Da martedì 19 Dicembre sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile l’incontro, organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “Piazza De Nava: una lunga e sconcertante storia 8.zero”. La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, registrerà la presenza dell’avvocato Antonino De Pace del Foro di Reggio Calabria. Nel corso della conversazione saranno esposte le varie tappe del processo, conclusosi con il pronunciamento del tribunale, che però ha respinto l’istanza di cittadini e associazioni solo per mancanza di competenza in materia, che è del giudice amministrativo, come stabilito da giudice ordinario. A presentarlo erano state diverse Associazioni e Fondazioni, oltre a privati cittadini, assistiti dagli avvocati Angiolino Palermo, Antonino De Pace e Alessandro Elia. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nel corso della conversazione organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” visionabile del prossimo 19 dicembre sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 19 dicembre.
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Scena Nuda: al Ce.Dir Cornacchione porta in scena “D.E.O. ex macchina” sulla divisione Elettronica dell’Olivetti
Antonio Cornacchione porta in scena a Reggio Calabria – nell’ambito di “Altriluoghi Festival”, promosso da Scena Nuda – lo spettacolo “D.E.O. ex macchina – Olivetti, un’occasione scippata”, prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano: alla Sala Versace del Ce.Dir., venerdì 22 dicembre, alle ore 20,30, l’attore racconterà, con il suo stile divertente e pungente e con le dovute libertà narrative, la vera storia della D.E.O. (Divisione Elettronica Olivetti), accompagnando il pubblico alla scoperta dei ricercatori eroici che portarono l’elettronica italiana a competere nel mondo.
“Durante gli anni impiegatizi passati alla Olivetti – afferma Cornacchione – ho sentito favoleggiare a lungo della sua Divisione Elettronica e dei giovanissimi ricercatori coordinati da Tchou. La voce più insistente era quella che li voleva tutti matti, una via di mezzo tra Archimede Pitagorico e Jim Morrison! Ho fatto le mie ricerche: si, lo erano!”.
Dunque, un viaggio nella storia del centro di ricerca elettronica creato da Adriano Olivetti, nella sua visione avveniristica, legando il racconto anche alla storia personale dell’attore, con la sua esperienza alla Olivetti: “le mie memorie di un impiegato”, le definisce lo stesso Cornacchione.
Lo spettacolo – prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano, in collaborazione con Amicor Sas e con il patrocinio di Associazione Archivio Storico Olivetti, Olivetti SPA e CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa Olivetti – si avvale della regia di Giampiero Solari e della collaborazione ai testi di Massimo Cirri, mentre scenografia e video mapping sono curati da Alessandro Nidi.
“D.E.O. ex macchina” è proposto nell’ambito di “Altriluoghi Festival”, all’interno del progetto ReggioFest 2023, promosso dal Comune di Reggio Calabria, su fondi Mic.
Villa S.G: iniziativa natalizia solidale della Cooperativa Sociale “Rose Blu” alla “Perla dello Stretto”
Un Natale ricco di sorrisi e regali, con uno sguardo attento ai bisogni del territorio, per offrire un contributo tangibile e concreto a quelle realtà associative che operano da anni a favore di persone svantaggiate e con disabilità. Sono iniziate sotto quest’ottica le festività natalizie al Centro Commerciale Perla dello Stretto, che si è reso promotore, nei giorni scorsi, di un’iniziativa interamente orientata alla solidarietà. Sono ormai diversi anni che lo shopping center di Villa San Giovanni organizza eventi sociali e di tutela ambientale con il coinvolgimento degli istituti scolastici e del mondo associativo. Ma questa volta gli operatori dei punti vendita, mossi dal particolare momento storico, hanno voluto unire le forze e spingersi oltre, offrendo quanto di più necessario ad una realtà attiva da vent’anni nel territorio, la Cooperativa Sociale Rose Blu. Shopping in secondo piano per un giorno, dunque, e grande protagonista un simpaticissimo Babbo Natale in monopattino che, tra una canzoncina ed un immancabile “oh oh oh”, ha raccolto e consegnato i tantissimi doni offerti: capi d’abbigliamento, prodotti per la cura della persona, dispositivi elettronici e piccoli elettrodomestici, giocattoli, generi alimentari tra cui i classici panettoni e molto altro. Tanti piccoli gesti che hanno regalato grandi sorrisi alle ragazze ed ai ragazzi con disabilità del Centro Diurno di Rose Blu di via XIII Agosto a Piale di Villa San Giovanni, impegnati dal lunedì al sabato nelle diverse attività ludico-ricreative, quali il mantenimento scolastico, il potenziamento cognitivo, le attività motorie in palestra, il teatro, i laboratori di cucina e teatro, utili ad acquisire e mantenere l’autonomia personale.
«Siamo felicissimi di questa nuova collaborazione con Perla dello Stretto – spiega Domenico Barresi, presidente della Cooperativa Sociale Rose Blu – ed esprimiamo tutto il nostro compiacimento e la nostra gratitudine per questi doni e per l’attenzione rivolta da sempre al mondo del sociale da parte del centro commerciale villese».
«Quest’anno abbiamo scelto di aprire le festività natalizie con un evento di solidarietà – spiega Giancarlo Scilio, coordinatore di Perla dello Stretto – Oltre al gesto concreto, vogliamo rafforzare l’idea del centro commerciale vissuto come luogo di aggregazione popolato da persone che possono fare del bene al prossimo».
«In occasione dell’evento con Babbo Natale in monopattino – fa sapere Sonia Chillè, referente marketing di Wave Services – abbiamo realizzato un video di auguri allegro e allo stesso tempo di sensibilizzazione, che sarà veicolato sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram».
Per ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile visitare il sito www.centrocommercialeperladellostretto.it ed i relativi canali social. Per conoscere più da vicino le attività della Cooperativa Sociale Rose Blu è possibile visitare il sito www.roseblu.it
Emergenza Strutture Psichiatriche a Reggio, la rabbia d’un operatore in una lettera: “Non si può risparmiare sulle Disabilità!”
Continua a tenere banco in questi giorni la questione delle strutture psichiatriche di Reggio Calabria, tra rassicurazioni e promesse mai mantenute della Regione che da un decennio a questa parte disattende ogni impegno e si nasconde dietro tabelle numeriche che poco centrano con la disabilità ed i suoi bisogni.
Quel che è certo che i pazienti, le famiglie e gli operatori sono costantemente imprigionati in un “limbo” che può solo condurre al collasso dei servizi, allo spostamento dei pazienti chissà dove e per quale interesse e al licenziamento di 100 operatori che si occupano degli ultimi da oltre trent’anni. Divario tra l’abbondanza delle dichiarazioni e la povertà di risultati che vede chiamare in causa la legge Basaglia solo per coprire storture organizzative e nascondere vuoti abissali del governo e delle regioni.
Le vulnerabilità non si curano con i numeri (soprattutto non reali) e servono solo come immagine o per farsi dire dal governo centrale quanto sono stati bravi, dando un’apparenza di vincenti. Le mie parole possono sembrare dure…MA NON SI PUO’ RISPARMIARE SULLE DISABILITA’!
La cosa più preoccupante è il rischio di un ritorno ai manicomi e l’affermarsi di una visione classista e poco per mano di una società, sempre più spaventata da fatti di cronaca e dai media. Una certa politica, attenta agli umori popolari, si nutre di queste paure per avere consensi elettorali e per alzare la voce proponendo il nulla. La necessità è sempre quella: “trovare soluzioni facili a un problema complesso”.
Questa è tutta la drammaticità dei fatti a cui da cittadino e operatore non voglio sottomettermi in silenzio e in attesa di un inesorabile debacle che darà a Reggio Calabria l’ennesima sconfitta per mano di un boia in colletto bianco. Bisogna tornare ad interrogarci su cosa sia realmente necessario, tenendo conto l’aspetto umano che si sta abbandonando in una società sempre più discriminante e individualista. La Regione si limita a porre qualche toppa, ignorando le difficoltà più profonde che riguardano i pazienti, che poco contano, fatti alla mano, per la politica della cittadella.
Il risultato finale è un divario enorme tra persone perse nell’odio e nella rabbia indotta ad arte e persone definiti, ingiustamente, “socialmente inutili” e che con mano impietosa devono essere “spazzati”, “deportati” e allontanati dalla società finta perbenista a beneficio di lobby sanitarie, o amici degli amici, che speculano senza curare e solo per interesse economico.
Lo sappiamo tutti, non lo scopriamo adesso, che la disabilità psichiatrica è sempre stata considerata come un qualcosa che deve stare fuori e lontana dal tessuto sociale perché disturba la quiete pubblica. Le strutture psichiatriche, o meglio comunità, hanno sempre lavorato in controtendenza a questa mentalità stigmatizzante, cercando di valorizzare le capacità del singolo paziente e facendolo conoscere per quello che è effettivamente. Queste realtà e questi metodi che guardano l’umano stanno per essere cancellati nel nome del risparmio e dell’indifferenza, non valutando che esistiamo in quanto responsabilità nei confronti dell’altro. In questa prospettiva di responsabilità si dovrebbe dirigere la politica che non deve basarsi su mezzi di convenienza e di immagine che sono mediocri e fragili.
L’impegno degli operatori, questo è ormai conclamato, non si fermerà davanti a scelte scellerate e senza senso, cercheremo in ogni modo di fermare chi ci impedirà di svolgere il nostro mandato nei confronti dei più deboli. Urge la necessità di entrare in uno spazio comune, passatemi il termine originario, dentro il quale c’è un noi che precede la differenza e la diffidenza di una società, culturalmente e politicamente, allo sbando e sempre in conflitto. Da questi principi e da ciò che sta succedendo nel mondo non possiamo permetterci di perdere realtà sociali che ancora si occupano di persone e danno risposte umane ai pazienti nella loro perdita esistenziale del mondo.
Lamezia: svolta Assemblea regionale del “Movimento per la Rinascita Comunista”
Si è svolta a Lamezia Terme, nella sala del Dopolavoro ferroviario, una riuscita assemblea regionale del “Movimento per la Rinascita Comunista” che ha registrato la partecipazione numerosa e appassionata di compagne e compagni provenienti da tutte le province della Calabria.
Il dibattito è stato ricco e vivace con oltre 10 interventi di forte spessore politico che hanno impresso un marchio di qualità al progetto che punta alla ricostruzione di un Partito Comunista capace di raccogliere la diaspora comunista e di rappresentare uno strumento efficace per il superamento della grave crisi che ha investito il movimento comunista italiano.
Si riparte dal basso, con la costruzione di un grande collettivo fondato sulla partecipazione e sul protagonismo delle compagne e dei compagni che avrà il compito di rilanciare l’iniziativa politica sulle questioni che riguardano la vita e il futuro delle persone dalla sanità al lavoro, dalla pensione alla casa, dalla giustizia ai salari, ecc.
Una forte attenzione è stata riservata alla necessità di un forte impegno meridionalista che deve caratterizzare l’azione politica del Movimento affrontando le tematiche più attuali a cominciare dalla battaglia contro il progetto scellerato dell’autonomia differenziata di stampo leghista che rappresenta un attacco diretto agli interessi, ai diritti ed ai bisogni del popolo meridionale.
Dal dibattito è emersa con forza la necessità di costruire una presenza dei comunisti organizzata, credibile e affidabile come risposta attuale alla condizione di disagio sociale, di povertà, di sfruttamento e di ingiustizia che colpisce il mondo del lavoro e le masse popolari.
il capitalismo non è l’unico sistema possibile. La storia non è finita nell’89 e noi oggi ricominciamo a scriverla, avviando un percorso importante di ricomposizione dei comunisti, in controtendenza con la diaspora che ha caratterizzato gli ultimi decenni della loro storia.
Oggi più che mai, in questa società in cui prevalgono privilegi, ingiustizie e diseguaglianze, c’è bisogno di comunismo non tanto e non solo per quello che ci lega al passato, alla tradizione del movimento operaio che custodiamo gelosamente, quanto per quello che ci lega al futuro. Come diceva Karl Marx “Il Comunismo è la gioventù del mondo”.
Non è un ideale superato, ma in realtà è ancora giovane e vivo, capace di essere una risposta concreta ad un capitalismo malato che non dà prospettiva di futuro, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, sempre più destinati ad un futuro incerto e lontano dalla nostra terra.
Nei prossimi giorni si svolgeranno assemblee provinciali e territoriali per allargare la presenza in maniera capillare e diffusa con un’organizzazione strutturata che vuole affidarsi, soprattutto, al lavoro militante dei giovani quadri comunisti.
In questa lunga marcia ci guida il pensiero illuminato e illuminante di un grande italiano e di un gigante del comunismo come Antonio Gramsci.
Egli nell’ora più buia del regime fascista, nel 1927 dal carcere scriveva al fratello Carlo “Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando fin dall’inizio”.
È da questo profondo insegnamento che vogliamo ripartire.
Palmi: grande partecipazione al Liceo Alvaro per la Giornata delle Lingue ed Open Day
Lo scorso 14 dicembre gli studenti del Liceo “Alvaro” hanno dato vita a un doppio appuntamento che ha visto grande partecipazione ed altrettanto entusiasmo, grazie al coinvolgimento delle studentesse e degli studenti dei vari indirizzi del Liceo (scienze umane, linguistico, economico-sociale), alla presenza di una nutrita rappresentanza di allievi delle scuole secondarie di primo grado del territorio, e all’efficace coordinamento delle molteplici attività da parte dei docenti. La giornata, fortemente voluta dalla Dirigente scolastica Eva Raffaella Nicolò, ha visto avvicendarsi una serie di attività che al momento formativo e culturale hanno affiancato il fattore ludico e di socializzazione.
In particolare, la mattinata è stata dedicata alla Giornata delle Lingue, con una serie di attività, a cura degli studenti e dei docenti del Liceo, legate alla promozione del valore educativo, culturale e sociale dell’apprendimento-insegnamento delle lingue straniere. Giochi, lezioni interattive di lingua, presentazioni, caffè letterari, proiezioni, sketch e performance teatrali hanno animato la mattina dell’Alvaro, che si è conclusa con l’inaugurazione del Sentiero della Pace e il minuto di silenzio contro tutte le guerre.
La presenza di stand, decorazioni e di un ricco buffet ha completato l’allestimento, che si è arricchito nel pomeriggio con i banchetti dedicati alle scienze umane e l’esposizione dedicata alla storia. Il pomeriggio, nel corso dell’Open Day, i momenti laboratoriali si sono moltiplicati, insieme alla performance teatrale ripetuta nel corso della giornata e tratta da “La patente” di Luigi Pirandello. Tra i laboratori realizzati si segnalano i word games, il laboratorio di scrittura, la mini start up, il Cappello parlante ispirato a Harry Potter, il “Gioco dei sorrisi”, “Emozioni in gioco”, “Playlist per tutti gli umori”, questi ultimi legati ai temi dell’intelligenza emotiva, del riconoscimento e dell’espressione creativa delle emozioni e dei sentimenti. Le attività hanno interessato e appassionato gli studenti delle medie insieme ai loro genitori, rendendo l’Open Day un’esperienza informativa e coinvolgente per tutte e tutti, ed evidenziando la grande capacità degli allievi dell’Alvaro, insieme ai loro docenti, di progettare e condurre momenti di formazione, di gioco, di spettacolo e di socializzazione.
Palmi: all’I.I.S. “Einaudi-Alvaro” progetto formativo “Stare insieme in modo alternativo”: contro la dispersione scolastica
Il contrasto alla dispersione scolastica nel nostro territorio e il pieno supporto agli allievi e alle allieve nel loro percorso di crescita, attraverso interventi educativi con ricadute significative sul piano dell’inclusione sociale e delle competenze orientative, è tra i punti cardine del progetto formativo dell’Istituto Einaudi-Alvaro di Palmi.
In vista dell’imminente inizio delle attività legate al P.N.R.R., “Azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica” – “STARE INSIEME IN MODO ALTERNATIVO” (D.M. 170/2022), sono stati invitati alla presentazione del progetto tutte le componenti attuatrici. La riunione esplicativa delle attività, ha avuto luogo nell’auditorium della Parrocchia “Santa Famiglia”, sita in via Nazionale, a Palmi RC, in data 14.12.2023, alle ore 16.00.
All’incontro hanno partecipato i docenti, gli esperti del P.N.R.R. individuati, i tutor individuati, le famiglie degli studenti, gli studenti, i membri del Consiglio d’Istituto, il Sindaco della Città di Palmi Dott. Giuseppe Ranuccio, il Dirigente Scolastico Dott.ssa Eva Raffaella Nicolò, il D.S.G.A.
L’incontro ha dato la possibilità ai partecipanti di conoscere le finalità, le fasi ed i soggetti coinvolti nei percorsi progettati dalla commissione del PNRR. I percorsi progettati saranno dedicati tanto agli allievi quanto alle famiglie e coinvolgeranno moltissimi insegnati.
Si tratta di percorsi di mentoring e orientamento, di potenziamento delle competenze di base, motivazione e accompagnamento e di orientamento con il coinvolgimento delle famiglie, percorsi formativi e laboratoriali co-curricolari di orientamento. Saranno coinvolti psicologi, docenti di italiano, matematica e inglese, esperti in arti performative, per l’implementazione di percorsi individuali di rafforzamento attraverso mentoring, orientamento, coaching individuale, di potenziamento delle competenze di base e di motivazione in lettere, matematica, lingua inglese, attività di supporto e orientamento alle famiglie per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, attività legate al mondo del teatro e della recitazione.
Un’azione, quella messa in atto tramite la linea di investimento PNRR, fondamentale per favorire l’inclusione e il successo formativo delle studentesse e degli studenti più fragili.
UniRC: 20 dicembre ultimo termine utile per iscrizioni ai corsi di laurea
L’ Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria informa che il termine ultimo per le immatricolazioni o per il rinnovo delle iscrizioni ai propri corsi di laurea triennale e magistrale è il prossimo mercoledì 20 dicembre.
La procedura è attiva on line in area riservata sul portale studenti ESSE3, utilizzando il link https://www.unirc.it/studenti/.
Le informazioni riguardanti l’ampia l’offerta formativa sono disponibili consultando la seguente pagina web: https://www.unirc.it/offerta-formativa/.
Rosarno: svolto al Liceo Scientifico “Piria” “Facciamo scienze festival”, il 1° delle scienze
Si è tenuta il 15 dicembre scorso, presso l’aula magna del Liceo Scientifico R. Piria di Rosarno, la manifestazione “Facciamo scienze festival”, il primo delle scienze che ha visto la partecipazione di importanti autorità scientifiche, professori e scienziati li fama nazionale ed internazionale.
La manifestazione è stata suddivisa in due sessioni: la sessione mattutina che ha riguardato argomentazioni su medicina, biologia e salute; la sessione pomeridiana, invece, ha interessato la fisica. L’evento è iniziato con i saluti da parte della Dirigente Scolastica prof. Maria Rosaria Russo, a seguire vi è stato l’intervento del nostro sindaco Pasquale Cutrì, il quale ha voluto sottolineare “quanto la nostra amministrazione tenga all’aspetto culturale scientifico e alla formazione dei nostri giovani. Ancora una volta è stata ribadita la volontà di un proporre la città di Rosarno quale candidata a capitale della cultura”. Il Sindaco ha continuato ringraziando il consigliere Brosio – delegato alla cultura – per la professionalità e il grande impegno profuso a servizio della comunità rosarnese.
All’incontro, al quale hanno preso parte anche l’onorevole Giovanni Arruzzolo e il consigliere regionale Giannetta, hanno presenziato tanti studiosi di fama mondiale tra i quali il Dott. Salvatore Procopio, fisico dell’ArpaCal, in un intervento dal titolo “La radioattività naturale della Calabria: il Radon e gli effetti sulla salute”; il Prof. Valerio Bocci dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Roma, in un intervento del titolo “Raggi Cosmici: dalla loro scoperta ai giorni nostri”; Marco Schioppa, Professore presso il Dipartimento di Fisica dell’UNICAL e INFN Frascati, in un intervento dal titolo “Il mondo dei Quark e le forze che intervengono nelle interazioni tra di loro”; la Prof.ssa Sandra Savaglio, Ordinario di Astronomia Dipartimento di Fisica dell’UNICAL e INAF, in un intervento dal titolo “Idrogeno: l’infinito cosmo dell’atomo più piccolo”.
Per concludere, è stato inaugurato l’osservatorio astronomico.
Due secondi, e quasi 400 chili di esplosivo, per ridurre in polvere, dopo 16 anni dal sequestro, uno dei simboli del potere mafioso in Calabria.
Così appena palazzo Mangeruca, l’ecomostro di Torre Melissa, in provincia di Crotone, realizzato dalla ‘ndrangheta, si è adagiato su un lato ed è venuto giù in una nuvola di polvere e detriti, liberando l’orizzonte dalla sua mastodontica struttura di cemento. Era un edificio abusivo di sei piani esteso 6 mila metri quadrati, realizzato lungo la strada statale 106. Adibito a mobilificio, venne sequestrato nel 2007 a Costantino Mangeruca, ritenuto esponente della cosca Farao Marincola di Cirò, nell’ambito dell’operazione Piazza Pulita e definitivamente confiscato nel 2012.
Da allora l’abbandono. I costi per riutilizzarlo erano troppo alti. Nel 2018 l’allora presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, scrisse al sindaco dell’epoca di Melissa, Gino Murgi, invitandolo a demolire il palazzo manifestando disponibilità a mettere a disposizione anche dei finanziamenti.
La cosa, però, non ebbe seguito. La svolta nel 2022 quando il Comune di Melissa, in accordo con la Regione Calabria, ha ottenuto la concessione dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati per poter utilizzare il finanziamento di 700 mila euro concesso su proposta dell’allora assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso. Laddove c’era l’ecomostro sorgerà adesso un’area camper da 35 posti.
Sono stati necessari precisamente 360 chili di dinamite, divisi in 300 microcariche esplose in 300 millesecondi, per fare collassare la costruzione e cancellarla dal panorama tra Torre Melissa e Cirò Marina. Si è trattato di una ‘demolizione a cerniera’. L’immobile, ha spiegato l’ingegnere strutturista Giuseppe Misiano che per l’azienda Lavori Stradali di Crotone si è occupato della demolizione controllata, è stato volutamente fatto piegare verso la zona di campagna per non danneggiare la statale 106 e alcune abitazioni vicine. Un lavoro perfettamente eseguito che è stato salutato dagli applausi della folla di cittadini che ha assistito alla demolizione.
“Oggi la Calabria, grazie alla sinergia tra più livelli istituzionali – ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – agisce per distruggere la ‘ndrangheta. Finanzieremo tutti gli abbattimenti degli immobili confiscati alla criminalità organizzata per rivalutare le aree”. Ad assistere alla demolizione c’era anche il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Teo Luzi: “Abbattere un ecomostro costruito dalla ‘ndrangheta – ha sottolineato – significa far prevalere lo Stato sul male”.
Di “giorno importante per tutta l’Italia” e “segnale di vittoria della legalità” ha parlato, a Melissa, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. “Questa – ha aggiunto è anche una vittoria contro l’arroganza delle mafie. Il messaggio è: non esistono zone franche in Italia”. Per il viceministro alla giustizia, Francesco Paolo Sisto ache lui presente, “oggi affermiamo qui il rispetto delle regole e restituiamo ai cittadini calabresi, all’Italia, un pezzo di territorio che qualcuno voleva invece indebitamente occupare”.
“Abbattere il Mangeruca – ha commentato il sindaco di Melissa Raffaele Falbo – significa vedere tornare il territorio alla sua bellezza e alla normalità. Perché questa terra ha bisogno di normalità”.
Occhiuto su demolizione ecomostro: “Costruzioni abusive della ‘ndrangheta vanno distrutte”
“Oggi segniamo questo giorno con i migliori colori, perché sono quelli quelli di una Calabria che distrugge ciò che la ‘ndrangheta ha costruito abusivamente, di una Calabria che grazie alla sinergia tra i più livelli istituzionali distrugge la ndrangheta”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a margine della demolizione del palazzo Mangeruca, l’ecomostro confiscato alla ‘ndrangheta e presente da decenni nella frazione Torre Melissa di Melissa, in provincia di Crotone.
“Qui hanno svolto il lavoro straordinario – ha aggiunto Occhiuto – i carabinieri, la Prefettura quindi tutte le istituzioni coinvolte. Un lavoro che dimostra che lo Stato in Calabria è più forte della ‘ndrangheta, più forte della prepotenza dei poteri criminali. E’ bello abbattere un immobile costruito dalla ‘ndrangheta ed anche abusivo. Gli immobili della ‘ndrangheta – ha aggiunto – vanno rivalutati quando si può fare.
Quando invece sono costruiti abusivamente come tutti gli abusi edilizi vanno abbattuti. La Regione ha finanziato questo abbattimento per creare un’ area camper e finanzierà tutti gli abbattimenti degli immobili confiscati alla criminalità organizzata e di rivalutare le aree”.
Mancuso: “Segnale forte contro abusivismo e ‘ndrangheta”
“E’ un segnale forte contro l’abusivismo e contro la ‘ndrangheta che costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo di una regione che vuole mettere a valore, nella piena legalità, il proprio straordinario patrimonio di civiltà, natura e cultura”.
Lo dice il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso a conclusione della demolizione di Palazzo Mangeruca a Torre Melissa confiscato alla ‘ndrangheta.
Aggiunge: “Un segnale chiaro, per superare inerzie e tolleranze verso tutto ciò che deturpa l’ambiente, provocando rischi all’incolumità delle comunità e ingenti diseconomie. Ma soprattutto, è una scelta che sottolinea l’urgenza di attivare ogni mezzo e strumento al fine di tutelare il paesaggio, come impone l’articolo 9 della Costituzione”.