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Comune di Villa S.G.: Amministrazione sotto accusa per abbandono del Patrimonio librario
I Consiglieri Comunali di minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco hanno presentato una nuova interrogazione al Presidente del Consiglio Comunale di Villa San Giovanni, con copia al Sindaco e al Segretario Generale, in merito alla grave situazione della biblioteca comunale e del patrimonio librario. I consiglieri accusano l’amministrazione di inefficienza e lentezza nel risolvere problemi cruciali per la comunità.
Da mesi, infatti, i consiglieri di minoranza sollevano il problema della mancata utilizzazione del patrimonio librario e delle pessime condizioni in cui versano i libri. Nonostante le interrogazioni presentate, le risposte ricevute sono state insoddisfacenti e insufficienti a garantire la tutela del nostro prezioso patrimonio culturale.
Durante un sopralluogo presso l’ex macello in via La Volta, abbiamo trovato i libri ancora imballati e in condizioni preoccupanti. Oggi, nonostante siano passati due anni dall’insediamento dell’amministrazione, è inaccettabile che volumi di inestimabile valore siano lasciati in balia del degrado, senza le necessarie misure di conservazione.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla recente dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale, secondo cui la biblioteca comunale sarà spostata al piano terra del Palazzo di via Marconi, attualmente sede della Polizia Municipale. Questo piano comporterebbe costi elevati per l’adeguamento del secondo piano dell’edificio, creando disagi per il pubblico, soprattutto per le persone con disabilità, e richiedendo interventi strutturali significativi.
È evidente che i locali al secondo piano di via Marconi non rispondono ai requisiti di sicurezza necessari per il personale della Polizia Locale, mettendo a rischio sia il personale che il pubblico.
Inoltre, i locali dell’ex macello in via La Volta, già ristrutturati per ospitare la biblioteca, sono attualmente occupati dal gruppo Scout di Villa San Giovanni, in base a un patto di collaborazione scaduto, una situazione che richiede urgente regolamentazione.
Alla luce di queste criticità, chiediamo un immediato intervento del Sindaco e della Giunta per collocare la biblioteca comunale nei locali dell’ex macello in via La Volta. È essenziale una relazione dettagliata sullo stato di conservazione dei libri attualmente imballati e l’avvio immediato del processo di sistemazione dei materiali librari nelle scaffalature esistenti della biblioteca comunale. Inoltre, è fondamentale garantire una manutenzione costante per preservare al meglio il nostro patrimonio librario.
Se l’amministrazione decidesse comunque di spostare la biblioteca nei locali di via Marconi, è indispensabile avere una relazione sui costi necessari per il trasloco e l’adeguamento dei locali per la biblioteca, oltre a una relazione sui costi necessari per lo spostamento della Polizia Municipale al piano superiore e l’adeguamento degli spazi alle esigenze di un Comando di Polizia.
I Consiglieri di minoranza continueranno a monitorare attentamente la situazione e a lavorare per garantire la tutela del patrimonio librario e una soluzione adeguata per la biblioteca comunale. È ora che l’amministrazione Caminiti dimostri di essere all’altezza delle promesse fatte e agisca con la tempestività e l’efficienza che la nostra comunità merita.
Al Sistema Bibliotecario Vibonese un’estate ricchissima di eventi
Sarà un’estate ricchissima di eventi quella che si prepara al Sistema Bibliotecario Vibonese (SBV), la storica rete di biblioteche della provincia di Vibo Valentia, che ha la sua sede principale nel centro storico della città capoluogo, nello splendido Palazzo Santa Chiara, ai piedi del Castello Normanno Svevo. Con un programma variegato e sempre nuovo, che si protrarrà fino alla fine di luglio, auspicando di incontrare l’interesse sia degli adulti che dei più piccoli, la biblioteca si appresta a diventare ancora una volta luogo di conoscenza ma anche di incontro, di scambio, di servizio per la comunità.
Si inizierà con il Biblio SUMMER CLUB (dal 1 al 26 luglio), un campo estivo che offrirà ai bambini dai 6 agli 11 tante attività per trascorrere insieme le mattine d’estate: dai giochi all’aperto al servizio di aiuto compiti, dai laboratori di musica alle letture in lingua inglese, ce ne sarà davvero per tutti i gusti! Per chi avrà voglia di divertirsi e testare le proprie conoscenze su libri, serie tv, cinema e molto altro ci sarà il QUIZZONE (martedì 9 luglio), mentre è previsto per metà luglio la nuova edizione de IL MERCATINO DEL LIBRO USATO, durante il quale la biblioteca aprirà le sue porte mettendo a disposizione degli utenti tanti libri rari, doppi o scartati del proprio patrimonio acquistabili con un’offerta libera (il ricavato verrà poi utilizzato per l’acquisto di nuovi volumi); e poi ancora, un CORSO DI DISEGNO CREATIVO per imparare a disegnare un corpo, realizzare dei supereroi e conoscere la loro storia, un appuntamento dedicato ai GIOCHI DA TAVOLO, e molto altro. Tutti gli aggiornamenti saranno costantemente pubblicati sui profili social del Sistema Bibliotecario Vibonese.
“Con la nostra Estate in biblioteca vogliamo regalare dei momenti di svago ed intrattenimento a chiunque ne abbia voglia: abbiamo pensato ai tanti amici del Sistema Bibliotecario Vibonese, agli utenti abituali, a chi ancora non conosce la biblioteca, e a tutti quelli che ci raccontano o ci scrivono quanto per loro sia importante una realtà come questa. Ma Estate in biblioteca è anche il nostro modo per rispondere una volta di più al silenzio delle istituzioni, un silenzio che negli ultimi mesi si è fatto ancora più assordante”. A parlare per la prima volta sono le volontarie e l’unica dipendente del SBV, rimaste nell’ombra per molto tempo, ma alle quali si deve ad oggi, in parte (se non del tutto), la mancata chiusura dell’Ente negli ultimi due anni. “Da luglio 2022 siamo in balìa dei decisori politici, che oggi però sembrano essere completamente scomparsi: dopo l’ultimo accorato appello del Presidente uscente del SBV, Fabio Signoretta, per salvare questa storica istituzione, più nulla. Nel febbraio 2024 lo stesso Presidente aveva chiesto risposte alla Regione Calabria circa il futuro dell’Ente, senza mai ricevere alcuna risposta; convocava, quindi, con urgenza un tavolo istituzionale, al quale avrebbero preso parte molti esponenti della politica regionale e locale; a ciò aveva fatto seguito, nel marzo 2024, l’approvazione di una mozione da parte della Giunta regionale, atta ad individuare la soluzione giuridico-amministrativa maggiormente idonea a rifondare il Centro Sistema Bibliotecario Vibonese; e poi, sempre a marzo, una delibera della Giunta comunale (senza alcun seguito) con la quale l’amministrazione Limardo si impegnava a concedere gratuitamente al SBV i locali siti al piano primo del Complesso Santa Chiara e dava direttive al Dirigente competente di disporre quanto necessario per le utenze, stante l’attuale contingente grave difficoltà in cui versa [l’Ente]”.
“Da parte nostra – continuano – non è mancato neanche un giorno, negli ultimi due anni, l’impegno nei confronti di una realtà culturale nella quale crediamo: senza mai percepire 1 euro, ma con tanta passione e abnegazione, abbiamo messo a disposizione il nostro tempo e le nostre competenze di bibliotecarie senza mai lamentarci, e continuando a credere nella storia, nelle potenzialità e nel futuro del Sistema Bibliotecario Vibonese. Lo abbiamo fatto, e lo facciamo, per noi stesse, che viviamo a Vibo Valentia e siamo fortemente convinte che la nostra città non possa permettersi di perdere un punto di riferimento culturale come questo; lo abbiamo fatto, e continuiamo a farlo per tutti gli studenti che frequentano ogni giorno la biblioteca per fare ricerche, studiare ed incontrarsi con i loro amici; e ancora, per i bambini e i loro genitori, che partecipano con entusiasmo alle “Letture ad alta voce” e a tutte le attività a loro dedicate, scelgono e prendono in prestito ogni settimana tanti libri da leggere insieme; per tutte quelle persone che restano ammirate dal patrimonio di più di 80.000 volumi che la biblioteca possiede, e poi anche per le altre biblioteche calabresi, per le quali per moltissimo tempo il SBV ha rappresentato un modello e un punto di riferimento. Oggi però siamo veramente preoccupate, e non sappiamo se a settembre riusciremo a riaprire: senza personale, né Direttore, e con anche i ragazzi del progetto di Servizio civile che termineranno la loro attività a fine luglio, tutto diventa più difficile; e poi ci sono le utenze, che ormai è diventato praticamente impossibile pagare, tanto che da maggio siamo senza internet né linea telefonica”.
“Il settore dell’edilizia, dell’urbanistica e dei lavori pubblici è tra i più importanti per la nostra economia. Da esso dipendono alcune delle sfide più significative che ci attendono e il confronto con le categorie del settore è fondamentale per superarle con slancio. La modernizzazione del Paese passa attraverso l’ascolto della società civile alla quale, come Mit e come Governo, vogliamo rispondere con misure efficaci. L’obiettivo comune è quello di attualizzare, snellire e semplificare le normative di settore: per questo, l’Intergruppo ‘Progetto Italia’ presieduto dalla deputata Erica Mazzetti, che ringrazio per il suo lavoro, rappresenta uno strumento prezioso per creare nuove ed utili sinergie, nell’interesse del Paese“. Lo dichiara il deputato e sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, intervenuto all’evento di presentazione dell’intergruppo parlamentare “Progetto Italia” che si è tenuto oggi a Cosenza nella sede della Camera di Commercio.
“L’apertura e la partecipazione al dibattito politico-parlamentare di rappresentanze delle categorie economiche della nostra società, di cui ‘Progetto Italia’ si sta facendo promotore itinerante e attento sul territorio – ha continuato il Sottosegretario – sarà determinante per elaborare interventi correttivi mirati ed incisivi, come quelli previsti dalla risoluzione al Codice degli appalti su cui, come Mit e come Forza Italia, stiamo già lavorando. Anche altri provvedimenti sui quali siamo impegnati, come il nuovo Piano casa e il Testo unico dell’edilizia, richiedono un approccio multidisciplinare e devono beneficiare del contributo di tutti. Ben vengano, pertanto, iniziative in grado di stimolare il confronto come quella di ‘Progetto Italia’, poiché la pluralità di visioni e posizioni non può che stimolare soluzioni capaci di contemperare gli interessi di tutti”, ha concluso Ferrante.
Il mare greco della costa ionica reggina, ha accolto oggi i 22 buyer di Meet 2024, il Meeting del Turismo sullo Stretto, nella seconda giornata di attività sulla sponda calabrese. Roccella Jonica, con il suo porto, il lungomare e le bellezze storiche è stata la prima tappa, utile per far conoscere una delle realtà turistiche maggiormente strutturate del territorio. A guidare la delegazione il consigliere comunale reggino con delega al Turismo, Giovanni Latella. Accolti dal sindaco Vittorio Zito, i tour operator hanno così appreso le potenzialità ricettive del Porto, tra i più attivi sulle rotte verso la Grecia e Malta, le numerose iniziative in ambito culturale e musicale, tra cui il celebre Roccella Jazz Festival, quest’anno giunto alla 43esima edizione. Una breve passeggiata sul lungomare, complice la bella giornata di sole, ha fatto capitolare alcune buyer con un rapido tuffo a mare.
La successiva meta è stata Gerace con il suo borgo incantato, ricco di storia e tradizioni antiche, religiose e non solo. La delegazione è stata ricevuta nel palazzo Municipale dal consigliere metropolitano, Rudi Lizzi, anche nella qualità di sindaco di Gerace, insieme all’assessora alla Cultura e Turismo Marisa Larosa e il consigliere comunale Pino Varacalli. Un suggestivo video ha raccontato in breve la storia della Città, con le sue 100 chiese e non solo. La visita alla Cattedrale unica nel suo genere nel Mezzogiorno d’Italia e scorci del centro storico, hanno confermato la bellezza di uno dei borghi più belli d’Italia. Non è mancato anche il passaggio nella tradizione antica della produzione del sapone di casa.
“Per noi è un momento di arricchimento, sia personale che come amministrazione. Ricevere in Città questi tour operator, provenienti da tutta Europa e dalle Americhe rappresenta una grande opportunità. Li abbiamo voluti ricevere al Comune per mostrare un video con la nostra storia, ma hanno avuto modo di vederla fisicamente e poterla anche assaggiare, vedendo anche la realizzazione di antichi mestieri. Il nostro il nostro obiettivo è quello di fare innamorare queste queste persone che hanno oggi visitato Gerace e a fare in modo che in futuro faranno arrivare sempre più visitatori”. Così il sindaco di Gerace e consigliere metropolitano Rudi Lizzi.
Per il sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, “questa è un ottima occasione, una gran bella occasione per far conoscere Roccella ad un gruppo selezionato di operatori e quindi per presentare il territorio, le potenzialità. Credo che iniziative come questa, possano aiutare sia a far conoscere meglio la nostra città, sia ovviamente aiutano noi a capire quali sono i trend di sviluppo e le richieste del settore turistico”.
Nel pomeriggio il tour si è trasferito sull’altra sponda del mito: la Costa Viola, con un passaggio sul versante di Sant’Elia di Palmi, dove i buyer hanno potuto apprezzare uno scenario naturalistico tra i più caratteristici del Sud del Mediterraneo, un affaccio diretto sulle Isole Eolie. Poi la suggestiva Scilla, con il borgo incantato di Chianalea, il Castello sull’antica rocca e la splendida Marina Grande, che ha visto il passaggio del mitico Ulisse.
Catanzaro: Mancuso presente al convegno “La vertigine nella pratica clinica specialistica”
“Rimane complesso ma sfidante, il processo d’integrazione in atto nell’azienda ospedaliero-universitaria ‘Renato Dulbecco’. Non poche difficoltà e ostacoli hanno rallentato il percorso di fusione che servirà a migliorare l’offerta assistenziale per i pazienti calabresi e a rafforzare l’Ateneo catanzarese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intervenendo, nell’auditorium dell’UMG di Catanzaro, al convegno “La vertigine nella pratica clinica specialistica”. Mancuso ha aggiunto: “Ho preso favorevolmente atto dell’intesa fra il commissario della ‘Dulbecco’ Simona Carbone e il rettore dell’UMG Giovanni Cuda, sull’atto aziendale, documento che darà una cornice organizzativa all’Azienda ospedaliero-universitaria più grande della Calabria. Un punto di partenza (magari migliorabile) che finalmente consentirà di stabilire una programmazione nel medio-lungo periodo, in grado di dare concretezza al contrasto alla migrazione sanitaria e a fare di Catanzaro la città della buona salute e della ricerca scientifica. A questo punto mi auguro, da proponente la legge regionale sull’integrazione degli ospedali del capoluogo, un’accelerazione su altri snodi strategici. Penso alla realizzazione del pronto soccorso a Germaneto (propedeutica all’attivazione della scuola di medicina d’emergenza e urgenza, di cui c’è tanto bisogno) e il definitivo sblocco dei fondi per il nuovo ospedale”. Il presidente Mancuso ha concluso: “La buona riuscita del processo d’integrazione è un tassello fondamentale nella programmazione regionale che, dopo anni di sterile commissariamento, ha trovato nel presidente Occhiuto una figura risoluta e decisa a migliorare non solo i conti della nostra sanità, ma anche l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.
Si è tenuto presso i saloni del Comando della Polizia Locale, sul viale Aldo Moro, l’incontro fra l’amministrazione comunale ed i cittadini sui progetti Pinqua che andranno ad ammodernare, significamente, anche l’area sud della città. Un’assemblea ricca di spunti e dettagli progettuali, promossa dall’Assessore Elisa Zoccali ed alla quale hanno preso parte i tecnici impegnati nella redazione dell’iter progettuale cosiddetto “R.E.G.I.A.”, ovvero la “Riqualificazione ecologica grandi interventi ambientali”, un sistema di tre interventi che, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro, insisteranno nell’area adiacente allo Stadio “Oreste Granillo”, al confine con il Parco Lineare Sud, il viale Aldo Moro, piazza della Pace, la via Galileo Galilei e le aste del Calopinace, dal Cedir fino a via Barlaam in entrambe le direzioni. “E’ stato un momento di altissimo valore civico ed etico”, ha detto l’assessora Zoccali promuovendo una strategia di partecipazione che ha riscosso l’identico interesse già riscontrato nel medesimo incontro avuto con i residenti dei rioni Modena e Ciccarello, un’altra delle zone su cui insisterà la rivoluzione annunciata dai Pinqua.
“Quanti hanno preso parte all’iniziativa – ha spiegato Zoccali – hanno offerto il proprio contributo di idee ed evidenziato possibili criticità che potremmo andare ad incontrare in questa che è la fase di chiusura dei progetti. Quindi, abbiamo sentito la necessità di interfacciarsi e recepire le esigenze di chi vive, quotidianamente, luoghi e spazi che andranno incontro ad una totale trasformazione. L’obiettivo è quello di rendere partecipi residenti e cittadini sull’evoluzione che interessa i quartieri è, quindi, un’attività di grande crescita etica e civile, oltre che un atto dovuto, e voluto, per la buona riuscita dei progetti stessi. Nel momento in cui ascoltiamo il fabbisogno e lo caliamo nelle idee di cambiamento, riusciamo a dare soluzioni e, nello stesso tempo, ad infondere la consapevolezza delle potenzialità del territorio. Questa impostazione, voluta dal sindaco Giuseppe Falcomatà, serve a dare la visione di un futuro da costruire insieme, un cammino di avanzamento civile che ingloba e coinvolge l’intera città”.
Nello specifico, i progetti previsti su Reggio sud andranno a modificare Piazza della Pace che “diventerà una vera e propria agorà, un luogo di incontro ben diverso da quello che conosciamo oggi col suo carico di criticità, anche da un punto di vista morfologico”. “Sarà – ha spiegato l’assessora Zoccali – un posto dove socializzare, stare assieme e godere delle bellezze naturali. Qui si interverrà pure sotto il profilo della permeabilità del suolo per evitare gli allagamenti cui l’area è soggetta durante le piogge torrenziali». «Allo stesso tempo – ha proseguito – saranno realizzate delle vasche sotterranee di raccolta delle acque per evitare sprechi e immaginarne un riuso proficuo nell’ottica della sostenibilità e della transizione ecologica”.
“Per quanto riguarda le aste del Calopinace – ha illustrato ancora la delegata di giunta – si insisterà con un radicale intervento improntato a migliorare la viabilità. Tutto il viale Galileo Galilei, poi, verrà interamente riqualificato con una visione di armonia climatica nella salvaguardia del verde e dell’ambiente. Stesso discorso varrà per il Viale Aldo Moro, così come per l’area dismessa dalle Ferrovie alle spalle della tribuna ovest dello stadio “Granillo”. Lì, infatti, nasceranno degli alloggi a rotazione, inseriti un contesto piacevole dove, al centro, sorgerà un vero e proprio Parco urbano, la cui posizione è stata specificamente individuata dal sindaco Falcomatà, che andrà a relazionarsi anche con un piccolo Centro commerciale con dei piccoli stalli per la promozione e la vendita dei prodotti della nostra terra”. Terminata la sessione degli incontri tematici, nelle aree interessate dal programma di rinnovamento Pinqua ed insieme ai residenti ed ai cittadini, si ultimerà la fase delle singole progettazioni che verranno successivamente illustrate nel corso di un apposito incontro nei saloni di Palazzo San Giorgio.
Reggio Calabria: pubblicata la gara per l’affidamento della gestione degli asili nido reggini
Il Comune di Reggio Calabria ha avviato la procedura di gara per l’affidamento del servizio di gestione degli asili nidi di infanzia di Archi, Gebbione e dell’aziendale del Cedir. Ci sarà tempo fino al prossimo 16 luglio per presentare le offerte in vista dell’avvio delle attività previsto per il prossimo primo settembre. Il servizio, per la durata di 33 mesi, è finalizzato a sostenere l’equilibrato sviluppo psico-fisico dei bambini fino al terzo anno di età, nonché a promuovere il benessere dei più piccoli, in un contesto generale di rafforzamento delle politiche sociali ed educative. “Il nido d’infanzia – ha spiegato l’assessora al Welfare, Lucia Nucera – è un servizio educativo e sociale che si rivolge a bambini di età tra 3 e 36 mesi, concorre al loro pieno sviluppo psico-fisico, cognitivo ed affettivo, ne promuove l’autonomia e la socializzazione, li educa alla consapevolezza ed al rispetto delle diversità. Il servizio favorisce, inoltre, l’inserimento sociale e lavorativo dei genitori, rispondendo alle esigenze di organizzazione familiare ed offre occasioni di incontri sui temi della genitorialità e della famiglia”.
“Dunque – ha proseguito – si comprende bene la loro importanza e la necessità di continuare una programmazione che, con abnegazione e intuito, il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’amministrazione comunale sono riusciti a garantire nonostante le difficoltà, soprattutto finanziarie, incontrate negli ultimi anni. Nel 2014, la città era completamente sprovvista di asili nido, presto riusciremo ad assicurare ben 355 posti per i nostri bambini. Oltre ai tre già esistenti, infatti, sono in via di realizzazione altre due strutture educative, ad Arghillà e a Gallico, ed abbiamo partecipato al bando del Pnnr con l’ammissione a finanziamento di altri 4 asili nido che saranno collocati a Catona, zona Parco Casera, Sbarre-Ciccarello e Pellaro”.
“Per la procedura in corso – ha spiegato Nucera – abbiamo previsto un investimento che supera i 7 milioni di euro affinché la funzione educativa e formativa dell’asilo nido si sviluppi attraverso un costante ed organico rapporto con la famiglia, con la comunità e con gli altri servizi sociali, sanitari e scolastici del territorio”. “Così – ha aggiunto l’assessora comunale – puntiamo a prevenire e offrire risposte alle principali problematiche derivanti dall’impoverimento culturale, dalle disuguaglianze nell’accesso all’apprendimento e nello sviluppo di capacità e competenze, contrastando la povertà educativa mediante la promozione di una cultura dell’infanzia a livello locale e l’allargamento della responsabilità pedagogica all’intera comunità territoriale».
“In tempi di autonomia differenziata – ha concluso Lucia Nucera – i cittadini devono comprendere, ancora meglio, la necessità di assicurare simili servizi che, per delicatezza e importanza, devono essere garantiti in egual misura e modo su tutto il territorio nazionale. Noi, con le nostre forze, continuando ad opporci a questa scellerata “legge Calderoli”, procederemo a mantenere alti e inalterati standard di sicurezza e qualità educativa perché i bambini di Reggio lo meritano al pari dei coetanei del resto del Paese”. Ogni dettaglio sulla gara d’appalto è rintracciabile nel portale web istituzionale dell’Ente.
Reggio Calabria: Via libera al bilancio 2023 della società Castore
Via libera al bilancio 2023 della società Castore, partecipata dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria. L’assemblea dei soci, con gli enti rappresentati dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’assessore comunale alle Partecipate, Domenico Battaglia, hanno approvato il documento contabile sul quale si sono espressi anche il Collegio sindacale ed il Cda di Castore, con l’amministratore delegato Domenico Mallamaci.
“Con questo bilancio – ha detto Falcomatà a margine della riunione – si registra un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno per ciò che concerne la gestione della società e che, naturalmente, infonde maggiore tranquillità rispetto al percorso ed all’indirizzo politico avviato, dal 2016, con la nascita della nostra società “in house””. Per il sindaco metropolitano, quindi, si è trattato di «un’occasione per fare il punto sulle criticità da risolvere, per mettere in sicurezza la società e consentirle di migliorare, sviluppare ed aumentare le attività che, già oggi, svolge non solo all’interno del canone previsto”. “Ciò dimostra – ha proseguito Falcomatà – quanto la Città Metropolitana voglia continuare ad investire nella società, rendendola più efficiente ed innovativa rispetto alle attività fatte ed a quelle che sono le prerogative di sicurezza e tutela dei lavoratori e del servizio rivolto ai cittadini».
L’assessore comunale Battaglia si è detto particolarmente soddisfatto per “l’approvazione di un bilancio che arriva a tre mesi di distanza dall’ultimo deliberato con il precedente management di Castore“. “Oggi – ha affermato – confermiamo gli obiettivi che l’amministrazione, attraverso Castore, vorrà conseguire. Come Comune, abbiamo fatto uno sforzo ulteriore, con sei milioni di euro quale posta nel bilancio dell’Ente per il canone ordinario previsto alle attività di Castore. Per cui, da questo momento, la società diventerà maggiormente operativa sul territorio per tutte le funzioni che il Comune le ha destinato”. “In questi mesi – ha sottolineato Battaglia – stiamo davvero apprezzando il lavoro che la società sta svolgendo fornendo un servizio idoneo a quelle che sono le emergenze per cui è stata chiamata ad intervenire. In sinergia con la Città Metropolitana, dunque, immaginiamo un futuro sempre più importante per la nostra “in house””.
L’ad di Castore, Domenico Mallamaci, guarda oltre: “Questo è un bilancio di transizione. La vera sfida è quella di riuscire a programmare, per il 2025, l’inserimento di una voce strutturata che possa dare risposte ai lavoratori ed alla città. Il valore della produzione, infatti, deve essere assorbito dal valore del canone e, in questo senso, il percorso proficuo intrapreso insieme alla Città Metropolitana ed al Comune ci fa essere più che ottimisti”.
Si è tenuto, nei giorni scorsi, presso la sede dell’Ordine di Paola un importante convegno sulla ZES Unica, organizzato dall’Unione Giovani Commercialisti di Paola in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Paola. Durante l’incontro sono stati esaminati le significative opportunità per lo sviluppo del meridione e le sfide correlate al credito d’imposta ZES Unica.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine di Paola, Fernando Caldiero, del Presidente dell’Unione di Paola, Nazareno Di Renzo, della Tesoriere della Fondazione Centro Studi Ungdcec, Michela Sarli, del Consigliere della Giunta Ungdcec, Alfredo Rosario Iannitelli, e del Coordinatore Regionale Ungdcec Calabria, Pietro De Pasquale, hanno preso la parola importanti relatori. Tra questi: Antonio Repaci, Consigliere Nazionale dei Dottori Commercialisti e delegato per la finanza agevolata, ha fornito approfondimenti sulla ZES. Giuseppe Seminara, esperto in Crediti d’imposta, ha analizzato gli aspetti tecnici dello strumento ZES, evidenziando sia i punti di forza che le criticità nell’implementazione degli investimenti. Fabio Siricio, Presidente della Commissione Nazionale Finanza Agevolata Ungdcec, ha offerto indicazioni pratiche sulla compilazione delle domande utilizzando il modello CIR dell’Agenzia delle Entrate. La moderazione è stata egregiamente condotta da Valentina Suriano, Consigliere Ugdcec Paola.
Particolarmente interessante è stato l’intervento, in conclusione, dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Rosario Varì, che ha illustrato il lavoro della Regione Calabria sulle Zone Economiche Speciali preesistenti e ha espresso soddisfazione per l’espansione della di quella unica sull’intero territorio. Ha sottolineato l’efficienza dello sportello unico che semplifica le procedure di autorizzazione per le imprese, evidenziando il successo ottenuto in Calabria nell’ultimo anno di piena operatività della Zes. In chiusura, l’assessore Varì si è soffermato anche sui dettagli sul Fondo Competitività Imprese, discutendo sia gli aspetti tecnici che quelli politici con chiarezza.
La Consigliera Regionale Mannarino, dopo i suoi saluti, si è resa disponibile ad accogliere proposte dalle opportunità individuate dall’UGDCEC Paola per l’Alto Tirreno Cosentino, da presentare successivamente in Consiglio Regionale. Ha enfatizzato, inoltre, l’importanza di una stretta collaborazione con le realtà locali per sviluppare iniziative concrete a favore della crescita economica del territorio, evidenziando il suo impegno costante nel miglioramento delle condizioni socio-economiche dell’area.
Il Presidente Caldiero ha manifestato profonda soddisfazione per l’elevato livello formativo dell’evento, sottolineando l’importanza della giornata per tutti i partecipanti. Lo stesso ha sottolineato come le discussioni e gli interventi abbiano offerto non solo opportunità di apprendimento avanzato, ma anche spunti strategici per l’applicazione pratica delle Zone Economiche Speciali, contribuendo così a potenziare le competenze dei commercialisti e a promuovere lo sviluppo economico del Sud d’Italia.
Il Presidente Di Renzo ha espresso sentiti ringraziamenti a tutti i presenti per il loro prezioso contributo, evidenziando la soddisfazione per l’ottimo equilibrio tra le dimensioni politica e tecnica dell’evento. Ha riconosciuto l’importanza cruciale di tale equilibrio nel fronteggiare efficacemente le sfide non solo economiche della regione. Ha inoltre espresso sincera gratitudine alla Consigliera Regionale Mannarino per il suo costante impegno a favore del territorio, sottolineando l’importanza di collaborazioni continue per promuovere iniziative di tale rilievo.
La giornata ha visto una notevole partecipazione di colleghi, confermando il forte apprezzamento per l’offerta formativa presentata, la quale ha suscitato interesse e stimolato dibattiti costruttivi. Ciò evidenzia l’attenzione dell’Ordine verso l’aggiornamento professionale e l’approfondimento dei temi di interesse generale, come quelli trattati durante l’incontro.