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Reggio: presentata a Palazzo San Giorgio la 37esima edizione di “Bicincittà”
Si è svolta al Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa di presentazione della 37esima edizione di Bicincittà; una nuova avventura a pedali promossa dalla UISP ed organizzata, come ogni anno a Reggio Calabria, dal Circolo Tennis Padel Crucitti;patrocinata dal Comune ed inserita nel cartellone degli eventi de “La Primavera Reggina”.
Presenti al tavolo il presidente regionale dell’UISP Giuseppe Marra, l’organizzatore Demetrio Crucitti -presidente del Circolo del Tennis-Padel Crucitti, il coordinatore regionale ciclismo UISP Diego Quattrone, il presidente regionale del CONI Tino Scopelliti, il consigliere comunale delegato allo Sport ed al Turismo Gianni Latella ed il consigliere comunale Nino Malara.
L’appuntamento è per domenica 18 Maggio, alle ore 9:30, a Piazza Indipendenza; da dove si partirà per attraversare la città con un suggestivo percorso che giungerà a Pentimele.
Bicincittà e l’ambiente pedalano insieme
Mobilità alternativa, cultura urbana ed educazione ambientale: questi sono i principi cardine di Bicincittà. Lo scopo è quello di proporre ai cittadini una giornata diversa, all’insegna dello sport, del vivere sano e della mobilità sostenibile.
Bicincittà è una manifestazione rivolta alle famiglie con l’obiettivo di coinvolgere l’intero nucleo familiare, dai bambini agli anziani, offrendo loro la possibilità di vivere una giornata diversa riappropriandosi di spazi urbani quotidianamente invasi dalle automobili e dal caos cittadino.
L’equilibrio e la convivenza tra uomo e contesto urbano sono fondamentali per
avviare un processo di cambiamento all’insegna della sostenibilità, che parta dalla consapevolezza delle qualità e del potenziale del territorio in cui si vive: una “città a misura d’uomo” è il nostro obiettivo.
Socialità, mobilità sostenibile, sport e promozione del territorio
“Registriamo in città oggi l’ennesimo evento di rilievo sportivo, organizzato dal circolo Crucitti e dall’ Uisp, che segue a quelli degli ultimi mesi di rilievo finanche nazionale. Una manifestazione di prestigio -ha dichiarato il consigliere delegato Gianni Latella– perché Bicincittà taglia il traguardo della 37esima edizione con il coinvolgimento di tantissimi sportivi di ogni tipo. Questa iniziativa sportiva, infatti, ha un forte impatto sociale perché coinvolge anche le famiglie promuovendo messaggi importanti da un punto di vista educativo: socialità, mobilità sostenibile, sport e promozione del territorio. Come amministrazione -ha chiuso Latella- garantiamo il massimo supporto perché questi eventi concretizzano l’idea di Reggio città turistica e sportiva”.
Evento storicizzato di valore sociale
“Testimoniamo la vicinanza e l’apprezzamento per una manifestazione che ormai -ha sottolineato il consigliere Nino Malara – è entrata a far parte degli eventi storicizzati in città. Un evento che parla chiaramente di sport, ma che si declina su tante altre tematiche: mobilità sostenibile, ambiente, promozione del territorio, socialità; iniziativa aperta a giovani, meno giovani e famiglie: “sport per tutti”; come recita proprio l’acronimo dell’associazione organizzatrice UISP. Un ringraziamento -chiude il consigliere- proprio a chi da anni si impegna a rendere possibile lo svolgimento di Bicincittà ed, in particolare, al Circolo del Tennis Crucitti che ha in carico l’organizzazione della manifestazione”.
Bicincittà è una manifestazione nazionale che si svolge in circa 65 città italiane.
L’appuntamento è a Piazza Indipendenza, domenica 18 maggio alle 9.30, per la partenza; dove i partecipanti riceveranno in dono dei gadget. Si percorre la città partendo da questo punto, poi si arriva allo stadio, si procede per Pentimele e si ritorna nuovamente a Piazza Indipendenza, verso le 12:30, dove gli sportivi saranno ristorati anche grazie ai partner dell’iniziativa.
Anoia (Rc) sparati 30 colpi di kalashnikov contro l’abitazione di un ex dipendente comunale
Grave danneggiamento, ieri notte ad Anoia Inferiore, nella Piana di Gioia Tauro.
Oltre 30 colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro l’abitazione di un geometra nel luogo.
Secondo i rilievi dei carabinieri sarebbero stati usati un kalashnikov ed una pistola calibro 9 che hanno danneggiato le mura esterne dell’abitazione, posta in via Primula, la porta di ingresso ed una finestra.
I colpi sono stati esplosi da ignoti dopo la mezzanotte.
Il proprietario dell’abitazione presa di mira, ha 73 anni e ha lavorato per molti anni alle dipendenze dell’ufficio tecnico al Comune di Anoia.
Sulla sparatoria hanno avviato indagini i Carabinieri della Compagnia di Taurianova che hanno sentito il geometra e anche alcuni suoi familiari. Sulle indagini vige il massimo riserbo.
Le organizzazioni sindacali CISL FP, NURSIND E NURSING UP, tramite un comunicato stampa, denunciano un nuovo episodio di aggressione, verificatosi all’Ospedale di Locri, ai danni di due infermieri: “Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano, purtroppo per l’ennesima volta, l’aggressione della scorsa notte ai danni di due Infermieri che meritano tutta la solidarietà e il sostegno ma avrebbero meritato un Posto Fisso di Polizia adiacente allo stesso Pronto Soccorso e non in Direzione Sanitaria, per giunta chiuso nelle ore notturne.
Tale anomalia è stata più volte segnalata, ma non si capisce cosa debba succedere ancora per garantire la giusta sicurezza sul lavoro a chi è continuamente esposto alle aggressioni, ancor più di notte.
Ad aggravare la condizione interviene la carenza di Personale del comparto come Infermieri e OSS, recentemente le Scriventi Organizzazioni Sindacali hanno proclamato lo stato d’agitazione per un cambio compensativo che non rispettava i canoni previsti dalla normativa contrattuale ma soprattutto per come la Direzione Sanitaria di Presidio utilizza tali Figure, causando carenze proprio dove servirebbe una maggiore presenza ed operatività.
I Lavoratori segnalano che la copertura del turno del Pronto Soccorso di Locri è garantita fino alla data odierna, forse fino a domani, dopo nessuno è in grado di dare una risposta, giace in Direzione Sanitaria in attesa di provvedimento.
Quindi si assiste ad un rischio di raddoppiare i turni, cosa non nuova ma si rischiano errori per la stanchezza accumulata, non c’è alcuna certezza del domani se non quella che il rischio di aggressioni rimanga.
Si procede con lo stato d’agitazione e si spera che la Direzione Generale intervenga con decisione per porre fine al fuori controllo che sta distruggendo l’Ospedale di Locri, lo chiedono le Scriventi Organizzazioni Sindacali per conto dei Lavoratori ma lo chiede l’intera Popolazione di Riferimento che ripone la propria speranza nei pochi e bistrattati Dipendenti, considerando che le stesse problematiche riguardano tutte le Unità Operative e che molte di esse stanno per implodere.
Si intraprenderà ogni forma di lotta consentita per la tutela dei Lavoratori e degli Utenti.”, scrivono Le organizzazioni sindacali CISL FP, NURSIND E NURSING UP,
Strada Campo Calabro – San Roberto: 20 milioni per un’opera strategica, Vizzari (FI): “Una svolta per tutto lo Stretto”
Un nuovo impulso allo sviluppo infrastrutturale dell’area dello Stretto. Con l’emanazione del decreto regionale che certifica il finanziamento di 20 milioni di euro per il collegamento viario tra Campo Calabro e San Roberto e la trasmissione della convenzione alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, parte ufficialmente la fase operativa di un’opera attesa da anni.
A sottolineare il valore strategico dell’intervento è Roberto Vizzari, coordinatore di Forza Italia per l’area dello Stretto, che ha espresso il proprio entusiasmo per il risultato raggiunto, ringraziando in particolare l’on. Francesco Cannizzaro e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“È un passo fondamentale – ha dichiarato Vizzari – verso il completamento di un’opera che potrà restituire centralità a territori finora marginalizzati, grazie alla visione del centrodestra e all’impegno costante dell’onorevole Cannizzaro, che da deputato e da uomo del territorio ha mantenuto l’impegno assunto anni fa proprio nel luogo dove i lavori si erano interrotti”.
Il collegamento tra la costa tirrenica e l’entroterra aspromontano è destinato a cambiare radicalmente la mobilità dell’intera area, con importanti ricadute su San Roberto, Laganadi, Fiumara, Campo Calabro e su tutta la fascia dello Stretto.
“Quest’opera – ha aggiunto Vizzari – non solo migliorerà la viabilità, ma rappresenta una svolta per i comuni della zona. È una giornata importante per tutti i cittadini, che possono finalmente guardare con fiducia al futuro del proprio territorio”.
Con la disponibilità dei fondi certificata dal decreto e la convenzione già trasmessa, la responsabilità passa ora alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in qualità di ente attuatore, che dovrà procedere con il bando e seguire l’intero iter realizzativo dell’opera.
“Il completamento del collegamento San Roberto–Campo Calabro – ha concluso Vizzari – è molto più di un’infrastruttura: è un progetto che restituisce dignità e speranza a un territorio che merita di essere valorizzato, un ponte simbolico che riavvicina l’Aspromonte al mare e costruisce la Reggio del domani”.
Via libera alla strada a scorrimento veloce Campo – San Roberto: stanziati 20 milioni di euro per un’opera attesa da generazioni
Un passo decisivo verso la realizzazione della strada a scorrimento veloce tra Campo Calabro e San Roberto. Sono stati ufficialmente emanati i Decreti di Assegnazione delle Risorse e firmata la Convenzione tra la Regione Calabria e la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che sarà soggetto attuatore dell’intervento.
Un traguardo importante, salutato con entusiasmo dai coordinatori locali di Forza Italia dei comuni interessati – Giovanni Richichi e Francesco Cotroneo per Campo Calabro, Domenico Abrami e Fortunato Calabrò per Fiumara, Claudio Megale e Salvatore Penna per San Roberto – che parlano di “una giornata storica, scolpita nella memoria e nel cuore” delle comunità dell’entroterra reggino.
Il finanziamento, pari a 20 milioni di euro, permetterà di completare un collegamento viario fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’area. La nuova arteria stradale collegherà più rapidamente Campo Calabro a San Roberto, attraversando anche il territorio di Fiumara, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e combattere il progressivo spopolamento delle zone interne.
“Non si tratta solo di cemento e asfalto – si legge nella nota – ma di un vero e proprio ponte verso il futuro per l’intera comunità. È un atto d’amore verso i nostri territori troppo a lungo dimenticati”.
I promotori dell’iniziativa hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento all’On. Francesco Cannizzaro e al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, definiti “due uomini delle istituzioni che non promettono, ma mantengono”.
Secondo i rappresentanti locali di Forza Italia, l’intervento rappresenta “la prova concreta che visione, determinazione e coerenza portano risultati reali”, e rilancia la credibilità delle istituzioni nei confronti dei cittadini.
L’opera è descritta come un’infrastruttura chiave per la rinascita della Vallata del Catona, in grado di generare benefici economici, sociali e culturali. “Rendere le nostre comunità più connesse – sottolineano – significa renderle più attrattive, più vive. È un segnale forte che la Calabria vuole rialzare la testa, costruendo con le proprie forze il proprio futuro”.
Con i decreti di finanziamento ufficializzati e la convenzione firmata, si apre ora la fase operativa che porterà all’elaborazione dei progetti esecutivi e alla gara d’appalto. “Oggi – concludono i coordinatori – non si festeggia solo l’avvio di un cantiere, ma si accende una nuova speranza per un’intera generazione”.
Finale playoff a porte chiuse, Falcomatà insorge: “Decisione abnorme, si mortifica una tifoseria storica”
Scoppia la polemica attorno alla decisione del Giudice Sportivo di far disputare la finale playoff della Reggina a porte chiuse. Un provvedimento che ha immediatamente sollevato critiche accese, in particolare da parte del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha definito la sanzione “abnorme ed eccessivamente punitiva”.
“Se confermata – ha dichiarato il primo cittadino – la decisione andrebbe a penalizzare e mortificare una tifoseria storica del calcio italiano, sempre composta, ordinata e mai sopra le righe.
Il nostro auspicio è che la giustizia sportiva possa ravvedersi, anche alla luce del ricorso presentato dalla società, così da permettere un sereno svolgimento della finale davanti ad una cornice di pubblico adeguata all’importanza della sfida”.
Il sindaco ha sottolineato come una finale senza pubblico rappresenterebbe “probabilmente lo spot peggiore per il movimento calcistico e per l’intera Lega Nazionale Dilettanti”, evidenziando anche le ricadute negative a livello d’immagine per lo sport, le squadre coinvolte e il territorio.
Secondo Falcomatà, una misura così drastica rischia inoltre di esasperare un clima già teso, generando possibili problemi di ordine pubblico difficili da gestire. “Quella che dovrebbe essere una giornata di festa per lo sport – ha aggiunto – rischia di trasformarsi in una delle pagine più tristi del calcio italiano”.
Nel suo intervento, il sindaco ha anche fatto riferimento ai sacrifici già affrontati dalla tifoseria amaranto negli ultimi anni: “La mano pesante del giudice sportivo risuonerebbe come l’ennesima beffa nei confronti di una piazza e di una tifoseria che in passato ha già pagato un prezzo enorme”.
“Altre volte – ha concluso – si è scelto di fare prevalere il buon senso, tutelando la storia delle società piuttosto che puntare solo sugli aspetti sanzionatori. La Reggina e la sua splendida tifoseria non meritano tutto questo”.
Al Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” la didattica si fa concreta e si vive ogni giorno tra banchi, microscopi, provette e strumenti scientifici.
Nei giorni scorsi, gli studenti dell’Indirizzo Biotecnologie Sanitarie si sono resi protagonisti di un’attività laboratoriale significativa: la caseificazione.
Attraverso l’aggiunta del caglio al latte, hanno avuto modo di osservare dal vivo i processi biochimici che regolano le trasformazioni della materia, mettendo in pratica conoscenze teoriche acquisite in aula.
Grande la soddisfazione della dirigente del Polo Anna Maria Cama, la quale ha sottolineato come “i laboratori non rappresentano semplici luoghi di esercitazione, ma ambienti in cui gli studenti possono esprimersi, sperimentare, crescere e costruire competenze reali. È lì che nasce la passione e si plasma il futuro di questi ragazzi, grazie a una didattica attiva, coinvolgente e profondamente formativa”.
A testimoniare l’entusiasmo degli studenti è stato Pietro Orvieto, il quale ha evidenziato come l’entusiasmo e il desiderio di “fare” alimenta la loro presenza in laboratorio.
“Ci sentiamo protagonisti – ha detto – perché dopo aver ascoltato le spiegazioni dei professori, possiamo operare in autonomia, seguendo le fasi del processo e confrontandoci tra noi. È un’esperienza che ti fa capire davvero quello che studi”.
Anche i professori di Biologia e Microbiologia Enza Aricò e Vincenzo Malacrinò hanno rimarcato l’importanza di queste attività, che consentono agli studenti di “passare dalla teoria alla pratica, trasformando quanto appreso sui libri in competenze operative e in consapevolezza scientifica”.
Un clima di coinvolgimento pieno che è stato confermato anche dal prof. Gianni Festa e dai tecnici di laboratorio Michele Familiari e Fortunato Morello, i quali hanno accompagnato gli studenti durante tutte le fasi dell’attività, osservando la loro precisione, senso di responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.
La caseificazione è solo una delle tante esperienze laboratoriali che arricchiscono il percorso formativo del Polo “Righi-Boccioni-Fermi”, una scuola che fa della sperimentazione e dell’innovazione un vero e proprio metodo educativo.
Qui, ogni attività rappresenta un’opportunità per imparare e per costruire, giorno dopo giorno, il proprio futuro.
La cerimonia di consegna delle Bandiere Blu svoltasi a Roma è stata, ancora una volta, un grande successo per la Calabria. La nostra regione, infatti, ha ottenuto ben 23 riconoscimenti, risultando terza in Italia per numero di Bandiere assegnate, una posizione di prestigio che premia certamente il grande impegno delle nostre amministrazioni comunali. A loro intendo rivolgere i miei più sinceri complimenti, per il grande lavoro che svolgono ogni giorno, tra mille sacrifici, con risorse spesso scarse e personale sottodimensionato. Il dato risulta ancora più eloquente se si considera che i nuovi riconoscimenti sono stati solamente 15 in Italia, confermando una grande sensibilità e una grande attenzione da parte dei nostri amministratori locali.
Ricordo con piacere l’emozione della prima Bandiera Blu ottenuta da Sindaco di Soverato, nel 2017, quando le Bandiere Blu calabresi erano solamente 7. Soverato ieri ha ottenuto questo riconoscimento per il nono anno consecutivo e negli anni ha poi ispirato e supportato nel percorso per l’ottenimento della bandiera altre amministrazioni vicine. Così come per noi, allora, era stata preziosa fonte di ispirazione l’amministrazione di Roccella Ionica, prima sotto la guida del Sindaco Giuseppe Certomà e poi del Sindaco Vittorio Zito, con la volontà di fare rete tra Comuni, scambiandosi pareri e buone prassi, e l’obiettivo di raggiungere una crescita integrata nei nostri territori.
Dopo il grande entusiasmo di ieri, auspico, però, che la Regione Calabria sappia non essere da meno, programmando da subito lo stanziamento dei fondi da assegnare a questi Comuni virtuosi. Negli anni scorsi, purtroppo, ho evidenziato come la certezza di questi fondi sia giunta per i Comuni solo a stagione inoltrata, intorno al mese di luglio, cioè in estremo ritardo. Non c’è tempo da perdere. Programmare per tempo i finanziamenti darebbe un’enorme boccata di ossigeno alle amministrazioni per poter pianificare tutta una serie di interventi che renderebbero le nostre città certamente più belle e accoglienti per i turisti che sceglieranno la nostra regione come meta per le lo loro vacanze. Storicamente, questi fondi sono risultati importantissimi, infatti, per la programmazione della stagione estiva, venendo utilizzati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la vigilanza e la pulizia sulle spiagge, la salvaguardia dell’ambiente, l’organizzazione di eventi. Sarebbe certamente un bel segnale e un ulteriore riconoscimento per quelle amministrazioni che tanto hanno fatto e stanno facendo per migliorare i servizi e le condizioni di vita delle loro città e delle loro comunità, promuovendo l’immagine della nostra regione.
Un momento speciale di riflessione e confronto ha reso partecipi gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Molochio. Presso l’auditorium del Santuario Maria SS. Immacolata di Lourdes si è tenuto un incontro con Christian Bartolomeo, autore del libro “Passi a perdere”, sull’importante tematica del bullismo. L’iniziativa dell’incontro, organizzato dal Presidente dell’AVIS sezione comunale “Bruno Noto” di Molochio dott. Carmine Malivindi, è stata accolta con molto entusiasmo sia da parte degli studenti che dai docenti e si è trasformata in un momento ricco di emozioni, riflessioni e confronto.
I ragazzi, preparati e curiosi, hanno rivolto all’autore numerose domande, mostrando grande interesse sia per la storia narrata nel libro, sia per i temi profondi che egli affronta. Il dialogo con l’autore ha permesso di approfondire anche il vissuto emotivo dei personaggi e i messaggi che durante la narrazione ha voluto trasmettere. Nella mattinata si è parlato dell’importanza dell’ascolto, del rispetto reciproco e della forza di chiedere aiuto nei momenti difficili. Bartolomeo ha saputo coinvolgere gli studenti con parole semplici ma incisive, stimolando una riflessione sincera su dinamiche purtroppo ancora presenti tra i giovani. Presenti all’incontro la Dirigente Scolastica Maria Antonella Timpano, il sindaco Marco Caruso, il Maresciallo Capo dei Carabinieri di Molochio Salvatore Carrabotta che hanno sottolineato l’importanza di prendersi cura dell’altro. “Passi a perdere” non è solo un libro: è un invito a fermarsi, ascoltare e, soprattutto, camminare insieme verso una società più giusta, a partire dai banchi di scuola. A tal proposito la Dirigente Timpano si è soffermata sulle dinamiche di questa problematica all’interno delle classi: “Occorre la massima collaborazione tra Scuola e famiglie affinché gli alunni possano crescere con sani principi basati anche sull’aiuto reciproco e sul dono”. È stata un’esperienza che sicuramente resterà nel cuore dei ragazzi e che dimostra quanto la lettura possa diventare strumento di crescita personale e collettiva.