportato le circoscrizioni, che saranno sentinelle e cerniera di collegamento con il territorio. Questo servirà anche a contrastare la disaffezione al voto. Siamo davanti a un tornante importante della storia della città: il 24 e 25 maggio dobbiamo tenere Reggio in piedi affinché non torni a vivere situazioni già conosciute e subite in passato. Non riportiamo indietro le lancette della storia. Offriamo la nostra storia e il nostro vissuto con umiltà e competenza, senza sbavature rispetto al dovere di cogliere le occasioni della politica».
Infine ha concluso: «Sono onorato di poter servire la mia città come sindaco facente funzioni. Servire la propria comunità è il mandato più grande che possa essere affidato a una persona e io lo onoro senza gridare, cercando di ascoltare, di stare dalla parte di chi sta peggio e di aprire a tutti le porte di Palazzo San Giorgio. Il centrosinistra deve rimanere alla guida della città per quanto ha fatto e per quanto potrà ancora fare».
Nel suo intervento Nicola Irto ha definito quella del Pd «una squadra straordinaria, perché mette insieme esperienza amministrativa, competenze, innovazione e radicamento sul territorio. Abbiamo candidato un reggino che conosce la città per storia personale e familiare e che può governare senza urlare». Poi l’attacco agli avversari politici: «Dall’altra parte c’è chi si presenta come nuovo, ma ha governato con il centrosinistra fino a ieri. Ci sono soggetti che hanno contribuito alla distruzione della città e oggi pretendono di rappresentare il cambiamento. Reggio non si governa con gli slogan, ma con la serietà, l’ascolto e la fatica del maratoneta».
Giuseppe Panetta ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni dall’Amministrazione di centrosinistra: «Partiamo e andiamo avanti con l’orgoglio di questi dodici anni. Parlano i fatti, i numeri, le opere e il risanamento finanziario. Il Comune è stato costretto a pagare i debiti delle amministrazioni precedenti. Forse non abbiamo denunciato abbastanza con forza che molti disagi derivavano proprio da quella situazione debitoria. La macchina amministrativa è ripartita, ma bisogna fare di più. Il futuro della città non può limitarsi al tunnel o alla funivia: Reggio ha bisogno di nuove opere e di una visione complessiva, come previsto nel masterplan».
Valeria Bonforte, ha parlato di un «progetto politico del Pd, rappresentato da donne e uomini che in questi anni hanno lavorato concretamente per la città. I risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti – ha affermato – Mimmo Battaglia incarna i valori del Pd, orientati alla coesione sociale e all’inclusione. Ai reggini voglio ricordare che votare significa compiere una scelta politica precisa. La destra non ha mai fatto gli interessi del Sud. Chiedo di votare con convinzione il Pd, punto di riferimento della città».
Tania Bruzzese ha aperto l’intervento con un appello alla pace: «Viviamo in un mondo attraversato dalle guerre. Noi siamo un popolo di pace e il Pd deve essere protagonista nel dire no alla legge del più forte e sì al diritto internazionale». Poi il riferimento al candidato sindaco: «Mimmo Battaglia rappresenta il candidato che i reggini hanno scelto alle primarie, espressione della democrazia e non di logiche di potere. Cannizzaro chiede il voto ai reggini mettendo sulla loro testa la ghigliottina dell’autonomia differenziata. Noi invece dovremmo essere portatori di un patto contro questa riforma».
Maria Antonietta Rositani, infine: «Ho fatto una scelta consapevole – ha detto – nel decidere di stare in questa squadra con chi crede nella dignità della persona, la libertà e la giustizia sociale perché la politica prima di essere schieramento è polis, relazione, unità e responsabilità condivisa. Non porto con me etichette, ma una storia vera: quella di una donna che vissuto la violenza e ha trovato il coraggio di dirlo senza alcuna vergogna. Spesso chi parla resta sola, si incontra il giudizio di un problema culturale, sociale e politico. Da questa consapevolezza nasce il mio impegno. Gli ideali non hanno confini né appartenenze forzate, ma sono fatti di solidarietà reale e vivono nella difesa dell’uguaglianza».
Cagliari: Cirillo presenzia alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali
1 Maggio: Rifondazione Comunista attacca Cannizzaro, filmatosi con lavoratori della nuova aerostazione del Tito Minniti
“Purtroppo non è paradossale, nella nostra contemporaneità, pubblicare articoli in difesa di avvenimenti storici, nati come conseguenza di sentimenti che dovrebbero essere consolidati. Il Primo Maggio è universalmente riconosciuto come il simbolo di una conquista umana radicata negli albori della Prima Rivoluzione Industriale, culminata in Illinois nel 1866 e diventata simbolo, appunto, il primo maggio del 1867.
La Costituzione della Repubblica Italiana recita al noto Art.1 che la nostra Comunità si fonda sul lavoro, intendendo come lavoro, il sistema di produzione che tutela i diritti acquisiti dai lavoratori, simboleggiati nella festa del Primo Maggio. Il punto, quindi, è proprio questo. Per comprendere il sentimento che si è materializzato il giorno della Festa dei Lavoratori, ci si deve nutrire di un umus culturale che è terreno fertile per la strutturazione sociale e l’accettazione psicologica, di quello che non può essere considerato solo un evento storico, ma che oggi continua ad essere fondamentale per il mantenimento del Valore che il lavoratore produce.
Che il nostro On. Francesco Cannizzaro, Parlamentare della Repubblica, candidato a Sindaco della città calabrese dello Stretto, possa essersi nutrito di un umus culturale diverso da quello socialista internazionale e costituzionalista, è prevedibile, ma che smarrisca il senso di rispetto verso la Costituzione Italiana è un fatto politico che non è solo una dimenticanza. L’illustre rappresentante di Forza Italia, carico di legittimo entusiasmo per la sua campagna elettorale, trasportato da una “trance mistica”, ha dato il meglio di sé lo scorso primo maggio, facendosi filmare in compagnia di lavoratori specializzati nella costruzione della nuova aerostazione dell’Aeroporto de Stretto. L’On. Cannizzaro, sentendosi “padre spirituale” del progetto aeroportuale, ha probabilmente ritenuto di sua proprietà anche i lavoratori che quel giorno avrebbero dovuto festeggiare, assumendo, per altro, un atteggiamento sminuente l’importanza della ricorrenza.
Qual è il senso di tutto ciò? Si chiama propaganda elettorale, artificio mediatico che mira alla cattura dell’intimità del consenso. Non basta conquistare qualche voto, no. Bisogna “convertire” l’elettorato. Il problema è che dietro questa “conversione” populista si celano ideali ordoliberisti che mirano alla cancellazione delle strutture sociali legittimanti la morale, l’etica e i diritti dei lavoratori. Gli emendamenti da milioni di euro si caratterizzano come il Miracolo di Lazzaro. Il lavoratore, vittima di una crisi di sistema, spera nella forza dei miracolosi emendamenti; convertendosi è disposto a svendere i propri diritti in cambio di nuove promesse lavorative. Il lavoro diventa cosi un patto di fedeltà tra chi propone miracoli e chi, indebolito dalla liquidità di un sistema sociale consumistico, crede nella risoluzione temporanea dei problemi occupazionali.
Il metalinguaggio di un comunicatore che parla alla pancia del suo popolo, rischia cosi di creare un altro mito mediatico stile Salvini, Vannacci, Trump.
Alla Reggio che riflette è rivolto questo articolo: bruciare la memoria di chi ci ha regalato queste conquiste, grazie alle quali, oggi, siamo uomini e donne più liberi rispetto al passato, in nome di un nuovo mito, di una politica urlata in slogan ed emendamenti, non è soltanto un crimine esistenziale. Fidarsi di chi adopera un linguaggio messianico avente l’obiettivo di dividere la città tra fedeli ed infedeli, può essere molto pericoloso.”, scrive in un duro comunicato il Dott. Antonino Massara, Segretario di Federazione della Provincia di Reggio del Partito della “Rifondazione Comunista Sinistra Europea”
Comunali di Reggio: 2° confronto tra candidati Sindaco, organizzato da Confesercenti
Prendendo spunto dal documento “Visione Reggio 2030 – Una bussola verso il futuro”, presentato da Confesercenti Reggio Calabria lo scorso novembre, Mimmo Battaglia, per il centrosinistra, Francesco Cannizzaro, per il centrodestra, Eduardo Lamberti Castronuovo, del polo civico “Cultura è legalità”, e Saverio Pazzano, del movimento “La Strada”, si sono confrontati su quello che sono gli “interessi” da tutelare in una città, che hanno bisogno di una attenzione particolare, soprattutto in una città come Reggio Calabria.
“Abbiamo chiesto ai candidati – ha spiegato il presidente provinciale Claudio Aloisio – di darci delle risposte, non tanto e non solo rispetto a quello che sono le cose che vogliono fare, ma soprattutto rispetto a quello che può essere una visione e una strategia di sviluppo della città.
In pratica comprendere e conoscere il loro concetto di visione, il loro concetto di strategia, in definitiva, il concetto di fare rete”.
Partendo dalla domanda – perché i cittadini dovrebbero votare per voi? – dalla quale sono scaturite quattro risposte diverse nelle considerazioni, ma uguali nella sostanza in merito al fatto che nessuno dei quattro aspiranti sindaco ha necessità di sistemarsi da qualche parte. E allora, quali gli obiettivi? Molti gli argomenti trattati dai candidati, che hanno seguito il filo conduttore di un documento presentato da una importante associazione di categoria. Reggio città turistica.
Destagionalizzazione delle presenze. I punti di forza della città, e del territorio metropolitano, recuperando la grande distanza che c’è oggi tra amministrazione e cittadinanza.
Problemi da governare, da gestire. Se ne sono detti tutti convinti. Una città è come un organismo, un organismo complesso dove tutto è interconnesso. Molti gli spunti venuti dal documento di Confesercenti, dal tema delle imprese, della fiscalità e del credito, fino all’economia ed ai giovani. Infine la cultura e il senso di comunità da ritrovare.