Nella giornata di sabato 10/6/23 le presidenti dei club Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Cosenza – rispettivamente Luciana Calarco ed Elena Maria Calderaro – hanno organizzato un’attività sociale presso il Parco Verde di Campo Calabro. In particolare il Progetto S.A.I. del Comune di Campo Calabro gestito dall’Associazione Coopisa e la Dott.ssa Michela Alampi docente e mediatore interculturale hanno ospitato e accolto i giovani dei due club Rotaract per un momento di conoscenza, formazione e gestione delle politiche migratorie locali e dei sistemi di accoglienza S.A.I. che mirano alla completa integrazione del migrante o richiedente asilo sul territorio.
Il progetto S.A.I. spiega la Responsabile di progetto Michela Alampi nasce nel 2016 e negli anni notevoli sono stati i successi di vera e propria integrazione su tutto il territorio. Soprattutto dal punto di vista lavorativo i beneficiari migranti e richiedenti asilo decidono alla fine del loro percorso all’interno della progettualità di restare sul territorio. I giovani del Rotaract hanno condotto e ideato una splendida attività ricreativo-sociale con i piccoli beneficiari del progetto provenienti da svariati paesi come la Libia, Ucraina, Tunisia e Azerbaigian. L’attività dal titolo “Benvenuti a casa” ha avuto lo scopo di coinvolgere i minori di diversa nazionalità già perfettamente integrati sul territorio campese e i giovani Rotaract che hanno stimolato alla conversazione in lingua italiana i piccoli stimolati dalla creatività dei colori pastello immersi nel verde del parco di campo calabro.
Spera in una collaborazione futura la Presidente Luciana Calarco, la quale si ritiene profondamente colpita da tale realtà che opera da anni e con la quale spera di poter intrecciare ulteriori collaborazioni.
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Oltre 180 Kg di gelato con i gusti proposti dai candidati e servite oltre 2000 coppette al numeroso pubblico italiano e straniero che ha potuto gustare il miglior gelato italiano. Chi lo dice che il panettone sia un dolce lievitato da produrre, mangiare, degustare solo a Natale o nei mesi invernali? A Peschiera del Garda si è svolta la prima edizione della competizione estiva dedicata al lievitato milanese abbinato al gelato. “Una giornata di eventi con degustazione, sculture di ghiaccio, show di aerografia e una giuria di eccellenza”: il presidente Conpait, Angelo Musolino, esprime piena soddisfazione per i numeri e per la partecipazione all’evento.
“Il primo concorso, che unisce la fragranza del panettone con la cremosità del gelato, è stato l’ennesimo motivo di crescita professionale e di condivisione dei progetti”, ha affermato Musolino. I Maestri Gelatieri in gara si sono confrontati con il panettone del Maestro Iginio Massari che hanno decorato e farcito con gelato, sorbetto e semifreddo. “Siamo stati onorati di far parte della giuria composta anche da Luciana Polliotti, giornalista e storica del gelato, Roberto Rinaldini Membro Relais Dessert, Emanuela Balestrino giornalista esperta in gelateria, Angelo Grasso Maestro Gelatiere Bravo S.p.a.. Abbiamo giudicato il miglior abbinamento e valutato l’estetica del prodotto, la corretta temperatura di degustazione combinata con il panettone e la farcitura, la pulizia del taglio e la struttura interna oltre che il gusto”, le parole del presidente Conpait.
“Siamo ancora più concordi con il Maestro Giuseppe Piffaretti, cui va dato merito dell’idea di realizzare un concorso estivo che unisce due eccellenze – che il panettone e il gelato sono sicuramente due dei prodotti d’avanguardia del ricco patrimonio culinario italiano e non hanno eguali nel resto del mondo. Dopo il successo dell’ultima edizione milanese e in attesa del nuovo appuntamento del 2024 Coppa del Mondo del Panettone prosegue il lavoro di promozione della cultura del panettone con eventi, momenti formativi e selezioni nazionali che decreteranno i finalisti del 2024. Conpait è parte attiva, presente ed a supporto pieno dell’iniziativa”, ha affermato il maestro Angelo Musolino.
Per la cronaca, è stato il panettone farcito di Giuseppe Zerbato di Valdagno, Vicenza, a conquistare il podio. Secondo classificato Roberto Galligani di Albenga, Savona, terzo classificato Gabriele Fiumara di Sant’Alessio siculo, Messina. Il miglior panettone decorato decretato dalla giuria popolare è stato quello di Alessandro Saccomando A di Lamezia Terme.
“Fierezza e soddisfazione, è ciò che mi trasmette sapere che un reggino, un calabrese, raggiunga traguardi importanti e successo. Mi riferisco in questo caso a Salvatore Clemensi, tra i migliori hair-stylist e talento straordinario nel mondo della moda e di tutto ciò che riguarda il look, che anche quest’anno è stato indicato quale Direttore artistico del settore acconciature per Wella nell’ambito di “Nastri d’argento”, il più antico e prestigioso premio cinematografico italiano.”
A dirlo è Giusi Princi, Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, nell’esprimere grande contentezza per un importante traguardo raggiunto dal noto professionista ed imprenditore di Bova Marina.
“Con la nomina a Direttore artistico del settore acconciature, Clemensi si appresta a raggiungere un nuovo livello di eccellenza, consolidando la sua reputazione di leader nel campo hairstyling, diventando di conseguenza motivo di orgoglio per tutto il territorio d’appartenenza. Questo riconoscimento è la testimonianza di una straordinaria creatività, di capacità di innovare, di impegno costante, di passione per la bellezza. Tutti valori che Salvatore Clemensi sa esprimere non solo sui grandi palcoscenici, ma anche nella sua attività quotidiana, in quei saloni dove si confronta giorno per giorno con le esigenze di tantissimi, prestando la medesima peculiarità e dedizione con cui affronta le sfide d’eccezione. Per questo motivo sono certa – aggiunge Giusi Princi – che Clemensi continuerà a raggiungere grandi traguardi nella sua professione ed a stupirci con il suo talento sorprendente.
Non di meno, è da evidenziare anche e soprattutto la voglia di rimanere in Calabria ed investire qui, creando quella che nel tempo è diventata una solida attività che dà opportunità di lavoro a tanti giovani calabresi.
Pertanto – conclude la Vice di Roberto Occhiuto – auguro a Salvatore Clemensi il meglio nella sua carriera. Grazie per averci reso fieri e orgogliosi di vedere che il talento imprenditoriale della nostra terra venga riconosciuto, esaltandone l’eccellenza, attraverso la partecipazione ad un evento di caratura internazionale.”
Sottoposte a fermo altre sei navi della flotta Caronte & Tourist isole minori che servono le isole Eolie e Ustica.
Il 6 giugno scorso tre traghetti e fondi in contanti erano stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo alla compagnia di navigazione Caronte & Tourist Isole minori.
I sigilli erano stati apposti a traghetti, ritenuti dalla Procura di Messina non a norma rispetto ai passeggeri con mobilità ridotta. Adesso, come pubblica stamane la Gazzetta del Sud, ci sarebbero nuove acquisizioni perché per raggiungere la cifra decisa dal gip di 29 milioni di euro del sequestro, le prime non erano sufficienti.
Il sequestro preventivo disposto ai primi di giugno dal gip Maria Militello («i contributi regionali costituiscono l’ingiusto profitto del reato di truffa»), era in pratica il seguito dell’operazione “Alto Mare”, che già nel 2020 aveva portato al sequestro di altre tre navi della società messinese (il processo per questa prima tranche si sta concludendo in primo grado a Messina, ndr).
Sotto esame in questa inchiesta c’è la gara regionale da 44 milioni del 2016 e ancora vigente. Il provvedimento ai primi di giugno aveva interessato la nave “Bridge” attiva sulle isole Eolie, la “Helga” impiegata sulla rotta Palermo-Ustica, e la “Ulisse” utilizzata nel traffico merci sullo Stretto. In base a quanto accertato dalla Finanza le unità navali non sarebbero idonee al trasporto di disabili, anziani, donne in gravidanza, persone con passeggini al seguito e quindi con mobilità ridotta, nonostante questo fosse un requisito garantito dalla società in occasione della partecipazione al bando regionale per le linee Milazzo-Eolie e Palermo-Ustica. Adesso la Guardia di Finanza sta procedendo in queste ore -, al “fermo” di altre sei navi. Si tratterebbe di traghetti Vesta, Isola di Vulcano, Sansovino, Isola di Stromboli, Antonello da Messina e Pietro Novelli.
Villa San a Giovanni: tutto pronto per l’evento “Sulla rotta della sostenibilità stagionale: il pescespada e la feluca”
Il 21 giugno presso Largo Sant’Andrea alle 18:00 a Villa San a Giovanni avrà luogo l’evento “Sulla rotta della sostenibilità stagionale: il pescespada e la feluca”, organizzato dall’Amministrazione comunale e la Condotta Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola APS. L’evento mira a valorizzare i simboli tradizionali degli strettesi, riscoprire antichissime tradizioni che ci riconducono con forza alla bellezza delle nostre radici, ma anche ripercorrere i luoghi e i miti legati allo Stretto di Messina e sensibilizzare i partecipanti rispetto al valore nutrizionale del pesce spada, focalizzando l’attenzione sull’importanza della sostenibilità della pesca stagionale per preservare la salute dei cittadini e del nostro pianeta.

Reggio Calabria: La Strada incontra Carmine Conelli alla libreria Ave-Ubik
Il 20 giugno, presso la Libreria Ave-Ubik di Reggio Calabria, La Strada dialoga con Carmine Conelli, presentandovi il rovescio della nazione nata dal Risorgimento. “Il rovescio della nazione. La costruzione coloniale dell’idea di Mezzogiorno” è un fortunatissimo saggio socio-antropologico di Conelli, edito dalla dinamica Tamu Edizioni di Napoli, casa editrice di cui l’autore è co-animatore. Dopo aver conseguito un dottorato in Studi Internazionali all’Orientale di Napoli, lavorando sulla costruzione coloniale dell’idea di Mezzogiorno ai tempi dell’unificazione italiana, Conelli si è dato alla fuga dal mondo accademico. Scrive per la rivista Jacobin Italia.
Introduce la discussione Fabio Domenico Palumbo, docente nei licei di Filosofia e Scienze Umane e dottore di ricerca in Metodologie della Filosofia. Palumbo è direttore culturale del movimento La Strada. Il tema dell’incontro tocca il vivo della travagliata vicenda storica, sociale e culturale del Mezzogiorno dall’inizio dell’età moderna ad oggi. La questione meridionale non è questione nazionale, ma globale. Ha a che fare con gli squilibri tra Nord globale e Sud globale, con le diseguaglianze alimentate dai centri di potere e di privilegio tanto interni quanto esterni al Mezzogiorno. Chi ha negato e nega, per il proprio tornaconto politico ed economico, i diritti di cittadinanza agli abitanti della Calabria, della Sicilia, della Campania, copre tali manovre di potere e pratiche di ingiustizia tramite una narrazione che stigmatizza, discrimina e svaluta i meridionali, dal fallimento dell’ideale risorgimentale alla Lega. È necessaria una contro-narrazione che non cada nell’inganno dell’identitarismo revanscista e delle nostalgie filoborboniche, ma inserisca la vicenda del Mezzogiorno nella rivendicazione dei diritti di chi abita i Sud del mondo.
Taormina Film Fest: il Gala Pavarotti Forever aprirà la kermesse cinematografica
La serata inaugurale del TAORMINA FILM FEST, storica kermesse cinematografica che inaugura la stagione estiva della Fondazione Taormina Sicilia, sarà dedicata ad un evento musicale, un appuntamento speciale, in memoria del grande tenore Luciano Pavarotti. Venerdì 23 giugno alle ore 21:30, nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, si terrà il Gala Pavarotti Forever, un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Luciano Pavarotti, presieduta da Nicoletta Mantovani, che porterà sul palco colleghi e amici di “Big Luciano” ad interpretare pagine prestigiose della storia della musica. Il programma ripercorrerà la carriera del grande tenore attraverso una selezione dei suoi brani più famosi– tra arie liriche e canzoni di musica popolare – cantate da amici e ospiti di rilievo, tra i quali Placido Domingo, Marcelo Álvarez, Vittorio Grigolo, Aida Garifullina, Mario Biondi, Andrea Griminelli, e una nuova generazione di giovani artisti promossi e sostenuti dalla Fondazione Luciano Pavarotti, Floriana Cicio, Giuseppe Infantino, Paolo Nevi, Ettore Lee, insieme alla Taormina Arte Festival Orchestra con la direzione d’orchestra del M.o Beatrice Venezi.

Il programma musicale del Gala sarà intercalato dalla proiezione di video d’archivio che mostreranno il Maestro Pavarotti – ripreso nel corso di interviste rilasciate in diversi momenti della sua lunga carriera – parlare dei brani o delle opere che saranno poi rappresentate sul palco durante la serata. Il ricavato dell’evento, al netto delle spese, sarà devoluto alla Fondazione Pavarotti per l’elargizione di borse di studio a giovani cantanti, nuove promesse dell’opera.
In merito a quella che si annuncia essere una stagione culturale di cambiamento, proprio a partire da questa serata di assoluto prestigio, la sovrintendente Ester Bonafede dichiara: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia nel solco della metamorfosi con la quale quest’anno metterà in scena la sua stagione artistica estiva, vuole sottolineare l’importanza e la volontà di riportare al Teatro Antico la cultura aulica della rappresentazione. In tale ambito il primo evento vuole omaggiare un’icona rappresentata nel mondo, Luciano Pavarotti, non solo in qualità di personaggio o mito, ma soprattutto come eccelso esempio nell’aver coniugato l’arte col senso della fratellanza e dell’umanità. Con la Fondazione Pavarotti e con Nicoletta Mantovani abbiamo voluto fortemente questa iniziativa che ha l’obiettivo in primis di rivolgersi alle nuove generazioni, un giovane pubblico a cui speriamo di dare ospitalità per le nostre rappresentazioni e speranza per il proprio futuro. Ispirandoci all’ opera ed alla vita del maestro Pavarotti e in tributo alla sua memoria, auspichiamo dunque che proprio qui a Taormina, in questo luogo magico e attraverso questa serata, si potrà segnare la rinascita al Teatro Antico del belcanto e dell’arte”.
Così spiega anche il direttore artistico Beatrice Venezi: “È un momento di svolta direi epocale per la Fondazione Taormina Arte Sicilia che finalmente, con questa stagione 2023, torna a produrre e a porsi come interlocutore artistico di rilievo nel panorama nazionale ed internazionale. L’attività di direzione artistica che sto svolgendo va nell’ordine di idee di restituire a Taormina il ruolo di palcoscenico dell’eccellenza. Sono felice della collaborazione della Fondazione Pavarotti con la quale stiamo svolgendo anche un’azione importante di talent scout e valorizzazione dei giovani, con audizioni volte all’individuazione di giovani promettenti della lirica da far debuttare sul nostro palcoscenico durante la stagione estiva”.
Barrett Wissmann, direttore esecutivo e co-direttore artistico del Taormina Film Fest, dichiara: “Sono entusiasta di collaborare con la Fondazione Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani per celebrare la memoria di Luciano Pavarotti, il meraviglioso lavoro della Fondazione e il rilancio della Fondazione Taormina Arte e del Taormina Film Festival. Quest’anno ho deciso di lanciare il Taormina Film Festival con un evento che sottolinea la mia dedizione alla forma d’arte operistica con una selezione di video e clip che ricordano la sua maestosa e unica arte. Sono anche entusiasta di lavorare nuovamente con i Maestri Placido Domingo e Vittorio Grigolo, con i quali ho stretto una forte amicizia di collaborazione nel corso degli anni”.
Aggiunge Nicoletta Mantovani: “in qualità di presidente della Fondazione Luciano Pavarotti, esprimo la mia gratitudine al Maestro Beatrice Venezi e alla Fondazione Taormina Arte Sicilia per la collaborazione instaurata, che ci rende molto orgogliosi. Avremo l’opportunità di ricordare Luciano in un contesto magnifico, prestigioso e unico al mondo che, proprio come le rappresentazioni che ospita, racchiude storia, arte e bellezza. Ci fa molto piacere che la nostra collaborazione con Fondazione Taormina si sviluppi partendo da un Gala che porterà sul palco colleghi e amici meravigliosi che rappresentano pagine prestigiose della storia della musica, scritte anche insieme a Luciano. Ci rende altrettanto lieti il fatto che la nostra collaborazione si sia sviluppata anche nella ricerca di voci nuove, delle giovani promesse della lirica, che parteciperanno alle rappresentazioni del Trittico pucciniano nel mese di luglio. In questo modo, leghiamo idealmente insieme passato, presente e futuro, e ricordiamo non solo Luciano ma soprattutto la forma d’arte a cui lui ha dedicato la vita e che tanto si è speso per condividere, divulgare e far conoscere a tutti”.
Tra i sostenitori del festival e dei suoi contenuti di prestigio si aggiunge ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo Italiano. Il presidente e CEO Ivana Jelinic e il consigliere Sandro Pappalardo dichiarano a tal proposito: “Da sempre ENIT è vicina agli appuntamenti legati all’arte e alla cultura per promuovere un’offerta turistica di qualità che vada a ricalcare le espressioni dei tratti più distintivi dell’eccellenza italiana. Perché è proprio in questi appuntamenti celebrativi delle bellezze e delle capacità italiane che si getta il seme per infondere e suscitare sempre più stupore e interesse da parte dei viaggiatori nazionali ed internazionali. Le mete cinematografiche sigillano i luoghi nella memoria e incentivano esperienze da vivere e riscoprire sotto forma di vacanza. Sostenere un appuntamento di riferimento nel panorama culturale italiano non può che inaugurare nuove spinte per maturare un interesse crescente e opportunità di viaggio”.
Prodotti De.Co. Giannetta soddisfatto: “Sono una straordinaria testimonianza del territorio calabrese”
Approvata in Commissione Agricoltura la proposta di legge per l’istituzione del Registro regionale dei comuni con prodotti De.Co., finalizzata a valorizzare il legame identitario delle produzioni che hanno ottenuto la denominazione comunale De.Co. e a contribuire alla promozione delle peculiarità territoriali in una visione regionale forte e integrata. Il primo firmatario, il Consigliere regionale Domenico Giannetta che, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ha proposto la legge, é entusiasta: “I prodotti De.Co. sono una straordinaria testimonianza del territorio calabrese – dichiara Giannetta – in molti comuni ci sono produzioni eccellenti e prodotti tipici ad alto valore storico della tradizione locale. Con l’istituzione del Registro – continua il Consigliere forzista – intendiamo sostenere le De.Co e questo legame identitario, con politiche regionali strategiche e azioni integrate di promozione, comunicazione e marketing. Ecco perché – continua Giannetta – il Registro avrà un proprio logo pubblicitario, un regolamento e un coordinamento regionale dei comuni con De.Co. che aiuti ad armonizzare e rendere più omogenee le procedure di attribuzione delle De.Co e stimolare la collaborazione tra i comuni e tra gli stessi e la Regione, fermo restando la loro piena autonomia in materia. Abbiamo anche un’altra ambizione – continua ancora il Consigliere – lanciare un segnale culturale forte per orientare al consumo tipico, locale, di qualità, di tradizione. Dobbiamo preservare il nostro patrimonio identitario – conclude Giannetta – e valorizzarlo con rinnovata coscienza sociale”.
La Città Metropolitana esprime le sue più sincere condoglianze ai familiari del sindaco di Gerace
“L’amministrazione metropolitana si stringe nel dolore della famiglia del sindaco di Gerace Giuseppe Pezzimenti, scomparso nella serata di ieri”. E’ quanto scrivono, in una nota stampa, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato, Rudi Lizzi, rivolgendo il proprio “cordoglio all’intera comunità geracese”.
“Ci ha lasciati – proseguono – una parte importante della storia e della vita amministrativa del comprensorio. Il sindaco Giuseppe Pezzimenti ha costantemente vissuto l’impegno politico con passione e dedizione, sempre nell’interesse della propria comunità”. “Ha lottato fino alla fine – ha, quindi, specificato il consigliere Lizzi – e la sua morte rappresenta una grave perdita per tutti noi. Insieme abbiamo condiviso un percorso politico e amministrativo entusiasmante. Lascia un profondo vuoto nel cuore di quanti hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo. La Città Metropolitana intende rivolgere le più sentite condoglianze ai familiari.
Il Consorzio Macramè è lieto di annunciare l’inaugurazione del primo Polo d’Infanzia Giochiamo a crescere per giovedì 22 giugno, ore 10:30, presso l’ex scuola di Via Nazionale Bocale Pellaro (Reggio Calabria).
Il Polo d’Infanzia nasce grazie al progetto Giochiamo a crescere, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Il Progetto Giochiamo a crescere (GAC)
Il percorso progettuale di Giochiamo a crescere nasce dalla costituzione di un partenariato caratterizzato dalla contaminazione di diverse esperienze (pubblico/no-profit/università) con l’obiettivo di “ri-disegnare” politiche territoriali per l’infanzia. L’idea progettuale trova forza nella consolidata esperienza del Consorzio Macramè in gestione e programmazione di interventi nell’area delle politiche sociali. GAC nasce dalla necessità di innovazione dei servizi e dalla volontà di aggregare diverse “storie” presenti nei territori che nel corso degli anni si sono rese protagoniste di azioni di contrasto alla povertà educativa minorile.
I dati in Calabria: solo 19 euro per ogni bambino a Reggio Calabria
La Calabria è al penultimo posto per numero di servizi per l’infanzia e asili nido ed ultima per servizi socio-educativi rivolti allo 0-2, a fronte di una popolazione di età 0-6 di circa 29mila residenti (ISTAT 2018). Se confrontiamo la spesa pro-capite di alcuni Comuni capoluogo calabresi si va da Reggio Calabria – 19 € per bambino, a Catanzaro – 38 €, a Vibo Valentia – 46 €; valori estremamente al disotto della media dei parametri nazionali. Oggi l’offerta di asili e nidi, sia pubblici sia privati, copre solo il 2,8% dei bambini, a fronte del target stabilito dall’UE che fissa a 33% il tasso dei piccoli fino a 3 anni che dovrebbero frequentare l’asilo nido.
Contro la povertà educativa la forza della comunità educante
La situazione sopra descritta incide in uno scenario complesso: condizioni economiche delle famiglie; aumento delle situazioni di svantaggio e vulnerabilità dei bambini; esigenze di conciliazione dei tempi di vita-lavoro (con un impatto negativo soprattutto sull’occupazione femminile); riduzione delle risorse economiche di natura pubblica; “povertà educativa” che è, soprattutto povertà di relazioni, isolamento, carenza di servizi, di opportunità educative e di apprendimento non formale. Giochiamo a crescere interviene proprio per dare forza ai territori e alle comunità nel ricostruire relazioni, rieducare alle emozioni, rimettere il bambino al centro, concependo i Poli d’Infanzia non come spazi di “parcheggio” ma luoghi da vivere insieme.
Il Polo d’Infanzia come luogo della comunità
Dopo 10 anni di chiusura, riaprirà i cancelli la ex scuola comunale di Bocale Pellaro, restituendo alla comunità uno spazio pensato e progettato per bambini da zero a sei anni e a supporto di genitori e famiglie che contribuirà concretamente a implementare l’offerta pubblica di servizi dedicati all’infanzia. Il Polo sperimenterà il modello educativo GAC (Giochiamo a crescere), co-progettato e sperimentato all’interno del progetto, concepito in aree e attività rivolte a genitori, operatori e bambini. GAC porta in sé i valori di “restituzione” e “autodeterminazione” dei territori e dei cittadini che, oltre a fruire di un nuovo servizio, saranno protagonisti di una politica di co-gestione dei Poli. Le azioni di attivazione della comunità educante con la diffusione del metodo ed il coinvolgimento delle famiglie, non solo come beneficiarie, ma soprattutto come protagoniste di un processo di empowerment culturale, rappresentano il cuore del progetto.
Quello di Bocale il primo di tre Poli
Quello di Bocale è solo il primo di 3 poli previsti dentro il progetto (di prossima apertura quelli di Taurianova, sempre in un bene comunale, e Gioiosa Ionica, in un bene confiscato) e prende vita grazie a un fitto partenariato che vede il coinvolgimento di università, associazioni e organizzazioni con una consolidata esperienza su educazione e infanzia.
A Reggio Calabria è il risultato virtuoso dell’alleanza con l’amministrazione comunale, che nel 2019 ha creduto nel progetto aderendo al partenariato e nel 2021 lo ha confermato ed in conseguenza messo a disposizione l’immobile quale bene comunale di interesse pubblico e generale.
Ricordiamo a questo proposito che la ex scuola di Bocale era inutilizzata da oltre 10 anni anche a causa di complicate vicende burocratiche che grazie alla sinergia tra il consorzio Macramè e gli uffici comunali preposti, sono state tutte risolte. L’inaugurazione è pertanto frutto di un virtuoso percorso di collaborazione reso possibile da un lato dalla volontà dell’amministrazione e dei suoi assessorati al Welfare e all’Istruzione, e dall’altro dal prezioso apporto dell’Istituto comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco”.
L’inaugurazione e da settembre le attività a regime
Al taglio del nastro saranno presenti insieme al Presidente del Consorzio Macramè Gianni Pensabene, il Sindaco Paolo Brunetti, gli assessori Demetrio Delfino e Lucia Anita Nucera, la dirigente scolastica del IC Cassiodoro Don Bosco Eva Nicolò e Margherita Vertolomo per il progetto GAC.
Dopo gli open-day del mese di maggio, le attività del Polo sono partite e sono tuttora in corso con un’equipe di operatrici specializzate e con i primi inserimenti di bambini. Dopo l’estate un avviso pubblico indicherà modalità e termini di adesione per la nuova annualità.
La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.
Tutto il partenariato: Consorzio Macramè (capofila), Università degli Studi di Messina – Dipartimento di Scienze Cognitive Psicologiche, Pedagogiche e Studi Culturali, Istituto Comprensivo Monteleone Pascoli Taurianova, Ce.Re.So.- Centro Reggino di Solidarietà, Fondazione “Emanuela Zancan” Onlus Centro Studi e Ricerca Sociale, Associazione Don Milani, Comune di Reggio Calabria, Associazione Ludico Educativa Lelefante, Istituto Comprensivo Cassiodoro – Don Bosco Pellaro di Reggio Calabria, Comune di Taurianova, Equilibri Pedagogici – Associazione Culturale, Csi Reggio Calabria , Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Futura Soc. Coop. Sociale, Università per Stranieri “Dante Alighieri”, Cisme Società Cooperativa, Comune di Gioiosa Ionica, Cooperativa Sociale Marta Arl.
“Il progetto Giochiamo a crescere è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.