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Graziano Di Natale
Franco Iacucci resta Consigliere Regionale.
Lo ha deciso la Corte d’appello di Catanzaro respingendo, con una sentenza depositata oggi, il ricorso presentato da Graziano Di Natale, primo dei non eletti per il Pd alle ultime elezioni regionali nel collegio nord, confermando la sentenza che era stata emessa lo scorso anno dal Tribunale di Catanzaro.
La Corte, in accoglimento delle tesi sostenute dall’avvocato Alfredo Gualtieri, difensore di Iacucci, ha ritenuto infondati tutti i motivi dell’appello proposti da Di Natale e l’eccezione di illegittimita’ costituzionale delle norme statali che non prevedono l’ineleggibilita’ a consigliere regionale dei presidenti della Provincia, carica che era occupata da Iacucci a Cosenza nel momento in cui fu eletto consigliere regionale.
Sanità: Di Natale chiede maggiore sensibilizzazione sulle aggressioni al personale medico
“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al medico del nostro nosocomio che nei giorni scorsi è stato protagonista di un vile atto. Non possiamo leggere ancora episodi di questo genere”. Graziano Di Natale, già segretario questore del consiglio regionale della Calabria, esprime sdegno e profonda preoccupazione per l’ennesimo episodio di violenza che nei giorni scorsi ha visto vittima un medico del presidio ospedaliero di Paola. L’uomo ha prima aggredito verbalmente il medico e subito dopo ha estratto un coltello con l’intento di ferirlo, che fortunatamente è riuscito a fuggire all’ira dell’uomo.
“Questi atti –aggiunge l’esponente politico Paolano- purtroppo non isolati, dimostrano come la situazione sia ormai fuori controllo e come l’inerzia istituzionale stia esponendo chi opera nel settore sanitario a rischi inaccettabili.
È fondamentale – conclude – che le istituzioni mettano in atto tutte le misure necessarie, anche legislative, per proteggere chi opera nelle ambulanze e negli ospedali, garantendo loro un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso”.
Occhiuto sarà all’Ospedale di Paola, Di Natale pretende spiegazioni sul suo operato
“Domani nella Città di Paola ci sarà un doppio appuntamento. La visita del Santo Patrono all’Ospedale San Francesco di Paola e la venuta, per l’accensione della lampada votiva, del Presidente della Regione Calabria. Senza voler rovinare l’aria di festa che si respira nella mia Città, occorre però fare qualche riflessione. Sarebbe utile che il Presidente della Regione Calabria spiegasse ai paolani qual è la logica che l’ha spinto a redigere un atto che depotenzia la struttura ospedaliera San Francesco prevedendo la chiusura del reparto di chirurgia. Altrettanto utile sarebbe che i nostri amministratori locali non siano proni ma approfittino del momento per manifestare la loro contrarietà per quanto sta accadendo ai danni della nostra struttura ospedaliera”.
È quanto afferma Graziano Di Natale, già consigliere regionale della Calabria, che in occasione della festa patronale di San Francesco, lancia un messaggio al Presidente della Regione, che proprio nella giornata di domani si recherà a Paola per la consueta accensione della lampada votiva del Santo patrono della Calabria, chiedendo spiegazioni circa le motivazioni che lo hanno spinto a depotenziare il nosocomio Paolano. “Occorre avere coraggio -conclude Di Natale- per difendere delle scelte,
anche se impopolari, ecco perché mi aspetto che Occhiuto dica qualcosa poiché il suo silenzio è assordante. Fossi in lui ne approfitterei”.
Oggi tantissimi cittadini sono scesi in piazza a Rogliano, accompagnati dai loro Sindaci, per difendere l’Ospedale di Rogliano e la sanità pubblica. Diverse le testimonianze di cittadini che hanno preso parte alla manifestazione pacifica organizzata dall’associazione ‘Sulla strada di Melissa’ con la partecipazione del comitato regionale per la difesa del diritto alla salute. Diversi i Sindaci che hanno manifestato il loro dissenso sull’attuazione di un DCA che lede il diritto alla salute dei calabresi, e più in particolare, che abbandona letteralmente i comuni del Savuto. “Ecco perché era doveroso essere qui questa mattina”, hanno affermato. È questo rendono noto i componenti del comitato regionale per la difesa del diritto alla salute dopo il sit-in di questa mattina a Rogliano. Tra gli interventi, oltre al Presidente dell’associazione sulla Strada di Melissa, Stefania Abbate, Don Sergio Locane, Direttore della Pastorale della salute diocesi di Cosenza, Parroco e componente del comitato. Per il comitato regionale è intervenuta anche l’Avv. Francesca Branchicella soffermandosi più nello specifico sulla presentazione del ricorso al TAR Calabria, Robertino Serpa del Sindacato Uilfpl, oltre ai sindaci presenti e ai cittadini.
“Inoltre – aggiungono i componenti del comitato- siamo contenti per l’adesione dei Sindaci al Comitato regionale che ringraziamo uno ad uno: Giovanni Altomare sindaco di Rogliano, Valerio Vigliaturo Sindaco di Carpanzano, Parrotta Salvatore Sindaco di Panettieri, Raffaele Pane Sindaco di Scigliano, Pietro Tucci Sindaco di Marzi, Francesco Spina (Delegato) comune Santo Stefano di Rogliano, Donatella Deposito Sindaco di Parenti, un segnale importante che dà forza alla nostra battaglia”. In conclusione Graziano Di Natale, promotore della battaglia per la difesa del diritto alla salute, che nel ringraziare i presenti, gli organizzatori, i Sindaci, ha precisato: “Questa non è una battaglia personale ma la battaglia per il futuro dei nostri figli. Per il futuro di un territorio che deve essere destinato a crescere e non a morire. Ringrazio tutti quanti hanno reso possibile, oggi, questa bellissima giornata di democrazia a difesa dei diritti”.
Paola: partecipato il 1° sit in del comitato regionale per la difesa del diritto alla salute.
“In Piazza IV Novembre a Paola si sono ritrovati i rappresentanti del Comitato Popolare per la Difesa del Diritto alla Salute, i rappresentanti del sindacato Uil Sanità, la CGIL e l’Associazione Sulla Strada di Melissa di Parenti.
È stata una bellissima giornata di democrazia dove si è posto l’accento sul piano di riordino della rete ospedaliera e sulle ricadute negative nel territorio. La scelta della chiusura del reparto di chirurgia a Paola comporta un effetto a cascata sull’intera struttura ospedaliera che rischia di perdere i servizi più importanti come l’emergenza urgenza”.
Questo quanto hanno affermato, entusiasti, gli esponenti del comitato regionale. Al Sit- in sono intervenuti Francesca Branchicella, Barbara Sciammarella, Fabio Locane, Robertino Serpa, Roberto Perrotta, Stefania Abbate e Graziano Di Natale. Presente anche don Sergio Locane.
Gli organizzatori hanno spiegato che il sit-in serviva per iniziare il cammino verso l’organizzazione della manifestazione popolare regionale alla quale saranno invitate tutte le associazioni del territorio, le sigle sindacali e le istituzioni.
“Siamo molto soddisfatti – concludono – perché finalmente i cittadini liberi scendono in piazza a reclamare il diritto alla salute. Difenderemo quindi la sanità pubblica e la storia della nostra struttura ospedaliera”.
Sanità, Di Natale: ”Occhiuto emana un nuovo decreto per il riordino della Rete Ospedaliera perché il precedente era privo dei pareri preventivi ministeriali”.
-“Avevamo ragione a ritenere il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera, presentato da Occhiuto a Luglio scorso, inefficace poiché sprovvisto dei pareri preventivi dei tavoli ministeriali”.
È quanto denuncia Graziano Di Natale, già segretario questore del consiglio regionale della Calabria, in seguito alla firma di un nuovo decreto del commissario alla sanità e presidente di Regione Roberto Occhiuto, per il riordino della rete ospedaliera regionale, dopo quello presentato e bocciato, l’estate scorsa, dal Ministero.
“La circostanza – afferma Di Natale– che il Presidente della Regione Calabria abbia adottato un nuovo piano in sostituzione al precedente ha un profilo giuridico che la Regione furbescamente nasconde.
Il TAR Calabria ha ordinato al Direttore Generale del Ministero di depositare i pareri preventivi al Piano di Riordino della Rete Ospedaliera entro il 30 Aprile.
È ovvio che tali pareri non esistono ecco perché, per superare l’obbligo imposto dal TAR Calabria, si è pensato di proporre un nuovo decreto.
Ora – aggiunge- attendiamo di conoscere i contenuti ma, per il momento, grazie alla battaglia del Comitato del Diritto alla Salute, quel precedente decreto è stato ritirato !!!!
Mi fa specie -conclude– che le forze politiche di opposizione, di fronte a questo pasticcio, siano silenti su un tema, così importante, quale è il diritto alla salute dei Calabresi”
“In poche ore abbiamo raccolto oltre 500 firme per la nostra iniziativa per dire No all’Autonomia Differenziata!
Ancora una volta abbiamo dimostrato che la nostra comunità è un presidio per la difesa dei diritti. Ringrazio i ragazzi e le ragazze che hanno accolto i cittadini in una bella giornata di democrazia”.
È quanto rende noto Graziano Di Natale, già consigliere regionale, al termine della iniziativa contro l’autonomia differenziata tenutasi in piazza IV novembre a Paola. Entusiasmo, partecipazione, unione questi i sentimenti della giornata di ieri, domenica, per la raccolta firme per dire no all’autonomia differenziata. Tanti i cittadini che ne hanno preso parte, accomunati dal sentimento di difesa per un territorio già di per se in forte deficit finanziario in tutti i settori.
L’approvazione di questo disegno legislativo afferma Di Natale, promotore dell’iniziativa, “Porterebbe nel baratro una regione che sta lottando per vedersi riconosciuta i diritti fondamentali di un cittadino quale ad esempio quello alle cure. Ecco, –conclude – difronte a tale decisione non possiamo rimanere inerti e lasciare nelle mani degli sciacalli il destino della nostra terra”.
Cosenza: Di Natale contrario si oppone allo spostamento del Reparto Prevenzione Crimine a Catanzaro
Apprendo che ci sarebbe, da parte del Ministero dell’Interno, l’intenzione di spostare il Reparto Prevenzione Crimine da Cosenza a Catanzaro. Tale scelta, se confermata, risulterebbe lesiva per un intero territorio atteso che la provincia di Cosenza risulta essere la più grande del sud con oltre 700 mila abitanti.
Inoltre appare scontato che il nostro territorio è caratterizzato da una forte presenza della criminalità organizzata e privarlo di un così importante servizio significherebbe non garantire, in termini di efficienza, la sicurezza dei cittadini”. È la denuncia che arriva da Graziano Di Natale, già vicepresidente della commissione regionale anti ‘Ndrangheta.
“Appare inverosimile – prosegue – dover protestare per una simile situazione atteso che i cittadini hanno bisogno di un maggior controllo del territorio oltre che la necessità di investimenti in sicurezza.
Per tali ragioni credo sia essenziale una forte presa di posizione dei Sindaci e dei Parlamentari Cosentini a sostegno degli operatori della Polizia di Stato che, con grande professionalità, operano nel nostro
territorio.
Mi auguro – conclude – che tutti, dai cittadini alle istituzioni, prendano posizione per evitare la chiusura del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale di Rende (CS)”.
«Ancora una volta ci vediamo costretti a registrare, e condannare con forza, un vile atto intimidatorio perpetrato ai danni di una realtà produttiva che, nonostante tutto, va avanti e continua a investire nella nostra terra. I colpi di pistola contro il deposito del Gruppo Callipo, nell’area industriale di Lamezia Terme, oltre a rappresentare l’ennesimo segnale di allarme per le vessazioni cui è soggetto il tessuto produttivo calabrese, mettono a nudo l’esposizione e la solitudine cui i nostri imprenditori sono spesso soggetti. Anche in un’area industriale così importante dove, evidentemente, i malfattori non hanno timore di agire in maniera così sfrontata. È quindi palese che vi sia una questione di sicurezza da affrontare con urgenza e decisione nonché la necessità di far sentire più forte la presenza dello Stato a tutela di quelle aziende che, per storia e radicamento, rappresentano l’immagine positiva della nostra regione. Né si può pensare di attrarre nuovi investimenti sul territorio se non viene garantita la necessaria serenità a chi dovesse decidere di insediare qui la propria attività. A Pippo Callipo, ai suoi figli e a tutti i lavoratori del gruppo la mia più sincera vicinanza e solidarietà». Così il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, commenta l’intimidazione ai danni del deposito del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino.
Intimidazione all’imprenditore Pippo Callipo. Graziano Di Natale:”Massima solidarietà e vicinanza a Pippo e la sua famiglia per il vile atto subito”.
“Nella serata di sabato 13 gennaio, ignoti hanno esploso colpi di arma da fuoco contro la sede del gruppo Callipo a San Pietro Lametino. Il vile atto non ha causato danni a persone ma – afferma Graziano Di Natale già vicepresidente della commissione regionale anti ‘Ndrangheta –
“L’atto intimidatorio desta preoccupazione. Nella nostra terra questa della malavita è una ferita aperta che porta dolore a chi in Calabria ha deciso di investire, a chi vede la Calabria come futuro per le nuove generazioni. Non possiamo permettere, ancora, che vengano compiuti atti del genere. A Pippo Callipo mi lega un profondo rapporto di amicizia e quanto accaduto mi lascia sgomento e sconforto. L’azienda, che proprio ieri, domenica 14 gennaio, ha festeggiato i suoi 111 anni di attività, rappresenta – aggiunge- un fiore all’occhiello per l’imprenditoria Calabrese oltre che per la qualità e l’eccellenza dei prodotti quanto per la grande umanità e sensibilità verso i 400 dipendenti, come lo dimostra l’ultima erogazione di buoni spesa del valore di 400 euro per tutti i collaboratori del Gruppo. Malgrado il momento storico di rincari e spese elevate, che colpiscono le aziende ma anche le famiglie, Callipo ha voluto essere al fianco dei circa 400 lavoratori e supportarli concretamente nella delicata gestione dei bilanci familiari. Questi –conclude– sono imprenditori che vanno premiati e non intimiditi.”
