Il 10 marzo, in occasione dei vari temporali che si sono susseguiti, è franato a più riprese del terreno sulla San Sperato Mosorrofa in zona Placa all’altezza della discoteca. La frana non ha ostruito interamente la carreggiata ma ne ha ristretto l’area percorribile.
La gravità è dovuta soprattutto al fatto che si trova a ridosso di una curva stretta che ne limita la visuale occupando un breve tratto di strada. Le autovetture che procedono in direzione RC-Mosorrofa se la ritrovano davanti all’improvviso e devono spostarsi verso l’altra corsia per non impattare con essa. Nella stessa curva nella corsia direzione Mosorrofa – RC sono posizionati dei guard rail non conformi, molto pericolosi perché si trovano a 20 cm da terra.
Detti guard rail proteggono da una scarpata di circa 600 metri verso il torrente. In questo luogo si sono già verificati vari incidenti, il più grave è avvenuto il 21 settembre 2022, un’auto con a bordo due persone, zio e nipote, è precipitata oltre il guard rail per circa 100m, trattenuta dagli arbusti. Per fortuna i due sono rimasti illesi, son dovuti intervenire intervenuti i pompieri per recuperare la macchina. Siamo al 2026 e niente è cambiato circa la pericolosità del posto nonostante ci siano stati degli interventi proprio su quei guard rail.
La presenza di questa piccola ma pericolosissima frana, per il punto in cui è situata, è stata più volte segnalata dal Comitato di Quartiere Mosorrofa e dal suo allora Presidente Andidero. Il 23 marzo in una interlocuzione con le autorità competenti della manutenzione era stato assicurato un pronto intervento. Siamo al 22 aprile, un mese dopo, e non è stato ancora fatto niente.
Autobus, camion, macchine, continuano ad incrociarsi pericolosamente col rischio non solo di scontrarsi ma anche di finire nella scarpata. Dobbiamo aspettare l’incidente, il morto per fare qualcosa? Anche l’occhio di un inesperto capirebbe che lì non si impiegherebbe più di un’ora di lavoro per pulire quel cumulo di terra e nonostante questo i cittadini di Mosorrofa e chiunque passa in quel tratto è ormai da più di un mese che rischia la vita.