MILAZZO – REGGINA: 1-2
Dal “Marco Salmeri” è tutto.
Non arrivano, però, buone notizie dagli altri campi: il Savoia ha vinto in casa dell’Athletic Palermo mentre la Nissa è stata fermata in casa del Sambiase.
Finisce l’incontro a Milazzo con la vittoria degli amaranto per 1-2. Al gol di Laaribi ha riposto, su rigore, Giunta. Nel secondo tempo Guida da i tre punti con il suo primo gol in maglia amaranto.
Mancano ancora due minuti di recupero e il Milazzo sta tentando, con lanci in area, di riprendere l’incontro. Ammonito Lagonigro per perdita di tempo.
7 minuti di recupero.
44 minuto: ultima sostituzione della partita ed è del Milazzo: fuori Sardo per Salvo.
39 minuto: per il Milazzo fuori Giunta per La spada. In precedenza, al 35 esimo, dentro Greco per Pipitone.
Gol di Guida che beneficia di una sponda di testa di ferraro che colpisce di testa una rimessa laterale di Desiato.
36 minuto: gol di Guida che, in area, con un pallonetto, supera Quartarone.
Con i nuovi ingressi la Reggina si riposiziona in campo con Rosario Girasole a destra e Desiato al centro della difesa. Porcino a sinistra.
29 minuto: appena entrato Desiato viene ammonito.
27 minuto: triplo cambio per la Reggina: fuori Distratto, Giuliodori e Fofana per Porcino, Desiato e Macrì. Per il Milazzo fuori Curiale per Bosetti.
25 minuto: svarione della difesa amaranto. Distratto sbaglia lo stop e consente a Moschella di tirare un pallonetto che trova Lagonigro fuori dai paio. Palo sfiorato dal Milazzo.
Esce in barella, tra gli applausi, il n. 16 Cordo mentre è entrato Guida per Mungo. Al posto di Corso entra Cassaro. Reggina con un 4-2-4 per tentare di passare in vantaggio.
18 minuto: Mungo si divora una bella occasione da pochi passi . Ben servito da Di Grazia ha tentato un sombrero sul difensore . Nell’occasione si fa male Davide Corso.
14 minuto s.t.: fuori Ragusa per Palumbo.
10 minuto s.t.: primo tiro in porta della ripresa con Laaribi che, però, tira fiacco e non impegna Quartarone.
16.13: si riparte.
16.10: Squadre di nuovo in campo. Non sembrano esserci sostituzioni.
Occorrerà un secondo tempo più incisivo per avere la meglio sul Milazzo che non pare proprio disposta a lasciare i tre punti.
Come detto, però, il Milazzo, per quanto finora visto, non avrebbe meritato di tornare negli spogliatoi in svantaggio: la Reggina, infatti, ha fatto ben poco per passare in vantaggio. Ricordiamo solo un tiro da fuori di Giuliodori oltre al tiro di Laaribi. Troppo poco per una squadra obbligata a vincere.
Finisce un primo tempo brutto e primo di grosse emozioni. Il Milazzo sta giocando la partita con la giusta determinazione e si è resa più pericolosa degli amaranto. Tanti lanci agli due attaccanti, Galesio e Curiale, hanno impegnato la nostra linea difensiva in affannosi e lo stesso i corner. L’ultmo è stato fatale per Lagonigro e compagni anche se, lo ripetiamo, la decisione del sig. Gambirasio ci è sembrata eccessiva.
Dopo un minuto di recupero l’arbitro manda negli spogliatoi tra le proteste degli amaranto che, evidentemente, continuano a lamentarsi per la decisione arbitrale di assegnare un penalty ai padroni di casa.
44 minuto: tiro del n. 80 Sardo di controbbalzo, indirizzato a rete, su cui si immola Rosario Girasole. Sul successivo calcio d’angolo l’arbitro si inventa un rigore per trattenuta in area di Fofana che Giunta trasforma con un tiro basso alla destra di Lagonigro. Nell’occasione il n. 97 viene pure ammonito.
40 minuto: un tiro da fuori, a concludere l’azione, di Giuliodori passa non lontano dal palo destro di Quartarone.
40 minuto: ammonito Dama per un brutto fallo su Di Grazia. Rischia il rosso diretto il n. 27.
37: ancora pericolo per gli amaranto: servito da Dama, Galesio schiaccia di testa da felice posizione ma, per nostra fortuna, la palla, deviata, finisce in angolo.
Prima occasione per gli amaranto che capitalizzano l’unico tiro in porta della partita.
31 minuto. Gol di Laaribi che da fuori area scocca un tiro rasoterra che finisce alle spalle di Quartarone. Nell’occasione bravo Ferraro che ha fornito un assist al n. 24.
26 minuto: ancora nessuna azione di attacco degna di nota da parte della Reggina che stenta ad avvicinarsi dalle parti di Quartarone. Di contro, come detto, il Milazzo sembra più a suo agio su questo terreno di gioco.
18 minuto: ancora un pericolo per la difesa amaranto che sta soffrendo i lanci dei centrocampisti tesi a scavalcare le linea.
15 minuto: ammonito Sardo che trattiene vistosamente Ferraro.
14 minuto: pericoloso il Milazzo con Curiale che impegna in una parata bassa Lagonigro. Proteste locali per un fallo di mano in area di Giuliodori che, però, sembra avere le braccia attaccate al corpo.
Primi minuti senza particolari emozioni: tentativi di impostare trame di gioco da entrambe le contendenti ma tanta confusione.
15.10: si parte.
15.05: si attende la contestualità con gli altri campi.
La Reggina si posizione alla destra rispetto alla nostra postazione e, pertanto, attaccherà dalla destra verso la sinistra.
Reggina in completo amaranto. I padroni di casa in bianco con striscia rossoblu’ verticale.
14.57: Le squadre entrano in campo.
Nonostante la bella giornata non c’è il pienone, anzi. Purtroppo assenti i tifosi amaranto che avrebbero certamente riempito la piccola curva, in tubi innocenti, destinata agli ospiti.
I tifosi di casa si suddividono tra la tribuna coperta e la gradinata ubicata frontalmente al settore che ci ospita.
Non ci sono novità negli undici iniziali scelti da mister Torrisi. Tra i convocati si accomodano in tribuna gli under Chirico e Canino.
14.40: Le due squadre e la terna arbitrale sono in campo per il riscaldamento prepartita.
Buon pomeriggio dallo stadio “Marco Salmeri” di Milazzo in attesa del fischio d’inizio dell’incontro che vedrà i padroni di casa opporsi alla Reggina.
Alle 15.00 inizierà la penultima giornata della stagione regolare del campionato di serie D 25/26 con gli amaranto distanziati di tre punti rispetto alle capolista Nissa e Savoia.
Oggi anche le battistrada giocano in trasferta, rispettivamente contro il Sambiase e l’Athletic Palermo, e, così come la Reggina, non possono fare calcoli: devono necessariamente vincere per non pregiudicare la vittoria del campionato.
La Reggina si presenta a Milazzo consapevole che solo uno stop delle prime potrebbe rimetterla in gioco ma non basta: deve vincere e, come accaduto a Gela, non ci si può cullare solo sulla differenza di motivazioni che potrebbero avere i calciatori di casa rispetto ai nostri.
Pertanto auspichiamo una partita attenta e grintosa da parte degli amaranto che devono fare di tutto per vincere tutte le partite, eventuali play off inclusi, da qui alla fine per trovarsi nella migliore posizione possibile a fine campionato e beneficiare, ove emergessero, anomalie extra campo, delle conseguenti decisioni: è triste parlare di di azioni che non fanno parte del rettangolo verde ma, così come, in un passato non tanto remoto, abbiamo pagato inadempienze ed errori societari, è quanto meno equo auspicare un medesimo trattamento favorevole qualora, lo ripetiamo, ci fossero situazioni inficianti la regolarità del campionato.
Oggi siamo ospitati nello stadio “Marco Salmeri” il piccolo impianto sito sul lungomare della cittadina milazzese. Spicca, sul muro d’ingresso, il murales del giovane calciatore locale, scomparso nel 2011, a cui è stato intitolato lo stadio.
Giornata soleggiata, tipica di una primavera avanzata, anche se ancora non possiamo parlare di clima estivo.
Il terreno di gioco, in erbetta naturale, non sembra in buone condizioni e ciò potrebbe condizionare le trame di gioco dei 22 in campo.
Ecco le formazioni ufficiali:
MILAZZO (3-5-2): Quartarone; Sardo, Corso, Dama; Franchina, Moschella, Giunta, Silvestri, Pipitone; Curiale, Galesio. All. Catalano
A disposizione: Mileto, Cassaro, Currò, La Spada, Salvo, M. Greco, G. Greco, Bosetti, Giubrone.
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Di Grazia; Ferraro. All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Desiato, Bevilacqua, Palumbo, Guida, Porcino, Macrì.
Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Riccardo Trionfante (Torino)




