Parole ed immagini si uniscono per creare una straordinaria opera. Lo scrittore e poeta Salvatore Cucinotta ed il fotografo Gianni Vittorio, giovani artisti reggini, danno vita così ad un libro unico nel suo genere. I versi scritti accompagnati dalle bellissime immagini in bianco e nero danno spazio ad una espressione artistica frutto di una sinergia, cercando di trasmettere al lettore emozioni più ampie e complesse. Dalla scrittura alla fotografica quindi il passo è breve ed i confini tra due grandi passioni si assottigliano con la crescente consapevolezza della loro forza.
Étiennette – Liberi Pensieri, dopo il grande successo della prima presentazione, sarà presentato nuovamente presso la sala convegni Spazio Open di Reggio Calabria, domenica 8 Gennaio 2023 alle ore 18. Un evento dunque da non perdere per tutti gli appassionati di libri e fotografia e non solo.
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Fahrenheit 451 di Reggio Calabria in collaborazione con La Rosa del Pozzo Edizioni, che ha firmato l’opera. Si ringrazia inoltre Kiwanis Club Apsias – Reggio Calabria per la gentile partecipazione. Per maggiori informazioni si può visitare il link dell’evento su Facebook https://fb.me/e/1X4p0jAwd
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Alla presenza del Sindaco ff Paolo Brunetti, dell’Assessore Rocco Albanese e dei Componenti della Commissione Toponomastica Fabio Arichetta e Gianfranco Cordì si è svolta nei giorni scorsi, nel 25° della scomparsa (16 dicembre 1997), la cerimonia di intitolazione ad Antonino Consolato Caminiti, poeta in lingua e in vernacolo, scrittore e animatore culturale, tra le figure più significative della cultura reggina del secondo dopoguerra, di una via cittadina (già Vico Petrillina). Alla manifestazione hanno preso parte i figli Francesco e Mariangela Caminiti, i nipoti ed un nutrito gruppo di amici ed estimatori. È stato Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos, che all’illustre concittadino ha dedicato una serie di incontri di approfondimento, a delineare in breve la figura e l’opera di Caminiti mentre il Sindaco si è soffermato sull’importanza, per le nuove generazioni, di conoscere, attraverso la toponomastica, figure significative della storia, dell’arte, della cultura, dell’economia, dello sport che hanno operato in città contribuendo in maniera significativa alla crescita civile della Comunità. Da parte loro i figli Francesco e Mariangela Caminiti, nel ringraziare le Autorità presenti e gli amici ed estimatori, hanno recitato brani poetici tratti dall’opera dello scrittore. Antonino Consolato Caminiti nasce a Reggio Calabria il 21 novembre 1916. Prende parte alla II Guerra Mondiale e negli anni successivi ricopre importanti incarichi nella pubblica amministrazione (è stato tra l’altro Direttore di Divisione presso l’Intendenza di Finanza di Reggio Calabria). Egli è stato soprattutto un intellettuale che ha amato profondamente la propria città. Giornalista, condirettore, poi direttore, della rivista “Italia Intellettuale”, fondata nel 1945; protagonista, insieme ad altri uomini di cultura del tempo, tra i quali Giuseppe Tympani ed Ernesto Puzzanghera, della vita artistica e culturale di Reggio e insieme poeta di valore che predilesse il vernacolo reggino, lingua che costituisce una parte significativa del suo corpus poetico a partire dal poemetto in quartine “Rriggiu”, pubblicato nel 1948 come una difesa appassionata e sincera della sua Reggio, in risposta ad un giornalista che aveva dileggiato la città (“Pi rrisposta ‘o rradiucronista i ‘ll’articulu supra ‘a Calabria trasmessu ‘a rradiu ‘nda ffebbraiu ‘ru ’48), e nella silloge “U cantu ra natura” del 1949. A proposito di questa raccolta è significativo ricordare una lettera inviata al nostro dall’amico attore, drammaturgo, regista e sceneggiatore reggino Leopoldo Trieste “…io ricordavo le tue prime poesie sincere e piene di sentimento che leggevamo per le vie di Santa Caterina tornando da scuola…ci hai messo in corpo la nostalgia della nostra Reggio, ci hai fatto sentire i suoi colori, respirare i suoi profumi…” . In schietto vernacolo reggino scrisse anche un’ode alla Madonna della Consolazione “A Maronna ‘ra Cunsulazioni” e una lode alle tradizioni dolciarie della città in “U pitrali e u turruni”. Egli stesso ricordava spesso “non sono uno scrittore impegnato. Scrivo se, quando ne ho voglia e di ciò che mi piace, sia che si tratti di poesia in vernacolo e in lingua, di note d’arte e di cronaca, di saggi, di racconti brevi e di profili, di pezzi di carattere sociale e amministrativo”. Compose anche bozzetti, poi confluiti nella raccolta “Io, tu…gli altri/Storie brevi e profili” stampato nel 1992, che raccoglie nella prima parte, piccole testimonianze di vita vissuta e nella seconda “Gli altri”, una serie di ricordi di uomini “famosi”, dal poeta e scrittore Enzo Bruzzi al già ricordato Leopoldo Trieste, da Mons. Giuseppe Agostino a Oreste Dito, dal medico e chirurgo Renato Caminiti a Filippo Aliquò Taverriti e al poeta Felice Soffrè. Un aspetto interessante dell’attività di Caminiti è costituito, come si diceva sopra, dalla sua partecipazione alla vita culturale della città e ai “salotti letterari” della Reggio del dopoguerra; riunioni periodiche che si tenevano di volta in volta nelle case di ciascuno dei partecipanti o in altre sedi. Degno di essere ricordato l’impegno di Caminiti nella battaglia, cominciata nel 1958, dei giornalisti calabresi per l’autonomia e la fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria conclusasi nel 1974 con il primo congresso Regionale nel corso del quale fu approvato lo Statuto dei Giornalisti della Calabria.
Un uomo di cinquantasei anni è stato accusato dai Carabinieri di Melito Porto Salvo di simulazione di reato.
L’uomo, dichiarando di essere stato colpito dal conducente di un autoveicolo mentre si trovava a bordo della propria bicicletta poi dileguatosi, ha sporto denuncia per omissione di soccorso alla Stazione Carabinieri di Bova Marina. Denuncia immediatamente smentita poiché le ferite sono attribuibili a una caduta accidentale. Esclusa la responsabilità di terzi soggetti, l’uomo, ora denunciato, dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria.
Surace soddisfatto: “Il Parlamento ha recepito la nostra proposta sul ripristino delle Circoscrizioni”
Dopo anni di battaglie per il ripristino delle Circoscrizioni e la riapertura degli uffici decentrati comunali con i servizi base nella Decima Circoscrizione di Archi il nostro Comitato di quartiere si può ritenere soddisfatto, in attesa della fase attuativa della legge di bilancio 2023 che prevede il ripristino delle Circoscrizioni. Sul percorso normativo e storico delle Circoscrizioni abbiamo già detto e scritto abbastanza (qui), così come sulle nostre battaglie di questi anni (qui) per impedirne la chiusura (qui); abbiamo più volte fatto delle relazioni approfondite presso le commissioni consiliari del Comune di Reggio Calabria: la prima riguarda la nostra contrarietà a cedere l’edificio storico della Decima Circoscrizione al Centro per l’Impiego (qui); la seconda per ribadire l’assoluta necessità affinché le Circoscrizioni vengano prontamente ripristinate (qui e qui); quest’ultimo intervento è stato preceduto da un’assemblea popolare ad Archi (qui) nella quale sono state coinvolte associazioni, esercenti, professionisti, pensionati e liberi cittadini.
Va precisato che il ripristino delle circoscrizioni, grazie all’emendamento del deputato Francesco Cannizzaro, è ancora nella fase programmatica; pertanto dovrebbe esserci una fase attuativa, per la quale siamo molto scettici per delle semplicissime ragioni: gli attuali politicanti del Palazzo Comunale non hanno mostrato mai interesse per le periferie, per i servizi degli uffici decentrati comunali, per gli organi circoscrizionali e, dulcis in fundo, l’ultimo scivolone sull’imbarazzante veto alla mozione presentata dal consigliere comunale Demetrio Marino per istituire uno sportello prioritario nelle Circoscrizioni dedicato ad invalidi, donne incinta, anziani e persone fragili; il parere contrario prima e la fuga dall’aula consiliare poi hanno consentito che la mozione venisse comunque approvata. Non dimentichiamo il pesante fallimento sul bando pubblico per le nuove assunzioni che non permetterebbe il ricambio generazionale e il potenziamento della macchina amministrativa, che andrebbe a dare linfa vitale proprio al personale da utilizzare nelle circoscrizioni.
Mentre i politicanti del Palazzo Comunale tentano goffamente di dimostrare capacità e lungimiranza per la città del futuro le circoscrizioni continuano ad essere depotenziate e avviate alla chiusura; questa situazione è figlia dalla barbarie politica che sta attanagliando Reggio. L’augurio è che questo nuovo Governo Nazionale possa portare aria pulita e ci auguriamo che il primo ad essere salvato da queste intemperie sia proprio il Comune di Reggio Calabria. Non c’è altra via d’uscita per spezzare un sistema delinquente fatto di corruzione e malaffare politico che ha portato la città di Reggio sull’orlo di un precipizio. Bisogna iniziare a ragionare in ottica di ricostruzione e ci vorranno anni prima che questa fase sia completata, purtroppo i nostri figli pagheranno caro questi disastri.
Reggio Calabria, Versace commenta la legge Finanziaria: “Il Sud ancora dimenticato”
“Il Governo nazionale purtroppo dimostra di non essere all’altezza delle sfide che attendono il Paese. La legge finanziaria dimostra tutti i limiti di questa maggioranza parlamentare. Avevano annunciato fuochi d’artificio e nulla, ciò che hanno concepito è semplicemente una sommatoria di mancette elettorali. E quel che è peggio è che il Sud e la Calabria sono completamente fuori dall’agenda di questo Governo. Il Governo dimostra di non saper investire sul futuro del Paese. Non un provvedimento che riguardi il Mezzogiorno o la nostra Regione, a cominciare da temi fondanti come quello della sanità, delle infrastrutture e del sostegno ai giovani, sui quali avevamo peraltro avanzato dei suggerimenti. Ed inoltre sul tema dell’autonomia differenziata il Governo dimostra quella sua trazione nordista, tesa ad avvantaggiare i territori più ricchi, che non farà bene al Paese e che noi fronteggeremo con vigore. Oggettivamente pare proprio che la montagna abbia partorito il topolino. Purtroppo si tratta dell’ennesima occasione persa per dare un impulso decisivo allo sviluppo del Mezzogiorno. Noi continueremo a fare la nostra parte, come sempre, ma pare che il Governo, stando alla somma dei provvedimenti approvati in finanziaria, sia totalmente orientato in altre direzioni”. Cosi in una nota il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace commenta gli esiti della Legge Finanziaria approvata in Senato.
“Daniele Siclari ha le spalle larghe e la tranquillità di chi sa di non aver mai fatto male a nessuno. Come se non bastasse, sa benissimo che al suo fianco c’è il Coordinamento provinciale di Forza Italia, ci siamo tutti noi del Gruppo azzurro villese, c’è tutta la nostra Comunità. Perché Daniele sa farsi apprezzare a prescindere dagli schieramenti politici, per la persona che è. Siamo con lui, ora più di prima!”. Lo afferma in una nota stampa il Vice Coordinatore Vicario di Forza Italia Villa San Giovanni, Domenico De Marco, esprimendo tutta la compattezza del Direttivo azzurro e della Comunità villese attorno al Coordinatore comunale, Daniele Siclari, divenuto bersaglio di una vile intimidazione. “Un episodio ignobile, che si racconta da sé, non ha bisogno di ulteriori commenti. Ciò che ci preme far emergere come gruppo comunale è che l’attività di Daniele Siclari, e quindi quella di ognuno di noi, non è minimamente condizionabile. L’attività che stiamo svolgendo come persone e come partito è stata, è e sarà sempre improntata all’interesse della collettività e continueremo a fare il nostro lavoro, a testa alta, con determinazione, senza abbassare la guardia.”.
Coldiretti Calabria: consegnata una statuetta a Mons. Attilio Nostro
Delegazioni della Coldiretti Calabria e della Confartigianato guidate dall’assistente ecclesiastico don Fabio De Santis hanno consegnato a mons. Attilio Nostro vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e a mons. Leonardo Bonanno vescovo emerito e attuale amministratore apostolico di San Marco Argentano-Scalea la statuina per presepe 2022 che rappresenta la “florovivaista”. È stata scelta una figura simbolo delle imprese impegnate nella cura e nella tutela della biodiversità, della bellezza del creato e dei luoghi; un messaggio, in linea con la “Laudato Sì” di Papa Francesco sulla a necessità di prendersi cura della natura, delle persone e del futuro delle nuove generazioni. La statuina è anche simbolo dell’artigianato artistico. Questi momenti sono stati l’occasione per riflettere insieme sul modo di occuparsi della comunità e dell’ambiente, presentando agricoltori e artigiani come protagonisti di un modello di economia integrale e di sostenibilità sociale. La florovivaista è stata individuata come simbolo della sostenibilità espressa da agricoltura e artigianato che sono ben radicati nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali. L’iniziativa portata avanti in tutte le diocesi è promossa sotto l’egida del Manifesto di Assisi da Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti e vuole portare un importante contributo alla diffusione della forza, straordinariamente attuale, di questa narrazione gentile. Il Presepe è infatti la rappresentazione della nascita di Gesù e il racconto della vita di tutti i giorni e della multiforme dimensione del Creato attraverso i suoi personaggi.
“Gesto da codardi, ancor di più se ai danni di una persona pacata, seria e perbene come Daniele Siclari, professionista stimato ed esponente politico rispettoso con tutti. Sono dispiaciuto che anche lui sia finito nel mirino di vigliaccate simili, come centinaia di altri amministratori locali. Ma al contempo sono certo non si lascerà nemmeno lontanamente scalfire. E sa bene che tutta Forza Italia è con lui.” A dirlo è l’Onorevole Francesco Cannizzaro, in veste di Deputato e soprattutto di Coordinatore provinciale di Forza Italia, che esprime la sua solidarietà anche in forma pubblica, dopo aver già sentito telefonicamente l’esponente villese del suo Partito, destinatario nelle scorse ore di un pacco anonimo con all’interno alcuni bossoli di arma da fuoco.
“Ogni volta che mi trovo a commentare episodi del genere lo faccio pensando e sperando che sia l’ultimo. Invece, purtroppo, ne arriva sempre qualche altro ad interferire sulla vita personale e politica di amministratori ed istituzioni. La vita pubblica espone a rischi del genere, che so quanto possano fare male. Ma è proprio da questi episodi che invece bisogna trovare ancora più stimoli per andare avanti e lavorare bene. Oltre ad essere un coordinatore cittadino meticoloso ed un commercialista apprezzato da tutti – conclude il parlamentare reggino – Daniele è un uomo con la U maiuscola, che ha già voltato pagina ed è pronto a nuove sfide, consapevole di avere al suo fianco l’intera Comunità di Villa San Giovanni, a prescindere dai colori politici.”
“Esprimo il cordoglio del Consiglio regionale della Calabria per la morte del Papa emerito Benedetto XVI, teologo rigoroso e dall’immensa cultura. Nei calabresi, che hanno avuto, a ottobre del 2011, il privilegio di una sua visita pastorale a Lamezia Terme, (con 40mila fedeli accorsi), e nella monumentale Certosa di Serra San Bruno sulle orme del monaco tedesco Brunone di Colonia, è vivo il ricordo delle sua lucida analisi: ‘Una terra dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata ferisce il tessuto sociale. Una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza’. Così com’è ancora vivo – aggiunge il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – il ricordo delle sue esortazioni ai calabresi ‘a fare appello alle risorse della nostra fede e delle nostre capacità umane, per non arrendersi e non cedere al pessimismo, sforzandoci di crescere nella capacità di collaborare e di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico’. Certo – disse – che i calabresi sapranno superare le difficoltà di oggi per preparare un futuro migliore”.
Confartigianato esprime un giudizio complessivamente positivo sulla manovra di Bilancio 2023, anche se ci sono importanti nodi irrisolti, soprattutto in tema di bonus edilizia, oneri energia e apprendistato. “Apprezziamo gli impegni assunti dal Governo nazionale attraverso la legge di bilancio, a partire dalle risposte avanzate all’emergenza energetica, che oggi rappresenta una delle principali problematiche per le nostre piccole imprese. Confermati il credito d’imposta per gli investimenti al sud è la decontribuzione sulle assunzioni, provvedimenti sui quali l’organizzazione è intervenuta direttamente sul Governo. Riteniamo convincenti anche linee di intervento di più ampio respiro che incrociano le aspettative più volte ribadite da Confartigianato”. E’ quanto affermano il presidente e il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Roberto Matragrano e Silvano Barbalace, che fanno eco alle dichiarazioni del Presidente nazionale Marco Granelli.
“Come sollecitato da Confartigianato, la manovra approvata è orientata a gettare le basi della tanto attesa riforma fiscale, a semplificare la vita delle imprese e a salvaguardare concretamente il sistema manifatturiero made in Italy, favorendo anche la creazione di lavoro – affermano ancora -. Costruita in tempi record, in un quadro di compatibilità con le misure del Pnrr e i conti della finanza pubblica, si pone in continuità con i provvedimenti già assunti dal precedente Esecutivo e concentra le risorse sulla priorità assoluta di ridurre l’impatto dei rincari dell’energia su imprese e famiglie”.
Confartigianato Calabria fa presente però che “mancano all’appello misure sulle quali sollecita azioni rapide e risolutive: lo sblocco dei crediti fiscali incagliati delle aziende che hanno utilizzato i bonus edilizia, il taglio degli oneri generali di sistema nelle bollette di luce e gas delle imprese con potenza superiore a 16,5 kW, la decontribuzione triennale per le assunzioni di apprendisti”. In particolare, per Confartigianato, la strada più semplice ed efficace che rilancia da tempo è quella di affidare ad un compratore di ultima istanza come Cassa Depositi e Prestiti l’acquisto dei crediti fiscali incagliati. Quanto ai costi dell’energia, Confartigianato chiede di eliminare definitivamente gli oneri generali di sistema dalle bollette elettriche delle imprese manifatturiere con potenza sopra i 16,5 kW. “Non è pensabile – osservano Matragrano e Barbalace – infatti, chiedere ad un imprenditore passato dai 7mila euro mensili di costi energetici del 2021 ai 14mila euro mensili del 2022 di sborsare, dal prossimo anno, anche 2mila euro al mese per gli oneri generali del sistema elettrico”. “Chiediamo, infine – conclude la nota – che venga ripristinata la decontribuzione totale, per i primi tre anni, del contratto di apprendistato applicato dalle imprese artigiane e dalle aziende fino a 9 dipendenti”.