roberto di palma
Tre giovani sono stati arrestati per violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una minore, dal personale del Commissariato di Palmi della Polizia col supporto del Reparto prevenzione crimine Calabria Sud-Orientale di Siderno.
Reati che sarebbero stati commessi dagli indagati dal gennaio 2022 sino agli inizi di novembre 2023, quando erano ancora minorenni.
Nei loro confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip su richiesta della Procura della Repubblica, presso il Tribunale dei minorenni guidata da Roberto Di Palma.
La custodia nell’Istituto penale per i minorenni è stata disposta lo scorso 17 dicembre e si collega all’inchiesta “Masnada” nell’ambito della quale la Procura di Palmi ha fatto luce su una inquietante vicenda
sessuale di gruppo consumata a Seminara, nella Piana di Gioia Tauro.
Grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, le indagini della Procura dei Minori hanno portato a ritenere la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre indagati che, sia pur giovanissimi, avrebbero compiuto reiterate violenze di gruppo ai danni di una ragazza, anche lei all’epoca dei fatti minorenne. Secondo i magistrati, i tre arrestati avrebbero una personalità “del tutto sganciata dalle regole delvivere civile e totalmente orientata verso il soddisfacimento dei più biechi istinti sessuali”.
L’inchiesta della polizia, inoltre, avrebbe evidenziato come gli indagati avrebbero fatto ricorso al metodo del reclutamento dei compartecipi al gruppo. La ragazzina sarebbe stata costretta ad accettare la ripresa video delle violenze.
Minori stranieri non accompagnati: un convegno per raccontarne le storie e le speranze
Il 20 novembre si celebra la Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza indetta dalle Nazioni Unite. Tra i bambini e gli adolescenti oggi meno tutelati ci sono i piccoli migranti soli.
Nel 2023 sono arrivati in Italia 23mila minori stranieri non accompagnati (MSNA), come si chiamano in gergo tecnico. Il triplo rispetto a dieci anni prima. Se all’inizio il fenomeno dei minori stranieri riguardava ragazzi maschi, prossimi alla maggiore età, oggi l’età dei ragazzini è sempre più bassa ed è in aumento la presenza di ragazze e bambine. Tra questi tanti sono stati accolti nella Casa dell’Annunziata, a Reggio Calabria, una realtà unica nel suo genere, promossa dalla Papa Giovanni XXIII, la Comunità fondata da don Oreste Benzi di cui nel 2025 ricorre il centenario della nascita. In occasione del decimo anniversario dall’apertura della struttura, il prossimo 13-14 dicembre a Reggio Calabria si terrà il Convegno “Minori non accompagnati. Storie, sogni, speranze”.
Sarà l’occasione per raccontare le storie di questi ragazzi e di approfondire il modello di intervento dell’Annunziata che, unendo un clima familiare ad una struttura professionalizzata, ha dimostrato di essere una risposta efficace al bisogno di protezione, accoglienza, integrazione ed promozione della vita indipendente dei minori migranti.
A questi momenti seguirà un dibattito sull’analisi e le proposte politiche sul fenomeno dei minori non accompagnati a cui parteciperanno un rappresentante del Governo italiano, Pasquale Tridico, europarlamentare, Roberto di Palma, procuratore della Repubblica del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, Oliviero Forti, di Caritas Italiana, Nilde Robotti, dell’Agenzia dell’Unione Europea per l’asilo, Paolo Lambruschi, giornalista di Avvenire. L’incontro sarà moderato da Alessandra Ziniti, giornalista de La Repubblica. Al convegno è prevista la partecipazione delle scuole reggine ed il coinvolgimento degli studenti nel dibattito.
A Reggio sono stati arrestati dalle Volanti un maggiorenne e due minori con l’accusa di rapina e lesioni.
Le misure cautelari sono state eseguite su richiesta della Procura dei minorenni, guidata da Roberto Di Palma e dalla Procura ordinaria, diretta da Giovanni Bombardieri.
La vicenda risale al maggio scorso e rientra in un fenomeno che sempre più spesso si sta verificando nella città dello Stretto, soprattutto nelle ore notturne della movida quando i giovani escono dai locali.
Stando all’attività investigativa, infatti, i tre indagati avrebbero violentemente aggredito due ragazzi per rubare loro un cellulare.
Un’aggressione consumata di notte e in pieno centro storico della città, nei pressi di alcuni locali pubblici.
Gli investigatori, grazie ad alcune telecamere, sono riusciti a ricostruire alcuni momenti della violenta aggressione subita dalle due vittime, portata a termine anche con colpi inferti con un casco da moto e calci al viso. Filmati che hanno consentito alla polizia di individuare i tre presunti responsabili.
Sulla scorta del materiale, raccolto nel corso delle indagini, il gip ha emesso i provvedimenti restrittivi: il maggiorenne è finito in carcere mentre per quanto riguarda i minori, per uno è stata disposta la collocazione all’Ipm (istituto penale per minorenni) mentre il secondo minore è stato mandato in comunità ministeriale.
Reggio: Istituzioni ed associazioni a confronto su “Infanzia e adolescenza ferita”
Di fronte alle vicende che hanno coinvolto recentemente dei minori del nostro territorio in episodi violenti non possono essere archiviati come fatti di cronaca a cui si rischia di fare l’abitudine ma vanno visti come la spia di un disagio grave e diffuso che non si riesce ad intercettare. È sotto gli occhi di tutti che non c’è una emergenza infanzia ma siamo di fronte ad una vera e complessa sfida educativa che richiede delle risposte organiche e strutturali, dove tutta la comunità nelle sue diverse componenti deve assumersi delle responsabilità attivando anche sinergie tra tutte le agenzie educative. Serve in particolare un tavolo tecnico che metta insieme tutti gli attori istituzionali e sociali coinvolte per una alleanza educativa permanente. Un ruolo che potrebbe svolgere la Prefettura come organo di governo territoriale che ne ha le competenze.
Per discutere su questi temi il Centro Comunitario Agape, con il patrocinio della Città Metropolitana, ha deciso di promuovere un momento di riflessione ma soprattutto di raccolta di proposte tra diversi interlocutori che sono impegnati a contrastare questi disagi. Sul tema, infanzia e adolescenza ferita interventi di prevenzione e sostegno nelle dinamiche violente e casi di abuso, si confronteranno, dopo i saluti di Clara Vaccaro prefetto di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà Sindaco Città Metropolitana, Annamaria Stangameli Garante Regionale della Salute,
- Roberto Di Palma – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria
- Tiziana Catalano – Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria
- Anna Nucera Dirigente scolastico in quiescenza
- Gianni Trudu – Psicologo clinico
- Paolo Cicciu’ CSI Centro Sportivo Italiano
- Antonio Marziale garante Regionale Infanzia e adolescenza
- Ernesto Caffo Presidente Telefono Azzurro
- Coordina l’incontro Lucia Lipari, Vicepresidente Centro Comunitario Agape e componente osservatorio regionale sulla violenza di
L’appuntamento è per VENERDI’ 14 Giugno alle ore 17,45 nella sala del Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Reggio. accoltellamento al Liceo “L. Vinci”: contestato il tentato omicidio all’aggressore
La Procura dei minorenni di Reggio Calabria contesta il tentato omicidio pluriaggravato allo studente quindicenne che ieri, nel liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, ha ferito con alcune coltellate un compagno coetaneo.
Si aggrava dunque il reato di lesioni personali gravi per il quale il minore era stato denunciato dai carabinieri
La decisione del procuratore Roberto Di Palma e del sostituto procuratore Angelo Gaglioti, titolare del fascicolo d’indagine aperto sul ferimento, è stata motivata, secondo quanto si é appreso, dal fatto che le coltellate sono state inferte dal quindicenne in parti potenzialmente vitali ed é stata presa a conclusione dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto il ragazzo, presente il suo difensore di fiducia, Giacomo Iaria.
L’avvocato Iaria ha riferito che il suo assistito, nel corso dell’interrogatorio, ha ammesso le sue responsabilità e ha chiesto scusa per il gesto che ha commesso.
Palazzo Campanella: domani la relazione annuale del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione, Marziale
Domani, mercoledì 20 marzo, alle ore 15.30, presso la Sala Monteleone di Palazzo Campanella a Reggio Calabria, sede del Consiglio Regionale, avrà luogo la relazione annuale del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale.
Il programma prevede i saluti istituzionali del presidente della massima assemblea legislativa regionale Filippo Mancuso e della vicepresidente della Giunta regionale, Giuseppina Princi, cui faranno seguito un intervento del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, e la relazione del Garante.
“È il giorno più importante dell’anno per l’ufficio che ricopro – spiega Marziale, che è alla sua secondo mandato – perché rappresenta il momento in cui si da lettura delle reali condizioni in cui versano i minori nel nostro territorio, in cui il Garante rivendica ma prende anche atto delle cose fatte. È un momento in cui le istituzioni davvero interessate alla tutela dei minori condividono informazioni e preoccupazioni sulle criticità che rendono la vita difficile ai più piccoli”.
Fino a capienza posti la partecipazione è aperta a tutti i cittadini.
“Ginestra”: svolti al Consiglio Regionale, gli Stati Generali contro la Violenza di Genere
Si sono svolti presso il Consiglio regionale della Calabria gli Stati Generali sulla violenza di genere. Ginestra è stato il titolo dato all’evento, teso a significare il concetto chiave della resilienza e del coraggio delle donne che si affrancano dalla morsa maschile.
Gli Stati Generali, organizzati dall’Osservatorio regionale sul fenomeno, hanno visto una lunga giornata di lavori, introdotti dalla coordinatrice Giusy Pino: “Abbiamo voluto un grande laboratorio, con un orizzonte nazionale, capace di mettere a frutto esperienze, progetti e idee, per quanto ambiziosi. Se non si comincerà a lavorare in seria sinergia investendo sulla parità di genere, sull’educazione emotiva e sentimentale, coinvolgendo così come stiamo facendo oggi, il territorio, le scuole, le istituzioni, i mass-media, continueranno ad esserci vittime predestinate di uomini violenti”. La sessione del mattino ha visto l’attuazione di 3 focus group, moderati per l’Osservatorio dal dott. Antonio Goiello, dalla dott.ssa Anna Briante e dall’avv. Giusy Spinella, e la larga partecipazione di esperti nazionali ed addetti ai lavori, dei Centri Antiviolenza e dei funzionari regionali. Gli esiti dei lavori hanno portato ad un’analisi di contesto e monitoraggio del fenomeno, all’individuazione di proposte sui modelli culturali da adottare per contrastare i diversi tipi di violenza agita sulle donne e alla mappatura degli strumenti esistenti e dei benefici economici per favorire l’autonomia e l’empowerment delle donne.
La sessione pomeridiana dei lavori ha visto inoltre la realizzazione di una tavola rotonda, condotta dall’avv. Lucia Lipari, componente dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, che ha anticipato la sigla di un imminente protocollo d’intesa tra il Consiglio regionale, l’Osservatorio e l’Aterp, finalizzato allo sviluppo di azioni condivise e mirate al sostegno delle donne vittime di violenza e alla loro prole attraverso la concessione di unità abitative di residenza pubblica. Nel corso dell’attività avviata da un testo in ricordo di Giulia Cecchetin letto da Maria Milasi e scritto da Lucia Lipari, si sono intervallati numerosi interventi di spessore, dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombarbieri e il procuratore presso il tribunale dei minorenni reggino, Roberto Di Palma, da remoto la senatrice Susanna Donatella Campione della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, la dott.ssa Vittoria Doretti per il Ministero della Salute, la dott.ssa Elisabetta Franzoia, responsabile pari opportunità Orfani di femminicidio, Monica Pietropaolo Pres. Ass. “Dai un pugno alla violenza”, dir. nazionale INPS, la prof.ssa Francesca Cuzzocrea per l’Università Magna Graecia, la presidente dell’osservatorio regionale per le discriminazioni sul lavoro, Ornella Cuzzupi, i garanti regionali Luca Muglia, Antonio Marziale e Anna Maria Stanganelli, la dott.ssa Daniela De Blasio per la Commissione Pari Opportunità regionale, il presidente di Confcommercio Lorenzo Labate.
L’evento si è concluso in serata attraverso le parole dell’avv. Giusy Pino, che hanno messo in evidenza quanto il fenomeno della violenza di genere, in Calabria, sottolinei un quadro non confortante.
La Calabria infatti è sopra la media nazionale per i “reati spia” quali stalking e maltrattamenti contro familiari e conviventi e per i femminicidi; mentre è sotto la media nazionale per il reato di violenze sessuali. Secondo i dati Istat sugli accessi ai pronto soccorso per motivi di violenza la Calabria è tra i più bassi indici di incidenza d’Italia, ma, secondo la stessa nota ISTAT, i dati della Calabria non sono correttamente pervenuti. L’indice di femminicidi (0,33), superiore a quello medio italiano, va considerato come un indicatore importante sia della diffusione del fenomeno e sia della insufficienza del sistema di prevenzione, sostegno e protezione della donna e dei figli/e.
Siderno: “Violenza di genere e Mafie”, titolo del 3° appuntamento della rassegna “Una, nessuna, centomila”
Il terzo appuntamento della rassegna cinematografica “Una, nessuna, centomila”, organizzata dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” in collaborazione con il Comune di Siderno – Assessorato alle Pari Opportunità, si terrà il prossimo 19 luglio alle h 19:00, presso la Villa Comunale della città. Al centro del dibattito “Violenza di genere e mafie”, così come della pellicola in programma di Francesca Costabile, dal titolo “Una femmina”. Tra i relatori ci saranno i procuratori di Reggio Calabria e Locri, Giovanni Bombardieri e Giuseppe Casciaro, il presidente del Tribunale di Locri, Fulvio Accurso, il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di RC, Roberto Di Palma, l’avvocata Lucia Lipari per la Piccola Opera Papa Giovanni – Centro antiviolenza “Angela Morabito”, e i referenti di Libera Calabria e Locride, Giuseppe Borrello e Deborah Cartisano. A moderare il dibattito invece sarà il giornalista di LaCnews24 Vincenzo Imperitura.
Uccise, fatte a pezzi, annientate fisicamente e psicologicamente dai clan della criminalità organizzata per avere “tradito” le regole degli uomini delle ‘ndrine. Sono le vittime dei femminicidi di mafia. Di loro non è stato fatto ritrovare nemmeno il cadavere in alcuni casi. Stereotipi, clichè, virilità e machismi ostentati, amplificati dalla subcultura mafiosa. Analizzare il ruolo delle donne all’interno delle mafie è importantissimo a livello sociale e giudiziario, perché permette di inquadrare i reati e qualificarli correttamente, di contrastare i fenomeni, agire in una logica preventiva o di fuoriuscita, una lettura consapevole permette di conoscere le organizzazioni criminali che escludono le donne ed esercitano un ferreo controllo della loro vita pubblica e privata, laddove queste stesse non svolgano in prima persona un ruolo apicale. Depositarie della subcultura criminale, le donne madri hanno il compito assoluto di trasmettere il codice culturale mafioso ai figli, rappresentano l’ago della bilancia della considerazione sociale del marito, della sua onorabilità. Storie, volti, nomi di donne cadute per mano delle mafie, anche perché si sono ribellate, perché hanno scelto di cambiare il corso della propria vita e di quella dei propri figli. Questi e molti altri i temi che animeranno il prestigioso confronto e che cercheranno di offrire spunti di riflessione e vie percorribili per la tutela e la salvaguardia dei diritti delle donne.
Reggina: firmato il protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica
La firma del Protocollo d’Intesa tra la Reggina e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, avvenuta lo scorso dicembre presso la Prefettura di Reggio Calabria, ha già destato i primi interessi oltre Calabria. Infatti, Corriere.it, uno dei siti di informazione tra i più autorevoli e diffusi nel nostro Paese, ha rilanciato la notizia di questa importante intesa a favore del territorio reggino.
Di seguito l’articolo completo a firma di Carlo Macrì:
Il mondo del calcio apre le porte ai minorenni detenuti. La società Reggina calcio ha infatti firmato insieme alla Procura dei minori e alla Prefettura un protocollo per sostenere la riabilitazione dei ragazzi finiti nelle maglie della giustizia. Per la prima volta in Italia una società sportiva accoglie i minorenni destinatari di provvedimenti giudiziari con lo scopo di tutelarli e sostenere la loro riabilitazione. Il percorso rieducativo prevede l’inserimento di questi ragazzi in attività di volontariato o tirocini lavorativi presso la Reggina, come manutenzione degli impianti sportivi del Sant’Agata o degli spazi verdi, magazzinieri e, alla domenica, accompagnare i disabili allo stadio. «Una messa in prova» per allontanare i giovani detenuti, ma anche chi ha voglia di dare un taglio con un passato turbolento respingendo la dedizione familiare verso il crimine organizzato cui spesso, in questo territorio, sono sottoposti i minori figli di ‘ndranghetisti.
«La società Reggina calcio nasce con un preciso intento imprenditoriale grazie all’interesse e alla passione di Felice Saladini, azionista di maggioranza del club che, accanto a quello sportivo, ha sposato l’attenzione verso i valori etici e morali» spiega Marcello Cardona, presidente della Reggina 1914, ex questore di Milano e Prefetto di Lodi e un passato da arbitro di serie A, che ha scelto di ritornare nella sua Reggio, proprio per accelerare il processo di rifondazione della società, dopo gli anni bui del fallimento e le traversie giudiziarie che hanno coinvolto ex presidenti e dirigenti amaranto. Il brand Reggina calcio diventa quindi sinonimo di nuova vita per i giovani reggini il cui percorso di vita è stato macchiato da episodi criminali. “L’idea — spiega Roberto Di Palma, procuratore dei minori di Reggio Calabria —, è nata per caso, durante l’intervallo di una partita della Reggina. Chiacchierando con il presidente Cardona ci siamo interrogati come, una società sportiva, possa essere d’aiuto ai minori incappati nella giustizia”.
Nasce così la collaborazione tra il mondo del calcio e le istituzioni. “Noi lavoriamo per favorire la “messa in prova” dei minori — dice Di Palma —. Il nostro obiettivo per questi ragazzi non è la condanna, ma l’inserimento nel sociale. Chi vuole mettere la testa a posto deve sapere che le istituzioni sono al suo fianco. Negli ultimi due anni, abbiamo riportato sulla retta via 143 minori . Il nostro percorso riabilitativo prevede anche la riconciliazione con la parte offesa e, soprattutto, l’impegno nella scuola”. Il prefetto Massimo Mariani ha voluto che il protocollo si firmasse dentro il Palazzo del Governo, proprio per dare più valenza all’accordo. “Lo sport è una straordinaria possibilità di crescita per questi ragazzi” – ha sottolineato il rappresentante del Governo.
Al di là dell’aspetto sportivo la firma del protocollo ha soprattutto un valore sociale. La Reggina, seconda in classifica nel campionato di B, guidata da Pippo Inzaghi, con il sogno di essere promossa in A, ha già vinto, però, la classifica dell’etica e della morale, proprio sottoscrivendo il principio innovativo che lega le sue attività al recupero dei minori a rischio. Il progetto vuole essere anche un motivo di riconciliazione con il territorio. L’impegno dell’azionista di maggioranza Felice Saladini, il manager fondatore di Planet Group non si concentra, infatti, sulle plus valenze calcistiche, ma l’obiettivo è quello di creare un legame resistente con la società civile. “A Reggio Calabria – sostiene Marcello Cardona – non è una cosa semplice, visto come questa città è spesso ricordata per fatti di sangue. Noi crediamo in questo progetto che si pone a fianco dei minori da rieducare. Questo è solo il primo passo. Il nostro programma prevede anche la ristrutturazione dello stadio per aprirlo al popolo reggino come punto d’interesse culturale e organizzazione di eventi”. I reggini hanno già manifestato tutto l’interesse verso questa nuova società riempiendo ogni domenica gli spalti del Granillo. Non è un eufemismo sostenere che, dopo la Madonna della Consolazione, i reggini sono legati alla loro squadra di calcio.