E’ accusato di avere sparato contro il fratello al culmine di una lite per motivi economici avvenuta lo scorso 16 gennaio. Un trentaseienne di Isola Capo Rizzuto è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Crotone con l’accusa di tentato omicidio in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura. Assieme all’uomo è stata arrestata anche la convivente, di 31 anni, per detenzione illegale di armi. I fatti di cui si sono resi protagonisti i due fratelli e che vedono coinvolta anche la donna, risalgono alla metà del mese scorso quando, in un’azienda agricola nelle campagne tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto, un uomo aveva chiesto soccorso lamentando di essere stato ferito a colpi di arma da fuoco da uno sconosciuto. I primi accertamenti dei Carabinieri, però, avevano fatto pensare, da subito, ad un quadro totalmente differente da quello riferito dalla vittima la cui versione era apparsa poco credibile. Gli approfondimenti svolti successivamente dai militari, nonostante la reticenza delle persone sentite nei giorni successivi all’accaduto, si sono concentrate nell’ambito familiare e hanno portato gli investigatori ad acquisire indizi di colpevolezza nei confronti del fratello della vittima. Secondo quanto ricostruito i due fratelli avrebbero iniziato a discutere fino a quando il trentaseienne avrebbe sparato sei colpi di pistola a distanza ravvicinata, il primo ad altezza d’uomo e i successivi più in basso, uno dei quali ha colpito la vittima alla gamba mentre cercava rifugio in una stalla. Si sarebbero evitate più gravi conseguenze solo grazie al presunto inceppamento dell’arma utilizzata, sequestrata con il il relativo munizionamento in una fase successiva, non trovata nell’immediatezza perché nascosta dalla convivente dello sparatore che, per questo, è stata arrestata. (ANSA).
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L’assessore regionale alle Politiche sociali, Emma Staine, ha incontrato nella sede della cittadella a Catanzaro, i rappresentanti sindacali locali dei pensionati allo scopo di avviare un tavolo permanente sulle problematiche degli anziani e stabilire un cronoprogramma sulle questioni ritenute più urgenti. Lo riferisce una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale. All’incontro hanno partecipato Michele Iannello (Spi-Cgil), Cosimo Piscioneri (Fnp-Cisl) e, per la Uilp, Alberto Frontera e Francesco De Biase. “I sindacati, unitamente, con spirito estremamente collaborativo – è detto nella nota – hanno chiesto all’assessore Staine di definire un metodo sulle relazioni sindacali e un programma di incontri sugli obiettivi principali, a partire dal Piano nazionale sulle non autosufficienze, passando per la legge regionale sull’invecchiamento attivo e una discussione complessiva sul sistema socio-sanitario calabrese, gli Ambiti di zona e gli obiettivi da raggiungere per gratificare i bisogni degli anziani pensionati”. “Accolgo le richieste – ha detto l’assessore Staine – e mi trovo assolutamente concorde nell’avviare una collaborazione attiva e proficua perché per noi è fondamentale una maggiore consapevolezza delle criticità reali sui territori, stabilite tenendo conto della realtà nella quale vivono i calabresi. La mia azione politica è indirizzata, ove possibile, verso la realizzazione di nuovi servizi, perché la loro efficacia ritengo sia l’unica chiave per dare risposte concrete ai cittadini”. Al termine dell’incontro, l’assessore ha chiesto ai sindacati un report con proposte operative specifiche. (ANSA).
“La Regione punta sull’internazionalizzazione dell’offerta turistica e del suo prestigioso patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico. L’impegno è teso a riposizionare la Calabria nell’immaginario collettivo, anche irrobustendo la filiera dell’accoglienza, per agevolare la fruizione dei suoi beni culturali e naturalistici, assicurando i servizi pubblici di supporto”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intrattenendosi alla Bit di Milano, con operatori del settore di tutte le province calabresi.
Ha aggiunto: “L’obiettivo è anche far riscoprire la Calabria quale meta suggestiva che arricchisce la conoscenza dei viaggiatori di tutta Europa, com’è accaduto nei secoli scorsi, quando il viaggio associava scoperta dei paesaggi e analisi del costume, storia e antropologia”.
Sottolinea Mancuso: “La sinergia tra la Regione con gli operatori del settore, è decisiva, per intercettare la domanda del turismo tradizionale e di quel turismo esperienziale, in forte crescita, che coinvolge i turisti in una serie di attività che creano connessioni a livello emotivo, spirituale, sociale e intellettuale”.
Per il Presidente del Consiglio regionale: “In una manifestazione in cui sono presenti i maggiori player di settore in Italia e nel mondo e le offerte dei principali vettori e tour operator, la Regione ha realizzato una presenza significativa delle proprie eccellenze con uno stand tra i più belli della Fiera. Con l’Italia al quarto posto nel mondo per i flussi di turismo internazionale e con entrate pari a 21,3 miliardi di euro, in crescita del 22,7% sul 2020, la Calabria ha le carte in regola per intercettare turismo, far conoscere i propri punti di forza e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e occupazione”.
Il Progetto “AgediLab – Laboratori di autonomie”, ideato e coordinato da Agedi Odv, cofinanziato dalla Regione Calabria e forte già di tante partnership e collaborazioni sul territorio, è sostenuto anche da Banca Mediolanum, che ha condiviso fin da subito il concetto su cui si basa AgediLab, vale a dire il “dopo di noi”, e vuol dare concreto supporto all’Associazione di volontariato per agevolarla nel percorso di crescita.
Nasce da qui l’idea di organizzare un evento di beneficenza, un grande spettacolo che coinvolga istituzioni ed artisti reggini, il cui ricavato andrà totalmente devoluto ai “Laboratori di autonomie”. Oltre a supportare la crescita dell’Associazione attraverso “Mediolanum insieme”, progetto solidale di Banca Mediolanum nato con l’obiettivo di supportare le associazioni di volontariato che operano quotidianamente sul territorio, la Banca ha deciso di coinvolgere Fondazione Mediolanum Onlus per dare un contributo concreto con il raddoppio dei primi 5 mila euro raccolti.
Fondamentale a questo punto sarà, dunque, l’apporto dei cittadini di Reggio Calabria che, acquistando i biglietti dell’evento di beneficenza organizzato da Agedi, daranno man forte al grande Progetto destinato alle persone con disabilità. Già bloccata la data sul calendario e scelta la location: l’evento si terrà DOMENICA 26 FEBBRAIO, alle ORE 20:30, presso il Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.
Per l’acquisto dei tagliandi d’ingresso al teatro si prega di contattare Agedi Odv, tramite email info@agedi.it o recapiti telefonici (3483739294 – 3483739308).
Contribuire alla raccolta fondi della serata “DIVERSAMENTE UGUALI, insieme per il futuro” è semplicissimo, basta utilizzare le seguenti coordinate:
Beneficiario Fondazione Mediolanum Onlus
Causale Progetto “Diversamente uguali”
Iban IT68C0306234210000000417750
Ricordiamo che AgediLab a partire dalle prossime settimane fornirà, a scopo totalmente gratuito, i seguenti servizi alla collettività: sostegno all’inclusione sociale di persone con disabilità e non autosufficienti; tirocini per l’inclusione sociale; sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana; promozione di attività laboratoriali, ludiche e sportive. Un servizio a cui ad oggi devono sopperire le famiglie tanto dal punto di vista economico quanto organizzativo-gestionale. È noto, del resto, che la maggior parte delle persone con disabilità, una volta uscite dal circuito scolastico e/o riabilitativo, restano escluse dal processo di inclusione e socializzazione.
La Calabria si è presentata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT) di Milano in grande stile. Una regione buona per tutte e quattro le stagioni che ha nel cibo la voce principale del budget della vacanza in Italia con oltre un terzo della spesa destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata proprio in occasione della Bit 2023. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un impatto economico rilevante, diviso tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono l’Italia ma anche la Calabria come meta delle ferie per la leadership a tavola. “Questo è il risultato del lavoro di intere generazioni di agricoltori e allevatori, impegnati a custodire nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari”, spiega Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria , che sottolinea come “ si sia di fronte ad un bene comune per i cittadini e ad un patrimonio culturale di notevole interesse, da offrire appunto, ai turisti italiani e stranieri, anche perché evocativo di storie e territori”. Dalla valorizzazione del valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico– precisa la Coldiretti – dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. Ma la tavola rappresenta anche una straordinaria leva di promozione del Made in Calabria alimentare nel mondo. La regione Calabria sta puntando molto su questo evento e – rilancia Coldiretti – abbiamo la possibilità di far diventare la nostra regione da “Champions League”. L’Italia è leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica. La Calabria in questo panorama recita un ruolo importante e si difende bene. I prodotti censiti dalla regione sono 269 che fanno parte del patrimonio di specialità che sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo. Questi fanno il paio con le 18 specialità Dop e Igp Calabresi, 19 vini igt/Doc con svariate e prestigiose etichette senza dimenticare 2409 aziende con attività connesse che vanno dall’agricoltura sociale alle fattorie didattiche, agriturismi, trasformazione di prodotti, fino viaggiatoriad arrivare alla sistemazione di parchi e giardini. Sono poi 30.043 le aziende che hanno percepito ricavi dalla vendita di prodotti aziendali. A segnare la crescita e il costante miglioramento – continua Coldiretti Calabria – sono oltre 4mila le aziende agricole innovatrici per ambito di investimento e oltre 8mila le aziende informatizzate ed ancora la Calabria è la seconda regione per superfici investite nel biologico. Questa è un’offerta che spinge anche i piccoli borghi con meno di cinquemila abitanti dove nascono le produzioni tipiche. Un contributo quindi rilevante quello dell’agricoltura e agroalimentare, con tesori enogastronomici e un’offerta che coniuga distintività e legame territoriale, gusto e genuinità. Vere e proprie opere d’arte conservate gelosamente da generazioni di agricoltori che vanno difese dal rischio dell’omologazione e falsificazione.
Prosegue l’impegno di Anas (Gruppo FS Italiane) nell’aumentare la sicurezza delle proprie strade con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale odierna di un bando gara, del valore di 44 milioni di euro, per servizi di ispezione, rilievi, prove di laboratorio e indagini delle gallerie di competenza Anas, a partire dai corridoi transeuropei della rete Ten-T.
L’obiettivo è applicare le tecnologie più avanzate per lo svolgimento delle attività ispettive e di controllo delle infrastrutture, sulla base delle indicazioni fornite dalle “Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle gallerie esistenti” (ex D.M. 247/2022) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’adozione delle più moderne tecnologie nelle attività di ispezione delle gallerie consentirà di disporre di strumenti sempre più efficaci di monitoraggio e conseguente programmazione degli interventi manutentivi.
L’appalto, suddiviso in 12 lotti, sulla base delle Strutture Territoriali di Anas, sarà così ripartito: 4 milioni di euro per la Struttura Territoriale Calabria (lotto 1); 4,5 milioni di euro per l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto2); 4,5 milioni di euro per la Struttura Territoriale Lombardia – Centri A e B (lotto 3); 4 milioni di euro per la Struttura Territoriale Lombardia – Centri C, D, E, F (lotto 4); 4 milioni di euro per le Strutture Territoriali di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta (lotto 5); 3 milioni di euro per le Strutture Territoriali di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia (lotto 6); 4,5 milioni di euro per le Strutture Territoriali di Abruzzo e Molise, Basilicata, Puglia (lotto 7); 3,5 milioni di euro per le Strutture Territoriali di Lazio e Campania (lotto 8); 2 milioni di euro per la Struttura Territoriale della Sardegna (lotto 9); 4,5 milioni di euro per le Strutture Territoriali di Marche e Toscana (lotto 10); 3 milioni di euro per la Struttura Territoriale dell’Umbria (lotto 11); 2,5 milioni di euro per la Struttura Territoriale della Sicilia (lotto 12).
Al fine di garantire la massima tempestività dell’avvio delle attività, tutti i lotti verranno attuati mediante lo strumento dell’Accordo Quadro.
Le offerte digitali, corredate di tutta la documentazione richiesta per ciascuna gara pubblicata in data odierna, dovranno pervenire, a pena di esclusione, sul Portale Acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro e non oltre le ore 12 del 15 marzo 2023.
Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet stradeanas.it alla sezione Bandi e avvisi, oppure l’area Bandi e Avvisi del Portale Acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.it).
Oggi, martedì 14 febbraio 2023, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, si invita tutta la cittadinanza a partecipare al Flash Mob che si svolgerà lungo le scalinate del Teatro “F. Cilea” alle ore 17.
“Non mi chiamo epilettico” è un progetto ideato dalla Dott.ssa Antonia Sapone , che si trasforma in arte attraverso un flash mob, contro i pregiudizi sulle persone con epilessia, grazie all’artisticità della prof.ssa Cutrupi che, con le sue allieve del “Centro Studio Danza”, ancora una volta, diventa promotore e sostenitore dell’ennesima causa sociale contro
i pregiuzi e l’emarginazione.
La Giornata internazionale dell’epilessia è un evento speciale che promuove la consapevolezza dell’epilessia in più di 130 paesi ogni anno.
Ogni anno, le persone si uniscono per riconoscere ed evidenziare i problemi affrontati dalle persone con epilessia, dalle loro famiglie e dai loro assistenti.
“Questo è un giorno per tutti, non importa dove ti trovi, non importa quanto piccolo sia il tuo gruppo o grande la tua area, non importa se ti concentri sugli aspetti medici o sociali della malattia. Vogliamo che tu ci aiuti a celebrare la Giornata Internazionale dell’Epilessia! Dobbiamo parlare con una voce globale.”- questo l’appello dell’AIE (Associazione
Italiana Epilessia).
Nei Paesi industrializzati, l’Epilessia interessa circa 1 persona su 100.
Questa patologia si può verificare in tutte le età, con due maggiori picchi di incidenza, uno nei primi anni di vita e l’altro – sempre più elevato – nell’età più avanzata. Attualmente si calcola, infatti, che in Italia ogni anno si verifichino 86 nuovi casi di Epilessia nel primo anno di vita, 20-30 nell’età giovanile/adulta e 180 dopo i 75 anni. Alla base dell’alto tasso di incidenza nel primo anno di vita ci sono soprattutto fattori genetici e rischi connessi a varie cause di sofferenza perinatale, mentre per gli over 75 la causa risiede soprattutto nel concomitante aumento delle patologie legate all’età: ictus cerebrale, malattie neurodegenerative, tumori e traumi cranici.
In Italia le persone con epilessia sono circa 600 mila e un terzo di esse non è sensibile alla cura farmacologica, rappresentando un grave problema di inclusione sociale scolastica e lavorativa e la quota più grande di spesa per
il Servizio Sanitario Nazionale e per i caregiver. L’Epilessia è una malattia cronica che impatta certamente sulla vita quotidiana di chi ne soffre, anche nei rapporti con le persone, i compagni, i colleghi. Sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, molti passi avanti sono stati fatti, ma bisogna non arrendersi alla propria condizione e ad affrontare la vita
con coraggio in ogni ambito sociale.
E allora ci auguriamo che ognuno di noi possa sentire la necessità di essere presente questo pomeriggio alle ore 17 davanti al teatro “F. Comunale” indossando qualcosa di viola, colore simbolo di questa giornata, per dire, ancora una volta “SI’” alla lotta contro i pregiudizi e all’emarginazione.
Noi ci saremo… vi aspettiamo!!!
È Vincenza Alessio Librandi la Delegata per la Calabria dell’Associazione Nazionale “Le Donne del Vino”. L’hanno riconfermata all’unanimità per il prossimo triennio le iscritte calabresi riunite a Lamezia Terme. Ad affiancare la Delegata regionale, esponente della nota azienda di Cirò Marina, sono state elette due Vice-delegate, la produttrice Maria Amalia Antonia Baccellieri e Silvia Gulisano, avvocato e sommelier.
“In questi ultimi anni – ha dichiarato Vincenza Alessio Librandi – la nostra associazione in Calabria è notevolmente cresciuta anche nelle adesioni, malgrado le difficoltà dovute alla pandemia. Abbiamo registrano su tutto il territorio regionale tante iscrizioni di giovani produttrici, di sommelier e di addette alla comunicazione del vino, che rivelano un fermento nuovo proiettato in un futuro di successo e al femminile”.
“Sono molti i progetti in corso già avviati – ha aggiunto – e tanti altri da realizzare in questo prossimo triennio, che ci vedrà protagoniste di una rinascita economica e culturale dei nostri territori”.
Vincenza Alessio Librandi guida, dinamica e infaticabile, Le Donne del Vino dal 2019. Ha raccolto il testimone di Luciana Nicoletti Marino, l’enotecaria di Crotone fondatrice dell’associazione in Calabria.
Le Donne del Vino sono la più grande organizzazione femminile del settore enologico mondiale. Impegnate su vari fronti, mettono a fuoco, e l’accento, sull’apporto femminile di creatività, rinnovamento e qualificazione al comparto enologico. Un modo orgoglioso per ricordare che il vino sta cambiando look ed è in atto anche una “rivoluzione rosa”.
Arginare il fenomeno distruttivo della pesca del novellame di sarda e bloccare la successiva commercializzazione è la missione che ha portato gli uomini della Guardia Costiera a condurre un’operazione di polizia marittima nel porto di Villa S. Giovanni.
Nella notte tra domenica e lunedì i militari appartenenti alla Guardia Costiera di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni hanno intercettato un ingente carico di novellame di sarda “NANNATA”, opportunamente occultato all’interno di tre autovetture e un furgone pronti ad imbarcarsi per la Sicilia. Alle ore 1.20 circa, poco prima della partenza della nave, giungevano nei pressi dell’imbarco tre autovetture ed un furgone isotermico che, con fare sospetto, si
apprestavano a salire a bordo.
Il personale operante, insospettito dall’atteggiamento nervoso mostrato dai conducenti, ha prontamente fermato gli automezzi al fine di effettuare un’ispezione al carico.
Constatata la presenza del “bianchetto” all’interno di contenitori in polistirolo, i militari della Guardia Costiera hanno richiesto il supporto di due pattuglie, una della Compagnia Carabinieri ed una del Commissariato di Polizia – entrambi di Villa S. Giovanni – per collaborare alla “scorta” degli automezzi presso l’Ufficio Locale Marittimo di Villa S. Giovanni.
Le autovetture controllate, apparentemente “normali”, risultavano contenere ed occultare 365 cassette di novellame di sarda, specie la cui cattura è vietata dalla normativa nazionale e comunitaria e pronte per essere immesse nel mercato clandestino siciliano.
Agli autisti dei mezzi, è stato sequestrato l’intero carico di pesce e contestualmente elevate sanzioni amministrative per la quale è previsto, proprio in ragione alla quantità rinvenuta, un ammontare di 100.000 euro.
A seguito della certificazione del dirigente medico veterinario competente del servizio veterinario della locale ASP 5, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano, tutto il prodotto è stato donato in beneficenza agli istituti caritatevoli locali per il successivo consumo presso le mense degli stessi, trasformando, così, una condotta non conforme alle vigenti disposizioni normative, in un gesto a favore dei soggetti più bisognosi.
Nei giorni 14 e 15 febbraio 212 giovani aspiranti astronomi calabresi, si contenderanno un posto alla finale nazionale dei Campionati di Astronomia che si svolgeranno a Cortina d’Ampezzo dal 18 al 21 aprile prossimi.
Le gare interregionali, della durata di due ore e mezza, si svolgeranno simultaneamente in tutta l’Italia e consisteranno in una prova scritta dedicata alla risoluzione di problemi di Astronomia, Astrofisica e Cosmologia elementare. La Calabria già dal 2011 è uno dei dieci poli regionali individuati per la selezione prima delle finali nazionali. Nel protocollo di intesa stipulato tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Società Astronomica Italiana viene istituzionalmente riconosciuto il ruolo che il Planetario Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria svolge nella didattica e nella divulgazione delle discipline scientifiche dell’astronomia in particolare e per tanto Reggio Calabria è stata individuata quale sede per lo svolgimento della gara.
La prova si svolgerà nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, ingresso da via Possidonea: giorno 14 febbraio sono convocati gli allievi della categoria Junior 1, mentre giorno 15 febbraio sarà la volta delle categorie Junior 2, Senior e Master. I ragazzi , in entrambi i giorni, dovranno trovarsi, per il riconoscimento, presso il Liceo alle ore 13.00. La Giuria regionale per la Calabria è costituita da docenti dell’Università della Calabria ed è presieduta dal prof. Pierluigi Veltri, già ordinario di Astrofisica.
I Campionati di Astronomia sono promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e vengono organizzati dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
La Società Astronomica Italiana è tra i soggetti esterni accreditati per collaborare con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la promozione delle eccellenze tra cui rientrano i campionati di Astronomia e pertanto la partecipazione dà diritto alla certificazione per i crediti formativi esterni.
Il comitato organizzativo regionale ringrazia il dirigente, prof Francesco Praticò, ed il personale tutto del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci per l’ospitalità e per l’affettuosa accoglienza che, da sempre, riserva ai ragazzi.