Tenta di disfarsi di un involucro contenente droga durante una perquisizione ma non ci riesce. Un uomo di 54 anni, residente nel quartiere “300 alloggi” è stato arrestato a Crotone dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del gruppo radiomobile della Compagnia, nel corso di una serie di attività mirate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono intervenuti nel quartiere popolare della città e, insospettiti da frequenti movimenti nei pressi di un’abitazione, hanno deciso di perquisire l’appartamento. Entrati con non poche difficoltà per la presenza di una cancellata metallica posta a protezione della porta d’ingresso di casa, hanno sorpreso l’inquilino cinquantaquattrenne mentre cercava di disfarsi di un un sacchetto di plastica tramite lo scarico del water. Nonostante il tentativo di fare sparire l’involucro, i militari sono riusciti a recuperare il “pacchetto” direttamente dal pozzetto di scarico fognario all’esterno della palazzina popolare in corrispondenza del bagno dell’abitazione. All’interno dell’involucro sono stati trovati circa 18 grammi di eroina, suddivisa in più di 30 dosi, pronte per la vendita. (ANSA).
Home
Viaggiava in auto con dieci chilogrammi e mezzo di cocaina. Un venticinquenne è stato arrestato dai finanzieri della Compagnia di Castrovillari, in provincia di Cosenza, con l’accusa di detenzione illegale di sostanza stupefacente. I militari, in servizio di controllo nei pressi dell’area di Salso est, dell’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, hanno fermato l’autovettura condotta dal giovane che aveva cercato invano di nascondersi dietro un furgone in marcia nella sua stessa direzione. A seguito di una perquisizione personale e del mezzo, anche con l’ausilio di una unità cinofila, sono stati trovati all’interno di un doppiofondo ricavato nell’abitacolo del veicolo, 10 panetti avvolti da nastro adesivo trasparente, sottovuoto, contenenti cocaina. Lo stupefacente scoperto e sequestrato una volta immesso nelle piazze di spaccio avrebbe potuto fruttare più di un milione di euro. (ANSA).
Un medico in servizio alla postazione di continuità assistenziale di Reggio Nord, in Viale Amendola, a Reggio Calabria, è stato aggredito la notte scorsa da un giovane che è risultato poi essere un infermiere. Lo denuncia l’Ordine dei medici di Reggio Calabria che, in una nota, esprime il proprio “sdegno per l’ennesimo episodio di violenza” nei confronti di un medico. Il dottore, ricostruisce l’Ordine nella nota, ha preso servizio verso le 20 di ieri sera con una collega e dopo mezzanotte un ragazzo ed una ragazza, “successivamente presentatisi come due infermieri, ed è questa la cosa più grave”, hanno citofonato chiedendo una prescrizione di insulina essendo il giovane paziente diabetico. La collega del dottore, pur non negando la prescrizione, prosegue la nota dell’Ordine, ha fatto notare la stranezza della richiesta, fatta in piena notte, di un farmaco salvavita che ogni paziente diabetico dovrebbe avere a portata di mano. Il giovane, però, “ha cominciato ad usare toni offensivi e minacciosi. A questo punto è intervenuto il dottore che ha cercato di smorzare i toni invitando il giovane a calmarsi. Ma, per tutta risposta, ha ricevuto dallo stesso uno schiaffo che gli ha fatto volare via gli occhiali”. Le forze dell’ordine, giunte in pochi minuti, hanno identificato i due infermieri ed hanno raccolto le dichiarazioni dei medici. Il presidente dell’Ordine dei medici di Reggio Pasquale Veneziano, “interpretando i sentimenti di solidarietà di tutti gli iscritti – è scritto nella nota – esprime solidarietà e vicinanza al collega per l’aggressione subìta, stigmatizzando l’ennesimo episodio di violenza. Episodi che si ripetono ormai con preoccupante frequenza, soprattutto presso le postazioni di continuità assistenziale e i Pronto soccorso dove i medici operano, spesso in condizioni difficili, con grande spirito di abnegazione”. “Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza – afferma Veneziano – che ripropone in tutta la sua drammaticità e urgenza l’esigenza di intervenire con provvedimenti organici e definitivi per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini che afferiscono alle cure di questi presidi fondamentali del nostro sistema sanitario”. (ANSA)
Potrebbe allontanarsi ancora, per la famiglia Corasoniti di Catanzaro, Vitaliano, la moglie Rita Mazzei e i due figli minori superstiti Antonello e Zaira Maria, sopravvissuti al rogo della loro abitazione avvenuto ad ottobre scorso e nel quale persero la vita gli altri tre figli Saverio, di 22 anni, Aldo di 14 e Mattia di 12, la possibilità di avere nuovamente, a breve, una propria casa. Lo scrive la Gazzetta del Sud. L’appartamento che l’Aterp stava ristrutturando e che a breve sarebbe stato consegnato alla famiglia, i cui quattro componenti rimasero gravemente feriti nel rogo e che si sono dovuti sottoporre a mesi di cure che per alcuni di loro ancora continuano – riporta il giornale – è stato infatti occupato da alcune persone di etnia rom. L’allarme è scattato quando gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’appartamento in via Caduti XVI Marzo (poco distante dall’abitazione distrutta dal rogo) hanno trovato la porta sbarrata. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, gli operai sarebbero stati minacciati da uno degli occupanti e “invitati” ad allontanarsi subito. Il fatto è stato segnalato all’Agenzia regionale che si occupa dell’edilizia residenziale pubblica che ha presentato una denuncia alle forze dell’ordine. La vicenda potrebbe tuttavia complicarsi ulteriormente per la presenza all’interno del nucleo occupante anche di un minore, cosa che non consentirebbe un intervento di sgombero. Solo pochi giorni addietro la famiglia Corasoniti aveva preso temporaneamente possesso di un immobile di proprietà della Onlus Fondazione Città Solidale messo temporaneamente a loro disposizione in attesa della ristrutturazione dell’abitazione che, invece, è stata illecitamente occupata, (ANSA).
Sono iniziate stamattina alle 7 e si protrarranno almeno fino a mezzogiorno operazioni di rimozione e brillamento degli ordigni bellici scoperti in mare nelle acque antistanti il centro abitato di Nicotera Marina, in provincia di Vibo Valentia. La Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, in concomitanza con lo svolgimento delle operazioni, ha emanato un’ordinanza con cui dispone – per la zona interessata – il divieto di navigare, ancorare e sostare con qualsiasi unità sia da diporto che ad uso professionale; effettuare attività di immersione con qualunque tecnica; svolgere attività di pesca di qualunque natura; effettuare la balneazione. Il provvedimento prevede un raggio di 0,5 miglia nautiche dal punto in mare interessato. Ad eseguire le operazioni di rimozione e brillamento sarà il Nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Augusta. Il ritrovamento del materiale bellico era avvenuto a fine gennaio: già allora la Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina aveva emanato un’ordinanza con cui vietava navigazione, pesca e balneazione fino all’avvenuta bonifica del sito. (ANSA).
Un libro raffinato, in cui la musica assume il ruolo del commento e insieme del contenuto stesso, dell’essenza. Sabato 18 febbraio, alle ore 18:00, Gianluca Veltri sarà ospite del Museo del Rock di Catanzaro per presentare il suo libro “L’odore dell’arrivo”, pubblicato da Ferrari Editore, la cui postfazione è firmata dal cantautore Dario Brunori (Brunori Sas).
Nel romanzo narrato in prima persona, diviso in tre sequenze, il protagonista senza nome rievoca percorsi e accadimenti del proprio vissuto, cercando i legami invisibili e le risonanze che si creano tra luoghi e emozioni, tempi e incroci della vita. Lo scorrere delle stagioni, uguali a quelle di tutti, eppure con una propria unicità, viene scandito dagli eventi della Storia – le guerre e le dittature sudamericane, il terrorismo e la politica –, dai fatti sportivi – i Mondiali di calcio, la Coppa Davis, le tragedie motociclistiche – e dai rintocchi della propria personale storia di formazione.
Ne “L’odore dell’arrivo” Gianluca Veltri ci racconta che nessun giorno è un giorno qualunque. Anche eventi lontani nel passato apparentemente impalpabili, come una gita in treno con il nonno, o un compleanno in famiglia finito male, o una canzone ascoltata in un juke-box balneare tante estati prima, diventano un’epica, che da personale si fa universale.
Protagonista è anche la musica. Veltri non nasconde la sua passione e inserisce nella storia gli affetti del proprio passato, tra i quali Nick Drake, il ricordo del primo leggendario chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones, e David Crosby. Ognuno dei quali si intreccia con le vicende del protagonista o di altri personaggi.
Gianluca Veltri, scrittore e giornalista culturale, ha scritto di musica e letteratura su varie testate. Ha pubblicato una biografia critico-letteraria su Francesco Guccini, “Fiero del mio sognare” (Arcana); un volume su Claudio Lolli, “Da una finestra sbagliata” (Vanni); un dizionarietto dedicato alla lingua dei genitori, “Le parole salvate” (The Writer). Presenta il suo libro in eventi-reading, nei quali si alternano conversazione, letture e musica dal vivo: l’autore si accompagna con chitarra e voce, integrando le parole parlate con canzoni che rimandano al suo libro, in un gioco di rimandi e di suggestioni letterarie, musicali, esistenziali.
Gianluca Veltri, scrittore e giornalista culturale, ha scritto di musica e letteratura su varie testate. Ha pubblicato una biografia critico-letteraria su Francesco Guccini, “Fiero del mio sognare” (Arcana); un volume su Claudio Lolli, “Da una finestra sbagliata” (Vanni); un dizionarietto dedicato alla lingua dei genitori, “Le parole salvate” (The Writer). Presenta il suo libro in eventi-reading, nei quali si alternano conversazione, letture e musica dal vivo: l’autore si accompagna con chitarra e voce, integrando le parole parlate con canzoni che rimandano al suo libro, in un gioco di rimandi e di suggestioni letterarie, musicali, esistenziali.
(ANSA) – CORIGLIANO ROSSANO, 16 FEB – Atto intimidatorio nei confronti di Calabria Verde, azienda della regione Calabria che si occupa della cura e della gestione del patrimonio forestale, e dei suoi dipendenti impegnati in lavori di pulizia dei fiumi di Corigliano Rossano. Nella mattinata di oggi, infatti, è stata rinvenuta su una autovettura di servizio una bottiglia contenete benzina con relativo innesco. Ai dipendenti impegnati nelle operazioni di risanamento idraulico dei fiumi nella Sibaritide esprime “vicinanza e incondizionata solidarietà” il direttore di Calabria Verde Giuseppe Oliva, che, è scritto in una nota, “ha già provveduto a formalizzare denuncia alle autorità competenti, affinché vengano individuati e puniti i responsabili di un atto che comunque, assicura lo stesso, non fermerà l’azione e l’operato dell’Azienda”. (ANSA)
Il 20 febbraio, ViviAmo Cinquefrondi e l’Amministrazione Comunale, ospiteranno Giancarlo Costabile, docente dell’Università della Calabria, e impegnato in quella che considera una vera e propria missione: insegnare ai suoi studenti come si combatte la mafia mostrando loro esempi concreti. Porta avanti “Pedagogia della R-Esistenza” un progetto didattico-scientifico che si sviluppa anche all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia del medesimo ateneo. Il focus dell’iniziativa sarà incentrato sulla costruzione di una didattica dell’inclusione sociale sul modello della Scuola di Barbiana e della metodologia coscientizzatrice di Paulo Freire. Verrà data Particolare attenzione ai dodici anni che il Docente ha dato allo studio del fenomeno mafioso e alla ricerca di metodologie idonee. Inoltre verrà costituita una convenzione speciale tra il Comune di Cinquefrondi e l’Unical, entrambe da sempre protagoniste attive in ambito di contrasto e lotta alla Mafia sotto ogni aspetto.
Si allarga la famiglia del Partito Democratico di Reggio Calabria. Il Consigliere comunale reggino Antonio Ruvolo ha aderito nei giorni scorsi ai democratici reggini. “Una scelta – ha spiegato lui stesso nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Federazione reggina di via dei Filippini – figlia di un percorso di condivisione nato all’interno della civica amministrazione e proseguita a livello politico nell’impegno che il Pd assume come perno del centrosinistra reggino e calabrese”.
Accolto da un parterre d’eccezione, alla presenza del segretario regionale Nicola Irto, del provinciale Antonio Morabito, della cittadina Valeria Bonforte, di dirigenti ed amministratori del Partito Democratico tra i quali Giuseppe Falcomatà, Giovanni Muraca, Mimmo Bevacqua, Enzo Marra, Giuseppe Sera, Lucia Nucera e Franco Barreca, Ruvolo ha spiegato le ragioni di una scelta perfettamente “in linea con la sua tradizione familiare”, considerando – spiega – “l’appartenenza del Partito Democratico all’area del socialismo europeo” ed “i percorsi comuni già fatti dal Partito Socialista in più occasioni insieme al Pd, sia a livello locale che nazionale”.
“Persona di straordinaria esperienza, politico appassionato e di lungo corso, nonostante la giovane età” è definito Ruvolo dai Dirigenti Pd che hanno commentato il suo ingresso nel partito come “una ventata di energia che servirà in termini politici ed amministrativi”. Un benvenuto che guarda già ai prossimi appuntamenti politici, a cominciare dalla prossima tornata delle elezioni primarie del Partito previste per il prossimo 26 febbraio.
“Sono felice, mi sento a casa – ha commentato ancora Ruvolo – credo sia la naturale prosecuzione di un percorso nato tanto tempo fa e che proseguirà nell’impegno che metto a disposizione del Partito, nell’ottica di un confronto e di un lavoro corale che mi appassiona e per il quale continuerò a spendere le mie energie”.