“Un ulteriore impegno rispettato, una buona notizia per la città, una novità simbolica e sostanziale che segna un nuovo obiettivo di civiltà che sta per realizzarsi”. Commenta così l’Assessore con delega alle Politiche di genere Angela Martino il recente avvio dei lavori per la realizzazione della Casa delle Donne, il centro di accoglienza per le donne vittime di abusi e violenza, pensato per la zona sud di Reggio Calabria.
“Lo riteniamo uno degli obiettivi qualificanti della nostra azione politico-amministrativa sul territorio. In accordo alle linee di mandato del sindaco Falcomatà, il nostro intento è quello di utilizzare al meglio le risorse extracomunali per aumentare quantità e qualità di servizi per il sostegno delle fragilità. E in questo quadro si inserisce anche l’indirizzo strategico voluto dalla giunta, oggi guidata dal facente funzioni Paolo Brunetti, che vede nella realizzazione della Casa delle Donne un importante risultato da mettere a disposizione della comunità reggina”.
“Naturalmente la realizzazione della struttura non sarà un obiettivo fine a sé stesso – ha spiegato ancora Martino – personalmente intendo precedere l’ultimazione dei lavori, per i quali ringrazio tutto il team di Agenda Urbana con il delegato Carmelo Romeo ed il Rup Michele Tigani, da un percorso partecipativo con le tante associazioni che sul nostro territorio si occupano del sostegno alle donne vittime di violenza. Credo sia un tema qualificante quello di condividere questi obiettivi con chi, più di ogni altro, conosce le difficoltà cui vanno incontro queste persone, nel momento in cui si trovano ad affrontare il difficile percorso della denuncia e dell’allontanamento dal partner. Siamo soddisfatti che l’iter stia procedendo in maniera spedita e vogliamo fare in modo di arrivare pronti all’apertura della struttura, individuando tramite avviso pubblico un partner del terzo settore che possa farla funzionare secondo le aspettative degli utenti che costituiscono una priorità assoluta per il nostro Ente”.
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Una favola tradizionale e un grande balletto del repertorio classico, in programma per le rassegne a cura del Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano.
“Lo schiaccianoci”, balletto in due atti sul racconto di E.T.A. Hoffmann, della Compagnia Almatanz, regia e coreografia di Luigi Martelletta, musiche di Peter Ilič Čajkovskij, andrà in scena lunedì 26 dicembre alle ore 20.30, presso il Teatro Francesco De Leo di Simbario (VV) a cura del T.C.A. (Teatri calabresi associati), martedì 27 dicembre alle ore 20.30 all’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio Calabria, nell’ambito del progetto ReggioFest, e mercoledì 28 dicembre alle ore 21.00 all’Auditorium comunale di Roccella Ionica, per la XXX Stagione Teatrale della Locride 2022-2023.
In questa nuova versione, il coreografo Luigi Martelletta ha eliminato tutti i risvolti più inquietanti del racconto di Hoffmann, a favore di una formula spettacolare che esaltasse maggiormente lo spirito favolistico del balletto. In questo caso ha riproposto una regia più attuale, snella, allegra e colorata eliminando quei manierismi superflui e pantomime di personaggi di poco rilievo, che avrebbero rallentato la dinamicità dell’intera produzione.
Questo allestimento dimostra come si possa utilizzare un linguaggio coreografico più neoclassico per poter offrire una rilettura assolutamente più adeguata. Pur mantenendo la struttura del balletto, non mancheranno quindi sorprese e incantesimi e soprattutto il pubblico ritroverà quell’itinerario danzato che in molti casi conosce e si aspetta, vale a dire: i fiocchi di neve, la danza spagnola, russa, cinese, araba, le fate, colombina, arlecchino, i pierrot, il diavolo, il principe, il valzer dei fiori, etc.
La Compagnia Almatanz nasce nel lontano 1982, precedentemente il suo nome era Teatro D2 e nei primi quindici anni si è dedicata a progetti di vario tipo: teatro, danza, lirica, musica. Molte le produzioni di grandissimo successo. Nel 1998, Luigi Martelletta, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, ne diventa il presidente. Martelletta, con il suo lungo percorso artistico, iniziato nel teatro della capitale e sviluppatosi e ampliatosi nelle esperienze avute in altri teatri italiani e in molti teatri europei, ha coinvolto l’intera compagnia e i suoi danzatori in progetti di grande interesse e di assoluta originalità, continuando in tutti questi anni a sostenere le varie linee di ricerca della compagnia, (classico – neo classico – contemporaneo – danza ricerca).
Un appuntamento, da non perdere, in pieno clima natalizio, a suggellare la ricca stagione firmata dal Centro Teatrale Meridionale che sempre riserva grandi sorprese.
“La banda del Sud”: due artisti calabresi tra i dieci talenti al Teatro Nuovo di Napoli
Tra i ragazzi provenienti dalle sei regioni del Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna), due talenti della nostra terra sono stati inseriti nel progetto “La banda del sud” grazie alla collaborazione con Calabria Sona.
Si tratta di Emy Vaccari e Oreste Forestieri.
Emy Vaccari, originaria di Sant’Agata d’Esaro, danzatrice, tamburellista e cuore pulsante del gruppo “Le muse del Mediterraneo” è molto conosciuta in Calabria per le sue danze coreutiche la ricerca popolare. Collabora ormai da anni con Calabria Sona e fa parte anche della Calabria Orchestra diretta da Checco Pallone. Attenta divulgatrice e insegnante di danza, ha lanciato il suo progetto “About Tarantella” che la vede protagonista di attività con bambini.
Oreste Forestieri, originario di Santa Domenica Talao, protagonista del gruppo storico “Nagrù” è un polistrumentista: suona flauti e strumenti ad ancia, tamburi a cornice e strumenti a plettro del Mediterraneo. Con questi ha accompagnato La Calabria Orchestra, Ciccio Nucera, Tonino Carotone, Raiz, Tony Mc Manus, Mariano Caiano e Fabio Curto. Ha suonato con diverse ensemble e orchestre in importanti rassegne e Festival di World Music in Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Turchia, Grecia, Romania, Marocco, Argentina e Brasile. Oggi è impegnato in prima linea con il progetto FOLKATOMIK prodotto da Italysona e CalabriaSona.
I giovani musicisti coinvolti si esibiranno sul palco del Teatro Nuovo di Napoli venerdì 23 dicembre, dalle ore 21. Il concerto rappresenterà l’esito della residenza artistica che impegna in questi giorni i musicisti a Torre del Greco, fino al 23 dicembre, sotto l’egida di un festival storico come Ethnos (dal 1995 a Napoli e nei comuni vesuviani) con la sua sezione Ethnos Gener/Azioni divenuta osservatorio giovanile. Si esibiranno Raffaele Califano, Marcello De Carolis, Peppo Grassi, Oreste Forestieri, Eufemia Mascolo, Michele Piccione, Hiram Salzano, Antonio Smiriglia, Pier Paolo Vacca ed Emy Vaccari. “La Banda del Sud”, premiato come progetto speciale del 2022 dal Ministero della Cultura, testimonia l’intento di sviluppare azioni professionali di internazionalizzazione della musica del Sud Italia, portandola in giro per il mondo e costruendo per il futuro ponti culturali con il Mediterraneo” spiega Gigi Di Luca.
Questa collaborazione rappresenta uno degli obiettivi strategici di Calabria Sona e cioè quello di valorizzare e promuovere i nostri artisti più preparati, coinvolgendoli in progetti Nazionali ed internazionali al fine di accrescerne le esperienze e i contatti con colleghi provenienti da contesti di pregevole livello.
Dopo più di due anni di pandemia, lo scorso pomeriggio presso il Centro socio- educativo “Solaris” si è tornati a mettere in atto un rito immancabile del Natale: la rappresentazione teatrale.
Grazie all’impegno di tutti gli operatori e dei bambini che hanno partecipato con incontenibile entusiasmo, è stato realizzato un presepe itinerante: così, le stanze dei laboratori si sono trasformate in una locanda, in un’osteria, in un fornaio e in una capanna; i bambini sono diventati attori, impegnati ad interpretare Maria, Giuseppe, le lavandaie, l’oste, gli Angeli, la stella cometa e i re Magi tra canti natalizi e poesie.
Il centro diurno per minori con disabilità opera a Reggio Calabria ed è gestito dalla Coop. Libero Nocera, che ha ritenuto importante sottolineare l’efficacia di alcune tradizioni vividamente espresse da questa recita di Natale:
“È fondamentale per la crescita dei bambini, poiché imparano il vero e profondo significato della festa. La performance fa da contenitore di idee, simboli e modelli di comportamento diventando un mezzo che garantisce emozioni e riflessioni. La realizzazione di una rappresentazione mira a stimolare e sviluppare la capacità di concentrazione, di attenzione, di memoria che si traducono in apprendimento”.
“Ammonta ad oltre due miliardi di euro il valore delle misure in manovra che impattano sull’agroalimentare italiano, a tutela di un comparto strategico per la crescita del Paese”. É quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa all’Assemblea Nazionale dal presidente Ettore Prandini sui provvedimenti che toccano il settore agricolo inseriti nella manovra approvata in Commissione Bilancio della Camera, dall’esenzione Irpef all’azzeramento dei contributi per i giovani imprenditori agricoli, dal credito di imposta esteso al primo trimestre 2023 contro il caro energia alle risorse per la sovranità alimentare, dai buoni lavoro per semplificare le assunzioni al fondo per l’innovazione e la digitalizzazione fino al contenimento dei cinghiali e ai contributi per il fermo pesca. “Una finanziaria nel complesso positiva poiché il Governo è riuscito a dedicare la giusta attenzione al settore agroalimentare, attraverso importanti novità e la conferma di misure strategiche per il sostegno delle attività imprenditoriali agricole” spiega il presidente della Coldiretti Calabria Franco Aceto che ha partecipato all’assemblea insieme ai presidenti delle federazioni nel sottolineare che “avremmo tutti voluto certamente qualcosa di più ma occorre tenere conto dei limiti e della situazione economica del Paese”. Punto forte della manovra “agricola” è il fondo per la sovranità alimentare finalizzato a rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale anche con interventi per valorizzare il cibo italiano di qualità, ridurre i costi di produzione per le imprese agricole, sostenere le filiere e garantire la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari in caso di crisi di mercato. Per queste finalità sono stati stanziati cento milioni nel triennio. Un budget di 225 milioni è messo a disposizione di progetti di innovazione, dalla robotica alle piattaforme e infrastrutture 4.0 mentre viene istituito un fondo di 500 milioni per il 2023 per sostenere gli acquisti di prodotti alimentari di prima necessità destinato ai soggetti con Isee non superiore a 15mila euro. Contro il caro energia viene riconosciuto per il primo trimestre 2023 il credito di imposta in favore delle imprese agricole, della pesca e per i conterzisti, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi utilizzati, credito di imposta riconosciuto anche per la spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali. Per aiutare i giovani e il ricambio generazionale in agricoltura previsto per il 2023 l’esonero contributivo, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a quarant’anni che si insediano per la prima volta in agricoltura tra il primo gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023. Prorogata anche per il 2023 l’esenzione dalla determinazione della base imponibile ai fini Irpef dei redditi dominicali ed agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sul fronte energetico vengono prorogati e potenziati i crediti d’imposta per le imprese “non energivore” con contatori di potenza superiore ai 4,5 kW (35% energia utilizzata nel primo trimestre 2023) e per le imprese per l’acquisto di gas (45% del gas consumato nel primo trimestre del 2023) e ridotta l’Iva sul gas metano usi civili e industriali (5%) per il primo trimestre 2023. Vengono poi annullati gli oneri generali per il sistema elettrico e ridotti quelli di sistema gas. Accordata anche la riduzione dei costi relativi alla tassazione sui mezzi di trasporto agricoli. Alle imprese della pesca è riconosciuta una indennità giornaliera onnicomprensiva, pari a trenta euro per l’anno 2023, per ciascun dipendente, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, in caso di sospensione dal lavoro derivante sia da misure di arresto temporaneo obbligatorio che di arresto temporaneo non obbligatorio, nel limite di trenta milioni di euro per l’anno 2023. Infine è importante il rinvio al 1 gennaio 2024 dell’entrata in vigore dell’imposta sui manufatti in plastica monouso, la cosiddetta plastic tax e dell’imposta sul consumo delle bevande analcoliche, la “sugar tax”, l’istituzione del Fondo per il contrasto al consumo di suolo, il rifinanziamento dei contratti di sviluppo anche per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, la proroga della rideterminazione dei valori delle partecipazioni in società non quotate e di acquisto dei terreni posseduti al 1° gennaio 2023 mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva.
Si propaga, a distanza di venticinque anni, il fascino esercitato dalla famiglia Versace, le cui sfilate hanno delineato tra gli anni ’70 e ’90 il panorama della moda internazionale.
Il 27 dicembre, alle 18, a Palazzo Alvaro sarà presentata “Fratelli. Una famiglia italiana”, alla presenza di Giusva Branca e Francesca De Stefano Versace.
La storia della Medusa dorata che sigilla abiti succinti dai colori estrosi si è riversata nell’autobiografia di Santo Versace, fratello di Gianni, ucciso sugli scalini della propria villa nel luglio nel ’97 a Miami. Una morte violenta difficile da elaborare che ha reso obbligatorio un passaggio del testimone alla sorella Donatella, consulente creativa della casa di moda ora ceduta agli americani.
Sebbene il nome di Santo resti legato alla sola Fondazione che porta il nome del fratello e di cui è attualmente presidente, è inevitabile ripescare nella memoria il balzo, congegnato a tavolino, che fa un’idea per diventare un marchio consolidato.
Le autobiografie trasmettono esperienze e narrano storie in cui riconoscersi, ma possono offrire il pretesto, come è accaduto per Santo Versace, per trarre forza da un dolore inspiegabile.
nazionale ed è necessario mettere al centro le nostre emergenze ad iniziare dalla sanità.” Lo afferma Graziano Di Natale, esponente politico del Partito Democratico, già Segretario-Questore dell’assemblea regionale della Calabria. “Ho ascoltato le parole di Bonaccini a Lamezia Terme -prosegue -ed ho apprezzato lo spazio riservato alla sanità Calabrese
nella discussione.
Del resto, la Corte dei Conti nella sua relazione annuale ha da poco certificato che viviamo in una terra dove nonostante i cittadini paghino le tasse non usufruiscono di un servizio sanitario adeguato”.
L’ex Presidente della Provincia di Cosenza dichiara ancora: “Occorre però che ci sia davvero ciò che tutti si aspettano un cambio generazionale in vista del congresso. Si devono ascoltare le tesi di sindaci, amministratori, giovani, militanti e cittadini che chiedono un cambio di passo nella classe dirigente.
L’iniziativa del 2 dicembre “Calabria è ora” richiamava a questa
attenzione in ottica nazionale. Di Natale sottolinea: “È il momento delle scelte anche per il Partito Democratico. Chi finora è rimasto ai margini del dibattito politico reclama spazio all’interno di un partito coeso, riformista, innovatore, credibile in grado di riunire più forze politiche sane, e di stare sui territori ritrovando l’entusiamo di fare politica.
Proporre vecchi schemi – conclude -è un’operazione senza respiro. Il momento per cambiare è ora occorre però coraggio!
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“Ad ogni manovra finanziaria del Governo, Francesco Cannizzaro è capace di strappare risultati per Reggio e la Calabria. Un’abitudine che, è giusto rimarcarlo, ormai ha assunto i connotati della normalità, quando invece è qualcosa di straordinario… Perché mai nessun parlamentare è riuscito a portare a casa tutti questi interventi in pochi anni.”
A dirlo sono i Consiglieri comunali e metropolitani reggini di Forza Italia che, in una nota congiunta, evidenziano la portata dei 4 emendamenti alla Legge di Bilancio a firma Cannizzaro approvati in Commissione proprio ieri.
“Il ripristino delle circoscrizioni è una battaglia targata proprio Forza Italia, perché rappresentano uno strumento di democrazia e di organizzazione politica fondamentale per il benessere di una città estesa e morfologicamente variegata come Reggio. Sono basilari per rendere più efficiente la macchina amministrativa. Del resto, ad oggi, siamo (anzi, eravamo) l’unica città metropolitana d’Italia a non averle.”
“Per il Lido comunale e tutta l’area del Lungomare, quell’emendamento da 3 milioni di euro è una mano santa per riportare allo splendore storico d’un tempo un luogo simbolo di Reggio, che ha un potenziale attrattivo senza eguali. Una struttura che da troppo tempo versa in stato di degrado, emarginata a ruoli che non merita, e che invece per valore e posizione può diventare fiore all’occhiello di una nuova stagione di rilancio.”
“Così come per il Lido, anche gli altri due interventi, quello di Pentedattilo e delle Terme di Antonimina, rappresentano un enorme sguardo al futuro in chiave turistica. Parliamo di due realtà dalle peculiarità totalmente differenti, ma entrambe in grado di sviluppare un indotto commerciale tale da poter apportare un salto di qualità economica a tutto il contesto che rappresentano, quindi Area Grecanica e Locride.”
“In un periodo in cui i partiti si concentrano soprattutto sui grandi temi nazionali ed europei, è ancor più raro ottenere attenzioni dal Parlamento. E invece il nostro Onorevole ha saputo stupirci ancora, dimostrando davvero che il suo slogan ‘con la testa e con il cuore, per Reggio e la Calabria’ ha radici ben piantate nei fatti.
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso maggio dal gip Angela Mennella nei confronti dell’ex sindaco di Cosoleto Antonino Gioffré, accusato dalla Dda di Reggio Calabria di scambio elettorale politico-mafioso. A dare la notizia, con un comunicato stampa, sono gli avvocati Fortunato Schiava e Carlo Morace che esprimono la loro “soddisfazione per la decisione della sesta sezione della Suprema Corte”. L’ex sindaco Gioffré era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Propaggine” condotta contro la cosca Alvaro-Penna che ha portato, a novembre, allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. A Cosoleto, infatti, secondo i magistrati “le elezioni amministrative del giugno 2018 sono state pesantemente condizionate dalla cosca Alvaro in accordo con il sindaco uscente Antonino Gioffrè, poi nuovamente candidato ed eletto”. L’impianto accusatorio è stato contestato dagli avvocati Schiava e Morace secondo cui “la decisione della Cassazione rimette in discussione la gravità indiziaria e la configurabilità del reato ascritto a Gioffrè, temi sui quali il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dovrà nuovamente pronunciarsi alla luce delle censure della Suprema Corte e dei rilievi difensivi”. In attesa della nuova decisione della Riesame, l’ex sindaco resterà agli arresti domiciliari. (ANSA).
Mercoledì mattina, i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno invitato gli alunni delle classi medie dell’Istituto comprensivo “Zagari”.
La scelta della sede di servizio come luogo d’incontro non è stata casuale ma ha avuto l’obiettivo di illustrare ai ragazzi in cosa consista il lavoro del “carabiniere”, rappresentando loro i differenti incarichi e funzioni, mostrando loro equipaggiamenti, mezzi e materiali utilizzati, in un’ occasione di confronto e condivisione.
L’incontro si è concluso con la visita dei ragazzi presso la sede del Comando Compagnia accompagnati dai Carabinieri della Stazione, della sezione Operativa e dei vari Uffici, felici di soddisfare le curiosita dei ragazzi.
L’Arma, a fianco dei più giovani, si pone precocemente come baluardo della sicurezza di una comunità.
