“La nuova linea AV/AC Salerno – Reggio Calabria, suddiviso in lotti funzionali, costituisce la continuità di un itinerario strategico, passeggeri e merci, per la connessione tra il Sud e il Nord del Paese. Sui lotti per il completamento dell’itinerario Salerno-Reggio Calabria, le attività in corso sono le seguenti: Nel Lotto 1°, Battipaglia-Romagnano, dopo aver aggiudicato la gara è in corso la progettazione esecutiva e l’acquisizione delle aree previste per la realizzazione dell’intervento e le prime attività propedeutiche ai lavori. Nel Lotto 1b e 1c, Romagnano-Praja, il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato inviato al Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici che ha chiesto ulteriori approfondimenti. Il progetto modificato, nuovamente trasmesso al Comitato, può proseguire il suo iter. Nel raddoppio Cosenza-Paola S. Lucido (Galleria Santomarco) il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato inviato al citato Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici a inizio 2022 per ulteriori approfondimenti tecnici. Poco dopo, il progetto integrato e aggiornato, ha ricevuto parere positivo anche sulla compatibilità ambientale. Attualmente è in corso l’iter autorizzativo della Conferenza di servizi nel corso del quale verrà altresì acquista l’autorizzazione paesaggistica”. Così il deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato al MIT, Tullio Ferrante, rispondendo a una interrogazione in commissione trasporti alla Camera. “Con specifico riferimento al Lotto 2, Praja – Tarsia, preciso che l’intervento prevede un tracciato con uno sviluppo di circa 58 km dalla stazione di Praja e termina sulla linea attuale Sibari – Cosenza in prossimità di Tarsia. E’ caratterizzato dalla presenza di lunghe gallerie per complessivi 35 km, il progetto di fattibilità tecnico-economica ha evidenziato criticità connesse alla realizzazione di una galleria che attraversa, per circa 20 km, un massiccio carbonatico con presenza di falde acquifere. In tale contesto geologico-idrogeologico – spiega il sottosegretario – la realizzazione delle opere sotterranee rendono necessaria l’esecuzione di interventi di drenaggio, sia durante la realizzazione sia nella fase successiva di esercizio ferroviario, complessi sia nella sostenibilità ambientale che per ingenti oneri di manutenzione e gestione degli impianti, oltre a comportare un allungamento dei tempi di costruzione. Sono in corso quindi ulteriori approfondimenti progettuali per individuare un tracciato che consenta la possibilità di connessione con la linea storica in minori tempi di realizzazione e miglior tempo di percorrenza”.
Tullio Ferrante
Pronto un tavolo tecnico per gli indennizzi di esproprio per la linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria
Si riunirà il prossimo 23 ottobre, presso la sede del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il tavolo tecnico per la definizione degli indennizzi di esproprio per la linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria, costituito su iniziativa del Sottosegretario On. Tullio Ferrante. Il tavolo – voluto dal Sottosegretario Ferrante e composto dai vertici di Consiglio Superiore LL.PP., RFI ed FS avrà come scopo quello di porre le basi per l’apertura di un vero confronto con il territorio al fine di definire equamente e proporzionalmente gli indennizzi per gli espropri necessari alla realizzazione della strategica linea ferroviaria. “Credo fortemente” – ha affermato il Sottosegretario On. Tullio Ferrante – “nella utilità e necessità di questo tavolo di confronto da me costituito. Una risposta concreta ai sacrifici che i cittadini e il territorio dovranno sostenere per consentire la realizzazione di quest’opera di strategica importanza nello scacchiere dei collegamenti nazionali e transeuropei. Essere vicini alle esigenze ed istanze dei cittadini significa offrire loro linee di collegamento che ne agevolino gli spostamenti e ne qualifichino la qualità della vita. Al tempo stesso, però, ritengo che essere loro vicini significhi anche porre in essere quanto è nella nostra facoltà per mitigare i sacrifici dei singoli che rendono possibile la crescita di un’intera comunità e del Paese stesso. Continuerò ad occuparmi e a seguire personalmente i lavori di questo tavolo, al pari delle grandi opere che migliorano i collegamenti del nostro Sud, ancorandolo sempre di più all’ Europa.”
“È un vero privilegio per me intervenire a nome e per conto di Forza Italia e, quindi, anche a nome del nostro leader, Silvio Berlusconi che, vorrei ricordarlo a tutti, è il primo vero promotore del Ponte sullo Stretto. Vorrei invitare la minoranza a smetterla con le frasi slogan e gli atavici pregiudizi contro questa grande opera. Noi rappresentiamo lo Stato, siamo più forti del disfattismo, della paura di fare e della criminalità organizzata. Dobbiamo dimostrare a tutti gli italiani e all’Europa che siamo in grado di portare avanti progetti importanti. Il Ponte è un grande sogno che questo Governo di CentroDestra realizzerà. Pertanto, Forza Italia vota a favore di questa conversione in legge.”
Lo ha detto Francesco Cannizzaro, Vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera e Responsabile del Sud del partito, intervenendo nell’Aula di Montecitorio, durante la dichiarazione di voto finale su quello che passerà alla storia come “DL Ponte”, vale a dire il Decreto Legge 31 marzo 2023 n.35, Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.
“Vorrei ricordare a tutti che questo progetto è ultraventennale, risale al 2001, quando già il Presidente Berlusconi aveva un disegno ben preciso per il rilancio economico e logistico di tutto il Sud; un progetto che non si fermava certo al Ponte. Autostrade, ferrovie, porti e infrastrutture accessorie: nel Programma Quadro di quel Governo di CentroDestra si faceva già riferimento a quella che sarebbe stata la svolta del Meridione, grazie al connesso corridoio ferroviario ad alta velocità ed alta capacità Berlino-Palermo, che avrebbe posto Calabria e Sicilia realmente al centro del Mediterraneo, come principali porte d’ingresso all’Europa, soprattutto a scopi commerciali. E il peso specifico dell’Italia in Europa sarebbe cambiato notevolmente molto prima di oggi.”
“Nonostante le continue interferenze della Sinistra, prima col Governo Prodi e dopo con quello tecnico targato Monti – ha rimarcato in Aula l’Onorevole Cannizzaro – ad ogni ritorno di Silvio Berlusconi al timone, il CentroDestra riavviò l’iter per rivitalizzare le procedure di realizzazione del Ponte; ma qualcun a Bruxelles si preoccupò di come fermare tutto e abbatterlo politicamente. L’enorme potenzialità del Ponte, che poteva e doveva essere realizzato in quegli anni, fu uno degli elementi chiave di quella aggressione politica a Berlusconi ed al Governo di CentroDestra, perché evidentemente quell’opera rappresentava una minaccia.”
“Dunque, è con orgoglio che al Premier Giorgia Meloni ed al Ministro Matteo Salvini, che ringrazio profondamente per l’impegno, diciamo sommessamente che la prima pietra del Ponte l’ha posata Forza Italia. Non oggi, ma tanto tempo fa. A cominciare dalla Variante di Cannitello, a Villa San Giovanni, opera propedeutica al Ponte, realizzata già un decennio fa, che ci permetterà di ergere la prima torre della grande opera, su sponda calabra. Anche la realizzazione della sola Variante preoccupò quell’Europa, perché era chiaro che, nel momento in cui si fosse realizzato il Ponte, Sicilia e Calabria (e quindi l’Italia) sarebbero diventate la naturale piattaforma logistica d’Europa. Perché proprio qui abbiamo due porti, Augusta e Gioia Tauro, che possono diventare l’hub principale del Mediterraneo. Anche per questo, i poteri forti europei pensarono di bloccare la realizzazione del Ponte. Guarda caso, infatti, proprio negli anni della realizzazione della Variante a Cannitello, l’Europa decise di cambiare rotta al corridoio Berlino-Palermo, tagliando fuori Calabria e Sicilia e facendo quindi cadere il progetto Ponte, con annesso Governo Berlusconi ”, ha aggiunto il parlamentare reggino.
“Fatta questa doverosa premessa di fatti, che sono storia, ci tengo a ringraziare in particolare i Sottosegretari Tullio Ferrante e Matilde Siracusano, per il grande impegno profuso; specialmente Matilde per averci creduto sin dall’inizio, battagliando da anni. Forza Italia, in tutti questi anni e, soprattutto, nel corso della recente attività emendativa, si è costantemente confrontata con i sindaci, sia della sponda calabra che siciliana, ed è per questo che siamo riusciti a dare il nostro lungimirante apporto. Quando i colleghi della Sinistra parlano di insostenibilità dei costi non si rendono conto che questa è un’opera che si pagherà da sola, che darà uno scossone economico senza precedenti. Questo Governo deve andare avanti più determinato che mai, senza dare retta alle frasi slogan utili solo a spaventare i cittadini. Dicono che il Ponte non si possa fare per il pericolo di infiltrazioni mafiose… Io ritengo che noi siamo più forti della criminalità organizzata, siamo lo Stato e per primi dobbiamo saperlo difendere e dare l’esempio che le cose positive si possono realizzare, senza paura. Avanti tutta, dunque: il Ponte sarà una grande conquista, sia del Presidente Meloni, sia del Ministro Salvini, ma soprattutto del grande leader Silvio Berlusconi”, ha concluso Francesco Cannizzaro.