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Paola Cortellesi riceve il titolo ad honorem: cinema ed emancipazione femminile
In Aula magna erano presenti la Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, prof. Alessio LoGiudice, a cui è stata affidata la Laudatio, il Direttore generale, dott. Pietro Nuccio, e numerose autorità civili. Subito dopo la Cerimonia, si è svolta anche l’intitolazione del Cortile del Rettorato a Lorena Quaranta e Sara Campanella, due studentesse dell’Ateneo vittime di femminicidio.
Paola Cortellesi ha tenuto una lectio sui temi del film “C’è ancora domani”, dedicando il riconoscimento alla squadra che l’ha supportata nella realizzazione della pellicola. La regista abbraccia le donne in cerca del loro valore e della propria libertà.
Con il conferimento del titolo ad honorem, l’Ateneo ha voluto valorizzare il contributo che l’artista ha saputo offrire al dibattito civile e culturale del Paese. Paola Cortellesi ha affrontato con grande sensibilità temi centrali della storia repubblicana, mettendo in luce il rapporto tra società ed emancipazione femminile. Il suo lavoro dimostra come il cinema possa incidere sulla coscienza collettiva, parlando alle nuove generazioni. Il successo del film è dovuto ad una forza e chiarezza narrativa capaci di stimolare una riflessione sull’oggi.
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Addio a Cormaci, per Latella è una perdita profonda per il mondo sportivo
“Un altro simbolo dell’amore per lo sport ci ha lasciati. Siamo profondamente addolorati per questa perdita». Con queste parole il consigliere comunale, Giovanni Latella, esprime il cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Cormaci, stimato dirigente della FIPAV e presidente del Comitato Provinciale di Reggio Calabria.
“Cormaci è stato un punto di riferimento assoluto per la pallavolo reggina e calabrese. Ha contribuito alla crescita del movimento pallavolistico, formando generazioni di atleti e appassionati”, continua Latella.
“La città di Reggio Calabria perde un uomo che ha fatto dello sport una missione e che lascia un’eredità importante. Continuerà a vivere nel ricordo e nel lavoro di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo“, ha concluso Latella.
Si è concluso con tre condanne e un’assoluzione il processo per truffa e false comunicazioni in bilancio a carico degli ex dirigenti della “Viola Reggio Calabria”, la società di basket della città dello Stretto.
La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, presieduto dal giudice Pina Porchi, che ha condannato a un anno e 6 mesi di reclusione l’ex socio e amministratore di fatto Giovanni Cesare Muscolino e l’ex presidente Raffaele Monastero.
A quest’ultimo il Tribunale ha concesso la sospensione della pena.
È stato condannato a un anno, solo per il reato di false comunicazioni in bilancio, l’ex consigliere delegato della Viola Francesco Terranova che, invece, è stato assolto dal reato di truffa. Sono cadute le accuse, infine, per l’ex socio e amministratore di fatto Giuseppe Campisi che è stato assolto per non aver commesso i fatti.
Per tutti il rinvio a giudizio era stato disposto nel marzo 2023 mentre la vicenda risale a cinque anni prima quando, nel 2018, la parte offesa Aurelio Coppolino aveva comprato la Viola.
Costituitosi parte civile, secondo la Procura, Coppolino sarebbe stato indotto in errore dagli indagati che non lo avrebbero informato “in ordine alla reale consistenza delle passività della società – è scritto nel capo di imputazione – determinando l’acquisto dell’intero capitale sociale al prezzo di 900 euro, senza manlevare la società dai debiti maturati nei confronti della Città metropolitana di Reggio Calabria per 825mila euro e del Comune di Reggio Calabria per 112mila euro”. Per i pm, gli ex dirigenti della Viola avrebbero omesso “consapevolmente di riportare nelle passività dello stato patrimoniale del bilancio” i debiti maturati con i due enti per l’utilizzo dell’impianto sportivo Pianeta Viola e del PalaCalafiore. Per questo motivo il Tribunale ha condannato i tre imputati ritenuti colpevoli anche al risarcimento danni subiti da Aurelio Coppolino. (ANSA)
“Il coraggio di dire NO”: scuole e istituzioni unite nella lotta alla violenza sulle donne
L’iniziativa è stata curata dalle neo-assessore Mary Caracciolo ed Annamaria Curatola, per Pubblica Istruzione. Presenti anche la consigliera di parità Paola Carbone e il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme agli autori della video-performance “Il coraggio di dire NO“, realizzata al Teatro Cilea per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
Il progetto non si limiterà al 25 novembre, ma proseguirà fino all’8 marzo, coinvolgendo gli studenti delle scuole medie. Tra le attività previste ci sono visite alla Biblioteca comunale con la consultazione di testi sulla storia della donna in Calabria e la produzione di elaborati da parte degli studenti. “La non violenza passa dalla cultura: attraverso azioni e sentimenti. Le parole chiave sono rispetto e tolleranza”, ha continuato la consigliera Paola Carbone.
Il sindaco Falcomatà ha evidenziato l’importanza della giornata: “Quella del 25 novembre è sempre stata una giornata importante nella nostra città. Si è sempre cercato di coinvolgere tutte le realtà per renderla un momento di riflessione a 360 gradi, coinvolgendo cittadini e scuole. La città di Reggio Calabria non si rassegna al fatto che la violenza sulle donne sia qualcosa di normale. Siamo molto d’accordo sulla necessità di percorsi di educazione sesso-affettiva nelle scuole. Questa è una battaglia prima di tutto culturale, e la città anche quest’anno sta cercando di fare la propria parte”, ha concluso il sindaco.
Nomina di Greco a delegato per i calabresi all’estero: Crocco approva con entusiasmo
“Roberto Occhiuto ha dato prova di lungimiranza: la Calabria ritrova un riferimento istituzionale autorevole per una comunità che rappresenta un capitale di competenze e opportunità“. A dichiararlo è Alessandro Crocco, Presidente della Confederazione degli Italiani nel Mondo (MEIH).
Orlandino Greco nominato delegato per i rapporti con i calabresi nel mondo promuoverà la valorizzazione culturale, sociale ed economica. “La diaspora non è semplice memoria identitaria, ma capitale relazionale. È una rete capace di attrarre investimenti e generare ricadute concrete nei territori“, osserva Crocco.
“Il compito è alto: rimettere a sistema l’energia dei calabresi nel mondo e rendicontarne i risultati con trasparenza e continuità. Sono certo che saprà imprimere nuovo slancio a un rapporto che può e deve diventare uno dei motori dello sviluppo regionale” conclude Crocco.
Tre stelle della Guida degli Chef: trionfo per Pietro Giovanni Tangari, orgoglio calabrese
Si è conclusa nella notte di ieri, nella cornice del Grand Hotel La Sonrisa (Napoli), la cerimonia di premiazione che ha consacrato Pietro Giovanni Tangari. Originario di Cariati (Cosenza) è tra i dieci pizzaioli migliori al mondo ad aver ottenuto le tre stelle della Guida degli Chef .
Il riconoscimento arriva a seguito di una rigorosa e anonima visita da parte degli ispettori della Guida, che hanno valutato qualità delle pizze, del servizio e dell’esperienza complessiva offerta.
Ideata da Vincenzo Varlese, pluricampione del mondo per la pizza napoletana, la Guida nasce per celebrare il talento dei migliori pizzaioli. Varlese ha commentato così il risultato ottenuto da Tangari: «La stella non si acquista: si riceve esclusivamente per merito.
Tangari ha poi voluto dedicare il premio ai giovani: “Con impegno e sacrificio chiunque può raggiungere grandi risultati. Spero di essere un esempio: insegno ogni giorno che il lavoro va amato e che bisogna combattere per realizzare i propri sogni. La terza stella è un risultato che parla alla sua terra, che valorizza il talento e la determinazione di una regione capace di brillare nel mondo.”
Dal quartiere all’aeroporto: il Masterplan trasforma le esigenze della comunità in azioni concrete
Il Masterplan nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire connessioni più efficaci con il resto della città. L’attenzione è rivolta alla valorizzazione del territorio dell’aeroporto dello Stretto, per il turismo e i flussi economici verso l’area metropolitana.
L’ iniziativa rappresenta un esempio di partecipazione civica e progettazione dal basso, per trasformare le esigenze dei cittadini in azioni concrete e sostenibili. Questo approccio dimostra come comunità locali e istituzioni possano collaborare in maniera virtuosa per lo sviluppo dei quartieri.
“Il Masterplan non è un documento tecnico calato dall’alto, ma un atto di cura civica“, ha dichiarato l’ing. Raffaele Ferraro. “Raccoglie idee, bisogni offrendo una visione condivisa e coerente con i reali bisogni del quartiere, con l’obiettivo di stimolare interventi concreti con le istituzioni“, ha concluso Ferraro.
Estorsione con ricatto video: donna ai domiciliari, indagini in corso
L’uomo ha dichiarato che la donna lo ricattava chiedendogli denaro per non pubblicare online un video che li ritraeva insieme. I Carabinieri hanno organizzato un servizio mirato a documentare l’azione estorsiva e sono intervenuti nell’abitazione della donna subito dopo lo scambio.
Durante il controllo i militari hanno rinvenuto all’interno del giubbotto della donna una somma di 200 euro appena estorta, mentre il compagno della stessa, nel tentativo di impedire l’accesso dei Carabinieri, si sarebbe reso responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Al termine delle procedure, i Carabinieri hanno posto la donna agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: ogni responsabilità sarà accertata durante il processo, nel rispetto del principio di presunta innocenza.