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Con le elezioni regionali ed amministrative nelle Marche e in Val d’Aosta, si è aperta la prima delle numerose tornate elettorali del 2025. Il prossimo 5 e 6 ottobre toccherà anche alla Calabria. L’affluenza nelle Marche, in particolare, conferma il dato nazionale – ormai consolidato – dell’astensionismo: alle ore 15 di ieri si sono recati alle urne 662.845 marchigiani, pari al 50,41% degli aventi diritto, circa il 10% in meno rispetto alle consultazioni del 2020. «L’astensionismo è un male profondo che intacca alle radici il nostro sistema democratico. Chi ha responsabilità politiche non può ignorarlo». A dichiararlo è Giuseppe Marino, coordinatore regionale della Rete di Trieste in Calabria, il network nazionale di amministratori cattolici che sin dalla sua costituzione si è posta come obiettivo l’individuazione di nuove idee e proposte che diano impulso ad un processo di ricostruzione democratica.
«La Calabria sta vivendo un momento complicato e particolarmente delicato. – prosegue Marino – I calabresi si stanno preparando al rinnovo del consiglio regionale dopo una campagna elettorale estiva che ha di fatto tranciato i tempi della democrazia. Il rischio è che il dato sull’affluenza, nel nostro territorio, sia ancora più basso». Già nei giorni scorsi la Conferenza episcopale calabra si è espressa con un appello alla «partecipazione responsabile», perché «la democrazia – hanno dichiarato i vescovi calabresi – è un bene fragile e prezioso, che non si conserva da sola ma chiede di essere vissuta e rigenerata ogni giorno». «La vera sfida oggi – prosegue Marino – è ricostruire un rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni. Grazie alla Rete di Trieste ho avuto modo di incontrare e confrontarmi con tantissime persone nel corso dei mesi, soprattutto di giovani. Non è vero che manca la voglia di partecipare alla vita politica, è vero piuttosto che la politica non ha fatto nulla per incentivare la partecipazione. Occorre quindi urgentemente cambiare rotta».
La prima piattaforma programmatica della Rete di Trieste, presentata nei mesi scorsi, ha avanzato delle proposte che, in prospettiva, puntano proprio ad incentivare la partecipazione alla vita politica, attraverso bilanci partecipativi e le assemblee pubbliche, patti di collaborazione condivisi e l’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi. «Sono solo alcune delle proposte che abbiamo lavorato congiuntamente, con tante colleghe e colleghi amministratori da tutta Italia, allo scopo di invertire una tendenza che rischia di degenerare e su cui la classe dirigente politica non ha posto sinora la giusta attenzione».
«In vista delle elezioni regionali, – conclude Marino – voglio rivolgermi soprattutto ai giovani calabresi: sentitevi protagonisti delle prossime consultazioni elettorali e di quelle future. Esercitate i vostri diritti con spirito critico, impegnandovi, mettendo tutta la determinazione e la speranza di cui siete capaci. Abbiate il coraggio di difendere sempre le vostre idee e sostenete liberamente il progetto che ritenete migliore. Non perdete l’occasione di partecipare pienamente al vostro futuro».
Reggio: Pazzano attacca la Giunta Occhiuto sulla gestione del servizio idrico
Dietro l’illusione di una riforma efficiente, la giunta Occhiuto ha centralizzato la gestione dell’acqua, svuotando i territori di ogni potere. Ha tolto voce ai Comuni, ha spersonalizzato il rapporto con i cittadini, e ha costruito un sistema in cui non contano i diritti. Il livello di inefficienza del servizio idrico si è addirittura aggravato, i costi sono diventati insostenibili per le famiglie, i cittadini sono divenuti di fatto clienti che devono chiamare un numero verde. In tanti centri della regione, interi quartieri restano senz’acqua per giorni.
Le famiglie non riescono a lavare, cucinare, vivere con dignità. E di fronte a tutto questo, la risposta è sempre la stessa: “chiami il numero verde”. Nessun volto, nessuna responsabilità, nessun intervento tempestivo. Il cittadino è lasciato solo. Questo al netto dell’impegno dei delegati e dei funzionari comunali, che poco possono E troppo spesso – ed è questa la vergogna – ricorre la domanda: “ Ma non conosci nessuno?”. La solita vecchia logica del favore, invece che del diritto. Invece di rafforzare i diritti, questo sistema ha rafforzato la dipendenza. Ha riportato la Calabria dentro una logica antica e tossica, che sostituisce la garanzia pubblica. Non c’è più un’istituzione che risponde: c’è un centralino. Questo è il vero volto della centralizzazione targata Occhiuto. Prima non era tutto rose e fiori e noi lo abbiamo denunciato con report, con interrogazioni e abbiamo incalzato l’Amministrazione Comunale con proposte.
Per cui non ci siamo svegliati oggi. Ma oggi, certamente, vediamo una situazione peggiorata, in cui neanche l’impegno di delegati e funzionari comunali può nulla. Serve un netto cambio di rotta di governance regionale. Più del 50% di acqua risulta dispersa per le strade, i disservizi sono all’ordine del giorno. Qualcuno, ironicamente dirà: beh, tutto come prima… Eh no! Oggi è peggio, perché è completamente annullato il presidio degli amministratori locali, annichilito il diritto dei cittadini a interfacciarsi con gli amministratori, con gli uffici più prossimi e cioè quelli comunali… Siamo tutti diventati pratiche di un inefficiente e costoso customer service. La gente stessa fatica a crederci, perché ritiene impossibile che nel giro di un paio d’anni si sia potuto perdere il diritto dei territori a fare sentire la propria voce su una questione così vitale come l’acqua. Invece è successo. Tutti devono sapere che quando non hanno acqua in casa, quando per diversi giorni non hanno acqua dal rubinetto, non c’è nulla da fare se non rivolgersi ai contatti on line per i disservizi. O tornare alla domanda: “Non è che conosci qualcuno?”.
Oggi in Calabria l’acqua è gestita come in una multinazionale: numeri, ticket, algoritmi. Ma l’acqua è vita, non una pratica da istruire. I Comuni non decidono più nulla, i cittadini non contano più niente. È un modello che esclude, che isola, che delegittima. Dobbiamo rompere questa narrazione falsa. L’acqua non è un favore. Non è una concessione. È un diritto. E deve essere gestita come tale: con prossimità, giustizia, trasparenza e partecipazione. Bisogna ridare voce ai territori, restituire dignità ai cittadini. Questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo.
Galatro: sequestrata marijuana ad un soggetto ristretto ai domiciliari
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Galatro, con il supporto dei colleghi di Feroleto della Chiesa, hanno intensificato i controlli sul territorio, concentrandosi in particolare sul rispetto delle misure restrittive imposte dalla magistratura e sul contrasto al consumo e al traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività ha portato i militari a effettuare un controllo presso l’abitazione di un soggetto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno percepito un intenso odore sospetto, tipico di sostanze stupefacenti, provenire dai locali dell’abitazione. Alla luce di quanto rilevato, hanno deciso di procedere a una perquisizione più approfondita.
Durante l’ispezione, al primo piano dell’abitazione, sul comodino di una camera da letto, è stato rinvenuto del materiale vegetale riconducibile a marijuana. Alla base dello stesso comodino erano inoltre occultati una bilancia da cucina e un cestino contenente steli di pianta, strumenti comunemente utilizzati per il confezionamento e la pesatura della sostanza.
L’operazione rappresenta un esempio concreto dell’impegno costante dei Carabinieri nella prevenzione e nel contrasto delle attività illecite legate alle droghe, nonché nel monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte a chi si trova agli arresti domiciliari. Le attività di controllo, condotte con regolarità e professionalità, contribuiscono alla sicurezza della comunità locale e al mantenimento della legalità sul territorio.
Si precisa che la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Vibo Valentia: focus di Valditara all’Alberghiero “Gagliardi-De Filippis-Prestia” su ITS e filiera Turismo
Venerdì 26 settembre il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha visitato l’Istituto Alberghiero del polo “Gagliardi-De Filippis-Prestia”. Una giornata intensa, segnata dall’entusiasmo degli studenti impegnati in attività laboratoriali e dalla presenza delle istituzioni.
Dopo aver visitato i laboratori, salutato gli studenti dell’istituto e la delegazione di studenti dell’ITS Academy Elaia Calabria, il ministro ha preso parte a un momento di confronto con la dirigente scolastica dell’istituto, con Cataldo Lopardo, presidente dell’ITS, e altri rappresentanti del mondo scolastico e formativo.
Al centro del confronto il rafforzamento dei progetti della filiera “4+2” (quattro anni negli istituti tecnici + due anni negli ITS), le risorse per laboratori e sedi, e l’integrazione tra scuola e mondo del lavoro nel settore turistico. L’incontro, a porte aperte con la presenza di studenti e giornalisti, ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle esigenze e sulle prospettive delle scuole tecnico-professionali calabresi e dell’ITS Academy Elaia Calabria.
Al termine, Valditara ha ribadito che «le scuole tecnico-professionali e gli ITS sono percorsi di serie A», mentre Lopardo ha ringraziato il ministro per l’attenzione riservata alle realtà del territorio, sottolineando l’importanza di consolidare il legame fra istituzioni centrali e formazione d’eccellenza in Calabria.
«Sono molto contento di questo incontro, che è stato davvero esaustivo e ci ha permesso di rappresentare al ministro il lavoro che stiamo portando avanti e le necessità del nostro territorio» ha dichiarato Cataldo Lopardo al termine del confronto.
L’appuntamento si è concluso con un pranzo curato dagli studenti dell’alberghiero, che hanno messo in tavola un menù dedicato ai prodotti tipici calabresi, ricevendo i complimenti del ministro e degli ospiti.
Il Festival dei 5 Colori, promosso dalla Fondazione Pancrazio, in collaborazione con il Ministero dello Sport e ideato da Maria Teresa Carpino, cresce e diventa internazionale.
Dopo il successo delle tre edizioni precedenti, l’iniziativa approda quest’anno non solo a Roma e Reggio Calabria, ma varca l’oceano per raggiungere anche New York e Washington, con l’obiettivo di promuovere la salute, lo sport e la convivialità attraverso il linguaggio universale della Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO.
Rosso, verde, bianco, arancione e viola: i cinque colori che non dovrebbero mai mancare a tavola. Sono i colori di frutta e verdura, pilastri della dieta mediterranea, in grado di contribuire per oltre il 50% alla prevenzione dei cosiddetti big killer come malattie cardiovascolari e tumori. Eppure, solo un italiano su dieci segue davvero i principi della dieta mediterranea, mentre l’obesità infantile tocca livelli preoccupanti (42%).
Per questo la Fondazione Pancrazio ha ideato, ormai quattro anni fa, il progetto che ha finora coinvolto 500 scuole e 5000 classi in 7 Regioni e 100 Comuni, cioè 100mila studenti, 5000 insegnanti e 200mila famiglie.
Attraverso il gioco, la convivialità e il divertimento, il Festival diffonde infatti una cultura della sana alimentazione e dei corretti stili di vita partendo dai bambini, perché è fin da piccoli che si costruiscono le basi per diventare adulti sani e consapevoli.
Il percorso, però, non può fermarsi lì: il cambiamento avviene solo se anche la famiglia diventa alleata, accompagnando i figli con scelte quotidiane coerenti. Un bambino educato a riconoscere il valore della frutta e della verdura potrà davvero cambiare le proprie abitudini se a casa troverà il sostegno e l’esempio dei genitori.
Ad aiutare i più piccoli arrivano cinque personaggi simbolici – Cric, Luce, Scudo, Alma e Memo – che si trasformano in cinque fantastici Super Eroi grazie al potere della frutta e della verdura. Quest’anno con una grandissima novità: un accordo con Warner Bros. Discovery per distribuire su Frisbee (canale 44) la serie animata Di5 di cui i piccoli super eroi sono protagonisti.
Ma non solo: Cinque Colori diventerà presto una piattaforma digitale rivolta non solo alle scuole ma anche agli adulti attraverso un team di nutrizionisti ed esperti del settore. Per portare gli eventi 5 colori in tante altre città d’Italia, Europa e Stati Uniti e promuovere, da un lato, sane abitudini alimentari e, dall’altro, un approccio consapevole alla prevenzione.
Dal 28 settembre al 3 ottobre 2025, il Festival dei 5 Colori vivrà dunque la sua quarta edizione a Roma, tra il Museo Explora e il Foro Italico, dove il 30 settembre, alle ore 10.30 nello Spazio Acquario si terrà un incontro con le Istituzioni al quale è prevista la presenza, tra gli altri, del Capo Dipartimento per lo Sport Falvio Siniscalchi, il Presidente ISS Rocco Bellantone, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Beniamino Quintieri, il Vice Presidente del Coni Marco Di Paola, il Vice Presidente della CIP Riccardo Giubilei, il Direttore responsabile della programmazione e acquisizione contenuti dell’area kids di Warner Bros. Discovery Sandro Sgrulloni, la Vice Direttrice Generale Vicaria di Roma Capitale Pierpaola D’Alessandro, il Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio Mario Luciano Crea, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata Carmine Cicala e il Presidente della Fondazione Pancrazio Maria Teresa Carpino.
In collegamento il Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele, il Presidente della Niaf John Calvelli, il Delegato Coni USA Mico Licastro.
Laboratori interattivi, degustazioni, incontri con esperti del settore, mostre, installazioni, spettacoli, ma anche preziosissimi screening, grazie al contributo scientifico dell’Università di Roma Tor Vergata: domenica 28, presso il Museo Explora, infatti, un team di ricercatori e collaboratori della Sezione di nutrizione clinica del prestigioso Ateneo romano, tra biologi nutrizionisti, psicologi, biotecnologi e chimici, sarà presente per sottoporre a screening i partecipanti e raccogliere dati per successivi studi, presso uno spazio appositamente allestito.
E tutto si concluderà con un gran finale all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il 3 ottobre alle 20.30, con il saluto istituzionale del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
L’evento conclusivo sarà impreziosito da un concerto di Daniele Silvestri.
Dopo Roma il progetto si sposterà, il 25 e 26 ottobre, nella suggestiva cornice del Lungomare Falcomatà, uno dei lungomari più belli d’Europa, grazie al supporto del Comune di Reggio Calabria, e infine si chiuderà a New York e Washington grazie al supporto del Ministero degli Esteri, del Consolato e dell’Ambasciata Italiana a Washington, in un ponte simbolico che unisce e che vuole celebrare il Made in Italy e la cultura mediterranea.
Grande spazio allo sport, con le Giornate dello Sport organizzate in collaborazione con federazioni nazionali, atleti e professionisti della salute. Protagonista sarà il circuito sportivo “Pentacolori”, cinque stazioni ispirate ai colori del benessere e abbinate a discipline diverse: atletica leggera, pallacanestro, pallavolo, tennis e calcio.
Il Festival, patrocinato da Ministero degli Esteri, Sport e Salute, Coni, Cip, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale ed Enea, con il supporto scientifico dell’Università Tor Vergata e sponsorizzato da Istituto per il Credito Sportivo, Eni e Ismea, vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione come Mario Tozzi, Paolo Crepet, Eleonora Abbagnato, Federico Balzaretti, Jacheline Luna, Daniele Mencarelli, Daniele Silvestri e tanti altri.
Non mancheranno momenti di approfondimento scientifico sotto la guida del direttore scientifico della Fondazione, dott. Giuseppe Morino, pediatra e nutrizionista, e con la psicoterapeuta specialista in psicologia della salute Perla Boccaccini, che guideranno laboratori e incontri dedicati al benessere psico–fisico e alla relazione tra corretta alimentazione e salute mentale dei più giovani.
«La prevenzione è la via maestra per proteggere la salute: richiede sostenibilità, consapevolezza sugli stili di vita e formazione scientifica sin dall’infanzia. Per questo il progetto Cinque Colori nelle scuole merita un plauso, perché insegna ai ragazzi l’importanza di scelte sane e responsabili», spiega il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone.
«La valorizzazione della Dieta Mediterranea e dei prodotti agroalimentari italiani si realizza anche mediante iniziative culturali come il Festival dei 5 Colori. Educare bambini e famiglie a un consumo consapevole di frutta e verdura significa rafforzare le nostre radici e costruire un futuro più sostenibile» – aggiunge Sergio Marchi, Direttore Generale di ISMEA.
«Vedere la gioia dei bambini e la loro attesa nel partecipare ai nostri laboratori ci dà la spinta per andare avanti e portare il progetto in giro per il mondo. È come una valigia itinerante che custodisce la cultura della Dieta Mediterranea e la apre in ogni città, per condividerne valori e benefici» dichiara Maria Teresa Carpino, Presidente della Fondazione Pancrazio e ideatrice del Festival.
Attraverso un dialogo costante con Istituzioni, scuole, famiglie e aziende, il Festival dei 5 Colori continua a crescere come piattaforma culturale ed educativa. La missione resta chiara: insegnare a mangiare bene, vivere in salute e crescere insieme, perché “Uniti si vince”
Per il programma completo e ogni ulteriore dettaglio:
https://www.cinquecolori.it/festival/edizione-2025/
Modera Annalisa Manduca, giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva italiana
Notte Europea dei Ricercatori: il plauso della Senatrice Minasi alla Mediterranea e all’Unical
«La Notte Europea dei Ricercatori che si è svolta a Reggio Calabria è molto più di un evento accademico: è una dichiarazione di fiducia nel valore della conoscenza e nella sua capacità di generare sviluppo, identità e consapevolezza collettiva». La Senatrice Tilde Minasi si esprime così in una nota, manifestando pieno apprezzamento per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università della Calabria, protagoniste, assieme all’Università della Basilicata e al CNR, dell’iniziativa di matrice europea, per aver saputo coniugare rigore scientifico, apertura culturale e coinvolgimento del territorio.
Nel corso della manifestazione ricercatori e ricercatrici hanno illustrato i risultati del progetto Tech4You, affrontando temi cruciali come la transizione digitale ed ecologica con un linguaggio chiaro e accessibile, capace di rendere l’innovazione vicina e comprensibile a tutti.
«In un tempo in cui la ricerca viene spesso sottovalutata o confinata in ambiti troppo specialistici – prosegue Minasi – iniziative come questa restituiscono centralità alla scienza, che quando si apre al pubblico diventa motore di progresso, crescita condivisa e responsabilità sociale».
Minasi richiama poi il significato più ampio della manifestazione voluta dall’Unione Europea 20 anni fa, legandolo al concetto di terza missione delle Università, accanto a didattica e ricerca: «La Notte dei Ricercatori è un esempio virtuoso di come gli atenei possano dialogare con il territorio, valorizzare il proprio patrimonio di competenze e contribuire allo sviluppo culturale, economico e sociale. È una forma concreta di democrazia della conoscenza».
Un passaggio fondamentale, secondo la Senatrice, è rappresentato anche dal supporto offerto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Il PNRR è un’occasione storica per ridurre i divari, soprattutto nel Meridione, e per sostenere le eccellenze locali. Una società che investe in ricerca e cultura non si limita a gestire il presente, ma costruisce il proprio futuro con coraggio e responsabilità».
Minasi rivolge poi un ringraziamento sentito alla professoressa Maria Teresa Russo, prorettrice delegata ai grandi progetti e alla ricerca, nonché coordinatrice dell’evento, definendola «una figura di grande equilibrio istituzionale e visione, capace di trasformare un’agenda accademica in un’esperienza aperta e coinvolgente per il territorio».
Parole di riconoscimento anche per il Rettore Giuseppe Zimbalatti, «la cui guida solida e lungimirante rafforza il ruolo centrale dell’Università Mediterranea nei processi di rilancio e innovazione del Sud».
«Esperienze come questa – chiosa MInasi – dimostrano che la Calabria è ricca di energie: nei suoi ricercatori, nei giovani, nei docenti. La nostra terra ha tutto per essere protagonista, se sceglie di puntare sulla conoscenza come leva di riscatto e sviluppo».
Reggio: Vizzari soddisfatto del finanziamento per il completamento della SSV A2/San Roberto-Campo calabro/Piano d’Aspromonte.
Roberto Vizzari, Consigliere Comunale di Reggio Calabria e coordinatore di Forza Italia per l’area dello Stretto, esprime soddisfazione per l’acquisizione a bilancio della Città Metropolitana di Reggio Calabria delle risorse finanziate dalla Regione Calabria per il completamento della SSV A2/San Roberto-Campo calabro/Piano d’Aspromonte.
Come indicato nel cronoprogramma ufficiale, la realizzazione di questo importante progetto è già in corso, con la firma della convenzione il 11 giugno 2025, che finanzia il Lotto I del progetto. La prima fase dell’opera, per un valore complessivo di 175.000 euro, si concentrerà sulla progettazione esecutiva, mentre la seconda fase, da avviare entro la fine di febbraio 2026, prevede l’esecuzione delle opere per un importo pari a 19.825.000 euro.
Particolarmente significativo è il recente atto del Consiglio Metropolitano, che ha assunto a bilancio le risorse FSC 2021-2027 stanziate dal Governo Regionale, pari a 20 milioni di euro. Questa allocazione assicura che le risorse necessarie siano disponibili per garantire il progredire dell’intervento come previsto dal piano.
Roberto Vizzari ha dichiarato: “Sono soddisfatto di vedere che il progetto, fortemente sostenuto dall’On. Cannizzaro e dalla Giunta Occhiuto, entri finalmente nella fase esecutiva. Così come previsto nel cronoprogramma stilato dagli uffici viabilità della Città Metropolitana, l’opera dovrà essere appaltata entro la fine del mese di febbraio 2026 e, finalmente, potranno essere aperti i cantieri. L’approvazione della delibera rappresenta un passo decisivo verso la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la crescita e lo sviluppo della vallata del Catona e di tutta l’area dello Stretto. È un segno tangibile dell’impegno delle istituzioni per il miglioramento della viabilità e per la sicurezza dei cittadini.”
Il completamento della SSV A2/San Roberto-Campo calabro/Piano d’Aspromonte avrà un impatto significativo sulla mobilità e sull’economia locale, favorendo la connessione con i principali centri urbani e migliorando l’accessibilità alle zone montane e turistiche.
Taurianova (RC): “Palazzo Loschiavo” acquisito al patrimonio indisponibile del Comune
Con le firme apposte in calce all’atto notarile, il Comune di Taurianova ha definitivamente acquisito al patrimonio indisponibile dell’ente “Palazzo Loschiavo” grazie alla donazione dell’immobile che, appartenuto ad una famiglia di nobili taurianovesi, affaccia sulla centralissima via Roma.
Dopo l’accettazione che il consiglio comunale aveva formalizzato con voti unanimi nella seduta del 30 dicembre scorso, a porre il definitivo sigillo sul significativo incameramento di uno stabile di pregio, a cui diverse generazioni di cittadini sono storicamente affezionate, sono stati il sindaco Roy Biasi e l’ex proprietario il prof. Domenico P. Loschiavo.
Proprio quest’ultimo, che dopo gli studi all’università di Messina è diventato manager del settore dei finanziamenti internazionali e docente universitario di Economia e Management al Berkley College di New York, arrivato appositamente in città dagli Usa, dove vive da diversi anni, è apparso più volte emozionato nei diversi momenti che hanno accompagnato il perfezionamento del passaggio di proprietà – prima incontrando gli amministratori nel municipio e poi eseguendo con loro una visita all’interno dell’immobile che conserva degli elementi interni di gusto – rappresentando in ogni occasione le motivazioni del suo gesto per rinsaldare le proprie radici e la sua gratitudine per l’entusiasmo con cui l’amministrazione comunale ha favorito il lascito. Il sindaco Biasi, che ha voluto sottolineare l’impegno profuso dall’assessore Massimo Grimaldi – anche nella genesi della collaborazione e nel tenere i contatti oltreoceano con il benemerito e orgoglioso concittadino, insieme al prof. Giuseppe Riso e a Sebastiano Rendo – ha voluto ringraziare nuovamente Loschiavo per il tipo di “vincolo” culturale ed affettivo che ha voluto si mantenesse con la donazione.
«Non a caso – dichiara il primo cittadino – abbiamo voluto che l’immobile acquisisca ora la denominazione di “Palazzo dei Convegni Domenico P. Loschiavo”, che sintetizza sia la futura inedita funzione pubblica sia la generosità personale e il dovere civico di cui il donante è un eccellente protagonista. Taurianova sarà per sempre grata per questo dono fatto da un figlio illustre, in nome e per conto di una famiglia che ha contribuito a scrivere la storia di questo territorio».
Il sindaco Biasi, che dopo la firma dell’atto preparato dal notaio Reni, ha ricevuto simbolicamente le chiavi dell’immobile dal suo illustre proprietario rimarcando le dotazioni strutturali uniche del nuovo bene comunale dotato di corte interna, che sorge tra le vie Roma e Barone e nel quale il Comune si impegna a preservare i simboli storici e architettonici, quali l’androne con il Fregio familiare, lo scalone e tutte le altre caratteristiche intrinseche del legame della famiglia Loschiavo al Palazzo.
«Dopo la biblioteca comunale che abbiamo voluto riaprire in quel monumento storico che fu la sede del municipio di Radicena – commenta il sindaco – vogliamo riqualificare un altro pezzo della nostra memoria collettiva che, al pari di altre residenze nobiliari private disseminate in città, diventerà pure una tappa turistica suggestiva per quanti vorranno visitare Taurianova per scoprire le origini di una città che è tornata a diventare faro di cultura in tutta la Piana di Gioia Tauro e motore di processi sociali, finalmente dediti alla bellezza dell’arte e alla voglia di riscatto, che impongono il suo nome alla ribalta regionale. Con l’aiuto degli enti sovracomunali, Regione in testa, vogliamo attivarci per reperire immediatamente quei fondi necessari per i lavori di ripristino e per fare in modo che Il Palazzo dei Convegni, di cui la città era sprovvista, al pari di altre infrastrutture come il cine teatro e il palazzetto dello sport che l’Amministrazione Comunale prossimamente inaugurerà, vada a migliorare una offerta di servizi culturali che stiamo mettendo a disposizione soprattutto delle giovani generazioni, che mai come in questa fase sono tornate a riappropriarsi degli spazi pubblici dove poter pianificare e realizzare progetti che rivitalizzano la nostra città».
Reggio: Falcomatà plaude al Congresso Internazionale “Il biologo nella medicina del futuro”
“L’area metropolitana di Reggio Calabria continua ad essere scelta come sede per importanti congressi sanitari e scientifici. Si tratta di eventi che testimoniano non solo l’elevata qualità dei nostri medici e ricercatori, ma anche la capacità organizzativa delle nostre strutture, in grado di accogliere e stupire i partecipanti. Saluto quindi con particolare apprezzamento gli organizzatori del congresso internazionale ‘Il biologo nella medicina del futuro’, promosso dalla Federazione Nazionale Biologi, presieduta dal Senatore Vincenzo D’Anna e dall’Ordine dei Biologi della Calabria con il suo presidente Domenico Laurendi. Due realtà con le quali, nel tempo, abbiamo avviato una solida e proficua collaborazione sulle diverse discipline della biologia, non ultima quella per l’istituzione di una scuola di biologia marina a Reggio Calabria”. Così il sindaco metropolitano e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, salutando l’avvio del congresso internazionale di Biologia, in fase di svolgimento al resort ‘Altafiumara’ a Villa San Giovanni.
“Sul tema della ricerca biologica – aggiunge Falcomatà – il nostro territorio e la città di Reggio Calabria, possono vantare innumerevoli professionalità che hanno reso e continuano a farlo, un grande contributo allo sviluppo di nuove tecniche di studio. Il tema della Salute occupa un ruolo centrale nella nostra azione amministrativa e ci impegna in costanti rapporti interistituzionali che puntano a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini”.
“Un percorso sinergico e un dialogo – ricorda il primo cittadino – che ci hanno consentito di arrivare, insieme alla nostra Università Mediterranea e alla Regione, al riconoscimento della facoltà di Medicina. Ringraziare i biologi e in particolare Vincenzo D’Anna e Domenico Laurendi, presidente dell’Ordine dei Biologi calabresi, non rappresenta solo un atto dovuto, ma una testimonianza di stima per ciò che quotidianamente svolgono insieme a tanti altri professionisti”.
“La Città metropolitana e il Comune – conclude Falcomatà – continueranno a restare al loro fianco, supportando ogni utile iniziativa utile alla crescita del territorio e della ricerca scientifica”.