Protesta questo pomeriggio davanti l’ospedale di Cosenza da parte del collettivo “Fem.In. Cosentine in lotta” per chiedere che sia garantito il diritto all’aborto. Nell’estate scorsa, l’unico medico abortista in servizio nell’ospedale, è diventato obiettore. “Fem.In. Cosentine in lotta” ospedalieri, successivamente, a seguito di una manifestazione di interesse urgente, ha fatto un contratto ad una dottoressa per due giorni alla settimana ed il contratto sta per scadere. I manifestanti si sono ritrovate davanti all’ingresso dell’ospedale e hanno affisso uno striscione con scritto “194 volte prese in giro, aborto garantito subito” e chiesto un appuntamento con il commissario dell’azienda ospedaliera. “Chiederemo che l’aborto venga garantito sempre, perché oltre ad essere un diritto è un servizio sanitario che viene erogato a singhiozzo. Quindi siamo qui per pretendere una risposta precisa” ha sostenuto una portavoce del gruppo. Il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di Cosenza, si è reso disponibile ad incontrare una rappresentante del collettivo femminile martedì 22 novembre alle ore 12. (ANSA).
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Bossio sentenzia: “Il Ddl Calderoli accentuerebbe il dualismo Nord-Sud”
“Il Governo Meloni, mentre sta disattendo le promesse elettorali per approntare misure anticrisi e di contrasto al carovita e all’aumento vorticoso dei costi dei consumi energetici, non ha perso tempo, invece, per approvare un disegno di legge che è destinato ad accentuare il divario tra Nord e Sud”. Ad affermarlo è Enza Bruno Bossio, ex parlamentare e componente della Direzione nazionale del Pd. “È il tempo, dunque – aggiunge Bruno Bossio – di esprimere una iniziativa sociale popolare ed un’efficace battaglia istituzionale perché venga bloccato il testo di legge che il Ministro Calderoli ha predisposto e finalizzato alla immediata attuazione della autonomia differenziata, cancellando l’obbligo di definire prioritariamente i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) su tutto il territorio nazionale. Alla disponibilità dello Stato verrebbero sottratti almeno circa 200 su 750 miliardi di euro annui del gettito fiscale e,al tempo stesso, oltre che per le materie concorrenti anche alcune di esclusiva competenza propria. Verrebbero cosi affidate alle Regioni competenze di materie riguardanti la garanzia di diritti sociali e civili universali, a partire dalla gestione del sistema della istruzione scolastica. Se dovesse entrare in vigore questo nuovo ‘Porcellum‘ non solo si accentuerebbe il dualismo Nord-Sud ma l’intero Paese sarebbe ricondotto ad uno spezzatino, con la conseguenza di determinare una classificazione di cittadini di serie A e di serie B”.
“Inevitabilmente, non sarà messo in discussione il criterio della spesa storica – sostiene Bruno Bossio – che oggi genera una differenza rilevante nella spesa pro capite, che per un cittadino del centronord è pari a 17.621 mentre per il sud è di 13.613 euro. Per riportare a livello paritario la spesa pro capite nazionale, lo Stato dovrebbe mettere in bilancio 80 miliardi aggiuntivi da destinare al Sud. La proposta Calderoli non solo esclude la fattibilità di questa scelta ma aggrava il divario. Una proposta di legge, inoltre, in evidente contrasto con gli indirizzi europei, dal momento che il programma Next Generation EU investe i maggiori finanziamenti per il superamento dei divari tra Nord e Sud come scelta strategica per contrastare il limite della mancata crescita del Paese”. “È auspicabile, pertanto – sottolinea l’ex parlamentare dem – che la Conferenza Stato-Regioni, a cui nei prossimi giorni sarà sottoposto il provvedimento, e lo stesso Parlamento si oppongano con fermezza alla ipotesi Calderoli e convengano che prima di ogni ipotesi di autonomia differenziata o di riordino delle funzioni tra Stato e Regioni dovranno essere definiti, senza se e senza ma, i livelli essenziali di prestazione, affinché ogni territorio possa competere in condizioni di parità e non di forte svantaggio rispetto alle aree più forti del Paese”. (ANSA).
Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e la vice sindaco Giusy Iemma hanno ricevuto a Palazzo De Nobili la Console generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, Tracy Roberts-Pounds in visita nel capoluogo. “A tre mesi dall’inizio del suo mandato – è detto in una nota del Comune – la diplomatica si trova attualmente in viaggio ufficiale in Calabria per conoscere e approfondire le realtà del sud Italia. Il confronto si è svolto in un’atmosfera di grande cordialità e collaborazione e, oltre a dialogare sui temi di attualità che interessano l’Italia, ha rappresentato un primo passo nella prospettiva di instaurare futuri e proficui rapporti tra la nostra città e gli Stati Uniti d’America. La signora Console si è detta particolarmente lieta ed entusiasta di questa che è la sua prima visita in Calabria e a Catanzaro, di cui ha potuto ammirare le peculiarità naturali, relazionali e urbane. Durante l’incontro, il sindaco Fiorita e la vice sindaco Iemma hanno apprezzato l’impegno e la volontà di conoscere Catanzaro, città ospitale e ricca di tradizioni che merita vetrine internazionali e che potrebbero trovare sponda in un’agenda programmatica comune”. “La diplomatica ha fatto omaggio all’Amministrazione comunale – è detto ancora nella nota – di un volume di raccolta di immagini sulla storia degli Stati Uniti d’America e che verrà donato alla Biblioteca Comunale ‘De Nobili’. Il sindaco e la vice sindaco hanno ricambiato con il gagliardetto della Città Capoluogo e ‘Capitoli Ordinazioni et Statuti dell’Arte della Seta di Catanzaro’, volume editato dalla Camera di Commercio di Catanzaro, attualmente presieduta da Pietro Falbo, che oggi ha voluto offrirne una copia alla Console statunitense. La visita della Console generale Roberts-Pounds è proseguita presso Villa Margherita, dove è stata accompagnata per conoscere uno dei polmoni verdi del Capoluogo”. “E’ stato un piacere per me – ha detto Roberts-Pounds – incontrare il sindaco Fiorita in occasione della mia prima visita ufficiale in Calabria. Gli Stati Uniti hanno un legame storico con questa regione. L’obiettivo del nostro Consolato è quello di approfondire la conoscenza dei territori locali per creare nuove opportunità di scambi tra i nostri due popoli e maggiori possibilità di crescita per le nostre economie”.
“Un grande onore – ha sostenuto il sindaco – ricevere la Console generale degli Stati Uniti d’America a Napoli. Catanzaro ha bisogno di dialogare con le istituzioni nazionali e internazionali che sono interessate ad approfondire la nostra realtà. Opportunità che consentono di lanciare il Capoluogo su scenari di alto prestigio che potranno restituirle il ruolo che le spetta in un panorama in cui, spesso, le città del sud non vengono adeguatamente valorizzate”. (ANSA).
Ponte sullo Stretto: le analisi e le opinioni dell’amministrazione calabrese e Nazionale
“È oltre 15 anni che si parla del Ponte sullo Stretto, ma non ci sono mai state le congiunture ideali per trasformalo da idea a fatto. Ora invece abbiamo il sì dell’Europa, un Governo nazionale che spinge e due Presidenti di Regione che stanno facendo squadra. È superfluo che lo dica, ma voglio ribadirlo: quest’opera rappresenta per noi sviluppo, ricchezza e lavoro”. A dirlo è il vicepresidente della Giunta regionale della Calabria Giusi Princi, in collegamento video con il webinar “Ponte sullo Stretto, si riparte!” organizzato dal Comitato “Ponte Subito” e ospitato dall’Università degli Studi di Messina, nell’ambito dei corsi di Economics of Financial Markets e Politica Economica e Finanza Internazionale del prof. Bruno S. Sergi, del Dipartimento di Economia dell’ateneo siciliano. “Tema dell’incontro, coordinato dal giornalista Peppe Caridi – è scritto in una nota – è stato l’iter progettuale del Ponte sullo Stretto e il ruolo delle infrastrutture per la competitività del Sud. Tanti gli illustri interventi: dal vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, ai Presidenti delle regioni Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, dal Sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, al Prof. Enzo Siviero, rettore dell’Università eCampus, passando per numerosi docenti e professionisti del settore”. “Non potevo non essere presente, seppur solo in video, ad un meeting di tale valenza tecnica, politica e amministrativa; ci tenevo a rappresentarvi la mia condivisione rispetto al progetto. E ritengo che calabresi e siciliani debbano essere felici di questa importante convergenza che si è determinata dopo tanti anni di dispute” ha aggiunto Giusi Princi, che poi vira sulle altre infrastrutture: “…ovviamente sappiamo bene che entrambe le regioni necessitano di tanti, fondamentali interventi nei collegamenti.
Al di là del fatto che l’Area integrata dello Stretto sia fortemente chiamata ad una governance unitaria in termini di trasporto. Per quanto riguarda la regione che rappresento, penso soprattutto alla SS106 Jonica e all’Aeroporto di Reggio. Ed infatti, non riteniamo che l’avanzamento concreto del progetto Ponte escluda interventi sulle altre opere”, chiarisce il Vicepresidente, che tra le sue deleghe ha anche quella alla Città metropolitana di Reggio Calabria. “La stretta e sinergica collaborazione con la regione Sicilia – conclude Princi – non farà altro che aiutarci, reciprocamente, a rivestire un ruolo ancor più determinante nell’agenda del nuovo Governo nazionale. Il concetto di fondo è che non vogliamo avere un’Italia a doppia velocità Nord/Sud. E in tal senso, il ruolo delle infrastrutture è decisivo. Ecco perché il Ponte sullo Stretto, insieme alle altre opere, sarà la chiave di volta, un volano di crescita economico-sociale a livello europeo.” (ANSA).
Costruire il Ponte sullo Stretto “tecnicamente non sarà semplice, va aggiornato il progetto. Il cdm che approva la legge di Bilancio probabilmente sarà lunedì. Il primo atto formale e concreto che riapre la via è reinsediare la società Stretto di Messina che è liquidazione da 9 anni e dovrà tornare a svolgere le proprie funzioni”. E’ quanto ha affermato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini parlando oggi ad un webinar a Messina sul Ponte. (ANSA)
Conftrasporto-Confcommercio ribadisce il ‘sì’ al ponte sullo Stretto di Messina. “Il tempo che passa è nemico dell’opera e gioca a favore di coloro non la vogliono – aggiunge il presidente Paolo Uggè in una nota – Lo sosteniamo fortemente da tempo: il progetto deve partire per collegare il popolo siciliano e l’economia del nostro Paese al Nord Europa”. “Apprezziamo la risolutezza con la quale oggi il ministro Salvini è tornato sull’argomento esprimendo la volontà di accelerare e di creare i presupposti perché questa fondamentale infrastruttura sia realizzata, finalmente e al più presto“, conclude il presidente di Conftrasporto-Confcommercio. (ANSA).
“La riattivazione della società per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina è un passo fondamentale per la realizzazione di quest’opera fondamentale non solo per la Sicilia e la Calabria ma per l’Italia intera”. Lo dichiara il senatore siculo di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese. “L’iter della società è iniziato nel lontano 1971 e ha portato alla sua costituzione nel 1981. Il Ponte è un’opera attesa da decenni e sarà un fatto eccezionale per i benefici che porterà alla nostra Nazione, pertanto un grazie va al governo e al ministro Salvini che hanno nuovamente creduto in questo progetto”. (ANSA).
“Spero che sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto sia la volta buona. Il Mediterraneo, lo sto vedendo con i miei occhi perché governo la Regione che ha il porto di Gioia Tauro, sta diventando sempre più importante. Parliamo di uno spazio dove si scambiano merci in quantità crescenti e in cui acquisteremo sempre di più l’energia nei prossimi anni. È il luogo nel quale si affacciano Paesi di un continente che moltiplicherà la sua popolazione e da cui dovremo importare probabilmente anche manodopera”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “24 Mattino”, su Radio 24. “Il Mediterraneo quindi – ha aggiunto Occhiuto – è davvero strategico, e credo che un’infrastruttura come il Ponte sullo Stretto sarebbe la dimostrazione di quanto il governo voglia investirci. Le regioni del Sud, la Calabria in primo luogo, potrebbero essere veramente l’hub dell’Europa su questo bacino, per questo credo che il Ponte sia strategico”. “Certo – sostiene ancora il presidente Occhiuto – non serve solo il Ponte alla Calabria e alla Sicilia, ma anche altre infrastrutture strategiche. Nella mia regione c’è un’unica strada di collegamento che è l’autostrada, e poi abbiamo soltanto un’altra strada che è definita da trent’anni la strada della morte, una cosa intollerabile in una regione civile”. (ANSA).
“Spero che sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto sia la volta buona. Il Mediterraneo, lo sto vedendo con i miei occhi perché governo la Regione che ha il porto di Gioia Tauro, sta diventando sempre più importante. Parliamo di uno spazio dove si scambiano merci in quantità crescenti e in cui acquisteremo sempre di più l’energia nei prossimi anni. È il luogo nel quale si affacciano Paesi di un continente che moltiplicherà la sua popolazione e da cui dovremo importare probabilmente anche manodopera“. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “24 Mattino”, su Radio 24. “Il Mediterraneo quindi – ha aggiunto Occhiuto – è davvero strategico, e credo che un’infrastruttura come il Ponte sullo Stretto sarebbe la dimostrazione di quanto il governo voglia investirci. Le regioni del Sud, la Calabria in primo luogo, potrebbero essere veramente l’hub dell’Europa su questo bacino, per questo credo che il Ponte sia strategico”. “Certo – sostiene ancora il presidente Occhiuto – non serve solo il Ponte alla Calabria e alla Sicilia, ma anche altre infrastrutture strategiche. Nella mia regione c’è un’unica strada di collegamento che è l’autostrada, e poi abbiamo soltanto un’altra strada che è definita da trent’anni la strada della morte, una cosa intollerabile in una regione civile”. (ANSA).
Ndrangheta: il Comitato per Pittelli vuole chiarezza per Giancarlo
“Ieri il Ministro Nordio è stato a Catanzaro per inaugurare i bellissimi locali, appena restaurati, di Piazza Stocco. Vorremmo cogliere questa occasione per ricordare al Ministro Nordio che a pochi metri da Piazza Stocco, vive, agli arresti domiciliari, Giancarlo Pittelli, incensurato, presunto innocente. Dopo aver scontato, in diversi periodi, svariati mesi di reclusione nelle carceri italiane, adesso è rinchiuso nella sua abitazione, sottoposto – insieme alla moglie e alla figlia – a un severissimo regime di controlli, al pari di un pericoloso pregiudicato”.
E’ quanto si legge in una nota del Comitato per Pittelli, il penalista ed ex parlamentare di Fi, imputato nel processo Rinascita Scott. “Ormai – prosegue la nota – la custodia cautelare di Giancarlo Pittelli sta per toccare la durata dei tre anni. Il Ministro conosce perfettamente tali circostanze, tanto da aver firmato, già dieci mesi fa, prima fra le numerose personalità sottoscrittrici, un Appello in cui si denunciava fra l’altro, lo ‘sconvolgente scadimento dello stato psicofisico di Giancarlo Pittelli a causa della lunga carcerazione preventiva, condizione questa che gli impedisce di poter concentrare tutte le energie nella propria difesa’ e si paventava il rischio che il ‘caso Pittelli’, per una serie di circostanze, finisse per rappresentare ‘un regresso civile e sociale che nessuna persona libera può accettare’. Ognuno capisce che le nuove responsabilità di Carlo Nordio danno oggi a ogni suo atto un valore nuovo e che egli si deve muovere entro un quadro istituzionale e costituzionale ben preciso. Le sue convinzioni possono però trovare oggi nuove, più appropriate e più efficaci forme di espressione, mentre il problema di giustizia e di civiltà, umanitario, sollevato da quell’appello rimane intatto, anzi aggravato dal trascorrere del tempo”. (ANSA).
Avrebbe in più occasioni offeso e minacciato la compagna ma anche la madre e la figlia della donna utilizzando in taluni casi anche dei coltelli che aveva in casa. Un uomo di 44 anni è stato arrestato a Crotone dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi o oggetti atti ad offendere. L’arresto, eseguito dagli agenti della Squadra mobile e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, è stato fatto in esecuzione di una ordinanza emessa dal Gip di Crotone su richiesta della Procura. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia della compagna e in seguito ad interventi effettuati dalla Polizia negli ultimi mesi nell’abitazione della coppia. In almeno tre episodi, infatti, si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno allontanato l’uomo dall’abitazione familiare mentre, in una circostanza, l’arrestato ha anche opposto resistenza nei confronti dei poliziotti. (ANSA).
Sono 622, ieri erano 918, i contagi riscontrati in Calabria nelle ultime 24 ore a fronte di 3.902 tamponi processati e un tasso di positività che, dal 18,16 precedente, è sceso al 15,94%. Da registrare due decessi in più che portano il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 3.101. In calo i ricoveri sia nei reparti di cura ordinari, -2 (128), sia nelle terapie intensive, -2 (4). Secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali calabresi, le persone risultate positive al Coronavirus sono 589.877. Ad oggi, invece, il totale dei tamponi eseguiti è pari a 3.963.928. (ANSA).
Calabria: i vertici di Unindustria incontrano il Console generale Usa
Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha ricevuto, insieme al direttore Dario Lamanna, nella sede di Catanzaro, il console generale degli Stati Uniti d’America, a Napoli, Tracy Roberts-Pounds, accompagnato dal console per gli affari politico economici, Charles Lobdell e dalla consigliera politica, Carlotta Nao. “Durante l”incontro, che si è svolto in un clima di grande cordialità – è detto in un comunicato dell’associazione degli industriali calabresi – il presidente Ferrara ha rappresentato una ‘Calabria in movimento’ su diverse tematiche che vede la Confindustria calabrese protagonista nel sostenere iniziative importanti e strategiche riguardo le politiche economiche, le infrastrutture e gli investimenti produttivi. In particolare, il leader degli industriali calabresi si è soffermato sulle grandi opportunità di crescita economica che potranno scaturire dall’impiego efficace delle ingenti risorse finanziarie della programmazione unitaria. Tali risorse consentiranno da una parte di realizzare e implementare adeguate infrastrutture riguardo la logistica avanzata e la mobilità sostenibile, e dall’altra di sostenere la formazione una base produttiva ampia, moderna ed evoluta”.
“Tali circostanze – ha sostenuto Ferrara – unitamente all’avvio delle aree Zes, all’ampia disponibilità di aree industriali, alla presenza del porto di Gioia Tauro ed alla posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, potranno rendere la Calabria nel prossimo futuro un territorio di grandi opportunità imprenditoriali. E’ proprio in considerazione di questi elementi che auspichiamo la possibilità di instaurare stabili rapporti di collaborazione con gli Stati Uniti anche riguardo lo sviluppo di produzioni di tecnologie del futuro”. “Al termine della visita il presidente Ferrara – riporta il comunicato – ha espresso soddisfazione per l’incontro con il console Tracy Roberts-Pounds, augurandosi che sia l’inizio di un proficuo e futuro dialogo e di un forte imprinting strategico di cooperazione industriale“. (ANSA).
Ponte sullo Stretto: Salvini pronto a riattivare le società per l’opera
“In questa manovra bilancio ci sarà la riattivazione della società che dovrà portare a termine il ponte sullo Stretto di Messina”. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture Salvini, definendo l’opera un “simbolo del genio e dell’ ingegneria” italiana, intervenendo alla consegna della MSC Seaescape di Fincantieri. Occorreranno competenze: “Se ci sarà bisogno chiederemo una mano anche all’ingegneria di Fincantieri”, ha proseguito Salvini per il quale “dopo 50 anni di chiacchiere portare la prima pietra del ponte che unisce una volte per tutte Sicilia, Calabria, Italia e Europa è uno degli obiettivi che mi sono prefissato”. (ANSA).
“Ho appena presentato al Ministro all’Ambiente un’interrogazione a risposta scritta sulla concessione dei contributi a fondo perduto per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici comunali, dalla quale sono esclusi i Comuni in dissesto. Ho voluto chiedere al Ministro se non ritenga opportuno valutare invece la possibilità di includerli, non solo data la valenza della misura a fini di sostenibilità energetica e ambientale, ma anche per consentire loro l’abbattimento di costi molto pesanti innanzitutto per Amministrazioni già in sofferenza”. La senatrice della Lega, Tilde Minasi, comunica con una nota la presentazione di una interrogazione al ministro Pichetto Fratin, con la quale raccoglie l’appello rivolto ai parlamentari da una serie di Amministrazioni comunali, prima tra tutte quella di Villa San Giovanni, tagliate fuori dal provvedimento sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, varato lo scorso 4 ottobre dal Direttore generale incentivi energia del Ministero della transizione ecologica con un Avviso CSE.
“L’avviso – spiega la senatrice – prevede una dotazione finanziaria di 320 milioni di euro, concedibili a fondo perduto per realizzare, anche tramite la produzione di energia rinnovabile, interventi di efficienza energetica di immobili, insistenti sul territorio nazionale, di proprietà e nelle disponibilità delle Amministrazioni comunali, adibiti ad uso pubblico, a destinazione non residenziale e non destinati ad attività economica nell’offrire beni e servizi sul mercato. Una misura di sostegno di notevole interesse nazionale – si legge nell’interrogazione – da un lato per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici da parte del settore pubblico (in scuole, uffici pubblici, ospedali, e così via dicendo) e di riqualificazione degli immobili in chiave green e sostenibile, dall’altro per ridurre in modo significativo i costi per le Amministrazioni comunali. Quando si tratti, perciò, di Amministrazioni che hanno già bilanci in sofferenza diventa ancora più importante aiutarle con una misura che può non solo contribuire alla transizione ecologica, ma anche ad alleviare gli stessi bilanci degli Enti”. “Ecco perché – conclude Minasi – raccogliendo la richiesta di Comuni anche importanti, ho voluto interessare direttamente il nuovo Ministro, sperando di riuscire presto ad avere le risposte attese”. (ANSA).