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La Polizia di Stato ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, un soggetto di 49 anni di origini catanesi, per il reato di rapina.
L’uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, con la collaborazione della Squadra Mobile di Catania, all’esito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
L’arrestato è accusato, fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, della rapina aggravata commessa lo scorso 3 maggio all’interno di una nota gioielleria situata nel centro di Reggio Calabria, facendo ingresso, con un complice, all’interno della gioielleria poco dopo le ore 16.00 e scagliandosi contro il titolare dell’attività commerciale, che in quel momento si trovava in compagnia del fratello collaboratore, impossessandosi di un borsello all’interno del quale erano contenuti diversi orologi e monili oggetto di recente riparazione, del valore complessivo di 7.000 Euro. In quel frangente, giungevano sul posto gli equipaggi delle Volanti che, anche grazie all’aiuto di alcuni passanti, fermavano prontamente un indiziato, mentre l’altro rapinatore riusciva a far perdere le proprie tracce con il bottino.
Alla identificazione dell’arrestato si è pervenuti in seguito ad un’attività investigativa che ha consentito di ripercorrere i movimenti effettuati dall’indagato, sia prima che dopo la rapina. Ed invero, grazie alla disamina delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza sia interni che esterni alla gioielleria, analizzati unitamente alle risultanze tratte dai diversi approfondimenti investigativi di natura tecnica, gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria riuscivano a ricostruire l’intera condotta delittuosa, che era stata pianificata e organizzata da tempo.
Reggio: arrestati 3 soggetti per tentato omicidio a colpi di fucile
Stamattina, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre giovani reggini in quanto gravemente indiziati, in concorso, dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di armi da sparo, delitti entrambi aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini immediatamente avviate dalla Procura della Repubblica, e curate dalla Sezione Omicidi della Mobile, scaturiscono dai fatti avvenuti il 15 luglio dello scorso anno, quando un uomo è stato gravemente ferito a colpi di fucile, in pieno centro cittadino. Secondo quanto emerso dalle indagini, e fatto salvo il principio di non colpevolezza fino sentenza definitiva di condanna, quella sera, a seguito di una lite originata dall’incendio di un’autovettura parcheggiata in prossimità dell’abitazione degli indagati,
il responsabile dell’incendio era stato malmenato con una mazza da baseball, per aver operato senza autorizzazione in zona sotto il controllo dei tre giovani, due dei quali fratelli, e per aver arrecato disturbo al riposo della madre. Non contenti, i tre uomini, dopo aver recuperato un fucile in zona Pellaro, si erano appostati nei pressi della loro abitazione in attesa del rientro del malcapitato il quale, appena avvicinatosi, è stato raggiunto da tre colpi di fucile all’addome e alle gambe esplosi da uno dei tre giovani al solo fine di rivendicare il predominio e il controllo sulla zona di appartenenza, evocando la capacità mafiosa di una nota ‘ndrina della zona sud di Reggio Calabria.
Acause delle gravi ferite riportate, la vittima ha subito l’amputazione totale dell’arto inferiore destro. Uno degli indagati era già in stato detentivo in quanto sottoposto a fermo di indiziato di delitto lo scorso giorno 4 novembre per il possesso di due fucili a canne mozze, di pistole con matricola abrasa e numerose munizioni.
San Pietro di Caridà (RC) : scoperta piantagione di canapa indiana, 3 arresti
I carabinieri hanno scoperto una piantagione di canapa indiana a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, arrestando tre persone, che sono state poste ai domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica.
Il ritrovamento è frutto di un’operazione congiunta condotta dai militari delle Stazioni di Laureana di Borrello e Serrata, con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”.
La piantagione è stata individuata tra la fitta vegetazione di un’area impervia e difficilmente accessibile.
L’indagine che ha portato al ritrovamento della piantagione é stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi.
Una delle persone che curavano la coltivazione è stata bloccata dai carabinieri mentre tentava di fuggire.
I militari hanno poi arrestato altre due persone, accusate dello stesso reato contestato alla prima, produzione e traffico di sostanze stupefacenti.
Uno dei tre arrestati, bloccato mentre era alla guida della propria autovettura, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare contenente chat e contatti legati all’acquisto online di semi di cannabis, con messaggi relativi a ordini e pagamenti.
Tutto pronto a Mosorrofa per la “Sagra dei Funghi” e la rievocazione di San Demetrio
Sabato 18 ottobre sarà un giorno speciale per Mosorrofa, frazione del comune di Reggio. In attesa dei festeggiamenti in onore del santo patrono, San Demetrio di Tessalonica, previsti per la settimana successiva, per la prima volta due eventi nella stessa giornata. E non solo, due appuntamenti di grande spessore culturale e tradizionale.
Alle 19.00 si svolgerà una Rievocazione Storica Ottocentesca.
Giunto alla sua terza edizione, quest’appuntamento con la storia ci porterà indietro nel passato facendoci rivivere i festeggiamenti in onore di San Demetrio al tempo dei Borbone, con particolare rilievo alla leggenda del miracolo della cera, legata alla figura del Santo. Nell’ambito dell’evento si terrà un corteo storico che partirà dall’antica chiesa delle anime del purgatorio, presso l‘odierno Largo Leotta, per giungere in Piazza Chiesa dove, tra canti, preghiere e festeggiamenti, verrà illuminato a festa l’altare settecentesco di San Demetrio. A seguire si terrà l’apertura della fiera ottocentesca con l’alzabandiera borbonico ed il discorso del sindaco di Sant’Agata in Cataforio.
L’evento ripercorre la storia e le tradizioni del nostro paese valorizzando gli aspetti storici, religiosi e civili legati al culto di San Demetrio a Mosorrofa e alle leggende fiorite attorno alla sua figura.
Alle 20.30 si terrà invece la Sagra dei Funghi. Dopo anni ritorna uno degli eventi più importanti per il nostro paese, un appuntamento che in passato ha deliziato molti, rappresentando e facendo conoscere le tradizioni culinarie del nostro territorio. Verrà allestita una Mostra Micologica con esperti micologi che spiegheranno i rischi legati al consumo dei funghi e le differenze tra specie eduli e quelle tossiche, e si potrà poi gustare un menù speciale, storicamente corretto, a base delle prelibatezze autunnali della nostra terra.
Un’esperienza sensoriale indimencabile che coniuga in sé la storia, le tradizioni e la saggezza di un’arte culinaria che affonda le radici nel nostro passato. Gli eventi nascono dalla sinergia di diversi attori del territorio, istuzioni, associazioni, commercianti e privati cittadini che hanno posto in essere un impegno finalizzato a far conoscere e valorizzare la storia, la cultura, le tradizioni, in una sola parola, la bellezza di Mosorrofa, spesso sottovalutata, ma viva e ricca di aspetti attrattivi e accattivanti.
Reggio: 796 Allievi Carabinieri pronti al Giuramento alla Repubblica
Sabato 11 ottobre, alle ore 10.00, nella “Caserma “Fava e Garofalo”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio avrà luogo la solenne cerimonia del Giuramento degli Allievi Carabinieri del 144° Corso formativo – 1° ciclo, intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare ed eroe della Resistenza Carabiniere Lorenzo Gennari.
L’evento, di altissimo valore simbolico e istituzionale, rappresenta il momento in cui gli Allievi Carabinieri indossano per la prima volta gli “Alamari”, emblema distintivo dell’Arma dei Carabinieri, suggellando così l’ingresso ufficiale nella grande famiglia dell’Istituzione.
Alla cerimonia parteciperanno familiari e amici dei 796 Allievi, alla presenza del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Gen. di C.A. Giuseppe La Gala, del Comandante della Legione Allievi Carabinieri, Gen. di D. Marco Lorenzoni nonchè dei vertici della Magistratura e delle massime Autorità militari, religiose e civili locali.
Partenza in grande stile per l’edizione 2025 del “Festival Cosmos, scienza cultura, società”, organizzato a Reggio Calabria dalla Città Metropolitana in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero degli Affari Esteri e la Società Astronomica Italiana. Con l’avvio dei laboratori, attivi fino all’11 ottobre e suddivisi tra Palazzo Alvaro e il Castello Aragonese a Reggio Calabria, inizia la fase finale del Festival, che culminerà il 12 ottobre al Teatro Francesco Cilea con l’assegnazione del Premio Cosmos e Premio Cosmos studenti.
Si tratta di uno dei principali eventi internazionali dedicati alla divulgazione scientifica e che registra, anche quest’anno, la partecipazione di migliaia di studenti. Nel dettaglio, i laboratori attivi a Palazzo Alvaro sono curati dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dall’Università della Calabria e dall’Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) del Consiglio Nazionale delle Ricerche e riguardano: prototipazione e dimostratori verso la decarbonizzazione; scenari climatici e strategie urbanistiche; test sugli effetti dei cambiamenti climatici sugli edifici; ricerche sull’intelligenza artificiale applicate ai veicoli autonomi, robotica; fotoni e nanotecnologie; nanotecnologie e ottica; la forza del suono; le polveri interstellari e la fisica computazionale.
Nelle sale del Castello Aragonese, invece si darà spazio ai laboratori del CNR-IPCF e dell’Università La Sapienza di Roma, con approfondimenti su: scavi, reperti, spettroscopia e 3D per scoprire materiali e pigmenti antichi; energia solare 3.0; la scoperta della ceramica con l’archeologia sperimentale. I laboratori resteranno aperti la mattina dalle 9:00 alle 13:00 fino all’11 ottobre, mentre nel pomeriggio dalle 15:30 alle 17:00, solo il 10 e l’11 ottobre. Fondamentale anche per questa edizione, è il ruolo del Planetario Pythagoras della Città Metropolitana che ospiterà lo stage per gli studenti. Il festival Cosmos è suddiviso in due categorie il ‘Premio Cosmos’ e ‘Premio Cosmos studenti’: per quest’ultima categoria lo scorso 29 settembre gli studenti, riuniti in assemblea, hanno decretato il vincitore che sarà comunicato il 12 ottobre. Domani 9 ottobre, giovedì, si apriranno gli stand a Piazza Italia.
Reggio: neonati morti nell’armadio, ai domiciliari la giovane mamma
Stamattina, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una giovane donna reggina gravemente indiziata dei reati di omicidio per soffocamento dei suoi due bambini appena partoriti, di occultamento dei loro corpi nonché di soppressione di cadavere in relazione a un ulteriore suo bambino o bambina partorito/a tre anni fa.
La triste vicenda inizia nel luglio dello scorso anno, quando i genitori della giovane hanno rinvenuto, all’interno di un armadio di casa in località Pellaro di Reggio Calabria, i corpicini senza vita dei due neonati avvolti in una coperta.
Le indagini immediatamente avviate dalla Procura della Repubblica, e curate dalla Squadra Mobile, si sono sviluppate partendo dalla visione dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, dai quali è emerso come la ragazza fosse sola all’interno dell’abitazione tra le 19 e le 20.30 del giorno 8 luglio, presunto orario del parto e della morte dei bambini.
Altro elemento importante è stato aggiunto dagli accertamenti di natura biologica, effettuati anche sul materiale organico sequestrato presso il Policlinico di Messina dove la ragazza era stata sottoposta ad intervento di raschiamento che hanno confermato che i due neonati erano figli dell’indagata, nati vivi e che la morte era stata causata da soffocamento.
Sono stati poi ascoltati i familiari, ignari di quanto accaduto tra le mura domestiche, che hanno fatto emergere la circostanza di un ricovero della figlia presso il G.O.M. di Reggio Calabria, risalente a poco tempo prima del ritrovamento dei neonati, a causa di una forte emorragia. In relazione a tale episodio, la giovane aveva lamentato soltanto un generico malessere fisico, negando categoricamente di essere mai stata incinta.
Il quadro indiziario, fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, è stato completato dall’analisi dei messaggi scambiati tra la donna ed il fidanzato, indagato per favoreggiamento personale, nel corso degli anni. Emerge, inoltre, come la giovane coppia abbia già vissuto identica situazione nell’anno 2022, con forti disaccordi tra i due circa il fatto di tenere o meno il figlio, fino al mese di agosto, data in cui la donna avrebbe partorito e soppresso il corpo del neonato appena partorito. 1
Nel corso dell’operazione, la Squadra Mobile, con l’ausilio di unità cinofile specializzate (cani molecolari) e di un georadar, ha eseguito un decreto di perquisizione negli immobili di dimora dell’arrestata e del fidanzato nonché nei cortili, nei giardini e/o nei terreni comunque nella disponibilità dei medesimi o dei loro prossimi congiunti, finalizzato al rinvenimento di ulteriori resti umani eventualmente riconducibili al neonato/a partorito/a nel 2022.
Reggio: Falcomatà condanna l’attentato incendiario al Caseificio “Delizie della Natura”
«Un gesto vigliacco e inaccettabile», lo ha definito Falcomatà nel condannare «l’azione vile di chi, sfruttando i favori del buio, colpisce un’attività commerciale storica, l’impegno ed il sacrificio dei suoi dipendenti, l’orgoglio di un’intera comunità che non ne può più della criminalità».
«Confido nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine – ha aggiunto il sindaco – affinché facciano piena luce sull’accaduto individuando, al più presto, i responsabili di questa squallida minaccia».
«Nel frattempo – ha concluso il sindaco – l’Amministrazione comunale è al fianco dei fratelli Praticò per garantire ogni supporto possibile. Al tempo stesso, auspichiamo una forte risposta da parte della società civile perché si stringa attorno alle vittime per affermare i valori di solidarietà propri di una comunità che ripudia ogni atto di violenza e prevaricazione».