L’ultima raccolta poetica di Mimma Scibilia “il caos diventa brusio… e si fa poesia” edita da Laruffa sarà al centro di un incontro che si terrà martedì 23 maggio alle ore 16,45 presso la Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”. A realizzare l’iniziativa, che si inserisce nel “Maggio dei Libri 2023” promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Reggio Calabria, lo stesso Ente, l’Associazione Culturale Anassilaos, la Fidapa Fata Morgana e la Biblioteca De Nava. A portare i saluti Lucia Anita Nucera, Assessore Istruzione e Politiche Educative, Minoranze linguistiche e Identità territoriale; Daniela Neri, Responsabile Biblioteca De Nava; Cinzia Iadicola, Presidente FIDAPA Sezione Morgana di Reggio Calabria e Stefano Iorfida, Presidente Associazione Culturale Anassilaos. Il testo sarà invece analizzato dalla Responsabile poesia di Anassilaos Pina De Felice; da Francesca Neri, studiosa di letteratura e Daniela Scuncia che ha curato la presentazione del volume che costituisce il punto di arrivo di una riflessione sulla poesia che ha caratterizzato l’Autrice nel corso di questi anni durante i quali si è sempre dedicata alla poesia conseguendo numerosi premi letterari e partecipando, da almeno un trentennio, ad attività culturali e alla redazione di riviste culturali. Sensibile alla condizione della donna, ha pubblicato “Al sonno di cicale querce e pietre” (Laruffa editore, 2000), con la collaborazione della Commissione regionale delle pari opportunità, interpretando magnificamente umori, suoni e colori della sua terra di Calabria. Successivamente ha pubblicato “Dell’amore e della bellezza (tra dolore e armonia)”sempre Laruffa editore, 2007, con la collaborazione del Consiglio provinciale CIF (Centro italiano femminile) di Reggio Calabria, approfondendo, al canto della natura, il misterioso viaggio che ognuno compie attraverso il tempo, le stagioni, la bellezza e la tragicità della vita. Ancora ha pubblicato “Sul tappeto del ricordo” Laruffa editore, 2013, incontro con gli artisti e le genialità del tempo passato, attraverso l’aiuto di una guida spirituale, Hiram Abiff l’architetto del tempo del re Salomone, per ritrovare nei nostri anni un nuovo umanesimo. Al 2017 risale “Giardini muti e in filigrana (Nel Paese delle meraviglie)” una sorta di omaggio “Ai miei amici gli animali, compagni di viaggio meravigliosi, che insegnano a tutti noi come il mondo sia un’esperienza di bellezza e poesia, da vivere con lo stupore e la meraviglia uniti all’ansia dell’infinito”. “Il caos diventa brusio…e si fa poesia”, la raccolta oggetto della presentazione, è la manifestazione di una visione del mondo pessimistica, di un pessimismo che nasce dall’osservazione della realtà che si muove intorno a noi e che spinge l’Autrice a chiedersi “Sopravviverà l’umanità a tutte le catastrofi? La risposta è insita nello stesso bisogno che l’umanità avverte di scrivere poesie nonostante tutto. Anzi, forse la poesia è l’unico strumento che “andrà sempre incontro alle tenebre che ci offuscano”.
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Giorno 18 maggio, alle ore 9.00, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è tenuto un convegno dal titolo “Cooperazione e sviluppo rurale: l’importanza della ricerca di filiera per la valorizzazione e difesa del territorio”.
Nell’incontro sono stati illustrati i risultati di due progetti finanziati dal PSR-Calabria misura 16.2: “BIOformulati a base di microbi BEnefici e loro sostAnze Naturali per la produzione e la valorizzazione di legumi – BIO-BEAN” e “Valorizzazione delle FILiere Olivicole Calabresi mediante nuove tecniche agronomiche e recupero degli scarti – FILO”. I due progetti riguardano la possibilità di creare valore aggiunto dalla filiera dell’olio di oliva e nuovi prodotti a base proteica da quella dei legumi tipici calabresi.
Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento di Agraria, del delegato dell’Assessorato Agricoltura della Regione Calabria e quelli del Rettore Giuseppe Zimbalatti che pur assente ha inviato un messaggio di saluto, si sono susseguiti come relatori alcuni ricercatori dell’Università di Reggio Calabria dell’Università Federico II di Napoli; della società consortile Linfa (di cui l’Università Mediterranea è socio), della società Laboratoria, nonché i capofila dei due progetti, la società Santa Rita srl di Vibo Marina per il progetto FILO e la azienda AGROGEST di Polia (VV) per BIO-BEAN.
I risultati delle attività progettuali potrebbero portare a un ampliamento delle possibilità di sfruttare le filiere, oggetto delle ricerche, in termini di nuovi prodotti e nuove utilizzazioni agroalimentari. Molteplici sono state le peculiarità illustrate a carico di fagioli tipici calabresi e di come da questi si possano sviluppare nuovi prodotti e nuove modalità di gestione della filiera. Analoghe considerazioni sono state portate alla attenzione dei presenti per quanto riguarda il recupero di scarti e reflui della filiera olivicola. In conclusione, si è sottolineato il ruolo di progetti come quelli delle Misure della Cooperazione del PSR che vede una stretta sinergia tra Enti e Società che sviluppano innovazione e Imprese che la potrebbero utilizzare.
Marco Poiana Docente di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea dichiara “Nel settore agroalimentare riveste un ruolo importante la collaborazione tra ricerca e imprese finalizzata a affrontare le sfide attuali e future connesse con lo sviluppo sostenibile di una attività. I due progetti, i cui risultati sono stati presentati quest’oggi, illustrano come in un’epoca come quella attuale, l’applicazione della economia circolare può e deve essere un aspetto centrale dello sviluppo di innovazione.
Il maltempo scagliatosi in questi giorni sulla città affacciata sullo Stretto non ferma il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Dopo le forti raffiche di vento della giornata di ieri, che hanno divelto le recinzioni del cantiere di Piazza De Nava, il MArRC è stato chiuso temporaneamente al pubblico, dalle ore 10.00 alle 14.00 circa. «Con l’interdizione per motivi di sicurezza del passaggio lungo il marciapiede antistante l’edificio – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – non era più possibile per i visitatori accedere al MArRC. Ciò ha comportato la chiusura temporanea al pubblico. Le persone già presenti all’interno del Museo al momento della chiusura (oltre 80) hanno potuto proseguire la loro visita senza problemi, uscendo dalla porta riservata agli uffici. Abbiamo riaperto la struttura con la massima sollecitudine, appena comunicateci le condizioni di sicurezza. Ringrazio il personale di vigilanza in servizio, che mi ha affiancato con professionalità nella gestione dell’emergenza. Purtroppo la giornata di ieri è stata funestata da una tragedia in città e, a nome di tutto lo staff, esprimo cordoglio alla famiglia e agli amici dell’Avvocato». Nonostante la temporanea chiusura e il maltempo, sono stati ben 460 i visitatori nella sola giornata di ieri. Un numero che conferma il successo del Museo in questi mesi, con numeri sempre crescenti. Basti pensare venerdì 19 maggio il MArRC ha accolto 1091 visitatori e il giorno precedente addirittura 1856. Tra le personalità di questi giorni si segnalano il Segretario Generale del Consiglio Superiore della Magistratura, Alfredo Pompeo Viola, e il Consigliere Giuridico Roberto Mussi, accompagnati dal Direttore del Cerimoniale Paolo Mottironi e dal Funzionario Paolo Procaccio.
«Siamo felici per l’andamento di questa primavera – prosegue Malacrino. Registriamo un forte incremento delle presenze, certamente frutto del lavoro di promozione svolto dal Museo in collaborazione con le altre Istituzioni, gli Enti e le Associazioni del territorio. Lavorare insieme in una visione congiunta è l’operazione più efficace per una buona riuscita in chiave culturale e turistica».
L’attività di promozione del Museo non si ferma, anche in vista della prossima stagione estiva. Oggi, giornata di chiusura settimanale, il direttore Malacrino sarà ospite della trasmissione Unomattina, su Rai 1, con un collegamento in diretta dalla Sala Bronzi.
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 22 MAG – È terminata in una struttura ricettiva di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, la latitanza di Levan Shengelia, cittadino georgiano di 45 anni, che deve scontare 6 anni di carcere disposti nell’agosto del 2022 dall’Autorità Giudiziaria di Ternivsky, distretto della città di Kryvyi Rih, in Ucraina, per furto in abitazione. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Villa San Giovanni e di Reggio Calabria in esecuzione a un mandato di arresto internazionale. Ricevuta la segnalazione dalla Direzione centrale della Polizia criminale di Roma, i militari, dopo opportuni accertamenti e verifiche, sono riusciti a individuare la stanza della struttura ricettiva dove Shengelia stava soggiornando nella Costa Viola. Una volta accertata la presenza del latitante, alle prime luci dell’alba, i carabinieri hanno fatto irruzione nella camera, bloccando Shengelia che è stato quindi dichiarato in stato di arresto e accompagnato al carcere di Arghillà, a disposizione della Corte d’Appello di Reggio Calabria, per la successiva estradizione in Ucraina dove sconterà la propria pena.
Con una fredda email Ryanair ha comunicato ai cittadini crotonesi di aver cancellato alcuni voli da Crotone per Bergamo nei prossimi mesi.
I motivi illustrati nella mail sono puramente commerciali.
A Crotone non esiste alcun diritto ma semplicemente un’occasione per fare business.
Rimaniamo in attesa di vedere se ci saranno ripercussioni anche su altri voli.
Purtroppo, il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone teme che con questo clima di incertezza alimentato da Ryanair e con la gestione precaria dello scalo da parte della Sacal con la complicità della Regione Calabria, principale azionista, tanti cittadini decideranno di volare da Lamezia Terme.
L’agonia per lo scalo pitagorico continua in attesa che Sacal dia il colpo di grazia giustificato da costi troppo elevati per un aeroporto sempre in perdita. D’altronde se il gestore non si impegna per attrarre concretamente compagnie, per rendere appetibile il bando per la continuità territoriale e, quindi, aumentare l’operatività dello scalo ed avere un maggior numero di traffico passeggeri come può un aeroporto essere in attivo?
Forse le istituzioni locali dopo questo ennesimo smacco, dopo le gare deserte per gli oneri di servizio, dopo le tante promesse non mantenute da parte di Sacal, Regione Calabria e Ministero dei Trasporti decideranno di supportare nella sua lotta reale e concreta contro l’isolamento del nostro territorio il nostro Comitato intraprendendo le opportune iniziative.
Filippo Mancuso fiero: “La Calabria vanta il 30 per cento della biodiversità”
“Quest’anno, la Giornata mondiale della Biodiversità (22 maggio) cade in un frangente di dolore per i morti e le distruzioni nelle regioni Emilia Romagna e Marche colpite dalle alluvioni dei giorni scorsi”. Lo dice il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che aggiunge: “Dinanzi al patrimonio ambientale dell’umanità, a rischio anche a causa del deterioramento dell’ecosistema planetario, le Istituzioni di ogni livello hanno il compito di garantire il diritto di tutti gli esseri viventi ad avere uno spazio in cui sopravvivere secondo le caratteristiche della propria specie. La Calabria, che vanta il 30 per cento della biodiversità d’Europa e per patrimonio boschivo è la quarta d’Italia, consapevole sia della comune responsabilità di educare alla biodiversità che della propria ricchezza di piante, animali, microrganismi e funghi che vivono in equilibrio negli ecosistemi, attraverso l’iniziativa della Regione sta riservando al tema dell’ambiente, e segnatamente delle Aree protette e della biodiversità, un’attenzione incessante e sistematica. Approvando, nella seduta del Consiglio del 15 maggio, una vera e propria legge – quadro: “Norme in materia di Aree protette e sistema regionale della biodiversità”, che riforma la disciplina normativa risalente al 1991. Una legge innovativa – spiega Mancuso – che consta di oltre 80 articoli e che consentirà alla Calabria di agire con una visione d’insieme e il cui l’obiettivo è la protezione della biodiversità naturale, perché promuoverla è essenziale per il raggiungimento della totalità degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile inclusi nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
Al fine di proseguire le necessarie verifiche sulle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici e delle aree di loro pertinenza, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha disposto, con ordinanza in corso di pubblicazione, la chiusura delle scuole cittadine pubbliche e private di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia e gli asili, presenti sul territorio comunale, anche per la giornata di domani lunedì 22 maggio 2023.
La stessa ordinanza dispone che i dirigenti scolastici provvedano a garantire la presenza di personale ausiliario per l’apertura delle scuole al solo fine di consentire i sopralluoghi tecnici per le verifiche necessarie all’accertamento delle condizioni di sicurezza. Il Settore 1 Lavori Pubblici dell’Ente sta effettuando, già dalla giornata di ieri, una serie di verifiche, all’esito delle quali saranno eventualmente rappresentate motivazioni per prolungare la chiusura di specifici plessi. Stesso dicasi per gli edifici scolastici degli Istituti secondari, per i quali le verifiche e le valutazioni conseguenti spettano ai competenti uffici della Città Metropolitana. Ai Dirigenti Scolastici delle scuole private è invece demandato il compito di effettuare i sopralluoghi e le valutazioni di competenza in ordine all’accertamento delle condizioni di sicurezza dei rispettivi plessi.
Contestualmente l’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a prestare massima attenzione in particolare nelle aree alberate o presso gli edifici, pubblici e privati, che presentano stato di ammaloramento delle facciate, verificando che non sussistano ancora situazioni di rischio dovute alla caduta di corpi danneggiati e quindi pericolanti. Per la giornata di domani lunedì 22 maggio 2023, secondo il consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile regionale, è comunque prevista una condizione di criticità livello giallo che comporta possibili precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e possibili grandinate. La cittadinanza è quindi nuovamente invitata a prestare la massima attenzione e ad attenersi alle norme comportamentali diffuse dalla Protezione Civile.
In considerazione del permanere delle condizioni meteo avverse, dovute principalmente alle forti raffiche di vento che stanno interessando l’intero territorio comunale di Reggio Calabria, ed in seguito di una condizione di pericolo verificata dai tecnici comunali e causata da una gru danneggiata e quindi a rischio di crollo in via Miniera in località Gallina, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha disposto, con ordinanza in corso di pubblicazione, l’evacuazione in via temporanea di tutte le abitazioni site alla via Miniera civico n. 1A e n. 1B del complesso residenziale “Le Terrazze”; via Miniera civici nn. 5, 7 e 9; via Miniera civici n. 150 A, B, C, D ed E; via Ravagnese Gallina II tratto, civico n. 255. L’ordine di evacuazione è da intendersi rivolto a chiunque, a qualunque titolo, occupi gli stabili indicati, e dispone inoltre l’immediata chiusura al traffico veicolare e pedonale della via Miniera e della via Ravagnese II tratto di Gallina. L’ordinanza rimarrà in vigore fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza della gru pericolante
Questa mattina si è verificato un incidente stradale a Reggio Calabria. Un veicolo ha impattato violentemente contro il muro divisorio della carreggiata a causa di un testa coda in piena corsia. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e il personale medico del 118, fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
Il valore salvifico della scrittura, strumento potente che aiuta a fare i conti con le mancanze che condizionano la nostra vita. Quel vuoto interiore che ci rende “esseri mancanti” e ci rende consapevoli che la felicità e la perfezione non ci appartengono. Domenico Dara, scrittore e docente, originario di Girifalco, che con i suoi tre romanzi – Breve trattato sulle coincidenze, Appunti di meccanica celeste e Malinverno – ha vinto premi importanti e si è fatto conoscere ed apprezzare oltre i confini nazionali, è fermamente convinto che “la scrittura possa aiutare nei momenti di difficoltà”. Delle “potenzialità terapeutiche” della scrittura e del concetto di resilienza ha discusso a lungo con degli interlocutori che si sono dimostrati attenti e ricettivi, grazie alla particolare sensibilità che li contraddistingue: sono le ragazze e i ragazzi ospiti di Villa Emilia, struttura del Centro Calabrese di Solidarietà che opera con lo scopo di assicurare trattamenti residenziali mirati al recupero personale. Un incontro intenso, che ha dato la stura ad un caleidoscopio di emozioni, grazie ad un gancio speciale: Dara ha risposto all’invito di un suo caro amico, un volontario che nel Centro doveva prestare servizio pochi, è invece non si è mai più allontanato, lo psichiatra Francesco Veraldi.
“Io ho iniziato a scrivere per psicoterapia: la scrittura autentica aiuta a fare i conti con la mancanza che ci sta accanto – spiega al suo pubblico che ha da subito interagito con grande consapevolezza -. Sono fermamente convinto che la scrittura possa aiutare nei momenti di difficoltà che vi siete trovati ad affrontare e con cui fate i conti tutti i giorni”. Disciplinare le storie, insomma, rende la storia meno dolorosa. “Raccontiamo la nostra vita quando non riusciamo a trovare il bandolo della matassa. È una lotta tra il senso e il non senso – dice ancora raccontando i personaggi che animano i suoi tre romanzi –. La scrittura ci aiuta a trovarlo o ci illude di averlo trovato, che è, alla fine, la stessa cosa”.
I personaggi di Dara, racconta con pacatezza e quindi grande profondità, cercano sempre di ricomporsi. A volte, come nel caso di “Breve trattato sulle coincidenze”, ci prova il Postino (volutamente senza nome) che diventa regista delle storie ma solo con l’intento di essere un angelo custode: qual è la scelta giusta da fare per la nostra vita? “La riflessione sulla vita, sulla sua autenticità e su quale è la scelta giusta da compiere mi porta a raccogliere gli indizi di coincidenze come sassolini – dice ancora Dara -. E più raccolgo indizi più ho le prove che la strada che ho attraversato è piena di necessità interiore di conferme. E ogni tassello si illumina di significato, anche la morte diventa luce di vita”. Dara come il Postino, insomma, si arrovella sul senso della vita e del perché l’essere umano è un essere mancante. La scrittura, in sostanza, permette di “affrontare la consapevolezza della mancanza che ci cammina a fianco tutta la vita”. Dara racconta che l’ultimo romanzo, “Malinverno” edito da Feltrinelli, nasce proprio dalla sua paura della morte, messa a nudo attraverso la scrittura.
“L’intento era quello di affrontare in maniera diretta il tema per me ossessivo della morte, presente già in maniera sotterranea anche nei lavori precedenti. È stato questo l’ostacolo più arduo: non è un argomento facile, continuando ad essere, quello della morte, un tema complesso, costellato di censure e pregiudizi – racconta ancora –. La chiave che ho scelto per affrontarla è stata quella della letteratura, riproponendo così una serie di riflessioni che mi portavo dietro da tempo sulle suggestioni che univano cimiteri e libri”.
In “Malinverno”, oltre al tema della morte, un’altra sfida ha riguardato l’uso del linguaggio, che per la prima volta abbandona il dialetto e si misura con un registro diverso. Tutti i personaggi di Dara sono segnati indelebilmente da un senso di perdita, che equivale talvolta all’esperienza della morte stessa. Come nel “Breve Trattato sulle coincidenze” dove troviamo personaggi come Concettina “a sicca” “ogni distacco umano fa sentire e provare il sentimento della morte”. Se per la meccanica quantistica un oggetto esiste solo in relazione ad un altro oggetto, per la meccanica umana “si esiste sempre solo rispetto a qualcun altro”.
È la conclusione a cui giunge Archimedu lo Stoico che, dopo la perdita del fratello scomparso, si sente come una particella smarrita in campo quantistico e giunge così a mettere in discussione i postulati della scienza classica a cui si era sempre appellato. Sono tutti personaggi che portano dentro un grande dolore e rappresentano una sorta di compendio dell’incompletezza umana, una umanità ferita però non rassegnata, se ancora sa alzare la testa per guardare alle stelle e chiedere, proprio nella notte di San Lorenzo, che il proprio desiderio si compia. Resilienza, follia, mancanza, ma anche la speranza che si nasconde dietro un proverbio che raccoglie l’essenza di quel desiderio da avverare che Dara regala agli ospiti di Villa Emilia: “Non arrenderti mai, potresti farlo prima che il miracolo si avveri”.
Storie che si incrociano, insomma. “Noi qui le storie le raccogliamo – afferma la presidente del Centro calabrese di solidarietà, Isolina Mantelli –. Negli anni di attività abbiamo raccolto oltre 4 mila storie che lasciano il segno profondamente: sarebbe bello se queste storie trovassero narrazione. Noi siamo un angelo custode sociale di cui forse il mondo potrebbe fare a meno, ma senza di noi il mondo sarebbe più povero”. Dara ha accolto con grande entusiasmo il suggerimento di Isolina Mantelli mettendo a disposizione la propria esperienza per trascorrere del tempo con i ragazzi e le ragazze di Villa Emilia in un corso di scrittura che potrebbe sfociare proprio in una raccolta di storie.