Il cuore pulsante della Domotek Reggio Calabria batte ancora forte, anzi fortissimo. Nonostante l’infortunio che lo tiene lontano dal parquet, lo schiacciatore Matteo Mancinelli è stato l’anima nascosta – eppure onnipresente – del trionfo nella Del Monte Supercoppa contro Reggio Emilia. Un successo che sa di rivalsa, dedicato al “Martello” che in gara 5 dello spareggio per la A2 si è fatto male dopo aver giocato solo due palloni. Un ko crudele, ma che ha scatenato un amore incondizionato.
Ma che cosa ha scritto Mancinelli nel suo messaggio multimediale per infiammare lo spogliatoio? La risposta arriva direttamente dal diretto interessato, con la schiettezza che lo contraddistingue: “No, ho detto solo cose che sentivo – ha spiegato Mancinelli – cose venute dalla mia esperienza, per quella che poco che possa essere la mia esperienza pallavolistica. Ho sempre calcato campi da pallavolo. Ho mandato un messaggio ai ragazzi giusto per caricarli. Ovviamente non vi dirò quello che c’è scritto perché magari è una cosa un po’ intima… e vedremo”.
Alla vigilia della finale, pochi credevano in un colpo di scena. Eppure, il secondo trofeo per Reggio Calabria non è stato un caso. Mancinelli confessa: “ Un po’ sinceramente me l’aspettavo. Volevo vedere dai ragazzi cosa non si era visto per sfortuna in gara 5, forse anche dettato dal mio infortunio. Ho detto loro: divertitevi, fate il meglio. Una finale non si gioca tutti i giorni, è una cosa bellissima”.
L’amaro in bocca per la mancata promozione diretta, quando era già tornato a casa, è stato cancellato dall’abbraccio di una città intera: “La città è sempre in formissima, pronta per festeggiare i grandi traguardi”.
E sull’avversario di turno nella semifinale playoff, l’Acquiterme, nessuna paura: “Non la conosco come squadra, ma conosco la mia. Se noi giochiamo come in Coppa Italia, come in casa e come nell’altro giorno vincendo la Supercoppa, siamo realmente difficili da battere. Siamo fortissimi. Andremo a casa loro, ma questa Supercoppa ci aiuterà a vincere la prossima partita”.
I miei tifosi? “Mercoledì erano venuti in tanti, poi è andata male purtroppo. Erano più carichi di me di giocare quella partita”.
Sull’infortunio, la mentalità è quella dei grandi: “Questa cosa può darmi solo uno stimolo in più per tornare a giocare. Alla fine è quello che mi piace fare. Lavorerò tutta l’estate per rientrare il prima possibile. ”.