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“Come Udc abbiamo sempre adottato una linea garantista e, al contempo, di profondo rispetto per l’azione della magistratura. Ed è la linea che abbiamo sempre tenuto anche durante gli ultimi anni che hanno visto il Comune di Reggio funestato da indagini e inchieste”.
Ad affermarlo, tramite una nota stampa, è il commissario metropolitano dell’Udc Riccardo Occhipinti, che sottolinea come il momento attuale sia però diverso da quelli che si sono vissuti nel recente passato.
“Quello che sta avvenendo oggi in Consiglio comunale, però, impone una profonda riflessione, a prescindere dall’operazione “Ducale” e dai soggetti coinvolti che avranno modo di dimostrare la propria estraneità ai fatti. Il dibattito sull’arrivo o meno della Commissione d’accesso non è quello che serve alla Città che arriva stanca e sfiduciata al termine della consiliatura e non intravede davanti a sé una strada per il proprio sviluppo e il proprio progresso sociale. Dopo essere stati in bilico per anni con la sospensione del sindaco per effetto della legge Severino e poi con il suo rientro all’esito positivo del processo, adesso non possiamo permetterci – spiega ancora il commissario metropolitano dell’Udc Occhipinti – di essere distratti dagli obiettivi reali che dovrebbe avere un’amministrazione comunale di una città in difficoltà come Reggio Calabria. Sanità, lavoro, turismo, welfare che fine hanno fatto? Sono ormai anni che il dibattito politico, esterno e interno a palazzo San Giorgio, si avvita sempre intorno a questioni che non hanno nulla a che vedere con la gestione amministrativa e con i reali bisogni dei cittadini che continuano a lasciare una città che diventa sempre più spopolata e abbandonata al suo destino”.
“E’ una riflessione ad ampio raggio – afferma ancora Occhipinti – quella che va fatta sia dai partiti di centrosinistra che da quelli di centrodestra, oltre che dallo stesso sindaco. Non spetta a noi fare pronostici sull’eventuale arrivo di una Commissione d’accesso. Quello che è rilevante è lo stato di stagnazione in cui versa, da lunghissimo tempo l’azione amministrativa, che non ha più alcuna speranza di risollevarsi, considerato anche il poco tempo rimasto fino alla fine del secondo mandato di Falcomatà. In questo senso – conclude Occhipinti – le dimissioni del sindaco, che ha anche perso molti componenti della sua maggioranza, potrebbero essere una via per restituire la parola ai reggini e segnare un nuovo start, indispensabile per evitare di fare soccombere la città nella paralisi amministrativa e gestionale aggravata, ma non causata dalle inchieste giudiziarie”.
Parco Aspromonte: inaugurazione della mostra “Memoria dei Patriarchi di Acatti, il racconto delle foreste antiche”
Sarà inaugurata venerdì 12 luglio. alle ore 16.30 presso i monumentali spazi del Convento dei Domenicani di San Giorgio Morgeto la mostra video fotografica “Memoria dei Patriarchi di Acatti, il racconto delle foreste antiche”.
L’evento prodotto in collaborazione con il Comune di San Giorgio Morgeto sarà inaugurato alla presenza dei vertici del Parco Nazionale dell’Aspromonte e del Sindaco Salvatore Valerioti.
Le immagini, a cura di Carmelo Fiore, Enzo Galluccio e del Gen. Giuseppe Battaglia, sono frutto di attività documentaristica mirata a registrare i danni causati dai corposi incendi che hanno interessato nell’estate 2021 ampie aree del Parco nazionale dell’Aspromonte. Il lavoro si completa con un video documentario.
Il suggestivo percorso espositivo propone la duplice ambizione di affiancare al “viaggio” di conoscenza di una tragedia ambientale, un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione mirata a rinnovare sentimenti di educazione e tutela ambientale.
Nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel 2021 si è consumata una tragedia ambientale di immane portata: il bosco millenario di Acatti, a San Luca, culla di una straordinaria biodiversità, è stato completamente distrutto da un incendio che ha infierito per undici giorni e undici notti, deturpando gli splendidi pini e querce e lasciando al loro posto solo cenere. La furia delle fiamme, alimentata da dolo, ha cancellato in poche ore ogni forma di vita, anni di storia e un ecosistema prezioso. Non solo uccelli, caprioli e lepri, ma anche i piccoli mammiferi, gli anfibi, i rettili, gli insetti, altri invertebrati ed i molluschi che popolano l’ecosistema sono stati vittime inermi di questo inferno. La flora, anch’essa devastata, non potrà più offrire riparo e nutrimento alla fauna selvatica. Un racconto silenzioso di una foresta ferita, spezzato solo dall’eroico lavoro di quanti si sono prodigati per domare le fiamme.
L’Ente Parco, con dolore e amarezza, descrive la desolazione che regna ora in quella che un tempo era un’oasi di biodiversità.
“Il viaggio mi ha stregato per l’originale bellezza del paesaggio, un paesaggio inventato da un artista di genio nemico dei luoghi comuni e della scenografia oggettiva, allusivo, fantastico, surreale nella presentazione di queste montagne modellate o tagliate in profili che si compongono e scompongono allo sguardo secondo la variazione della luce” Leonida Repaci
Sunday I’m In love Music Fest 2024: domenica in Sila l’evento musicale
Si svolgerà domenica 14 Luglio Cantachetipassa, insieme a Suoni Sporchi Music, presenteranno il loro festival autoprodotto, presso il lago Cecita.
Si esibranno 11 artisti indipendenti, in altrettanti mini-concerti da 25 minuti ciascuno, nei quali ogni artista interpreterà l’ anima, l’arte e la sua vitalità, il tutto in piena sinergia e sincronia con la natura pressoché incontaminata della Sila Calabrese.
Gli artisti che si esibiranno sono tutti giovani ma già affermati e rispondono ai nomi di: Ben_2103 cantautore reggino di nascita, globe trotter di adozione, il longobucchese Dasp, i catanzaresi Jovo, Mantovano e Bassoprofilo, gli artisti romani, Comeilmiele, fAith e Alex Polidori, il duo così nella musica come nella vita Lou Romano & ChiZan, il Countryman crotonese Samuele Leto ed il cosentino Satvrnvs. Tutti artisti giovani, ma già con carriere ben delineate ed avviate.
Il festival ha l’obiettivo di dimostrare come la musica sia sempre condivisione con il pubblico tra gli stessi artisti. L’evento inizierà alle ore 14.00 con apertura dei cancelli alle 11.00 e terminerà intorno alle 19.30. Giovanni Pace, in arte Jovo sarà la presentatrice.
Durante l’evento sarà presente un area ristoro dove si potranno consumare panini, birre, bibite di vario genere e prodotti locali, forniti da “Nel cuore della Sila” che ospita e patrocina l’evento. #CCTP e Suoni sporchi, ci tengono a ringraziare di vero cuore tutti gli sponsor che hanno reso possibile l’evento.
Secondo il “2030 Digital Decade Report” della Commissione Europea, in Italia sono 26 milioni le persone senza competenze digitali di base. Si tratta del 54% della popolazione tra i 16 e i 74 anni. Un dato elevatissimo che in Calabria – in base alle cifre pubblicate dall’Istat – assume scenari e numeri ulteriormente critici e allarmanti, sfiorando addirittura il 70% e relegando la nostra Regione all’ultimo posto assoluto in Italia.
Per provare ad arginare questo fenomeno e invertire la tendenza, la Calabria, e in particolare le province di Reggio e Catanzaro, potranno beneficiare delle potenziali opportunità del Progetto “Reciprocità e Protagonismo”, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. L’iniziativa progettuale – promossa dal CIOFS/FP-Calabria-ETS, in qualità di ente capofila, da ARCES e dal CIOFS Scuola ETS – mira a realizzare un servizio gratuito di formazione professionale e riqualificazione nel settore ICT – DIGITAL SKILLS per donne e uomini di età compresa tra i 34 e i 50 anni, disoccupati o inattivi. I corsi si terranno presso i centri di formazione CIOFS/FP di Reggio Calabria, Rosarno e Soverato e prevedono – nello specifico – servizi di orientamento specialistico, di formazione personalizzata e gratuita e di supporto all’inserimento nel mercato del lavoro. Un progetto ambizioso che vuole offrire nuove opportunità attraverso percorsi formativi “essenziali” per la vita quotidiana e corsi “avanzati” per l’ambito professionale.
Tutti i dettagli del progetto saranno presentati in occasione dei primi due seminari informativi che si terranno martedì 9 luglio 2024 alle ore 18.00 presso l’Auditorium Comunale di Rosarno e giovedì 11 luglio alle ore 18.00 presso l’Aula Consiliare del Palazzo Municipale di Soverato. Dopo gli interventi istituzionali, saranno presentati i percorsi di formazione gratuiti e sarà dato ampio spazio alle testimonianze di diversi imprenditori calabresi che hanno ottenuto importanti risultati grazie ai processi di digitalizzazione aziendale.
Il Progetto “ReP” ha già ottenuto il patrocinio di Sistema Impresa Reggio Calabria, Confartigianato Imprese Calabria, Confagricoltura Reggio Calabria, Confesercenti Reggio Calabria, Sud&Infanzia in Rete, Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Ente Bilaterale Turismo Calabria, Federalberghi Calabria e UN.I.COOP. Calabria.
Per ulteriori informazioni e per aderire gratuitamente al progetto è possibile visitare il sito www.progettorep.it o www.ciofsfpcalabria.it/progettorep e consultare i canali social “Progetto ReP”.
Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Il Fondo per la Repubblica Digitale è nato da una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri) e, in via sperimentale per gli anni 2022-2026, stanzia un totale di circa 350 milioni di euro. È alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese. Per attuare i programmi del Fondo – che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dall’FNC (Fondo Nazionale Complementare) – a maggio 2022 è nato il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata da Acri. Per maggiori informazioni www.fondorepubblicadigitale.it
Rosarno: a breve l’affidamento del servizio della raccolta differenziata dei rifiuti
È scaduto domenica scorsa, 7 luglio 2024, il nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani differenziati per i prossimi tre anni. L’importo complessivo previsto è di circa cinque milioni di euro.
Il bando prevedeva che gli operatori interessati presentassero le loro offerte, utilizzando come criterio di aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Questo criterio terrà conto del miglior rapporto qualità-prezzo, un aspetto fondamentale per garantire un servizio efficiente e sostenibile.
La gara richiede un’attenzione particolare alla raccolta dei rifiuti in tutte le vie di Rosarno e al miglioramento della pulizia urbana, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale.
“Dopo vari bandi pubblicati e andati deserti, auspichiamo che questa sia la volta buona per poter finalmente affidare un servizio strategico e fondamentale per tutti i cittadini. Questo nuovo bando, infatti, vuole essere un importante cambio di marcia per il settore ambientale: diversi sono i miglioramenti previsti, frutto di una lunga fase di ascolto ed analisi delle attuali criticità, che hanno l’obiettivo di rendere più efficiente il servizio in città e agevolare i cittadini nella fase del conferimento al fine di incrementare le percentuali di raccolta differenziata”, a dichiararlo è l’assessore all’Ambiente del Comune di Rosarno, Antonino Pronestì.
“L’affidamento del servizio, nelle more dell’esame delle offerte e dei controlli che l’Ufficio preposto effettuerà, rappresenterà un grandissimo risultato per la Città di Rosarno. Comunicheremo, in conferenza stampa, l’operatore economico aggiudicatario e lanceremo una massiccia campagna informativa sul corretto conferimento dei rifiuti per educare e sensibilizzare i cittadini che sono alleati fondamentali nella tutela dell’ambiente” – prosegue Pronestì.
Le novità saranno introdotte gradualmente, per consentire alla popolazione di prendere progressivamente dimestichezza con il nuovo servizio e saranno adeguatamente illustrate all’interno di un apposito piano di comunicazione. Tra i tanti, l’obiettivo primario è raggiungere la tanto agognata raccolta differenziata.
“La differenziata oltre salvaguardare l’ambiente – conclude l’Assessore Pronestì – ci permetterà di razionalizzare le spese dell’intero processo della gestione dei rifiuti e ai cittadini di pagare meno la TARI (la tassa dei rifiuti) che, auspichiamo, possa diminuire per tutti.”
Inchiesta “Ducale”: Minicuci chiede dimissioni ai Consiglieri in una lettera aperta
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Consigliere Comunale di opposizione, Antonino Minicuci, destinata ai Consiglieri Comunali del Comune di Reggio, nella quale chiede le loro dimissioni, entro sabato alle 14:00, “per il bene della Città”, in seguito ad una presunta richiesta della Prefettura al Ministero degli Interni dell’invio della Commissione di accesso a Palazzo San Giorgio, a causa dell’inchiesta “Ducale”. Richiesta smentita però dallo stesso Prefetto, dott.ssa Clara Vaccaro che, in una nota, comunica di non aver inoltrato tale richiesta ed un eventuale arrivo della Commissione d’accesso, non renderebbe obbligatoriamente consequenziale lo scioglimento del Consiglio Comunale.
“Cari colleghi,
Come sapete, il nostro comune è attualmente al centro di indagini condotte dal Ros dei Carabinieri e dai Magistrati inquirenti, i quali hanno evidenziato presunti scambi tra alcuni membri del consiglio, nonchè della giunta, e la criminalità organizzata “’ndrangheta”.
Il Prefetto ha richiesto al Ministro degli Interni l’invio della commissione di accesso per valutare la situazione e prendere eventuali provvedimenti.
Sappiamo bene che, TUTTE le commissioni di accesso inviate dal Ministero degli Interni, hanno portato allo scioglimento dei comuni attenzionati.
Sappiamo, altresì, che la trasparenza, la legalità e l’integrità, sono valori fondamentali che il nostro Comune deve perseguire e mantenere per garantire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali.
Tuttavia, la gravità della situazione attuale, richiede misure urgenti e straordinarie.
Pur riconoscendo il principio garantista, secondo il quale ogni indagato è innocente fino all’ultimo grado di giudizio, riteniamo che la situazione sia così grave da richiedere un totale azzeramento del consiglio comunale, al fine di tutelare la città e ripristinare la fiducia nelle istituzioni.
La presenza di consiglieri ed amministratori coinvolti in indagini su presunti scambi con la criminalità organizzata, compromette certamente l’immagine e la credibilità del nostro comune e dell’intero territorio Metropolitano. Il commissariamento del nostro comune, per ben due anni, per infiltrazioni mafiose, comporterebbe conseguenze molto negative per la nostra città. Dunque, per evitare che ciò accada, vi invito a comunicarmi la volontà di rassegnare le vostre dimissioni, permettendo così l’indizione di nuove elezioni per la prossima primavera e garantire così una gestione democratica e trasparente del Comune.
Vi chiedo, pertanto, di comunicarmi per iscritto, od anche telefonicamente, la vostra disponibilità a dimettervi data la necessità di azzerare il consiglio per la gravità della situazione.
Il termine per la comunicazione della vostra disponibilità è fissato per sabato prossimo alle ore 14:00.
Ho già avuto la disponibilità alle dimissioni di tutti i consiglieri di opposizione, eccetto Pazzano, ed ove ci fossero almeno tre volenterosi, potremmo evitare un danno enorme alla città. Lunedì prossimo, qualora si dovesse raggiungere il numero necessario dei dimissionari, tutti insieme potremmo recarci, alle ore 12:00, in segreteria generale del Comune, per rassegnare le dimissioni.
Confido nella vostra comprensione e nel vostro senso di responsabilità verso la nostra comunità e, nel contempo, rivolgo un appello ai cittadini affinché esortino i loro rappresentanti a fare un passo indietro per il bene della nostra amata città.”, si legge nella lettera del Consigliere Minicuci.
In un comincato, Trenitalia rende noto dell’aggiunta di 4 nuovi collegamenti serali per accompagnare turisti e viaggiatori abituali alla scoperta della “Costa degli Dei“, lungo la tratta Lamezia Terme Centrale-Reggio Calabria Centrale, via Tropea, sono stati introdotti dal Regionale di Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo Fs), di concerto con la Regione e ArtCal, committenti del servizio.
I collegamenti sono previsti nei giorni di venerdì e sabato di luglio e agosto e nel giorno di Ferragosto.
Due treni collegano Lamezia Terme e Reggio con fermate a Pizzo, Zambrone, Tropea e Rosarno, con i seguenti orari: partenza da Reggio alle 19.33 e arrivo a Lamezia Terme alle 22.25, partenza da Lamezia Terme alle 23.40 e arrivo a Reggio alle 2.27. Due treni invece collegano Lamezia Terme e Rosarno, con fermate a Pizzo, Zambrone, Tropea, con i seguenti orari: partenza da Lamezia alle 21.40 e arrivo a Rosarno alle 23.18, partenza da Rosarno alle ore 23.45 e arrivo a Lamezia Terme all’1.20.
“I treni aggiuntivi implementano un’offerta che punta su intermodalità e capillarità e potenziano il servizio turistico Tropea Line con i suoi 24 collegamenti nei giorni feriali e percorre la spettacolare Costa degli Dei, con fermate strategiche nelle più belle località di mare. A questo servizio si aggiunge il Cedri Line, che fino all’14 settembre, con 14 collegamenti nei giorni feriali, unisce Sapri a Paola, proseguendo per Cosenza con fermate nelle principali località balneari della Riviera dei Cedri tra cui Praia a Mare, Scalea, Diamante. Da Praia e Scalea sarà possibile salire a bordo della nave ibrida Galatea con una scontistica dedicata ai clienti del Regionale di Trenitalia. Novità dell’estate è il nuovo Magna Grecia Line tra Sibari, Metaponto e Taranto. Sulla costa ionica 10 collegamenti giornalieri tra Reggio e Roccella Jonica e 25 tra Reggio e Melito di Porto Salvo, con un potenziamento dell’offerta festiva verso le principali spiagge della costa, tra le quali Annà; a questi si aggiungono 18 collegamenti feriali da Reggio Calabria a Catanzaro Lido con fermata a Soverato, il paradiso degli ippocampi. Sulla Catanzaro Lido-Sibari sarà attivata la fermata di Toscano per raggiungere l’Acquapark Odissea 2000, previsti sconti di accesso per chi viaggia con i Regionali di Trenitalia. Sconti dedicati per i viaggiatori del Regionale di Trenitalia anche per raggiungere le Terme Luigiane e della Sibaritide”, si legge nel comunicato di Trenitalia.
“Per un’esperienza di viaggio sempre più completa ed integrata è possibile acquistare su tutti i canali Trenitalia e in un’unica soluzione sia il biglietto del treno che del bus: Palmi-Palmi Tonnara per raggiungere una delle meravigliose spiagge della Costa Viola. Catanzaro Lido-Museo Scolacium per visitare il parco archeologico che racconta la storia di Skylletion città delle Magna Grecia. Rossano-Rossano Museo della Liquirizia Rossano- Rossano Centro. Corigliano-Corigliano Centro. È possibile acquistare in un’unica soluzione anche i collegamenti treno + bus per l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, le Università di Cosenza e Catanzaro e per la Cittadella regionale, l’ospedale Pugliese-Ciaccio, per il centro di Catanzaro, di Cosenza-Rogliano-Marzi, Palmi e San Giovanni in Fiore e i collegamenti turistici per raggiungere Camigliatello, Gerace, Serra San Bruno, Villa Casignana ed il parco della Biodiversità di Catanzaro”, conclude il conunicato di Trenitalia.
Si è concluso con la prescrizione il processo “Breakfast” a carico dell’ex ministro dell’Interno e attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola.
Lo ha deciso la prima sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria, presieduta da Monica Lucia Monaco, che nella sentenza ha confermato anche l’assoluzione, già decisa in primo grado, per altri due imputati, Martino Politi e Maria Grazia Fiordalisi, ex collaboratori dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena.
Matacena è morto il 16 settembre 2022 a Dubai dove si era rifugiato da dieci anni, dopo essere stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione, a conclusione del processo “Olimpia”, per concorso esterno in associazione mafiosa.
Condannato in primo grado a due anni, Scajola era accusato di procurata inosservanza della pena, reato che avrebbe commesso in favore di Matacena.
Essendo venuta meno l’aggravante mafiosa, nel dibattimento di primo grado, era stata la stessa la Procura generale, nel corso della requisitoria tenuta lo scorso novembre, a chiedere nei confronti di Scajola il non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione.
Nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, nel 2014, l’ex ministro Scajola era stato anche arrestato dalla Dia. Nel processo era imputata anche Chiara Rizzo, l’ex moglie di Matacena, condannata in primo grado a un anno di reclusione, con pena sospesa. Nel dicembre del 2022, dopo la morte di Matacena, sia la difesa di Rizzo che la Procura generale avevano rinunciato all’appello. Motivo per il quale, nei confronti dell’imputata la sentenza di primo grado è diventata definitiva.
Inchiesta “Ducale”, Pazzano: “Non ci sono elementi per proseguire con questa Amministrazione”
Dopo il terremoto provocato all’inchiesta “Ducale”, riguardante il presunto scambio politico mafioso intorno alle ultime elezioni e le continue voci sull’arrivo di una commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria, anche il Consigliere Comunale e leader del Movimento “La Strada”, Saverio Pazzano, si aggiunge alla richiesta che “la città non merita uno scioglimento”.
Scrive in una nota il Consigliere Pazzano: “Il ritratto di Reggio è una palude. Lo è da tempo. Un’immagine che viene dalla totale assenza di un dibattito politico, dal bassissimo livello della cultura politica che, in una città impantanata, si limita alla conservazione dello status quo come linguaggio comune. L’ho detto mesi fa, lo ripeto: amministrare la palude significa trarne consenso, muoversi tra la folla di postulanti e clienti, non toccare le rendite di posizione, investire sul personalismo, ridicolizzare il dissenso.
Oggi queste considerazioni mi sembrano semplicemente un’anticipazione di quanto emergerebbe dall’inchiesta Ducale. Non entro nel merito della vicenda giudiziaria, perché nella piena separazione dei poteri è necessario che la Politica faccia ciò che è nelle sue funzioni: però deve farlo! E non lo fa.
È davvero pochissima cosa stare in silenzio per rispetto dell’azione inquirente o, al massimo, ricordare che ci sono tre gradi di giudizio. Lo sappiamo, ci mancherebbe, altrimenti presteremmo il fianco al populismo d’accatto o alle strumentalizzazioni da perenne campagna elettorale. Questo è il fondamento del garantismo, ma non può assolutamente essere un alibi per non parlare, ragionare, confrontarsi.
La vita della città è in pieno stallo, non ci sono gli elementi per proseguire! Non c’è una vita di consiglio comunale, non c’è un fermento di riflessione, non c’è un’analisi della crisi, non ci sono chiarimenti alla città. Si va avanti come niente fosse, ma tutto si limita a qualche lavoro pubblico, a qualche lampo di inaugurazione come se una città potesse essere questo, come se questo fosse amministrare, come se questo giustificasse l’essere stati eletti.
E questa amministrazione? È chiaro che si debba finirla qui, non ci sono i margini per aggiustare, mancano i contenuti per proseguire, le istanze collettive -prima fra tutte quella di un franco confronto con la città su quanto succede- non sono neanche in agenda, il consiglio comunale non possiede la vitalità per affrontare la situazione se non nel solito teatrino di sponde e correnti, il garantismo non può essere una ragione sufficiente per proseguire una perenne e agonizzante sospensione politico-amministrativa, la città non merita di partecipare alla possibilità di uno scioglimento.
La maggioranza dovrebbe dire Basta.
Senza dare patenti di responsabilità o irresponsabilità è chiaro che lo scenario per Reggio non è buono e che, comunque vada, la politica della città resterà stagnante. Per cui azzerare è un atto di cura a cui persone libere dovrebbero guardare con coraggio.
La stessa vita delle commissioni è addirittura imbarazzante mentre la reale azione politica è assente, mentre si aspetta di capire quel che succede. Nel frattempo, e finché la situazione non sarà chiarita con la determinazione o l’ esclusione di una commissione di accesso, almeno con un confronto pubblico, una riunione consiliare, non sto partecipando e non parteciperò alle riunioni di commissione.
A qualcuno interessa di Reggio? La città ha tempo di aspettare i tre gradi di giudizio? Ha tempo di attendere la chiusura delle indagini? La città merita di alzare la testa ora, non può continuare a sopravvivere nell’attesa dei destini personali che passano come destini collettivi; non può continuare a sopravvivere nell’attesa di sapere se vi sarà una commissione di accesso, se ci sarà uno scioglimento. È ora il tempo delle prime risposte alle prime domande.
Domande che, fuori dal piano giudiziario o dalle eventuali rilevanze penali, sono le domande che la Politica dovrebbe farsi.
1: a Reggio il voto è libero?
2: come costruisce il consenso la classe dirigente reggina?
3.: come le cordate, le camarille influenzano l’azione amministrativa?
4.: in un contesto economicamente disagiato, chi sono i portatori di voti a cui candidati e gruppi politici si rivolgono e come fanno a disporre dei voti (addirittura centinaia se non di più) di altre persone?
5.: chi può decidere di decine o centinaia di voti a che titolo lo fa, quali interessi e attraverso quali forme pubbliche rappresenta le istanze? Quale ritorno ha?
6.: qual è la linea di demarcazione che separa la dinamica del favore e del bisogno dalla subcultura mafiosa e come si fa campagna elettorale, come si governa, come si fa opposizione, in questo contesto?
7.: si può fare politica diversamente a Reggio Calabria, e vincere?
8.: ma davvero c’è qualcuno che crede che, passata questa amministrazione, il problema sarà risolto o, piuttosto, non sarà lo stesso problema con casacche diverse?
9.: davvero il mondo progressista, i partiti, primi fra tutti quelli di maggioranza, i movimenti, le associazioni possono omettere di avviare ora e pubblicamente una riflessione su quanto accade e limitarsi a legare il futuro della città agli esiti delle indagini o alle vicende personali?
10.: nell’assenza di un dibattito nei partiti, i comitati elettorali si sostituiscono o no all’azione politica? A quali rischi espongono la Politica?
C’è una vicenda collettiva che si staglia, su sfondo di palude, nella sua evidenza. La città è totalmente ferma, scorata, rassegnata. Una città così è destinata semplicemente a consegnarsi al prossimo padrone, travestito da cambiamento.
Se i partiti e i movimenti non sapranno rinnovare e selezionare una classe dirigente capace di escludere chi promette pacchetti di voti; una classe dirigente che sia capace di abbandonare e superare metodi e approcci di governo da occupazione feudale; una classe dirigente capace di aggredire in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche, allora si tratterà solo -commissione d’accesso o meno- di passare da una brace all’altra.
È un percorso che evidentemente non c’è, non c’è stato e che si pone come urgente, una fondamentale emergenza di giustizia sociale.”, conclude la nota del Consigliere Saverio Pazzano