“Il decreto per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2023, proposto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha il merito di sostenere la crescita diffusa e inclusiva del sistema della ricerca, consolidare la ricerca fondamentale e rafforzare quella interdisciplinare, valorizzare la circolazione di conoscenza e competenze tra ricerca e sistema produttivo. Il decreto inoltre accompagna lo sviluppo di una nuova generazione di ricercatori, promuove la dimensione internazionale dell’alta formazione e della ricerca e assicura il coordinamento della ricerca nazionale, europea e internazionale”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto, relatore in Commissione Cultura dello Schema di decreto per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2023. “Auspico che da oggi in poi si imprima un’accelerazione per l’adozione del decreto ministeriale di riparto del Foe in tempi idonei, in modo da assicurare l’erogazione delle risorse entro i primi mesi dell’anno e non più nei mesi finali dell’esercizio finanziario, come accaduto finora. Solo in questo modo si potrà garantire l’ottimale raggiungimento degli obiettivi prefissati nei progetti di ricerca” conclude.
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Reggio Calabria: Versace presente al convegno organizzato organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori
Si è svolto presso la Sala Perri di Palazzo Alvaro il convegno dal titolo “La logica dell’occhio: semplicità, adeguatezza, proporzione”, evento all’interno della rassegna “La misura del vuoto”, organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Reggio Calabria con il patrocinio di Città metropolitana di Reggio Calabria, ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e IN/ARCH Calabria (Istituto Nazionale di Architettura). Il sindaco facente funzioni della Metrocity Carmelo Versace, nel suo intervento per i saluti istituzionali, ha evidenziato quanto siano stati rafforzati “i rapporti e le sinergie con alcuni ordini professionali cittadini al fine di rendere questi soggetti dei veri attori protagonisti nella collaborazione con le istituzioni rispetto a comuni indirizzi, fatto sostanziale per le ricadute positive di enorme portata sulla collettività”.
A tal proposito Versace ha ricordato “il recente sostegno alla riuscitissima esperienza della Biennale dello Stretto, intesa come l’inizio di un percorso per riscoprire e valorizzare tesori territoriali invisibili qualificando, al contempo, professionalità tecniche e sensibilità artistico-creative locali”. “Credo sia stato solo il primo passo – ha affermato Versace – quello posto in essere con la realizzazione della prima edizione della Biennale verso un preciso orizzonte che come amministratori vogliamo delineare: quello della riappropriazione del bello e dei tesori che rimangono quotidianamente invisibili ai nostri occhi. Vogliamo portare questa visione sia dentro che fuori dai Palazzi istituzionali”.
“In tal senso serve un coinvolgimento diretto delle professionalità rappresentate da questo specifico Ordine professionale. Penso che nelle opere pubbliche, fatti salvi i parametri di sicurezza ingegneristica, dovremmo iniziare a prendere seriamente in considerazione sia il parametro della gradevolezza che tutto ciò che ci fa emozionare, a corredo dell’opera stessa e del suo aspetto meramente funzionale”. “Anche all’interno delle sedi istituzionali – ha concluso il facente funzioni di Palazzo Alvaro – accanto agli elementi essenziali e logistici, è importante curare questo aspetto per creare ambienti armoniosi per chi ci lavora e per chi ne è semplice fruitore. Fa piacere vedere che questa tipologia di eventi, dunque, sia sempre più ricorrente perché questa è una sfida comune che dobbiamo condurre con grande determinazione e complicità”
Salone del Libro: presentato il videoclip “L’Aspromonte” di Paolo Sofia
Al Salone internazionale del Libro di Torino c’è stato grande entusiasmo per uno speciale reading musicale con il lancio di un nuovo videoclip tra storie, suoni e profumi dell’Aspromonte. Paolo Sofia ha presentato nello stand istituzionale della Regione Calabria il video del brano “L’Aspromonte” (uscito ora su youtube), tratto dal progetto musicale “L’albero di more”, prodotto da Calabria Sona, che ha riscosso molto successo negli anni passati.
Un lavoro che trae ispirazione dai personaggi e dai temi del romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi” e che racconta di una Calabria e di un Sud disperato, appassionato e combattivo, che emerge tra i versi delle canzoni intrecciate a suoni ritmati e armonici di musicalità etniche. Sofia, autore musicale e interprete dalla grande personalità, che vanta esperienze artistiche internazionali di altissimo profilo e una cospicua produzione discografica, ha offerto la sua suggestiva rilettura della poetica dello scrittore calabrese all’appuntamento più importante della cultura italiana. Tra musica e letteratura, è stato accompagnato a Torino da artisti di talento come Simone Chiricosta, chitarra semi acustica, e Domenico Stranieri, chitarra acustica, nell’ambito di una iniziativa organizzata dall’Accademia dei Caccuriani nella persona del Presidente Adolfo Barone.
Nella prestigiosa vetrina della Fiera del libro è stato, quindi, presentato in anteprima il video, diretto da Giuseppe Marasco con il montaggio di Massimo De Masi, ed interamente girato in Aspromonte, precisamente nel comune di Sant’Agata del Bianco. Alle riprese de “L’Aspromonte” ha partecipato, inoltre, l’associazione “Gruppo spontaneo” Teatro di Bovalino. “Un luogo che apre gli occhi sul mondo, dove l’aria è profumata e leggera, dove negli anfratti si nascondono gli abitanti di un microcosmo fatato e universale”, racconta Paolo Sofia che ha tradotto in musica tutta l’intensità del mondo raccontato da Gioacchino Criaco. “E’ stato davvero emozionante poter presentare questo lavoro nello stand della Regione Calabria e davanti ad un pubblico attento e variegato, tra vecchi e nuovi amici. E’ difficile riassumere in pochi minuti i contenuti e le suggestioni artistiche che hanno caratterizzato il progetto de L’albero di more, ma il videoclip vuole rappresentare l’occasione per raggiungere la più vasta platea del web e far conoscere il fascino autentico dell’Aspromonte e l’identità storica popolare legata al nostro territorio”.
Con la stagione estiva, ormai alle porte, si fa imperativo l’obiettivo manifestato dal Presidente Occhiuto, che detiene anche la delega al Turismo, di attuare un cambio di passo nell’attuazione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico, perché la Calabria possa essere adeguatamente attrezzata e posta agli stessi livelli delle aree turistiche avanzate.
Poter vantare oggi di ben 19 Bandiere Blu è una grande soddisfazione ed una straordinaria opportunità, ma è anche uno stimolo ed un impegno a fare di più e meglio. Confapi Turismo Calabria, con il suo presidente regionale nonché vicepresidente nazionale, Giovanni Giordano, affiancato da Giovanni Tomaselli, componente della Filiera Turismo Calabria, scende in campo per manifestare condivisione e spirito di collaborazione al nuovo percorso voluto dal presidente Occhiuto, consegnando un documento che sintetizza alcune delle questioni fondamentali per un reale sviluppo turistico.
“Ci sembrava necessario condividere col presidente Confapi Turismo Calabriaalcuni elementi utili al fine di contribuire concretamente al progetto di sviluppo turistico calabrese”, precisa il dott. Giordano, indicandole brevemente: “Migliori condizioni di accesso ai territori, a partire dai treni ad alta velocità; infrastrutture adeguate a partire dagli aeroporti calabresi, fondamentali e indispensabili per lo sviluppo turistico; avanzati servizi di comunicazione e marketing per valorizzare una nuova immagine della Regione e degli eventi che vi si svolgono; politiche di controllo affinché nella nostra Regione, natura incontaminata e condizioni di sostenibilità siano beni tutelati e percepiti chiaramente all’esterno; iniziative specifiche per l’allungamento della stagione balneare e per una incisiva competitività economica rispetto alle aree di mare concorrenti”.
Prosegue Giordano: “Durante l’incontro abbiamo avanzato delle proposte per trasmettere, a nostro avviso, il giusto impulso a tutto il settore, nello specifico: l’istituzione di una cabina di regia con la presenza delle associazioni di categoria; un’iniziativa forte di contrasto all’abusivismo imperante nel nostro settore praticato con scandalosa evidenza da più soggetti e favorito in alcuni casi inconsapevolmente anche dalle istituzioni pubbliche; la creazione di un albo regionale delle varie professioni turistiche favorendone in un triennio l’implementazione attraverso corsi di formazione e concorsi finalizzati all’acquisizione di risorse umane qualificate; l’emanazione di bandi per la nuova ricettività alberghiera e per l’acquisto di nuovi bus turistici; l’eliminazione dal 2024 della tassa regionale per le agenzie di viaggio e turismo condonando il debito a chi, a causa della pandemia, non ha potuto pagare gli anni 2021 e 2022”.
L’incontro, che ha visto anche la presenza del Consigliere di Forza Italia on. Domenico Giannetta, sensibile al percorso di crescita delle imprese del settore, si è concluso con il proposito di agire in sinergia e tempestivamente, per cogliere e superare le sfide future affinché la Calabria, pienamente titolata, possa salire sul podio delle migliori regioni turistiche.
Reggio Calabria, Minasi attacca: “Concorsi indetti segno di approssimazione”
“I concorsi appena indetti dal Comune di Reggio Calabria sono chiaro segno di approssimazione amministrativa e di assenza di responsabilità politica e sociale nei confronti della Città e dei cittadini. Quest’Amministrazione a guida di facenti funzioni esulta per l’indizione di procedure concorsuali che, anziché portare nuova linfa alla macchina amministrativa e burocratica, arricchiranno il Comune solo di ricorsi, contenziosi e speranze tradite. Speranze dei tanti cittadini, soprattutto dei giovani, che vorrebbero lavorare nella nostra Reggio Calabria e dare un contributo allo sviluppo del territorio, ma che oggi, alla luce della sciatteria amministrativa e politica di chi governa la città, sono costretti a prendere atto che si è trattato di speranze mal riposte”.
Inizia così una nota della Senatrice della Lega, Tilde Minasi, che interviene sui nuovi concorsi predisposti dal Comune di Reggio Calabria. I concorsi prevedono modalità in remoto e strumentazioni tecnologiche a carico dei candidati, cosa che la Senatrice così commenta: “La compagine politica comunale, dopo aver rinunciato a Formez PA per la gestione dei concorsi, ha addirittura deciso di farli svolgere da remoto, ossia da casa, quindi con una procedura che, introdotta tempo fa per fronteggiare l’emergenza covid, comporta notoriamente serie difficoltà a garantire adeguati controlli durante lo svolgimento delle prove e, quindi, carenza di trasparenza, oggettività ed imparzialità nella valutazione dei candidati. Soprattutto – prosegue Minasi – non si comprendono le ragioni politiche e di opportunità alla base di questa scelta, soprattutto alla luce della comunicazione, risalente allo scorso 5 Maggio, da parte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa la conclusione dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. Peraltro, in questi bandi non è prevista la valutazione dei titoli di studio, non sono stabiliti i punteggi da assegnare alle prove a risposta multipla, non indicate la tipologia né la modalità di svolgimento delle prove da remoto, e la prova scritta, anch’essa da remoto, potrebbe addirittura essere a risposta aperta, il che comporterebbe ampi margini di discrezionalità per una Commissione di concorso di cui peraltro non è dato conoscere la composizione. Inoltre – dice ancora la Senatrice – non risultano allegate al regolamento per l’accesso all’impiego, approvato dal Comune con D.G. del Comune n. 5 del 19.01.2023, le linee guida dell’ANCI per i concorsi da remoto, per come di contro raccomandato dall’ANCI medesima, che dettano disposizioni per la Commissione e per i candidati in merito allo svolgimento delle prove”.
“Dunque una totale assenza di trasparenza, ripeto, e una decisione che accresce la deresponsabilizzazione sociale e politica a cui questa amministrazione ci ha abituati. I bandi prevedono, oltretutto – sottolinea Minasi – che debbano essere i candidati a dotarsi dei computer, della connessione internet e di tutta la strumentazione informatica necessaria per le prove da remoto. Ma lo sa questa Amministrazione che molte famiglie e molti giovani non hanno purtroppo la possibilità di godere di connessioni internet a casa e di dotarsi di PC performanti come quelli richiesti? Che faranno queste famiglie e questi giovani? Rinunceranno a mettersi in gioco? Rinunceranno a candidarsi ai concorsi? “
“Questa modalità gestionale – prosegue – carica di fatto i costi delle prove sui cittadini e sulle fasce più deboli, piuttosto che rimettere all’Amministrazione il carico di fornire almeno la strumentazione necessaria; garanzia prevista in molti concorsi, certamente in quelli gestiti da Formez PA, organismo che rappresenta lo Stato ed a cui il Comune di Reggio ha inteso rinunciare. E, dunque, viene limitata di fatto l’accessibilità al concorso stesso, comprimendo ingiustamente i più elementari principi costituzionali previsti in materia di accesso al pubblico impiego. Ci sarebbe, anzi, da chiedersi perché gli strumenti informatici non possano essere forniti dalla società a cui è stato affidato il concorso, lautamente remunerata a spese dei cittadini. Questa vicenda – conclude la Senatrice – mostra il totale scollamento di Palazzo San Giorgio dalla realtà cittadina ed anche nazionale e chiediamo, dunque, un immediato e serio passo indietro all’Amministrazione, invitandola ad annullare la procedura concorsuale in atto, per predisporre un bando che risponda ai dovuti requisiti di trasparenza e imparzialità e consentire una selezione delle persone più preparate e meritevoli del nostro territorio, a prescindere dalla loro capacità di spesa”.
Maltempo, Mario Occhiuto analizza: “Lo Stato ha dimostrato con i fatti la sua presenza”
“La ricostruzione delle case, delle strade e delle infrastrutture, la tutela dei lavoratori, delle imprese e degli studenti richiedono per prima cosa risorse finanziarie considerevoli. Lo stanziamento immediato di ben 2 miliardi, deciso dal Consiglio dei ministri, è il modo con cui lo Stato ha dimostrato con i fatti la sua presenza. Adesso però dobbiamo pensare ad una strategia per il futuro”. Così il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto intervenendo in Aula durante l’informativa del ministro Musumeci sull’alluvione in Emilia Romagna. “È arrivato il momento per il nostro Paese di dotarsi di un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici come strumento efficace per operare le scelte necessarie – ha proseguito -. L’uscita dalle fonti fossili con l’abbattimento delle emissioni inquinanti, il contrasto ai fenomeni di dissesto attraverso la prevenzione, la rinaturalizzazione dei corsi fluviali con la creazione di casse di espansione, la riduzione del consumo del suolo, l’adeguamento degli stili di vita, la rigenerazione delle nostre città, sono scelte obbligate. Passi che governo e maggioranza hanno già cominciato a compiere, per esempio con il Decreto siccità, che prevede misure destinate ad aumentare l’efficienza e la capacità dei sistemi idrici per resistere ai cambiamenti climatici. Questa è una di quelle occasioni in cui la politica deve marciare unita, è il momento in cui lo Stato deve necessariamente mostrare compattezza. Perché la priorità di oggi non è la destra o la sinistra: è l’Emilia Romagna. Sono gli emiliani. È il futuro del nostro Paese”, ha concluso.
Versace e Lizzi visionano l’Istituto professionale “Euclide” di Bova Marina
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato Rudi Lizzi hanno svolto un sopralluogo presso l’Istituto professionale “Euclide” di Bova Marina. Insieme alla dirigente scolastica, Domenica Minniti, ed ai docenti e tecnici della scuola, si è fatto il punto sul cantiere del plesso staccato di Condofuri e sulla palestra dell’istituto, interdetta all’uso per un contenzioso giudiziario.
“L’incontro con la direzione dell’Euclide – hanno spiegato – è stato proficuo sotto ogni punto di vista. Oltre a confrontarci sull’esecuzione di alcuni lavori importanti per le attività scolastiche, sui quali è alta l’attenzione del dirigente Pino Mezzatesta e dell’intero settore della Città Metropolitana, abbiamo avuto modo di renderci conto della vivacità della platea studentesca che è in forte crescita e che, da anni, contribuisce a consolidare una delle più belle realtà educative e didattiche del comprensorio”. “Dal dialogo con la dirigente Minniti – hanno aggiunto – sono nati spunti davvero molto interessanti, mirati, soprattutto, a consolidare le innumerevoli potenzialità dell’Istituto”. “In tempi consoni alle esigenze della scuola e alla prassi amministrativa – hanno proseguito – saremo in grado di riaprire la palestra per l’attività motoria dei ragazzi e delle ragazze, mentre si procede spediti anche sul fronte burocratico per riavviare il cantiere di Condofuri, struttura fondamentale per una comunità scolastica in forte crescita”.
“Nel ringraziare la preside Minniti ed il suo staff – hanno concluso Versace e Lizzi – è interessante sottolineare lo splendido lavoro che stanno portando avanti all’interno di un plesso all’avanguardia che ha anche colto la sfida del Pnrr con l’obiettivo di consolidare un’azione didattica già di altissimo livello. È dalla scuola, infatti, che si devono costruire le basi per una società migliore e per il futuro di un territorio che ha fame di conoscenza e professionalità”.
Scuole reggine premiate a Bergamo da “Gewiss Academy”. Felice Versace
“Arrivino le mie più sentite congratulazioni agli studenti, ai dirigenti, ai docenti ed a tutto il personale degli istituti scolastici “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria, “Fermi” di Bagnara Calabra e “Michele Maria Milano” di Polistena per i successi conseguiti nella X edizione di “Un Progetto di Classe”, il concorso ideato da “Gewiss Academy” per valorizzare e divulgare le buone pratiche della progettazione elettrica». E’ quanto scrive, in una nota stampa, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, nel sottolineare come «questa vittoria sia motivo di orgoglio per la comunità metropolitana e per delle istituzioni scolastiche che, storicamente, forniscono una completa preparazione teorica e pratica in ambito professionale”.
“Attraverso l’impegno quotidiano di insegnanti e dirigenti ed alla dedizione degli studenti – ha continuato – le nostre scuole sono riuscite a distinguersi fra 45 istituti professionali italiani, per un totale di oltre 600 allievi iscritti a partecipare al concorso. Sono davvero emozionato, quindi, per un’affermazione che, qualora ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta afferma la validità e l’altissimo livello raggiunto dall’offerta formativa del nostro territorio. Qui, infatti, crescono alcune fra le migliori menti del Paese che, purtroppo, spesso arrivano ad affermarsi altrove. La speranza, che è quella di un amministratore ma, soprattutto, di un padre, è di poter immaginare un futuro in cui i talenti reggini possano davvero trovare le condizioni per capitalizzare in città tutto il loro sapere”. “Oggi – ha concluso Carmelo Versace – è, comunque, un giorno di festa. Bisogna riconoscere il merito dei nostri ragazzi e dei loro professori che sono riusciti a conquistare una vetrina nazionale in grado, fra le altre cose, di rilanciare un’immagine positiva della nostra Città Metropolitana. A tutti loro giunga il mio ideale abbraccio ed il più caloroso augurio per un successo dalla portata straordinaria”.
Ponte sullo Stretto, Salvini deciso: “Nel 2024 ci sarà l’apertura cantieri”
Nel 2024 “ci sarà l’apertura cantieri” del Ponte sullo Stretto. Lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, replicando in Senato al termine della discussione generale sul decreto Ponte. “Sotto il Ponte le navi ci passeranno, i 65 metri di altezza permettono il passaggio”, ha chiarito il ministro, e il “Comitato tecnico-scientifico sarà composto dai piu’ grandi esperti internazionali” per realizzare “la piu’ grande opera pubblica a mondo”, il “giù grande ponte a campata unica” che “sara’ l’orgoglio dell’Italia nel mondo”. “In Sicilia e Calabria tra 2026 e 2032 arriveranno a compimento molte opere – ha spiegato Salvini – stiamo componendo un puzzle che renderà Italia giù moderna, giù veloce, e giù sicura. E il ponte è un tassello. In 7 mesi miracoli non se ne fanno, ma la cosa e’ talmente appassionante e sfidante. E’ una grande giornata per tutto Paese. Sarà un’opera facile? No, non sarà facile. Se ne discute da secoli ma penso che gli italiani ci chiedano di essere concreti e veloci“. L’avvio dell’opera, ha detto ancora, “e’ il coronamento di un sogno”. “Mi occupo di manutenzione quotidiana piccola e grande – ha rivendicato il vicepremier leghista – ma se torniamo a pensare in grande, l’Italia tornerà ad avere il posto che le spetta. Grazie anche al contributo di chi ha criticato perché può essere utile, basta che sia non pregiudiziale o ideologico”. (AGI)
“A chi ci dice che facciamo il ponte quando manca tutto il resto, dico che noi ragioniamo di insieme: facciamo il ponte che dà un senso a tutto il resto, perché se sto spendendo 11 miliardi per arrivare in treno più velocemente da Palermo a Messina e altri 11 miliardi per arrivare più velocemente da Salerno a Reggio Calabria e poi mi fermo, smonto il treno, lo metto sul traghetto, inquino, arrivo dall’altra parte, rimonto il treno e riparto e perdo due ore, non ha senso quello che stiamo facendo”. L’ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini intervenendo in Aula sul decreto sul ponte sullo Stretto. Poi riferendosi agli investimenti, citati poco prima, dei 28 miliardi di investimenti infrastrutturali messi in cantiere o che saranno cantierati in Sicilia e altrettanti in Calabria, ha aggiunto: “Senza tutti questi 28 più 28 miliardi, è vero, il ponte da solo non serviva. Confermo. L’unicum lì in mezzo, senza strade, metropolitane e ferrovie non serviva. Ma finalmente si muove tutto il resto, perché fare tutto il resto per arrivare velocemente e poi fermarsi a Villa San Giovanni o a Messina non ha senso”. (ANSA).
Isola Capo Rizzuto: 90 mila euro per la pubblica illuminazione di Parco Inziti
E’ stato approvato nei giorni scorsi, con Delibera di Giunta, il progetto esecutivo per la “Riqualificazione ed efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione del quartiere Parco Inziti”. Una zona popolosa che necessita di essere ammodernata e messa in sicurezza e per questo il Sindaco Maria Grazia Vittimberga ha messo in moto la macchina amministrativa per dare risposte concrete ai residenti. Diversi sono i punti privi di illuminazione, altri invece necessitano di essere sostituiti per come predisposto dall’Ufficio Tecnico Comunale attraverso la sostituzione delle armature stradali attuali di tipo tradizionali con lampade SAP, con tecnologie LED a maggiore efficienza. Il tutto comporta una spesa complessiva pari a € 89.884,13 derivanti da “Contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile”. Lo stesso contributo che negli anni precedenti ha già permesso l’installazione di circa 200 punti luci su tutto il territorio e ne consentirà altri nell’anno 2024.