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(ANSA) – SCALEA, 21 FEB – Persone non identificate hanno dato alle fiamme a Scalea l’auto di una volontaria della sezione di Italia Nostra dell’Alto Tirreno Cosentino. A dare notizia dell’intimidazione è la stessa associazione che parla di “grave atto intimidatorio”. Sulla vicenda interviene, con una nota, la presidente nazionale di Italia Nostra Antonella Caroli che “esprime solidarietà e sostegno alla vittima di questo atto criminale, gravissimo perché intende mettere a tacere le voci che si battono per il bene comune e per la legalità ambientale”. “La sezione di Alto Tirreno Cosentino – aggiunge Caroli – è da sempre molto attiva e non è la prima volta che alcuni suoi attivisti vengono bersagliati da intimidazioni: già nel 2018 un attivista che si batteva contro gli incendi dolosi ricevette un orribile avvertimento (un cane morto attaccato al cancello della sua abitazione). Né questo esaurisce la triste sequela di avvertimenti e minacce indirizzati al presidente e ai volontari della Sezione, con l’ultimo l’episodio di ieri in cui è stata data alle fiamme l’auto di una socia di Scalea”. “Italia Nostra tutta – sostiene ancora la presidente Caroli – è vicina ai volontari che in territori così difficili, con grande spirito civico, promuovono la tutela e la cura del Patrimonio culturale e paesaggistico della Calabria”. (ANSA).
La Cgil Area Metropolitana Reggio Calabria aderisce al presidio solidale con Mimmo Lucano “Per restare umani”. Al presidio, in programma domenica 26 febbraio a Riace e promosso dal “Comitato 11 giugno”, hanno già aderito più di 1.500 tra privati e associazioni. Lucano rappresenta sicuramente un esempio travolgente e alternativo di accoglienza che ha saputo rispondere al fenomeno strutturale e mondiale delle migrazioni. Dal suo lavoro e dalla sua umanità nascono quel sentimento di fratellanza e la grande solidarietà a sostegno di un uomo che ha saputo costruire un modello nuovo di accoglienza, il “modello Riace”. Il secondo grado di giudizio del processo Xenia è iniziato il 25 maggio 2022 davanti alla Corte d’appello di Reggio Calabria, dopo la condanna a 13 anni e 2 mesi di reclusione, in primo grado di giudizio, nei confronti dell’ex sindaco. Ribadiamo a gran voce da un lato la nostra vicinanza a Mimmo Lucano, dall’altro la nostra fiducia nel lavoro della magistratura.
Conclusa la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, oltre l’apprezzamento per l’immagine della Calabria con il suo eco-stand e per i confortanti dati sui flussi turistici del 2022, ci domandiamo come inciderà sul futuro turistico della regione il Disegno di Legge sull’Autonomia Differenziata, approvato il 2 febbraio dal Consiglio dei Ministri. Prendendo le opportune distanze dal fare speculazione politica, in ogni caso, non possiamo non essere preoccupati. L’Autonomia Differenziata, a nostro avviso potrebbe rivelarsi l’ennesimo danno per le popolazioni del Mezzogiorno, se non addirittura il colpo di grazia. L’espressione “autonomia differenziata”, di per sé, potrebbe apparire accattivante perché chi non vorrebbe essere un soggetto autonomo secondo una propria peculiare specificità? L’essere autonomo però è una medaglia che possiede il proprio rovescio.
Alle imprese turistiche calabresi che valore aggiunto porterà – così come congegnato – questo Disegno di Legge? Se partiamo dal contesto generale in cui versa il Sud, potrebbe essere un grande rischio che ricadrebbe pure sulle imprese turistiche del territorio. Al di là di slogan “straordinari”, di foto patinate e video super pagati, il Turismo si fa – innanzitutto – con la programmazione concertata tra operatori e associazioni di settore, e poi – contestualmente – rimettendo a nuovo quella che resta ancora una terra di emigrazione con ampie frange di sottosviluppo e, per certi aspetti, disperata sul proprio futuro. Il peso di questa arretratezza, di cui il settore turistico ne risente, lo si trova nei servizi, nelle infrastrutture, nei mezzi di trasporto pubblico, nel decoro dei nostri centri urbani. Per non parlare della sanità ospedaliera, del perenne rischio di dissesto idrogeologico del territorio, dell’inquinamento di ampi tratti di mare, dell’erosione delle nostre coste; del patrimonio boschivo lasciato in pasto ogni estate ai piromani affaristi del “business del fuoco”. Aggiungiamo la mancanza di personale adeguato per numero e qualità da poter essere impiegato nel turismo, la burocrazia asfissiante, il peso di tasse e tributi per le imprese, l’assenza di una tempestiva programmazione di voli da e per la Calabria. Finita l’euforia milanese, dunque, attendiamo che la politica calabrese e meridionale, con coraggio e responsabilità, faccia quadrato affermando con chiarezza e ad alta voce che urgono ingenti e straordinarie risorse per uniformare il Sud al Nord rispetto ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). È giunta l’ora, a questo punto, di far funzionare il Fondo Perequativo previsto dalla legge, badando bene e con rigore affinché le risorse non siano distratte o dirottate verso altri fini. Se ci sarà tutto ciò allora forse potremmo anche parlare di Autonomia Differenziata, al contrario, si rischia che di “straordinario” ci resti soltanto l’illusione.
Si tratta di un cartellone variegato che spazia dall’Arte alla Letteratura passando per l’Antropologia e l’immancabile Musica. “Gli obiettivi – spiega Marcello Spagnolo – sono quelli di far divenire il fortino di Ecolandia un luogo di contaminazione ed apertura interculturale mediterraneo. Il Festival, che risulta beneficiario di un bando regionale e patrocinato da Comune e Città Metropolitana, è occasione per far conoscere e narrare alla città, attraverso un’apposita mostra, 10 anni di attività ma diventa anche spunto ed opportunità di scambio con culture dell’area mediterranea. Tutti gli spettacoli saranno rigorosamente gratuiti proprio per favorirne la massima fruizione”.
L’assessora alla Cultura Irene Calabrò, rimarcando “il ruolo fondamentale del fortino di Ecolandia nella strategia più generale di valorizzazione e rigenerazione delle aree periferiche”, ha voluto rappresentare quanto e come il sostegno del Comune costituisca una precisa scelta politica “perché Ecolandia è un vero e proprio balcone sullo Stretto e la costruzione di un programma sul tema del Mediterraneo è coerente con un luogo che non solo viene promosso per le sue caratteristiche peculiari naturali ma promuove, a sua volta, il lavoro di operatori ed imprese culturali del nostro territorio e di Chi, pur essendo andato via, vuole ritornare o ritorna nella nostra città da Artista o professionista della cultura”.
Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace evidenzia la sinergia istituzionale con quelle formule di impresa culturale che hanno dimostrato nel tempo di saper gestire in modo virtuoso spazi pubblici di tale rilievo con autorevolezza e professionalità.
“Vincere un bando regionale, burocraticamente non semplice, strutturando un programma per un festival di quattro giorni qualitativamente e quantitativamente di tale livello dimostra in concreto che tipo di lavoro abbiano svolto e stiano svolgendo in tutti questi anni dei veri professionisti di settore; perché senza questo tipo di professionalità un Ente pubblico difficilmente avrebbe potuto produrre un evento del genere ricorrendo a sole figure interne. Ciò significa che la valorizzazione dei nostri beni pubblici deve incrociare esperienze virtuose come quella di Ecolandia in cui ogni attore sociale svolge in modo serio la sua parte. La Città Metropolitana, a tal proposito, ha voluto e scelto di investire sulla Cultura con importanti con importi superiori al milione e mezzo di euro, solo per la scorsa annualità, perché quello sulla cultura, tengo sempre a sottolinearlo, non può non essere considerato un investimento strutturale e fondamentale per il nostro territorio e siamo qui a rimarcare questa presenza e questo indirizzo politico ringraziando Chi lo riconosce e lo impreziosisce con il suo lavoro”
Il programma prevede performance artistiche, esposizioni, installazioni, tavole rotonde, mostre, spettacoli dal vivo.
“Oggi abbiamo ben 11 punti all’ordine del giorno, alcuni particolarmente importanti e tutti in linea con l’azione di rinnovamento che stiamo imprimendo, al fine di rendere la Calabria una regione normale e al passo con le alte regioni d’Italia”.
Apre così i lavori della seduta odierna il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che aggiunge:
“Il Consiglio torna a riunirsi, è vero, dopo più di un mese dall’ultima seduta, ma non è superfluo ricordare che, da allora, abbiamo avuto il voto nelle due più grandi regioni italiane, Lombardia e Lazio, e una serie di effetti di fisiologico assestamento interno, conseguenza dell’elezione in Parlamento di alcuni consiglieri regionali.
Naturalmente, nel frattempo il Consiglio non è rimasto a braccia conserte, visto che, se oggi possiamo occuparci di leggi e provvedimenti significativi, lo possiamo fare perché le Commissioni e le altre articolazioni del Consiglio, non hanno mai smesso di lavorare”.
Ancora: “Da quando ci siamo insediati abbiamo dimostrato, dati alla mano, che la produzione legislativa di questo Consiglio regionale, rispetto al primo anno delle scorse legislature, ha registrato risultati importanti, sia per quantità che per qualità. Mi fa piacere riferire, per esempio, che proprio domani , e dopo 20 anni di tentativi, a seguito della legge approvata in quest’Aula a dicembre 2021, sarà siglato fra il presidente Occhiuto e il rettore De Sarro, il protocollo d’intesa che condurrà alla costituzione a Catanzaro del più grande polo sanitario del Mezzogiorno al servizio dell’area centrale e dell’intera Calabria. E’ la dimostrazione che questa legislatura si sta caratterizzano per un dinamismo legislativo e amministrativo fattivo, sistematico ed efficace. In tal senso, voglio congratularmi col presidente Occhiuto, per come la Calabria si è presentata alla Borsa internazionale del Turismo a Milano, dove ha evidenziato la sua ricca e variegata offerta, all’interno di uno degli stand più suggestivi della Fiera, riscuotendo plausi e condivisioni per le grandi potenzialità di natura e cultura che la Calabria mette a disposizione dell’umanità”.
Infine: “Mi corre anche il dovere di riferirvi formalmente, che il Consiglio regionale della Calabria, attraverso la mia persona, è entrato a far parte del Comitato di coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane e che, da quella postazione, si potrà meglio interloquire non solo con le altre Assemblee regionali, ma anche con il Parlamento e l’Europa. Mi è parso utile, in quell’occasione, invitare la Conferenza dei Parlamenti regionali, a tenere quanto prima una plenaria proprio a Palazzo Campanella, sui temi che concernono le prerogative legislative dei Consigli e il loro ruolo nell’architettura istituzionale dell’Unione Europea
«Possono richiedere l’iscrizione ex novo nelle short list “Tecnico per l’assistenza all’autonomia personale, alla comunicazione e all’inclusione sociale a favore di persone con disabilità” – ha detto – coloro che, precedentemente, non erano inclusi in alcun elenco della Città Metropolitana di Reggio Calabria e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso di una qualifica professionale di Assistente Educativo, Assistente alla Comunicazione, Tecnico per l’assistenza all’autonomia personale, alla comunicazione e all’inclusione sociale a favore di persone con disabilità – Assistente educativo, Tecnico per l’assistenza all’autonomia personale, alla comunicazione e all’inclusione sociale a favore di persone con disabilità – Assistente specialistico nella comunicazione Lis e Braille». Chi, invece, è nelle condizioni di richiedere l’aggiornamento delle short list attualmente vigenti, «può farlo solo se intende presentare un nuovo curriculum vitae oppure richiedere il passaggio da assistente junior ad assistente senior».
«Le Short List sono costituite da tutti i candidati in possesso dei requisiti richiesti e riportano i livelli Junior e Senior», ha ricordato Lizzi specificando come, quest’ultimo livello, «sia attribuito ai quanti sono in possesso di esperienza triennale consolidata nella qualifica. L’esperienza triennale si considera consolidata se il candidato ha svolto le funzioni per almeno cinque mesi, anche non continuativi, per ciascun anno».
«Per l’attribuzione degli incarichi relativi ai profili professionali ricercati – ha aggiunto – gli istituti secondari di secondo grado di competenza della Città Metropolitana, secondo le indicazioni del PEI, faranno riferimento alle “short list” rispettando, ove possibile, il principio della continuità. L’eventuale attribuzione di incarichi da parte dei dirigenti scolastici potrà essere preceduta da un apposito colloquio finalizzato ad accertare le capacità professionali e l’esperienza del candidato, anche ai fini della verifica della rispondenza di quanto dichiarato nel curriculum vitae». «Le medesime short list – ha concluso Rudi Lizzi – sono aperte anche ai Comuni che ne facciano apposita richiesta alla Città Metropolitana».
Il collettivo “Fem. In. Cosentine in lotta” ha occupato il consultorio dell’Università della Calabria, a Rende, lamentando la mancanza di un ecografo . “La struttura – fa sapere il collettivo – versa in discrete condizioni ma la strumentazione risulta del tutto obsoleta ed inutilizzabile. Le studentesse hanno il diritto di poter effettuare una visita nel luogo che vivono e attraversano ogni giorno, invece non vi sono punti di riferimento per chi vive il campus. Ancor di più per chi non è del luogo, ha problemi a spostarsi o per chi non può permettersi di recarsi da un privato”. Il collettivo chiede, inoltre, un incontro immediato con il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Antonio Graziano e un nuovo capitolato di spesa, subito, “per far si che nei tempi più celeri si acquisti l’ecografo”. (ANSA).
È stata depositata la proposta di legge, d’iniziativa del consigliere regionale Ferdinando Laghi, capogruppo di “De Magistris Presidente”, per una “Disciplina regionale in materia di impianti radioelettrici ai fini di un efficace sviluppo delle reti di telecomunicazioni in osservanza della tutela ambientale e sanitaria della popolazione”. Lo rende noto lo stesso consigliere regionale. “Si tratta – afferma Laghi – di una proposta per la regolamentazione dei campi elettromagnetici, argomento molto sentito e, da tempo, argomento di dibattito in tutta la regione, e non solo. Il tema incrocia il problema dello sviluppo digitale, supportato anche dal Pnrr, con quello della tutela della salute e dell’ambiente”. Nella relazione illustrativa al disegno di legge si spiega come “soprattutto negli ultimi anni si è assistito a un aumento, sia per numero che per varietà, di sorgenti di campi elettrici e magnetici (Cem) usati per scopi individuali, industriali e commerciali. Considerate le misure del Pnrr in cui trovano rilievo i progetti finalizzati allo sviluppo dei territori, anche attraverso misure di digitalizzazione”. “E’ necessario -sostiene Laghi – tener presente che questo sviluppo può essere realizzato in pieno con metodologie e processi armonizzati con le esigenze territoriali e in un’ottica di sostenibilità che, non penalizzando i servizi e le infrastrutture, puntino al minor impatto possibile per la popolazione e l’ambiente”. “Molti studi scientifici – sottolinea – hanno dimostrato che l’esposizione ai campi elettromagnetici generati da questi dispositivi può avere effetti nocivi per la salute e un discutibile impatto paesaggistico. La proposta di legge stabilisce le norme idonee a sostenere e promuovere lo sviluppo delle tecnologie digitali, concomitantemente alla prevenzione e alla tutela sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici negli ambienti di vita e di lavoro, nonché alla salvaguardia della collettività e, infine, alla tutela ambientale della nostra regione”. (ANSA).
“La Regione sarà presente alla manifestazione fieristica F.Re.e, che si terrà a Monaco di Baviera da domani, 22 al 26 febbraio prossimo. F.Re.e è l’evento B2C più importante del sud della Germania dedicato al turismo outdoor”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “La partecipazione all’evento, a cura dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Mobilità – è detto nel comunicato – ha l’obiettivo di intercettare i turisti tedeschi, uno dei target principali per quanto riguarda l’incoming verso la Calabria. La Germania rappresenta, infatti, il primo paese per presenze in Italia. Cinque i settori espositivi presenti al F.Re.e: viaggi, caravanning & camping, biciclette, sport acquatici e outdoor & fitness. Con i suoi tre parchi nazionali (il Parco nazionale del Pollino, il Parco nazionale della Sila e il Parco nazionale dell’Aspromonte), un parco regionale (Il Parco regionale delle Serre), un’area marina protetta, le riserve naturali, le oasi faunistiche e le centinaia zone di protezione speciale, la Calabria si prepara a presentare ai potenziali viaggiatori tedeschi un’offerta turistica legata al turismo naturalistico e alle attività outdoor: dal rafting lungo le Gole più lunghe d’Italia, all’arrampicata, fino agli sport acquatici, passando per quelli d’aria”. “Oltre 750 gli espositori attesi e un’occasione preziosa- riporta ancora il comunicato – per raccontare gli innumerevoli viaggi che si possono intraprendere in Calabria, la destinazione in cui poter assecondare la propria voglia di avventura grazie agli sport adrenalinici, ma dove potersi dedicare ad attività connesse alla natura: dalle passeggiate a cavallo, al birdwatching, ad attività di orienteering, passando per le escursioni all’interno dei parchi naturali, tra boschi, fiumare, sorgenti e bellissime cascate e vivere la natura in ogni stagione. Ad incontrare i viaggiatori tedeschi ci saranno i tour operator calabresi specializzati nel turismo esperienziale, naturalistico e vacanza active. Non mancherà, inoltre, la proposta turistica balneare, considerando che la vacanza al mare rappresenta la quota in percentuale più alta in termine di spesa in Italia da parte dei turisti tedeschi”. (ANSA).