In questi giorni la stampa locale e non solo si sta occupando dell’arrivo delle nuove gru al porto di Gioia Tauro: un investimento importante che rappresenta solo l’inizio per il rilancio definitivo del nostro terminal.
Accogliamo questo evento con grande speranza per il futuro ma non possiamo esprimere soddisfazione piena in quanto sotto questo bellissimo tappeto si nasconde una sostanziosa coltre di polvere.
A tal proposito vorremmo rivolgerci al presidente dell’autorità di sistema, l’ammiraglio Agostinelli.
Il presidente in un intervista rilasciata al “fatto di Calabria” qualche giorno fa ripercorre la storia del suo mandato e con essa le varie vicissitudini che hanno portato alla situazione attuale: dipinge uno scenario paradisiaco che, pur riconoscendo il lavoro difficile che ha dovuto effettuare e gli oggettivi risultati, abbiamo il dovere di confutare in virtù di tante inesattezze e del fatto che si ignori il vero motore del terminal, i lavoratori e la condizione in cui lavorano, che altrettanto oggettivamente, è tutt’altro che paradisiaca.
Riteniamo doveroso quindi rendere evidente quella polvere nascosta che il nostro presidente non ha potuto (?) vedere. In questi anni di rilancio i lavoratori del porto si sono sobbarcati oneri ingenti, hanno dimostrato una professionalità che vorrebbero riconosciuta sia pubblicamente che concretamente: niente di tutto ciò è avvenuto. Hanno continuato a fare il massimo nonostante gli stipendi fermi da più di un decennio, una politica da parte del datore di lavoro oppressiva e repressiva nel silenzio e dei sindacati firmatari e dell’autorità di sistema. Vorremmo porre all’ attenzione dell’ammiraglio il dato dei licenziamenti individuali posti in essere dal datore di lavoro, alcuni dei quali già giudicati illegittimi da parte della magistratura ma che sono serviti a seminare panico e terrore tra i lavoratori. Ci saremmo aspettati dal presidente dell’autorità di sistema un passaggio sull’ultimo grave provvedimento a carico del nostro collega e segretario del sindacato
OR.S.A., licenziato per motivi pretestuosi che nascondono unicamente l’obbiettivo di distruggere la libertà sindacale in azienda. Non ci aspettavamo ovviamente che l’ammiraglio si ergesse a giudice della controversia, non gli compete e non sarebbe giusto farlo, ma speravamo che mostrasse attenzione verso quello che rischia di essere un sopruso ed un precedente disastroso.
Non molto tempo fa il nostro presidente, a fronte di gravi fatti di cronaca all’interno del terminal, utilizzò un’espressione che noi ritenemmo inopportuna, oggi noi la facciamo nostra esprimendo grande preoccupazione: Di fronte ai gravi problemi dei lavoratori non vorremmo che lei, ammiraglio “si stia girando dall’altra parte”.
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Sotto il cartello di EUROPE FOR PEACE si é conclusa venerdì pomeriggio, presso la sala commissioni di Palazzo San Giorgio, una riunione partecipata fra associazioni ed enti per mettere in cantiere la manifestazione ” INSIEME PER LA PACE” prevista per il 24 febbraio ad un anno esatto dell invasione dell’ Ucraina, da parte della Russia di Putin.
Villa S.G., comunicato su progetto “Fata Morgana, tra illuzione e realtà”
Gentile Angela Robusti,
è davvero apprezzabile l’impegno che lei sta mettendo per addolcire la quotidianità, in certe occasioni amara, di una realtà costretta a pagare, come tanti altri bellissimi luoghi del nostro Mezzogiorno e dell’Italia intera, distrazioni, mancato senso civico e – ahimé – un passato caratterizzato dall’assenza di proficue politiche di sviluppo e crescita.
Nel suo peregrinare lungo lo Stivale, si sarà certamente accorta del calore e della cordialità di una comunità, quella reggina, che ogni giorno si sveglia e combatte per resistere alle storture dei tempi e per il bene della collettività. Sono tantissimi, infatti, gli esempi di cittadini che, con dedizione e amore per i propri luoghi del cuore, esattamente come ha fatto anche lei, si spendono spassionatamente e gratuitamente per migliorare l’esistente. Il nostro territorio è infatti costellato di decine dei associazioni e gruppi di cittadini che si muovono in questa direzione, realizzando, direi quasi a cadenza settimanale, iniziative di cittadinanza attiva, anche con il supporto del Comune, che puntano al ripristino del decoro e della pulizia di alcune aree della nostra bella città.
Come amministrazione, siamo costantemente al fianco di quanti rappresentano la parte sana della città, una porzione sicuramente maggioritaria rispetto a chi si ostina a coltivare l’orrido e il brutto, disseminando il brutto dentro la nostra bella Reggio. D’altronde è stata la stessa Amministrazione comunale a sposare questo concetto già più di due decenni fa, durante la sindacatura di Italo Falcomatà, con la creazione del programma “Adotta il Verde”, che proponeva appunto l’idea che un’associazione, un’impresa o un gruppo di persone, potesse prendersi cura in maniera costante e continuata di uno spazio della nostra città. Idea poi riproposta negli anni scorsi all’inizio della sindacatura di Giuseppe Falcomatà, e tutt’oggi vigente, con decine di spazi verdi, al centro come in periferia, affidati alle cure dirette della cittadinanza.
L’ultima iniziativa che l’ha vista protagonista, insieme ad un migliaio di ragazzi e ragazze delle scuole cittadine, è stata senza dubbio importante e meritoria. Non è un caso che il nostro consigliere delegato allo Sport, Giovanni Latella, da sempre vicino alle istanze di partecipazione che provengono appunto dalla comunità sportiva, abbia sentito l’esigenza di complimentarsi pubblicamente con lei, nella stessa giornata del suo “clean up”, ringraziandola per la manifestazione da lei promossa. Io stesso, il giorno dopo, mi sono presentato al cospetto degli studenti dell’Istituto “Raffaele Piria”, durante la loro “settimana dello studente” avendo modo di ringraziarli per l’impegno e la dedizione con i quali hanno risposto al suo appello per la pulizia della spiaggia e di alcuni spazi del Rione Marconi. Sono proprio i loro occhi, le loro mani, che hanno lavorato un giorno intero per rendere più bella e accogliente la nostra Reggio, ma soprattutto le loro menti brillanti, a farmi credere con fermezza e determinazione che un futuro diverso e migliore è certamente possibile.
Tuttavia, la bellezza del suo gesto e di questa umanità viva hanno rischiato di sfiorire e precipitare nel buio, leggendo le cronache nazionali che hanno provato a raccontarlo, travisando, ne sono certo, il suo pensiero; il pensiero di una “nuova” reggina, proprio come noi e quanto noi innamorata di questa bellissima città. Ne sono talmente convinto che non ho mai avuto alcuna remora nel confrontarmi con lei ed offrirle il nostro supporto in molteplici occasioni, come avvenuto ad esempio lo scorso dicembre per la partita della solidarietà organizzata al PalaCalafiore, o qualche mese fa per l’iniziativa di pulizia delle spiagge, o in questo ultimo caso nel mettere a disposizione della causa che ha promosso, i servizi ed i materiali degli operatori di “Teknoservice”, l’azienda che, per conto del Comune, svolge l’attività di raccolta rifiuti.
Come potrà immaginare, non è semplice amministrare una comunità così vasta, variegata, impelagata in un intreccio di contraddizioni e appesantita da un fardello stracolmo di preconcetti, sovrastrutture e cliché che fanno di tutta un’erba un fascio, sempre e comunque sporco, brutto e cattivo. Abbiamo lottato – e continuiamo a farlo – inseguendo il sogno di una Reggio “bella e gentile” che, dalle “onde del greco mar” vuole salpare oltre ogni orizzonte possibile con la sua storia, la sua cultura, i suoi paesaggi, l’unicità dei suoi monti e di una natura gentile come in pochi altri posti sul pianeta.
In questi anni, con fatica e ostinazione, siamo stati in grado di riconquistare una credibilità ed un’autorevolezza che sembravano perdute, riguadagnando il giusto credito ed il meritato rispetto all’interno di quei palazzi romani che apparivano troppo lontani, diffidenti o distratti. Perché Reggio va raccontata e “parlata”, va curata come una bimba in fasce, va difesa contro stereotipi e pregiudizi, contro un triste passato fatto di morti ammazzati, di malandrini e brutti ceffi che sguazzano nel caos, nella confusione, nel dubbio, nell’incertezza. Bisogna essere chiari e altrettanto netti nel raccontare, bene, certe situazioni. È vero: esistono quartieri complicati – pochi, ma ci sono – come nelle città del resto del mondo, ma qui nessun luogo è “off-limits”. La ‘ndrangheta, il malaffare, la criminalità in ogni sua sfaccettatura, ci fanno schifo, non certamente paura. Sono peggio dell’immondizia che certi incivili si ostinano ad abbandonare negli anfratti dei nostri rioni e che noi, giornalmente, continuiamo a raccogliere.
La mole di rifiuti che lei ha raccolto insieme agli studenti, dunque, potrebbe tornarci indietro se il canovaccio della storia – e lo dico a chi narra, guarda e legge da lontano – resta alla libera interpretazione di chi non c’è, non vive e non lotta insieme a noi per difendere le speranze e l’incredibile bellezza della nostra città. I fatti, è un’altra mia convinzione, vanno approfonditi, analizzati, studiati e circostanziati prima d’essere raccontati. E nessuno come lei ne è cosciente, consapevole del lodevole ed encomiabile impegno che la vede presente e protagonista sulla scena pubblica, esempio per tanti giovani e giovanissimi che guardano a lei, e al suo compagno, come modelli da imitare nella vita e nello sport.
Le ribadisco ancora una volta il mio grazie per quanto lei ha fatto e sta facendo. Con queste mie parole, le confermo lo stesso identico sostegno che ci vede impegnati, dalla stessa parte della barricata, per il bene della nostra Reggio, difendendo ed onorando sempre la sua comunità e le istituzioni che la rappresentano.
Dopo aver incassato il supporto logistico e materiale di Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum, il Progetto “AgediLab – Laboratori di autonomie” continua ad acquisire sostenitori pubblici e privati, in vista dell’evento di beneficenza del 26 febbraio “DIVERSAMENTE UGUALI”, che Agedi Odv sta organizzando per la raccolta fondi propedeutica al progetto.
Al fianco di AgediLab anzitutto le Istituzioni: il Comune di Reggio Calabria che, in qualità di partner della serata, ha concesso gratuitamente i locali del Teatro comunale “Cilea”; Città Metropolitana, Consiglio Regionale e Giunta Regionale che hanno concesso il loro patrocinio, dando un imprinting fortemente istituzionale all’evento.
Ma non è finita qui. Al fianco di Agedi Odv e quindi di AgediLab si è schierato anche il tessuto sociale reggino: Ordine degli Architetti, Ordine dei Commercialisti, Ordine dei Geologi, Ordine degli Avvocati, AIGA, AMI, FIDU, Fidapa sezione RC Morgana, Kiwanis Club Juppiter Reggio Calabria, Lions Club Fata Morgana Villa San Giovanni, Rotary Club Reggio Calabria Sud parallelo 38, AVIS, APAR, AHPS, Alma, Fierce Woman e Chrysalide. Senza dimenticare le diverse testate giornalistiche e le tante attività commerciali del territorio che, ciascuna nel rispettivo ambito, daranno man forte all’evento e quindi alla buona riuscita del progetto.
Saremo in tanti, dunque, accanto ad Agedi. Non a caso il sottotitolo dell’evento è “Insieme per il futuro”. Organizzazione della serata affidata all’Associazione “Nuovi Orizzonti”, attiva sul territorio dal 2005 con lo scopo di promuovere manifestazioni e grandi eventi in particolare nei settori cultura, spettacolo, politiche sociali e produttive.
Appuntamento DOMENICA 26 FEBBRAIO, alle ORE 20:30, presso il Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, con il grande spettacolo per AgediLab che coinvolgerà istituzioni ed artisti reggini. Tutto il ricavato sarà devoluto ai “Laboratori di autonomie”. Fondamentale sarà l’apporto dei cittadini di Reggio Calabria che, acquistando i biglietti dell’evento di beneficenza organizzato da Agedi, daranno man forte al grande Progetto destinato alle persone con disabilità.
Per l’acquisto dei tagliandi d’ingresso al teatro si prega di contattare Agedi Odv, tramite email info@agedi.it o recapiti telefonici (3483739294 – 3483739308).
Per contribuire alla raccolta fondi della serata “DIVERSAMENTE UGUALI, insieme per il futuro” basta utilizzare le seguenti coordinate:
- Beneficiario Fondazione Mediolanum Onlus
- Causale Progetto “Diversamente uguali”
- Iban IT68C0306234210000000417750
Martedì 21 febbraio alle ore 17.00 si terrà la cerimonia di intitolazione della via intitolata al Professore Pino Santoro. La strada è attigua alla piazza Madonna delle Grazie a Gallico Superiore.
Pino Santoro, docente, intellettuale, instancabile animatore culturale della città, è nato a Gallico l’11 gennaio 1936. Il Professore, come da tutti era conosciuto, è stato scrittore, drammaturgo, poeta e pittore, saldo punto di riferimento artistico-culturale.
Ha svolto un ruolo di educatore e guida umana, sociale e culturale per diverse generazioni di ragazzi e giovani che, attorno al “sessantotto”, hanno fatto una piccola rivoluzione il cui simbolo visibile oggi è il Parco della Mondialità. Tanti ne ha condotto alla maturità e da tantissimi è stato accompagnato per i problemi fisici causati dalla distrofia che lo ha tormentato progressivamente per tutta la vita.
L’ impegno sociale, politico, culturale e civico che ha animato tutta la sua vita lo ha trasmesso ai giovani seguaci. Il suo pensiero politico era nettamente di sinistra e fu sostenitore del “compromesso storico” proposto dall’allora segretario del PCI Enrico Berlinguer.
Il suo ricordo continua a vivere in quanti lo hanno stimato e voluto bene e l’intitolazione alla sua memoria della via dove lui ha dimorato, vuole essere il sentito tributo di gratitudine e il giusto riconoscimento di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato come persona e come mentore.
Il sindaco f.f. Carmelo Versace promuove l’investimento per la realizzazione della nuova pista ciclabile nel Comune di Locri. Attraverso la piattaforma Mepa è aperto il bado di gara per l’appalto, il termine di scadenza previsto è il 26 febbraio e l’importo previsto per la realizzazione è di 900 mila euro. L’intervento è predisposto dal Settore della Viabilità che vede a capo il Dirigente Lorenzo Benestare, il Rap Luigi Stracuzzi e il Ministero delle Infrastrutture.
«Anche in questo caso – ha detto il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace – vogliamo provare a lasciare un segno nella comunità, attraverso un’azione che promuove la mobilità dolce e libera i centri urbani dai disagi del traffico automobilistico. Grazie ad una programmazione precisa che segue le linee di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, puntiamo a stravolgere in positivo il sistema metropolitano di mobilità urbana, attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi incentrati sulla sostenibilità ambientale, l’integrazione sociale, il sostegno alla marginalità ed il miglioramento complessivo del tessuto economico del comprensorio».
«In questo quadro – ha aggiunto – si sviluppa e si inserisce la pista ciclabile del Comune di Locri, meta turistica per eccellenza, che rappresenta un nuovo modo di immaginare ed affrontare gli spostamenti in città. Vogliamo, insomma, modificare in positivo lo stile e la qualità della vita dei nostri concittadini. E per fare ciò è stata pensata una specifica programmazione che sta seguendo, passo dopo passo, grazie al prezioso lavoro del Settore e dei tecnici incaricati, l’iter che porterà a questa ennesima importante opera per la città di Locri».
«La pista ciclabile – ha specificato il sindaco facente funzioni – percorrerà l’intero lungomare locrese, collegandolo alla stazione ferroviaria, al Comune ed ai Centri di maggiore interesse turistico-culturale, per un tragitto complessivo di circa 9 chilometri. Nel percorso, troverà posto una stazione di ricarica, alimentata con pannelli fotovoltaici, con batterie di accumulo, per consentirne l’utilizzo ai mezzi dotati di batteria elettrica anche in assenza dell’illuminazione solare. Sarà una struttura – ha continuato Versace – fruibile per tutte le 24 ore della giornata, grazie ad un’illuminazione a basso con consumo energetico che consentirà di pedalare anche nelle ore notturne. Il progetto prevede, poi, la realizzazione di arredi specifici, come panchine e fontane, utili a permettere una sosta serena e rigenerante ai diversi fruitori».
«Una volta ultimata la gara ed individuato il contraente – ha concluso il sindaco facente funzioni – puntiamo a far partire il cantiere nel più breve tempo possibile, rimanendo in linea con la “time-line” di fine lavori fissata in 150 giorni».
La produzione cinematografica nazionale realizzerà una serie televisiva a Reggio Calabria dal 20 febbraio al 20 marzo 2023. Le aree interessate alle riprese saranno: la spiaggia di San Gregorio, il Cineteatro Arena Lido di via Giunchi, Lido Comunale, la Scalinata del Waterfront, la via Marina bassa, e il Porto della zona di Pentimele.
La prima settimana di riprese, al fine di consentire la piena riuscita del progetto, verranno allestiti i set lungo le aree precedentemente elencate per cui verrano chiuse al traffico cittadino le seguenti strade:
1) In via del Torrione tratto compreso tra via Fata Morgana e via Giudecca
dalle ore 05,00 alle ore 13,00 del 20/02/2023: interdizione al transito veicolare e divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati.
Percorso alternativo via Osanna- Via Filippini, via Giulia; i mezzi ATAM a partire dalle ore 08.30 sino alle ore 13.00 seguiranno il seguente percorso alternativo via S. Francesco da Paola, via G. Pepe Via Matteotti
2) in via S. Giuseppe tratto compreso tra via Sila e via Taranto
dalle ore 05,00 alle ore 19,00 del 20/02/2023: interdizione al transito veicolare in ambo i sensi di marcia
dalle 00.01 alle 22.00 del 20.02.2022: divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati
i mezzi ATAM a partire dalle ore 07.30 sino alle ore 19.00 seguiranno il seguente percorso alternativo viale Aldo Moro, via Gebbione, viale Calabria
3) in via S. Giuseppe Tratto compreso tra via Sila e viale Calabria
dalle 00.01 alle 22.00 del 20.02.2022: divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati
4) in via Sbarre inferiori Ina Casa intersezione con via Cassino
dalle 00.01 alle 22.00 del 20.02.2022: divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati
5) in via Trav. I Ina casa tratto compreso tra via S. Giuseppe , via Cassino e via Paolo Suraci alt. Civ. 21
dalle 00.01 alle 22.00 del 20.02.2022: divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati
6) in via Micene tratto compreso tra via Ipponio e via S. Giuseppe
Dalle Ore 05,00 alle Ore 19,00 Del 20/02/2023: interdizione al transito veicolare in ambo i sensi di marcia
dalle 00.01 alle 22.00 del 20.02.2022: divieto di sosta con zona rimozione ambo i lati
7) in via Sila tratto compreso tra via Ipponio e via S. Giuseppe
Dalle Ore 05,00 alle Ore 19,00 Del 20/02/2023: interdizione al transito veicolare in ambo i sensi di marcia.Nelle giornate del 21 e 22 febbraio saranno interessate da ordinanza di divieto di sosta dalle ore 00:01 del 21 Febbraio 2023 alle ore 22:00 del 22 Febbraio 2023 il tratto di Via Ravagnese Superiore dal civico 156A al civico 158B e la Via Giuseppe Valentino, fronte Circoscrizione 13 Ravagnese.
Nella giornata del 22 febbraio dalle ore 00:01 alle ore 22:00 saranno interessati da divieto di sosta il tratto di sottopassaggio ferroviario prolungamento di Via delle Industrie, ambo i lati di Via delle Industrie a partire da Via Nazionale S. Gregorio e lo slargo fronte Via Carrera S. Gregorio.
Nella giornata del 23 febbraio saranno interessate da divieto di sosta dalle ore 00:01 alle ore 22:00 le aree della piazza pedonale di Via Giunchi, fronte Cineteatro Arena Lido e dell’accesso al pedonale di Via Giunchi Entrata Sud
Nella giornata del 24 febbraio saranno interessate dal divieto di sosta dalle ore 00:01 alle ore 22:00 la Via Vincenzo Florio, la bretella di collegamento parallela a Via Vincenzo Florio, il tratto finale di Via Spiaggia Candeloro.
Sempre nella giornata del 24 febbraio è previsto un blocco temporaneo del traffico per il tempo strettamente necessario alle riprese nella fascia oraria compresa fra le ore ore 08:00 e le ore 20:00 su l’intera Via Candeloro e su Via Florio dal civico 1 al civico 13.
Nella giornata del 25 febbraio è previsto il divieto di sosta dalle ore 00:01 alle ore 22:00 su Via Vecchia Pentimele, lato destro del SUM, tra il civico 1 e il civico 40.
Il 5 aprile la giovane, nel 2022 minorenne, si presenterà davanti il Tribunale dei minori di Catanzaro. La ragazza era stata coinvolta nell’aggressione di Davide Ferrerio, il 21 enne bolognese brutalmente picchiato l’11 agosto del 2022 in una strada nel centro di Crotone, attualmente ricoverato in stato di coma irreversibile.
La ragazza è accusata di concorso anomalo in tentato omicidio di Ferrerio. Quella sera di agosto, la ragazza, aveva dato appuntamento ad un uomo di 31 anni che la stava ‘corteggiando’ sui social utilizzando il falso profilo con il nome dell’ex fidanzato della ragazza. Per questo lei, all’epoca 17enne, si era recata nei pressi del Tribunale di Crotone accompagnata da alcuni parenti in una sorta di missione punitiva nei confronti dello spasimante.
Secondo le indagini svolte dalla squadra Mobile la trappola era stata organizzata dalla madre della ragazza che avrebbe istigato anche Nicolò Passalacqua. Quando però il vero corteggiatore si era accorto del pericolo aveva sviato le attenzioni da sé inviando un messaggio alla giovane indicandole di avere una maglia bianca come, purtroppo, Davide Ferrerio che ignaro si trovava in zona e che era stato aggredito da Passalacqua.
Per Passalacqua, accusato di tentato omicidio, la mamma della 17enne ed il suo compagno Andrej Gaju, accusati di concorso anomalo in tentato omicidio, l’udienza davanti al gup del Tribunale di Crotone è stata rinviata al 3 aprile. Il rinvio è stato deciso su istanza degli avvocati della famiglia Ferrerio, Gabriele Bordoni e Fabrizio Gallo, per verificare le condizioni del ragazzo il cui coma è irreversibile nonostante un’attività cerebrale ancora presente.
Nel caso di morte cerebrale l’accusa sarebbe da modificare in omicidio, ipotesi che non renderebbe possibile il rito abbreviato che Passalacqua sarebbe intenzionato a chiedere. Inoltre, per quella data, arriverà anche la decisione del Tribunale sull’opposizione presentata dagli avvocati della famiglia Ferrerio, all’archiviazione per il 31enne che, in origine, aveva un appuntamento con la 17enne.
Lavoravano in perfetta sinergia, i due gruppi affini alla criminalità organizzata di stampo mafioso, per la spartizione “equa”del Porto di Cariati. Attività illecita riguardava l’acquisto all’ingrosso di pesce, da pescatori del luogo, a prezzi stabiliti. Lo stesso veniva poi rivenduto a prezzi maggiorati sia ai ristoratori e ai commercianti della Calabria, che a tutti i commercianti d’ingrosso della Sicilia, Campania, Lazio e Grecia.
L’inchiesta della Dda di Catanzaro – coordinata dai pm Domenico Guarascio, Paolo Sirleo e Pasquale Mandolfino – questa mattina ha portato a 31 arresti.
Questi abusi venivano fatti sopratutto ai pescatori che in alcun modo erano riusciti a ribellarsi senza pagarne poi le conseguenze: Un pescatore, un pò più coraggioso, era rimasto vittima di un incendio, un suo collega racconta che “probabilmente il danneggiamento poteva essere dovuto al fatto che, come avviene solitamente nel nostro ambiente, alcuni soggetti noti nella nostra comunità, che quotidianamente si recano dai vari pescatori pretendendo decine di chili tra il migliore pescato, non tengono conto né del valore di mercato del prodotto né degli accordi consuetudinari tra il pescatore e la pescheria di fiducia, rapporti che esistono in alcuni casi da anni e anni”.
Quest’incubo per il momento sembra essere finito, è necessario rimanere sempre vigili e denunciare l’illecito per favorire, a tutta la comunità, una vita serena nel rispetto della legalità.