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Messina: ex Primario di Chirurgia Plastica del Policlinico ai domiciliari per corruzione e truffa
In data odierna, su delega della Procura della Repubblica di Messina, i militari dell’Arma dei Carabinieri e i Finanzieri dei rispettivi Comandi Provinciali di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, nei confronti di un ex Primario del Policlinico Universitario di Messina, nonché di misure interdittive, dall’esercizio della professione sanitaria, nei confronti di due sue collaboratrici.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina -Dipartimento specializzato nelle attività investigative in materia di reati contro la Pubblica amministrazione- e delegata ai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Messina e ai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della medesima Procura peloritana, si sono articolate in una serie complessa di attività di intercettazioni, telefoniche, ambientali e telematiche, nonché nell’acquisizione di copiosa documentazione, disvelando numerose condotte corruttive e di truffa aggravata ai danni dello Stato, accertate fra il maggio 2024 ed il gennaio 2025 -allo stato- ritenute ascrivibili all’allora dirigente dell’Unità UOC di chirurgia plastica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico G. MARTINO di Messina.
I numerosi reati contestati, concussione (art. 317 c.p.), corruzione (art. 318 c.p.), induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.), truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.) vedono come indagati, in concorso tra di loro, i soggetti di cui sopra unitamente con i rappresentanti di svariate aziende farmaceutiche, gravitanti nel mondo della “Chirurgia Plastica”, aventi, a loro volta, rapporti di appalto per la fornitura di prodotti medicali con il Policlinico Universitario di Messina.
Il primario, in particolare, abusando del ruolo di pubblico ufficiale ricoperto, in grado di incidere sul rinnovo degli appalti per la fornitura di prodotti medicali e sullo stanziamento delle relative somme di denaro, da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, avrebbe fatto in modo di ottenere significativi contributi economici dalle stesse aziende farmaceutiche in rapporto di appalto con il Policlinico Universitario di Messina, sotto forma di sponsorizzazioni, iscrizioni e cene sociali, in occasione della organizzazione del congresso promosso dalla associazione, del quale era il responsabile scientifico. L’evento, svoltosi lo scorso anno, in una nota località turistica peloritana, rientrava tra le iniziative volte alla divulgazione scientifica, aggiornamento per i soci e programmi annuali di attività formativa ECM.
Tali contributi economici venivano ottenuti, nella maggior parte dei casi, mediante semplici richieste o, sporadicamente, mediante minacce esplicite, ai fornitori dell’Azienda Pubblica, prospettando, come corrispettivo, facilitazioni nel rinnovo dell’appalto per la fornitura dei prodotti medicali, da parte del Policlinico Universitario, ovvero la cessazione del rapporto di appalto stesso.
Dall’esame analitico della documentazione contabile della società incaricata di organizzare il congresso di chirurgia plastica, allo stato si è potuto stimare in oltre 700.000,00 euro, l’ammontare complessivo delle somme di denaro incassate a titolo di sponsorizzazioni, iscrizioni, pernotti e cene sociali dei medici partecipanti all’evento.
Nei confronti dell’allora primario è stato altresì ipotizzato il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, in quanto con artifizi e raggiri, avrebbe attestato la sua presenza in servizio mediante l’alterazione di sistemi di rilevamento della presenza all’interno del Reparto, allo scopo di recarsi fuori dal nosocomio per svolgere anche attività professionale privata.
Per la medesima ipotesi delittuosa, è stata denunciata anche una dirigente medico dell’Azienda Ospedaliera e stretta collaboratrice del primario, in violazione dell’obbligo di esclusività assunto con l’Azienda Sanitaria, per aver svolto reiteratamente attività sanitaria in ambienti esterni, talvolta anche in collaborazione con lo stesso primario, conseguendo indebiti compensi altrimenti preclusi.
In diverse circostanze, inoltre, il primario avrebbe permesso, ad una ostetrica, di esercitare abusivamente la professione di infermiera di sala operatoria in una clinica privata, per la quale è richiesta specifica abilitazione.
In considerazione della serialità, della determinazione e dell’efficacia dei tentativi di inquinamento probatorio posti in essere dal primario e riscontrati dall’attività investigativa, il G.I.P. ha ritenuto di applicare nei suoi confronti la misura cautelare restrittiva degli arresti domiciliari, allo scopo di interrompere il suo legame con la rete relazionale creata da questi, impedendo ogni ulteriore compromissione delle prove.
Parimenti, sia la dirigente medica che l’ostetrica sono state destinatarie della misura interdittiva del divieto di esercitare la professione sanitaria per 12 mesi.
Contestualmente alla misure cautelare personale e alle due interdittive, sono stati eseguiti due sequestri preventivi, l’uno, per oltre 48mila euro, nei confronti del primario, quale profitto dei reati di corruttela e truffa aggravata ai danni della P.A., per essersi assentato dal lavoro, alterando i sistemi di rilevamento delle presenze e del sequestro preventivo; l’altro, nei confronti della dirigente medico, per la somma di 9.700 euro, quale provento del reato di truffa aggravata ai danni della P.A., pari alle somme dalla stessa percepite come indennità di esclusività, non ottemperata, con l’Azienda Universitaria Ospedalie
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati medesimi e la eventuale restituzione dei beni sequestrati.
Si dispone altresì la pubblicazione, sul sito Web della Procura, del presente comunicato.
Ponte dell’Immacolata: previsti 31,4 milioni di spostamenti di veicoli
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha ospitato con grande partecipazione l’incontro dedicato ad Alfredo Pirri, nell’ambito del progetto formativo “Dialoghi con l’Arte”, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e realizzato nel contesto del PNRR Italian Network of Artistic Research, di cui è capofila l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
L’iniziativa, parte di un ciclo di incontri con artisti di fama internazionale, con responsabile scientifico per l’ABA di Reggio la prof. Giuseppina De Marco, si propone di far conoscere al pubblico i processi creativi e le ricerche dell’arte contemporanea, creando un dialogo tra istituzioni culturali, università e comunità. La scelta del Museo come luogo di ospitalità dell’evento ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’incontro con la contemporaneità.
Al centro dell’incontro, l’installazione ambientale Piazza (2011) di Pirri, che lo stesso artista ha dichiarato di voler “riassumere in una forma unica tre spazialità, caratteri e capitoli, tre motivi che stanno alla base dell’idea stessa di museo: la Piazza, il Teatro, il Libro”. L’opera, come illustrato da Ettore Rocca, è mimetica rispetto al disegno architettonico, e scompone le pareti della corte e le ricompone utilizzando l’intero spazio. Piazza trasforma così la percezione dello spazio, creando un dialogo armonico tra arte, architettura e fruitore, che diventa parte integrante dell’opera.
Sul valore dell’iniziativa, il Direttore del Museo, Fabrizio Sudano, ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi di ospitare un progetto che mette in dialogo l’arte contemporanea e le istituzioni culturali, valorizzando la riflessione sullo spazio e sul patrimonio. L’opera Piazza di Alfredo Pirri rappresenta un punto di incontro straordinario tra arte e architettura, capace di arricchire l’esperienza dei nostri visitatori e di consolidare il ruolo del Museo come luogo vivo di ricerca e cultura”.
“La “Piazza” di Alfredo Pirri è metafora mediterranea di accoglienza e si ricollega idealmente e funzionalmente all’iniziale progetto del Museo di Marcello Piacentini, che prevedeva due percorsi esterni sopraelevati verso il mare e il lungomare, per estendere la funzione museale allo spazio urbano, creando un museo aperto alla città mediante una scenografia di luce e colore” ha dichiarato Giuseppina De Marco, Professoressa di Storia dell’Architettura all’Accademia di Belle Arti.
Il lavoro di Alfredo Pirri, noto a livello internazionale fin dagli anni Ottanta per la sua capacità di coniugare pittura, scultura, architettura e installazione, rappresenta un esempio significativo di come l’arte contemporanea possa interagire con spazi storici, generando nuove esperienze di fruizione e riflessione.
“Questo incontro con Alfredi Pirri è una conferma delle opportunità offerte dalla ricerca accademica condotta mediante i progetti nazionali PNRR, che hanno contribuito anche alla nascita dei Dottorati di Ricerca nel settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale”. – Ha dichiarato Pietro Sacchetti, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. “In particolare il progetto Italian Network of Artistic Research sta consentendo di coinvolgere gli studenti dell’Accademia in progetti con artisti di calibro internazionale, mediato anche dal dialogo tra Istituzioni culturali per una didattica “extra moenia”, che genera valore e trasforma ogni attività in esperienza professionale autentica”.
L’incontro ha confermato il ruolo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria come centro dinamico di promozione culturale, luogo in cui il dialogo tra patrimonio storico e contemporaneità arricchisce la conoscenza, stimola la partecipazione del pubblico e rafforza la presenza del museo nella vita culturale della città e del territorio.
Pellegrina di Bagnara: Falcomatà alle celebrazioni in onore della Patrona Santa Barbara
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha preso parte alle celebrazioni in onore di Santa Barbara nella chiesa di Maria Santissima Annunziata a Pellegrina, nel Comune di Bagnara. Centinaia di fedeli si sono riuniti, insieme al parroco Giuseppe Saraceno ed a Giuseppe Marino, Priore della venerabile congrega di Santa Barbara, in un rito che si ripete da molti anni per celebrare “la coraggiosa martire segno di protezione nelle prove e sostegno per quanti affrontano pericoli improvvisi”. Alla celebrazione eucaristica che ha visto la partecipazione di autorità militari, del sindaco di Bagnara, Adone Pistolesi, e di numerosi cittadini per l’omelia tenuta da padre Carlo Cuccomarino, protopapa e cappellano della Casa circondariale di Arghillà, è seguita la processione della sacra effige di Santa Barbara fino ai festeggiamenti civili con giochi di luci e fuochi d’artificio.
«Sono sempre felice di onorare quelle che sono le tradizioni del nostro territorio», ha detto il sindaco Falcomatà sottolineando l’importanza delle celebrazioni organizzate a Pellegrina in onore di Santa Barbara. Un ringraziamento particolare, Falcomatà, lo ha riservato alla comunità parrocchiale ed alla Congrega che «sono profondamente impegnate in un evento divenuto patrimonio collettivo e in grado di sviluppare un sentimento di identità metropolitana».
«Questo – ha evidenziato il sindaco – è un aspetto istituzionale che dobbiamo curare e valorizzare sempre di più con la presenza e, naturalmente, con il sostegno a chi, con enormi sacrifici, coinvolge il territorio per mantenere viva una tradizione».
Giuseppe Falcomatà ha, quindi, rievocato il forte legame personale che lo lega a Santa Barbara, cui è devota la propria famiglia.
Al termine della funzione religiosa, il sindaco metropolitano ha consegnato una targa di merito che la Congrega ha voluto assegnare a Massimo Capparella, militare del nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria di Roma, per il contributo offerto all’apertura della “teca Giovanni Falcone” che contiene la Fiat Croma blindata della scorta del giudice ucciso a Capaci il 23 maggio 1992, divenuta simbolo del sacrificio per la giustizia e monito contro ogni forma di criminalità organizzata.
Al Parlamento Europeo arriva l’evento “Christojenna: l’anima del Natale calabrese”
Oggi, alle ore 18.30 presso la Sala Yehudi Menuhin della sede del Parlamento Europeo di Bruxelles si terrà l’evento “Christojenna: l’anima del Natale calabrese”, che vedrà esibirsi il gruppo musicale calabrese “Corde Libere”, guidato dal Maestro Alessandro Calcaramo.
L’evento, fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi, è promosso con la preziosa collaborazione di ARSAC, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria guidata dal Direttore generale Fulvia Caligiuri, e CONPAIT, la Confederazione Pasticceri Italiani rappresentata dal Presidente Angelo Musolino.
Sarà un’occasione unica per celebrare le identità e le tradizioni della Calabria attraverso un percorso musicale che intreccia melodie popolari ed etniche, autentica espressione della cultura calabrese. Grazie al supporto di ARSAC e CONPAIT, inoltre, a conclusione dell’evento sarà allestita in Parlamento un’area che permetterà di degustare le eccellenze enogastronomiche e dolciarie calabresi.
La degustazione prenderà vita tra aromi e sapori autentici, con la preparazione sul posto di specialità tipiche. L’ARSAC proporrà una selezione di vini e salumi accuratamente scelti, mentre le tradizionali crespelle calabresi regaleranno un’immersione nei profumi della tradizione. CONPAIT allieterà il gusto in un percorso sensoriale alla scoperta delle eccellenze della pasticceria italiana e calabrese: dal gelato al bergamotto al panettone e al torrone.
L’evento sarà presentato a Reggio Calabria nel corso di una conferenza che si terrà domani, sabato 6 dicembre, alle ore 10 presso la sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria.
L’incontro presenterà anche un’anteprima della performance del gruppo musicale Corde Libere e la degustazione del gelato artigianale a cura di Conpait.
Alla conferenza interverranno: l’europarlamentare Giusi Princi; Fulvia Caligiuri, Direttore generale di Arsac; Angelo Musolino, Presidente di Conpait; il Maestro Alessandro Calcaramo del gruppo “Corde Libere”. Saranno presenti il Presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo e il Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati e Segretario regionale di Forza Italia Calabria, Francesco Cannizzaro.
Taurianova: arrestati un uomo ed una donna per furto aggravato in un appartamento
La Polizia di Stato ha arrestato un uomo ed una donna, domiciliati presso il campo nomadi di Napoli – Scampia, per furto aggravato in abitazione.
L’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Palmi, è stata eseguita dal Commissariato di P.S. di Taurianova, in collaborazione con la Squadra Mobile di Reggio Calabria e di Napoli ed il Commissariato di P.S. di Scampia.
Le accurate indagini svolte dal personale del Commissariato P.S. di Taurianova hanno avuto origine dalla denuncia sporta nell’agosto del 2024 da un cittadino taurianovese per un furto di monili d’oro perpetrato da ignoti nella villetta di Taurianova dei suo i genitori.
Durante le attività investigative sono state esaminate le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza installati nella zona del furto, dalle quali si è constatato che i malviventi, un uomo ed una donna, avevano scardinato prima un cancelletto in ferro e successivamente forzato una porta finestra della villetta e si erano allontanati con la refurtiva a bordo di un’autovettura.
Ulteriori accertamenti hanno consentito di accertare che la medesima auto era stata utilizzata per commettere un furto in abitazione, pochi giorni prima, nel territorio di Vibo Valentia.
Un’ulteriore riscontro si è avuto da alcuni filmati pubblicati sul social network “Tik Tok” che ritraevano la coppia arrestata mentre si aggirava indisturbata per le scale di un condominio, venendo segnalati nei video come “ladri di appartamento”.
Tramite la comparazione dei volti estrapolati dalle immagini delle telecamere e quelle delle banche dati delle forze dell’ordine si è giunti alla identificazione dei due malviventi, entrambi con a carico precedenti per furto.
L’uomo è stato raggiunto dall’ordinanza presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dove si trova ristretto, mentre la donna, al termine delle formalità di rito, è stata condotta in carcere.
Oppido Mamertina: studenti dell’Istituto Comprensivo “Oppido-Molochio-Varapodio” a scuola di Parità di Genere e Legalità
Un procuratore, una giudice, un accalorato botta e risposta dai banchi. Non è un processo, ma una vera lezione di legalità e cittadinanza consapevole. Nel teatro dell’Istituto Comprensivo “Oppido-Molochio-Varapodio” è andata in scena una coinvolgente “chiacchierata” tra istituzioni del mondo giudiziario e studenti. Le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di I° grado si sono confrontati con Vincenzo Capomolla, Procuratore della Repubblica di Cosenza, e la Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro. Due temi caldissimi all’ordine del giorno: la violenza contro le donne e la violenza mafiosa in Calabria. I due magistrati sono sembrati sin da subito a loro agio nel dibattito con gli studenti: la giudice Epifanio, figlia di Santa Cristina d’Aspromonte a una manciata di chilometri da Oppido, ha ribadito quanto «parlare, discutere e confrontarsi sul tema della parità di genere, del rispetto e dell’opposizione netta e ferma alla violenza sulle donne, sia l’unica possibilità di far crescere una generazione sana». Le ha fatto eco il procuratore Capomolla, definendo la «’ndrangheta come organizzazione ancestrale, violenta e senza alcun rispetto per le donne». Ad introdurre i temi ci ha pensato il Dirigente Scolastico, Domenico Mammola, che ha potuto contare sulla presenza dell’Arma dei Carabinieri – con cui la scuola collabora fattivamente – e sul supporto dei sindaci. In particolare hanno voluto portare il saluto delle loro comunità il primo cittadino di Oppido, Giuseppe Morizzi, e la vicesindaca di Santa Cristina, Francesca Alessio. Le studentesse e gli studenti si sono alternati sul palco con quesiti spinosi, poesie, cartelloni e pensieri profondi. Un lavoro di squadra, condotto con grande scrupolo insieme ai docenti, che sta dando i frutti a partire dall’articolato curricolo di Educazione Civica. In particolare i delicatissimi temi trattati hanno acceso un focus sulla necessità di contrastare con la repressione ogni violenza, ma soprattutto di prevenirla attraverso buone pratiche educative e gentili. I due ospiti d’onore hanno ringraziato docenti e istituzione scolastica «perché il confronto serve a far crescere tutti, serve a dar vita ad idee gentili e civicamente compatibile con lo sviluppo». Il Dirigente Mammola ha ricordato a tutti che «il progetto semi di legalità, che stiamo scrupolosamente facendo vivere, ci condurrà alla fioritura di una Calabria nuova, basata sul rispetto e sulla cultura come risorsa per risollevare questi territori che vogliono ritornare protagonisti».
Taurianova (RC): assunti 2 funzionari esperti selezionati dall’Agenzia per la Coesione
Dopo gli operai specializzati, i vigili urbani e l’avvocato dell’Ente, per il Comune è tempo dell’arrivo di altro personale, questa volta nel settore Finanziario.
Due nuovi funzionari esperti, tra i vincitori di un concorso bandito dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato.
Si tratta del reggino Roberto De Girolamo e del gioiese Giuseppe Schiavone che, dopo il saluto di benvenuto che gli ha voluto rivolgere il sindaco Roy Biasi, hanno preso servizio il Primo dicembre.
I due nuovi dipendenti fanno parte di un contingente nazionale composto da 2.200 specialisti selezionati, tramite un concorso aperto per le sole posizioni non dirigenziali e successiva formazione, allo scopo di aiutare a lenire – da parte del Governo – gli storici problemi di organico avvertiti dagli enti locali specie nel Mezzogiorno.
Una misura, quella messa a disposizione dall’Esecutivo, di cui il Comune di Taurianova ha prontamente chiesto di poter beneficiare, scegliendo di potenziare il settore Finanziario nell’ambito di una armonica, graduale e coerente politica del personale che dalla metà dell’attuale mandato amministrativo ha visto iniziare a colmare i deficit della pianta organica, formatisi a partire dalle precedenti gestioni in assenza di un adeguato turn over e in costanza del dissesto finanziario da cui l’Ente è uscito solo da un anno.
A salutare i due nuovi collaboratori ricevuti dal sindaco anche l’assessore al Personale, Simona Monteleone, e il responsabile dell’Area Finanziaria, Fabio Alessi.
Sia il sindaco Biasi che l’assessore Monteleone, nel salutare i nuovi collaboratori, hanno sottolineato «lo spessore delle competenze dimostrate e la voglia di porsi al servizio della pubblicazione in contesti difficili come quelli del Sud», dicendosi inoltre convinti che «sapranno amalgamarsi nel gioco di squadra che il metodo inclusivo voluto dalla giunta ha imposto in questi anni».
«In questi anni – commenta l’assessore Monteleone – abbiamo agito, anche per quanto riguarda il Personale, con la diligenza del buon padre di famiglia dandoci delle priorità a partire da quei servizi che più immediatamente impattano la vita dei cittadini ma soprattutto trovando quelle sponde istituzionali favorevoli, in questo caso con l’Agenzia per la Coesione, tali da far risalire la china ad un Ente che da decenni non conosceva una stagione così prolifica di nuovi innesti nella pianta organica. Abbiamo fatto molto, anche attraverso nostri concorsi che – andando a buon fine senza turbolenze – sono indicativi anche di uno stato di salute ottimale dell’Ente per quanto riguarda l’efficienza e la trasparenza, ma siamo consapevoli che ciò che resta da fare bisogna farlo come sempre in pieno accordo con il Personale e premiando i meriti di chi in questi anni ha dimostrato di saper lavorare con abnegazione e tra mille sacrifici».
Gli oneri determinati dall’assunzione dei due funzionari esperti verranno coperti, fino al 2029, attraverso le risorse del Programma Nazionale Fesr Fes +.
«Lo avevamo garantito in campagna elettorale questo sforzo straordinario per potenziare la macchina comunale e anche in questo caso siamo passati dalle parole ai fatti – sostiene il sindaco Biasi – e lo abbiamo fatto con gradualità ma anche con strategicità, visto che gli ottimi risultati che stanno venendo dopo l’istituzione dell’avvocatura civica ci consentono pure un forte risparmio nelle spese. Le scelte che abbiamo fatto in questi anni danno la conferma di come un Comune vada guidato sempre mettendo a frutto l’esperienza, senza improvvisazione e salti nel buio che non premiano il merito e affossano l’Ente. Taurianova è cresciuta in questi anni anche da questo punto di vista, con una svolta amministrativa che ha dato al Municipio anima, attraverso gli investimenti nella cultura e nell’ambiente, e gambe attraverso il potenziamento della squadra dei collaboratori».
Reggio: scontro auto – motociclo, 16enne ricoverato al GOM in prognosi riservata
Un ragazzo di 16 anni è ricoverato in prognosi riservata al Gande ospedale metropolitano di Reggio Calabria per le ferite riportate in un incidente consumato stradale avvenuto il 2 dicembre nel quartiere di Ravagnese di Reggio.
Il sinistro è avvenuto intorno alle 22.30 quando un autoveicolo ed un motociclo si sono scontrati per cause in corso di accertamento.
Sul posto sono intervenute le pattuglie del Nucleo radiomobile della Polizia Locale, guidate dal comandante Salvatore Zucco, che hanno avviato ogni attività utile alla ricostruzione della dinamica.
Nell’impatto il sedicenne ha riportato gravi ferite e, nel momento dell’incidente, stava guidando senza patente un motociclo con la revisione scaduta da oltre 10 anni.
Entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro giudiziario e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per il motociclo è stato disposto anche il fermo amministrativo a causa dell’assicurazione scaduta.