È stato siglato in questi giorni un protocollo di intesa tra la Confederazione Sindacale Orsa Calabria rappresentata da Vincenzo Rogolino, segretario confederale e Giuseppe Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle Imprese Europea.
Durante l’incontro sono stati pianificati interventi e programmi regionali e nazionali, con l’obiettivo strategico di promuovere e sostenere la sinergia e la cooperazione tra l’impresa e il lavoratore. Scopo e finalità dell’accordo è quello di fare coesione tra il mondo produttivo e coloro che sostengono la crescita e lo sviluppo aziendale e di conseguenza l’economia territoriale.
Il tessuto produttivo propone una miriade di opportunità di lavoro e nel contempo rappresenta alcune difficoltà nella ricerca di personale in possesso delle capacità professionali richieste.
Sono questi i principi fondamentali che hanno maturato l’intesa tra le due organizzazioni sociali, con l’impegno di attivare sin da subito quelle attività che mirano alla formazione del personale, per consentire l’alta professionalità e la giusta spinta interiore che genera nei collaboratori dell’Impresa, motivazione ed etica, necessarie a svolgere le mansioni con impegno e serietà.
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Cosenza: sequestrato Centro revisioni per verifiche irregolari, 2 denunce
Un centro revisioni che avrebbe effettuato le verifiche previste in maniera irregolare è stato sequestrato dalla squadra di pg della Polizia stradale di Cosenza che ha denunciato in stato di libertà due persone.
Le indagini, svolte con l’utilizzo di strumenti informatici, hanno portato all’emissione del decreto di sequestro preventivo della struttura e della attrezzatura utilizzata per l’attività da parte del gip di Cosenza che ha accolto le richieste della Procura.
Inoltre è stato disposto il sequestro di 51 carte di circolazione di veicoli irregolarmente revisionati con intimazione ad effettuare la revisione straordinaria da svolgersi nelle strutture della Motorizzazione civile di Cosenza.
Crotone, insulti social ad assessora: “Meriterebbe un tumore al cervello”
“Meriterebbe un tumore al cervello”.
Questo uno degli insulti apparsi sui social nei confronti dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Crotone, Rossella Parise, alla quale si addebitano i disagi al traffico causati dai lavori di bitumazione in un’arteria cittadina.
A rivelarlo è stata proprio l’assessore che, in una nota, ha voluto “ringraziare il presidente del Comitato di Quartiere Tufolo – Farina, i residenti del quartiere e tutti coloro che, con un post social, mi hanno manifestato solidarietà per una serie di insulti indirizzati alla mia persona ed in particolare per una frase nella quale per i lavori di bitumazione in via Nazioni Unite avrei meritato un tumore al cervello”. “L’amarezza per quanto letto – aggiunge l’amministratrice – è stata cancellata dalla solidarietà delle tante brave persone che abitano nel quartiere e di tutte quelle che mi hanno manifestato solidarietà alle quali va tutta la mia riconoscenza”.
L’assessore Parise sottolinea, inoltre, che “non avrei pubblicamente risposto a questa deriva social, ma è stata proprio la riconoscenza verso questi tantissimi cittadini che mi ha mosso a farlo. Comprendo che riqualificare due chilometri di strada, una strada importante per il quartiere Farina, comporta disagi, ma per la sicurezza dei cittadini andava fatto. Se comprendo il disagio non posso accettare che si trasformino in un così grave insulto. Noi operiamo nell’interesse della comunità cittadina e anche questa azione era finalizzata in tal senso”.
(Crediti Wikipedia)
Cna Calabria: dai dati settori Artigianato senza norme o obblighi eccessivi
L’indagine nazionale dell’Osservatorio Burocrazia della Confederazione Artigiani racconta come chi faccia impresa nel ramo ristorazione non possa usare piatti in ceramica e posate in metallo. Nel ramo impiantistico buona la normativa regionale ma mancano le sanzioni sugli abusivi. Per i parrucchieri tante le ore di formazione offerte, latitante la disciplina dei toelettatori
“La riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 nel caso dell’artigianato, anziché semplificare i processi e il contesto burocratico, ha creato la coesistenza di diversi livelli istituzionali di riferimento e l’applicazione di differenti istituti normativi per la stessa tipologia professionale da regione a regione. Bisogna intervenire per sanare differenze e vuoti che rendono difficoltoso l’esercizio della professione oltre che avvantaggiare alcune regioni a discapito di altri”.
Lo afferma il presidente di CNA Calabria Giovanni Cugliari commentando l’indagine del Quinto Osservatorio Burocrazia della Cna che entra nel dedalo dei rapporti tra Stato e Regioni evidenziando diverse incongruenze e criticità che rendono spesso più farraginoso e meno semplice e attrattivo il lavoro degli imprenditori artigiani.
“Come CNA riteniamo che sia necessario livellare le discrepanze e prevedere corsi professionali pubblici che si sommino a quelli su igiene e sicurezza, togliendo spazio ai privati. Riteniamo – aggiunge il presidente – che si debba lavorare per allineare e raccordare le specificità territoriali; semplificare e razionalizzare il quadro normativo e regolamentare; aggiornare e riordinare le leggi di settore, a partire dal coordinamento dei percorsi formativi; assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche; dare risposte ai nuovi mestieri attraverso standard omogenei, valorizzare le best practice locali in un contesto nazionale”.
“Le imprese artigiane hanno bisogno di uno snellimento che consenta loro di essere sempre più performanti e competitive sul mercato. Non è possibile che le aziende calabresi vengano penalizzate rispetto ad altre. Il nostro timore è che con l’autonomia differenziata le discrepanze possano amplificarsi. Come Cna ribadiamo ancora una volta il nostro no ad una scelta scellerata che andrebbe a mortificare il Sud”.
L’Osservatorio spiega come per poter consumare un prodotto gastronomico all’interno di un’attività artigiana le norme impongano sedute scomode e vietino l’uso di piatti di ceramica e posate in metallo. E se l’artigiano ha l’ardire di offrire una bibita per accompagnare un trancio di pizza, o un caffè espresso dopo un cornetto di propria produzione, deve addentrarsi in un infernale labirinto burocratico e normativo.
Nel caso dell’installazione di impianti la normativa prevede, oltre alla qualifica, un corso di aggiornamento obbligatorio che non tutte le Regioni hanno ancora attivato, la Calabria non è tra queste. I corsi hanno diverse specificità con particolare riferimento al numero di ore che in alcune regioni sono il doppio di altre. La Cna sottolinea, inoltre, che l’aggiornamento è previsto ogni tre anni e propone che possa essere evitato nel caso in cui non ci siano variazioni tecnologiche e, quindi, il programma oggetto di studio sia invariato. Osserviamo poi che non risultano sanzioni o sospensioni per chi non ottemperi all’obbligo, con conseguente aumento del proliferare di operatori abusivi.
Nel caso dell’estetica e acconciatura le principali differenze riguardano il titolo d’istruzione richiesto per accedere ai corsi e la durata di questi. La Calabria richiede un diploma di scuola secondaria di secondo grado e corsi di 1000 ore l’anno per la durata di quattro anni. Mancano per Cna Calabria leggi in materia che definiscano standard omogenei a livello nazionale e risorse adeguate all’attivazione dei corsi.
Altro caso a sé è quello delle attività di tatuaggio e piercing. Non esiste una normativa nazionale, ma solo delle linee guida del ministero della Salute. La formazione rimane uno dei principali elementi di criticità, basti pensare che il corso standard di sicurezza e igiene è di 90 ore, è il caso della Calabria, ma può arrivare fino a 1000 ore così come ci sono regioni che non prevedono attività formativa. Anche per i titoli di studio e i titoli abilitativi le richieste sono differenti. La Calabria richiede per l’avvio delle attività la Scia al Suap (Sportello unico per le attività produttive) ma c’è anche chi richiede altri adempimenti.
Infine, la tolettatura di animali non ha una disciplina ad hoc di carattere nazionale, ma rientra nel “commercio di animali da compagnia”. La quasi totalità delle Regioni non ha una disciplina regionale, come la Calabria, ma esistono in tutta Italia diverse delibere regionali e numerosi regolamenti comunali. Manca sostanzialmente una disciplina di riferimento sia per formazione che per l’avvio dell’attività. Si sente la mancanza di un quadro normativo nazionale e di standard formativi.
Cosenza: disposta chiusura discoteca, dopo rissa e ferimento di un poliziotto
E’ stata chiusa, su disposizione del prefetto di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, la discoteca del centro cittadino dopo che un poliziotto era rimasto ferito la notte del 13 febbraio scorso, nel tentativo di sedare una lite scoppiata all’esterno del locale pubblico.
L’agente era stato colpito alle spalle da un giovane che si era dato alla fuga ma che era stato individuato poco dopo e denunciato per lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale
Al giovane inoltre sono state notificate le misure di prevenzione personale del divieto di ritorno nel comune di Cosenza e dell’avviso orale.
Oltre alla sospensione della licenza, il titolare della discoteca si è visto notificare delle sanzioni per avere somministrato alcol a minori.
Taverna: applausi per il concerto di Angelo Branduardi, unica tappa calabrese
Sonorità e melodie di altri tempi che diventano, come per incanto, esse stesse senza tempo.
Ha letteralmente rapito il pubblico che ha gremito la chiesa monumentale di San Domenico, a Taverna, in provincia di Catanzaro, il concerto di Angelo Branduardi (voce, violino e chitarra), accompagnato dal virtuoso polistrumentista Fabio Valdemarin, che si è diviso tra pianoforte, chitarre e fisarmonica.
Applausi – anche quando per due volte la voce del cantautore si è rotta per improvvisi colpi di tosse – e standing ovation finale per il menestrello della musica italiana nell’unica tappa in Calabria del suo tour “Confessioni di un malandrino” concessa tra le atmosfere barocche rese immortali dalle tele di Mattia Preti.
Non ci poteva essere cornice migliore dello scrigno di arte e bellezza incastonato nel cuore del borgo della presila catanzarese, dove sono custodite alcune delle opere più belle e importanti donate dal Cavalier calabrese alla cittadina che gli diede i natali per assaporare, in un’esibizione “totalmente acustica e, quindi, anomala e coraggiosa”, come lui stesso ha detto in apertura, le composizioni di uno dei protagonisti indiscussi della scena musicale italiana e internazionale, espressione di un genere del tutto personale e, per questo, inimitabile.
Dal ‘Cantico delle creature’ musicato, così come proposto nel testo originale di San Francesco, all’interno dell’album ‘L’infinitamente piccolo’, che ha dato il via al concerto, fino alla chiusura con il suo successo più noto “Alla Fiera dell’Est”, condiviso con il pubblico in piedi a scandirne i versi, Branduardi ha proposti brani come, “La giostra”, “La canzone di Aengus il vagabondo”, “1º aprile 1965”, in memora della data di morte di Ernesto Che Guevara, “Benvenuta, donna mia”,” Rosa di Galilea e Geordie.
L’iniziativa, a ingresso gratuito e limitato che ha segnato il sold out già pochi minuti dopo l’avvio delle prenotazioni, si inserisce in una serie di attività che, come ha messo in evidenza poco prima dell’inizio dello spettacolo, il sindaco della cittadina Sebastiano Tarantino, inaugura le iniziative del progetto “Viseum: conoscere, valorizzare e comunicare il patrimonio artistico nella patria di Mattia Preti”.
Circolo Culturale “Rhegium Julii”: venerdì, a Palazzo Alvaro, il convegno “POTERI DELLO STATO -QUALE EQUILIBRIO?”
Organizzato dal Circolo culturale Rhegium Julii, venerdì 23 febbraio, alle ore 17.30, presso palazzo Alvaro- Auditorium Francesco Perri, si terrà un convegno sul tema “POTERI DELLO STATO -QUALE EQUILIBRIO?”.
La serata introdotta dal Presidente del Rhegium Pino Bova e moderata dal giornalista Giuseppe Smorto, vedrà come protagonisti il Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il magistrato e scrittore Antonio Salvati, il Direttore del Dipartimento DGIES dell’Università Mediterranea Daniele Cananzi.
Il convegno si propone di fare il punto su un argomento, che se pur affrontato in modo chiaro dalla nostra Costituzione, è particolarmente scottante ed oggetto di conflittualità sempre più accese su aspetti riguardanti le prerogative proprie del potere esecutivo e di quello giudiziario ed i limiti dell’azione affidata alle rispettive competenze.
La presenza di figure significative appartenenti al mondo della ricerca universitaria, della Magistratura, del giornalismo e dell’esecutivo servirà a fornire qualche risposta concreta.
Messina: rafforzamento Relazioni Bilaterali a Comunità Filippina, durante la Missione Consolare
La recente missione consolare a Messina, ad iniziativa dell’Ambasciatore delle Filippine S.E. Nathaniel G. Imperial con il supporto del Console delle Filippine per la provincia di Messina e la Calabria, avv. Francesco Mortelliti, ha rappresentato un momento cruciale di dialogo e cooperazione internazionale. L’evento ha avuto luogo presso la prestigiosa sede di Palazzo Zanca, messa generosamente a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Messina.
La delegazione dell’Ambasciata delle Filippine di Roma ha svolto servizi consolari diretti per la comunità filippina, dimostrando un impegno concreto verso il supporto e l’assistenza ai cittadini filippini residenti nella regione. Questa iniziativa ha rafforzato ulteriormente i legami tra le Filippine e la comunità di Messina, offrendo un’opportunità preziosa per ascoltare e rispondere alle esigenze specifiche della comunità.
L’incontro con il Sindaco di Messina, il Sig. Federico Basile, il Prof. Vincenzo Caruso, Assessore alla Cultura, e Massimo Finocchiaro, Assessore allo Sviluppo Economico, ha aperto nuove vie di dialogo su progetti di sviluppo economico, promozione turistica e scambi culturali, evidenziando il potenziale per future collaborazioni benefiche per entrambe le parti.
Il Console Mortelliti ha affermato: “La calorosa accoglienza di Palazzo Zanca e l’efficace supporto dell’Amministrazione Comunale di Messina hanno contribuito significativamente al successo di questa missione. Siamo profondamente grati per l’opportunità di rafforzare i nostri legami con la città di Messina e di offrire supporto diretto alla nostra comunità attraverso servizi consolari mirati.”
La missione consolare sottolinea l’importanza di una diplomazia attiva e sensibile alle esigenze delle comunità all’estero, ponendo le basi per un futuro di cooperazione fruttuosa e di mutuo arricchimento culturale ed economico.
“L’autonomia differenziata può ulteriormente frammentare il Paese, un Paese che può diventare classista con una gerarchizzazione territoriale che abbandona il Sud al proprio destino e rischiamo di far diventare più poveri quelli che sono già poveri. Questa è la nostra paura”.
A dirlo il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonìo Decaro ad un incontro pubblico sul tema “No all’autonomia differenziata, si all’Italia dei comuni”, sabato a Cosenza, con il senatore del Pd Nicola Irto, l’arcivescovo di Cosenza mons. Giovanni Checchinnato e il sindaco di Cosenza Franz Caruso.
“Noi – ha aggiunto Decaro – crediamo di aver dimostrato negli anni di essere una classe dirigente che sa fare il proprio dovere. Abbiamo dimostrato che siamo l’unico comparto di questo Paese che quelle risorse le sta spendendo. Sono 230.000 gare su 35 miliardi assegnati direttamente ai comuni, 32,5 sono già andati in gara, 12 miliardi e mezzo sono già stati assegnati. Io non credo ci sia un ministero o un’agenzia dello Stato che abbia fatto le stesse cose”.
A giudizio di Irto: “E inaccettabile che ci siano parlamentari calabresi che abbiano votato a favore e provano a fare delle diversificazioni nei commenti. La verità è che questo è un provvedimento voluto dalla Lega con un baratto politico con Fratelli d’Italia e con la Meloni. Un baratto politico di governo su altri provvedimenti, penso al premierato. Quindi è del tutto evidente che questo è un provvedimento che ammazza il Mezzogiorno e ammazza la Calabria”.
Contrario all’autonomia anche mons. Checchinato. “Penso – ha detto – che ad un cristiano, alla chiesa, sta un po’ stretta. Il problema vero è che in una famiglia chi dà il passo al cammino sono gli ultimi, sono i più piccoli e allora questa legge mi pare che non promuova gli ultimi, i piccoli, quelli che sono più svantaggiati e semplicemente promuove ulteriormente i primi della classe”.
Per il Sindaco di Cosenza, Caruso, infine: “E’ un pericolo per il Paese il progetto presentato da Calderoli”.
Un operaio di nome Edison Malaj, di 54 anni, originario dell’Albania, è morto nel pomeriggio del 16 febbraio a Frascineto, nel cosentino, schiacciato da una lastra di cemento caduta da una gru.
L’uomo, secondo quanto riporta la stampa locale, era al lavoro con altri operai nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto quando, per cause da accertare, il lastrone trasportato dalla gru si è staccato colpendolo in pieno.
Inutile l’intervento dei medici del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castrovillari coordinati dalla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo, iscrivendo 3 persone nel registro degli indagati in relazione alla morte dell’operaio,
Gli indagati sono: il titolare della ditta per cui lavorava Malaj, indagato per omicidio colposo e due operai che erano sul posto, indagati per concorso di colpa.
Il pm della Procura di Castrovillari titolare del fascicolo, Sergio Cordasco, nelle prossime ore dovrebbe disporre l’autopsia sul corpo dell’operaio che si trova nell’obitorio dell’ospedale di Corigliano-Rossano.