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Don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella e Montebello Jonico, dopo un momento di pausa, è ritornato a scrivere un piccolo libretto -guida (Via crucis) dal titolo ”Gesù ricordati di me’‘ (Lc 23,42) Insieme per camminare… che servirà durante questo periodo quaresimale. Ringrazio la casa editrice Velar (Bergamo) specializzata in edizione a carattere religioso che ha accettato da subito questo progetto .
Appena si è sparsa subito la notizie nei social in tantissimi si sono prenotati per avere il piccolo libretto.
Questo testo della Via Crucis presenta nelle varie stazioni gli incontri di Gesù, durante la sua Passione con i suoi discepoli e con altre persone coinvolte. Ognuno di noi, sulla strada della croce, camminiamo insieme, ma ciascuno ha il suo passo, chi più lento, chi più spedito. Ripercorrere il cammino della Croce, sarà motivo e occasione per confrontarsi con alcuni personaggi o tipologie di discepoli: il cireneo, il buon ladrone, il centurione. A partire dalla propria situazione personale ognuno si può confrontare con queste figure camminando con Lui in un cammino di sofferenza, di preoccupazioni e solitudine. Sarà Gesù stesso a colmare le nostre paure e i nostri momenti di solitudine con la sua consolazione e Lui spera di spingerci ad abbracciare il rischio di amare. “Perché voi lo sapete, lo sapete meglio di me: amare è rischioso. Bisogna correre il rischio di amare. È un rischio, ma vale la pena di correrlo e Lui ci accompagna in questo. Sempre ci accompagna. Sempre cammina. Sempre, durante la vita, sta insieme a noi “. cit. Papa Francesco.
Nel ringraziare i tanti giovani e adulti che hanno preparato i diversi commenti si elevi da parte di tutti quell’espressione e implorazione che fu del buon ladrone ma dobbiamo far nostra: ” Gesù , Ricordati di me”.( Luca 23,42).
Ryanair a Reggio, prof. Amato: “Reggini e messinesi, prendiamo al volo l’occasione”
Reggini e Messinesi. Non perdiamoci in discussioni sui perché, sui meriti e sui demeriti, sui ritardi e sui sospetti, su disquisizioni se era meglio una rotta o un’altra.
Abbiamo avuto sinora a livello internazionale soltanto Malta. Ora abbiamo cinque rotte internazionali, tra cui brillano Berlino e Barcellona, ma anche Manchester, Marsiglia e Tirana. Utilizziamole. Abbiamo Torino, Bologna e Venezia in Italia. Utilizziamole.
Talloniamo ITA AIRWAIS sul ripristino di Reggio-Milano mattina-sera e su tariffe più eque. Ita, da sola, con tariffe esose e orari assurdi, è arrivata a 300.000 passeggeri. Se ripristina il Reggio-Milano mattina-sera e se abbassa le tariffe può arrivare a sfiorare il raddoppio. Sinora ha agito in regime di monopolio. Ora deve tenere conto di un potente concorrente, che ha deciso di evitare Bergamo per entrare senza conflitto a Reggio. Ma se ITA persiste nelle sue scelte sbagliate e suicide su Linate è sicuro che possa di nuovo pensare a Bergamo-Orio.
Pensiamo in grande e coinvolgiamo i due bacini di utenza delle due intere città metropolitane. Pensiamo a Scilla e Taormina, alle Eolie e a Gambarie, a Gerace e a Tindari, a Stilo, a Pentedattilo e tante altre perle. L’ATAM organizzi collegamenti rapidi con i comuni metropolitani, le ferrovie regionali rafforzino i collegamenti con la Stazione Aeroporto, le due Città Metropolitane (assieme alle Camere di Commercio e alle associazioni imprenditoriali) si accordino per l’acquisto di due catamarani che assicurino un collegamento rapido e diretto tra Messina, le Eolie e il Minniti. Nel periodo da maggio a settembre si gettino le basi per superare la logica riduttiva di concentrare tutto nella stagione estiva e ci si attrezzi per prolungarla per tutto l’anno. Il nostro meraviglioso clima lo consente.
E le Agenzie di Viaggi di Reggio e Messina non si limitino a vendere biglietti e pacchetti preconfezionati altrove. Ma si mettano in contatto con le agenzie delle città sedi delle rotte e organizzino assieme agli albergatori pacchetti da offrire. E le scuole, che organizzano le gite scolastiche, si colleghino con le scuole corrispettive e si scambino con esse viaggi di conoscenza tra gli studenti.
Spingiamo infine gli amministratori a migliorare i servizi facendo un salto di qualità rispetto alla prassi clientelare di andare a chiedere favori e contributi a titolo personale o di gruppo. E pretendiamo che i famosi milioni dell’emendamento Cannizzaro siano finalmente impiegati per rendere rapidamente presentabile l’aerostazione che ha subito un degrado senza precedenti.
Chiediamo infine che i lavoratori licenziati dall’Alitalia possano recuperare il loro lavoro utilizzando la professionalità accumulata in decenni. E ad essi si affianchino nuove leve di giovani che non siano costretti ad alimentare l’emigrazione che sta dissanguando la nostra comunità.
Se ci concentreremo su questi aspetti e perderemo meno tempo in diatribe, ripicche, i se e i ma, risponderemo nella maniera migliore al treno che sta passando ora e non domani. Ed eviteremo di concentrarci su quanto tempo resterà RYANAIR. Il signore di Dublino non è un benefattore ma un abile e spietato mercante. Tra qualche tempo farà i conti. Se gli torneranno utili, se lo sbarco a Reggio si rivelerà positivo per la sua Azienda farà di tutto per rimanere, al di là delle ragioni più o meno opinabili di chi lo ha chiamato e foraggiato temporaneamente. In ritardo di decenni rispetto ai consistenti finanziamenti a Lamezia e alla dissennata politica di campanile su Reggio accettata passivamente dai rappresentanti reggini.
Ho sognato per una vita l’Aeroporto dello Stretto di Scilla e Cariddi strategico e internazionale. Mi emoziono nel vedere la mappa dei voli proiettati verso l’Europa. Impegniamoci tutti per creare le condizioni affinché essa si ampli magari con voli intercontinentali che siano rivolti a paesi che hanno una foltissima presenza di discendenti dei nostri emigrati nel mondo.
Venerdì 16 febbraio si sono riunite, a Cardeto, l’ Assemblea e la Direzione provinciale Pd-
Una partecipatissima assemblea, sotto la Presidenza di Tania Bruzzese, è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime sul lavoro a Firenze.
Discutere degli effetti nefasti della Autonomia differenziata anche sulle aree interne e farlo in un Comune aspromontano, ci è parso il modo per lanciare una mobilitazione sui territori che dovrà essere ampia e larga, per come ribadito nelle sue conclusioni dal segretario regionale Nicola Irto. A partecipare i lavori oltre al Segretario Metropolitano di RC, Antonio Morabito, il Professor Domenico Marino Docente di Politica Economica presso Università Mediterranea RC, il segretario Generale della CISL Metropolitana Il 16 febbraio, la Presidente Bruzzese ha coordinato l’Assemblea, apertasi con un minuto di silenzio per le vittime sul lavoro a Firenze il segretario della Consulta Diocesana Reggio-Bova delle aggregazioni laicali, Dott. Carmine Gelonese, il Dott. Pasquale Neri in rappresentanza del Terzo Settore, assenti giustificati il Segretario della CGIL area Metropolitana di RC Gregorio Pititto e Santo Biondo, Segreteria Nazionale UIL, che impegnati in altre iniziative sul territorio hanno augurato buon lavoro al consesso Metropolitano auspicando la loro presenza in successive occasioni.
Dopo una discussione vera ed approfondita mirata alla costruzione di un fronte ampio, l’On. Nico Stumpo, Deputato alla Camera PD, ha espresso amarezza e sgomento per la visita del Presidente Meloni a Gioia Tauro, una visita che ha messo in risalto le forti contraddizioni tra il governo centrale e il governo regionale aggiungendo forte e chiaro che l’autonomia differenziata è un flop annunciato e ricordando che la Lega, con la copertura del Premier Meloni, ha tolto 2,5 miliardi di euro al Sud per destinarli al Nord.
Nelle conclusioni il Segretario Regionale del PD, Sen. Nicola Irto, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’Assemblea e Direzione Metropolitana svolta, che peraltro è la prima dopo quella regionale avvenuta a Vibo Valentia il 5 febbraio scorso, ed ha a u g u r a t o buon lavoro alla Sindaca Daniela Arfuso, che fra qualche mese sarà chiamata ad affrontare nuovamente la sfida elettorale, una amministratrice del Partito Democratico che ha lavorato bene per il suo comune e che merita senza se e senza ma la riconferma. Irto ha poi ricordato nel suo intervento che nel 2019 in Consiglio Regionale era stata votata all’unanimità una mozione contro l’autonomia differenziata, sottolineando come gli stessi soggetti di cdx, all’epoca consiglieri regionali ed oggi parlamentari, avessero votato una mozione contro l’autonomia differenziata ed oggi invece votano a favore…per ordini di scuderia…. Spiace che di fronte agli interessi della Calabria, gli esponenti del cdx stiano privilegiando i diktat di partito, noi ha sottolineato il segretario regionale abbiamo messo sempre la Calabria davanti a tutto ed a tutti. Serve una grande mobilitazione che vada oltre gli steccati di partito, una grande Sede – Filippini, 7– 89125 Reggio Calabria Tel. 379/1351406 e-mail: pd.areametroreggiocalabria@gmail.com campagna di informazione che dia ai cittadini le reali coordinate di questo pericoloso disegno del cdx, una vera e propria rapina ai danni del Mezzogiorno che va fermata
Catanzaro: omicidio avv. Pagliuso, chiesta conferma dell’ergastolo per Gallo
Conferma della condanna all’ergastolo comminata in primo grado.
É la richiesta che il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Luigi Maffia, ha fatto davanti a giudici della Corte d’assise d’appello, presieduta da Abigail Mellace, per Marco Gallo, di 39 anni, imputato dell’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, di 43 anni, ucciso in un agguato la sera del 9 agosto del 2026 a Lamezia Terme , nel giardino della sua abitazione, avere appena parcheggiato la propria automobile.
Maffia ha anche chiesto che a Gallo, accusato di essere stato un killer della ‘ndrangheta e di avere commesso altri omicidi, venga applicata l’aggravante mafiosa, esclusa dai giudici di primo grado
Il pg Maffia, infatti, si é detto “convinto e certo” che quello dell’avvocato Pagluso “sia stato un omicidio che ha avuto origine in un ambiente mafioso. E che sia stato eseguito con modalità tipicamente mafiose”.
Il Procuratore generale ha anche chiesto per Gallo, difeso dall’avvocato Francesco Siclari, la condanna ad un anno di isolamento diurno.
Nella sua requisitoria Maffia, riferendosi al movente dell’omicidio, ha detto che “l’avvocato Pagliuso era visto come un nemico dalla cosca Scalise della ‘ndrangheta dal momento in cui aveva assunto la difesa del gruppo rivale dei Mezzatesta, ottenendo in loro favore notevoli successi processuali, al punto da determinare la propria condanna a morte”.
Maffia, tra l’altro, all’epoca dell’omicidio dell’avvocato Pagliuso, era procuratore facente funzioni di Lamezia Terme e fu lui ad aprire un’inchiesta sull’assassinio del penalista prima di trasmettere gli atti, per competenza, alla Dda di Catanzaro.
Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari dell’avvocato Pagliuso, la Camera penale ed il Consiglio forense di Lamezia Terme, Il Consiglio nazionale forense ed i Comuni di Lamezia Terme e di Soveria Mannelli.
L’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, continua la sua attività domenicale con argomenti che hanno a che fare anche con il territorio. Domenica scorsa il presidente Muse Giuseppe Livoti ha aperto la serata ricordando che, dopo una serie di eventi che hanno visto analizzare i paesi aspromontani da un punto di vista storico – artistico, si è pensato di iniziare a parlare dell’Aspromonte raccontando delle sue connotazioni ambientali e naturali con particolare attenzione al mondo degli insetti.
La manifestazione, dunque è stata utile a presentare l’Aspromonte proponendo l’aspetto poco conosciuto e trattato dell’entomologia con due eccellenze: gli entomologi Francesco Manti ed Elvira Castiglione.
Il prof. Manti è partito dal concetto di “entomologia” ovvero, la disciplina che studia gli insetti in senso lato nei vari aspetti scientifici: morfologia, anatomia, fisiologia, comportamento, filogenesi e studia gli insetti nell’ambito di contesti operativi o applicativi specifici, allacciando strette relazioni anche con varie branche delle scienze delle tecnologie.
Manti ha ricordato come l’Aspromonte è da sempre noto come una delle zone d’Italia con maggior ricchezza di endemiti, oltre che per la presenza di specie dall’elevato valore naturalistico come le maestose querce di rovere meridionale (Quercus petraea (Matt.) Liebl. tra le quali ultime si annovera latifoglia temperata più vecchia al mondo (934 anni di età, datata col radiocarbonio), o ancora la felce preistorica Woodwardia radicans (L.) Sm. risalente al Terziario e tipicamente tropicale, della quale in Aspromonte esistono addirittura diverse stazioni. Ma un focus particolare ha continuato Elvira Castiglione, merita anche la microfauna entomologica del massiccio aspromontano, in quanto esso è considerato un hotspot di biodiversità, rarità ed endemismo, caratteristica che lo rende, da questo punto di vista, una delle aree più importanti d’Italia e d’Europa. L’elevata diversità biologica è dovuta alla posizione geografica dell’Aspromonte, al centro del Mediterraneo, collegato con l’Europa tramite la catena appenninica, con il Sud-Ovest del Mediterraneo tramite la Sicilia e con il Mediterraneo orientale tramite la Puglia.
Da diversi anni, opera, in Aspromonte un gruppo di ricerca che sta portando avanti numerosi importanti studi in questo ambito. Il LEEA (Laboratorio di Entomologia ed Ecologia Applicata del Dipartimento PAU dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria), grazie ai suoi progetti di ricerca scientifica, sta cercando di dare un significativo contributo alle conoscenze entomologiche dell’area aspromontana, insieme al prezioso coinvolgimento di studiosi e specialisti di varie parti d’Italia e d’Europa, anche con la scoperta di specie nuove per la scienza e con numerose prime segnalazioni di entomofauna per la Calabria e per il Sud Italia.
Uno dei progetti di ricerca ha riferito la prof.ssa Castiglione, ha visto impegnati gli entomologi del LEEA sulla biodiversità degli ambienti umidi del massiccio aspromontano. Scopo dello studio è stato quello di effettuare una indagine faunistica qualitativa delle aree importanti per la biodiversità degli artropodi negli ambienti acquatici in diverse aree dell’Aspromonte per delineare strategie per la conservazione e la gestione delle stesse. I gruppi indagati sono stati diversi e hanno visto la collaborazione fattiva di numerosi specialisti di fauna entomologica.
Nonostante i numerosi e interessanti ritrovamenti, le conoscenze sulla biodiversità entomologica dell’Aspromonte sono da considerare ancora molto parziali. La presenza contemporanea di tante specie rare, o rarissime altrove, fa sì che complessivamente il territorio aspromontano,
anche dal punto di vista entomologico, sia da considerare a pieno titolo un’area preziosa, da continuare a conoscere e salvaguardare.
Interessante la parte descrittiva dell’attività degli entomologi con il Corso di Design dell’Università Mediterranea che vede uno studio in loco dei vari insetti e di un successivo lavoro di riproposizione delle forme geometriche esistenti in natura per farne diventare oggetti di -design – ed oggetti ergonomici portando così un messaggio di identificazione del bello di natura e del bello della progettualità che le nuove generazioni sperimentano in nuovi corsi universitari. Il territorio dell’Aspromonte è caratterizzato da una grande diversità di habitat e da caratteristiche geo-ambientali che lo rendono unico nel panorama del Mediterraneo centrale, con aree scoscese, gole e anfratti quasi irraggiungibili, che nascono dal mare e arrivano fino a circa 2000 metri di altitudine.
Tra le ultime scoperte di Manti e Castiglione la “Hoplia asprumuntiana”, denominazione ispirata alla parola Asprumunti, nome dialettale con cui viene chiamato il noto massiccio montuoso. Esemplari di questo coleottero sono stati individuati da un gruppo di entomologi a quote di circa 1000 metri sul livello del mare, mentre si nutrivano o si accoppiavano su piante di Biancospino in fiore (Crataegus monogyna Jacq.), in un habitat rappresentato da radure nelle faggete con associazioni botaniche denominate Anemono apenninae-Fagetum e Galio hirsuti-Fagetum. Non sono tuttavia mancati ritrovamenti anche in piccole radure di querceti secolari dominati da Quercus petraea (Matt.) Liebl. sost. austrotirrenica, con presenza di Fagus sylvatica L. e Pinus nigra Arnold subsp. calabrica, come quello avvenuto nel comune di Samo (Reggio Calabria) in località Croce di Dio Sia Lodato. La scoperta ha avuto luogo nell’ambito del progetto di ricerca denominato “Studi su presenza, distribuzione e ruolo nella conservazione degli ecosistemi forestali dei Coleotteri in Direttiva Habitat e saproxilici del Parco Nazionale dell’Aspromonte” dagli entomologi Alessandro Bruno Biscaccianti, Francesco Manti e Elvira Castiglione con il Prof. Carmelo Peter Bonsignore, Responsabile del Laboratorio di Entomologia ed Ecologia Applicata (LEEA) del Dipartimento PAU dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria.
Salone del Libro di Torino: Vicepresidente Princi incontra gli autori calabresi
La vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega alla Cultura, Giusi Princi, ha incontrato gli editori Calabresi per raccogliere idee e proposte necessarie a gettare le basi organizzative per la partecipazione della Regione Calabria alla XXXVI edizione del Salone del Libro, in programma dal 9 al 13 maggio a Torino.
“Dal confronto con le tante case editrici calabresi – riferisce la vicepresidente Princi – sono emersi degli spunti davvero interessanti per una promozione globale del ricco mondo letterario calabrese alla storica manifestazione di Torino, che non riguarderà solo la vendita di volumi ma che sarà caratterizzata da una serie di iniziative che ci aiuteranno a costruire un futuro migliore attraverso la letteratura, attraverso le voci dei nostri autori più illustri come quelle di, per citarne solo alcuni, Saverio Strati, Franco Costabile, dei quali quest’anno ricorre anche il centenario della nascita, Corrado Alvaro, Pasquino Crupi, Leonida Repaci, attraverso gli scritti dei nostri autori contemporanei e di quelli emergenti. È stato un incontro molto partecipato dal quale sono emerse proposte e idee condivise inerenti al tema dell’edizione 2024 del Salone del Libro ‘Vita immaginaria’”.
“Quello a cui si sta lavorando – specifica Princi – è un ricco programma che vedrà il coinvolgimento attivo di tutti i Sistemi Bibliotecari regionali, con capofila, per come stabilito nel corso dell’incontro, del Sistema Bibliotecario Lametino. Inoltre, è stato deciso di nominare l’editore Franco Arcidiaco come rappresentante delle altre case editrici nella fase organizzativa della kermesse torinese. Come già nello scorso anno, anche L’edizione 2024 del salone si avvarrà della presenza delle scuole calabresi e sarà, quindi, animata e arricchita dalla partecipazione dei nostri studenti per i quali sono state pensate anche sezioni mirate di confronto generazionale con scrittori, ma anche con autori del mondo dello spettacolo come quello, ad esempio, previsto con il professore-cantante Roberto Vecchioni reduce del duetto con Alfa a Sanremo”.
“L’immaginazione è il sale della scrittura, è la fonte della creatività, il solco dove i nostri sogni si alimentano. Dall’immaginazione vogliamo partire per costruire un mondo reale dove i libri siano protagonisti. E la presenza Regione Calabria al Salone del Libro – sottolinea la vicepresidente Princi – sarà l’omaggio alla vita immaginaria in tutte le sue sfaccettature ma sarà, anche e soprattutto, lo spazio per raccontare, pura con la letteratura, la Calabria con il suo territorio bellissimo e misterioso, con la sua comunità viva che immagina la propria terra ricca di possibilità dove poter concretamente alimentare sogni e speranze”.
Nel corso dell’incontro, presenti anche la dirigente generale del Dipartimento cultura, Maria Francesco Gatto, e la dirigente di settore, Ersilia Amatruda, la vicepresidente ha informato che lo spazio riservato alla Calabria nella parte più centrale del Salone sarà di oltre 200 metri quadrati.
“Calabria Straordinaria: il Futuro del Turismo” è il titolo dell’evento organizzato dalla Regione Calabria come occasione di interazione e collaborazione tra tutti gli attori del settore turistico, fondamentale pilastro dello sviluppo economico e culturale del territorio.
Una giornata alla Cittadella regionale durante la quale operatori del territorio, player nazionali e internazionali si sono confrontati in sei tavoli tematici su diversi argomenti cruciali per lo sviluppo del turismo quali infrastrutture, accoglienza, enogastronomia, patrimonio culturale, borghi, eventi, e le bellezze del mare, della montagna e delle aree interne.
All’iniziativa sono intervenuti i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali che hanno esposto i risultati dei lavori di ciascun tavolo pensati per favorire un dialogo costruttivo tra gli operatori e per stimolare l’ideazione di nuove iniziative e soluzioni.
A seguire tre panel con: Mauro Bolla, Country manager Italia Ryanair e Alberto Yates, Director South EMEA Booking.com; Agostino Saccà, Ad Pepito produzioni, e Massimiliano Zane, progettista culturale e consulente Ministero della cultura; gli imprenditori calabresi Giuseppina Amarelli, Filippo Callipo, Nuccio Caffo.
L’iniziativa è stata moderata dal giornalista Roberto Arditti.
Nel concludere i lavori, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha parlato di “metodo nuovo per affrontare i temi del turismo che deve riguardare tutti i dipartimenti della Regione e tutte le aree amministrative della stessa”.
“Per sviluppare il turismo – ha rimarcato – è necessario investire sulla ricettività, ma anche inserire le iniziative di promozione in un quadro strategico. Bisogna intervenire sulla mobilità per dare la possibilità ai turisti di spostarsi, intervenire sugli itinerari enogastronomici legandoli agli itinerari del turismo religioso”.
Occhiuto ha messo l’accento anche sulle significative risorse che la Regione ha investito in questo settore per l’incremento dei flussi turistici nelle prossime stagioni.
“Credo – ha proseguito il presidente della Regione – che per le infrastrutture, negli ultimi cinquant’anni, nessun governo regionale è riuscito ad ottenere quello che ha ottenuto questa amministrazione e cioè: 3,5 miliardi per la strada strale 106 a fronte di 1 miliardo investito in tutti questi decenni. Non bastano. Lo so. Per completare tutti i tratti servono altri 10-15 miliardi e io sono impegnato ad ottenere per la Calabria tutte le risorse possibili per lo sviluppo infrastrutturale anche se le altre Regioni si lamentano che nel contratto di programma di Anas la Calabria sia stata finanziata più di tutte”.
Il presidente Occhiuto si è anche soffermato sulle nuove tratte aeree destinate alla Calabria e sui collegamenti tra i vari aeroporti.
“Sono contento – ha detto – perché grazie a questi voli arriveranno milioni di turisti, ma sono preoccupato perché immagino che questi turisti, quando arrivano negli aeroporti avranno problemi a spostarsi nelle diverse destinazioni calabresi. Su questa materia il governo ha impugnato due leggi regionali utili per affrontare questo problema. Io però non mi perdo d’animo. Su una di queste leggi abbiamo proposto ricorso alla Corte Costituzionale e spero che ci darà ragione. In generale, comunque, più della metà delle risorse investite nelle infrastrutture in Italia, sono state investite in Calabria. C’è tanto da fare – ha concluso Occhiuto -, ma credo che tanto è stato fatto da questa amministrazione regionale rispetto al passato”.
Nel corso del 2023 nella Città metropolitana di Reggio Calabria si sono registrate 2.191 nuove imprese, comunque in decrescita rispetto al 2022, e vi sono state 1.949 cessazioni di attività, al netto delle cancellazioni d’ufficio; il saldo positivo ottenuto alla fine del periodo risulta pertanto pari a 242 unità.
Alle cancellazioni effettive dal registro camerale sono da aggiungere le cessazioni d’ufficio effettuate periodicamente dalla Camera di commercio per le imprese non operative da più di tre anni, di conseguenza, l’ammontare delle imprese registrate può diminuire anche in presenza di un saldo attivo tra i flussi di iscrizione e cessazioni, essendo queste ultime calcolate al netto di quelle disposte amministrativamente dalle Camere.
A fronte di tali dinamiche, a dicembre 2023 il sistema imprenditoriale della Città metropolitana di Reggio Calabria risulta costituito da 53.060 imprese registrate (il 28,3% delle imprese regionali) in diminuzione del 2,6% rispetto allo stock registrato al 31/12/2022, quando erano 54.462.
Nella Città metropolitana si osserva una contrazione delle imprese attive, ovvero di quella parte di imprese registrate che ha svolto un’effettiva attività produttiva per almeno sei mesi nel corso dell’anno; al 31 dicembre 2023, il loro numero è pari a 45.090 (-2,4% rispetto al 2022).
Le imprese femminili sono 12.785 (il 24,1% del totale), in contrazione di 301 unità.
Le imprese straniere rappresentano il 9,4% delle imprese camerali, in contrazione di sole 10 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le imprese giovanili, invece, che rappresentano il 10,6% delle imprese totali, hanno fatto registrare un saldo anagrafico positivo, pari a 420 unità.
“L’osservazione dei dati sulle dinamiche imprenditoriali nel periodo Covid aveva evidenziato una capacità delle imprese di resistere, anche per effetto degli interventi pubblici predisposti per contrastare la grave crisi – ha dichiarato il Presidente Antonino Tramontana – I dati 2023 mostrano invece un sistema moderatamente sofferente anche a causa di tutte le cessazioni d’ufficio che contribuiscono alla contrazione del numero di imprese registrate e che riguardano quelle attività produttive che, pur non avendo provveduto a cessare formalmente l’attività, di fatto risultano ormai chiuse. Un dato che ci induce a riflettere sulla necessità di attivare ulteriori misure di intervento funzionali a garantire la sopravvivenza e il rafforzamento del tessuto imprenditoriale. Un segnale positivo viene però dalle imprese giovanili con un saldo positivo di 420 unità, sintomo che il sistema imprenditoriale guidato dai giovani ha ancora voglia di investire nel nostro territorio.”
Analizzando le dinamiche imprenditoriali con riferimento alla natura giuridica, nel 2023 sono le imprese individuali, pari al 66,4% del totale, ad evidenziare la flessione che incide quantitativamente sulle dimensioni complessive del sistema produttivo (-2,8%). Per contro, si evidenzia un ulteriore aumento delle società di capitali (il 20,3% del totale) che crescono rispetto al 2022 del +2,9%.
Rispetto al 2022, si evidenzia una generalizzata contrazione inquasi tutti i settori, in linea con l’andamento nazionale, con importanti diminuzioni nel settore agricolo (-495 imprese), del commercio (-464 imprese), manifatturiero (-148) e delle costruzioni (-105). Con un lieve incremento registrato solo per leattività professionali (+43) e quelle immobiliari (+10).
Nel corso del 2023 nella Città Metropolitana di Reggio Calabria si sono registrate 496 nuove imprese artigiane a fronte di 532 cessazioni di attività; il saldo negativo ottenuto alla fine del periodo risulta pertanto pari a -36 unità.
Al 31 dicembre 2023 il sistema imprenditoriale artigiano della Città metropolitana di Reggio Calabria risulta pertanto costituito da 9.763 imprese artigiane (il 30,1% delle imprese regionali), in calo del 1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma in recupero rispetto ai livelli pre- pandemici del 2019.
(Crediti Wikipedia)
Gioia Tauro, controlli alterati per favorire ‘ndrine: arrestati 3 funzionari dogane, 7 indagati
Alteravano i controlli per favorire la ‘ndrangheta.
Per questo motivo due funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro e una dipendente di una società di spedizioni sono stati arrestati dai finanzieri di Reggio Calabria con il supporto dello Scico e la collaborazione di Europol e della Dcsa.
I tre, per l’accusa, sarebbero coinvolti in un traffico internazionale di droga aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta.
Complessivamente sono 7 gli indagati dalla Dda reggina, con il supporto di Eurojust, tra i quali anche un terzo funzionario doganale, già arrestato in un’altra operazione nel 2022. Le misure cautelari sono state disposte dal Gip, su richiesta della Dda reggina guidata da Giovanni Bombardieri.
In carcere sono stati portati i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Antonio Pititto, di 60 anni, residente a Mileto, addetto al controllo scanner e Mario Giuseppe Italo Solano, di 51 anni, residente a Limbadi, in servizio all’ufficio antifrode, fino al 2021 addetto al “controllo scanner” e successivamente alla “visita merci”. Ai domiciliari è stata posta Elisa Calfapietra, di 36, residente a Gioia Tauro.
Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria-Gico di Reggio Calabria, anche con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dagli esiti sarebbe emerso che i funzionari avrebbero fatto parte di un sodalizio criminale, ora disarticolato, costituito dal responsabile di una ditta di spedizioni, da portuali infedeli e dai referenti delle principali cosche di ‘ndrangheta operanti nell’area della piana di Gioia Tauro.
I doganieri, in servizio in punti nevralgici del dispositivo di controllo, quali il controllo scanner e quello “visivo” mediante apertura dei container, secondo l’accusa, avrebbero consentito l’uscita dal porto di ingentissimi quantitativi di cocaina, mediante l’alterazione degli esiti delle ispezioni o l’omessa rilevazione di anomalie nei carichi controllati.
Tra i documenti rinvenuti dai finanzieri figurano anche precise istruzioni, fornite dai funzionari doganali, su come i narcos sudamericani avrebbero dovuto collocare i panetti di cocaina all’interno dei carichi di copertura, al fine di ridurre sensibilmente la possibilità che questi venissero individuati nel corso dei controlli ordinari. Tra l’altro, secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, se il carico fosse stato comunque scoperto, gli stessi doganieri avrebbero provveduto a fornire all’organizzazione i verbali di sequestro per giustificare la perdita della droga, evitando in tal modo il pagamento di quanto pattuito.
Uno dei funzionari doganali, inoltre, si sarebbe preoccupato di avvertire i sodali in merito ad eventuali operazioni condotte dalla Guardia di finanza, con l’intento di evitarne l’arresto.