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Elezioni Comunali: il Pd Metropolitano soddisfatto dei risultati nella provincia di Reggio
“Il risultato elettorale delle amministrative in provincia di Reggio Calabria per il centro sinistra ed il PD appare incontestabile, per numero di consensi e per la conquista di significative amministrazioni comunali”.
“Il primo pensiero va a Gaetano Ciccone, neo eletto sindaco di Scilla e Tito Nastasi, neo eletto sindaco di Melito; a loro il merito di avere costruito con caparbietà, un progetto politico accolto favorevolmente dai cittadini.
Esperienze elettorali – in cui il simbolo del Pd non era presente – ma la storia di Ciccone e Nastasi, dirigenti del PD reggino, non può avere smentite di sorta.
Si apre, per queste due Comunità, un nuovo orizzonte, una nuova strada verso un maggiore protagonismo anche della società civile, disponibili all’impegno politico amministrativo e sui programmi.
Ovviamente, l’esito elettorale è solo il primo passaggio dell’ulteriore sperimentazione politica tesa soprattutto ad accorpare il binomio cittadini-istituzioni, ampliando la partecipazione popolare, con l’obiettivo di riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica verso i partiti e la Politica, intesi come momenti di sintesi delle più ampie esigenze dei cittadini, che vanno soddisfatte, pena l’emergere di populismi, di rabbia, forme di protesta.
Anche i risultati conseguiti dal Centro Sinistra a livello nazionale con il contributo fondamentale del Partito Democratico hanno dimostrato che uniti si vince, che E’ POSSIBILE sconfiggere le destre mettendo da parte individualismi ed interessi particolari di singole forze politiche.
Il Partito Democratico sin da oggi assume l’impegno di lavorare accanto ai sindaci eletti del centrosinistra, con autonomia di giudizio affinché i programmi approvati largamente dagli elettori si realizzino e possano concretamente modificare le condizioni sociali e di vita quotidiana dei nostri concittadini”.
Svolta a Reggio l’Assemblea nazionale del Coordinamento “Vivere ETS” di Neonatologia
Sabato scorso, presso la “Casa di Eracle”, sede dell’Associazione dei genitori dei bimbi nati prematuri “Eracle OdV” di Reggio Calabria, si è tenuta l’Assemblea nazionale del Coordinamento “Vivere ETS”, la rete che riunisce le associazioni di Neonatologia di tutta Italia. Un momento importante non solo per il rinnovo del Direttivo Nazionale, ma anche per riaffermare l’impegno condiviso verso la tutela dei diritti dei neonati prematuri e delle loro famiglie.
Nel corso dell’incontro, l’Avv. Martina Bruscagnin è stata confermata Presidente nazionale di “Vivere ETS”, e tra i nuovi membri del direttivo è stato nominato anche Arturo Callegari, Presidente dell’Associazione reggina, segno di un riconoscimento importante per il lavoro svolto sul territorio calabrese a sostegno dei piccoli nati pretermine.
Bruscagnin ha partecipato all’Assemblea in presenza, accompagnata da due rappresentanti dell’associazione “Colibrì” di Parma. Accanto a loro, oltre 20 associazioni collegate da remoto, hanno animato il dibattito online, protrattosi per l’intera mattinata. Interventi accorati, testimonianze, emozioni e condivisione del vissuto da parte di genitori che hanno affrontato l’esperienza della Terapia Intensiva Neonatale e che oggi si impegnano attivamente per sostenere chi, come loro, si trova ad affrontare il difficile percorso del ricovero del proprio neonato.
L’assemblea è stata occasione di confronto tra le associazioni aderenti, da Trento a Catania, tutte unite dalla volontà di garantire il pieno rispetto della Carta dei Diritti del Nato Prematuro, un documento che raccoglie dieci principi fondamentali per assicurare dignità, cura e supporto ai neonati prematuri e alle loro famiglie.
Tra i temi centrali discussi, uno in particolare ha suscitato attenzione e preoccupazione: l’accesso dei genitori alle TIN (Terapie Intensive Neonatali). Nonostante quanto stabilito dall’Articolo 4 della Carta – che riconosce al neonato prematuro il diritto al contatto immediato e continuo con la propria famiglia – ancora oggi, in molte strutture ospedaliere, l’accesso dei genitori è limitato. Le restrizioni, introdotte durante l’emergenza Covid-19, ma spesso preesistenti, permangono in alcuni reparti, con effetti negativi sul benessere emotivo e psicofisico dei bambini e dei genitori.
Le associazioni hanno ribadito che la presenza costante dei genitori non solo è un diritto, ma un elemento terapeutico fondamentale. Da un recente sondaggio condotto fra le associazioni aderenti, pur emergendo importanti criticità, è emerso un quadro incoraggiante in merito al libero accesso e alla “kangaroo therapy”, meglio conosciuta come “marsupio terapia”, una pratica che prevede il contatto diretto pelle-a-pelle tra il neonato ed il genitore. Questa pratica favorisce l’allattamento ed il benessere emotivo di entrambi, promuove la stabilità posturo-motoria, favorisce la maturazione dello sviluppo neurocomportamentale, migliora l’ossigenazione e la frequenza cardiaca, riduce i tempi di degenza del neonato prematuro. L’OMS consiglia fortemente l’introduzione di questa pratica non appena le condizioni del neonato lo permettono, per più tempo possibile e per tutto il tempo del ricovero. Ogni seduta di canguro-terapia non deve essere inferiore a un’ora e, per promuoverla adeguatamente, è indispensabile l’apertura delle Terapie Intensive Neonatali 24 ore al giorno, senza limiti di orario e con la partecipazione attiva delle madri. Virtuosi esempi provengono da alcune TIN, in prevalenza del Nord Italia, con accesso H24 e possibilità di ingresso anche per fratelli e nonni dei piccoli pazienti, nonché con alloggi per le mamme nelle prossimità del reparto.
L’incontro ha rafforzato l’impegno di “Vivere” e delle associazioni affiliate nel continuare a vigilare sul rispetto della Carta, sostenere le famiglie, dialogare con le istituzioni sanitarie e promuovere una cultura di accoglienza e umanizzazione delle cure neonatali.
L’assemblea di Reggio Calabria ha rappresentato, ancora una volta, un momento di coesione e rilancio, all’insegna della condivisione di buone pratiche, esperienze e progetti comuni per dare voce ai più piccoli tra i piccoli.
Reggio: concluso il progetto “Laboratorio Tattile – Vietato non Toccare al MArRC”
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha ospitato la conferenza di chiusura del progetto “Laboratorio Tattile – Vietato non Toccare al MArRC”, un’iniziativa sperimentale e inclusiva che ha visto la collaborazione tra il Museo, la Sezione Carceraria del Liceo Artistico “M. Preti – A. Frangipane”, la Casa Circondariale di Arghillà e l’Associazione Ashiafatima.
Il progetto – sviluppato nei mesi scorsi all’interno della struttura penitenziaria reggina – ha coinvolto un gruppo di detenuti in un percorso formativo dedicato alla riproduzione tattile di reperti archeologici. Guidati dagli operatori museali del MArRC e dai docenti del Liceo, i partecipanti hanno potuto sperimentare tecniche artistiche, approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e contribuire alla realizzazione di manufatti ispirati ai beni conservati al Museo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del MArRC dedicate all’accessibilità, all’educazione al patrimonio e alla cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rendere il museo uno spazio sempre più aperto, inclusivo e capace di generare valore sociale.
“Con questo progetto abbiamo voluto ribadire il ruolo fondamentale che il Museo deve avere nella società: essere uno spazio di dialogo, di crescita e di inclusione” Ha dichiarato Fabrizio Sudano, Direttore del MArRC. “Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio culturale possa diventare strumento di partecipazione attiva e di riscatto personale, anche in contesti difficili come quello carcerario. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, abbiamo costruito ponti tra realtà diverse, promuovendo la conoscenza, il rispetto e la consapevolezza di sé e degli altri. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza: ai detenuti coinvolti, che hanno accolto la sfida con entusiasmo e dedizione, ai docenti, agli operatori museali, all’amministrazione penitenziaria e ai partner del progetto”.
“È con profonda soddisfazione che presentiamo l’esito del progetto didattico che ha visto protagonisti i nostri studenti detenuti nella realizzazione di riproduzioni tattili di reperti custoditi presso il Museo Archeologico di Reggio Calabria. Questo percorso, nato dalla sinergia tra scuola e Istituzioni, ha rappresentato un’esperienza formativa di grande valore, capace di coniugare arte, storia e inclusione” Ha dichiarato il Dirigente Scolastico Liceo Artistico “M. Preti – A. Frangipane”, Avv. Lucia Zavettieri. “Si tratta di un esempio concreto di come il liceo artistico possa essere laboratorio di cittadinanza attiva, innovazione e responsabilità sociale. Particolarmente significativa è la valenza rieducativa che questo percorso ha assunto per gli studenti detenuti: attraverso l’impegno artistico e la responsabilità di contribuire a un progetto collettivo, i partecipanti hanno avuto l’occasione di riscoprire competenze, autostima e una nuova prospettiva sul proprio futuro. Ringrazio il corpo docente, il personale del museo e dell’Istituzione penitenziaria e tutti i partner coinvolti che hanno reso possibile questa iniziativa. È grazie a collaborazioni come questa che possiamo offrire agli studenti esperienze autentiche, che lasciano un segno profondo non solo nel percorso scolastico, ma anche nella loro crescita personale.”
“Questo Progetto dimostra che investire in cultura è molto importante, anche e soprattutto nel carcere, perché essa mostra di essere capace di generare frutti inaspettati proprio in un luogo che nell’immaginario collettivo racchiude in sé solo ciò che è male e nel quale, quindi, parrebbe non esserci spazio per cultura e bellezza. Questo Progetto, che è culturale, dimostra che in carcere possono nascere e svilupparsi percorsi formativi e di rieducazione e che occorre superare quella che Papa Francesco chiamava la “cultura dello scarto” e che spesso porta ad escludere da ogni opportunità chi ha commesso degli errori e sta scontando una pena. Desidero evidenziare che con questo progetto non solo è stata data ai detenuti un’occasione di conoscenza del patrimonio culturale custodito nel Museo della nostra città ma anche di crescita umana, attraverso la possibilità loro data di rendere un servizio di grande utilità sociale. Il mio personale ringraziamento va non solo all’istituzione museale ed a quella scolastica ma anche agli operatori penitenziari del trattamento e di Polizia Penitenziaria senza il cui impegno tutto questo non sarebbe stato possibile.
Nel corso della conferenza, sono stati presentati i manufatti realizzati durante i laboratori insieme alle testimonianze dei protagonisti. Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Museo, Fabrizio Sudano, della Dirigente Scolastica Lucia Zavettieri e del Dott. Rosario Tortorella– Direttore Istituti Penitenziari “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria, sono intervenuti Claudio Panella, Presidente dell’Associazione Ashiafatima, Tiziana Gemi, docente responsabile del corso nella Sezione Carceraria, Claudia Ventura – Responsabile Ufficio Valorizzazione, mostre ed eventi e Ufficio Didattica e Servizi educativi del MArRC, Marzia Misitano, Docente di Discipline plastiche e Laboratorio Artistico e Maria Cantone, Operatrice museale.
Hanno partecipato inoltre rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria, del mondo museale e scolastico. È stata presente anche una rappresentanza di studenti del Liceo Artistico, per favorire il dialogo diretto tra scuola, carcere e museo su temi come la cittadinanza attiva, l’educazione al patrimonio e la funzione sociale della cultura.
Questa sinergia conferma l’impegno delle istituzioni presenti nel favore una fruizione partecipata del patrimonio, capace di superare le barriere fisiche e sociali e di promuovere nuove forme di relazione tra le persone e la cultura.
Marina di Gioiosa Jonica, neo Sindaco Femia: “Una vittoria della città”
Marina di Gioiosa Ionica ha il suo nuovo Sindaco: Rocco Femia, eletto con un risultato che sancisce un chiaro mandato da parte della comunità. Le urne hanno decretato il ritorno di Femia alla guida della città, un esito accolto con grande entusiasmo dei concittadini e un forte senso di responsabilità da parte del neo-primo cittadino.
“In questo momento così bello – ha dichiarato emozionato Rocco Femia – non posso fare altro che ringraziare la mia città. Una città che ha dimostrato ancora una volta di essere bellissima, di essere una città da amare. Io la amo profondamente e i suoi cittadini meritano tutto il rispetto possibile”. Femia dopo aver appreso la notizia della sua elezione ha rivolto subito una promessa chiara alla comunità: “Marina di Gioiosa tornerà ad essere quella bellissima città che è stata negli anni passati. Questa è una promessa che faccio io adesso”.
Il Sindaco Rocco Femia ha espresso la sua profonda emozione e il legame indissolubile con il territorio e le sue persone: “sono profondamente innamorato della mia città e delle sue persone splendide, persone meravigliose che hanno sopportato anni difficili. Abbiamo, purtroppo, attraversato cinque anni di buio politico completo. Questa vittoria non è mia, è la vittoria della squadra di Cuore e Futuro, è la vittoria di Marina di Gioiosa”.
“Questo straordinario risultato – ha sottolineato Femia – non sarebbe stato possibile senza l’impegno, la dedizione e la passione di una squadra eccezionale. Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a tutti i candidati della lista ‘Cuore e Futuro’. Ognuno di loro ha lavorato instancabilmente e ha messo in campo energie, idee e un profondo senso di appartenenza. La loro lealtà, la loro competenza e l’ascolto della gente sono state il vero motore di questa campagna elettorale. Insieme a loro, con la stessa unità e determinazione, affronteremo le sfide future, trasformando gli impegni presi in azioni concrete per il bene di Marina”.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto alla sua famiglia e a tutta la comunità: “Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla mia famiglia e a tutta la comunità, che mi ha sempre fatto sentire voluto bene e che, ancora una volta, mi ha accordato la sua fiducia. Da oggi il mio impegno sarà totale per ripagare questa immensa fiducia”.
Il neo-sindaco ha infine delineato la sua visione per il futuro, richiamando l’esperienza precedente: “Voglio riprendere da quel sogno interrotto. Io avevo un progetto ambizioso per Marina di Gioiosa, che è rimasto a metà. Adesso lo dobbiamo completare guardando ad un futuro ancora migliore. Questa città deve tornare ad essere una delle più belle e rappresentative città della Locride e dell’intera Calabria”.
Erasmus+: gemellaggio tra Liceo “Alvaro” di Palmi e il Liceo “Cassin” di Metz
Il Liceo “Corrado Alvaro” dell’IIS Einaudi Alvaro di Palmi e il Lycée “René Cassin” di Metz si sono uniti quest’anno in un significativo gemellaggio Italia-Francia sul tema “Emozioni e clima scolastico”. Questo scambio ha coinvolto le classi 4AL Esabac di Palmi e 1MCVB2 di Metz, arricchendo il percorso formativo degli studenti di entrambi gli istituti.
Il progetto ha preso il via con un gemellaggio eTwinning a distanza, per poi evolversi in uno scambio in presenza. A marzo e aprile di quest’anno, gli studenti di Palmi hanno visitato Metz, e il prossimo anno saranno gli studenti di Metz a ricambiare la visita a Palmi. Entrambi i viaggi sono parte integrante della progettazione Erasmus+ dei due istituti.
Obiettivi e Attività del Progetto
Durante la fase a distanza, gli alunni e i loro docenti hanno lavorato su diversi obiettivi chiave: il riconoscimento, la gestione e l’espressione delle emozioni, l’analisi e il miglioramento del clima scolastico e lo sviluppo di competenze linguistiche, digitali e di cittadinanza.
La penultima tappa di questo percorso si è svolta a Metz, con un’esperienza coinvolgente e formativa per gli studenti italiani.
Iniziata con un caloroso benvenuto, la mattinata del primo giorno è stata dedicata a un atelier di Slam. Guidati da un esperto, gli studenti hanno collaborato alla stesura di testi per esprimere le proprie emozioni, sviluppando al contempo competenze di produzione scritta e presentazione. La mattinata è proseguita con esercizi di coesione di gruppo per rafforzare la comunicazione e le relazioni tra gli studenti italiani e francesi. Nel pomeriggio, è stata la volta di un “Géoselfie”, un gioco a squadre che ha permesso agli studenti, guidati dai loro coetanei francesi, di scoprire la magnifica città di Metz e i suoi luoghi storici, come la Cathédrale Saint-Etienne e la Place de la Comédie. Il secondo giorno si è concentrato sulla presentazione delle due scuole e lo scambio dei lavori realizzati dai gruppi francesi e italiani sul tema delle emozioni e del clima scolastico. Questa fase ha favorito un dialogo interculturale costruttivo. Nel pomeriggio, gli studenti hanno visitato la splendida Gare de Metz e una mostra al Centre Pompidou, esplorando l’espressione delle emozioni attraverso l’arte. La giornata si è conclusa con un’attività di scoperta del centro commerciale Muse. Il terzo giorno a Metz ha visto gli studenti ancora protagonisti, con il resoconto finale delle attività, la condivisione delle impressioni, l’analisi dei risultati raggiunti e la celebrazione dei legami creati. La giornata si è poi conclusa con l’arrivo a Parigi e la visita ai luoghi simbolo della città, come la Tour Eiffel, la cattedrale di Notre Dame, la Senna con i suoi ponti e bouquinistes, e la storica libreria Shakespeare and Co, coronando così un viaggio straordinariamente ricco di emozioni.
L’ultima tappa di questo scambio sarà l’arrivo degli studenti francesi a Palmi, previsto per ottobre prossimo. Gli alunni della 4AL, ansiosi di ospitare i loro amici di Metz, stanno già progettando con i loro docenti attività, iniziative, laboratori e visite, con l’obiettivo di suscitare nuove emozioni, sviluppare conoscenze e competenze, e completare un progetto che ha offerto e continuerà a offrire orizzonti significativi ai ragazzi coinvolti e prospettive dii scambi futuri tra l’Einaudi Alvaro e gli istituti scolastici francesi.
Le docenti responsabili del progetto, Maria Rosaria Gioffrè e Antonella Catanzaro, desiderano ringraziare tutte le parti coinvolte nella realizzazione di questo bellissimo percorso: per l’IIS Einaudi Alvaro di Palmi, il Dirigente Scolastico dott. Giuseppe Eburnea e i suoi collaboratori professor Riccardo Rossetti vicario del DS e prof.ssa Ottavia Silvana Morgante, le responsabili del Liceo “Alvaro” prof.sse Enrica Scolaro e Rosamaria Stillitano, la Commissione Erasmus in tutte le sue componenti e con le sue responsabili prof.sse Amelia Cugliandro, Ester Mura e Serena Stilo, e le docenti di classe coinvolte, prof.sse Maria Antonietta Auddino, Lilly Sgro e Lina Spatola; per il Lycée René Cassin di Metz, il Dirigente Scolastico prof. Matthieu Filior e le colleghe francesi prof.sse Naïma Dekhar, Marie-Laure Henner e Salomé Caoudal.
Motta San Giovanni: sottoscritto il contratto per la realizzazione del collettore e nuova rete fognaria
<<Quello raggiunto è un traguardo importante, reso difficile a causa dei numerosi ostacoli che è stato necessario superare nel corso degli anni per non rischiare di perdere il primo e parziale contributo economico riconosciuto con la Delibera CIPE n.60/2012>>. È quanto dichiara il sindaco Giovanni Verduci che, insieme alla responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale Giovanna Chilà, ha partecipato all’importante riunione tecnico-operativa convocata a Cosenza dall’Ufficio del Commissario Unico per la Depurazione. Oggetto dell’incontro la firma del contratto con la ditta incaricata di realizzare alcuni nuovi tratti della rete fognante e il collettore per raccogliere e convogliare tutte le acque reflue del territorio mottese nel depuratore di località Oliveto a Lazzaro.
<<Sotto l’attenta guida del Commissario Fabio Fatuzzo – aggiunge il primo cittadino mottese – grazie alla determinazione e alla capacità di fare squadra del sub-commissario Antonino Daffinà e di tutto il suo staff, abbiamo avvertito subito che c’era la volontà di prestare attenzione alle sollecitazione dell’Amministrazione comunale. Con il responsabile del procedimento Giulio Palma, che ringrazio per la sensibilità, abbiamo avuto un confronto continuo. Sono diverse le motivazioni che hanno reso necessario così tanto tempo che, comunque, è servito anche per superare le criticità dovute alla rinuncia della prima ditta appaltatrice, alla nomina del Commissario straordinario, all’emergenza Covid, alla necessità di adeguare e aggiornare il progetto al nuovo prezziario regionale e alla nuova normativa di riferimento, alla necessità di acquisire numerosi pareri e, soprattutto, trovare nuovi ed ulteriori fondi rispetto a quelli iniziali che ben presto sono divenuti insufficienti>>.
<<L’importo complessivo dell’intervento adesso è pari a 5.2 milioni di euro, di cui 3.8 milioni sono per lavori – rende noto Verduci. L’essere riusciti non solo a confermare, ma anche ad aumentare notevolmente i fondi grazie ad un efficace confronto con il Commissario Unico, il Ministero e la Regione Calabria, consentirà di dismettere l’impianto di depurazione di località Castelli potendo così sfruttare al massimo le potenzialità del depuratore di località Oliveto, con una positiva ricaduta anche sul bilancio comunale. Inoltre, saranno realizzati nuovi tratti di rete fognaria, ammodernati alcuni sollevamenti e realizzati di nuovi>>.
<<I lavori saranno consegnati entro il prossimo mese – conclude il sindaco – e dovranno essere ultimati in meno di trecento giorni>>.
“Con l’approvazione in Aula delle tre leggi per l’istituzione delle Riserve naturali di Trinchise, del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino e delle Dune di Giovino, il Consiglio regionale continua l’azione di salvaguardia delle aree naturalistiche, per le quali abbiamo approvato, nel 2023, la legge-quadro su ‘Aree protette e sistema regionale della biodiversità’. In linea con le sensibilità che si registrano in tutto l’Occidente e coerenti con l’obiettivo della transizione ecologica per cui l’Europa ha messo a disposizione dell’Italia ingenti risorse”.
Lo dice il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che sottolinea “l’impegno costante del Consiglio sui temi ambientali e segnatamente sulle aree protette e sulla biodiversità. Leggi che consentono alla Calabria di valorizzare il binomio natura-cultura e di stare al passo con i tempi, agendo con una visione il cui obiettivo è la protezione dell’enorme patrimonio naturalistico legato a tradizioni storiche che caratterizzano positivamente intere aree del territorio regionale”.
Infine: “Stiamo finanziando metodologie di tutela degli habitat e delle specie, in un’ottica di turismo naturalistico che diffonda ricchezza generale e fiducia nel futuro per le nuove generazioni, ma anche rinforzando il sistema delle aree protette di una regione che vanta il 30 per cento della biodiversità d’Europa e ha un patrimonio boschivo che la rendono la quarta d’Italia”.
Si è svolta Lunedì, presso la Scuola Secondaria di 1° Grado di Catona, la Giornata della Legalità, promossa dall’Istituto Comprensivo “Radice Alighieri” di Catona (RC) e dalla Fondazione Girolamo Tripodi.
Questo evento assume ormai un valore simbolico per la scuola, per Catona e per la città di Reggio Calabria, poiché il 25 maggio 2017 è stato barbaramente assassinato dalla ‘ndrangheta Bruno Ielo, cittadino esemplare, tabaccaio e Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi della scuola Media di Catona e della Direzione Didattica di Catona, per ben sei anni.
L’incontro è stato molto partecipato, animato da forte tensione ideale e ricco di contenuti ed ha visto una numerosa presenza degli alunni, delle famiglie e dei docenti delle classi coinvolte.
L’evento è stato aperto dai saluti della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Radice Alighieri” di Catona, avv. Simona Sapone, che ha ringraziato tutti gli invitati ed ha sottolineato l’importanza che assume la Giornata della Legalità per la realtà scolastica catonese nel ricordo di una persona come Bruno Ielo, che non si è piegato alle minacce e alle intimidazioni ed ha difeso con coraggio e determinazione il proprio diritto ad esercitare liberamente la propria attività commerciale. L’impegno della scuola è indirizzato a costruire una cittadinanza responsabile, mettendo a valore la memoria di figure come Bruno Ielo e Girolamo Tripodi, che si sono distinte nell’impegno per la legalità.
Subito dopo è intervenuto Michelangelo Tripodi, Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi, che, insieme all’Istituto Comprensivo, ha promosso l’organizzazione della Giornata della Legalità.
Tripodi, nel ringraziare i partecipanti e i relatori, ha voluto rivolgere un saluto particolare a Daniela: se oggi quel tabacchino che le cosche della ‘ndrangheta volevano chiudere è ancora lì, aperto e funzionante, ciò lo si deve al coraggio di Daniela, la figlia di Bruno, che va ringraziata, sostenuta e supportata pienamente per la forte scelta che ha compiuto. Daniela non si è fermata, ha resistito con lo stesso coraggio di Bruno. Oggi la rivendita di tabacchi è aperta grazie a lei che non ha voluto mollare e non ha voluto darla vinta agli assassini di suo padre, anche se continua a subire continue vessazioni palesi ed occulte.
Tripodi ha poi ricordato la storia di Bruno Ielo, a cui era legato da sentimenti di profonda amicizia e di grande affinità ed il suo essere uomo tutto d’un pezzo, che non si è mai piegato ai soprusi, alle sopraffazioni e alle estorsioni. Bruno Ielo era un lavoratore onesto, un padre esemplare e un cittadino impegnato per la propria comunità. Ha pagato con la vita perché si è opposto alla volontà criminale delle cosche mafiose che, non essendo riuscite a piegarlo attraverso minacce, imboscate, atti intimidatori ed altro, hanno deciso di ucciderlo, assoldando un killer che gli ha sparato due colpi di pistola alle spalle, mentre faceva ritorno a casa.
Tripodi, ha poi ringraziato il prof. Giancarlo Costabile per il corso di Pedagogia dell’Antimafia che tiene all’UNICAL e che rappresenta un modello unico che andrebbe replicato negli altri atenei italiani. Inoltre, sentiti ringraziamenti sono stati rivolti al Procuratore Aggiunto dott. Stefano Musolino per l’inchiesta giudiziaria che è stata definita “Giù la Testa”, che ha consentito di condannare in primo grado gli esecutori e i mandanti del barbaro assassinio di Bruno Ielo. Tripopdi ha voluto anche ricordare il padre del dott. Musolino, il compianto Michele Musolino, sindaco attivo e coraggioso, che ha lasciato un bellissimo ricordo e che andrebbe indicato come esempio alle giovani generazioni, soprattutto catonesi.
Il messaggio che intendiamo rivolgere con questa giornata e le iniziative collegate è rivolto alle giovani generazioni nella speranza che, con l’impegno della scuola, possa crescere la coscienza collettiva e il senso della legalità quale pilastro fondamentale per costruire una società e una Calabria migliore.
Tripodi, infine, ha espresso l’augurio che al più presto si concluda il processo d’appello e si giunga alla condanna degli autori e dei mandanti dell’assassinio di Bruno Ielo.
E’ poi intervenuta Daniela, la figlia di Bruno Ielo, che ha ringraziato la scuola e la Fondazione Girolamo Tripodi per aver voluto ancora una volta ricordare la figura del padre a cui era profondamente legata e con cui collaborava nella stessa gestione della tabaccheria e che continua con forza a tenere aperta, nonostante tutto quello che è accaduto. Mio padre ha pagato con la vita la sua scelta di proseguire il suo cammino di cittadino onesto ed io intendo mantenere fede alle sue scelte e continuare sulla sua strada, anche se spesso non c’è il sostegno necessario da parte delle istitutuzioni. Ci sono tanti momenti di sconforto, tanta rabbia e tanto dolore che nessuno forse riesce a capire veramente. Avrebbero voluto fermarmi, ma non ce l’hanno fatta.
Ha poi preso la parola Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria, ha spiegato il valore sovversivo della memoria antimafia. Le vittime innocenti di mafia, secondo Costabile, sono il manifesto di una pedagogia trasformativa capace di farsi cammino di speranza. È fondamentale lavorare con i giovani, ha concluso il docente UniCal, fin dalle scuole primarie e medie, per costruire un nuovo alfabeto in materia di cittadinanza attiva, promozione dei diritti ed esercizio di nuove responsabilità sociali.
Successivamente è intervenuto Stefano Musolino, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, che ha dialogato e interloquito con gli studenti sulla situazione di Catona e sulla vicenda di Bruno Ielo. Il dott. Musolino ha affermato che occorre una vera e propria rivoluzione culturale per cambiare la realtà e per sconfiggere la ‘ndrangheta. Ha chiesto ai ragazzi di farsi le domande e di chiedere ai loro genitori. Non siamo destinati a morire di ‘ndrangheta. Possiamo stare qua a testa alta. Da questa giornata si può uscire compiendo da oggi una scelta concreta per stare dalla parte della giustizia e della legalità.
Subito dopo si è proceduto alla consegna dei Premi “In memoria di BRUNO IELO”, giunti quest’anno alla quarta edizione, destinati agli alunni e alle alunne della Scuola Secondaria di I° Grado di Catona.
Il concorso per non dimenticare il bellissimo esempio di Bruno Ielo e per ricordare il suo comportamento di eroe civile, è organizzato congiuntamente dalla Fondazione Girolamo Tripodi e dall’Istituto Comprensivo “Radice Alighieri” di Catona.
Sono risultati premiati i sottoelencati studenti:
ELABORATI GRAFICI (CLASSI PRIME)
1. RICHICHI GIULIA CLASSE 1^A
2. SERRANO’ BEATRICE “ 1^D
3. PINO CLARA “ 1^A
ELABORATI SCRITTI (CLASSI SECONDE)
1. VICINZINO GRETA CLASSE 2^A
2. BELLE’ DOMENICO “ 2^A
3. RUFFATO CLAUDIA “ 2^A
ELABORATI MULTIMEDIALI (CLASSI TERZE)
1. NOTARO ANDREA CLASSE 3^E
2. TAVERNA GIUSEPPE OSKAR “ 3^D
3. BAHYAOUI ESMERALDA “ 3^A
3. GERACITANO CHIARA “ 3^A
3. D’ASCOLA AGATA “ 3^A
3. MANGANO LUCREZIA “ 3^A
3. COTRONEO ALLISON ANGELA “ 3^A
I lavori di tutti gli alunni, premiati e non, hanno rappresentano la conclusione di un qualificato percorso di studi che punta attraverso la sensibilizzazione e la forma
zione, allo sviluppo della cultura della legalità, della solidarietà e dell’inclusione, valori alla base della convivenza civile. Pertanto, data la validità e l’importanza dell’iniziativa, la Fondazione Girolamo Tripodi e l’Istituto Comprensivo sono orientati a dare seguito e continuità per onorare al meglio la memoria di Bruno Ielo.
La Giornata della Legalità si è conclusa con la rappresentazione teatrale “Longa è a jurnata” della compagnia Mana Chuma con Salvatore Arena e Massimo Barilla.
Istituzione Facoltà di Medicina a Reggio: Forza Italia replica a Latella
“Ci lascia del tutto basiti la nota stampa con cui il consigliere comunale Giovanni Latella attribuisce alle mozioni di Città metropolitana e Comune il progetto di istituire la facoltà di medicina a Reggio Calabria, che invece sta sempre di più prendendo piede grazie al lavoro della Regione Calabria. Il consigliere Latella, che sicuramente avrà fatto quell’uscita in buona fede, dimostra piuttosto di disconoscere totalmente l’iter normativo di attivazione di un corso di laurea in medicina, iter secondo il quale l’unico ente a cui è consentito intervenire per deliberare è esclusivamente la Regione, detentore delle politiche sulla sanità. Pertanto, giuridicamente parlando (e quindi anche all’atto pratico), le mozioni di Comune e Città Metropolitana, sono inutili, carta straccia, hanno piuttosto solo distolto gli enti da più importanti delibere, necessarie al nostro territorio. Del resto, infatti, sono morte sul nascere. Tant’è che sia il Comune, sia la Città Metropolitana, si sono ben guardati dal trasmetterli alla Regione per i successivi adempimenti.” A dirlo sono i Consiglieri comunali di Forza Italia Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari.
“Alla luce di questo, il caro Giovanni Latella, che rivendica a gran voce il duro lavoro per medicina durato tre anni, assunto e portato avanti con determinazione dal sindaco Falcomatà, potrebbe spiegare ai cittadini, ai giovani studenti soprattutto, in che cosa è consistito esattamente? Questo percorso portato avanti e a tutti oggi sconosciuto, a cosa è servito? Forse sarebbe meglio dire a chi. Forse al suo capo, che è già in piena campagna elettorale sfruttando la posizione privilegiata di primo cittadino. La verità è che è servito solo a gettare fumo negli occhi, portando al cospetto dei rispettivi Consigli due mozioni dal valore legale nullo. In parole povere: aria fritta. Come la maggior parte delle loro iniziative.
Mozioni che non sono servite neanche da stimolo alla Regione, che indipendentemente da esse, su volere del Presidente Occhiuto, ha fortemente spinto, già da inizio legislatura, affinché pure Reggio avesse la sua facoltà di medicina, affidandone a Giusi Princi, allora vicepresidente con delega proprio all’università, il coordinamento del tavolo di lavoro sorto per questo scopo. Lavoro che l’on. Princi sta continuando a seguire anche nell’attuale ruolo politico ricoperto. Il tavolo di lavoro si è infatti riunito più volte, rappresentato dai rettori delle università calabresi, dagli esponenti del GOM, dal Presidente dell’Ordine dei Medici e dal Direttore generale del dipartimento salute della Regione, sviluppando un progetto che ha trovato tutti d’accordo, compresi Comune e Città metropolitana, inseriti solo in un secondo momento al tavolo dalla Regione.
La facoltà di medicina fa parte di una mirata e globale strategia condivisa, imbastita dal presidente Occhiuto e dall’onorevole Cannizzaro, collegata alla realizzazione del Campus universitario; quello stesso Campus criticato e sbeffeggiato in consiglio comunale da Falcomatà e apprezzato dal suo vice Brunetti all’evento di presentazione.
Ma al di là delle primogeniture, consigliamo a Giovanni Latella di lavorare in sintonia con la Regione, che ha le ben idee chiare sui passaggi formali e sostanziali che devono essere fatti ed ha a cuore il raggiungimento dell’obiettivo, e non ha certo bisogno di stimoli e suggerimenti. Il progetto di medicina non deve essere legato ai falsi meriti o ai non meriti delle correnti politiche o di specifiche persone, deve essere il progetto di una città intera, che merita rispetto e concretezza. La nascita di un polo di università di medicina qui può e deve rappresentare un importante volano di sviluppo sociale ed economico per il territorio, non l’ennesima occasione per fare “spot elettorali” sulle spalle di altri. Alle elezioni comunali penseremo più in là, quando sarà finalmente maturo il subentro del CentroDestra, cioè quando, purtroppo, per la ricostruzione di Reggio Calabria dalle rovine della Sinistra servirà un piano di interventi politico-economico da fare invidia anche al Piano Marshall.”