Dopo il concerto di musica barocca “De feminis et viri”, il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival” – promosso da Traiectoriae, con il sostegno del Mic-Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, e diretto da Domenico Gatto e Renato Bonajuto – prosegue con tre nuovi appuntamenti incentrati su diversi generi musicali e mezzi espressivi. Il lungo ponte del primo maggio, infatti, sarà caratterizzato da spettacoli all’insegna del jazz, del tango e dell’incontro tra musica e cinema. Ad ospitarli saranno il Piccolo Teatro Artea di Cosenza e il Cartoline After Club di Reggio Calabria, già palcoscenico del secondo concerto del cartellone reggino, “De feminis et viri: forma mutata, vox eadem”, in scena lo scorso 23 aprile (e la sera successiva all’Auditorium Santa Chiara di Tropea): un originale e interessante momento musicale, dedicato al travestimento vocale nell’opera barocca, in cui era consueto inserire personaggi maschili scritti per voci femminili. Il concerto ha visto, dunque, il mezzosoprano Concetta Gagliotta spaziare tra ruoli, attraverso la voce, il gesto e i costumi, ricreando, insieme all’ensamble cameristico formato da Ivana Comito e Stefania Viri ai violini, Iris Carolina Faceto alla viola da gamba e Francesco Silvestri al clavicembalo, le atmosfere della musica del tempo. Un percorso frutto di ricerca e approfondimento, reso sul palco dall’intensità interpretativa degli artisti.
Dopo questo appuntamento, come si diceva, il festival offrirà altri due differenti spettacoli, tra musica e cinema.
Il 30 aprile, alle 21, al Cartoline After Night di Reggio Calabria, in programma “Summit – Tra tango e jazz”: un progetto che nasce dalla collaborazione tra tre musicisti di rilievo come Massimiliano Pitocco al bandoneon, Giovanni De Luca al sassofono baritono e Francesco Silvestri al pianoforte, per un viaggio – tra album e concerti – che unisce le influenze musicali di Astor Piazzolla e Gerry Mulligan. Due mondi che si incontrano: quello di Piazzolla, che ha rivoluzionato il tango tradizionale, fondendolo con elementi di jazz e musica classica, e quello di Gerry Mulligan, che ha innovato il jazz con il suo stile. Il programma del concerto, così come l’album, guarda a questi due universi, attraverso arrangiamenti che esaltano la melodia e la complessità ritmica tipiche di entrambi gli artisti. “Summit – Tra tango e jazz” viene proposto in occasione dell’International Jazz Day, istituito dall’Unesco nel 2011 e celebrato in tutto il mondo, appunto, il 30 aprile.
Dalla sinergia tra generi musicali a quella tra arti, elementi che caratterizzano il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”: l’incontro tra musica e cinema sarà al centro dello spettacolo che verrà proposto sabato 2 maggio al Piccolo Teatro Artea di Cosenza, alle 21, e domenica 3 maggio, sempre alle 21, al Cartoline After Club di Reggio Calabria. Parliamo di “My Way. Ada e Frank – Un ritratto in chiaroscuro”, secondo lavoro teatrale e musicale – dopo “Diva’s songs” – ideato da Domenico Gatto e dedicato alle protagoniste hollywoodiane. In “My Way” viene ripercorsa la storia di Ava Gardner, rielaborando drammaturgicamente il testo della lunga intervista all’attrice, realizzata dal giornalista Peter Evans e pubblicata solo dopo la scomparsa della diva. Un avvincente racconto, quasi un monologo, in cui l’attrice riflette, tra numerosi aneddoti e con umorismo e arguzia, su una vita che l’ha portata dalla rurale Carolina del Nord alle vette dell’età d’oro di Hollywood.
Gatto – con la collaborazione drammaturgica di Franco Marzocchi – si sofferma, in particolare, sulla storia tra la Gardner e Frank Sinatra: la celebre diva e “The Voice” costituirono una delle coppie più iconiche, passionali e turbolente del mondo del cinema. A restituire le parole della Gardner sarà l’attrice, autrice e cantante Roberta Lidia De Stefano (premio Hystrio – Mariangela Melato nel 2023 e Menzione d’onore del Premio Eleonora Duse, ha lavorato, tra gli altri, con Lizzani, Manfredini, Pezzoli, Solari, Fo), in scena insieme al cantante Christian Bruno, Piero Massa alla viola ed Eunice Petito al pianoforte.
(Crediti Marco Costantino)