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Ponte sullo Stretto: Comune di Villa San Giovanni convoca per venerdì un Consiglio Comunale aperto
Plastic Free: giornata ecologica Borgo di Pietrapennata, in occasione della Giornata della Terra
Il 22 aprile sarà la giornata della Terra e Plastic Free si prepara a scendere in campo a Reggio Calabria per portare il suo messaggio di impegno per l’ambiente già in questo secondo weekend di aprile, in attesa di un grandissimo evento nazionale che si terrà sabato 20 e domenica 21 aprile.
I volontari in maglia blu faranno tappa al Borgo di Pietrapennata domenica 14 aprile. Sarà una giornata dedicata all’ambiente e alla valorizzazione del territorio insieme a Plastic Free, Retake Palizzi e all’Associazione “Al Borgo di Pietrapennata”, che si uniranno per dedicarsi alla pulizia di un’area poco esplorata e conosciuta del borgo dove, da poco, sono stati scoperti un canyon e una grotta.
L’appuntamento è in Via Stretto 3, a Pietrapennata, alle ore 09:30. La mattina inizierà con una visita guidata gratuita del borgo per tutti i partecipanti, alla scoperta dei luoghi più suggestivi che lo caratterizzano, e proseguirà con la pulizia del canyon.
“Credo fermamente nell’importanza delle collaborazioni tra realtà locali che perseguono gli stessi obiettivi e condividono gli stessi valori. Ripongo molta fiducia e stima verso i volontari di Plastic Free che si impegnano costantemente per migliorare la nostra grande ‘casa’. L’evento del 14 aprile a Pietrapennata sarà una bella opportunità per scendere in campo e mettersi in gioco, ‘sporcarsi’ le mani, con la soddisfazione di poter contribuire alla rinascita di un luogo all’interno del borgo che stava per essere dimenticato diventando una discarica a cielo aperto e che, invece, nasconde tesori da rendere fruibili ai vari visitatori”, dichiara Arianna Branca, Presidente dell’associazione “Al Borgo di Pietrapennata” e volontaria di Retake Palizzi.
“Abbiamo accolto con gioia l’invito delle realtà attive a Pietrapennata, che ci hanno presentato i loro progetti pieni di amore e interesse per l’ambiente. Sentiamo in tutta la provincia di Reggio una forte voglia di riscatto e il desiderio di raggiungere i risultati lottando insieme come un’unica grande squadra. Con orgoglio saremo insieme al nostro esercito di volontari nel borgo, dove speriamo di trovare nuove persone che vorranno unirsi a questa causa diventando parte attiva del cambiamento e salendo a bordo con noi”, affermano Serena Pensabene, vice referente regionale di Plastic Free e Ludovica Monteleone, referente provinciale di Plastic Free.
Per partecipare all’evento, l’iscrizione è obbligatoria e gratuita al seguenti link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/7242/14-apr-palizzi .
Si consiglia di portare con sé dei guanti da lavoro e una borraccia con l’acqua.
L’evento è autorizzato dal Comune di Palizzi.
Cosenza: In video sui social picchiano loro familiare disabile, 3 indagati
In un video diffuso sui social si vedeva un soggetto fragile affetto da disabilità, colpito da più persone per la strada, anche con una cinghia.
Adesso, a distanza di circa un mese dall’episodio, i carabinieri hanno individuato gli autori del gesto, familiari della vittima, portando anche alla luce le condizioni di estremo disagio in cui viveva l’uomo percosso, trovato in stato di evidente denutrizione e abbandono e privato di ogni sostegno economico, nonostante percepisse la pensione di invalidità.
Il fatto è accaduto a Corigliano-Rossano dove i carabinieri della Stazione Corigliano Calabro Centro, dipendente dal Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, a conclusione di un’indagine coordinata Procura di Castrovillari diretta da Alessandro D’Alessio, hanno eseguito tre misure cautelari del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, con controllo elettronico, nei confronti di altrettanti componenti di un unico contesto familiare e legati da vincoli di parentela con la parte offesa.
I tre sono indagati per maltrattamenti contro familiari o conviventi. I fatti risalgono alla metà del marzo scorso, quando sui social, in ambito locale, era stato diffuso il video delle violenze.
Le immagini avevano suscitato indignazione in diversi utenti, alcuni dei quali si sono rivolti ai carabinieri per segnalare il fatto. Il video è stato acquisito e, seguendo le indicazioni della Procura, è divenuto oggetto di un’accurata analisi per risalire all’identità dei protagonisti e appurare quali fossero le prove per dimostrare le responsabilità degli stessi. E’ così emersa la condizione di estremo disagio in cui viveva il disabile, ciclicamente sottoposto a percosse e privato di ogni sostegno economico. Dalle indagini, secondo l’accusa, sono anche emersi gli elementi di prova posti a sostegno delle accuse per i maltrattamenti addebitati agli indagati verso il loro congiunto.
I carabinieri evidenziano “la celerità con la quale gli organi dello Stato si sono mossi dopo la segnalazione del video, che hanno agito sui diversi livelli con il fine principale di aiutare un soggetto fragile costretto a vivere delle evidenti sofferenze, sia fisiche che mentali”.
A conclusione delle indagini, il Gip di Castrovillari ha riconosciuto la gravità indiziaria ed ha accolto, anche se in modo difforme dalla richiesta del Pm circa la gravità delle misure da applicare, l’istanza cautelare.
La vittima è stata allontanata dal contesto dove viveva e ricollocata in una struttura capace di sostenerlo e di venire incontro a quelle che sono le sue reali esigenze, per consentirgli di vivere una vita quanto più dignitosa possibile.
Unical: Ateneo entra per la 1° volta con la Chimica nella classifica Qs
Traguardo significativo per l’Università della Calabria che quest’anno entra per la prima volta con Chimica nella classifica Qs World University Rankings by Subject, che analizza le istituzioni accademiche più prestigiose del mondo.
Oltre alla new entry, l’Unical ottiene anche un significativo miglioramento nella disciplina di Computer science.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto il rettore dell’Unical Nicola Leone – di questo duplice risultato. Entrare per la prima volta in QS con Chimica e migliorare ulteriormente il posizionamento di Computer science è motivo di orgoglio, e testimonia la crescita costante della nostra università a livello internazionale. Pur consapevoli che i ranking vanno considerati con cautela e contestualizzati all’interno di un’analisi più ampia e approfondita del sistema universitario, il piazzamento è una testimonianza dello straordinario impegno dei nostri docenti e ricercatori e ci spinge a continuare a investire nella ricerca e nell’innovazione, al fine di mantenere i nostri standard elevati”.
“Oltre all’ingresso di Chimica – è scritto in una nota – è importante sottolineare che per quanto riguarda le performance di quest’anno della classifica QS, il 45 per cento dei posti italiani in classifica è rimasto stabile, il 24 per cento ha subito un calo e solo il 19 per cento ha registrato un miglioramento”.
“Per questo motivo – ha sottolineato ancora il rettore – il miglioramento in classifica di Computer science è un segno ancora più tangibile della crescita e dello sviluppo dell’università in questa disciplina. Un ulteriore attestato che si aggiunge a quelli che, da diverso tempo, indicano lo stato di ottima salute di questo settore, in particolare in materia di intelligenza artificiale”.
La classifica QS, una delle più autorevoli e riconosciute a livello internazionale, analizza ogni anno 1.500 università distribuite in 95 paesi e territori in tutto il mondo e valuta 55 diverse materie di studio e cinque aree di studio principali, tra cui Arti e Discipline umanistiche, Ingegneria e Tecnologia, Scienze della vita, Scienze naturali, Scienze sociali e Gestione. La valutazione si basa su cinque indicatori: reputazione accademica, basata sull’opinione di 144.000 professori, reputazione tra i datori di lavoro (98.000 responsabili delle assunzioni, HR e Talent Manager), citazioni per paper, indicizzato dal database bibliometrico Scopus/Elsevier, indice H, la rete di ricerca internazionale.
Nessuna nomina o designazione potrà essere fatta dagli assessori regionali della Calabria per tutto il periodo elettorale.
E’ la direttiva contenuta in una lettera inviata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto agli assessori ed ai dirigenti generali dei Dipartimenti regionali e delle strutture equiparate.
“Per tutto il periodo elettorale, al fine di garantire la più ampia trasparenza e neutralità nella gestione delle relative procedure – scrive Occhiuto – non saranno effettuate nomine e/o designazioni, salvo che non siano strettamente necessarie, in quanto vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, o per esigenze funzionali non procrastinabili a data successiva alla conclusione della competizione elettorale. In ogni caso, ogni iniziativa in tal senso sarà preventivamente sottoposta al Presidente della Giunta regionale ed alla Giunta regionale, per le necessarie valutazioni”.
“I Dirigenti Generali dei dipartimenti regionali e delle strutture equiparate – prosegue Occhiuto – garantiranno, in ogni caso, la continuità dell’azione amministrativa, procedono all’attuazione degli interventi già avviati sul Pnrr e sulle altre fonti di finanziamento, nonché all’eventuale avvio di nuovi progetti sulle diverse programmazioni solo nel caso in cui sussista il pericolo di perdita delle relative risorse, a causa del ritardo nell’attivazione delle procedure”.
Il presidente della Regione Calabria richiama i destinatari della lettera “Sull’opportunità di attenersi scrupolosamente alle direttive nello svolgimento delle rispettive funzioni nel periodo elettorale”.
Carceri Calabria, Occhiuto incontra il Garante detenuti D’Ettorre: verso un protocollo sulla medicina penitenziaria
ll presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha incontrato nel suo ufficio alla Cittadella di Catanzaro, il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale,diretto da Giulio Di Mizio
Durante la riunione è stato analizzato il protocollo stipulato, su iniziativa del procuratore Nicola Gratteri, tra la Procura di Napoli e l’Asl Napoli 1 per intervenire, rafforzando la prevenzione, sulla medicina penitenziaria e sugli episodi più acuti.
Lo stesso Protocollo verrà replicato nelle prossime settimane in Calabria, adeguandolo alle peculiarità del territorio e ai bisogni delle realtà penitenziarie regionali.
Lo rende noto la Regione.
In Calabria, è scritto in una nota, “è ormai riconosciuta l’eccellenza del Centro clinico di sanità penitenziaria della Casa circondariale Ugo Caridi di Catanzaro – diretto da Giulio Di Mizio –, struttura hub regionale presso la quale vengono accolti da tutta Italia detenuti con pluripatologie ad elevato impatto assistenziale, e unico centro in Italia con reparto di riabilitazione e piscina per idrochinesiterapia. Progetto possibile anche grazie al determinante supporto dell’Asp di Catanzaro, guidata dal generale Antonio Battistini”.
Fondamentale il lavoro portato avanti dal garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, per vigilare sulle condizioni dei detenuti e, in particolare, di coloro che devono scontare la pena pur se affetti da malattie.
“In questo scenario – prosegue la nota – va sottolineata una positiva iniziativa dell’Asp di Reggio Calabria che sta sperimentando l’introduzione della telemedicina all’interno delle case circondariali della Provincia”.
L’obiettivo di tutte le iniziative che verranno intraprese, ha sottolineato il garante nazionale, è quello di attuare integralmente i valori costituzionali – in Calabria come in altre Regioni d’Italia – anche per le persone detenute e private delle libertà personali.”
E’ stato condannato a 16 anni Giuseppe Mazzaferro, di 39 anni, imputato reo confesso per l’omicidio di Massimo Lo Prete avvenuto la sera del 13 gennaio 2023 a Gioia Tauro all’interno di un distributore di benzina sulla statale 18.
A stabilirlo, al termine del processo con rito abbreviato, è stato il gup del Tribunale di Palmi Francesca Mirabelli.
A Mazzaferro, su richiesta degli avvocati Guido Contestabile e Nico D’Ascola, il giudice ha accordato il rito abbreviato perché, in sede di udienza preliminare, nei mesi scorsi, il gip, decidendo il rinvio a giudizio, non aveva riconosciuto né l’aggravante mafiosa né quella della premeditazione dell’omicidio, così come era stato contestato inizialmente dalla Dda reggina.
Dopo l’arresto, avvenuto poche ora il fatto di sangue, Mazzaferro aveva subito confessato il delitto, sostenendo di avere avuto una reazione di impeto, quando quella sera si è accorto che Lo Prete lo stava pedinando.
Quando è stata uccisa a colpi di pistola, la vittima si trovava bordo della propria auto, una Fiat Panda, ferma vicino alla pompa di benzina del distributore.
Il gup nella sentenza emessa oggi ha condannato Mazzaferro a risarcire i familiari di Lo Prete ai quali ha concesso una provvisionale complessiva di 120mila euro.
Rete Ospedaliera Calabria, Occhiuto conferma approvazione: “Ok dai Ministeri”
“Il tavolo Dm70, composto dai rappresentanti tecnici dei ministeri dell’Economia e delle finanze e della Salute, ha approvato la rete ospedaliera della nostra regione. Un ottimo risultato per la Calabria!”.
Lo scrive su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Il Comune di Reggio Calabria, per motivi di “pubblica incolumità”, ha dichiarato inagibili i locali che ospitano gli uffici della Procura generale e del Giudice di pace.
Il provvedimento é stato adottato dal settore Urbanistica e Pianificazione del Comune, che ha dichiarato “la cessazione dell’utilizzo dei locali, a qualsiasi titolo, con divieto di accesso e di permanenza nel fabbricato”.
Nello stabile che ospita i due uffici giudiziari, di proprietà della Curia arcivescovile, si era già verificato in passato il distacco di estese porzioni di intonaco.
Il Comune ha ordinato all’arcivescovo metropolitano, monsignor Fortunato Morrone, in quanto proprietario dei locali, “di provvedere alla messa in sicurezza dell’immobile, con l’esecuzione delle conseguenti opere di adeguamento e consolidamento in funzione della verifica statica operata o, in ultima soluzione, alla sua demolizione”.
L’Amministrazione comunale, fino a quando la situazione non sarà risanata, ha disposto “il divieto di utilizzo dei locali”.
Il Procuratore generale, Gerardo Dominijanni, ha criticato il provvedimento, lamentando anche di non essere stato preavvisato in tempo.
“Ho avuto notizia dell’ordinanza – ha detto Dominijanni – solo nel primo pomeriggio di oggi. Di solito, quando si assumono questi provvedimenti, si dà un preavviso adeguato agli uffici interessati per dare il tempo di organizzarsi. Questa situazione comporterà una sospensione dell’attività del nostro ufficio e un ritardo nell’esame dei provvedimenti di nostra competenza. Sono sconcertato per quanto è accaduto”.
“Investirò della problematica, ovviamente – ha aggiunto Dominijanni – il ministero della Giustizia ed il Consiglio superiore della magistratura.