La figura di Marcel Proust, tra i protagonisti della letteratura del Novecento, nel centenario della morte (18 novembre 1922) sarà al centro della conversazione che la Prof.ssa Francesca Neri, Studiosa di Letteratura nonché Responsabile del Centro Anassilaos per gli studi linguistico-letterari, terrà, nell’ambito degli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos, martedì 13 dicembre alle ore 17,15 presso lo Spazio Open. Al centro dell’intervento della relatrice la figura dello scrittore francese, nato a Parigi il 10 luglio 1871, alla luce anche delle più recenti acquisizioni della critica sia sul piano della biografia, sempre complessa e talora anche lacunosa su molti degli aspetti della vita dell’autore e insieme fondamentale per comprenderne l’opera, che su quello più propriamente testuale. La sua esistenza fin dai nove anni caratterizzata dall’asma che lo costrinse ad una vita appartata, le frequentazioni dei salotti letterari e della vita mondana di Parigi verso la quale nutrì profonda curiosità e che seppe ben descrivere nella Sua opera, l’amore morboso verso la madre e una omosessualità vissuta, anche per i tempi, in maniera nascosta sono elementi tutti per penetrare la complessità di quella Á la recherche du temps perdu che rimane un’opera immensa, tuttora da decifrare, come una di quelle cattedrali gotiche di cui è ricca la Francia e che occorre scoprire di volta in volta.(Fu lo stesso Proust, studioso d’arte a paragonare la sua Recherche a una cattedrale gotica). La prima parte, Du côté de chez Swann, finita nel 1911, venne rifiutata dagli editori e Proust la stampò a proprie spese, come spesso avviene nel mondo della editoria, nell’anno 1913 con scarso successo. Migliore sorte e grande successo, nel 1919, incontrò À l’ombre des jeunes filles en fleurs , segnalato dal premio Goncourt. Nel 1920-21 egli pubblicò Le côté de Guermantes e nel 1922 Sodome et Gomorrhe. Dopo la sua morte vennero pubblicati, postumi, La Prisonnière (1923), Albertine disparue (1925) e Le temps retrouvé (1927). L’opera è senza dubbio la descrizione della crisi della società francese all’indomani della sconfitta di Sedan, una società attraversata da profonde inquietudini politiche e sociali, dalla crisi del boulangismo, originata dalla perdita dell’Alsazia e della Lorena e dal desiderio di rivincita, all’affaire Dreyfus, ma è anche la descrizione interiorizzata del porsi dell’individuo dinanzi alla vita che scopre con gradualità il significato della realtà attraverso la memoria, tema affrontato in quegli stessi anni dal filosofo Bergson. Una memoria che riaffiora grazie ad eventi apparentemente banali e casuali, magari attraverso un semplice dolce, la “madelaine”, quel dolcetto tipico francese a forma di conchiglia o barchetta, che possiamo gustare anche in Italia, che spalanca a Proust il ricordo dell’infanzia. Opera di enorme complessità quella di Proust per un pubblico attento e paziente e che si presta a diversi e molteplici piani di lettura.
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Si conclude la 14^ Edizione del Festival UNA VOCE PER LO JONIO, la kermesse canora per giovani talenti ideata e diretta dal maestro Christian Cosentino.
L’evento si è svolto giovedì 8 dicembre presso la splendida cornice di Villa Caleo, a Gioia Tauro, e ha visto la presenza di 15 giovani artisti provenienti da Calabria, Sicilia e Campania.
Il Festival è stato prodotto dall’Associazione Artistico Musicale “SOUND ACADEMY, in partnership con i Grandi Festivals
Italiani.
E’ stata una giornata di musica e confronto tra adulti, giovani e ragazzi che si sono esibiti di fronte alla commissione artistica composta da Carmelo Scarfò della Nunulab Recording, dal maestro Gianfranco Colloca e presieduta da produttore discografico Marco Rinalduzzi.
I concorrenti, dopo il saluto di benvenuto del maestro Christian Cosentino, hanno ascoltato la relazione del talent scout Marco Rinalduzzi che ha focalizzato la discussione sull’importanza dello studio che è e rimane l’unico strumento utile per superare i limiti imposti dai talent show, dal WEB e dall’autoproduzione. La giornata è proseguita poi con l’esibizione dei concorrenti davanti ai presenti e in diretta streaming sui canali ufficiali del Festival. Ma non solo gara, poiché ad ogni partecipante è stata offerta la possibilità di entrare in una sala di registrazione, allestita per l’occasione all’interno di Villa Caleo, per incidere il proprio brano. La novità di questa edizione è infatti la realizzazione di una compilation contenente tutti i brani presentati al concorso, che verrà distribuita ai partecipanti e a tutti coloro che ne faranno eventuale richiesta. Nel pomeriggio, alla fine della gara, sono stati proclamati vincitori:
- nella Categoria Ragazzi, Palma Clara, 13 anni di Catanzaro, con il brano “La notte” di Arisa;
- nella Categoria Interpreti, Francesca Scicchitano, 19 anni di Isca sullo Ionio (CZ), che ha interpretato “Tutta colpa mia” di Elodie.
Enorme la soddisfazione del maestro Christian Cosentino che continua a promuovere e valorizzare il territorio calabrese e le migliori strutture presenti, oltre ad offrire a tutti gli amanti della musica una vetrina prestigiosa con ospiti di livello internazionale. Molto orgoglioso di aver ospitato un evento di tale portata, mettendo a disposizione la location di sua proprietà, l’imprenditore Natale Princi.
I vincitori di Una Voce per lo Jonio e le voci più interessanti saranno ora protagonisti delle attività musicali e concertistiche organizzate dall’Associazione Sound Academy su tutto il territorio nazionale. Vi saranno, per i più talentuosi, segnalazioni per importanti trasmissioni e talent televisivi nazionali.
Un successo che continua e che si conferma di anno in anno. Una bella vetrina per tutti gli amanti del canto e della musica.
Reggio, la Facoltà di Architettura costruisce ponti attaverso la fotografia
Martedì 13 dicembre alle 15.00, nella Sala Organi Collegiali (II torre, 3° piano) della Cittadella Universitaria, si terrà l’evento inaugurale dell’anno accademico 2022-’23 del Dottorato di Ricerca in Architettura con la partecipazione di Alessandra Chemollo, fotografa di architettura e docente presso lo IUAV.
Durante il seminario, dal titolo “La fotografia è un ponte”, Alessandra ci mostrerà il suo lavoro trentennale, costantemente alla ricerca di un’espressività basata sull’ascolto dei luoghi e sulla loro reinterpretazione visiva. La forza della sua fotografia risiede nella capacità di attribuire senso alle architetture attraverso la sovrapposizione delle forme degli oggetti, del significato che l’osservatore attribuisce loro, delle riflessioni che sono in grado di innescare. Inquadrando una porzione di spazio, il fotografo costruisce il suo piccolo mondo speciale, lo estrapola dal fluire del reale secondo un preciso punto di vista e lo sottrae da una memoria indifferenziata. In questo senso, la fotografia è un ponte capace di mettere in relazione immagini esterne con immagini interiori, e di farle risuonare in modo spesso imprevedibile.
CORIGLIANO-ROSSANO, 11 Dicembre 2022 – È dal mese di ottobre 2020 che la Giunta Comunale ha approvato il programma di esercizio per le nuove linee del trasporto pubblico locale.
Un piano elaborato con la consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Unical con cui l’Amministrazione Comunale ha stipulato una apposita convenzione, con l’indirizzo di massimizzare l’aumento di chilometri finanziati nel Piano Regionale, quindi di potenziare i servizi e di avere un trasporto pubblico in grado di integrare il tessuto sociale e produttivo di una grande città.
Un progetto per il quale vi è stato un lavoro importante e mirato del Sindaco, Flavio Stasi, e dell’Assessorato all’Assetto Urbano e che garantisce accessibilità a tutti i cittadini, attraverso un sistema di collegamento efficiente in termini di numero delle corse e velocità delle stesse per interconnettere l’intero territorio comunale.
Nonostante il nostro Comune sia stato tra i primi in Calabria a deliberare questo importante documento di pianificazione ancora oggi sono ferme le procedure di gara per la gestione del servizio di trasporto che attivi tutti i chilometri assegnati alla nostra città. Si operino le rimodulazioni degli attuali percorsi, o si attivino almeno alcune delle corse definite nel nuovo piano del TPL, a partire dalla circolare veloce.
Come noto il sistema prevede ambiti comprensoriali per cui è necessario che ciascun Comune ad esso appartenente approvi il proprio piano per il tpl al fine di attivare le procedure di gara. Trattasi di criteri paradossali e che bisogna rivedere considerata la nuova realtà politico-amministrativa generata dalla fusione.
Un sistema stagnante che frena Corigliano-Rossano per l’ interconnessione tra i due centri urbani con una linea veloce tra le due stazioni (circolare), l’ interconnessione tra centri e località marine, contrade e frazioni ed il collegamento tra i due centri storici, sia per integrare le risorse turistiche che per rendere accessibili le sedi degli uffici comunali ed ulteriori servizi pubblici (ospedale e INPS).
Alla città di Corigliano-Rossano il tpl così come strutturato offre prospettive concrete di sviluppo per la sua sostenibilità, capillarità e flessibilità: bisogna accelerare i processi di affidamento di questo fondamentale servizio al concessionario e in ogni caso, come ribadito in più occasioni dal Sindaco, anticipare le risorse per quei chilometri di trasporto in più (i famosi 800 mila frutto proprio della fusione) a cominciare dalla “circolare”.
Il cartellone del Centro Teatrale Meridionale, diretto da Domenico Pantano per il programma ReggioFest del Comune di Reggio Calabria dedicato allo spettacolo dal vivo, si arricchisce anche di eventi dedicati alle famiglie.
Adatto al pubblico di bambini e adulti, infatti, lo spettacolo “La pazzia di Orlando”, di e con Orazio Alba, prodotto dall’Associazione Culturale Teatrale “La Rosa di Gerico”, andrà in scena martedì 13 dicembre presso l’Oratorio Don Bosco di Gallico, mercoledì 14 presso l’Auditorium Lucianum e giovedì 15 presso l’Auditorium S. Maria della Neve in Riparo a Cannavò. I tre appuntamenti, disseminati su tutto il territorio cittadino, avranno inizio alle ore 18.00.
“La pazzia di Orlando”, liberamente tratto dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, nasce dallo studio dei canti e dallo sviluppo di alcuni di essi per la costruzione di un’affascinante e surreale storia. La rappresentazione racconta del valoroso Orlando e di come per amore della bella Angelica perdette il senno, delle diverse imprese da lui compiute in questo periodo di follia e di come Astolfo a cavallo del suo ippogrifo giunse sulla luna, dove tutto ciò che si perde sulla terra si ritrova, prese il senno di Orlando e lo rinsavì.
Orazio Alba costruisce la narrazione in chiave comica e contemporanea, con un tamburo e due luci. Il famoso episodio del poema di Ariosto, un classico della tradizione “cuntista” siciliana, viene rivisitato e innovato, con l’accompagnamento di una suggestiva colonna sonora, ricca delle sonorità mediterranee della tradizione siciliana, composta ed eseguita dalla pianista Daniela Parisi.
La rappresentazione non ha il solo fine di divulgare il poema cavalleresco, ma si presenta come un attento studio che porta a conoscenza degli spettatori il percorso narrativo utile alla costruzione di racconti. Per questo motivo allo spettacolo segue anche un breve laboratorio sulla “tecnica” narrativa del “cunto” siciliano.
Le proposte dedicate alle famiglie della rassegna CTM proseguiranno poi il 21 dicembre con lo spettacolo di burattini “Zampalesta” di e con Angelo Gallo, in un doppio appuntamento: la mattina all’Istituto Giuseppe Moscato plesso Oliveto, e il pomeriggio all’Oratorio “Don Bosco” di Gallico. Lo stesso spettacolo sarà replicato poi presso l’Auditorium “Zanotti Bianco” il 28 dicembre. Pensato per il pubblico di tutte le età anche il celebre spettacolo dell’opera dei pupi dei Fratelli Napoli “Il duello di Agricane e Orlando”, in programma il 30 dicembre sempre all’Auditorium “Zanotti Bianco”.
Il programma del Centro Teatrale Meridionale per Reggio Fest non si ferma qui, nuovi e imperdibili appuntamenti di grande prestigio saranno proposti nelle prossime settimane, per arricchire e rendere ancora più magica questa brillante fine dell’anno nella città dello Stretto.
È ufficialmente aperto il bando per il Concorso di Scrittura Creativa, dedicato ai ragazzi di tutta Italia, dagli 11 ai 20 anni, che sono invitati a scrivere un racconto sul tema di questa edizione: “TUTTO SCORRE”. Il racconto non incontra vincoli e limiti ma chiede solo di lasciare libera la fantasia e il pensiero.
Il Concorso di Scrittura Creativa è giunto quest’anno alla tredicesima edizione, in parallelo alla 25ma edizione del Festival, da cui mutua il tema e il titolo. Il bando di partecipazione è pubblicato sul sito www.teatrofestival.it nella sezione concorsi, insieme al modulo di iscrizione che andrà inviato, con il racconto in forma anonima, entro e non oltre il prossimo 22 dicembre alla segreteria del Festival. «Perché tutto è energia che si trasmette, che passa attraverso le esperienze, che scorre e che cambia, un’energia che ha attraversato ormai una generazione e che non accenna a fermarsi per far crescere e per migliorare. – racconta Gloria Angelotti, la presidente del FATF – Tutto scorre e tutto cambia, tutto passa ma tutto resta, anche se in modalità e forme diverse. E’ questo lo spunto che il FATF offre ai ragazzi di tutta Italia. Non ci resta che invitare i nostri ragazzi a lasciar scorrere la penna sul foglio bianco ed inviarci i loro racconti».
Il tema scelto per questa XXV edizione del Festival è “Tutto scorre”.
«Il titolo vuole rappresentare come tutto torni a fluire leggero – racconta Angelotti – Il Panta rei si riferisce non solo al tempo che scorre ma anche all’unicità dei singoli momenti vissuti – si può declinare anche all’ambiente che ci circonda, a come prenderci cura di ciò che abbiamo e ciò che resterà alle future generazioni».
Proprio seguendo questo ideale l’artista Vittoria Parrinello ha deciso di creare un’opera di vetro e carta che rappresenti lo spirito di questa edizione: una piccola barca cullata su un mare di vetro, spinta dalle onde, dove l’acqua diventa metafora di cambiamento continuo, rinascita, evoluzione.
«La scelta del materiale è legata alla sua composizione molecolare – spiega Vittoria Parrinello – il vetro strutturalmente è un liquido che si solidifica senza cristallizzarsi, senza mai diventare un vero corpo solido. Una materia mutevole, in continua trasformazione, trasparente, evocativa come la superficie dell’oceano». Franco Agoatino Teatro Festival è un’organizzazione senza scopo di lucro nata 25 anni fa che ogni anno organizza una rassegna teatrale (e non solo) dedicata a un tema specifico.
Franco Agostino era un ragazzo profondamente innamorato del teatro che viveva la sua passione in modo contagioso e con la quale aveva saputo coinvolgere un gruppo di amici. Purtroppo è scomparso prematuramente a soli quindi anni. Accadeva venticinque anni fa, la mamma e la sua compagnia lo hanno voluto ricordare inseguendo il suo sogno: portare il teatro tra i giovanissimi, nelle famiglie, nelle scuole – partendo da quelle dell’infanzia per arrivare fino alle Università – nella città, nelle sue strade, non solo nei luoghi deputati alle rappresentazioni. Tra la gente, per la gente.
Il FATF – Franco Agostino Teatro Festival, da allora, ha fatto molta strada e ogni anno, oltre agli spettacoli di apertura e chiusura della stagione, organizza la rassegna-concorso teatrale per le scuole medie e superiori – che negli anni ha coinvolto anche gruppi provenienti da Francia, Svezia, Polonia, Svizzera, Inghilterra – laboratori teatrali nelle scuole del territorio, concorsi di scrittura a favore di studenti delle medie inferiori e superiori e il concerto-spettacolo dell’orchestra giovanile.
Il Consiglio comunale di Bova Marina nella seduta del 9 dicembre scorso, ha approvato il piano di riequilibrio come proposto dagli uffici finanziari in conseguenza dell’accertamento di un debito pregresso di € 1.339.631.94 da saldare nell’arco di 5 anni entro il 31/12/2026.
Si è trattato di una decisione sofferta ma inevitabile anche perché nei 90 giorni concessi dalla Corte dei Conti nonostante l’impegno straordinario degli amministratori e di parte della struttura comunale, non si è riusciti a portare a compimento l’insieme delle misure di risanamento necessarie a garantire il rientro dal debito con risorse immediatamente disponibili.
Obiettivo mancato per l’incrociarsi di più fattori (periodo feriale, assenze prolungate e vuoti di personale compresi i responsabili dei servizi e la segretaria rientrata dalle lunghe ferie a poco tempo prima del recesso della convenzione in scadenza a metà Ottobre) che non hanno permesso di accertare materialmente la reale consistenza del debito, assai inferiore a quello riportato nel piano e l’ammontare effettivo delle risorse finanziarie disponibili per farne fronte, assai superiori a quelle dichiarate entro la data fatidica del 24 ottobre alle h.12 fissata dall’Ufficio di ragioneria per poter adempiere ai propri compiti di elaborazione e di proposta.
Proposta rimessa alla Giunta solo in data 2 dicembre, munita del parere favorevole del revisore, in tempo non utile ad apportare modifiche ed integrazioni di sorta anche in presenza di nuovi dati, pena lo sforamento dei termini per l’approvazione fissata al giorno 10 e la conseguenza obbligata nel dissesto dell’Ente.
Per questa ragione, è stata presentata in Consiglio una nota aggiuntiva da parte dell’Assessore al bilancio a nome della maggioranza con dati aggiornati di transazioni eseguite o in corso che riducono notevolmente il debito sul versante delle uscite ed un consistente incremento degli introiti su quello delle entrate.
Alla prima verifica effettiva che si dovrà fare a breve, essendo già in fase di predisposizione del bilancio di previsione, si vedrà che le cose stanno in modo diverso e che lo stato delle finanze del Comune è abbastanza tranquillo. Inoltre, si costaterà che i fondamentali del bilancio sono soliti così come dimostrato dal fatto che l’Ente comunale non ha mai richiesto anticipazioni di cassa né tantomeno di accesso al Fondo di rotazione per la stabilità finanziaria ai sensi dell’art 243-ter d.lgs 267/2000.
Riscoprire il “valore artigiano” con il Festival delle arti e mestieri
Riscoprire il “valore artigiano”, le arti manuali attraverso una serie di attività, eventi, workshop e incontri finalizzati a valorizzare e dare visibilità alle piccole e medie imprese artigiane che sono una realtà viva e produttiva del tessuto economico catanzarese. Una manifestazione insomma che diventa “racconto” della bellezza di arti e mestieri, ma anche un momento di bellezza, conoscenza e aggregazione vissuto da tutta la cittadinanza.
E’ questo l’obiettivo di “RaccontARTI”, il Festival periodico delle arti e dei mestieri lanciato da Confartigianato che è stato inaugurato ieri pomeriggio nella sede dell’Ex Stac, a piazza Matteotti.
Il Festival – che chiuderà i battenti il 7 gennaio 2022 – è pensato nell’ottica di valorizzazione delle radici, dal “Movimento Donne Impresa” di Confartigianato Imprese Catanzaro, guidato dalla responsabile maestra ceramista Giuliana Furrer, con la collaborazione del gruppo “Arte&ArtigianatoCatanzaro”, è realizzato da Ancos di Confartigianato e Confartigianato Imprese Calabria, con il patrocinio del Comune di Catanzaro.
Non è voluto mancare all’inaugurazione, il sindaco Nicola Fiorita che ha salutato gli artigiani visitando le esposizioni che costellano la struttura comunale dell’ex Stac.
“Catanzaro ha una storia di botteghe artigiane importante, radicata nell’identità di una comunità laboriosa e creativa – ha detto il sindaco-. Tradizioni e storie che rivivranno in questa lunga e articolata manifestazione, realizzata grazie alla passione all’impegno di tanti artigiani e in cui abbiamo creduto. Una occasione da non perdere per riscoprire antichi mestieri che ci possono, e ci devono, proiettare nel futuro”.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi ha sottolineato l’importanza della rete costruita per organizzare una iniziativa che animerà il centro storico all’insegna dell’arte artigiana. “Gli eventi, come questo, sono delle porte che devono aprire prospettive progettuali di lungo periodo. Questo Festival è un’attrattiva imperdibile che abbiamo deciso di sposare e incoraggiare – ha sottolineato -. Noi dobbiamo costruire insieme il percorso sociale ed economico di questa città. È una fase storica in cui avvertiamo la necessità di recuperare alcune professionalità che rischiano di restare sottotraccia. Il ricco programma è una garanzia di qualità, tradizioni e innovazioni che valorizzano le antiche arti manuali calabresi, l’arte narrativa, la musica, la storia della città e tanto altro. Su iniziative come queste possiamo creare un turismo culturale che ci appartiene sui cui dobbiamo puntare e sui cui si deve concentrare l’attenzione dell’Amministrazione, insieme alle tante realtà associative e professionali del capoluogo”.
“Abbiamo sposato con entusiasmo il progetto proposto da Giuliana Furrer: quando si tratta di promuovere iniziative che valorizzino gli artigiani, la nostra associazione è pronta a collaborare, il nostro obiettivo è guardare ai bisogni e alle esigenze delle imprese artigiane per dare risposte concrete – ha affermato il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace -. E lo facciamo con grande passione. Durante l’anno organizziamo molti eventi, ma con questo nello specifico possiamo concretizzare un messaggio che lanciamo ogni anno, soprattutto nel periodo di Natale e di Pasqua che è quello di comprare nelle botteghe artigiane. E questo non soltanto perché si sostiene il tessuto economico della propria città ma proprio perché si mantengono vive le botteghe artigiane”.
Barbalace ha sottolineato anche come “grazie ai tanti laboratori, iniziative e workshop che saranno organizzati nel corso del Festival, cercheremo di avvicinare la città agli artigiani. Una cosa importante perché nel tempo soprattutto i giovani si stanno allontanando dai mestieri artigiani, e dal “saper fare artigiano”.
E ricordando le parole di Federico Quaranta, che gira il Paese con il programma “Linea Verde”, Barbalace rilancia: “L’Italia è grande per le proprie botteghe artigiane, e in Calabria ne abbiamo tra le più belle”.
A portare il proprio saluto anche Francesco Filice, coordinatore regionale e consigliere nazionale di Ancos, che sostiene l’iniziativa con un prezioso contributo. Filice ha spiegato che l’ANCoS – Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive di Confartigianato ha l’obiettivo di elevare la qualità della vita delle persone attraverso la promozione di attività ludiche e ricreative e di eventi in ambito culturale, sportivo, sociale, turistico. E la promozione del valore artigianato attraverso questo Festival rientra tra gli obiettivi strategici da sostenere.
Presente anche Giovanni Gravina, delegato Confartigianato Catanzaro, che ha portato i saluti della dirigenza provinciale: “Le nostre botteghe sono un patrimonio che la politica deve saper valorizzare”, ha rimarcato.
Ad entrare nel particolare degli eventi, e a presentare gli artisti che animeranno il Festival, l’ideatrice e direttrice artistica, Giuliana Furrer.
“Ogni settimana sono previsti incontri ed eventi, sia all’interno che all’esterno della struttura, Ci saranno workshop settimanali con la narrazione del processo produttivo dall’idea al prodotto finito, cenni storici e, ove possibile, dimostrazione dal vivo con eventuale coinvolgimento pratico dei partecipanti – ha spiegato ancora – Ma anche iniziative rivolte ai cittadini più piccoli, con la collaborazione con la libreria “Punto e a capo”. Tre incontri in cui si racconteranno alcune tra le fiabe più classiche e, al termine della lettura, un artigiano dimostrerà e realizzerà insieme ai partecipanti un piccolo oggetto a tema con la fiaba ascoltata. Si parte da “Pinocchio” con il maestro Franco Scarpino. Ma ci saranno anche incontri musicali d’autore per ascoltare artisti e musicisti della nostra regione che allieteranno i presenti con la loro musica che racconta il territorio attraverso la tradizione e la sperimentazione. Racconti storici dei luoghi e della tradizione artistica catanzarese. A relazionare massimi esperti della nostra città cui faranno seguito tour cittadini guidati a tema, a cura de “I Viaggi di Zefiro”- Catanzaro”.
L’elenco delle iniziative illustrate da Giuliana Furrer si allunga con gli eventi: Massimo Sirelli, artista, allestirà un laboratorio dei suoi ormai famosi robottini per i bambini; ma anche l’omaggio a Gioacchino Lamanna. In mostra per l’intero periodo alcune opere dell’artista catanzarese, scomparso quest’anno. E la Mostra, per l’intero periodo, del progetto “Favole sotto le coperte”, a cura di Lanificio Leo e Rubbettino editore.
E molto altro ancora che potrà essere scoperto visitando il sito www.raccontarti.com e seguendo i canali social, facebook ed instagram (raccontarti).
Sono Carlo Romeo e Maurizio Marchetti – il primo giornalista e scrittore, il secondo
apprezzato attore e regista – i due testimonial d’eccezione della mostra “Andrea Camilleri,
l’inventore di mondi” in programma dal 12 al 23 dicembre a Palazzo Santa Chiara, a Vibo
Valentia, nella sede del Sistema bibliotecario vibonese. Entrambe le importanti figure hanno
alle spalle un profondo rapporto professionale e umano con il grande scrittore, il più amato e
popolare autore italiano contemporaneo.
Carlo Romeo, tra i curatori artistici della mostra bibliografica e documentale vibonese,
è stato amico personale di Camilleri e l’ha seguito nel suo percorso editoriale, diventando uno
dei consiglieri dell’autore nella cruciale scelta di proseguire la carriera di scrittore. Romeo,
importante personalità del mondo della comunicazione, già direttore di due sedi regionali Rai
nonché direttore di San Marino Rtv, è stato inoltre tra gli ultimi ad avere l’opportunità di
intervistare il maestro empedoclino, in una conversazione, pubblicata con il titolo “Il conto
torna”, a rappresentare la summa del pensiero artistico e umano di Camilleri, che verrà
proiettata nel corso delle giornate inaugurali della mostra.
«Siamo in tanti ad aver avuto momenti di lettura legati ad Andrea Camilleri – ha detto
Romeo anticipando in un videomessaggio la sua presenza -. La mostra dedicata ad uno degli
autori italiani più amati al mondo, che ognuno di noi ha sentito vicino attraverso i suoi libri
ma anche, nel mio caso, attraverso la sua amicizia, è un’occasione per raccontare e ascoltare
testimonianze a lui legate e per vedere da vicino documenti veramente straordinari».
Maurizio Marchetti, attore dall’intensa carriera teatrale e televisiva oltre che
cinematografica, sul piccolo schermo ha partecipato a produzioni di grande successo, tra le
quali Il commissario Montalbano. E proprio sulle esperienze televisive e teatrali legate alla
figura di Camilleri si incentrerà la partecipazione* di Marchetti alla mostra vibonese dove
l’apprezzato attore messinese, tra le altre cose, leggerà due racconti del maestro: Capodanno e
Il vecchio ladro.
«È un’iniziativa molto importante – ha detto Marchetti nel suo videomessaggio -, quella
intrapresa dal Sistema bibliotecario vibonese con la mostra dedicata ad Andrea Camilleri e
con gli incontri a corollario della stessa. Confronti, chiacchere su Camilleri, che spero vedano
un pubblico numeroso a partecipare a questa bella iniziativa. Spero di poter parlare con voi –
ha detto rivolgendosi direttamente ai vibonesi – e che siate numerosi e partecipi perché è una
bellissima cosa. Ci vediamo a Vibo».
*La partecipazione di Marchetti, inizialmente prevista per mercoledì 14 dicembre, è stata
posticipata a data da destinarsi causa positività al Covid-19
Il programma degli eventi correlati alla mostra “Andrea Camilleri, l’inventore di
mondi”
Lunedi 12 dicembre
Ore 18 – Inaugurazione mostra
Saluti istituzionali con la partecipazione di Corrado l’Andolina, presidente del Sistema
bibliotecario vibonese; Tiziana Scarcella, direttore del Sistema bibliotecario vibonese; Gilberto
Floriani, direttore artistico del Festival Leggere&Scrivere; Maria Limardo, sindaco di Vibo
Valentia; Antonella Tripodi, assessore comunale alla Cultura.
Ore 18.30 – “La scrittura di Andrea”
Carlo Romeo dialoga con Brunello Montagnese, curatore della mostra.
Martedì 13 dicembre
Ore 18 – “Indagini. La realtà e i romanzi”
Cristiano Tatarelli, questore di Vibo Valentia, dialoga con Carlo Romeo.
Ore 19 – “Il conto torna”
Proiezione dell’ultima intervista rilasciata da Andrea Camilleri a Carlo Romeo.
Data da definire
“Capodanno” e “Il vecchio ladro”
Maurizio Marchetti legge i racconti di Andrea Camilleri.
“Camilleri ed io, il teatro e la Tv”
Maurizio Marchetti dialoga con Stefano Mandarano.
La mostra “Andrea Camilleri, l’inventore di mondi” è un evento patrocinato dal Fondo
pittori, scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici (Psmsad) dell’Inps e vede la
partecipazione attiva del Fondo Andrea Camilleri e del Sistema bibliotecario vibonese oltre che il
patrocinio gratuito del Comune di Vibo Valentia. Si terrà a Palazzo Santa Chiara, sede del
Sistema bibliotecario vibonese, dal 12 al 23 dicembre. L’ingresso (dal lunedì al venerdì, dalle 9
alle 19) è gratuito
Domani, lunedì 12 dicembre 2022, ore 16,30, nella Biblioteca di Palazzo Alvaro, sede del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria (Piazza Italia) sarà presentato il libro “Le parole d’amore che non ti dissi” di Carmelo Azzarà. discuteranno con l’Autore Paola Carbone, Consigliera di Parità Città Metropolitana di Reggio Calabria, Anna Foti, giornalista, Maria Carmela Lanzetta, già Ministro per gli affari regionale nella XVII legislatura. Porterà i saluti della Sezione ANPI “Ruggero Condò” Diego Cilio, Vice Presidente della sezione.
Breve recensione
L’autore ha cercato, con questo libro, di descrivere e analizzare il lungo percorso delle donne per la loro emancipazione, sin dal 1910, attraverso il movimento femminile del “suffragismo”, in Gran Bretagna, per ottenere per prima cosa il diritto al voto. Il movimento si è esteso in seguito in Europa e nelle Americhe.
Dopo l’Unità d’Italia, Maria Mazzoni è stata una pioniera a lottare per il diritto al voto delle donne.
Dopo la Liberazione iniziano quelle proposte di legge per i diritti civili delle donne che portarono al diritto di voto (1945) e l’eleggibilità per le donne in tutte le Istituzioni (1946).
Iniziano anche le lotte per il divorzio, che viene concesso nel 1970 e quelle per l’aborto chirurgico e farmacologico ottenuto nel 1978, lotte sostenute in Parlamento.
L’autore ha elencato le 21donne della Costituente e le prime donne sindaco dell’Italia Repubblicana oltre le altre donne famose che hanno onorato l’Italia.
Ha inserito memorie familiari e altri saggi o storie Per il titolo del libro l’autore si è ispirato ad un argomento “Le parole d’amore che non ti dissi”, pubblicato su un giornale, dedicato alla moglie prematuramente scomparsa.