Continuano gli appuntamenti artistici della manifestazione “Presepe di Ghiaccio”, dopo il concerto della “tromba del Cinema italiano” Nello Salza, lo scorso 27 dicembre, presso la cima più elevata dell’altopiano della Sila. Il prossimo 8 gennaio alle ore 12:00, avrà luogo il concerto del Trio Italico: un gruppo di tre violinisti – Antonio De Paoli, Andrea Micieli e Pasquale Allegretti Gravina – che trovano nell’idea di composizione estemporanea un proprio stile musicale eccentrico, che varia dalla musica classica al rock non ricorrendo alla partitura, che a volte potrebbe limitare l’estro dei musicisti, ma focalizzandosi su uno degli elementi chiave della musica stessa: l’emozione. In occasione del debutto del loro primo singolo “Cuore Italico”, si esibiranno presso l’arrivo degli impianti sciistici di risalita, in località Monte Botte Donato. La manifestazione prevede inoltre l’ultimo refresh delle statue di ghiaccio ad opera del maestro scultore Luca Mazzotta, campione italiano e vice campione del mondo
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Il Gruppo consiliare di minoranza di Forza Italia, dopo la vicinanza manifestata nell’ultimo Consiglio comunale per il vile atto intimidatorio, interviene per mantenere alta l’attenzione su quanto accaduto nei confronti del Consigliere comunale Daniele Siclari. Un gesto assolutamente da condannare, così com’è avvenuto da tanti esponenti politici da destra a sinistra, ma soprattutto che ha visto il coro unanime di sdegno e di altrettanta preoccupazione da parte della stragrande maggioranza della cittadinanza Villese.
Tutti, dal mondo associazionistico sportivo al mondo politico conoscono la correttezza istituzionale del Consigliere Siclari e gli attestati di stima personale, professionale e politico arrivati da più parti, direttamente o per tramite di tantissimi interventi sui social, sono la testimonianza vera e diretta del forte legame instaurato, e non da adesso ma da diverso tempo, con la comunità Villesse. In tal senso siamo convinti che tutto ciò potrà essere solo da stimolo a Daniele Siclari affinché possa continuare la sua attività di controllo, nella qualità di Consigliere comunale di minoranza, in modo ancora più incisivo e lasciarsi dietro questa brutta e grave vicenda che sicuramente gli sta determinando una giusta preoccupazione nel proprio contesto familiare.
D’altro canto però dobbiamo notare una triste realtà, nella mancanza di partecipazione a tale grave avvenimento da parte di quelle associazioni che invece hanno sempre o spesso fatto il proprio ruolo in Città con riferimento ai temi della legalità, come la rete di associazione cittadina RE.LE, che in altre occasioni ha organizzato manifestazioni o sit-in a presidio della legalità ed a tutela dei cittadini oggetto di atti intimidatori. Oggi, da questo contesto, il silenzio più assoluto che sorprende in negativo rispetto a ruolo propositivo avuto in passato.
Ma tutto ciò non deve scoraggiare il Consigliere Siclari che sarà affiancato in Consiglio comunale dall’intero Gruppo consiliare di minoranza di Forza Italia che fa quadrato attorno a Lui, garantendogli massima vicinanza e solidarietà in un momento così particolare della propria esperienza politica. Ed in questo momento certamente fa piacere notare quanto apparso alla stampa, il Presidente Trecroci ha dato atto alla Minoranza di avere segnalato l’urgenza della messa in sicurezza del nostro patrimonio librario, in quanto espressione culturale della storia della Città.
Elezioni Vibo, Tucci e Lo Schiavo: “Nessun accordo sul candidato presidente”
“Pur confermando ogni precedente valutazione negativa sul sistema elettorale per l’elezione del presidente della Provincia, meccanismo che impedisce la reale rappresentatività dell’elettorato popolare, ci preme osservare che l’interlocuzione per l’individuazione di un’eventuale piattaforma programmatica comune nell’alveo del campo progressista è tuttora in corso e che nessun accordo è stato al momento raggiunto in ordine alla figura del candidato presidente e del perimetro politico della stessa coalizione”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il deputato del Movimento 5 stelle, Riccardo Tucci, e il consigliere regionale del Gruppo misto – Liberamente progressisti, Antonio Lo Schiavo, in relazione alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Vibo Valentia.
Seminara: dipendente statale chiede malattia per produrre abusivamente dolci natalizi, denunciato
La copiosa produzione artigianale di dolci natalizi tipici calabresi non si limita alle pasticcerie o alle cucine delle nonne anzi si estende anche a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi nell’arte del torrone approfittando di “ferie fai da te”.
È accaduto nel comune di Seminara (RC), dove i Carabinieri del NAS di Reggio Calabria, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Seminara, nel corso di specifici monitoraggi sulla produzione di dolciumi tipici delle festività natalizie, hanno sequestrato 140 kg di prodotti dolciari privi dei requisiti di tracciabilità.
I dolci natalizi erano preparati in un ambiente sprovvisto di autorizzazione, all’interno di un ex bar la cui attività era cessata da circa due anni. Venivano poi confezionati, pubblicizzati tramite i social e messi in commercio.
Durante le verifiche, le autorità competenti hanno accertato che l’attività, abusiva, era stata portata avanti da un impiegato dell’Istituto Scolastico del centro Italia, durante giorni di malattia ottenuti e retribuiti.
La persona in questione aveva fornito le certificazioni sanitarie che attestavano la presenza di varie patologie. L’attività di produzione è stata immediatamente sospesa e le sostanze alimentari sono state sequestrate. Saranno inviate alla distruzione tramite ditta autorizzata.
Debito sanità: quantificato il valore regionale, ridotto quello dell’ASP reggina
Le pretese creditorie da parte dei fornitori del sistema sanitario calabrese, alla data del 31 dicembre 2020, come previsto dalla norma, ammontano a 862.709.609 euro. Ad ottobre scorso il debito ulteriore era di altri 363 milioni 834 mila euro. I dati della ricognizione dell’esposizione debitoria del sistema sanitario calabrese sono stati forniti dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, commissario ad acta per la sanità, nel corso di una conferenza stampa per illustrare gli esiti dell’operazione messa in atto negli ultimi mesi, presenti il sub commissario Ernesto Esposito, il direttore generale del Dipartimento Salute Jole Fantozzi e il commissario di Azienda Zero Giuseppe Profiti. “Possiamo dire – ha detto Occhiuto – che la Calabria e la comunità nazionale aspettavano da 12 anni, da quando è iniziato il commissariamento, che si facesse la ricognizione del debito. In pochi mesi noi l’abbiamo fatto. Abbiamo così dimostrato che questo debito monstre di cui si è tanto fantasticato 3/4 miliardi non c’è in Calabria. Il debito può essere al massimo, almeno quello fino al 2020, a cui aggiungere quello relativo agli ultimi due anni. Una cifra suscettibile di importanti riduzioni perché molte delle pretese creditorie sono probabilmente duplicate perché considerate anche in quelle delle società che hanno acquisto i crediti o perché molti fornitori vantano importanti crediti derivanti da extrabudget tutti da verificare”.
Meno esoso, rispetto alle più nere previsioni, anche quello riguardante l’Asp di Reggio Calabria e lo si evince chiaramente nelle polemiche parole del dirigente del Bilancio del Dipartimento Salute della Regione Calabria Angelo Vittorio Sestito: “A Reggio Calabria si partiva non da un dato contabile ma da un dato che veniva fuori dal contenzioso”. Così il dirigente ha risposto a Catanzaro, nel corso della conferenza stampa sull’accertamento del debito nella sanità calabrese, alle domande dei giornalisti sull’entità reale del debito dell’azienda provinciale di Reggio Calabria. Negli anni infatti molto si è discusso sulla situazione della sanità del reggino che aveva fatto gridare allo scandalo. Dai numeri, secondo quanto detto dai dirigenti del Dipartimento regionale, la situazione è molto diversa da come era apparsa in passato. “C’è stata in quel caso una task force di avvocati – ha spiegato Sestito – che hanno cercato di fare e l’hanno fatta una ricognizione di tutti i decreti ingiuntivi. Siamo riusciti ad acquisirla e parlava di un debito che superava il famoso miliardo di euro solo per quella azienda. Poi, però, ci siamo accorti che molti di quei debiti erano stati già pagati. Abbiamo scoperto, infatti, che dei pagamenti effettuati non venivano comunicate le partite che non erano per questo state chiuse. E’ vero che si parlava di quel famoso miliardo di decreti ingiuntivi ma c’erano anche più di 6/700 milioni euro di pagamenti effettuati. Era questo – ha concluso Sestito – il fenomeno mitologico di Reggio Calabria che in parte era presente anche in altre aziende in maniera più limitata”
Reggio Calabria, il centrodestra tuona: “Romeo usato come palla da cannone”
Carmelo Romeo usato dal Sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà, come palla da cannone, per distruggere in un sol colpo il concorrente terzo polo, reo di lesa maestà e tentata autonomia, durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale. Purtroppo, la violenta caduta dell’arma da fuoco ricade, come sempre, sulle spalle degli ignari cittadini reggini che non chiedono altro che di avere garantiti i servizi minimi essenziali. Sull’altare della carriera del Sindaco sospeso si è dovuto immolare il mite Carmelo Romeo, neo consigliere comunale, che di Falcomatà è diventato il fedele accompagnatore.
Quello che è avvenuto è gravissimo ed ha devastato e annientato quel poco che ancora sopravvive delle regole fondamentali della buona politica. Come da prassi, l’armata Brancaleone ha colpito ancora riuscendo a votare NO alla mozione sulla “Realizzazione dello sportello priorità per i soggetti fragili e diversamente abili” presentata in Commissione Servizi Sociali (presieduta dallo stesso Romeo) e SI alla stessa in seno al Consiglio Comunale. A guidare la fronda del SI alla realizzazione dell’importante sportello è stato proprio il Sindaco f.f. Brunetti che, in un sol colpo, con il suo intervento in aula, ha smentito le dichiarazioni del Presidente Romeo e dell’Assessore al ramo Francesco Gangemi.
È da qui che è ascesa l’ira funesta del sospeso Sindaco Falcomatà che, anche se non si può dire, ha deciso di far partire la probabile lunga e terribile ritorsione che vedrà la frattura della maggioranza allargarsi sempre di più. Reggio Calabria non è stata mai nei pensieri e nel cuore del Sindaco Falcomatà ed oggi, più che mai, la priorità non è governare e risolvere i problemi dei cittadini ma far partire una guerra senza frontiere che deve immediatamente annientare i due malcapitati Sindaci facenti funzioni, i quali purtroppo fanno parte del terzo polo concorrente acerrimo del nuovo PD ortodosso targato Stefano Bonaccini.
Il teatro dell’assurdo si concretizza nelle dimissioni post Consiglio dell’agnello sacrificale Carmelo Romeo che, probabilmente guidato da Falcomatà, diventa una potente palla di cannone indirizzata al disubbidiente Paolo Brunetti, reo di aver cambiato in aula la linea dettata dall’accompagnatore Presidente di Commissione. Il segnale è forte e chiaro: da oggi parte la guerra in seno all’amministrazione più inconcludente della storia e per la quale la Città dovrà, ancora una volta, sopportare immeritatamente questo ennesimo fardello.
L’ultimo atto è andato in scena stamattina con la richiesta da parte del capogruppo di Italia Viva Giovanni Latella che, in nome e per conto del terzo polo, inginocchiato e pentito dell’improvvisa disubbidienza del collega di partito Paolo Brunetti, ha proposto ai membri della Commissione la rielezione di Carmelo Romeo. Le fondamenta della buona politica sono crollate allorquando i consiglieri di maggioranza, per bocca dei rispettivi capigruppo e senza dare alcuna giustificazione nel merito delle scelte bipolari e contradditorie fatte dalle due maggioranze viste in Commissione e in Consiglio, hanno accettato la richiesta di perdono, fatta senza rigurgiti di dignità e di amor proprio, da parte del soldato Giovanni Latella.
Alla luce di questi ultimi ed insindacabili fatti, in qualità di rappresentanza della minoranza di centrodestra, abbiamo deciso di uscire dall’aula al momento della votazione fantoccio. Ci dispiace infatti dover constatare che Romeo uno tra i migliori dei peggiori, alla fine, si sia dimostrato esattamente non credibile alla pari di chi sta costringendo a vivere nell’assoluto degrado i cittadini della nostra Reggio.
I Consiglieri di cdx
Mario Cardia
Antonio Caridi
Giuseppe Debiasi
Antonino Maiolino
Demetrio Marino
Federico Milia
Nino Minicuci
Massimo Ripepi
Guido Rulli
Roberto Vizzari
Cosenza, Lo Schiavo puntualizza: “Accogliere positivamente il dibattito sul potenziamento dell’offerta in Calabria”
“Mi auguro che nell’attuale dibattito che interessa il mondo universitario calabrese prevalgano su tutto i criteri di razionalità, opportunità ed economicità e che la discussione non scada, come spesso accade, al rango di puro campanilismo. È certamente auspicabile che determinati settori strategici vengano potenziati attraverso l’istituzione di nuovi corsi di laurea, ma è altresì necessario tenere nella dovuta considerazione le vocazioni storiche degli Atenei della regione e il contesto in cui essi sono inseriti, evitando di trascurare quelle che sono le giuste rivendicazioni delle Università con il rischio di offrire l’impressione di voler favorirne alcune in luogo di altre”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, intervenendo nel dibattito che interessa il mondo universitario calabrese a pochi giorni dal via libera all’istituzione di nuovi corsi di laurea all’Unical di Cosenza.
“In ogni caso, è un dato da accogliere positivamente il dibattito sul potenziamento dell’offerta formativa in Calabria e sulle strategie di rilancio di un settore, quello universitario, che, se accompagnato da mirate politiche del lavoro, può giocare un ruolo determinante contro lo spopolamento della regione e il contrasto alla fuga dei cervelli. Ben vengano nuovi corsi di laurea, purché gli stessi siano adeguatamente contestualizzati e non scollegati da effettivi sbocchi occupazionali, possibilmente nell’ambito della nostra regione. A tal proposito, sono dell’idea che anche il territorio della provincia di Vibo Valentia, per le sue caratteristiche e vocazioni economiche, possa offrire il contesto ideale in cui una specifica offerta formativa potrebbe facilmente trovare un suo effettivo riscontro professionale. Mi riferisco in particolar modo ai settori del turismo e dell’agroalimentare che, nel Vibonese, conoscono punti di eccellenza e registrano i maggiori indici a livello regionale. Sarebbe dunque opportuno considerare la possibilità di istituire nella provincia di Vibo Valentia delle sedi staccate di atenei regionali con corsi di laurea dedicati, ad esempio, alle Scienze turistiche o alle Scienze e tecnologie agroalimentari. Nel confronto positivo che si è innescato sull’offerta formativa universitaria calabrese, in sostanza, non si dimentichino le vocazioni dei territori e si tengano nella giusta considerazione le filiere occupazionali che ne possono scaturire e che bisogna necessariamente iniziare a valorizzare con razionalità e maturità”.
“Piena ed incondizionata fiducia nell’operato del Presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative Carmelo Romeo che quest’oggi ha nuovamente assunto il suo incarico alla guida dell’organismo consiliare. Il suo lavoro, la sua correttezza, la pertinenza del suo agire politico, non sono mai stati messi in discussione. E crediamo che la sua riconferma sia il più corretto epilogo di una vicenda che purtroppo è stata, come spesso è purtroppo accaduto, fin troppo strumentalizzata dall’opposizione, esclusivamente con finalità mediatiche”. E’ quanto scrivono in una nota i Consiglieri delle forze politiche di maggioranza al Comune di Reggio Calabria.
“Il Presidente Romeo deve proseguire il suo brillante lavoro alla guida della sua Commissione. Respingiamo al mittente i tentativi di strumentalizzazione avanzati da qualche consigliere di minoranza. Il tema della difesa delle prerogative delle persone con disabilità è sempre stato una delle massime priorità per quest’amministrazione, in scrupolosa osservanza delle linee di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, così come dell’operato del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti. Non sarà certo il contenuto di una mozione, dai caratteri ovvi come la scoperta dell’acqua calda, a mettere in discussione uno dei capisaldi del nostro agire politico”.
“In questo contesto – prosegue la nota – è chiaro che la Commissione guidata dal Presidente Romeo ha operato in maniera scrupolosa analizzando quanto già avviene quotidianamente presso gli uffici dell’Ente, mettendo in evidenza la straordinaria disponibilità di tutti i dipendenti che, in tutti gli sportelli aperti al pubblico, si prodigano per garantire un agevole accesso ed un’adeguata accoglienza alle persone con disabilità, obiettivi peraltro già previsti dalla legge. Pertanto siamo assolutamente soddisfatti che il Presidente Romeo abbia accettato di proseguire il suo lavoro alla guida della Commissione, che siamo certi continuerà ad essere improntato all’attività di servizio nei confronti della comunità reggina”.
Un ringraziamento per la fiducia unanimemente espressa dalla maggioranza è stato rivolto dal riconfermato Presidente Carmelo Romeo. “Le mie dimissioni – ha affermato – sono state un atto dovuto, soprattutto nei confronti dei componenti della commissione consiliare che presiedo e che hanno operato in questi mesi confrontandosi più volte anche sul testo della mozione. Per questo ho ritenuto opportuno rimettere il mio mandato nelle mani dei colleghi. Capisco che qualcuno nella minoranza possa sentirsi in imbarazzo quando si parla di dimissioni, visti anche i teatrini inscenati nei mesi scorsi e che hanno portato più proclami che atti concreti. Ma allo stesso tempo sono assolutamente convinto della buona fede e della correttezza dell’agire politico di ciascuno. Ringrazio dunque i colleghi per la fiducia rinnovata nei miei confronti. Proseguirò il mio mandato come Presidente di Commissione e membro del Consiglio comunale, come ho sempre fatto: tenendo fede al vincolo assoluto per il quale i reggini mi hanno dato fiducia permettendomi di rappresentarli nel massimo consesso cittadino. Credo che la votazione di oggi possa mettere la parola fine alla querelle che si era strumentalmente aperta in questi giorni e mi sento contestualmente di rassicurare i colleghi che siedono dall’altra parte dell’emiciclo sul fatto che la maggioranza continua ad essere compatta e coesa, su tutti i fronti”
Una persona arrestata e 5 denunciate, armi, munizioni e capi di abbigliamento contraffatti rinvenuti. Questo il bilancio di un servizio di controllo del territorio effettuato nei giorni addietro dalla Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro. In tale ambito, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato una persona in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di Palmi, la quale dovrà scontare la pena di un anno e sei mesi per reati inerenti gli stupefacenti.
Inoltre, durante un controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno denunciato due uomini in due distinte occasioni. Il primo è stato sorpreso in possesso di una mannaia artigianale, di un’accetta e quindici coltelli posti all’interno del bagagliaio dell’auto e per i quali non ha saputo fornire valide giustificazioni relative al possesso, mentre il secondo è stato sorpreso alla guida con tasso alcolemico non in linea con quello consentito dalla legge. Ancora, i Carabinieri della Stazione di Melicucco hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica uno straniero, di origini magrebine, trovato in possesso di alcune decine di capi di abbigliamento contraffatti: le scarpe ed i vestiti sono stati sequestrati.
Invece, i Carabinieri della Stazione di Feroleto della Chiesa, nel corso di un servizio specifico per il controllo ai regolari detentori di armi, hanno sorpreso un pensionato detenere munizioni e polvere da sparo non denunciate. Le cartucce, calibro 22 e calibro 12 sono state sottoposte a sequestro. In questo caso, anche le armi legalmente detenute sono state ritirate cautelativamente, in attesa di eventuali provvedimenti amministrativi della Prefettura. Infine, i militari della Stazione di San Ferdinando hanno denunciato per truffa on line un uomo residente a Napoli, avendo posto in vendita merce che, dopo essere stata pagata, non è stata recapitata ad un cittadino di San Ferdinando. In tutti i casi, i procedimenti sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità degli indagati, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Il servizio in argomento rientra nel quadro di una più ampia attività di intensificazione dei servizi di controllo del territorio nella piana di Gioia Tauro disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, per garantire una incisiva attività di prevenzione e repressione delle condotte che minacciano la serena convivenza dei cittadini.
Sabato 7 gennaio alle 18:00 presso il Salone dell’Automobile Club di Reggio Calabria, in via De Nava, si terrà un nuovo appuntamento culturale: Paolo e Francesca, la Divina Commedia e la sua esegesi nella traduzione dialettale, a cura del professore Zurzolo, nel ricordo di Luigi Mamone. L’evento è promosso dalla commissione Turismo e cultura dell’Aci, presieduta da Carmelo Caridi d’intesa con il Presidente dell’Automobile Club reggino Giuseppe Martorano, in collaborazione con l’associazione “Donne insieme” e “Ipa” sezione Calabria. Lo spettacolo, con ingresso gratuito, riprende il celebre canto della Divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri, reinterpretata in dialetto reggino. Le letture sceniche sono a cura di Mara Ferraro e Assunta Spirlì. L’introduzione sarà di Domenica Clemesi, l’esegesi di Michelangelo Di Stefano, musiche di Nino e Maria Tramontana. Saranno esposti anche gli antichi grammofoni di Giuseppe Nicolò e le opere dell’artista contemporanea Carla De Paolo. Partner dell’evento sono Attinà&Forti e Fresi, e l’intera serata sarà ripresa da “Ecplise, due come voi”.
Lo spettacolo del 7 gennaio apre la stagione 2023 degli appuntamenti culturali promossi dall’Automobile Club e dalla ricostituita commissione preposta, che già nel 2022 ha offerto ai soci e alla cittadinanza, diversi momenti di incontro e confronto, artistici, musicali e storici nei saloni di Via Giuseppe De Nava. Numerose infatti sono state le collaborazione con altre istituzioni culturali, quali il Conservatorio Francesco Cilea, il Circolo velico Reggio Calabria, artisti, scrittori, rappresentanti della moda, collezionisti, fotografi, che hanno avuto occasione di potersi esprimere. Nel 2023 l’AC insieme alla commissione turismo e cultura, puntano inoltre ad avviare un percorso di crescita turistica nel territorio, con l’istituzione di un “convention bureau”, un ufficio che mira a promuovere una maggiore aggregazione di soggetti del settore per creare un sistema omogeneo di offerta.