Venerdì 17 febbraio sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la presentazione del romanzo “Fadia”, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”. La nuova opera letteraria rappresenta l’ultimo lavoro di Santo Gioffrè ed è una storia d’amore che si discosta dal genere storico che aveva caratterizzato i precedenti lavori dell’autore. Nel libro si racconta anche la vicenda di quelli che Gioffrè definisce “muli”. «Si tratta dei figli illegittimi dei nobili di una volta – argomenta – vivevano nell’ombra, spesso senza scrollarsi di dosso l’onta delle loro origini riuscendo comunque in molti casi a riscattarsi rispetto agli eventi avversi». Queste alcune delle cifre dell’ultimo romanzo di Santo Gioffrè, medico e scrittore di Seminara, noto al grande pubblico per “Artemisia Sanchez”, il romanzo pubblicato da Mondadori, da cui Rai1 trasse, nel 2008, una miniserie Tv che riscosse grande successo, così come gli altri romanzi storici, tutti pubblicati da Rubbettino: “Leonzio Pilato”, “Terra rossa”, “Il gran capitano ed il segreto della Madonna nera”. Gioffrè è noto anche per il suo impegno civile. Fu nominato commissario dell’ASP di Reggio Calabria, dove scoprì e denunciò una maxi truffa ai danni delle casse dell’ente. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 17 febbraio.
Home
La ormai tradizionale “Festa di San Valentino”, festa dell’amore e degli innamorati, sarà celebrata dall’Associazione Culturale Anassilaos con una conversazione della Prof.ssa Francesca Neri, studiosa di Letteratura nonché Responsabile del Centro Anassilaos per gli studi linguistico-letterari, sul tema “L’amore nella poesia italiana” che si terrà martedì 14 febbraio alle ore 17,00 presso lo Spazio Open. La studiosa affronterà il tema dell’amore nelle sue più diverse articolazioni e declinazioni: l’amore di Dio verso le sue creature, l’amore come affetto dei genitori verso i figli e viceversa; l’amore come istinto primordiale che genera vita quale esso appare nei primi quaranta versi (proemio) del De Rerum Natura di Lucrezio nell’ inno a Venere intesa come forza creatrice e generatrice. Eros che scuote l’individuo e tormenta Ibico di Reggio come un vento impetuoso e lo sospinge, ormai vecchio, alle tenzoni amorose mentre Cipride (Afrodite) ogni cosa travolge e come scrive Saffo spinge Elena a lasciare lo sposo che era un re (Menelao) e a fuggire a Troia con l’amante (Paride) dimenticando ogni affetto e la figlia. Questo stesso amore-passione verso la sua donna (Lesbia) consuma la vita di Catullo nei cui versi troviamo tutta la gamma della passione e della gelosia fino al grido tormentoso “Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.” (Odio e nello stesso tempo amo. Come possa io fare questo tu forse ti chiedi. Non lo so ma sento che ciò avviene e mi tormento”). Si placa quasi disincantato nella poesia amorosa di Orazio che alla sua Leoconoe rivolge l’invito, celeberrimo, a non darsi pena “Dùm loquimùr, fùgerit ìnvida aètas : càrpe dièm, quàm minimùm crèdula pòstero” (mentre parliamo il tempo sarà trascorso inesorabile; cogli il giorno presente e non fidarti del domani). Se il Cristianesimo “Amore in Grecia nudo e nudo in Roma
d’un velo candidissimo adornò”, è pur vero che l’amore verso la donna, anche ammantato d’omaggio cortigiano verso una creatura angelicata, risorse nella tradizione poetica italiana soprattutto con il Dolce Stil Novo (Guido Guinicelli e Guido Calvalcanti), nelle rime di Dante a Beatrice e in quelle di Petrarca per la sua Laura. Certo la passione si sfibra nell’ omaggio cortese ad una donna ideale e risulta difficile trovare, in versi pur sommi, una figura femminile in carne ed ossa. La realtà del tempo si rifugia nella poesia burlesca di un Cecco Angiolieri con la celebre chiusa del sonetto «S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo» “ S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui.” Il sentimento amoroso diviene sentimentalismo in Torquato Tasso e s’accende ancora, ricco di pathos, nelle rime che un genio come Michelangelo compose per il suo più giovane amico Tommaso de’ Cavalieri “Che cosa è questo, Amore, ch’al core entra per gli occhi, per poco spazio dentro par che cresca?
E s’avvien che trabocchi?” al quale così scriveva nel 1533 “posso prima dimenticare il cibo di che io vivo, che nutrisce solo il corpo infelicemente, che il nome vostro, che nutrisce il corpo e l’anima, riempiendo l’uno e l’altra di tanta dolcezza, che né noia né timor di morte, mentre la memoria mi vi serba, posso sentire”. Con Alfieri e Foscolo torna la poesia amorosa verso una donna in carne ed ossa a mano a mano che ci si è allontanati dal petrarchismo e dal tassismo anche se la voce dei grandi dell’Ottocento, Manzoni e Leopardi, ha poco da dire sul sentimento amoroso. In Manzoni l’amore è coniugale (Renzo e Lucia) oppure è peccato (La monaca di Monza) e in Leopardi è la fantasia di un cuore tormentato.
Si preannunciano due giorni all’insegna del grande spettacolo e dell’arte al Teatro Rendano di Cosenza in occasione della prima assoluta e unica tappa in Calabria della commedia musicale 𝐕𝐚𝐧 𝐆𝐨𝐠𝐡 𝐂𝐚𝐟𝐞́, uno degli spettacoli più belli e preziosi dell’anno che sta incantando le platee di tutta Italia, in scena i prossimi venerdì 24 e sabato 25 febbraio 2023.
Si tratta, infatti, di Un’Opera multigenere scritta e diretta da Andrea Ortis, firma geniale del musical italiano, con la consulenza artistica di Gianni Musacchio, che racconta alcuni momenti della vita del celeberrimo pittore olandese e della sua arte pittorica. Lo spettacolo mette insieme un grande cast di attori, l’ Orchestra dal Vivo diretta dal Maestro Antonello Capuano (chitarra), con Matteo Iannaccio al violino, Angelo Miele al pianoforte, Marco Molino alle percussioni, Lorenzo Mastrogiuseppe al contrabbasso, e il corpo di ballo del coreografo Marco Bebbu; inoltre, si avvale di uno spazio scenico allargato alla platea progettato da Gabriele Moreschi, di atmosfere luminose e visive di Virginio Levrio, con grandi proiezioni animate 3D che avvolgono spettatore e scena, trasformandola in una “Notte Stellata” o in un “Campo di grano”, altre volte coinvolgendo l’habitat scenico in una vera e propria trasformazione in giallo “Girasole” o in lilla “Iris”, immergendo gli spettatori nella Parigi di metà ‘800, nelle lande desolate del Borinage o nei parchi parigini dell’en plein air, nelle assolate campagne di Arles o tra i vicoli di una formicolante Montmartre.
L’utilizzo di proiezioni animate 3D su diversi livelli, sottolinea Ortis, “immerge tutti, all’interno di paesaggi multimediali e delle atmosfere pittoriche, portandoli dentro i quadri di Van Gogh, toccandone la filosofia, il costrutto, l’anima, le sue manie e le sue paure”. Oltre ad alcuni dei più famosi dipinti, le proiezioni riguardano anche molti schizzi e bozzetti presenti in alcune sue lettere; inoltre, favoriscono il cambio di paesaggi e la trasposizione in immagini degli stati d’animo dei protagonisti. Il viaggio nel tempo è scandito in tre macro-periodi della vita del pittore: quello Olandese, culminato con il dipinto “I mangiatori di patate”, quello Parigino e l’ultimo, quello dell’esplosione del colore ad Arles e della sua prematura scomparsa. Van Gogh Cafè ha lo sfondo musicale dei più grandi parolieri e cantanti francesi, tra cui Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand.
Van Gogh Cafè, realizzata dalla Mic – Musical International Company, con la produzione esecutiva di Lara Carissimi, già produttrice della straordinaria Opera “La Divina Commedia”, aprirà la 37° edizione di Fatti di Musica, il Festival-Premio del Live d’Autore diretto e organizzato da Ruggero Pegna e il suo nuovo format Opere d’Arte. Quattro gli spettacoli in programma: 2 matinée per le scuole alle ore 10:00 già al tutto esaurito e 2 serali per tutti alle ore 21:00, per i quali sono disponibili i biglietti sia online su ticketone.it e sia nei punti Ticketone (Cosenza: Inprimafila, via G. Marconi n. 140).
“Da 37 anni – afferma Pegna – oltre ai live di big della musica italiana e internazionale, cerco di proporre in Calabria eventi di altissimo spessore artistico e culturale, autentiche Opere Moderne imponenti e affascinanti legate a grandi Opere della Letteratura o a figure straordinarie come Vincent Van Gogh in questo caso, il meglio delle produzioni del genere con record di presenze e possibilmente, spettacoli mattutini riservati alle scuole; ancora una volta abbiamo già il tutto esaurito delle repliche scolastiche con largo anticipo e ci stiamo avviando anche al sold out delle repliche serali”.
Nel cast, ci sono lo stesso Andrea Ortis (M. Luise Philippe), Floriana Monici (Madame Odille), Chiara Di Loreto (Mademoiselle Aline), Giulio Maroncelli (Luc); nel corpo di ballo, Lavinia Scott (Eugenie), Serena Origgi (Vanille), Rebecca Erroi (Juliette), Lucrezia Zizzo (Camille).
Tutte le informazioni sono disponibili al tel. 0968441888, alla pagina facebook Van Gogh Commedia Musicale e al sito www.ruggeropegna.it
“Il lavoro artistico dei ‘Due Ermellini’ degli alunni di Taverna, in gara per diventare la mascotte di Milano-Cortina 2026, è avvincente per i messaggi positivi che interpreta e diffonde efficacemente. Tra cui – afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – il valore della partecipazione, che antepone agli egoismi l’aggregazione delle idee e delle azioni individuali per il bene comune. E del dialogo nel rispetto delle diversità, convinti che si può essere campioni a prescindere dall’esito delle competizioni”.
Per il presidente Mancuso “E’ un’idea che va sostenuta, non solo perché frutto dell’entusiasmo e dalla sensibilità, circa il binomio sport-cultura, delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna che, coordinati da validissimi docenti, rappresentano egregiamente la Calabria e il suo grande patrimonio di civiltà, nel concorso ‘La scuola per le Mascotte di Milano-Cortina’, a cura della Fondazione Milano Cortina 2026 e del Ministero nel segno dei valori Olimpici e Paralimpici. Ma anche perché – sottolinea Mancuso – il progetto dei ‘Due Ermellini’, a cui auguriamo di diventare il simbolo iconico dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, sventola la bandiera dell’eguaglianza e della leale sportività. Punti di riferimento ideali che, in una fase del nostro tempo così difficile e complessa, invita al rispetto della persona nella sua integrità e al dovere della solidarietà”.
E’ stato rinnovato per un ulteriore anno l’Accordo di valorizzazione per la gestione del Museo e del Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina afferente alla Direzione regionale Musei Calabria del Ministero della Cultura, diretta da Filippo Demma. L’accordo prevede la realizzazione di un progetto congiunto di valorizzazione animato, oltre che dalla Direzione regionale Musei, dalla Città metropolitana di Reggio Calabria e dal Comune di Bova Marina e si inserisce in una progettualità condivisa da più di un triennio.
«La collaborazione con le forze del territorio è per noi fondamentale e, vista l’esperienza molto positiva che conduciamo da anni con la Città metropolitana di RC e il Comune di Bova Marina, il rinnovo per un ulteriore anno ci dà la possibilità di lavorare in maniera ancora più incisiva per la valorizzazione del sito – ha commentato la Direttrice del Museo Elena Trunfio -. Oltre alla consueta gestione congiunta, l’accordo quest’anno prevede la realizzazione di un piano di attività di promozione condivise, per aumentare la conoscenza del sito e per coinvolgere direttamente la comunità».
Il Parco Archeologico Archeoderi, con il suo Museo, sorge attorno ai resti di una tra le più antiche sinagoghe d’Occidente, seconda solo a quella di Ostia Antica. L’edificio religioso infatti, databile tra il IV e il VI secolo d.C., costituisce l’unica testimonianza architettonica del periodo della presenza ebraica nella regione e la sua scoperta fortuita, durante i lavori per la realizzazione della Strada Statale Jonica 106, ha aperto nuovi scenari di ricerca.
«Desidero ringraziare la dott.ssa Attanasio, dirigente del Settore 6 della Città metropolitana, con il Sindaco ff Versace e il consigliere Quartuccio per la piena disponibilità che hanno dimostrato in questi anni. L’apporto dell’ente provinciale è stato da sempre fondamentale per garantire la piena valorizzazione del sito e il rinnovo dell’accordo conferma tale volontà di lavorare ad un progetto condiviso. Un ringraziamento sentito va al Sindaco Zavettieri con l’Assessore Orlando che, soprattutto nell’ultimo anno, non si sono risparmiati per la valorizzazione del sito, anche attraverso la promozione di iniziative culturali e il sostegno massimo nella gestione delle criticità» ha concluso la Direttrice.
Si ricorda che il Museo e il Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 14.00 e la prima e l’ultima domenica del mese, negli stessi orari. L’ingresso è gratuito.
Cinque congegni elettronici non conformi rispetto alle caratteristiche e ai requisiti prescritti dalla normativa in materia di giochi e scommesse sono stati sequestrati da personale della Questura di Crotone in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con annessa sala slot, di Roccabernarda. A carico del titolare dell’esercizio commerciale è stata elevata una sanzione pari a 50 mila euro. Nell’ambito dei servizi di controllo predisposti a livello provinciale dalla Questura di Crotone, con il concorso del Reparto di prevenzione crimine di Cosenza, allo scopo di verificare l’osservanza di leggi e regolamenti nello svolgimento delle attività commerciali, a Mesoraca, è stata rilevata la presenza, tra gli avventori di una sala scommesse, di un minore. Inoltre è emerso che la conduzione dell’attività era stata affidata ad una persona risultata essere non autorizzata. Al termine del controllo i poliziotti hanno comminato due sanzioni amministrative nei confronti del titolare per un totale di oltre sette mila euro. (ANSA).
E’ accusato di avere sparato contro il fratello al culmine di una lite per motivi economici avvenuta lo scorso 16 gennaio. Un trentaseienne di Isola Capo Rizzuto è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Crotone con l’accusa di tentato omicidio in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura. Assieme all’uomo è stata arrestata anche la convivente, di 31 anni, per detenzione illegale di armi. I fatti di cui si sono resi protagonisti i due fratelli e che vedono coinvolta anche la donna, risalgono alla metà del mese scorso quando, in un’azienda agricola nelle campagne tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto, un uomo aveva chiesto soccorso lamentando di essere stato ferito a colpi di arma da fuoco da uno sconosciuto. I primi accertamenti dei Carabinieri, però, avevano fatto pensare, da subito, ad un quadro totalmente differente da quello riferito dalla vittima la cui versione era apparsa poco credibile. Gli approfondimenti svolti successivamente dai militari, nonostante la reticenza delle persone sentite nei giorni successivi all’accaduto, si sono concentrate nell’ambito familiare e hanno portato gli investigatori ad acquisire indizi di colpevolezza nei confronti del fratello della vittima. Secondo quanto ricostruito i due fratelli avrebbero iniziato a discutere fino a quando il trentaseienne avrebbe sparato sei colpi di pistola a distanza ravvicinata, il primo ad altezza d’uomo e i successivi più in basso, uno dei quali ha colpito la vittima alla gamba mentre cercava rifugio in una stalla. Si sarebbero evitate più gravi conseguenze solo grazie al presunto inceppamento dell’arma utilizzata, sequestrata con il il relativo munizionamento in una fase successiva, non trovata nell’immediatezza perché nascosta dalla convivente dello sparatore che, per questo, è stata arrestata. (ANSA).
L’assessore regionale alle Politiche sociali, Emma Staine, ha incontrato nella sede della cittadella a Catanzaro, i rappresentanti sindacali locali dei pensionati allo scopo di avviare un tavolo permanente sulle problematiche degli anziani e stabilire un cronoprogramma sulle questioni ritenute più urgenti. Lo riferisce una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale. All’incontro hanno partecipato Michele Iannello (Spi-Cgil), Cosimo Piscioneri (Fnp-Cisl) e, per la Uilp, Alberto Frontera e Francesco De Biase. “I sindacati, unitamente, con spirito estremamente collaborativo – è detto nella nota – hanno chiesto all’assessore Staine di definire un metodo sulle relazioni sindacali e un programma di incontri sugli obiettivi principali, a partire dal Piano nazionale sulle non autosufficienze, passando per la legge regionale sull’invecchiamento attivo e una discussione complessiva sul sistema socio-sanitario calabrese, gli Ambiti di zona e gli obiettivi da raggiungere per gratificare i bisogni degli anziani pensionati”. “Accolgo le richieste – ha detto l’assessore Staine – e mi trovo assolutamente concorde nell’avviare una collaborazione attiva e proficua perché per noi è fondamentale una maggiore consapevolezza delle criticità reali sui territori, stabilite tenendo conto della realtà nella quale vivono i calabresi. La mia azione politica è indirizzata, ove possibile, verso la realizzazione di nuovi servizi, perché la loro efficacia ritengo sia l’unica chiave per dare risposte concrete ai cittadini”. Al termine dell’incontro, l’assessore ha chiesto ai sindacati un report con proposte operative specifiche. (ANSA).
“La Regione punta sull’internazionalizzazione dell’offerta turistica e del suo prestigioso patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico. L’impegno è teso a riposizionare la Calabria nell’immaginario collettivo, anche irrobustendo la filiera dell’accoglienza, per agevolare la fruizione dei suoi beni culturali e naturalistici, assicurando i servizi pubblici di supporto”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intrattenendosi alla Bit di Milano, con operatori del settore di tutte le province calabresi.
Ha aggiunto: “L’obiettivo è anche far riscoprire la Calabria quale meta suggestiva che arricchisce la conoscenza dei viaggiatori di tutta Europa, com’è accaduto nei secoli scorsi, quando il viaggio associava scoperta dei paesaggi e analisi del costume, storia e antropologia”.
Sottolinea Mancuso: “La sinergia tra la Regione con gli operatori del settore, è decisiva, per intercettare la domanda del turismo tradizionale e di quel turismo esperienziale, in forte crescita, che coinvolge i turisti in una serie di attività che creano connessioni a livello emotivo, spirituale, sociale e intellettuale”.
Per il Presidente del Consiglio regionale: “In una manifestazione in cui sono presenti i maggiori player di settore in Italia e nel mondo e le offerte dei principali vettori e tour operator, la Regione ha realizzato una presenza significativa delle proprie eccellenze con uno stand tra i più belli della Fiera. Con l’Italia al quarto posto nel mondo per i flussi di turismo internazionale e con entrate pari a 21,3 miliardi di euro, in crescita del 22,7% sul 2020, la Calabria ha le carte in regola per intercettare turismo, far conoscere i propri punti di forza e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e occupazione”.