Il collettivo “Fem. In. Cosentine in lotta” ha occupato il consultorio dell’Università della Calabria, a Rende, lamentando la mancanza di un ecografo . “La struttura – fa sapere il collettivo – versa in discrete condizioni ma la strumentazione risulta del tutto obsoleta ed inutilizzabile. Le studentesse hanno il diritto di poter effettuare una visita nel luogo che vivono e attraversano ogni giorno, invece non vi sono punti di riferimento per chi vive il campus. Ancor di più per chi non è del luogo, ha problemi a spostarsi o per chi non può permettersi di recarsi da un privato”. Il collettivo chiede, inoltre, un incontro immediato con il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Antonio Graziano e un nuovo capitolato di spesa, subito, “per far si che nei tempi più celeri si acquisti l’ecografo”. (ANSA).
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È stata depositata la proposta di legge, d’iniziativa del consigliere regionale Ferdinando Laghi, capogruppo di “De Magistris Presidente”, per una “Disciplina regionale in materia di impianti radioelettrici ai fini di un efficace sviluppo delle reti di telecomunicazioni in osservanza della tutela ambientale e sanitaria della popolazione”. Lo rende noto lo stesso consigliere regionale. “Si tratta – afferma Laghi – di una proposta per la regolamentazione dei campi elettromagnetici, argomento molto sentito e, da tempo, argomento di dibattito in tutta la regione, e non solo. Il tema incrocia il problema dello sviluppo digitale, supportato anche dal Pnrr, con quello della tutela della salute e dell’ambiente”. Nella relazione illustrativa al disegno di legge si spiega come “soprattutto negli ultimi anni si è assistito a un aumento, sia per numero che per varietà, di sorgenti di campi elettrici e magnetici (Cem) usati per scopi individuali, industriali e commerciali. Considerate le misure del Pnrr in cui trovano rilievo i progetti finalizzati allo sviluppo dei territori, anche attraverso misure di digitalizzazione”. “E’ necessario -sostiene Laghi – tener presente che questo sviluppo può essere realizzato in pieno con metodologie e processi armonizzati con le esigenze territoriali e in un’ottica di sostenibilità che, non penalizzando i servizi e le infrastrutture, puntino al minor impatto possibile per la popolazione e l’ambiente”. “Molti studi scientifici – sottolinea – hanno dimostrato che l’esposizione ai campi elettromagnetici generati da questi dispositivi può avere effetti nocivi per la salute e un discutibile impatto paesaggistico. La proposta di legge stabilisce le norme idonee a sostenere e promuovere lo sviluppo delle tecnologie digitali, concomitantemente alla prevenzione e alla tutela sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici negli ambienti di vita e di lavoro, nonché alla salvaguardia della collettività e, infine, alla tutela ambientale della nostra regione”. (ANSA).
“La Regione sarà presente alla manifestazione fieristica F.Re.e, che si terrà a Monaco di Baviera da domani, 22 al 26 febbraio prossimo. F.Re.e è l’evento B2C più importante del sud della Germania dedicato al turismo outdoor”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “La partecipazione all’evento, a cura dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Mobilità – è detto nel comunicato – ha l’obiettivo di intercettare i turisti tedeschi, uno dei target principali per quanto riguarda l’incoming verso la Calabria. La Germania rappresenta, infatti, il primo paese per presenze in Italia. Cinque i settori espositivi presenti al F.Re.e: viaggi, caravanning & camping, biciclette, sport acquatici e outdoor & fitness. Con i suoi tre parchi nazionali (il Parco nazionale del Pollino, il Parco nazionale della Sila e il Parco nazionale dell’Aspromonte), un parco regionale (Il Parco regionale delle Serre), un’area marina protetta, le riserve naturali, le oasi faunistiche e le centinaia zone di protezione speciale, la Calabria si prepara a presentare ai potenziali viaggiatori tedeschi un’offerta turistica legata al turismo naturalistico e alle attività outdoor: dal rafting lungo le Gole più lunghe d’Italia, all’arrampicata, fino agli sport acquatici, passando per quelli d’aria”. “Oltre 750 gli espositori attesi e un’occasione preziosa- riporta ancora il comunicato – per raccontare gli innumerevoli viaggi che si possono intraprendere in Calabria, la destinazione in cui poter assecondare la propria voglia di avventura grazie agli sport adrenalinici, ma dove potersi dedicare ad attività connesse alla natura: dalle passeggiate a cavallo, al birdwatching, ad attività di orienteering, passando per le escursioni all’interno dei parchi naturali, tra boschi, fiumare, sorgenti e bellissime cascate e vivere la natura in ogni stagione. Ad incontrare i viaggiatori tedeschi ci saranno i tour operator calabresi specializzati nel turismo esperienziale, naturalistico e vacanza active. Non mancherà, inoltre, la proposta turistica balneare, considerando che la vacanza al mare rappresenta la quota in percentuale più alta in termine di spesa in Italia da parte dei turisti tedeschi”. (ANSA).
La Calabria ha necessità di sviluppo e di creazione delle condizioni di sistema per poter procedere alla realizzazione di un progetto strategico di crescita e di innovazione. Il rigassificatore a Gioia Tauro, di cui si è parlato molto e si sono letti molti annunci, è di rilevante importanza per l’espansione dell’area portuale e per la crescita dell’intero mezzogiorno. Significherebbe, infatti, fornire degli strumenti concreti affinché si possano creare le condizioni per un percorso innovativo che possa portare sostegno all’impresa ed all’occupazione, oltre che rafforzare il sistema energetico dell’Italia. In un momento in cui, per la “miopia” della sinistra si è smantellato, nel tempo, il complesso di strutture producenti energia e si ha necessità di coprire l’importazione di gas dall’estero, non sembra che si possa fare a meno di costruire il rigassificatore a Gioia Tauro. Zona che ha tutti i requisiti di sostenibilità, anche ambientali, per rendere l’opera immediatamente realizzabile e creare un importante indotto attorno al porto ed all’immensa area industriale. È necessario, pertanto, che il Governo assuma delle precise e celeri decisioni sulla realizzazione di tale opera, in modo tale che non solo si cominci a coprire, per tempo, il fabbisogno dell’Italia, ma si inizi quell’azione di sostegno concreto al Sud per diminuire l’esistente gap per come ripetutamente richiesto anche dall’Europa.
Riceviamo e pubblichiamo:
Oltre l’80% l’adesione allo sciopero dei portuali di Gioia Tauro che ieri hanno incrociato le braccia per
protestare contro il licenziamento politico del segretario nazionale ORSA Porti Mimmo Macrì.
La vicenda ha assunto livelli nazionali, in piazza a sostenere Mimmo erano presenti rappresentanti dei sindacati di base e degli esponenti della politica provenienti da tutta Italia.
Disarmante il cinico silenzio dei vertici della MCT che, snobbando l’invito delle forze dell’ordine presenti in piazza, hanno rifiutato ogni interlocuzione con il sindacato e hanno respinto al mittente anche l’opzione di ricevere il Sindaco di Gioia Tauro che si era offerto come mediatore istituzionale per addivenire a una risoluzione bonaria della delicata vertenza.
Lo sprezzo delle istituzioni conferma l’arroganza di un’azienda che troppo spesso dimentica di essere ospite del territorio, assume atteggiamenti padronali, sfrutta le risorse locali e tiene sotto pressione la nostra forza lavoro con lo spettro del licenziamento.
Quello di Mimmo Macrì non è il primo licenziamento dimostrativo e non sarà l’ultimo, ormai è chiara la tattica del bastone con cui la MCT pretende di trarre il massimo profitto a scapito del territorio e dei lavoratori locali; negando le libertà sindacali, mantenendo bassi i salari, i livelli di sicurezza, i diritti e le tutele dei dipendenti; con il silenzio assenso dei sindacati “collaborativi” che disertando la protesta hanno platealmente dimostrato un triste asservimento che si pone in contrapposizione con la dignità operaia ieri in piazza al fianco di Mimmo e dell’ORSA.
Il rifiuto al confronto che la MCT ha ribadito durante la mobilitazione dei lavoratori, snobbando anche le richieste delle istituzioni locali, produrrà, giocoforza, altre azioni di lotta nell’attesa che il Tribunale del lavoro renda giustizia ordinando il reintegro di Macrì nel suo posto di lavoro.
Stop ai pagamenti ingiusti ai Consorzi di bonifica per gli immobili extragricoli ricadenti nelle aree urbane già soggette al pagamento dei tributi comunali. Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mia proposta di legge». È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Pasqualina Straface nell’annunciare l’importanza di un provvedimento che libera i contribuenti da una tassa non dovuta ai consorzi di bonifica.
«La norma approvata – spiega la presidente della terza commissione regionale Sanità – va a modificare una legge regionale del 23 luglio 2003 (“Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica”) così da inquadrare più chiaramente l’interpretazione degli immobili “extragricoli”. In sostanza non si considerano più tali tutti quelli che ricadono nelle aree urbane e già soggetti al pagamento dei tributi comunali».
Questa legge non produce nuovi oneri a carico del bilancio regionale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Burc.
«Un risultato importantissimo per i contribuenti – conclude Pasqualina Straface – per cui ringrazio tutti i consiglieri regionali che, approvandola all’unanimità, hanno impresso grande forza alla legge. Ho inteso avanzare questa proposta in Assise anche in considerazione delle istanze provenienti dai territori. Molti calabresi, infatti, sono interessati da pagamenti di balzelli a volte non dovuti al consorzi, come in questo caso. Ed in un periodo di forte crisi economica come quello che stiamo attraversando, questa mia legge assume valenza sociale, alleggerendo famiglie e contribuenti».
Domani consiglio metropolitano su progetti Pnrr su beni confiscati e forestazione
Torna a riunirsi il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria. La nuova seduta dell’aula Leonida Repaci di Palazzo Alvaro è prevista per domani mercoledì 22 febbraio alle ore 14.00 in prima convocazione ed alle 15.00 in seconda.
Tra i punti all’ordine del giorno, all’esame dell’aula Repaci di Palazzo Alvaro, una variazione in esercizio provvisorio per il finanziamento Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, un accordo di collaborazione per il progetto sulla forestazione urbana finanziato sempre con fondi del Pnrr, la proposta per la manifestazione aerea della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, lo schema di convenzione per il progetto “Giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria” ed infine l’aggiornamento 2023 del piano triennale anticorruzione e trasparenza.
Come di consueto la seduta sarà integralmente trasmessa in diretta streaming sul canale ufficiale della Città Metropolitana: https://www.youtube.com/c/CittàMetropolitanadiReggioCalabria
Per gli operatori dell’informazione sarà comunque possibile assistere in presenza alla riunione del Consiglio, dalle postazioni riservate alla stampa
Venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 18,30 nella sala Telesio dell’Hotel Royal a Cosenza si terrà il quinto appuntamento con la rassegna letteraria Cosenza che ama leggere e ascoltare buona musica. Il libro che verrà presentato – in anteprima nazionale – è stato scritto da Mario De Filippis (storico, docente e giornalista pubblicista) dal titolo Ciellini ad Arcavacata (1976-1989) e come sottotitolo Samizdat, Solidarnosc, caritativa e canti alpini, ed è pubblicato dalla casa editrice cosentina Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi.
PAOLO VI SI INTERESSO’ ALLA NASCITA DELL’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA
Questo libro di Mario De Filippis vede la luce nell’anno in cui vengono ricordati il centenario della nascita di don Luigi Giussani, il fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione e i 50 anni dell’istituzione dell’Università della Calabria; due anniversari che nel testo di De Filippis si danno la mano. Negli anni ’70 si accese un dibattito su dove dovesse sorgere il primo ateneo calabrese; c’era chi proponeva un’area nei pressi dell’aeroporto di Sant’Eufemia, chi a Piano Lago, a Sud di Cosenza, e qualcuno addirittura in alcuni vecchi immobili del centro storico cosentino. L’UniCal trovò poi la sua ubicazione sulle colline della contrada Arcavacata di Rende.
L’innovativo intervento degli architetti Gregotti-Martensson, a quei tempi fu il più importante ed esteso progetto architettonico dell’intero Mezzogiorno, che riuscì a saldare anche visivamente il desiderio dei giovani calabresi di studiare in un luogo che coniugasse l’amore per le proprie radici (la ruralità) e lo sguardo verso il futuro: dalle sponde del Mediterraneo alla centralità dell’Europa.
Il più grande istituto di ricerche e studi della Calabria (ma anche di tutto il Sud), nei suoi primi 50 anni di vita, è riuscito nell’intento dei suoi promotori: accelerare processi di un cambiamento, che senza questa presenza, difficilmente si sarebbe concretizzato. L’UniCal con il suo campus, è stata una scommessa vinta, che solo pochi visionari avevano intravisto; senza voler dare medaglie e riconoscimenti a quanti hanno sognato, progettato e lavorato per realizzarla, tra i primi personaggi a intuire le grandi potenzialità che l’UniCal poteva dare all’intero Mezzogiorno, oltre al primo rettore Beniamino Andreatta, merita di essere annoverato Giovanbattista Montini, Paolo VI, che mandò proprio in quegli anni, come arcivescovo di Cosenza, un suo fidato amico: mons. Enea Selis, che fino ad allora era stato, da vescovo, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del “Sacro Cuore” di Milano.
La sede episcopale cosentina non era libera, da qualche anno governava l’arcidiocesi un bravo e amato arcivescovo, mons. Domenico Picchinenna, che per far posto a mons. Selis, fu trasferito in Sicilia con la strana formula: «Vescovo ausiliare di Catania, con diritto di successione». Selis scese a Cosenza innanzitutto per seguire le fasi iniziali dell’UniCal, più che per dirigere la pastorale diocesana. Dalla sua precedente postazione milanese, don Enea, aveva contatti con il variegato mondo cattolico italiano, che usciva dagli anni turbolenti dell’appena concluso Concilio Vaticano II. L’appello di Selis, spalleggiato da Paolo VI, a tutte le organizzazioni e congregazioni religiose fu quello di inviare personale apostolico nelle Indie di quaggiù (così i gesuiti, nel XVII secolo, chiamavano le missioni nel Sud Italia), richiesta accolta da molti.
Anche don Giussani, che conosceva bene mons. Selis – nel volume di Alberto Savorana Vita di don Giussani (Milano, Rizzoli, 2013, pp. 327-328) c’è un intero paragrafo che racconta della loro amicizia – invitò alcuni giovani docenti a scendere in Calabria per impiantare il credo ciellino ad Arcavacata. Don Giussani più volte venne a Cosenza e il 26 settembre 1976 partecipò all’ordinazione sacerdotale di don Sandro Bonicalzi, un ciellino di Gallarate, che fu ordinato prete nella cattedrale di Cosenza, proprio da mons. Enea Selis. Quel giorno don Gius nel salone del Crocifisso alla Riforma, incontrò tutti i ciellini calabresi, poi ritornò qualche anno dopo, il 14 novembre 1982, a Saracena per i 20 anni di presenza in Calabria di CL; di quell’incontro alla Vigna d’oro fu stampato un volumetto con la sua relazione.
Il testo di Mario De Filippis non è un amarcord degli anni giovanili, ma una rilettura da uomo adulto di un’esperienza che ha segnato in profondità la vita di tanti altri universitari che hanno speso le loro energie nello studio e nella formazione, nella speranza di costruire qui in Calabria un futuro più radioso per i propri figli.
Reggio Calabria, 120 denunce per indebita percezione di reddito di cittadinanza
I carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Ispettorato di Reggio Calabria, hanno denunciato 120 persone per truffa aggravata per indebita percezione del reddito di cittadinanza a seguito di false dichiarazioni o omissioni riscontrate.
Nello specifico, le indagini poste in essere dai militari dell’Arma, hanno permesso, attraverso un’attenta attività di analisi documentale in relazione alle innumerevoli istanze presentate, in riscontro anche a un esame incrociato tra le verifiche esperite sul territorio e gli accertamenti info- investigativi, di verificare numerose irregolarità da parte dei soggetti denunciati, durante il periodo compreso tra marzo 2019 e febbraio 2021nelle procedure di attestazione e l’assenza dei requisiti previsti.
Le difformità riscontrate, hanno impedito l’elargizione dei sussidi a soggetti non aventi diritto, per un importo complessivo di oltre 1.300.000 euro.
Gli esiti dell’attività investigativa sono stati segnalati alla Autorità Giudiziaria e all’Inps ai fini dell’interruzione dell’elargizione del sussidio nei riguardi dei soggetti interessati ed il recupero delle somme indebitamente percepite.
Un’attenzione particolare rivolta a riscontrare le discrasie in ordine all’indebita richiesta del beneficio, che ancora una volta ha riaffermato la necessità dell’incessante azione di controllo da parte delle Istituzioni sulla percezione di sussidi pubblici, soprattutto a favore di quella parte della popolazione più debole e realmente bisognevole di aiuti, che inevitabilmente subisce consequenziali derive e compromessi di natura illecita.
Non si arresta qui, l’attività di verifica e controllo posta in essere dall’Arma, in ordine all’assunzione di condotte scorrette volte a richiedere erogazioni di sussidi economici non spettanti, in mancanza dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Dopo anni complicati per l’emergenza pandemica, il CARNEVALE 2023 è tornato nelle piazze di FIUMARA, recuperando le antiche tradizioni e vestendole con la gioia del CELEBRARE INSIEME una festa che affonda le sue radici nel più profondo Folklore del paese. L’amministrazione Comunale di Fiumara non ha fatto mancare così la gioia e la spensieratezza per la festa più pazza dell’anno. Piazza Chiesa, nel pomeriggio di Lunedì 20 Febbraio, si è quindi riempita e trasformata, per l’occasione, in una grande platea in festa nonché in un momento di gioia con tanti giovani e bambini, molti accompagnati dai loro genitori più o meno tutti mascherati all’insegna della felicità, in una esplosione di stelle filanti e coriandoli, in un tripudio di mascherine e baldoria per le strade e le piazze del paese per festeggiare il carnevale.
Ed è così che, oltre le classiche mascherine di principesse, fatine, maghetti, supereroi e altri personaggi, non sono mancate quelle di MATA&GRIFONE che hanno sfilato per le vie del paese ballando la CARICATUMBULA al ritmo dei tamburi, dando sfogo e concretizzando la complessiva gioia dell’annuale festa, il tutto accompagnato dall’allegria della musica. Le due figure eleganti e sinuose, rappresentano la libertà del nostro popolo dalle dominazioni saracene, e sono conosciute semplicemente con il nome di GIGANTI.
Non sono mancate le Attività Ludico-Ricreative per Bambini, come lo Spettacolo delle Bolle Giganti, il Truccabimbi, i Palloncini Modellabili, le Animazioni ed i Balli di Gruppo, con Animatrici Professionali.
Ma, che carnevale sarebbe stato, senza prelibatezze e golosità?
Ecco allora le chiacchiere, le crespelle, che sono state servite calde e croccanti e consumate in cartocci, mentre si faceva baldoria in strada e nelle piazze. Il tutto grazie al contributo ed alla collaborazione che il Comune di Fiumara ha ricevuto da parte dell’Istituto Alberghiero-Turistico I.P.ALB.-TUR di Villa San Giovanni. La Dirigente Enza Loiero – ha detto – “è un piacere lavorare per la crescita culturale dei nostri territori e per condividere piacevoli ed edificanti attività, in particolare quando i protagonisti sono i giovani”.
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e Spettacolo di Fiumara, Fortunato Calabrò, nel ringraziare la Dirigente Loiero, i docenti Prof.ri Corapi e Pontieri, gli alunni e tutti coloro che si sono impegnati e prodigati per l’ottima riuscita della manifestazione, – ha continuato dicendo – “Il nostro impegno ed obiettivo è regalare a tutti momenti di allegria e gioia nel nostro paese, nelle vie e nelle piazze da rivitalizzare, custodendo le nostre tradizioni”.
L’Assessore Giuseppe Trombetta – ha aggiunto – “non ci siamo fatti trovare impreparati, garantendo manifestazioni e divertimento per grandi e piccoli”.
“Un plauso – continua il Vicesindaco Fortunato Calabrò – ai tanti giovani del paese che hanno deciso di collaborare tutti insieme, senza competizione ma con il solo spirito di unione per il bene comune e della popolazione. Ed un sentito ringraziamento – ha concluso Calabrò – anche alla Associazione locale “Fiumara Eventi”, che con il suo impegno ha contribuito, con l’Amministrazione Comunale di Fiumara, affinchè la nostra piccola comunità, dopo diversi anni, potesse trascorrere una giornata all’insegna dell’allegria e del sano divertimento”.