Filcams Cgil Calabria
Le scuole stanno per lasciar posto alle vacanze e all’inizio della bella stagione che per chi lavora, come troppo spesso accade di questi tempi, non è affatto bella. Soprattutto per il settore delle mense scolastiche che, per via della scarsa attenzione delle Istituzioni e di chi Governa, chiuderanno i battenti sospendendo per almeno tre mesi le lavoratrici ed i lavoratori lasciandoli assunti ma a casa e senza stipendio. Un mix perfetto per fare la fame poiché chi lavora in questo settore non ha diritto ne alla Naspi ne al reddito. La Filcams CGIL Calabria nel giorno della Festa della Repubblica fondata sul lavoro, aveva già lo scorso anno provato a richiamare l’attenzione sul settore, piazzando uno striscione dal Ponte Morandi a Catanzaro con lo slogan “il lavoro non fa Ponte” (https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/06/04/news/il_lavoro_non_fa_ponte_-2157632/) proprio per porre il tema di chi ha un contratto di lavoro a part-time ciclico verticale.
Il Governo dopo pressioni e sollecitazioni ha istituito un fondo che riteniamo insufficiente e di scarsa fruibilità. Non è con le pezze che si risolvono problemi complessi, come il sistema delle mense scolastiche e le conseguenze purtroppo sono evidenti per chi lavora e per chi, bambini e ragazzi, fruiscono del servizio. L’ultima delle vergogne in termine di tempo è accaduta a Girifalco, in provincia di Catanzaro, a due bambini è stato sfilato il piatto da sotto il muso perché l’app con la quale le famiglie sono obbligate ad interagire per fruire del servizio non aveva registrato i due piccoli per quel giorno. Una vergogna che denunciamo come Filcams CGIL Calabria perché figlia di una cultura della barbaria che mette al primo posto il profitto e non la qualità dei servizi pubblici e i diritti universali specie dei più piccoli.
C’è bisogno di una discussione sul sistema scolastico ed i servizi in appalto, perché non è possibile continuare ad assistere ad una gestione degli appalti che si presta spesso all’illegalità ed alla mancanza di rispetto di diritti e CCNL per lavoratrici e lavoratori nonché alla scarsa qualità dei prodotti che le aziende offrono. Un sistema che va governato assieme ai Comuni, all’Ufficio Scolastico Regionale ed alla Regione Calabria, anche per capire quali sono stati i risultati ad un anno della sottoscrizione, del protocollo sull’attivazione delle mense scolastiche biologiche. La Filcams CGIL Calabria ritiene necessario addivenire alla sottoscrizione di un protocollo che definisca parametri e criteri della gestione del servizio mensa e riduca possibilmente le stazioni appaltanti per garantire servizi e lavoro di qualità.
Riceviamo e pubblichiamo: “Un vecchio detto calabrese recita più o meno così “se non è merda, l’ha cagata il cane…”
Così ci sentiamo di replicare all’indignazione del consigliere regionale di Fdi Montuoro che anziché andare a verificare se i miliardi dei calabresi sono stati investiti correttamente, per evitare che il mare si trasformi in una fogna, si preoccupa di chi, di fronte all’evidenza, indica il re nudo.
Se la politica regionale anziché assumere atteggiamenti da tifoseria nei confronti del Presidente della Giunta, lo supportasse nell’azione di stimolo e di governo forse le cose in questa nostra terra girerebbero per il verso giusto.
Puntualmente assistiamo a difese d’ufficio che spostano l’attenzione dal merito e banalizzano le questioni; il consigliere Montuoro per coerenza avrebbe dovuto correre a Caminia e farsi un bagno in quella chiazza marrone per dimostrare alle genti di Calabria che da quando il Presidente Occhiuto governa la Regione perfino la melma ha tutto un altro gusto.
Verificheremo la capacità di ascolto e la coerenza delle dichiarazioni del consigliere Montuoro nelle prossime settimane, quando la Filcams Cgil Calabria presenterà le proposte di modifica del piano regionale strategico del turismo sostenibile che il consiglio regionale sarà chiamato ad approvare.”
Montuoro risponde a Filcams Cgil Calabria: “Le polemiche contro la Regione sono solo pretestuose”
“Le polemiche da parte della FilCams Cgil Calabria contro la Regione per le presunte chiazze scure riscontrate oggi nel mare di Caminia sono solo pretestuose e in palese contraddizione con quanto dichiara lo stesso sindaco di Stalettì, Mario Gentile, il quale in una nota ringrazia pubblicamente il presidente Roberto Occhiuto, e il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, per essere “prontamente intervenuto con l’Amministrazione comunale per ripristinare il blocco delle stazioni sollevamento dovuto alla mancata manutenzione degli ultimi anni”. E’ quanto si legge in una nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Montuoro.
“Nonostante la gestione della depurazione spetta ai Comuni, mai come in quest’ultimo anno e mezzo la Regione ha affiancato gli enti locali per risolvere una serie di problematiche – afferma ancora Montuoro -. Sicuramente, non ha pagato influencer – come sostiene erroneamente al Cgil, ma ha investito più di 16 milioni di euro (6 l’anno scorso e 10 quest’anno) per attività strutturali legate alla messa in efficienza del sistema di depurazione, del collettamento e anche per attività da svolgere in manutenzione ordinaria e straordinaria”. “Pertanto, le polemiche della FilCams Cgil Calabria contro la Regione sono solo strumentali e fuori luogo, fatti da chi preferisce lamentarsi piuttosto che avanzare proposte per contribuire a mettere mano ad un settore che per decenni in Calabria non si è riusciti a governare”, conclude Montuoro.
Filcams Cgil Calabria: il mare sporco uccide il già comatoso settore turistico
Una giornata di sole, ideale per approcciare con la stagione estiva in Calabria. Un’occasione per dare avvio alla tanto evocata ed attesa Calabria Straordinaria che darà lustro alla nostra terra e placherà l’appetito di imprenditori e lavoratori del settore turistico. Peccato che qui è la nei nostri mari, dallo Jonio al Tirreno, anziché un tuffo dove l’acqua è più blu, si rischia di incappare in chiazze di materiale un po’ più scuro.
Se il Governo Regionale non avesse sperperato risorse in questi anni per ricercare brand e influencer da prezzolare per invitare i turisti nel meraviglioso mare di Calabria e si fosse effettivamente occupata del settore, probabilmente le cose andrebbero meglio. Non si spiegherebbe come mai, della prevista ondata di turisti che dovrebbero invadere l’Italia in questa stagione estiva, la Calabria viene completamente esclusa.
La Filcams Cgil Calabria, auspica che, sia giunto il momento per la Regione Calabria di aprire una fase straordinaria di confronto sul settore turistico, come richiesto da anni; perché ci sono da affrontare temi complessi per dare struttura ad un settore totalmente abbandonato e precario. C’è ancora tempo per invertire la rotta e per apportare aggiustamenti, se davvero si vuole bene a questa nostra Terra e a chi la abita, chi ha responsabilità di Governo ha il dovere di provare a tirare fuori il turismo dalla… melma!
Riceviamo e pubblichiamo:
Turismo: il rapporto INL racconta una Calabria totalmente irregolare;
La Regione Calabria inizi a dare risposte concrete ai bisogni di chi lavora.
È così devastante il dato emerso dai controlli effettuati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle aziende del settore turistico in italia (76% di irregolarità) che si fa fatica perfino a commentarlo. In Calabria ci sono addirittura province che segnano il 100% di irregolarità, come la Filcams Cgil Calabria ha denunciato infinite volte, siamo alla giungla.
Si sveglierà questa politica sempre alla ricerca del miglior sponsor per promuovere le nostre meraviglie quando basterebbe partire dalle fondamenta (?) dal lavoro e dalla sua qualità, dal rispetto della dignità di chi nel turismo vuole lavorarci e costruire la sua professionalità e il suo futuro.
Perché dovrebbe essere un’utopia formarsi e crescere in Calabria vivendo e lavorando tra le nostre meravigliose località a vocazione turistica?
Lo é perché lavorare nel settore del turismo calabrese oggi significa fare la fame e massacrarsi, non avere orari e tempo libero nei mesi di alta stagione e rimanere a bocca asciutta già a settembre.
Per questo come Filcams Cgil Calabria non abbiamo esitato a criticare i provvedimenti che la Giunta Regionale e in particolare l’assessorato al Turismo hanno in questi anni definito per il settore; a partite dagli incentivi ed i ristori a pioggia, dati senza alcun criterio etico che, dati alla mano, evidentemente e come avevamo previsto, sono andati ad aziende irregolari.
Abbiamo perso il ciuccio ed il sapone insomma…
Ora è tempo di risposte, di mettere mano a un settore che non può vivere di offerte di lavoro un tanto al chilo sui social dove stanno crescendo episodi di vero e proprio caporalato digitale, occorrono risposte adeguete e norme certe per tutelare l’occupazione; così come abbiamo chiesto unitariamente in un recente incontro all’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese.
Abbiamo chiesto di limitare l’utilizzo dei fondi a pioggia e gli incentivi alle imprese nel nuovo bando che l’Assessorato al Lavoro sta preparando per le assunzioni stagionali nel Turismo e di indirizzarli alle imprese che rispettano i contratti ed i dipendenti; siamo stati rassicurati che le nostre istanze verranno prese in considerazione: dopo il report diffuso dall’INL ci aspettiamo una conferma immediata.
Inoltre è assolutamente urgente e non rinviabile definire un patto, un accordo tra le parti, che metta regole e dia prospettiva in termini di qualificazione al settore turistico calabrese. Il turismo può e deve diventare un settore ad alta produzione ed occupabilità in Calabria, soprattutto se non si continuano a buttare a mare risorse ed opportunità.
28.04.2023
Giuseppe Valentino, Segretario generale Filcams Cgil Calabria
In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta, del 25 aprile, del Primo Maggio e fino al 2 Giugno 2023 le Segreterie Regionali unitarie calabresi che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori del Commercio e della Grande Distribuzione Organizzata, hanno proclamato lo sciopero generale del settore per l’intera giornata. Uno strumento di lotta ormai necessario per garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore di vivere un periodo di riposo dallo stress e dal carico di lavoro che in questi periodi diventa davvero sfiancante ma anche per dare un chiaro messaggio di disappunto per come il mondo del Commercio e della Distribuzione Organizzata viene concepito.
Bisognerà pure trovare un punto di caduta, un momento nel quale fermarsi a riflettere sul modello che si vuole adottare per meglio rispondere alle sfide che il Pianeta ci impone in questa particolare fase storica: cambiamento climatico, transazione energetica, riduzione dell’orario di lavoro sono argomenti molto distanti dal modello di sviluppo che stiamo vivendo dove il mercato è la priorità e le tutele per chi lavora vengono sistematicamente ridotte.
Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL della Calabria, nel proclamare lo sciopero che darà la possibilità alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore di decidere liberamente su come vivere le festività, fanno appello alle Istituzioni ed alla Regione Calabria ed ai Sindaci affinché si agisca con ordinanze di chiusura delle attività nei festivi; inoltre, per come richiesto negli anni, si apra una discussione generale sul Commercio e si regoli il tema delle aperture nei giorni festivi, per salvaguardare il lavoro, tutelare il pianeta e la dignità delle persone.
Sei un neolaureato? Vuoi lavorare? Vuoi avere uno stipendio che ti permetta di mantenerti autonomamente? Magari sei una donna e magari sei rimasta incinta, magari il tuo datore di lavoro non è entusiasta della novità.
Il mondo del lavoro non è semplice in Italia, spesso diventano virali sui social gli sfoghi dei ragazzi che entrano in questo “mondo di adulti” un po’ troppo pretenziosi. Paghe misere, contratti di stage non pagati, richieste da parte dei datori di lavoro insostenibili per i dipendenti. Questo non accade solo nelle grandi città dove le opportunità sembrano, apparentemente, di più ma anche nella nostra Calabria.
Di recente la FILCAMS CGIL Calabria ha scoperto cosa avveniva in un negozio di giocattoli in provincia di Catanzaro. Le pretese del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti hanno del surreale: vietato volantinare, vietato parlare di politica, vietato parlare in famiglia di ciò che avviene a lavoro, obbligo per le donne di comunicare prontamente, entro e non oltre il settimo mese (termine previsto per la comunicazione all’INPS) lo stato di gravidanza.
Questo rapporto di dipendenza non rimane limitato all’ambiente lavorativo ma si trasla nella vita quotidiana di ogni singolo commesso, lavoratore, lavoratrice, che spesso viene “ricompensato” con paghe minime e sempre al ribasso. Nel 2023, dopo anni di lotte e diritti conquistati, questa condizione non deve essere permessa, si devono eseguire dei controlli più stringenti da parte degli Enti competenti.
La FILCAMS CGIL Calabria è al fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici e le invita a unirsi liberamente per contrastare e denunciare questi fenomeni.

Qual è la Calabria Straordinaria: quella emersa ieri nell’inchiesta condotta dal Procuratore Gratteri sulla costa degli dei o quella raccontata dalla Regione Calabria? Questa è la domanda che non solo chi vive e lavora in questa terra per liberarla dal sopruso e dall’illegalità ma principalmente il Presidente della nostra Regione dovrebbe porsi.
Soprattutto se vivi in una terra dove subire attacchi, minacce, imposizioni, ricatti se lavori nel settore turistico fa parte del pane quotidiano e del bilancio aziendale.
Chi paga il prezzo del ricatto ‘ndranghetista lo abbiamo detto più volte, già quattro anni fa, quando l’inchiesta si chiamava Malapianta e le coste calabresi erano quelle della jonica crotonese; la Filcams CGIL Calabria lancio l’allarme e la proposta “Caffè Corretto” per chiedere alla politica, alle istituzioni, alle imprese di fare massa critica e costruire sinergie positive. Siccome a pagare il pizzo sono i lavoratori e le lavoratrici attraverso l’uso di contratti “pirata”, il lavoro nero, grigio, il caporalato, quella posta in bilancio, evidentemente, non deve essere tanto problematica per le imprese… avete visto imprenditori scendere in piazza contro la ‘ndrangheta perché è aumentata la rata del pizzo? Noi li abbiamo visti nella precedente stagione balneare inveire contro lo Stato, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, il reddito di cittadinanza che avrebbe a loro dire creato sacche di fannulloni che non han voglia di lavorare. Questi i problemi del turismo raccontati dal mondo imprenditoriale e dalla Regione Calabria che tanto per rimanere coerenti quando si tratta di risorse pubbliche, incentivi e bonus, trovano sempre buone sinergie, in barba al rischio che i soldi vadano a finire nei bilanci sommersi della criminalità organizzata.
La Filcams CGIL Calabria, nel sostenere ed apprezzare il lavoro e l’impegno della Magistratura e delle forze dell’ordine, fa appello al Presidente Occhiuto affinché la Regione si affidi urgentemente ad un confronto istituzionale vero (non in stile gran galà come nel caso degli stati generali del turismo...) di merito e partecipato dalle parti sociali che si occupano e lavorano per il settore turistico calabrese.
Crediamo che la Calabria la si possa raccontare come si vuole, è una terra che si presta ad essere amata e valorizzata da qualsiasi sfaccettatura la si guardi, ma per diventare attrattiva a chi non la vive quotidianamente bisogna prima di tutto fare i conti con il “male” che la corrode, la logora, la spegne. Ci sono esempi nel Sud di terre aride e inospitali che si sono trasformate, solo dopo essersi ribellati alle mafie, in luoghi straordinari nei quali turismo ed accoglienza hanno portato lavoro e benessere… Presidente Occhiuto, vogliamo aprire gli occhi?
I due congressi della Filcams Cgil di Cosenza e del Pollino hanno approvato un dispositivo che prevede l’accorpamento delle strutture esistenti (Pollino e Cosenza) in un unica futura struttura territoriale. Questa operazione di carattere politico organizzativo arricchisce il ciclo dei riassetti che a livello nazionale si sta dando la Categoria per meglio svolgere il proprio ruolo di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, di vicinanza al territorio per quanto riguarda le tutele individuali e di prossimità ai problemi e alle istanze vertenziali.
Confermati alla guida delle attuali strutture come Segretari Generali, rispettettivamente, Annalisa Assunto a Cosenza e Andrea Ferrone nel Pollino che sono stati entrambi eletti con voto unanime dei delegati e delle delegate. Gli stessi guideranno le due strutture fino a scadenza di mandato.
Ai due congressi presenti il Segretario Generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino e Gianni Dalò della Filcams Cgil Nazionale che hanno offerto uno spaccato della situazione generale dei settori rappresentati dalla categoria a livello regionale e nazionale.
Oggi il primo congresso di Reggio Calabria e Gioa Tauro che, di fatto, chiude un processo di accorpamento di due strutture e darà vita all’unica struttura dell’area metropolitana Ficams Cgil